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ZIETTA, ** anni
spritzina di PADOVA
CHE FACCIO? sono un prodotto di nicchia
Sono sistemato

utente certificato [ SONO OFFLINE ]
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STO LEGGENDO

SONO MEDIAMENTE METEOROPATICA E CICLOTIMICA!!!


HO VISTO

La miglior vendetta e` attendere il cadavere del nemico scorrere lungo il fiume


STO ASCOLTANDO


DI DONNA

SARO’ LA TUA GEISHA

...Le infuocate carezze
l’invidiabile savoir faire
dolce intenso e brutale ah!
Quanta nobile poesia
padre, amante, padrone
nel tuo conto corrente ah!
In salute ed in malattia
finché morti non ci separi
Vorticosa passione
o mia belva insaziabile
nel tuo caldo e accogliente harem
In salute ed in malattia
finché morte non ci separi
Fai di me la tua geisha
fai di me la tua umile serva...

CARMEN CONSOLI





CONFUSA E FELICE

Sai benissimo che una goccia inonda il cielo
È così piccolo il mondo che ci osserva
Sai benissimo che non chiedo tanto adesso
È così limpido il mare che ci ascolta che ci addormenta
Rit.
Vorrei tentare
Vorrei offrirti le mie mani
Vorrei tentare
Vorrei difendere questo momento
E penso di sentirmi confusa e felice
E penso di sentirmi…
Sai benissimo che sto tremando e non c’è freddo
e sono vittima di questa gioia immensa
Sai benissimo che nulla può scalfirci adesso
È così fragile il mondo che ci aspetta, che ci spaventa....

CARMEN CONSOLI


ABBIGLIAMENTO del GIORNO






ORA VORREI TANTO...



STO STUDIANDO...



OGGI IL MIO UMORE E'...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


Nessuna scelta effettuata

MERAVIGLIE


1) CARPE DIEM!
2) la libertà

sempre e comunque


UN GIORNO
ALLA VOLTA










...NASCI DA INCENDIARIO...
...MUORI DA POMPIERE...



ISABELLA SANTACROCE



FANCULO LA QUIETE
"Certe volte mi basta così, voglio vivere così, con il sole sopra, e l’acqua sotto, e l’amore sempre tra le mani da snocciolare a piacimento. E voglio che sia sempre giugno, quando il più bello deve ancora venire e sta arrivando..."
I.S.




FACCIO LA VITA CHE VOGLIO...
E FACCIO TUTTO QUELLO CHE MI PIACE...




Via, via, vieni via di qui,
niente più ti lega a questi luoghi,
neanche questi fiori azzurri...
via, via, neanche questo tempo grigio
pieno di musiche
e di uomini che ti sono piaciuti...

It’s wonderful, it’s wonderful, it’s wonderful,
good luck my babe,
it’s wonderful, it’s wonderful, it’s wonderful,
I dream of you...
chips, chips, du-du-du-du-du

VIA CON ME - PAOLO CONTE







"in principio tu ti siederai un pò lontano da me, così, nell’erba.
io ti guarderò con la coda dell’occhio e tu non dirai nulla.
le parole sono una fonte di malintesi.
ma ogni giorno tu potrai sederti un pò più vicino...
se tu vieni, per esempio,
tutti i pomeriggi, alle quattro,
dalle tre io comincerò ad essere felice.
col passare dell’ora aumenterà la mia felicità.
quando saranno le quattro incomincerò ad agitarmi ed inquietarmi;
scoprirò il prezzo della felicità!
ma se tu vieni non si sa quando, io non saprò mai a che ora prepararmi il cuore..."






