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la notte e lo sporco sulle mani

HO VISTO

la mia metà oscura

STO ASCOLTANDO

la mia voce nel vuoto che echeggia senza alcuna risposta e senza significato

ABBIGLIAMENTO del GIORNO

non so per quanto capisco ora potrei essere nudo!

ORA VORREI TANTO...

riuscire ad essere

STO STUDIANDO...

come passare sui binari del treno senza rallentare alla vista dei nani da salotto!!
insomma il treno è andato

OGGI IL MIO UMORE E'...

immensamente estraneo!!

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) non sapere se il mattino seguente sarai ancora vivo!!
2) scoprire che niente ha un senso, che sono insignificante e che tutti i giorni che ho vissuto si perderanno in un lieve vento senza fine

MERAVIGLIE


1) una cosa inattesa bella o brutta che sia! che solamente ti riempia la giornata e i ricordi!!
2) acre profumo di benzina


questo blog non ha alcun senso se tu vuoi parlare di qualcosa di serio e fisso non farlo con me!!


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martedì 26 ottobre 2004 - ore 10:07



(categoria: " Pensieri ")


esangue mi muovo verso il buio della vita

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martedì 26 ottobre 2004 - ore 10:05



(categoria: " Riflessioni ")


io non capisco 2 minuti fa mi è arrivATO uno speedy con scritto "vai a vedere il mio blog jajajjjajjaja" circa ed io ovviamente ho chiesto perchè dovrei?
visto che la persona che mi ha scritto non so chi fosse e soprattutto che cazzo abbia scritto di talmente importante da richiedere la mia supervisione....
così sono andato e.....
ho visto il corso di autostima per donne
con le foto senza trucco di gente di cui proprio non me ne sbatte nulla!!
quindi evitatemi sbattementi ulteriori di ....!


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giovedì 21 ottobre 2004 - ore 10:27



(categoria: " Riflessioni ")


illudiamoci di navigare su acque tranquille,
illudiamoci di essere il bene,
illudiamoci che dio esista,
illudiamoci di avere amici,
illudiamoci di essere qualcuno,
illudiamoci di servire a qualcosa,
illudiamoci di avere uno scopo....
d'altra parte illuderci è l' unica cosa che abbiamo!!

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giovedì 21 ottobre 2004 - ore 10:24



(categoria: " Riflessioni ")


annego nell' acido della gente che mi sorride

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giovedì 21 ottobre 2004 - ore 10:06



(categoria: " Pensieri ")


una giornata grigia si apre davanti ai miei occhi!!
attendo che sorrida, invano, mentre scarnifica le mie illusione!!
bacio l' oscurità della notte e la sua inevitabilità, mentre nel buio si insinuano immagini di follia e risate di scherno
il vuoto della notte nel mio cuore in fiamme

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mercoledì 20 ottobre 2004 - ore 10:03



(categoria: " Riflessioni ")


avete mai pensato che la cosa più orribile al mondo sia pensare??
socrate disse:" cogito ergo sum"
"penso quindi esisto"
io direi anche "penso quindi soffro"
"esisto allora soffro"
ma se io non pensassi non soffrirei...
ma non pensando sarei morto....
l' illusione è vita, la vita è illusione!
e l' illusione è il pensiero!!

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mercoledì 20 ottobre 2004 - ore 10:00



(categoria: " Vita Quotidiana ")


la vita è una cosa strana ti fotti e ti stupra e tu cerchi di fuggirle!!
ma la fuga è solo un illusione!!
perchè l' unico modo è la non esistenza!

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mercoledì 20 ottobre 2004 - ore 09:49


olanda
(categoria: " Viaggi ")


giorni, ore anche solo minuti!!
indimenticabili ewd insieme offuscati!!
persi tra le nebbie bianche di una lieve incoscienza!!
circondato da luoghi che ti entrano nel cuore forse lacerandolo e stringendolo in una morsa di acciaio!!
tutto è inondato da una luce diversa più viva, pulsante!
andavamo a nasconderci in anfratti bui ma ciò ci procurava diletto e spesso ci portava ad incontrare i nostri demoni!!
le follia di ognuno si accresce!
ma cos'è la follia se non consapevolezza!!
conoscere se stessi!
sognare di perdersi ubriachi in una fumo denso e profumato!!
"5 euro of white widow and 5 of ascis"
"thank you"
ringrazio come se fosse una cosa strana ma tutto è normale, come andare a prendere un caffè!
la mattina una canna, un the alla cannella e dei biscotti!!
un buon risveglio ed un ottima giornata!!


