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![]() violante, 28 anni spritzina di Waterloo CHE FACCIO? compro casa lungo la Noalese Sono single [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ]
STO LEGGENDO HO VISTO STO ASCOLTANDO eravamo in piedi nel salotto buono di tua madre e sudavamo come turchi in quella terribile estate. il sudore fu sulla tua guancia, poi fu sulle tue labbra. deve essere stato un sogno.. tua madre non mi fece entrare ABBIGLIAMENTO del GIORNO ORA VORREI TANTO... STO STUDIANDO... OGGI IL MIO UMORE E'... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO...
PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata |
[bimba se sapessi che monotonia tutte quelle balle sulla fantasia]
lunedì 19 maggio 2008 - ore 11:35 NA-DA La fenomenologia della Tachipirina. Ore di sonno impastato a temporale, termometro sull’attenti, sale iodato e limone per poter deglutire. Oggi di nuovo piena di me, nonostante cerchi e quadrati alla testa ed onirico che peggiora la situzione... perchè ho fatto l’esame di maturità, lo giuro vostro onore... Vostro umore. Lezioni cancellate causa dolie di moglie partoriente di esimio docente. Sembra tutta una favola. Torno a dormire. Ma che freddo fa... LEGGI I COMMENTI (5) - PERMALINK giovedì 15 maggio 2008 - ore 12:38 OGNI ADOLESCENZA COINCIDE CON LA GUERRA Mi disgusti. Come tagliare la testa di Marilyn da un quadro di Delacroix. Come i tacchi alti e il fondotinta sulle quattordicenni. Come dover sospendere il pensiero per capire in quale sottoinsieme collocarti, quando tu non ci hai messo neanche un secondo per abbandonarmi. Tra i coriandoli. Di. Una. Assurda. Piazza. S. Marco. E. Adesso. Non. Accusare. Marco. ![]() (e se qualcuno ha ascoltato "Canzoni da spiaggia deturpata"delle Luci della Centrale Elettrica" mi faccia sapere com’è) LEGGI I COMMENTI (4) - PERMALINK lunedì 12 maggio 2008 - ore 18:02 NEMMENO IL DESTINO E’ in questo giorno pieno di sole che potrei aprire e sbirciare dietro la tendina della macchinetta delle fototessere alla stazione, come sotto una gonna. Trovare te in pose seriose da attore-part time dell’ufficio anagrafe. E magari resterebbe qualcosa del mio profilo, del mio sguardo intristito per tutte quelle parole con cui ti ho avvelenato ieri sera (e più efficacemente che con la mia cena al gusto mastrolindo, tanto per citare Cohen) sulla pellicola buona per la tua prossima carta d’identità... O forse no. O forse dopo lo scatto, sentirei il bisogno di stringermi ancora a te, i capelli impigliati ad una spilletta Klubbslem. Per scoprirti poi, in un quella foto che sputa il marchingegno, perso nel buio di una notte che non sarà mai qualunque. Una spilletta dei Crass. Un carciofo e la carta stagnola nel bagagliaio. Un castello, dietro. Un arancio di mezzanotte a Giavera. Siamo sempre stati fuori tempo. Acefalo. Anacrusico. Sempre in levare. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK sabato 10 maggio 2008 - ore 15:04 JUSTINE ED I 99 POSSE Io e fratello Daniel davanti ad una tazza di latte freddo. Ricordo il giorno che ti ho conosciuto. Ricordo quelle feste tardo-adolescenziali, l’alcol nascosto in garage, i "si dorme tutti da me" ed i genitori in montagna. Ricordo che c’era qualcuno che s’era fatto più grande e suonavate per lui senza nemmeno atteggiarvi. Un paio di all star. Il nero sulle unghie. La tua maglietta a righe sottili. Ricordo 1979 e da quanto non la sentivo. Dentro. (Rimmel che cola, quel nero che non faceva mangiare più, tu che