[
ME STESSA



mi è stato detto "basta fare la ragazzina…non è ora di crescere?"
oppure…"ho capito che è un periodo ti passerà…..!!!!"

ma è così difficile accettare il fatto che una persona sia se stessa?
…e può venire mai in mente che sono tutto fuorché superficiale?
È solo e sempre l’apparenza che conta? E come mai non i risultati???

mi prendo le mie responsabilità in prima persona…
sono indipendente..
lavoro e cerco di mantenere bene me e mio figlio che curo e seguo amorevolmente...
cerco di essere una madre decente… perfetta non lo sarò ma mi ritengo affettuosa affidabile e presente...
non ho problemi a gestire una casa…la mia è bella e curata ….non è entusiasmante fare la casalinga ma certo non sono frustrata
mantengo vivaci tutti i miei interessi ....TUTTI ….e le mie relazioni interpersonali….
sono propensa e curiosa verso le novità ...le persone ...i fatti…..mi piace sapere…conoscere...

…dico io ….se anche ogni tanto ballo sui cubi o se mi piace scrivere sul mio blog o se prendo certe cotte paurose come una 15enne che male c’è ????




UN SENSO - VASCO ROSSI








samuele bersani - spaccacuore









RIMMEL
Francesco De Gregori

E qualcosa rimane, tra le pagine chiare e le pagine scure e cancello il tuo nome dalla mia facciata e confondo i miei alibi, e le tue ragioni i miei alibi e le tue ragioni...
Chi mi ha fatto le carte, mi ha chiamato vincente ma uno zingaro è un trucco e il futuro invadente fosse stato un pò più giovane l’avrei distrutto con la fantasia, l’avrei stracciata con la fantasia...
Ora le tue labbra puoi spedirle a un indirizzo nuovo e la mia faccia sovrapporla a quella di chissà chi altro
ancora i tuoi quattro assi, bada bene di un colore solo li puoi nascondere o giocare con chi vuoi, o farli rimanere buoni amici...come noi...
Santa voglia di vivere e dolce venere di rimmel come quando fuori pioveva e tu mi domandavi se per caso avevo ancora quella foto in cui tu sorridevi e non guardavi, e il vento passava sul tuo collo di pelliccia, e sulla tua persona e quando io senza capire ho detto "si" hai detto "è tutto quel che hai di me" è tutto quel che ho di te...



LE MIE TEZZZZZZORE


GOLOSA

mordo tenera carne di ciliegia
tra le labbra succo di fragola
sfioro la pelle morbida
profuma di arancia e vaniglia
velluto di pesca rosa e gialla
aroma di baci attesi e desiderati
respiro con te cioccolata dolce
Z



Io non ho bisogno di denaro.
Ho bisogno di sentimenti, di parole,
di parole scelte sapientemente,
di fiori detti pensieri, di rose dette presenze,
di sogni che abitino gli alberi,
di canzoni che facciano danzare le statue,
di stelle che mormorino all’orecchio degli amanti....
Ho bisogno di poesia,
questa magia che brucia la pesantezza delle parole,
che risveglia le emozioni e dà colori nuovi

ALDA MERINI






Tra vent’anni non sarete delusi delle cose che avete fatto ma da quelle che non avete fatto. Allora levate l’ancora, abbandonate i porti sicuri, catturate il vento nelle vostre vele.
Esplorate.
Sognate.
Scoprite
(Mark Twain)






Dopo un po’ comprenderai la sottile differenza fra

stringere una mano e incatenare un’anima,

e comprenderai che amore non significa dipendenza

e che compagnia non significa sicurezza.

Incomincerai a comprendere che i baci non sono contratti

e i doni non sono promesse,

e incomincerai ad accettare le sconfitte a testa alta

e con gli occhi bene aperti,

con la compostezza di un adulto

e non con il dolore di un bimbo,

e imparerai a tracciare la strada sull’oggi,

perché il terreno del domani è troppo incerto

per essere pianificato.
Dopo un po’ comprenderai che perfino il sole

può bruciare se ne prendi troppo.
Allora cura il tuo giardino

e abbellisci la tua anima

senza aspettare che qualcuno ti regali dei fiori.
E imparerai che puoi veramente farcela...

