BLOG MENU:


voyant, 25 anni
spritzino di vicenza
CHE FACCIO? Lavoratore
Sono single

[ SONO OFFLINE ]
[ PROFILONE ]
[ SCRIVIMI ]



Solo in questo BLOG
in tutti i BLOG


STO LEGGENDO

Chiedi alla polvere di John Fante...a differenza del film...il libro è ottimo

HO VISTO

-Funny games
-V for vendetta
-Le mani sulla città
-Persona
-City of Gods

STO ASCOLTANDO

Kraftwerk
IAMX
Cabaret Voltaire
Bauhaus
Virgin Prunes
Sister of mercy
Ataque periferico
Faust’o
Richard Galliano
Vinicio Capossela
Billie Holliday
Miles Davis
PGR
Amen
Pantera
Babes in toyland
Superjoint
Walls of jericho
John Coltrane
Rosa Balistrieri
Maria Bethania
Ottavo Padiglione
Casualties
Le bands del great complotto
The Cure
Christian death
Decibel
Residents
Cibo Matto
Disturbed
SONIC YOUTH the best!!!
Marlene Kuntz
Gogol bordello
Rose Tatoo
Television
Syd Barrett
T. Rex
New York Dolls
ACTH
Cramps
Davide van de Sfroos
Disciplinatha
System of a down
Tool
Alice in chains
Jane’s adiction
Nick Cave & The bad seeds
Terrorizer
Extreme noise terror
Cripple bastards
....e tanto altro

ABBIGLIAMENTO del GIORNO

un rotolo di cellophane

ORA VORREI TANTO...

non sapere cosa volere

STO STUDIANDO...

la razza umana

OGGI IL MIO UMORE E'...

schizzo fren(et)ico...come sempre

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


Nessuna scelta effettuata

MERAVIGLIE


Nessuna scelta effettuata


BLOG che SEGUO:




BOOKMARKS


wu ming
(da Arte e Cultura / Narrativa )
Cortoweb
(da Cinema / Archivi )



UTENTI ONLINE:




(questo BLOG è stato visitato 1164 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI: ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]

APRILE 2026
<--Prec.     Succ.-->
Do Lu Ma Me Gi Ve Sa
      1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30




mercoledì 15 novembre 2006 - ore 02:08


ultimamente mi diletto...rudemente...tra fotografia e grafica...del cazzo!
(categoria: " Fotografia e arte.. ")




COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK



martedì 14 novembre 2006 - ore 13:53


Oggi mi son dedicato alla fotografia...distruggendo ogni incanto
(categoria: " Fotografia e arte.. ")




LEGGI I COMMENTI (3) - PERMALINK



domenica 12 novembre 2006 - ore 01:59


A Francè...questo non me lo dovevi fare
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Guccini abbraccia Prodi all’università



Francesco Guccini ha incontrato nel pomeriggio il premier Romano Prodi nell’aula magna di santa Lucia di Bologna. Occasione: la lettura annuale della casa editrice Il Mulino. Nel corso dell’incontro il cantautore bolognese ha abbracciato il concittadino Prodi sussurrandogli un "resisti, resisti, resisti" mutuato da Francesco Borrelli, per incoraggiare la sua leadership in questo momento difficile segnato dai tagli della Finanziaria e dalle esternazioni della maggioranza.


LAIDA BOLOGNA!!!!!!!!!
Nabat ipse dixit


LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK



giovedì 9 novembre 2006 - ore 03:14


Il mistero...l’Italia...s’infittisce...mmm..mm?
(categoria: " Vita Quotidiana ")




