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mercoledì 18 ottobre 2006 - ore 02:41


I NEED SOMEBODY TO KILL
(categoria: " Vita Quotidiana ")




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lunedì 16 ottobre 2006 - ore 02:51


V for vendetta
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ho visto che hanno fatto pure il film....che non ho visto....è decente?...il fumetto è figo in effetti...ma non so se un film possa tradurne l’integrità comunicativa e a-politica della faccenda...mah...è da vedere il film?



LIBERO E SELVAGGIO "Wretched"

Cogli il momento del tuo risveglio
Nel labirinto delle paure
Ciò che ti vuole unico e solo
Interprete del tuo destino
Guarda lo specchio e senza paura guardati dentro
Per troppo tempo ti sei mentito e hai chiuso gli occhi
Sulle strade che hai percorso la tua alba mai si è alzata
Vuoi finire cieco e muto o libero e selvaggio?
Libero e selvaggio!
Nel ristagno più profondo non assopire i tuoi valori
per guardare intorno a te con gli occhi fissi senza vita
Non attendere altre mani pe poter ricominciare
Dal tuo intimo la spinta già lo sai dovrà venire
Un altro schiavo del dolore
Un’altra voce che ti insegue
Al guinzaglio la morte dentro
Il rimorso nel silenzio o libero e selvaggio?
Libero e selvaggio!
Cogli il momento del tuo risveglio
Nel labirinto delle paure
Ciò che ti vuole unico e solo
Interprete del tuo destino
E tra mille volti "usa e getta"
Quanta voglia di aria pura
Sulla faccia sparsa ovunque
Voglio ridere e gridare "Libero e Selvaggio"
Libero e selvaggio!


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lunedì 16 ottobre 2006 - ore 01:36


CONCERTONE
(categoria: " Vita Quotidiana ")


SAREBBE DA DIRE SICK OF IT ALL+WALLS OF JERICHO+GUEST...MA IO CI METTO I WALLS OF JERICHO PRIMA...CHE CI VOLETE FA...SARA’ LA CANTANTE CHE MI ATTIZZA...NON SO...HA HA HA...IO COMUNQUE VADO IL 25 A BOLOGNA...DECISO DA TEMPO...VE LO CONSIGLIO....



I WALLS OF JERICHO saranno in Italia a novembre con i leggendari Sick Of It All...

23/11/2006 @ TREZZO D’ADDA (MI) - Live Club
24/11/2006 @ PORDENONE - Deposito Giordani
25/11/2006 @ BOLOGNA - Estragon
26/11/2006 @ NAPOLI - Duel Beat.

VI LASCIO IL LINK DEL LORO SITO UFFICIALE:
www.allhailthedead.com

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domenica 15 ottobre 2006 - ore 01:20



(categoria: " Vita Quotidiana ")






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domenica 15 ottobre 2006 - ore 00:11


Questa sera mi circola iggy nel sangue
(categoria: " Musica e Canzoni ")


SEARCH AND DESTROY

I’m a street walking cheetah with a heart full of napalm
I’m a runaway son of the nuclear A-bomb
I am a world’s forgotten boy
The one who searches and destroys
Honey gotta help me please
Somebody gotta save my soul
Baby detonate for me
Look out honey, ’cause I’m using technology
Ain’t got time to make no apology
Soul radiation in the dead of night
Love in the middle of a fire fight
Honey gotta strike me blind
Somebody gotta save my soul
Baby penerate my mind
And I’m the world’s forgotten boy
The one who’s searchin’, searchin’ to destroy
And honey I’m the world’s forgotten boy
The one who’s searchin’, searchin’ to destroy
Forgotten boy, forgotten boy
Forgotten boy said hey forgotten boy




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sabato 14 ottobre 2006 - ore 23:52


my favourites things
(categoria: " Vita Quotidiana ")


ecco ciò che ogni tanto mi scazza...non tanto per il fatto che sia sabato...un giorno equivale l’altro...ma avete presente quei giorni in cui dici...avrei bisogno di fare qualcosa...avrei bisogno di vedere qualcosa...avrei bisogno di creare qualcosa...ma sei talmente schifato...talmente preso da una voglia di rompere tutto che ti dici...sarà meglio io stia a casa...che magari va a finire male...meglio stare a casa...che se non trovo nulla in giro mi girano le palle...sono preso da una quiete irreale...da una rabbia immobile...che non sa che farsene di ciò che c’è...e allora meglio sbattersene....mettere search and destroy degli stooges in repeat...a massimo volume...alzarsi da sta cazzo di sedia...agitarsi e scimmiottare iggy pop...trovare una parrucca bionda...e aspettare...aspettare...guardarmi allo specchio...e dirmi si...sei ridicolo... abbastanza ridicolo...si ma sei divertente....ecco che mi son donato un sorriso...mi faccio compagnia...uhm sembrerebbe una patologia....uhm mi sa che domani mi sembrerà tutto più divertente...uhm...uhm....uhm.....