Che sei veramente forte,

e che tu vali veramente molto

(DOPO UN PÒ - VERONICA A. SHOFFSTALL)









CONFESSO CHE HO VISSUTO
pablo neruda
feat.zietta



LA PROFEZIA






NON BISOGNA MAI DIRE TI VOGLIO BENE
...MA DIMOSTRARLO..

barbara alberti




Ama ama follemente
ama più che puoi
e se ti dicono che è peccato
ama il tuo peccato e sarai innocente


L’UOMO DELLE NUVOLE



L’uomo che cammina nelle nuvole
sa tutto della vita,
si conosce,
sente il suo respiro,
ascolta i suoi passi;
l’uomo che cammina nelle nuvole
non vede gli altri,
si sente parte del mondo,
ascolta solo se stesso
ma sa di non essere solo;
l’uomo che cammina nelle nuvole
è ancora in grado di meravigliarsi,
di essere felice,
di sorridere per una sciocchezza,
di versare una lacrima;
l’uomo che cammina nelle nuvole
non ha paura del tempo,
non conosce passato,
non ha futuro,
vive il presente;
l’uomo che cammina nelle nuvole
è fiero delle sue paure,
è sincero con se stesso,
cammina a testa alta
e non prova rancore;
l’uomo che cammina nelle nuvole
sa di non essere eterno,
sa amare ogni attimo che gli è donato,
sorride sempre
e accetta la vita per il dono che è;
l’uomo che cammina nelle nuvole
quando ascolta una canzone
sente di essere il protagonista
e quando legge una poesia
è lui il poeta;
l’uomo che cammina nelle nuvole
non ha niente di speciale
eppure sa di essere unico,
ama il mondo
e vive per davvero;
e quando arriva alla fine del percorso,
quando la sua strada finisce
si sdraia e fissando il cielo
sorride,
perchè fino all’ultimo istante
è stato capace di camminare nelle nuvole.


IL CORAGGIO DI PIACERE
A UNO/A SOLO



Quest’epoca ci mette in condizione di esse­re sempre belli e, nello stes­so tempo, ci espone al ri­schio di essere sempre soli.

Tutti noi, uomini e don­ne, ci adoperiamo con ogni mezzo per essere se­ducenti — depilazioni, li­posuzioni, spinning, beve­roni di guaranà —, voglia­mo essere appetibili, ma soprattutto vogliamo che sia ben percepita questa nostra intenzione. Anche quando siamo sposati o fidanzati, lo vogliamo inten­samente. Anche quando siamo cinquanten­ni, sessantenni, eccetera.

Ci sono milioni di mariti e mogli che tendono a por­si come potenzialmente liberi. D’altronde non è colpa nostra: rotocalchi, internet, pro­grammi televisivi non smettono di farci pensare alla vita come a un’allegra ammuc­chiata di tutti contro tutti. Perché mai do­vremmo rinunciare a tutto questo piacere? Infatti quasi nessuno ci rinuncia. Ed ecco farsi avanti ad ampie falcate la solitudine.

Ora, si sa, la condizione dell’eterno sin­gle è sfiancante, costringe a divertirsi a ogni costo, come ai veglioni di Capodan­no. Ma è, se così si può dire, una condizio­ne unisex.

Esattamente com’è unisex il de­siderio, peraltro quasi sem­pre inconfessato, di inna­morarsi, di fare coppia, di trovare una persona con cui condividere un pezzo di strada (tutta, chi osa sperarlo più), una persona per la quale rinunciare al­l’ennesimo happy-hour.

Il problema è che la società è fatta più spesso di circoli viziosi che di scelte indivi­duali, così, ad esempio, fin­ché dovremo piacere a tutti non avremo la possibilità di dichiarare che sogniamo di piacere a uno solo. Poi, per fortuna, succe­de che il circolo si rompe.