Stefano Benni: Arriva il Codice Romano
Tratto da “la Repubblica”, 26 maggio 2006

Dan Brown è un profondo conoscitore della società e della cultura italiana. Ha studiato il Rinascimento italiano a Las Vegas, ha una collezione di cento gondole veneziane in plastica, e ha visitato il Colosseo in camper. Ma ora dall’Italia arriva la risposta al suo best-seller: il Codice Prodi, assai più complicato e misterioso del suo Codice da Vinci. Anticipiamo la trama: un custode del museo degli Uffizi viene trovato ucciso, con la gola tagliata. Prima di morire, però, riesce a spogliarsi nudo, a fare colazione e scrivere sul pavimento col sangue sei cantiche della Divina Commedia e una lunghissima serie di numeri misteriosi.
L’indagine viene affidata al commissario Borrelli e ai vicecommissari Montalbano e Al Bano. La Casa delle Libertà grida al regime. Il commissario Borrelli scopre che i numeri misteriosi riguardano i risultati delle partite truccate del campionato italiano, cioè quasi tutte. Si reca allora allo stadio Olimpico di Roma, dove scopre che il custode del campo è stato assassinato, ma prima di morire ha scritto col sangue, in area di rigore e in etrusco, due terribili segreti. Il primo è che l’Opus Dei e la Juventus sono in realtà la stessa organizzazione. Il secondo, ancor più sconvolgente, è che Gesù di Nazareth era in realtà italiano, figlio di un falegname emigrato, Peppino, e di sua moglie Maria. Inoltre Gesù aveva un fratello, Gegè, che dalla Palestina ritornò in Italia, aprì una pizzeria, ed ebbe sette figli. Il Graal, quindi, si troverebbe a Napoli. Borrelli piomba a Napoli, dove trova subito il calice del Graal, anzi gliene vengono venduti ben sedici. Ha il sospetto di essere stato fregato. Ma un templare anonimo gli spiega che la chiave finale della storia si trova in un dipinto segreto di Leonardo Da Vinci, "La Mona Lisa siliconata", in cui la celebre modella ostenta due carnose labbra da vamp. Il quadro si trova alla pizzeria O’Luvro. Borrelli piomba sul posto, per scoprire come al solito che il pizzaiolo è stato ucciso, ma prima di morire ha scritto col pomodoro e con i carciofini un misterioso elenco di nomi.
Il commissario e il suo staff stanno alzati tutta la notte per decrittare l’elenco con un supercomputer, finché la mattina la donna delle pulizie spiega loro che i nomi sono quelli dei venticinque ministri e dei settanta sottosegretari del governo Prodi. Recatosi dal premier, Borrelli gli racconta tutto, spiegando che il pericolo maggiore è che il dittatore dell’opposizione, Silvio, notoriamente megalomane e iscritto a logge segrete, sta già cercando di farsi passare per discendente di Gegè e Gesù. Ha chiesto per diritto divino l’annullamento dei due ultimi scudetti, delle elezioni e del processo di Norimberga.
Prodi ascolta pazientemente e poi spiega a Borrelli che in effetti quella storia è un pasticcio insensato degno di Dan Brown, ma è roba da niente di fronte al pasticcio che ha di fronte lui, e cioè tenere insieme una coalizione con ex democristiani, ex giudici, ex socialisti, ex comunisti, comunisti riformisti, comunisti moderati, comunisti operaisti, marxisti-evangelisti, gesuiti-giacobini, no global-no party, radicali filoamericani, radical-carmelitani, interventisti-pacifisti e laico-cresimandi, ognuno che dice la sua e ognuno con ambizioni da leader. Ciò detto congeda Borrelli e si mette al lavoro. Qual è il finale? Non lo sappiamo, ma si prevede grande suspense. Possiamo solo dire che dal libro verranno tratti un film, un videogioco, un album di figurine, un disco e un partito politico. Ma soprattutto, col ricavato del Codice Prodi si spera di colmare la voragine del debito pubblico. Se ogni cittadino italiano ne compra milleduecento copie, andiamo in pari. Aiutate la cultura e la patria.



COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK



domenica 29 ottobre 2006 - ore 03:07


In questo blog non poteva mancare...Giorgio Gaber...pace all’anima sua
(categoria: " Vita Quotidiana ")





Quando è moda, è moda
di Gaber - Luporini



1978 © Edizioni Curci Srl - Milano





Mi ricordo la mia meraviglia e forse l’allegria
di guardare a quei pochi che rifiutavano tutto
mi ricordo certi atteggiamenti e certe facce giuste
che si univano come un’ondata che rifiuta e che resiste.
Ora il mondo è pieno di queste facce, è veramente troppo pieno
e questo scambio di emozioni, di barbe, di baffi e di kimoni
non fa più male a nessuno.

Quando è moda è moda, quando è moda è moda.
Quando è moda è moda, quando è moda è moda.

Non so che cosa è successo a queste facce, a questa gente
se sia solo un fatto estetico o qualche cosa di più importante
se sia mio ripensamento o la mia mancanza di entusiasmo
ma mi sembrano già facce da rotocalchi o da ente del turismo.

Quando è moda è moda, quando è moda è moda.

E visti alla distanza non siete poi tanto diversi
dai piccolo borghesi che offrono champagne e fanno i generosi
che sanno divertirsi e fanno la fortuna e la vergogna
dei litorali più sperduti e delle grandi spiagge della Sardegna.

Quando è moda è moda, quando è moda è moda.

E anche se è diverso il vostro grado di coscienza
quando è moda è moda, non c’è nessuna differenza
tra quella del playboy più sorpassato e più reazionario
a quella sublimata di fare "la comune" o un consultorio.

Quando è moda è moda, quando è moda è moda.
Quando è moda è moda, quando è moda è moda.
Quando è moda è moda, quando è moda è moda.
Quando è moda è moda, quando è moda è moda.

Io per me, se c’avessi la forza e l’arroganza
direi che sono diverso e quasi certamente solo
direi che non riesco a sopportare le vecchie assurde istituzioni
e le vostre manie creative, le vostre innovazioni.

Io sono diverso, io cambio poco, cambio molto lentamente
non riesco a digerire i “corsi accelerati” da Lenin a l’Oriente
e anche nell’amore non riesco a conquistare la vostra leggerezza
non riesco neanche a improvvisare o fare un po’ l’omosessuale tanto per cambiare.

Quando è moda è moda, quando è moda è moda.
Quando è moda è moda, quando è moda è moda.


E siete anche originali, basta ascoltare qualche vostra frase
piena di nuove parole, sempre più acculturate, sempre più disgustose
che per uno normale, per uno di onesti sentimenti
quando ve le sente in bocca avrebbe una gran voglia che vi saltassero i denti.

Quando è moda è moda, quando è moda è moda.
Quando è moda è moda, quando è moda è moda.

Io per me, se c’avessi la forza e l’arroganza
direi che non è più tempo di fare mischiamenti
che è il momento di prender le distanze, che non voglio inventarmi più amori
che non voglio più avervi come amici, come interlocutori.

Sono diverso e certamente solo.
Sono diverso perché non sopporto il buon senso comune
ma neanche la retorica del pazzo
non ho nessuna voglia di assurde compressioni
ma nemmeno di liberarmi a cazzo
non voglio velleitarie mescolanze con nessuno
nemmeno più con voi
ma non sopporto neanche la legge dilagante del "fatti i cazzi tuoi!"

Sono diverso, sono polemico e violento
non ho nessun rispetto per la democrazia
e parlo molto male di prostitute e detenuti
da quanto mi fa schifo chi ne fa dei miti
di quelli che mi diranno che sono qualunquista, non me ne frega niente
non sono più compagno, né femministaiolo militante
mi fanno schifo le vostre animazioni, le ricerche popolari e le altre cazzate
e, finalmente, non sopporto le vostre donne liberate
con cui voi discutete democraticamente
sono diverso perché quando è merda è merda
non ha importanza la specificazione...

autisti di piazza, studenti, barbieri, santoni, artisti, operai, gramsciani
cattolici, nani, datori di luci, baristi, troie, ruffiani, paracadutisti, ufologi...

Quando è moda è moda, quando è moda è moda.
Quando è moda è moda, quando è moda è moda.
Quando è moda è moda, quando è moda è moda.
Quando è moda è moda, quando è moda è moda.




COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK



venerdì 27 ottobre 2006 - ore 00:49



(categoria: " Vita Quotidiana ")




Voices

So, are you breathing

Wake up, are you alive
Will you listen to me
I’m gonna talk about some freaky shit now
Someone is gonna die
When you listen to me
Let the living die, Let the living die
(say)

Are you breathing now
Do the wicked see you
You still breathing
You’re making me known

What’s up, I wonder why
Do you listen to me
I’m gonna make you do some freaky shit now
Insane, you’re gonna die
When you listen to me
Let the living die, Let the living die
(say)

I can hear the voice
But I don’t want to listen
Strap me down and tell me
I’ll be alright

I can feel the subliminal need
To be one with the voice
And make everything alright

So, are you breathing?

Can’t you imagine how good going through this will make you feel
I promise, no one will ever know
There will be no chance of you getting caught
They never loved you anyway
So come on, be a man
And do what you are compelled to do



COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK



giovedì 26 ottobre 2006 - ore 03:27


SOMETHING IN THE WAY
(categoria: " Vita Quotidiana ")




SOGNO UN MONDO SENZA .....

La gente é sempre più spenta,
bloccata nel capire - illusa di pensare
La gente é sempre più vuota,
stanca di vedere - incapace di sentire.

Qualcosa fa da tramite, raffredda il sangue
qualcosa si interpone, effetto "mano davanti agli occhi".
Lacrime e sensazioni diventano passato,
inerzia e vuoto psichico raggelano il presente.

Un eco non é mai una risposta...
ti lasci sostituire, non riesci più a cambiare
Passivo, a scavarti la fossa...
assenza di fantasia, combustibile da bruciare.
Quando alzo lo sguardo, qualcuno mi sanguina addosso
mi perdo tra i palazzi - immagini di tempi persi.
Urlo "muovetevi!" a un pubblico di statue
sfondo a pugni la corteccia....
c’é un altro amico perso - un altro contagiato.
Questa gente mi sembra triste anche quando si diverte
Questa gente mi sembra malata anche quando sorride
Questa gente mi sembra sterile, non riesce più a inventare
Questa gente mi sembra inutile perché non riesce più a vivere
Sogno un mondo senza ..... io e il vuoto intorno.
Sogno un mondo senza ..... e non voi vuoti intorno a me!



COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK



giovedì 26 ottobre 2006 - ore 02:57


I’M RACIST ’CAUSE I HATE HUMAN RACE
(categoria: " Vita Quotidiana ")


mi son messo a leggere un pò di blog in giro....mmmmh...non so se mi dispiaccia di più vedere che ci siano tutti sti fascisti in giro...soprattutto fasciste...carine anche...o se mi da più fastidio vedere...che oltre ai loro gruppi...che per un motivo prettamente di conoscenza ascolto anch’io...ascoltano gruppi come dire...comunisti...mmmmh?...una volta c’erano i skinhead e basta....negli anni 60 dico...non erano ne di destra ne di sinistra...erano...punto...poi sono nati i red skin...sti communistoni...poi i naziskin...peggio che peggio...poi ognuno ne ha rivendicato la nascita sotto il punto di vista politico e peggio ancora...come dire fashion...se sti ragazzini sapessero la storia...porca troia...pensare che tutto nasce dai rude boys....erano giamaicani....quindi neri....lascio ai posteri la sentenza...ma dio can...un naziskin negro non si è mai visto......quindi concludo...che ormai non me ne frega più un cazzo di queste cose...che fin qui ho scritto per il cazzo...che mi sono inviperito un attimo per niente...ho scritto tutto per niente....hi hi...mi piace gettare merda...I WANNA BE ME...I AM THE WAY I AM...punto...SONO RAZZISTA...ODIO LA RAZZA UMANA...NELL’ODIARE NON HO PREGIUDIZI....AH AH AH...SOTTO IL PUNTO DI VISTA POLITICO NON HO PREGIUDIZI....ANACRONISTICI DI MERDA...BLEEEH...AH AH AH AH