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giovedì 12 ottobre 2006 - ore 00:18


PICCOLO OMAGGIO AL GREAT COMPLOTTO
(categoria: " Vita Quotidiana ")




"...Eccoci qui, le prime bands provenienti da Pordenone. Noi siamo qui, non come Popstars, ma come qualsiasi Kid potrebbe fare, noi non siamo gli eroi delle case discografiche, noi siamo soltanto normali Kids che vogliono divertirsi e fregarsene dei nostri fratelli maggiori già con la barba e troppo presi ad organizzare ’Rock against racism’, ’Rock against Nazi’, ’Rock against’ ’Rock against...’.Eccoci qui senza nessuna copertura politica, senza avere alle spalle le cosidette case discografiche ALTERNATIVE. Noi siamo qui, noi siamo i primi perchè siamo i migliori di tutti.

Non ne voglio sapere dei vostri discorsi impegnati. Noi siamo la BRAND NEW WAVE ...Spero di morire prima di diventare famoso, non vedo l’ora di diventare vecchio per morire perchè odio i politicanti, odio i giovani che sprecano la gioventù...Non credo nelle rivoluzioni, non sono un illuso, non sono un sognatore...odio le chitarre accordate, odio i gruppi famosi, odio i locali alla moda, sono contento di non essere finito negli scaffali della Rough Trade.

Non vedo l’ora di rimpiangere questi momenti! Sono contento di non essere capito perchè so che sarebbe la fine. Lo so bene che noi non siamo la nuova musica! Noi siamo soltanto i nuovi eroi-gli eroi del XX secolo - forse alla fine ne uscirò sconfitto, forse finirà male per me, ma se solo un Kid, alla fine, avesse capito quello che sto facendo, allora forse non avrei fatto tutto per niente. Voglio diventare una moda perchè sono stufo di piangere alla notte.

L’importante è dire cose assurde al momento sbagliato.

Miss Xox (1979)



per chi volesse saperne di più...per chi non sa che cazzo fare in questo momento della propria vita...chi non ha un cazzo da fare e vuole vedere un sito carino...chi per sbaglio...per errore clicasse a casaccio nella pagina vi lascio il link...non è male...se volete fate quel cazzo che vi pare....

www.thegreatcomplotto.it

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martedì 10 ottobre 2006 - ore 13:10



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Doveva essere trasmesso questa sera nella prima puntata
L’autore del programma, Davide Parenti: "Mai violata la privacy di nessuno"
Inchiesta sull’uso di droga tra i parlamentari
Il garante blocca il servizio delle Iene

ROMA - Il garante per la Privacy ferma le Iene. L’Authority ha deciso di bloccare il contestato servizio del programma di Italia 1 sul test antidroga a 50 deputati, che sarebbe dovuto andare in onda questa sera.

In base alle indiscrezioni fatte trapelare dagli autori della trasmissione, il test, eseguito all’insaputa dei parlamentari, avrebbe dato esiti clamorosi, con ben 16 casi di positività all’uso di stupefacenti. L’annuncio, fatto alla vigilia della prima puntata della nuova serie del programma, aveva subito scatenato polemiche fortissime.

L’esame condotto è il cosiddetto drug wipe, un tampone frontale che secondo Davide Parenti, capo autore delle Iene, "ha una percentuale di infallibilità del 100%". I deputati sono stati avvicinati con la scusa di un’intervista. Poi una finta truccatrice si accorgeva che la fronte dell’ intervistato era "troppo lucida" e tamponava. In realtà, l’ignaro si era sottoposto, senza saperlo, al test che svela se si è fatto uso di stupefacenti nelle ultime 36 ore.