Ci vuole corag­gio per far breccia in tutto questo disincan­to.



Io sono il suo albero, lei il mio cuore inciso
(jacques prevert)










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venerdì 20 gennaio 2006 - ore 21:19


NICCOLO’ FABI - COSTRUIRE
(categoria: " Vita Quotidiana ")





Chiudi gli occhi
immagina una gioia
molto probabilmente
penseresti a una partenza

ah si vivesse solo di inizi
di eccitazioni da prima volta
quando tutto ti sorprende e
nulla ti appartiene ancora

penseresti all’odore di un libro nuovo
a quello di vernice fresca
a un regalo da scartare
al giorno prima della festa

al 21 marzo al primo abbraccio
a una matita intera la primavera
alla paura del debutto
al tremore dell’esordio
ma tra la partenza e il traguardo

nel mezzo c’è tutto il resto
e tutto il resto è giorno dopo giorno
e giorno dopo giorno è
silenziosamente costruire
e costruire è potere e sapere
rinunciare alla perfezione

ma il finale è di certo più teatrale
così di ogni storia ricordi solo
la sua conclusione

così come l’ultimo bicchiere l’ultima visione
un tramonto solitario l’inchino e poi il sipario
tra l’attesa e il suo compimento
tra il primo tema e il testamento

nel mezzo c’è tutto il resto
e tutto il resto è giorno dopo giorno
e giorno dopo giorno è
silenziosamente costruire
e costruire è sapere e potere
rinunciare alla perfezione

ti stringo le mani
rimani qui
cadrà la neve
a breve


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venerdì 20 gennaio 2006 - ore 14:11



(categoria: " Vita Quotidiana ")


ECCEZZZIONALE!!

(vellutoblu blog)


Inutili dialoghi pen(s)osi
(Tarda notte. Locale pieno di persone. Musica in sottofondo ad alto volume.)

