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LAS VENAS ABIERTAS DE AMERICA LATINA
(E. Galeano)


Ritmo caliente
Que quema los dientes
Veneno en las venas no puedo parar
Ritmo caliente
Pueblo soberano
Cenizas volando los vientos del Sur
Corre que corre que corre que vuela,
Dale que dale que dale que va,
Nadie aca
Protege tu vida
Solo vos
Te tenes que cuidar
Venas abiertas de America Latina
Olvidar
No es bueno olvidar
Polucion!!!
Preservar!!!
Rey azucar!!!
Extincion!!!
Se quema la casa
Platita no alcanza
Se viene la mala
Te pueden llevar
Despierta aborigen
Responde a tu origen
Las venas abiertas
Del sabio Chaman
Nadie aca
Protege tu vida
Solo vos
Te tenes que cuidar
Venas abiertas de America Latina
Olvidar
No es bueno olvidar
Polucion!!!
Preservar!!!
Potosi!!!
Extincion!!!

Las aguas del Sur ya no estan tan frias
Las ballenas libres a traves del mar
Venas abiertas de America Latina

Fiebre del oro, fiebre de la plata
El derramamiento de la sangre y de las lagrimas
(Los Fabulosos Cadillacs)


HO VISTO



STO ASCOLTANDO

ABRASIVE WHEELS
ACCIDENT
ADICTS
ADOLESCENTS
ADVERTS
AGENT ORANGE
AGNOSTIC FRONT
ALTERNATIVE TV
ANGELIC UPSTARTS
ANGRY SAMOANS
ANTI-NOWHERE LEAGUE
ANTI-PASTI
AU PAIRS
AVENGERS
BAD BRAINS
BAD RELIGION
BANDA BASSOTTI
BEATSTEAKS
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ORA VORREI TANTO...







STO STUDIANDO...



OGGI IL MIO UMORE E'...





ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) ooohhhh che crediate a tutto quello che si legge o si ascolta !!! Trovate il vostro vero Orecchio.Sta nella vostra mente.
2) camminare mettendo i piedi rigorosamente dentro le mattonelle evitando i bordi

3) Un classico, controllare tre volte i fornelli del gas in cucina ( e alle volte è servito ).


MERAVIGLIE


1) una meraviglia? guardare mia nonna che a 93 anni arroscisce quando le dò un bacio..
2) il sesso
3) Il Taj Mahal



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venerdì 27 giugno 2008 - ore 20:51


Boys In Blue (The Exploited 1990)
(categoria: " Vita Quotidiana ")





RUNNING AFTER YOU!


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martedì 19 febbraio 2008 - ore 19:44


DROPKICK MURPHYS (Boston, Mschts > USA)
(categoria: " Vita Quotidiana ")






The state of Massachusetts


She had excuses and she chose to use them
she was the victim of unspeakable abuses
her husband was violent, malicious and distant
her kids now belong to the state of Massachusetts!

they’ve been taken away!

Billy was the bright one
tommy’s off his head
mother loved them both the same,at least thats what she said
i don’t predict the future, i don’t care about the past
send them both to DSS, now you had your chance
the posion took your babies
the judges took your rights
you can have your children or the night!
I supposed youve been a victim
though i suspect you may have lied
have you lost all ambition why don’t you give this thing a try
if you can’t and you fail won’t be the only loser
these kid don’t stand a chance with you in their future!

they’ve been taken away!


