NE TRAVAILLEZ JAMAIS
"A land full of beauty and wonder..."

"Life is what happens to you while you’re busy, making other plans"

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"Quando si tratta di beffarmi di qualcuno, non posso resistere" - Wolfgang Amadeus Mozart
"Dall’ingenuità possono nascere dei piccoli miracoli, o anche delle grandi stronzate" - Fabrizio De Andrè
"Scrivo canzoni di protesta, quindi sono un cantante folk. Un cantante folk con chitarra elettrica" - Joe Strummer
"Possano i giorni trascorrere senza meta.
Non si prosegua l’azione secondo un piano."
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Qualcuno storcerà il naso, ma il rugby è uno sport intelligente - Stu Wilson, All Blacks
Il rugby è uno sport da gentlemen. Prima di tirare il pallone, indietro,al tuo compagno, tu devi controllare che lui stia bene, che sia ben disposto, aperto, disponibile, ottimista. Non puoi tiragli un pallone vigliacco che gli arriva assieme a due energumeni che gli fanno del male. Però mentre tu fai tutto questo bel ragionamento etico,ce n’è altri ventinove che ti guardano di cui, quattordici tuoi e quindici no, e di questi, tre ti corrono addosso,due grossi e uno piccolo, ma cattivo,e la prima tentazione è di dare il pallone al tuo compagno.
Marco Paolini
La più bella vittoria l’avremo ottenuta quando le mamme italiane spingeranno i loro figli a giocare al rugby se vorranno che crescano bene, abbiano dei valori, conoscano il rispetto, la disciplina e la capacità di soffrire.
Questo è uno sport che allena alla vita.
John Kirwan
Di fronte alle avversità della vita, chi ne sa di calcio dice "la palla è rotonda". Chi ne sa di rugby s’incazza!
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sabato 27 gennaio 2007 - ore 23:49
Come Wall Street
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Settimanina ostica:
Lunedì apro con gran classe: 98-63 di pressione.
Martedì solo mal di gola e un po’ di febbre.
Mercoledì mal di gola continue...
Giovedì finalmente riesco a studiare benino, comunque non abbastanza per
l’esame di
Venerdì che va di merda.
Stasera?
Beh, dai stasera, pollege... c’è musica...
C’è groove!
C’è sound!
C’è musica!
C’è ritmo!
Troppo ritmo, perché, dondolando dondolando, mi ritrovo a oscillare un po’ troppo forte... e... mi si rompe lo sgabello da sotto il sedere mentre suono.
Rischiato la morte.
Domani sera poker e lunedì forse a sciare... ma non ne sono così sicuro...
Ho bisogno di una pausetta, di stare insieme alle persone di cui ho più bisogno, e magari solo di quello, non so proprio..
So che chiunque passi di qui, troverà di meglio da leggere, visto che poi ultimamente posto soprattutto parole di altri.
Blog chiuso temporaneamente per eccesso di sfiga.
Non è solo quello, ma forse è meglio così...
Un ultimo pezzo... adesso lo scelgo bene... spero vi piaccia... mmm... Trovato.
So che può chiudere bene... allora, buonanotte.
NINNANANNA - Modena City Ramblers
Camminavo vicino alle rive del fiume
nella brezza fresca degli ultimi giorni d’inverno
e nell’aria andava una vecchia canzone
e la marea danzava correndo verso il mare
A volte i viaggiatori si fermano stanchi
e riposano un poco in compagnia di qualche straniero
e chissà dove ti addormenterai stasera
e chissà come ascolterai questa canzone
Forse ti stai cullando al suono di un treno
inseguendo il ragazzo gitano con lo zaino, sotto il violino
e se sei persa in qualche fredda terra straniera
ti mando una ninnananna per sentirti più vicina
Un giorno guidati da stelle sicure
ci ritroveremo in qualche angolo di mondo lontano
nei bassifondi tra i musicisti e gli sbandati
o sui sentieri dove corrono le Fate
E prego qualche dio dei viaggiatori
che tu abbia due soldi in tasca da spendere stasera
e qualcuno nel letto, per scaldare via l’inverno
e un angelo bianco seduto vicino alla finestra
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PERMALINK
mercoledì 24 gennaio 2007 - ore 22:16
È sempre un piacere...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Un freddo cosí solo i piú vecchi lo ricordano, roba di molto prima della guerra, quando tanti di noi erano appena nati. In tutti i bar di Bologna è il termometro a tenere banco. Discussioni lunghe, per non dir litigi, sull’inverno piú freddo del secolo, come se parlarne intorno alla stufa tenesse lontani i brividi e l’influenza.