- ...e poi lo vedi, tutti i venerdí sera ci ritroviamo in questo postaccio a fare avanti e indietro tra dentro e fuori, giriamo come bestie annoiate, non sappiamo dove sbattere la testa.
- A chi lo dici! Io ogni volta che esco me ne accendo una, visto che fuori tutti fumano; almeno la sigaretta mi dà un senso, cioè, almeno non me ne sto appoggiato da una parte a guardare chi entra e chi esce.
- Tutto questo mi fa una gran tristezza.
- Mah... "Tristezza" mi pare una parola grossa...
- E come la chiameresti tu?
- Bah, non so. Mica bisogna sempre dare un nome a tutte le cose.
- Io invece ne ho un gran bisogno.
- Perché tu analizzi, analizzi tutto, dovresti essere un po’ piú spigliato, un po’ meno rimuginone. Prendila con piú serenità.
- Ma come si fa? Ma ti rendi conto? Perché veniamo tutti i venerdí sera qui?
- Credo perché ci vengono un po’ tutti, no?
- Va bene, e perché la gente sente il bisogno di venire in un posto dove c’è altra gente?
- Perché nessuno vuole andare in un locale dove ti tocca bere il tuo whisky guardando il barista nelle palle degli occhi!
- Quindi la gente viene qui perché è un luogo di ritrovo.
- Naturalmente.
- Ma non hai risposto alla mia domanda: perché le persone vogliono stare in mezzo alle altre persone?
- Uffa, ma che ne so? Perché magari scambi quattro chiacchere con qualcuno che non vedi da tempo...
- E poi?
- E poi magari conosci altre persone, conosci gente nuova.
- E secondo te questo succede spesso?
- Non lo so, credo di sí.
- Allora perché sono mesi che io e te veniamo qui e siamo sempre noi due a rimasticare gli stessi concetti e non abbiamo conosciuto nessuno di nuovo?
- Ti sei stancato di me, dolcezza?
- No, certo, che dici? Però un po’ sí, voglio dire, se tu avessi le tette e un bel faccino non sarei della stessa opinione.
- Tu credi che gli altri che vedi qui intorno facciano amicizie, si divertano, si scambino i numeri di telefono?
- Boh, quello che vedo è che ci sono i gruppetti; sei in un gruppetto e parli con quelli del tuo gruppetto, ma al di fuori di esso non mi pare che ci siano grossi movimenti.
- Il problema è che di vista ci conosciamo tutti, ma poi nessuno conosce nessuno.
- Questa sembra una frase del papa.
- No davvero, pensaci un attimo. Una faccia che vedi cento volte senza scambiarci mai una parola è come se la conoscessi, ma in realtà non la conosci, voglio dire, non sai cosa ci stia dietro quella faccia.
- Non è facile, no...
- No, non è facile...
- ...
- Vedi quella tipa là?
- Quale?
- Quella, quella coi capelli rossi corti e quel nasino a punta.
- Ebbene?
- Ogni sera la vedo allontanarsi con un ragazzo diverso.
- Beata lei.
- No, beato LUI, anzi beati LORO, perdinci.
- Ti piace?
- Accidenti! A te no?
- Sí, sí, ma ha tutta l’aria di essere una scema.
- E come fai a dirlo?
- Beh, me lo immagino.
- Ma come fai a dirlo? Ci hai mai parlato? La conosci?
- No, ma certe cose si vedono!
- "Certe cose si vedono". Il problema è che quando parli cosí sei anche serio.
- Sono serio sí, che ti credi?
- Forse sei TROPPO serio.
- Ma scusa, io dovrei portarmi a letto una scema che poi non saprei che dirle? E di cosa ci parlo? Di Bergson?
- Certo che con le donne proprio non ci sai fare!
- Sentilo, il Casanova! E tu, che portasti la Checca a vedere le sculture di terracotta di Spender?
- Guarda che la Checca apprezzò molto quelle statue!
- Certo, però sappiamo tutti com’è andata a finire.
- Di certo non per colpa delle statue!
- Fai un po’ come vuoi, secondo me anche per colpa loro.
- ...
- Guarda guarda...
- Cosa?
- Guarda un po’ chi si rivede...
- Cosa? Chi? Dove?
- Te la ricordi quella là?
- Chi? Quella? Ma non sarà mica...
- Esatto, è proprio la Giusy.
- Noooo, incredibile. Me la ricordavo torva e racchietta.
- E invece... chi l’avrebbe mai detto?
- E che ci fa qui? Dov’è stata tutto questo tempo?
- E vaglielo a chiedere, no?
- No, no...
- Vai, su, che male c’è?
- Ma no, ma magari non si ricorda di me, ma poi che le dico?
- Che ne so, ti inventi qualcosa sul momento. Vai, è lí tutta sola!
- Senti, se sei cosí bravo perché non ci vai tu? Sei tu che l’hai vista per primo!
- Ma no, che c’entro io?
- E io che c’entro?
- ...
- Tanto a noi due non ce la dà.
- È vero, a noi certo non ce la dà.
- Nessuna mai ce la dà.
- ...
- Un altro caipa?
- Dai, facciamoci l’ultimo caipa e poi si va a casa.
- ...
- Serata di merda.
- Merda di serata.



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venerdì 20 gennaio 2006 - ore 12:31



(categoria: " Vita Quotidiana ")


L’ADUNANZA

K.F.’ FLOW & FRIENDS WEEKANDANCE




CHI VIENE STASERA AL BANALE???

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venerdì 20 gennaio 2006 - ore 10:48


REBEL REBEL - DAVID BOWIE
(categoria: " Vita Quotidiana ")




Doo doo doo-doo doo doo doo doo
Doo doo doo-doo doo doo doo doo
Doo doo doo-doo doo doo doo doo

You’ve got your mother in a whirl
She’s not sure if you’re a boy or a girl
Hey babe, your hair’s alright
Hey babe, let’s go out tonight
You like me, and I like it all
We like dancing and we look divine
You love bands when they’re playing hard
You want more and you want it fast
They put you down, they say I’m wrong
You tacky thing, you put them on

Rebel rebel, you’ve torn your dress
Rebel rebel, your face is a mess
Rebel rebel, how could they know?
Hot tramp, I love you so!