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sabato 9 febbraio 2008 - ore 16:43


THE VARUKERS (Leamington > England)
(categoria: " Musica e Canzoni ")






I don’t wanna be a victim

Don’t wanna be a victim of society’s oppression
Don’t wanna be a victim of a national depressioin
Don’t wanna be a victim of a life you can’t go on
Don’t wanna be a victim ’cause you got it wrong
I don’t wanna
I don’t wanna
I don’t wanna be a victim
Don’t wanna play the starring role in your sad obsession
Don’t wanna play the starring role in your depression
Don’t wanna play the starring role do what you like
Don’t wanna play the starring role do what you like


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giovedì 7 febbraio 2008 - ore 13:16


ONE WAY SYSTEM (Fleetwood > England)
(categoria: " Musica e Canzoni ")






No return

Out on your own
times running out
don’t you look back
jump when they shout

no return no coming back
no return no coming back
no return no coming back
no coming back for you

keep your head down
on the right track
i know you’re a fool
there’s no coming back

everyone’s proud
you’re not alive
name in the news
no one cried


Provenienti dall’inquietante nord ovest dell’Inghilterra si formano nel 1979. La prima uscita è l’EP Stab the Judge del 1982, la registrazione vede la luce subito dopo l’inclusione del primo demo Jerusalem nella compilation dell’81 A Country Fit For Heroes della emblematica etichetta No Future Records. La Line up di base cambia diverse volte nel tempo, la memorabile resta quella che vede Gavin Whyte alla voce, Dave Ross alla chitarra, Gaz Buckley al basso e Tom Couch alla batteria. Sotto contratto nel 1982 con la Anagram records realizzano la classica Give Us A Future, seguita a breve dal primo indimenticabile album: All Systems Go. Dopo 32 date in germania seguite all’uscita del secondo album Writing On the Wall il “Sistema a senso unico” nel 1984 si scioglie per riformarsi nel 1995, anno in cui danno vita ad un lunghissimo tour in Francia seguito dall’album Live In Breznhev. Adorati in Giappone, forse troppo presto dimenticati in Europa. Una icona del punk old school.


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sabato 16 giugno 2007 - ore 15:29


KORTATU (Irun > Euskadi)
(categoria: " Musica e Canzoni ")






Zu Atrapatu Arte (Hasta atraparte)

Gazte bat drogaz hilzte da (Un joven muere de sobredosis)
atrakoak, hilketa terrorista bat (un atraco, un asesinato terrorista)
denak, denak, paperetan daude (Todos, todos salen en los periódicos)
zu, zu atrapatu arte (hasta atraparte)
zu burgues madarika tua (¡Tú! ¡Puto burgués!)
ez duzu inoiz ezer ulertuko (Nunca vas a entender nada)
zuretzat kalean gertagez dena (Para tí lo que pasa en la calle)
besteen arazoak dira (es siempre problema de los demás)


Gruppo storico, ricordato come la più famosa rock band dei Paesi Baschi. Miscela esplosiva di rock, ska, punk, reggae ; una band di "rock politico e combattente", vicina alla causa sandinista oltre al naturale sostegno all’indipendentismo basco. Fermín Muguruza (basso e voce), Iñigo Muguruza (chitarra), Treku Armendariz (batteria) si riuniscono nel 1983 nella città di Irun, Paesi Baschi (Pamplona – Navarra). Il gruppo ha sempre difeso strenuamente la propria identità basca, sia come popolo che come identità politica. Il fatto di cantare spesso in "euskera", la lingua basca, e la scelta di suonare lo ska, genere sconosciuto nella Spagna di quel periodo, fanno dei Kortatu un gruppo "rivoluzionario" da tutti i punti di vista. Il 1985 è l’anno d’uscita del primo disco della band, l’omonimo "Kortatu”. Considerato da molti il miglior lavoro del gruppo, contiene una miscela di ska-punk divertente ed esplosiva. Tra le migliori tracks i due pezzi in lingua basca, "Sarri Sarri" e l’inno punk "Zu Atrapatu Arte", poi "Nicaragua Sandinista" che celebra la vittoria delle forze sandiniste contro la dittatura, il reggae di "Desmond Tutu" ed infine lo ska divertente di Jimmy Jazz, cover dei Clash. L’esordio permette ai Kortatu di organizzare un lungo tour europeo che toccherà Francia, Italia, Germania, Polonia. I concerti della band sono intensi ed in alcuni casi furiosi, in pieno spirito punk. Nel 1986 esce "El Estado De Las Cosas" un disco che conferma le ottime qualità della band, che ha come riferimento, musicale ma non solo, i Clash. La band sembra seguire lo spirito “Clash” anche nello sviluppo della propria proposta musicale (avvicinamento al genere reggae e rap). L’ultimo disco registrato in studio, "Kolpez Kolpe" (1988), riflette tale interesse alla musica rap ed alla sua cultura, riscontrabile in brani come "Kolpez Kolpe" e "Platinoko Sudurrak". Molto intenso è anche il doppio live del 1988, "Azken Guda Danza", che comprende tutti i migliori brani dell’attività Kortatu, compresa "Hay Algo Aqui Que Va Mal " cover di un pezzo degli Specials. Allo scioglimento dei Kortatu (1989) i fans del gruppo rimangono sgomenti. La band basca aveva infatti fatto breccia e si era creata un folto seguito. I fratelli Mugurutza avevano, però già partorito un nuovo progetto musicale ed un nuovo gruppo: i Negu Gorriak (inverno rosso). Band formata inizialmente da tre elementi, e poi estesa a cinque. Il mix musicale era composto da hardcore, punk, hip hop e reggae. I Negu Gorriak hanno suonato parecchio in giro per l’Europa e per il mondo, controllando direttamente tutte le loro produzioni. L’indipendenza della band è stata tutelata dalla creazione di una propria etichetta discografica: l’Esan Ozenki Records (in italiano:Gridalo Forte Records che produce la Banda Bassotti).