MISANTROPO A SENSO UNICO "Cripple bastards"

Porte in faccia 7 giorni alla settimana,
andare avanti con niente in mano
sapendo di esser soli nel mirino di tutti,
un giorno volevo bene almeno a me stesso,
ma la mia vita é diventata un cesso.
QUESTA É UNA STRADA A SENSO UNICO
Davanti - la forza di consumarmi oltre ogni limite,
anfetamina per massacrarvi di odio,
dietro - la società del compromesso,
programmata fino all’ultimo pezzo di vomito.
QUESTA É UNA STRADA A SENSO UNICO
Un numero, una divisa, un qualsiasi lavoro di merda
a voi va bene quello perché siete solo quello.
Uomini... vermi... non vedo differenza...
o come in quei vecchi libri di fantascienza:
due braccia, due gambe, un televisore conficcato al posto della testa.
PATETICI
Porte in faccia 7 giorni alla settimana,
andare avanti con niente in mano
sapendo di esser soli nel mirino di tutti,
un giorno volevo bene almeno a me stesso,
ma la mia vita é diventata un cesso.
Davanti - la forza di consumarmi oltre ogni limite,
anfetamina per massacrarvi di odio,
dietro - la società del compromesso,
programmata fino all’ultimo pezzo di vomito.
QUESTA É UNA STRADA A SENSO UNICO
Questa é una strada a senso unico,
la gente mi fa schifo
lascio tutti alle spalle, tiro dritto fino all’ultimo.
P.S.:
Misantropo é chi, in un eccesso di vita
é stato abbandonato.


COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK



giovedì 19 ottobre 2006 - ore 02:15


SEMPRE DAL NOSTRO INVIATO P.ODIFREDDI: INTERVISTA A GESU’
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Dopo aver intervistato il cattivo....
Per rimediare alla situazione abbiamo chiesto a Gesù un’intervista in cui egli esponesse il suo pensiero canonico, ed egli ce l’ha graziosamente concessa come regalo di Natale anticipato, per la maggior gloria di Dio.



«Rabbi, di lei sappiamo soltanto ciò che ci dicono i «Vangeli». Si riconosce in quell’immagine?»

Certamente no. Essendo rivolti ai pastori analfabeti della Palestina di duemila anni fa, i «Vangeli» forniscono un’immagine di me che all’uomo tecnologico contemporaneo non può non apparire anacronistica. Comunque, quell’immagine era inattendibile anche allora: Marco e Luca non mi conoscevano neppure, tutti gli evangelisti riportano parole dette e fatti accaduti decenni prima che li scrivessero, e il canone è un’invenzione del concilio di Roma del 382.

«In parte, però, la colpa è anche sua: perchè non ha lasciato niente di scritto?»

Colui che mi ha condannato a morte sentenzierebbe: «Verba volant, scripta manent». Io preferisco dire che le chiese si edificano sulle pietre delle Scritture, ma le religioni si librano sulle ali della colomba dello Spirito. Per questo usavo continuamente l’espressione ``sta scritto, ma io vi dico’’.

«Intende dire che le chiese sono terrene, e le religioni spirituali?»

Quello che ho detto, ho detto.

«Ma io non ho capito, e insisto: la Chiesa non è religiosa?»

Certamente non è cristiana, neppure nel senso limitato di aderire all’immagine che di me offrono i «Vangeli». Il cristianesimo non è un’invenzione mia, ma di Paolo di Tarso: della mia vita, nella sua predicazione non è rimasto altro che la mia passione.

«E’ per questo che il cristianesimo è diventato una religione di morte?»

Anche per questo. Non si poteva pensare che l’ossessiva raffigurazione di un uomo flagellato, incoronato di spine e inchiodato a una croce potesse ispirare sentimenti positivi e gioiosi. Devo ammettere che la serenità dell’iconografia buddhista, cosí come la vitalità di quella induista, si sono dimostrate superiori alla mia.