Al bar Aurora, fino all’altro giorno, la maggior parte di noi sosteneva che, nonostante tutto, i primi di febbraio del ’32 erano stati i piú freddi a memoria d’uomo. Poi ieri il «Carlino» ha scritto che a Bologna tredici gradi sotto zero non li faceva da settant’anni. [...]
Alla fine la questione l’ha risolta Garibaldi, che è uno dei piú vecchi e con i suoi settantacinque anni non è ancora rimbambito.
- Tredici gradi, me lo ricordo bene, avevo sí e no sette anni. Si diceva «Un freddo da Morti», per via della Morte dei tarocchi, al tragg’, il tredici.
E se a Bortolotti c’è morta la scrofa nel ’32, è perché lui prima della guerra stava a Vergato, e lí lo san tutti che è piú freddo che in città.
Sul freddo quindi, s’è raggiunto un verdetto, e allora da un paio di giorni i discorsi si concentrano sulla neve, perché parlarne significa giudicare il lavoro degli spalatori, e quindi l’amministrazione comunale. E lí c’è poco da esser comunisti o che, lo vediam tutti che le strade fanno pena, e allora qualcuno cerca il modo di dir la sua senza dar la colpa al sindaco Dozza. Perché in fondo a nessuno piace darla vinta ai reazionari del «Carlino», che tutti i giorni escono con le foto di una qualche strada e sopra i titoloni scandalizzati.
- Ve lo dico io, che c’ho ancora la memoria buona, - fa la Gaggia, mentre sistema le quindici carte. - L’inverno del ’27 è stato ben peggio, che mi ricordo i portici che parevano gallerie, con la neve ammucchiata da un lato che arrivava fin su alle volte.
Garibaldi scuote la testa, chiude le carte e butta giú l’ultimo goccio di grappa. Poi alza lo sguardo e il bicchiere vuoto verso Capponi, di là dal banco, troppo occupato a litigare con il fratello per badargli.
- Lascia stare la memoria, - si scalda Bottone. - È che nel ’27 c’era ancora qualcuno che la spalava, la neve. Te prova a farla su tutta, in via Saragozza, e sta’ a vedere che solo con quella ci fai il portico di San Luca anche sull’altro lato della strada!
Picchia la mano sul tavolo di fronte a Walterún, che non si decide a scartare: - Dài mò, bello, che a ’sto giro ve le suoniamo.
E infatti, appena il pugliese poggia sul tavolo le due carte, la Gaggia, compagno di Bottone, scoperchia quattro regine e parte con ventotto punti d’accusa.
- Guarda che ci vuol del coraggio! - dice Bottone mentre taglia il gioco a danari. - Te dimmi cosa c’entra il sindaco con la neve per strada. No, fammi capire, li sceglie lui quelli che devon spalare?