Critico verso la decisione del garante il papà e autore delle Iene, Davide Parenti. "Andiamo in onda da dieci anni rispettando la privacy di tutti, perfino dei guaritori filippini e dei ladri di motorini, figuriamoci quella dei deputati - commenta - Abbiamo fatto decine di servizi in questi anni cancellando sempre i volti delle persone coinvolte".

Contrario anche il segretario dei Radicali italiani Daniele Capezzone. "Rispetto molto il garante, ma chiedo di liberare e dissequestrare le Iene - ha detto - La privacy vale, ma la libertà di informazione vale anche di più. Dico no alla censura".



ecco per quanto io odi la politica in genere...o più che altro la politica come lavoro...e non come fatto esistenziale...per quanto odi le ipocrisie e i paradossi dei radicale...mi trovo d’accordo con il capezzone....potrebbe sembrare anche un nomignolo eh eh...daniele capezzone...si voglio dire...sui giornali non si fanno scrupolo...sulla cronaca locale...quindi lo sputtanamento più sputtanamento che c’è...di mettere la foto di uno sfigato che viene beccato con mezza canetta...magari a quarant’anni....di togliergli la patente... di mandarlo dallo psicologo che cerca in lui problemi adolescenziali ecc....e poi si toglie la possiblilità di sapere cose sulle persone che dovrebbere essere le più trasparenti in assoluto...anche da queste minchiate si vede l’inutilità del sistema politico...di una dittatura totale che non ha ne bandiera ne partito......almeno il capezzone si è sempre rivelato...certamente non ha nulla da nascondere...e soprattutto ha risposto ad un suo collega parlamentare che gli diceva che le canne inibiscono i processi mentali...che lui ha scritto tre libri...e che quello che ha posto la domanda non ha fatto proprio un cazzo...beh bravo il capezzone.....ma a te non l’hanno tolta la patente?...perchè se non te l’hanno tolta...io vengo a prenderti....hi hi...e non per cortesia..ah ah

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sabato 7 ottobre 2006 - ore 01:41


cento cento cento urlavano ad ok il prezzo è giusto
(categoria: " Vita Quotidiana ")


(questo BLOG è stato visitato 102 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI: Dr.Dido, degeale, ospite, Devilman81, asiastr, companera, MetallicA, blondy, ospite, ilu


evviva l’ospite...si usa festeggiare i "centoni"...i miei primi cento visitatori...il centesimo è un’ospite...questa entità anonima...androgina...una persona qualunque...una persona qualsiasi...e allora centesimo...ti sentirai fortunato/a...hai il tuo momento di gloria...per aver visitato un blog glorioso...tanta gloria per il cazzo...perchè hai visitato un blog del cazzo....hi hi...tanta fortuna e non hai saputo di averla...se ti conoscessi...se ne valesse la pena...se fossi una donna...magari avrei una spinta per far di meglio...ma non ne vale la pena...vale solo per il passare il tempo...vale solo per quel che è....virtuale...scrivere non è che questo...azioni immobili...incazzate su uno sfondo bianco...possibilmente...parole...parole...parole...cantava mina...parole che per chi è arrivato sin qua...hanno preso in giro...ma non crederete che io pensi sul serio queste cose?...non crederete...mai credere troppo...di poter fare...devi fare!...action is go...demented are go...e se tu non fossi stata/o così anonima/o...magari la nostra vita sarebbe cambiata...da un messeggino non si sa mai...una vita di felicità...una vita di merda...rivoluzione...una vita di pericoli...una vita di grasso colante sul divano...se fossi stata una lei...e molto altro.......una pistola in bocca...spaccio...rivoluzione...elucubrazione...discorsi metafisici..una scazzottota...sbornie...e qualcos’altro...se fossi stato un lui...ecco essere anonimi...abbiamo scampato qualche scherzo del destino...ma una cosa ricorre...sia tu uomo o femmina...rivoluzione....(R)-EVOLUZIONE...questa non si può sfuggire...questo non ha bandiera o colore...non è bella o brutta...è inellutabile....redenzione...o...massacro....ci si potrebbe accordare...ma l’uomo è troppo stupido...verso se stesso....però se non ci fosse tutto questo anonimato...mah?