cercavi di farmi venire appetito con i Pink Floyd). Ricordo che poi stanco ti sei lasciato cadere sul divano con un bicchieredi latte. Ricordo che ti ero vicino e non hai detto niente. Ricordo che mentre intorno si festeggiava ad una maturità che tardava a venire, sbronzi di insufficienza di prove per non essere dichiarati colpevoli, snervati tanto dal rossetto delle lolite quanto di una canzone dei 99 Posse, ti sei messo a dormire. Era la festa dei suoi 18 anni. Era la prima volta per me. Quel modo discreto di dormire di un uomo. Justine non ha mai capito come stanno le cose, stava con i tipi strani e crudeli. LEGGI I COMMENTI (4) - PERMALINK giovedì 8 maggio 2008 - ore 19:07 PORTAVO ALLORA UN ESKIMO INNOCENTE I sentimenti peggio dei mutui. Il promoter mi guarda. Io che sposto i capelli dagli occhi: esigo essere composta ed ordinata mentre prendo decisioni su come mandare a puttane la mia stabilità. (Pausa trucco, quindi, mentre Marilyn mi incipria il naso.) Non era mai accaduto così. Come se la mia coscienza ed il senso del tempo fossero stati geneticamente modificati di nascosto, su commissione di una me stessa in incognito. (Boccoli biondi, impermeabile scuro e non fare domande). Causa quegli amori difficili e disperati, quasi senza sentimento. Causa un corpo contro, un corpo che si ribella. E allora lo ricerca. Lanticorpo. Lanti-me. Lanti-te. (Ultimi ritocchi, come quelle mattine altrove che ti dicevo "un minuto" perchè il nero sotto gli occhi non era mai abbastanza.) Niente mutui, per ora. Oggi prelevo attese. A domani, per altri valori... LEGGI I COMMENTI (3) - PERMALINK mercoledì 7 maggio 2008 - ore 18:13 BRILLANTINI SUL MIO GOLFINO E ROSSETTO SULLA MIA BOCCA Hit me con ancora la schiena che profuma di Stoccolma ed un viaggiatore a fianco in treno che consulta una guida su Madrid. Non cè verde che mi consoli, qui. Riscopro i Bluvertigo come tracce di smalto vecchio sulle unghie. Le canzoni dellappartamento per sospendermi ed avere la forza di pensare al celeste dei miei occhi lì, spersa nel grigio coscienza del mare del nord. A sentirti dormire al buio. Ai polsi che oggi fanno male per colpa di Shumann. E non cè aggettivo che mi lusinghi. Solo parole. La mobilità dei miei pollici e delle idiosincrasie per come sono sempre fuori tempo. Fuori posto. Se fossi uscita, riportami in me. Dopo tempeste di ragazze squillo tornate a farmi compagnia con le lune di Companera. LEGGI I COMMENTI (5) - PERMALINK martedì 6 maggio 2008 - ore 00:17 A LUCE SPENTA Serata di emicranee ed appunti incomprensibili, blister argentati ed il telefono che squilla a vuoto. Sarà che avevo da dirti cose importanti. E invece mi hanno rapita gli alieni. Sono sette, come i nani. Come i vizi capitali. Come i giorni della settimana. Come le sette spose per sette fratelli. Come gli ultimi sette squilli a vuoto. Il telefono scarico. Le unghie mangiucchiate. Conversazioni notturne sui club privè e le dark room. Diverse dalle nostre, sottovoce, la radio post sovietica anche alle 2 di notte per farci compagnia. Stanotte solo lo spettro della mia insonnia ed io che dormo di fianco per farti posto. Stanotte solo un sinflex, due filtri di camomilla e la nostalgia... COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK domenica 4 maggio 2008 - ore 17:37 FAMIGLIE ALLARGATE (IO, TU, DANIELL, MORGAN E AINOM, JEM E LE HOLOGRAMS) Morgan come nessun altro in testa. Applico alla vita i puntini di sospensione Che nell’incosciente non c’è negazione un ultimo sguardo commosso