La Gaggia fa per parlare, ma Bottone è a scatto libero: - No, perché qua sembra che sia solo gente del Partito. Invece lo san tutti che a spalare ci van dei gran vagabondi, tutti buoni da friggere, che non han voglia di fare un bel niente, - si concentra sulla giocata, poi riattacca. - Cosa si meravigliano a fare? C’è piú qualcuno che fa bene il suo mestiere, a ’sto mondo? No, siam quasi tutti in pensione noialtri onesti, cinquemila lire al mese e ringraziare, e c’è quelli che ne prendon mezzo milione per star lí a scaldar la sedia -. Il tono si alza, la voce trema, gli occhi chiari si spalancano. - Son fortunati che siam vecchi, Dio bono, - qui, come sempre, il dito comincia a picchiare sul tavolo, - che se io c’avessi un bottone, che se lo spingo faccio partire una bombina atomica, che li fa fuori tutti quanti quelli lí, forse ci andrebbe di mezzo qualche innocente, ma io lo schiaccerei lo stesso, te lo garantisco, - sta quasi urlando, lancia sul tavolo il re di coppe e se lo fa soffiare da Garibaldi con un Moretto.
Al tarocchino, Bottone è uno dei migliori del bar. Lo sappiamo tutti che è quasi impossibile che sbagli gioco, l’unica è sperare che gli vengano i nervi, perché se parte con il discorso della bomba atomica e del bottone, è facile che butti via la mano. E quel discorso lo fa almeno una volta al giorno, sugli argomenti piú diversi, col dito che picchia sul tavolo e il fungo atomico a cancellare le ingiustizie. Ecco perché Gualandi Rino è per tutti Bottone.
Wu Ming - 54
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lunedì 22 gennaio 2007 - ore 14:01
SONDAGGIO:
(categoria: " Vita Quotidiana ")
98 - 63 rappresentano:
A) Una bella vittoria della Virtus
B) Le prime 2 misure di una gnocca (forse maggiorata, forse no, non è dato a saperlo)
C) La mia pressione oggi
Ai vincitori distribuisco bustine di zucchero in quantità!
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mercoledì 17 gennaio 2007 - ore 20:12
Cosa direbbe Freud se fosse ancora vivo?
(categoria: " Vita Quotidiana ")
probabilmente:
"Però, sono un bel po longevo!"Dunque... faccio dei sogni strani.
Non del tutto.
Ma del tipo che ricevo degli strani messaggi da una mia amica su messenger.
Che mi sogno di giocare una partita e rimango sorpreso che non mi fa male la gamba e che trovo da litigare col capitano (sono lultimo attaccabrighe della storia del rugby, capitemi...).
Durante il giorno suono bene, poi sogno... di suonare bene, of course.
In compenso la sangria di ieri sera forse è stata troppa. Nel senso:
stamattina mi sono svegliato agilmente, raffreddato, ma son 3 mattine che va così.
Studio... lentamente, insomma, 1 litro di sangria lo accusi!
Tutto bene.
Nel pomeriggio mi rimetto a studiare e... un bel chiodo piantato in testa, praticamente sopra locchio sinistro... me duele la cabeza hombre!!

Insomma...
CÈ UN MEDICO IN SALA DISPOSTO A VISITARMI?DONT LET ME DOWN - The BeatlesDont let me down
Hey, dont let me down
Dont let me down
Dont let me down
Nobody ever loved me like she does
Oo she does, yes she does
And if somebody loved me like she do me
Oo she do me, you she does
Dont let me down
Hey, dont let me down
Dont let me down
Dont let me down
Im in love for the first time
Dont you know its gonna last
Its a love that lasts forever
Its a love that had no past
Dont let me down
Hey, dont let me down
Dont let me down
Dont let me down
And from the first time that she really done me
Oo she done me, she done me good
I guess nobody ever really done me
Oo she done me, she done me good
Dont let me down
Hey, dont let me down
Dont let me down
Dont let me down
Im in love for the first time
Dont you know its gonna last
Its a love that lasts forever
Its a love that had no past
Dont let me down
Hey, dont let me down
Dont let me down
Dont let me down
Hey hey ah
Dont let me down
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mercoledì 3 gennaio 2007 - ore 18:59
Coming back from Krakow
(categoria: " Vita Quotidiana ")
..HO BEVUTO POCO..

E Dddddio quanto mi sono divertito!