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mercoledì 4 ottobre 2006 - ore 02:56


UN DISCORSO CHE NON FA UNA PIEGA
(categoria: " Accadde Domani ")


DICHIARAZIONE DI RAVACHOL DAVANTI AI GIUDICI- 1892

Se prendo la parola, non è per difendermi degli atti di cui mi si accusa, poiché solo la società che, con la sua organizzazione, mette gli uomini in continua lotta gli uni contro gli altri, è responsabile. E, in effetti, non vediamo in tutte le classi, in tutti gli ambienti, delle persone che desiderano, non dico la morte, poiché suonerebbe male all’orecchio, ma la disgrazia dei loro simili se questa può procurare loro dei vantaggi?
Esempio: un padrone non si augura di veder sparire un concorrente? Tutti i commercianti, in generale, non vorrebbero, reciprocamente, essere i soli a godere i vantaggi che possono venire dalla propria industria?
L’operaio senza impiego non sogna, per ottenere del lavoro che, per un qualsiasi motivo, colui che è occupato venga licenziato?
Ebbene, in una società dove si producono simili fatti non devono sorprendere atti del genere di quelli che mi si rimproverano, i quali non sono altro che la logica conseguenza della lotta per l’esistenza che si fanno gli uomini che per vivere sono obbligati ad impiegare tutti i mezzi possibili. Dal momento che ciascuno deve pensare a sé, colui che si trova nella necessità deve agire. Ebbene! Poiché così è, quando io avevo fame non ho esitato ad impiegare i mezzi che erano a mia disposizione a rischio di fare delle vittime.
Quando i padroni licenziano gli operai si preoccupano poco di vederli morire di fame.
Tutti coloro che hanno il superfluo, si interessano della gente che manca delle cose necessarie? Vi sono alcuni che danno dell’aiuto, ma sono impotenti a sollevare tutti coloro che si trovano in stato di necessità e che muoiono prematuramente in seguito a privazioni di ogni tipo, o volontariamente suicidandosi in ogni modo per porre fine ad un’esistenza miserabile o per non aver potuto sopportare i rigori della fame, le onte delle innumerevoli umiliazioni senza alcuna speranza di vederli finire. Così come hanno fatto la famiglia Hayem e la signora Soufrein che hanno dato la morte ai loro figli per non vederli ancora morire di fame. E tutte quelle donne che, nel timore di non poter dar da mangiare ai loro figli, non esitano a compromettere la loro salute e la loro vita distruggendo nel loro seno i frutti del loro amore!
Ebbene! tutto questo accade in mezzo all’abbondanza di ogni tipo di prodotto. Si capirebbe se tutto questo avesse luogo in un paese povero di prodotti, dove vi è la carestia; ma in Francia, dove regna l’abbondanza, dove le macellerie sono stracolme di carni, i panifici di pane, dove i vestiti, le scarpe riempiono i magazzini; dove vi sono appartamenti vuoti, come ammettere che nella società tutto va bene quando si vede così bene il contrario? Vi sono delle persone che piangono tutte queste vittime ma dicono che non è possibile far niente! Che ognuno se la sbrogli come può! Cosa può fare colui che, pur lavorando, manca del necessario? Se non lavora, non gli resta che lasciarsi morire di fame, e allora qualcuno getterà qualche parola di pietà sul suo cadavere. Ecco ciò che ho voluto lasciare ad altri. Ho preferito diventare contrabbandiere, falsario, ladro e omicida!
Avrei potuto mendicare, ciò è degradante e vigliacco ed è anche punito dalle vostre leggi che fanno della miseria un delitto.
Se tutti i bisognosi, invece di aspettare, prendessero dove vi è e non importa con quale mezzo, può essere che i benestanti comprenderebbero più in fretta che è pericoloso voler conservare l’attuale stato sociale dove l’inquietudine è permanente e la vita è in ogni istante minacciata; finirebbero senza dubbio per comprendere che gli anarchici hanno ragione quando dicono che per avere la tranquillità morale e fisica, bisogna distruggere le cause che producono il crimine e i criminali. Non è sopprimendo colui che preferisce prendere violentemente ciò che gli serve per assicurarsi il benessere, piuttosto che morire di una morte lenta dovuta alle privazioni che sopporta, o che dovrebbe sopportare senza speranza di vederle finire (se ha un poco di energia). Dopo tutto la fine della propria vita non è altro che una fine delle sofferenze.