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sabato 9 giugno 2007 - ore 15:47


CHAIN REACTION (Bari > Italia)
(categoria: " Musica e Canzoni ")




Più che una vera storia, un tributo, ad una delle band che con i Bloody Riot, gli Undernoise, i Lobotomy, Last Call, Rem e Skizo agirono e re-agirono nei primi anni 80 in una Bari anarchica e Punk in sintonia con il resto della nazione e con il resto d´Europa (forse per l´unica volta nella sua storia recente). Creste, giubbotti borchiati, piercing, orpelli militareschi in quegli anni fecero da sfondo al primo centro sociale occupato di stampo anarco-punk in Italia: la Giungla (un ex gasometro, così ribattezzato a causa del fiorire delle erbacce tutt´intorno). La Giungla è però sgomberata quasi subito e si ripiega per nove mesi sull´ex dopolavoro ferroviario della Stanic (in periferia); una zona difficilissima, che pullulava di malavitosi che usavano la zona per smantellare i carichi di camion rubati. Mesi di pistole in testa e minacce. In cui i Bari-Punx avevano un mondo contro: la malavita, la borghesia, gli estremisti di destra e sinistra. I Chain Reaction possedevano tutte le caratteristiche fondamentali dell’hardcore di stampo italiano. Testi disperati, urlati (in un Inglese bastardo) da Nicola Mariani vocalist e attualmente veterinario, per tutti "il veterinario punk", accompagnati da basso, batteria e due chitarre che inseguono a velocità da incubo. La loro attività, fatta per la maggior parte di “indimenticabili” concerti (a diversi c’era anche il sottoscritto) culmina nel 1985 con la registrazione dell’EP “Gabbie” (Belfegore Records) unica loro registrazione (lire 3000) che conservo come una reliquia, e che è considerata tra le cinquanta uscite più significative del punk italiano. 7inchpunk.com scrive: “Not a lot is known about this band, too bad, cuz they are one of many GREAT hardcore band to come from the boot in the early 80’s.”
…talvolta ci ritorno in Puglia. Mesi fa ho notato che il loro marchio: una C maiuscola crestata e a forma di rombo sopravvive ancora. Dipinta in vernice bianca sulla schiena dei giubbotti in pelle di chi di loro ne ha solo sentito raccontare.
> a thank to Enzo M. (from Skizo)


Tracks:

Cages
Bloody ways
No way out
Run
Your bloody war
Personal autodistruzione


Per ascoltare le trax


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giovedì 7 giugno 2007 - ore 23:08


CHAOS UK (Bristol > England)
(categoria: " Musica e Canzoni ")








No Security

All wrapped up in your cozy world
Watch TV out in the cold
Switch the channel, stop and stare
About the dole, you don’t care
Think you’re secure in your boring job
Thatcher’s policy, the right to rob
Government takes never gives
4 years on, nothing’s achieved
Think you’re secure don’t know why
Lose your job then you’ll cry
Government cutbacks saving billions
On the dole, now one of the millions
See yourself in ten years time
Standing in the dole queue line
Been told that it won’t happen to you
Big boss says so, must be true
All week long you’ll fret yourself
Thinking you’ll end up on the shelf
Been off sick had the flu
You go back and it’s happened to you


Riconosciuta come una delle leader-band della scena hardcore punk i Chaos UK cominciano il loro lungo viaggio nel 1979 con una line up che preveel=1de Simon alla voce, Andy alla chitarra, Kaos al basso e Potts alla batteria (per scelta della band se ne ignorano i cognomi). Firmano con la Riot City Records e realizzano al primo colpo (1982) un EP esplosivo destinato a diventare (e restare tuttora) un cult del genere: “Burning Britain” che contiene l’ancora attualissima “Four Minute Warning” e “Selfish Few”. Il sound è cupo. Il basso pesta come un martello, la batteria segue con un 4/4 da incubo e la chitarra (talvolta solo un dettaglio) lacera e taglia come una gillette. Stesso anno, realizzano il primo vinile: stesso titolo: Chaos Uk, ma la line up cambia, Kaos passa alla voce, Spot e Nige a batteria e basso, e il risultato non cambia…anzi, memorabile l’attacco di “Fashion Change” (Spending money you have saved /Working all your life /Give it to the people /Who control boring life /Living without living /Fashion you must change /To be in with the in-crowd /Who live their life the same). Dopo svariati altri cambi nella line up esce nel 1984 l’album “Short Sharp Shock” (con Lawless Britain: pura energia brutale) e nel 1986 “Radioactive Earslaughter”, uno split (con gli Extreme Noise Terror) di 8 tracce al vetriolo centrato sulle ingiustizie sociali tanto care alla Thatcher, è il caso di “Used and Abused” (Used and abused, we don’t want you dreams Of nuclear power, bombs, guns and unemployment schemes) e “Political Dreaming” (There’s no room in a law /For when men refuse to fight /and will not go to war). Senza nessuna apparente ragione scompaiono dalle scene fino al 1989, anno di uscita dell’album “Chipping Sodbury Bonfire Tapes”, il cui titolo fa il verso a “The Texas Campfire Tapes” di Michelle Shocked che 5 anni prima si era appropriata del titolo dell’album “Short Sharp Shock” trasformandolo in “Short Sharp Shocked” e della copertina dell’album senza il permesso della band. 1991 è l’anno del tour in Giappone in cui perdono il batterista Chuck, sostituito da Devilman e aggiungono un secondo chitarrista Vic (ex Reagan Youth). L’album (convulso, massacrante, ossessivo e distruttivo) uscirà solo tre anni più tardi. Mentre il 1993 è l’anno di “One Hundred Percent Two Fingers in the Air” cui seguono Morning After the Night Before (1996), and Heard It, Seen It, Done It (1997). Nonostante I progetti paralleli portati avanti dai diversi membri della band, nel 1999 esce la compilation “Total Chaos”…e lo spirito non muore mai, ancora oggi non di rado capita di rivederli esibirsi in giro per l’Europa: amati, rispettati, copiati, imitati.