all’arredamento e chi si è visto, s’è visto. Solma hostel in testa. Camere bianche. Letti bianchi. Sguardi bianchi. Carezze blu. Io da te voglio sentirmi come un rifugiato perchè ti corro incontro fradicio e gelato. Che poteva finire peggio e ce lo siamo ripetuto sempre, anche a cercare Greta Garbo nei profili delle vergini, dentro i bar con gli acquari incastonati alle pareti, strappando i fiori dell’università... Bisogna essere profondamente convinti che il mondo è orripilante per essere felici Nelle magliette attillate delle femministe dai seni piccoli. A rubare il grigio dal cielo. Nella zuppa Campbell di Andy Warhol. Quando sulla graduatoria c’era scritto il tuo nome. Quando Berlino ha cominciato ad abitare a Stoccolma. Fra di noi. Ich. Du. E fratello Daniell. E la sorella di mio fratello. LEGGI I COMMENTI (3) - PERMALINK sabato 3 maggio 2008 - ore 10:08 SEVEN ELEVEN (COME PROMESSO) Tack. Per gli occhi grandi delle ragazzine. Per il blu della metropolitana da Fridhemsplan in giù. Per i piedi freddi e la tua felpa che ho ancora addosso. Per i pois, la lampada rossa a forma di coniglio a casa di Sebastian, le stanze verdi di Sofo, una forchetta negata al Jerusalem Kebab. Tack. Per il mare del nord e come ci respirava dentro. Per la debolezza di temere da un momento all’altro una catastrofe, tanto era naturale fumare la pipa dopo aver fatto i conti con le banane ed i complessi di Andy Warhol. E non erano Asha Ali o i The Sounds. Per l’acqua e zucchero quando ero sbronza, impigliata nello spazio mentale del programma di filosofia dell’ultimo anno...Spencer, Comte...no? Per i vicoli di Gamlastan, il sapore amaro di sentirsi in minoranza con un utero vuoto ed un posto in Italia dove la kefhia è passata di moda come i CCCP, dove l’H&M sta solo ad Albignasego, dove in poche mi guardano così. Tack. Per quello che ho scoperto di essere. Per quello che mi hai fatto essere. Per una carrozzina spinta al parco. Per i bavaglini con le giraffe ed i gelati all’ananas e cioccolato. Per come mi hai stretto la prima sera dicendomi di non chiederti scusa. Tack. Per il verde. Dei boschi. Del cielo. Del mare. Dei SevenEleven ad ogni angolo. Coffee for real. Tack for real. Greta Garbo e i capelli blu della cameriera di Sofo. Tu che mi guardi e mi dici che assomiglio a Shirley Manson. ...le radioline cantano la pubertà di Pippi Calzelunghe. LEGGI I COMMENTI (3) - PERMALINK giovedì 24 aprile 2008 - ore 23:35 LE COSE CHE ABBIAMO IN COMUNE SONO 4850 Silenzio, nella penombra della stanza. Berlinguer a fumare in angolo. La mia coscienza a fare i bagagli. Fanno ridere le foto dei miei documenti. Carta d’identità: sembro un giovane avventore della Casa del Fascio, complice l’incazzatura alla macchinetta della fototessera, post diluvio estivo per raggiungerla a piedi. Patente: piego la testa, poco convinto com’era anche il mio istruttore dopo l’incidente provocato il giorno dell’esame. (Io che dico “ooops”. L’esaminatore signor Rossi che minaccia di bandirmi dal regno delle scuole guida.) ... Mi chiedo spesso come mi vedi tu. Se sapresti riconoscermi fra le facce anonime sotto il palco di un concerto degli Offlaga Disco Pax. O al check in di un aereoporto, palpebre grigio fumo, uno sguardo finto. Mi chiedo spesso con che consonante cominceresti, riconoscendomi, la frase. Intanto giro la ruota, parto per il nord e compro una vocale. LEGGI I COMMENTI (5) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
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