Ecco perché ho commesso gli atti che mi si rimproverano e che sono la conseguenza logica dello stato barbaro di una società che non fa altro che aumentare il numero delle sue vittime col rigore delle sue leggi che intervengono sugli effetti senza mai toccare le cause!
Si dice che bisogna essere crudeli per ammazzare un proprio simile: ma coloro che parlano così non vedono che lo si fa per evitare che lo facciano a noi stessi!
Anche voi, signori giurati, senza dubbio mi condannerete a morte perché credete che è una necessità e che la mia scomparsa sarà una soddisfazione per voi che avete orrore di veder scorrere il sangue umano; ma quando credete che sia utile versarlo per assicurare la vostra esistenza non esitate più di me a farlo. Con questa differenza, che voi lo farete senza alcun pericolo, al contrario di me che agivo a rischio e pericolo della mia libertà e della mia vita.
Ebbene, signori, non vi sono criminali da giudicare ma le cause del crimine da distruggere. Creando gli articoli del Codice, i legislatori hanno dimenticato che non attaccavano le cause ma semplicemente gli effetti e che in tal modo non distruggevano affatto il crimine. In verità, esistendo sempre le cause, scaturiranno sempre effetti e si avranno sempre dei criminali, poiché oggi ne distruggete uno ma domani ne nasceranno due.
Cosa bisogna fare allora?
Distruggere la miseria, questo genio del crimine, assicurando a ciascuno la soddisfazione di tutti i propri bisogni.
E quanto sarebbe facile realizzarlo. Bisognerebbe stabilire la società su nuove basi in cui tutto fosse in comune, in cui ciascuno producendo secondo le proprie possibilità e le proprie forze, potesse consumare secondo i propri bisogni.
Allora gli inventori, avendo tutto a loro disposizione, creerebbero delle meraviglie che farebbero in modo che i lavori che ci sembrano penosi o ripugnanti diventerebbero una distrazione o un passatempo. Allora non vi sarebbe più quell’inquietudine per il domani che è un continuo tormento per l’operaio e anche per il padrone, per tutti.
Non si vedrà più gente, come l’eremita di Nostra Signora delle Grazie ed altri, mendicare un metallo del quale diviene la schiava e la vittima!
Non si vedranno più donne vendere il proprio corpo come una volgare merce, in cambio di quello stesso metallo che molto spesso ci impedisce di capire se l’affetto è veramente sincero!
Non si vedranno più uomini come Pranzini Prado e Anastay, anche adolescenti che, sempre per avere questo metallo, arrivano ad uccidere.
Tutto questo dimostra chiaramente che la causa di tutti i crimini è sempre la stessa; che bisogna veramente essere stupidi per non vederla!
Sì, lo ripeto, è la società che fa i criminali e voi, giurati, invece di colpire loro, dovreste impiegare le vostre forze a trasformare la società.
Di colpo, sopprimereste tutti i crimini e la vostra opera, attaccando le cause, sarebbe più grande e più feconda di quanto non lo sia la vostra giustizia che si limita a colpire gli effetti.
Io sono solo un operaio senza istruzione, ma poiché ho vissuto l’esistenza dei miserabili, sento meglio di un ricco borghese l’iniquità delle leggi repressive.
Dove prendete il diritto di uccidere o di rinchiudere un uomo che, messo sulla terra con la necessità di vivere, si è visto nella necessità di prendere ciò che gli è necessario?
Ho lavorato per vivere e far vivere i miei, tanto che io e i miei non abbiamo troppo sofferto, sono rimasto quello che voi chiamate onesto. Poi il lavoro è mancato e con la disoccupazione venne anche la fame!
È allora che questa grande legge della natura, questa voce imperiosa che non ammette repliche, l’istinto della conservazione mi spinse a commettere i crimini e i delitti di cui mi riconosco l’autore.
Nego di aver commesso quelli della Varizelle [Ravachol era stato anche incolpato di omicidio volontario nella persona di Jean Rivolier abitante a La Varizelle, n.d.r.] e delle signore Marcon [due donne trovate uccide a Saint-Etienne, n.d.r.] poiché vi sono completamente estraneo e voglio evitare alla vostra coscienza i rimorsi di un errore giudiziario.
Giudicatemi, signori giurati, e, se mi avete compreso, nel giudicarmi, giudicate tutti i disgraziati che la miseria, alleata alla fierezza naturale, ha fatto diventare criminali e che in una società intelligente sarebbero state persone come tutte le altre.
Kœgnistein, detto Ravachol



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