«Che cosa pensa, più in generale, dell’iconografia religiosa?»

Cosa potrei pensare, se non che il Padre mio l’ha espressamente proibita nel Secondo Comandamento? Comunque, non c’era bisogno dell’onniscienza per capire che le immagini sono le porte di ingresso al regno dell’idolatria: bastava il buon senso, che i miei seguaci non hanno avuto. D’altronde, io ho solo chiesto che mi seguissero, non che mi raffigurassero o mi adorassero: ero l’Agnello di Dio, e mi hanno trasformato in un vitello d’oro.

«Però lei ha detto ai discepoli di andare e predicare ovunque la Buona Novella.»

Io desideravo che il mio insegnamento si diffondesse, affinchè chi avesse orecchie per intenderlo lo intendesse. Ero in buona fede, se posso permettermi l’espressione: come potevo immaginare che le teste calde avrebbero cercato di imporre le mie parole «urbi et orbi»?

«E l’hanno fatto col ferro e col fuoco, nei nomi suo e di Dio.»

Il nome di Dio non doveva essere nominato invano. Quanto al mio, se avessi saputo che sarebbe stato invocato nelle crociate, nelle inquisizioni e nelle conquiste, non avrei mai abbandonato la mia bottega di falegname: la mia missione era socchiudere le porte del Paradiso, ma ho finito per spalancare quelle dell’Inferno. Purtroppo, a differenza del Padre mio, non sono onniscente.

«Intende dire che lei non è Dio?»

Un angelo che dicesse di essere Dio, sarebbe diabolico. Un uomo, soltanto ridicolo.

«Ancora una volta, devo insistere: è o non è il Figlio di Dio?»

Lei lo dice. Ma chi non lo è?

«E i miracoli che faceva, erano opera di Dio o del Demonio?»

Gli uomini chiamano miracoli gli eventi che non comprendono. Lei crede veramente che l’opera del Padre mio sia tanto imperfetta, da necessitare di correzioni? O che Dio possa acconsentire a modificarla, per esaudire la preghiera di un uomo?

«Dunque non bisogna pregare?»

Pregare significa recitare il nome del Padre e compiere la Sua volontà, non chiederGli favori e raccomandazioni.

«E come si fa a sapere qual è la volontà di Dio?»

Bisogna ascoltare la Sua voce, tacitando la propria.

«Vuol dire ascoltare la propria coscienza?»

"Coscienza’’ è una parola antica, benchè più moderna di ``Dio’’. Forse, se si usasse "inconscio’’ si capirebbe meglio ciò che intendevo quando dissi: "Il regno di Dio è dentro di voi’’.

«Non credo che il mio inconscio mi direbbe di rinunciare ai piaceri della carne.»

Nè glielo suggerirebbero le parole del «Cantico dei cantici». O l’esempio di chi, come me, si faceva asciugare i capelli da una prostituta. Sono i sepolcri imbiancati che indossano la veste nera, a chiamare "morale’’ la perversione predicata da Paolo.

«Quanto al mio conscio, mi riesce difficile coniugare la teoria che lei predicava con la pratica di chi oggi le si ispira.»

Se si riferisce al mercimonio che si è compiuto e si continua a compiere nel mio nome, quando giungerà l’ora della mia seconda venuta tornerò al tempio per cacciare i mercanti che vi si sono reinsediati e rovesciare i banchi delle loro mercanzie.

«In particolare, che ne pensa della recente inflazione della lista dei beati e dei santi?»

Come il Padre mio ha fermato la mano di Abramo, io fermerò quella del mio vicario che non sa quel che si fa: perchè è più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che uno dei suoi santi vada in Paradiso.

«Dunque all’Inferno ci va veramente qualcuno?»

In verità, in verità le dico: all’Inferno ci finiscono quasi tutti quelli che sperano di non andarci. Il detto "le vie del Signore sono infinite’’ l’ha inventato il Diavolo, per nascondere che invece quasi tutte le vie portano a lui: soprattutto quelle indicate da coloro che usurpano il mio nome.


COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK



mercoledì 18 ottobre 2006 - ore 03:34


INTERVISTA DEL 2005 AD ADOLPH HITLER di Piergiorgio Odifreddi
(categoria: " Vita Quotidiana ")


NOTA BENE: la seguente non vuole ne promulgare...ne giustificare l’ideologia nazista...se ne accetti lo spirito sarcastico ed ironico...e si facciano le dovute riflessioni...o lo si accetta o si va a fare in culo...detto questo ho la coscienza apposto...



Fürer, dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale il suo nome è diventato sinonimo del male. Cosa ne pensa?

La storia è sempre stata scritta dai vincitori, e il bene è ciò che sta dalla loro parte. Se avessimo vinto noi, sinonimo del male sarebbe diventati i nomi di Churchill o di Roosevelt.

Non crede che ci siano motivazioni oggettive, oltre alla sconfitta? Stalin la guerra l’ha vinta, eppure anche il suo nome è diventato sinonimo del male.

Milioni di persone non l’hanno pensata così, su Stalin, prima e dopo la guerra: quanti russi hanno pianto, quando è morto? Temo che lei non sappia molto nè dello stalinismo, nè del nazismo, a parte ciò che le ammanniscono i Ministeri della Propaganda, del suo paese e di quello che lo comanda.

Ministeri della Propaganda? E quali sarebbero i nostri Goebbels?

Per parlarle in termini che lei può capire, se il nostro era il totalitarismo inumano del 1984 di Orwell, il vostro è oggi il totalitarismo dal volto umano del Mondo nuovo di Huxley. I suoi Ministeri della Propaganda sono dunque il cinema e la televisione: se vuole trovare i nuovi Goebbels, li cerchi fra gli Spielberg e gli Zeffirelli, o fra i Murdoch e i Berlusconi.

Cosa voleva insinuare, fra l’altro, con quel "paese che ci comanda’’?
Che l’Italia sarebbe una colonia degli Stati Uniti?

E non lo è, forse? Da quando siete stati occupati, nel 1944, non vi siete più liberati. A tutt’oggi ci sono 125 basi e 35.000 truppe statunitensi in Italia: è indipendenza questa? In Germania, poi, stiamo ancora peggio. Quella che voi chiamate liberazione, fu soltanto la sostituzione di un’occupazione militare a un’altra, meno esibita ma non meno effettiva.

Non vorrà negare, però, che il nazismo si è macchiato di crimini contro l’umanità mai visti prima?

Ah, sì? E quali?

Anzitutto, lo sterminio di sei milioni di ebrei.

Non dica cretinate. Il mio modello per la soluzione del problema ebraico è stato il modo in cui gli Stati Uniti avevano risolto l’analogo problema indiano: un genocidio sistematico e scientifico dei diciotto milioni di nativi che vivevano nell’America del Nord. Quanti indiani rimangono negli Stati Uniti, oggi? Qualche centinaio, mantenuti in riserve come i bisonti. E quanti ebrei rimangono invece, al mondo? Milioni, e hanno addirittura uno stato tutto per loro: il quale, tra l’altro, sta mostrando di aver imparato la nostra lezione sul come trattare le minoranze etniche.

Lei è proprio un senza Dio!

Senza il Dio degli ebrei, magari. Ma avevamo il vostro: non è forse stato Elie Wiesel, premio Nobel per la pace nel 1986, a dire che "tutti gli assassini dell’Olocausto erano cristiani, e il sistema nazista non comparve dal nulla, ma ebbe profonde radici in una tradizione inseparabile dal passato dell’Europa cristiana’’? Non senza motivo le mie SS portavano scritto Gott mit uns sulla fibbia della cintura.

La Chiesa non la pensa certo così!