Don’t ya?
Doo doo doo-doo doo doo doo doo

You’ve got your mother in a whirl ’cause she’s
Not sure if you’re a boy or a girl
Hey babe, your hair’s alright
Hey babe, let’s stay out tonight
You like me, and I like it all
We like dancing and we look divine
You love bands when they’re playing hard
You want more and you want it fast
They put you down, they say I’m wrong
You tacky thing, you put them on

Rebel rebel, you’ve torn your dress
Rebel rebel, your face is a mess
Rebel rebel, how could they know?
Hot tramp, I love you so!

Don’t ya?
Oh?

Doo doo doo-doo doo doo doo doo
Doo doo doo-doo doo doo doo doo

Rebel rebel, you’ve torn your dress
Rebel rebel, your face is a mess
Rebel rebel, how could they know?
Hot tramp, I love you so!

You’ve torn your dress, your face is a mess
You can’t get enough, but enough ain’t the test
You’ve got your transmission and your live wire
You got your cue line and a handful of ludes
You wanna be there when they count up the dudes
And I love your dress
You’re a juvenile success
Because your face is a mess
So how could they know?
I said, how could they know?

So what you wanna know
Calamity’s child, chi-chile, chi-chile
Where’d you wanna go?
What can I do for you? looks like you’ve been there too
’cause you’ve torn your dress
And your face is a mess
Oh, your face is a mess
Oh, oh, so how could they know?
Eh, eh, how could they know?
Eh, eh



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venerdì 20 gennaio 2006 - ore 10:31



(categoria: " Vita Quotidiana ")




CHE INVENZIONE!!! CILLIT BANG !!!!MA COME HO FATTO A NON COMPRARLO PRIMA !!!! CHI HA CASA E DEVE FARSI LE PULIZIE DA SOLO SA COSA INTENDO!!!!

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giovedì 19 gennaio 2006 - ore 15:02



(categoria: " Vita Quotidiana ")


CERTE VOLTE MI CHIEDO CHI E’ IL GENITORE E CHI E’ IL FIGLIO

....tutto bene voi?
- si benissimo! ma dove sei?
... sto tornando a casa
- ok a sabato allora ho già prenotato
... si va bene...ti volevo dire che lunedi ho ricevuto un sms che non dovevo ricevere
- allora?
... ho detto che era di tua sorella
- eh...
... che era appena tornata da cuba
- ah ok? ma allora dove sta il problema?
... che lei è tornata 5 ore dopo!!! non ho fatto bene i conti col fuso orario
- beh! un’ora vale l’altra dai...
... no che magari sabato siamo tutti quanti insieme verrà fuori che si parlerà di cuba
- ma si
... no..ma si...avvisa magari tua sorella!
- eh no! babbo la chiami tu! cassi tuaaa!!!


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giovedì 19 gennaio 2006 - ore 11:03



(categoria: " Vita Quotidiana ")


MATCH POINT - DI WOODY ALLEN








STASERA AL CINEMA!!!!!


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giovedì 19 gennaio 2006 - ore 08:59



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Rocco all’Isola dei Famosi, chiamale erezioni

Il telebestiario di Francesco Specchia.