Un mega grazie a tutti:
Piddu, Andre, Sergio, Giordano il Baldini (BALDINIIII!!!), Ago
"il Toro", Robert-l’uomo-simpatico, il mitico DJ, Luigi, Pijo, e sopratutto... le ragasse: Silvia, Nadia, Giulia e Anna, la mitica guida Andreja, Sara e Alessia!
E gli altri dei quali non mi ricordo più i nomi!
Proprio una bella vacanza!
Per festeggiare metto su la mia canzone di Ligabue preferita:
AH! BUON ANNO NUOVO!
BIS - Elio e le storie tese
C’è Nicola che cambia le corde, il suo basso protesta, ha bisogno di musica
Mentre Davide resta in disparte, ripensa a Santana, a quel giorno a Bologna
C’è Paolone che pensa alla fregna, c’è Christian che pensa anche lui alla fregna
c’è Sergino che chiede da bere, gli do il mio bicchiere e si va a fare un bis
Bis, bis
La gente vuole solo bis, bis
Le gole bruciano nel bis finchè c’è musica
Bis bis.
Vagoni pieni di dannato bis, bis
col cuore in gola, disperato bis
C’è John Holmes con la donna volante, lui stringe il volante, lei stringe il suo bis
Supergiovane ha rotto la vespa, è sul ciglio che aspetta di prendere il büs
Il Pipppero ci ha rotto i coglioni: noi siamo cresciuti a bistecche di bisonte
Prego Dio che ne valga la pena, giriamo la scena dell’ultimo bis
E bis di tutto, bis di niente bis, bis
da voi richiesto ripetutamente "Bis!"
Dài, facciamo ’sto cazzo di bis, bis
Chiama Mangoni c’è da fare il bis, bis
Saliamo ancora, dannazione, bis
Vi è piaciuto il concerto stasera? Se sì rispondete "Puiskalapuà"
E ora siamo di fronte ad un bivio, o andare affanculo o suonarvi dei bis
e questa è la sigla alla fine del film, film
Ma questo qui non è mica un film, questa è la vita
Bis, bis, ma la vita non ti dà la possibilità di un bis, bis
anche se sarebbe bello
Bis, bis
Ma quale cazzo di cazzo di bis, bis
Oh cazzo cazzo cazzo cazzo il bis
questo cazzo di cazzo di cazzo di cazzo di cazzo, di ca.. diccà.. azz.. 
Cosa credevate??? Ligabue io?? pfuì!!
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PERMALINK
sabato 23 dicembre 2006 - ore 13:32
Everybody’s looking for somebody’s arms to fall into
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Non è vero che ci accorgiamo dell’importanza e della straordinarietà delle persone che ci circondano, solo quando ci allontaniamo da esse.
Ho sempre creduto di avere un sesto senso, una sorta di "naso" che mi consentisse di captare le persone con le quali potrei avere rapporti unici.
Ne ho avuto ulteriore dimostrazione in questi giorni, dove la mia meschinità, la mia debolezza e la mia paura sono stati ricambiati da attteggiamenti esattamente opposti.
Giusto per dimostrare come tutti i miei errori e tutte le mie crisi, ipoteticamente giustificati dal mio cervello, possano essere state sostanzialmente... chiacchiere.
Alla fine può, forse, reggere il fatto che se si ha da soffrire è meglio farlo col botto, tutto in una volta, invece che centellinare e dilazionare nel tempo, magari amplificandola, ogni singla sofferenza. In quei momenti ti vien da desiderare che chi spara, abbia buona mira.. e se non la dovesse avere, ci penseresti tu stesso.
La vita non si ferma e poi riparte a vostro piacimento diceva John Goodman ne Il grande Lebowski (attaccandoci dietro un’espressione piuttosto colorita che non ha senso mettere), in uno dei suoi esilaranti sproloqui.
È vero, non c’è il tasto "pause", anche se sotto certi punti di vista, sembra che nella mia vita ci sia stato, le decisioni importanti che si prendono, sono, per usare un termine economico, strutturali, ovvero a medio/lungo termine; non si può tornare indietro per cambiarle, né ha senso farlo in corso d’opera.