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mercoledì 20 ottobre 2004 - ore 09:41


IL CANTO DELLE OMBRE
(categoria: " Poesia ")


Quella dei Crepuscolari è la prima corrente letteraria vera e propria del '900 italiano, così chiamata perché autrice di una poesia più affine alle tenebre che non alla luce del sole. La vita non è intesa come un'esperienza da fare ma come una malattia con cui bisogna convivere con rassegnata tristezza. Di essa sottolinea, infatti, gli aspetti più squallidi, dimessi e miseri rinunciando ai canti "alti" per una poesia piena di zone d'ombra e trascoloramenti. Discende dall'opera intimista di Verlaine, che identificava nella grigia malinconia di un lento consumarsi la propria esistenza, e dalla serie di poeti che gli succedono: Maeterklink ecc. fino al Pascoli chiuso e quotidiano che proprio della quotidianità aveva fatto materia poetica. Anche dal punto di vista formale le opere si adeguano a questa tendenza: il verso è despoetizzato dall'uso insistente di una terminologia familiare, il ritmo dei versi è più discorsivo. Sono il contraltare di D'Annunzio, celebratore delle gioie della vita e delle aspirazioni umane all'ennesima potenza; al suo mondo rutilante di chiacchiere, feste e risate felici i Crepuscolari oppongono tutto il loro dolore. Non danno responsi o massime ma sottolineano l'impossibilità di avere certezze; Montale scrive in "Non chiederci la parola": "non domandarci la formula che mondi possa aprirti...possiamo dirti ciò che non siamo, ciò che non vogliamo...". La demitizzazione del poeta trova l'apice della sua agonia che terminerà ad opera dei Futuristi che scalzeranno la tradizione decretandola morta, giungendo a negare la stessa "esistenza"dei poeti.
Il più autorevole esponente dei Crepuscolari è Guido Gozzano (Torino, 1883-1916) che mantiene nella forma una certa classicità eppure la intacca. La sua metrica è perfetta, eppure non è di un sonetto classico che si tratta ma di tutt'altra musica. Egli si distacca sotto un certo punto di vista dalla corrente perché talmente conscio della propria nullità, dell'impossibilità di essere qualcuno o anche solo qualcosa, si abbandona ad un gioco di simulazione e finzione ("...sorrido e guardo vivere me stesso") pregno di ironia, l'ironia di chi sa, e in questo sta la sua diversità rispetto agli altri compiaciuti e lacrimevoli poeti contemporanei. Alla fine di questo crudele gioco è impossibile scernere la realtà delle "maschere", il sorriso dal pianto, la verità dalla menzogna, e l'uomo ne è inevitabilmente distrutto.
La sofferenza per la vita umana è meglio espressa emotivamente ma non tecnicamente e poeticamente da Sergio Corazzini (Roma, 1886-1907). Malato di tisi come quasi tutti i suoi familiari, ebbe una vita breve ma intensa, morì poco più che ventenne dopo aver fondato un giornale, "Cronache latine", e aver dato alle stampe alcune raccolte di poesie: "Le dolcezze", "L'amaro calice", "Piccolo libro inutile", "Libro per la sera della domenica". La breve vicenda terrena si riflette dolorosamente nella sua opera. Anch'egli, come il Gozzano, predilesse i temi umili del quotidiano con una particolare attenzione per le "piccole cose di pessimo gusto". Il suo mondo è circoscritto, privo di una prospettiva slegata dalla sua personale esperienza di "angoscia del vivere". La rinuncia alla vita, a qualsiasi ideale, ad ogni aspirazione atta a rendere più interessante l'esistenza, è totale. Corazzini sa solo morire e nega la sua stessa figura di poeta. Il rapporto col mondo si riduce dunque ad una desolata e rassegnata tristezza ravvivata, talvolta, da qualche lampo di tiepida ironia. Come ha scritto il critico letterario Petronio "tutto il mondo della sua arte consiste nel carezzare il proprio dolore e la propria umiltà ed insistervi sopra con un compiacimento morboso e quasi maligno, e compatirsi così: con una voce sottile che ogni tanto si incrina e si rompe".
GIACOMO

se vi interessa è preso da:
LINK



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martedì 19 ottobre 2004 - ore 09:22



(categoria: " Vita Quotidiana ")


oggi ritorno su sto sito!!
non so perchè!!
cmq ora me ne vado!!
ciao la fine è un treno oscuro!!

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