La fondamentale notizia è che il pornodivo Rocco Siffredi potrebbe catapultarsi, con un virile colpo di lombi, nell’Isola dei famosi. Tu chiamale, se vuoi, erezioni, direbbe il poeta. Ora, noi siamo sempre stati logorati da insana invidia nei confronti di Rocco Tano Siffredi, il Raffaello del porno, l’homo erectus per antonomasia, la tavola pitagorica del sesso, numeri e ormoni a scialare, in carnosa progressione: 2000 copule sul set, 40 anni d’età e 20 di carriera, 1 moglie, 2 figli e 30 centimetri di dimensione artistica (come direbbero Elio e le Storie Tese). Rocco è l’evoluzione della specie, anche se non abbiamo ancora capito bene quale.


Rocco, noi, l’abbiamo sempre immaginato -in una crescendo surrealista- assurgere a posti d’onore, di volta in volta, nelle istituzioni italiane. Rocco onorevole in Parlamento per l’Udc a proporre la legge sulla riapertura dei bordelli mentre dichiara -finalmente in seduta pubblica- che la senatrice Merlin aveva una vita sessuale sregolata dal verso sbagliato, col tono rauco di Fantozzi con la Corazzata Potempkin. Rocco ospite accoccolato da Gigi Marzullo a raccontare che la vita è un sogno, soprattutto la sua che l’ha consumata a fare quello che tutti vorrebbero fare, e pagato per giunta.

Rocco al Ministero dei Beni Culturali a discutere con l’altro Rocco, Buttiglione, dell’effetto del priapismo nei mosaici pompeiani. Rocco assiepato su una cattedra (di solito usata, clintonianamente, per altri scopi) universitaria a concionare di stili artistici morbidi e ridondanti (il rocco-cò…). Dopo Eva Henger la sexy star sciapita e Tequila, l’uomo dalla mutanda tronfia, l’entrata di RoccoSiffredi in Rai è un indubbio passo avanti nella storia dei reality. Certo, Rocco dovrà organizzarsi: “stare isolato mesi dal lavoro mi creerebbe problemi: in questo momento ho tanti progetti”, ci informa, riferendosi al suo ultimo film hard “The Emperor” (“un remake di Otto e mezzo di Fellini, io interpreto il ruolo che fu di Mastroianni…”).

Rocco dovrà delegare la gestione del suo enorme impero nel mondo del porno (tra i titoli più noti: “Sandy l’insaziabile”, “Ejacula”, “Mai dire Mai a Rocco”, e l’inaugurabile “Rocco ti presento mia moglie”) a amici fidati. Rocco dovrà preparare alla cosa la moglie Rosa Caracciolo (nessuna parentela) e i figli Lorenzo e Leonardo, 8 e 5 anni, i quali, finora, avevano creduto che il padre facesse l’ indossatore (vecchio mestiere di Rocco), senza specificare che quello che indossava erano allegre ventenni praghesi con uno spiccato senso del ritmo. Rocco, l’ex garzone abruzzese che fece del sesso la sua missione vive oggi un periodo di transizione. “Da quando ho smesso di recitare mi sento come un drogato che vuole smettere…”, sospira abbacchiato il regista- produttore hard più famoso del mondo.

A quarant’anni i sospiri (soprattutto per uno che li produce per professione) non sono più quelli d’una volta; e i capelli imbiancano e i figli e la panza crescono, e la tempistica del ritiro è la cosa più nobile che ti rimane. Ci sono molti ex democristiani e socialisti che dovrebbe imparare da Rocco. Perciò tifiamo per lui all’Isola. “L’amore è la risposta, ma intanto che aspetti la risposta il sesso solleva alcune domande piuttosto buone”, diceva Woody Allen. Nel caso di Rocco ci auguriamo che sollevi altro (l’ascolto, s’intende…).



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giovedì 19 gennaio 2006 - ore 08:55



(categoria: " Vita Quotidiana ")


“L’amore è la risposta, ma intanto che aspetti la risposta il sesso solleva alcune domande piuttosto buone”, diceva Woody Allen.

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mercoledì 18 gennaio 2006 - ore 13:36



(categoria: " Vita Quotidiana ")



ABBIAMO UN CHADOR DELL’ANIMA.......




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