Riconoscere però i propri sbagli e le proprie colpe, che hanno tutti, è già un passo avanti per poter accettare meglio le conseguenze delle proprie azioni.
Accettarle tutte queste conseguenze, quelle belle, che ti fanno star meglio, che forse ti hanno portato a (ri)conoscere altre persone straordinarie (qui si potrebbe parlare davvero di destino...) e le conseguenze brutte, quelle che ti hanno fatto comunque star male, che ti hanno portato pensieri spiacevoli, sbagliati e dolorosi.
Scusa.
Mi auguro almeno che il cd sia venuto bene..
SAILING TO PHILADELPHIA - Mark Knopfler & James TaylorI am Jeremiah Dixon
I am a Geordie boy
A glass of wine with you, sir
And the ladies I’ll enjoy
All Durham and Northumberland
Is measured up by my own hand
It was my fate from birth
To make my mark upon the earth...
He calls me Charlie Mason
A stargazer am I
It seems that I was born
To chart the evening sky
They’d cut me out for baking bread
But I had other dreams instead
This baker’s boy from the west country
Would join the Royal Society...
We are sailing to Philadelphia
A world away from the coaly Tyne
Sailing to Philadelphia
To draw the line
A Mason-Dixon Line
Now you’re a good surveyor, Dixon
But I swear you’ll make me mad
The West will kill us both
You gullible Geordie lad
You talk of liberty
How can America be free
A Geordie and a baker’s boy
In the forests of the Iroquois...
Now hold your head up, Mason
See America lies there
The morning tide has raised
The capes of Delaware
Come up and feel the sun
A new morning has begun
Another day will make it clear
Why your stars should guide us here...
We are sailing to Philadelphia
A world away from the coaly Tyne
Sailing to Philadelphia
To draw the line
A Mason-Dixon Line
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mercoledì 20 dicembre 2006 - ore 11:00
Ho un esame tra 4 ore...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
...e mi sento la persona più calma della terra!
Mai successo prima!
Il baffo a manubrio per le sfide importanti (come contro il Cesena o il Viadana) è pronto.
È il giorno dellesame e non studio, come vuole la tradizione.
Manca solo il sacrificio umano agli Dei delleconometria, che però credo non esistano... o meglio, non sono ben definiti
Per il resto il rito è completato!
Sono carichissimooo!
SCATA SCATA (Scatafascio) - Vinicio Capossela
Giornata nuvolosa
110 millibar
tempo adatto per bruciare
le immondizie le zavorre
da buttare a mare
Cè qualcuno che ha sbagliato
qualcuno che si è frantumato
con quello che ha desiderato
ma guarda in alto
tu guarda in alto
la meraviglia ritornare
Solo gli ingenui ad aspettare
il bello che deve arrivare
ma tutto viene solo quando
si rompe il volto dellincanto
non si può vedere prima
se non hai fame
se non hai rovina
si vede solo quando tutto è a
scata scatà scatà Scatafascio
Qui nel muro cè una crepa
cè una crepa che fa male
perché starla a riparare
metti una mina
falla saltare
falla mandare tutto a
scata scatà scatà Scatafascio
meglio un botto solo
e andare a
scata scatà scatà Scatafascio
Ammucchiati nellimbuto
non si scende dentro il buco
perciò un invito nellimbuto
è per tutti un po daiuto
ma si può vedere prima
se non hai fame se non hai rovina
si vede solo nello
scata scatà scatà Scatafascio
Se vuoi tre bastano tre
è il quarto in più
chè da scacciare
ma si accanisce a ritornare
e mi accanisco ancora
e lo so bene quando è lora
quando il meglio è già venuto
quando il tempo è già scaduto
quando è lora di partire di tornare
e finemente rigustare
ma proprio lì voglio restare
è proprio lì che voglio stare
fino a mandare tutto a
scata scatà scatà Scatafascio
meglio un botto solo
meglio un botto solo
e andare a
scata scatà scatà Scatafascio.
