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"Sapevo che non sarebbe durato, che questa pace sarebbe volata via come se mi venisse strappata dalle braccia, e io l’avrei inseguita, io, la più disperatamente sola tra tutte le creature di Dio, per riportarla indietro."
Da ’Intervista col Vampiro’, Anne Rice
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sabato 22 dicembre 2007 - ore 14:30
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ho visto cose molto strane, ieri sera... Sia in sogno, sia da sveglia. C’erano un drago che sputava fuoco, e un ragazzo che si copriva la testa con la mani, come se si stesse proteggendo da qualcosa che cadeva dall’altro.. E poi un messaggio: "Lasciati consolare".
Il sogno, invece, era ancora più strano... Mi trovavo in un prato con un gruppo di persone, ma non ricordo chi fossero, anche se nel sogno lo sapevo. Era autunno, e faceva molto freddo... Un ragazzo che conosco nella vita reale mi ha presa in braccio, e ha cominciato a camminare intorno al prato, mentre le persone si erano radunate in una specie di cerchio, e stavano in silenzio. Mentre io stavo in braccio a lui, una fitta pioggia di foglie secche si è abbattuta su di noi, e io ridevo contenta.... Non ricordo altro.
Ok, ne ho definitivamente le palle piene. Sono stufa degli uomini. Credo che mi darò allamore saffico, mannaggia... Sono talmente stufa che sto preparando una lista delle categorie maschili dalle quali farei meglio tenermi alla larga, attingendo sia agli eventi passati, sia ai fatti recenti. Uomini che creano sempre problemi, siano essi amici, amanti (............?????.........), conoscenti e chi più ne ha più ne metta...
Eccola qui.
1-Aristocrazia britannica (no..non vi sto prendendo per il culo..) 2-Scozzesi 3-Sangue misto: mezzi indiani e mezzi italiani (chissà perchè, sembra sia una combinazione letale) 4-Violinisti 5-Infermieri (eccetto il mio fratellino Dorian, è chiaro...) 6-Campioni di arti marziali 7-Ingegneri (chiedo scusa a tutti gli studenti di ingegneria che sicuramente bazzicano questo sito, ma veramente non vi sopporto più...) 8-Bestie strane quali: vampiri, licantropi ed esseri non meglio identificati 9-Nullafacenti (eh bè... sono veramente un genio del crimine...) 10- Psicopatici
Naturalmente, alcuni degli individui che mi hanno creato problemi di qualsivoglia genere corrispondono a più di una categoria.
Bene.. Ho vaneggiato a sufficienza, per oggi, ora posso andare in pace.
Se Dio avesse un nome, quale sarebbe? E lo chiameresti così, se dovessi trovartelo davanti In tutta la sua gloria? E che cosa gli chiederesti, se potessi fargli Soltanto una domanda?
Frugavo su You Tube, e mi sono imbattuta in un mare di ricordi...
Giuro che a rivedere a distanza di così tanto tempo quelle immagini, e risentire quelle musiche, quasi mi strappa una lacrima di commozione. Ero una bambina, allora, davvero una bambina... Ero piccola, e guardavo Sailor Moon come tutte le bimbette della mia età, e anchio sognavo di essere come lei. Mi rivedo a giocare con le mie amiche, a immaginare, sognare... "Chi fa Sailor Moon oggi?" Ricordo che la mia preferita era Sailor Mars... E, nei giochi, io impersonavo sempre lei.
Trovavo che fosse la più bella, innanzi tutto, con i capelli lisci, lunghi e scuri, e il suo colore era il rosso, che io ho sempre amato. Trovavo che il potere del fuoco fosse il più bello, il più affascinante e distruttivo, e lei mi sembrava di gran lunga più elegante delle altre con quei bei tacchi a spillo. Lei era la più dura, quella con più carattere, e per questo era la mia preferita, perchè, già da bambina, sognavo di essere forte... Anche se in realtà avevomolto più in comune con limbranatissima Bunny, con lunica eccezione che io non mi trasformavo in una splendida e agguerrita protettrice dellumanità..
Era questa la vera magia: una ragazza come tutte le altre, anzi, ancora più impacciata e sfortunata, scopre improvvisamente di essere destinata ad imprese ben più grandi e importanti. Ecco perchè era così impacciata e sfortunata, perchè il suo posto non era questo, non era in mezzo alla gente comune.
Ecco il sogno di tutte le bambine che, come me, si incantavano ogni giorno di fronte alle avventure delle guerriere Sailor. Diventare qualcuno, scoprire di essere importanti e diverse, e fuggire lontano da qui. La domanda che sorge spontanea, tuttavia, è: quante di noi ci sono riuscite? Quante Bunny si sono trasformate in Sailor Moon? In coscienza, affermo con sicurezza che, nonostante siano passati molti anni e nonostante la strada fatta sia tantissima, fra la bambina che giocava a Sailor Mars ma che si sentiva Bunny e la ragazza che sono oggi, non cè nessuna differenza...
Certe volte mi domando, seriamente, se non sia il caso di mollare tutto. Lascia perdere, mi dico, fà un regalo a te stessa e agli altri, abbandona questo sogno impossibile, e torna alla realtà. Ma poi mi rispondo che non posso, che non devo, che non è giusto che io molli, che mi lasci sopraffare dallansia e dallangoscia, non finchè ci sarà ancora una speranza... E così eccomi qui, ancora una volta, io e i miei maledetti pensieri autodistruttivi, e i miei poveri piccoli sogni. Ah... Ma se non riuscirò a farlo io, chi mai potrà? Se non ci riuscirò io che sono tanto negata nelle cose normali e semplici quanto sono brava ad attirare gli eventi incredibili, chi, allora? Chi? Ad ogni modo, non è ancora giunto il momento.
"Toccare il fondo non è un ritiro spirituale, non è uno stramaledetto seminario. Smettila di cercare di controllare tutto, pensa solo a lasciarti andare, lasciati andare."
Laltro giorno ero in autobus con le mie due amiche più care (Migliore Amica, e Migliore Amica in Seconda... io le chiamo così.. ma lasciamo stare), tornando da lezione. Stavamo chiacchierando tranquille, quando è saltato fuori un fatto avvenuto qualche sera prima, un fatto che mi aveva infastidita non poco, trattandosi di una terribile mancanza di delicatezza e rispetto da parte di unaltra amica. Ad un certo punto, una mi chiede: "Ma... Come mai respira ancora? Perchè non lhai ammazzata? Ero certa che lavresti fatto.." Eh. In effetti si... Se fosse accaduto un anno fa, effettivamente quella ragazza non respirerebbe più, poverella, perchè io sono (ERO) ben nota per essere...come dire...una la cui pazienza è meglio non solleticare. Gli ultimi avvenimenti, però, hanno richiesto da parte mia una considerevole dose di autocontrollo, nervi saldi, e, guarda un pò, pazienza. Così si è scoperto che sono una persona estremamente paziente! "Bè", ho detto quella volta in autobus, "aspetto. Se continua così le parlerò, ma se non lo fa più lascio perdere". Al che le mie amiche mi hanno guardata, un tantino perplesse........
Patience, Take That....
Prima o poi però la perderò, questa pazienza appena conquistata. E allora cominceranno a saltare teste.. Già già....