Ma se, da quando Rolf Hochhuth ha rotto l’incantesimo con Il vicario nel 1963, non si fa che parlare del silenzio di Pio XII nei confronti di quello che voi chiamate Olocausto! E poi, lei non ha certo letto il mio Mein Kampf, che immagino non sia facile da trovare nelle vostre librerie: se l’avesse fatto, ricorderebbe però che il progetto per il trionfo del nazismo era modellato sulla tenace adesione ai dogmi e sulla fanatica intolleranza che hanno caratterizzato il passato della Chiesa cattolica.

In ogni caso, basterebbe a condannarvi il disprezzo per la vita umana di civili innocenti che avete dimostrato durante la guerra.

Questa la vada a raccontare agli abitanti di Amburgo e di Dresda, sui quali avete riversato le "tempeste di fuoco’’ che ne hanno ucciso un milione. O a quelli di Hiroshima e Nagasaki, trecentomila dei quali sono stati inceneriti da due bombe atomiche: nessuna propaganda può cancellare il fatto che i "cattivi’’ nazisti non hanno costruito queste armi di distruzione di massa, mentre i "buoni’’ Stati Uniti le hanno non solo costruite, ma usate!

Almeno, non vorrà negare la sua aberrante politica eugenetica.

Perchè mai dovrei negarla? Era un mezzo per ottenere la purezza della razza. Ma non capisco cosa ci trovi di aberrante: la mia legge del 1933, per la prevenzione dei difetti ereditari, era esplicitamente basata sul modello statunitense di Harry Laughlin, al quale noi demmo per questo motivo una laurea ad honorem nel 1936 a Heidelberg. Lo sa, lei, che la prima legge per la sterilizzazione di "criminali, idioti, stupratori e imbecilli’’ fu promulgata nel 1907 dall’Indiana? Che fu poi imitata da una trentina di stati americani, e dichiarata costituzionale nel 1927 dalla Corta Suprema? Che negli anni ’30 furono sterilizzati 60.000 individui negli Stati Uniti, metà dei quali nella sola California? E che negli anni ’50, dopo la guerra, furono castrati 50.000 omosessuali?

Non vorrà dire che gli Stati Uniti, il melting pot, sono un paese razzista!

Lei è proprio un ingenuo! Secondo lei, contro cosa manifestava Martin Luther King, ancora negli anni ’60? E chi scrisse Il passaggio della Grande Razza nel 1916?

Chi?

Madison Grant, amico di Theodore Roosevelt. Quando il libro fu tradotto in tedesco, gli mandai una lettera entusiasta, di cui lui fu molto compiaciuto. E a proposito di Roosevelt, non dimentichi che Pierre van der Berghe, studioso della razza, l’ha messo insieme a me e a Hendrik Verwoerd, l’artefice dell’apartheid sudafricano, nella Trinità del Razzismo del Novecento.

Di questo passo, arriverà a dire che gli Stati Uniti furono anche un paese nazista!

Gli Stati Uniti non possono aver seguito il nazismo, perchè l’hanno preceduto e ispirato. In fondo, volevamo entrambi una cosa sola: come cantavano le mie SS, Morgen die ganze Welt. Purtroppo il mondo era quasi tutto nelle mani delle potenze coloniali, e bisognava toglierglielo con la forza. Il "male’’ di cui ci hanno accusati era tutto qui: voler fare a loro ciò che essi avevano fatto ad altri. Noi abbiamo fallito, ma gli Stati Uniti stanno portando a termine quello che era il nostro vero progetto: il dominio globale (militare, politico ed economico) del pianeta.

E’ questa, dunque, l’eredità del nazismo?

L’ha già dichiarato Otto Dietrich zur Linde, il giorno prima della sua esecuzione, nell’intervista rilasciata all’argentino Borges, poi pubblicata col titolo Deutsches Requiem: il nazismo era un’ideologia così ben congegnata, che l’unico modo per sconfiggerla era di abbracciarla. Noi volevamo che la violenza dominasse il mondo, e il nostro scopo è stato pienamente raggiunto. Non abbiamo vissuto e non siamo morti invano.


COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK




> > > MESSAGGI PRECEDENTI