LEGGI I COMMENTI (2)
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PERMALINK
venerdì 15 dicembre 2006 - ore 00:31
Update
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Nella sostanza:
sono prossimo ad un esaurimento nervoso!
Due settimane fermo ad aspettare un maledetto esame di Econometria, per il quale sono perfettamente in pari, sto studiando gli stessi capitoli e facendo gli stessi esercizi da giorni.
L’esame è il 20.
In the frattemp:
altri miei amici di corso oggi hanno dato l’ultimo esame, ieri hanno dato un preappello che io non ho fatto perché volevo preparare bene eco.
Morale?
Il preappello era una bazza, l’esame opzionale che hanno dato oggi era una truffa e se non passo con almeno 27 econometria scoppio.
La gamba mi fa male, continuamente, vado ad allenamento, faccio massaggi, e non succede nulla, mi sembra di essere il Dr. House (con la sola differenza che non prendo ancora oppiodi o anti infiammatori!!), in effetti sto raggiungendo livelli di cinismo e insoddisfazione notevoli... chiedo perdono a chi passa gran parte del suo tempo libero e non, con me.

. A queste persone voglio un bene tremendo.. ghi! E le ringrazio anche, prima o poi mi sdebiterò.
Musicalmente parlando: finito un pezzo di Bach, che odiavo, ma ora che quadra perfettamente mi sono accorto che è uno spettacolo.
Fermo ancora sulla seconda parte di The Entertainer (ma chi diavolo l’ha mai sentita??).
Lato Jazz: variazioni sul tema, the Beatles’
And I love her, e inizio (dio mioooo avevo scritto "comincio") degli studi di armonia.
Ci metterò una vita.
Non parliamo dei regali di Natale... orco can!
Ho voglia di lenti...
THROUGH THE BARRICADES - Spandau Ballet
Mother doesn’t know where love has gone
She says it must be youth
That keeps us feeeling strong
See it in her face, that’s turned to ice
And when she smiles she shows
The lines of sacrifice
And now I know what they’re saying
When the sun begins to fade
And we made our love on wasteland
And through the barricades
Father made my history
He fought for what he thought
Would set us somehow free
He tought me what to say in school
I learned off by heart
But now that’s torn in two
And now I know what they’re saying
In the music of the parade
We made our love on wasteland
And through the barricades
Born on different sides of life
We feel the same
And feel all of this strife
So come to me when I’m asleep
We’ll cross the line
And dance upon the street
And now I know what they’re saying
When the drums begin to fade
We made our love on wasteland
And through the barricades
Oh, turn around and I’ll be there
There’s a scar through my heart
But I’ll bare it again
I thought? we were the human race
But we were just another border-line-case
And the stars reach down and tell us
That there’s always one escape
I don’t know where love has gone
And in this trouble land
Desperation keep us strong
Fridays child is full of soul
With nothing left to lose
There’s everything to go
And now I know what they’re are saying
It’s a terrible beauty we’ve made
So we make our love on? wasteland
And through the barricades
Now I know what they’re are saying
As hearts go to their graves
We made our love on? wasteland
And through the barricades.
E a rimorchio The Rain Song
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PERMALINK
lunedì 11 dicembre 2006 - ore 17:59
(categoria: " Vita Quotidiana ")
È una magra consolazione, non è felicità perché questo giorno di "festa" è arrivato davvero troppo tardi.
Non sono felice, ma dissicuro non sono dispiaciuto, e in cuor mio mi auguro che abbia patito le pene dell’inferno in questi 8 giorni di agonia.
Non meritava altro.
Io brindo con
Sepulveda !
Brindo per
loro e per tutti quelli a cui rubò l’esistenza.
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PERMALINK
venerdì 8 dicembre 2006 - ore 19:23
Imagine
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Above us only sky
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