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domenica 3 giugno 2007 - ore 19:38


BLACK FLAG (Hermosa Beach - CA > USA)
(categoria: " Musica e Canzoni ")






Nervous Breakdown

I’m about
To have a nervous breakdown
My head really hurts
If I don’t find a way out of here
I’m gonna go berserk ’cuz
I’m crazy and I’m hurt
Head on my shoulders
It’s going...berserk
I hear the same old talk talk talk
The same old lines
Don’t do me that today, yeah
If you know what’s good for you you’ll get out of my way ’cuz
I’m crazy and I’m hurt
Head on my shoulders
Going...berserk
I won’t apologize
For acting outta line
You see the way I am
You leave any time you can ’cuz
I’m crazy and I’m hurt
Head on my shoulders
Going...berserk
Crazy! Crazy! Crazy! Crazy!
I don’t care what you fuckin’ do
I don’t care what you fuckin’ say
I’m so sick of everything
I just want to...die!


Greg Ginn formò i Black Flag nel 1976. Dopo il primo singolo, Nervous Breakdown con Keith Morris alla voce (gennaio 1978) quest’ultimo lasciò il gruppo per andare a fondare i Circle Jerks e Ginn lo sostituì con Chavo Pederast, proveniente dai Red Cross. Con Chuck Dukowski al basso e Robo alla batteria, il gruppo registro` l’EP Jealous Again (SST, 1980) che mostrava ancora derivazioni e legami con gli ultimi Sex Pistols (White Minority, Jealous Again). Assestata la formazione attorno al nuovo cantante Henry Rollins e al secondo chitarrista Dez Cadena, i Black Flag pubblicano il primo album, Damaged (SST, 1981), uno dei capolavori dell’Usa beach punk. Fatto rivoluzionario per il rock californiano il disco è epilettico e convulsivo. Da ricordare il celebre slogan anti-poliziesco "we are tired of your abuse/ try to stop us is no use" di Rise Above e la carica omicida di Dukowski sul basso martellante che apre Six Pack. Altro capolavoro è Gimmie Gimmie Gimmie che aggredisce e stordisce con il suo fragore ossessivo assolutamente fuori dal tempo in quel periodo. Il canto disperato di Rollins è, però, il simbolo più duraturo del sound dei Black Flag. Le sue urla spezzate, balbettanti e terrorizzate (Damaged I), forniscono la testimonianza reale e allucinante della depressione psichica nella metropoli californiana. La sua personalità maniacale, votata al martirio (che si manifesta anche nell’attività di poeta underground) lo rende l’”hero” del gruppo. ma è Greg Ginn, virtuoso della chitarra usata come martello pneumatico, il perno musicale della band, il cui estro titanico e l’erudita fantasia ne fanno il Jimmy Page del punk. Dopo due anni di inattività per l’arresto di Ginn e Dukowski, la band ritorna con My War (SST, 1983), un disco diverso, dominato dalla personalità di Ginn, in cui My War, Can’t Decide e Nothing Left Inside rimangono le trax memorabili. A riportarli in auge dopo Slip It In (SST, 1984) (da ricordare l’orgasmo “vero” incluso nella titletrack), e Family Man (SST, 1984) sono i tre album dell’anno successivo. Loose Nut (SST, 1985) (che è il loro disco più heavy; ascoltare Annihilate This Week), e In My Head che contiene Paralyzed e Drinking And Driving. Ma, forse, è l’EP Process Of Weeding Out (SST, 1985), a detta di alcuni, il miglior disco della loro carriera. Solo strumentale, all’incrocio fra garage-jam, punk e free jazz, con contorno di contorsioni Hendrixiane e alla Ulmer. Ipnotico ed esplosivo, il jazz-punk di Ginn si pone fra le più grandi conquiste del rock di tutti i tempi. Nel 1986 Greg Ginn decide di sciogliere la band per dedicarsi esclusivamente alla label SST. Un anno più tardi Henry Rollins comincia il suo primo tour con la neonata Rollins Band.






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martedì 29 maggio 2007 - ore 19:50


EXPLOITED (Edinburgh > Scotland)
(categoria: " Musica e Canzoni ")






Dead Cities

I’m filed up with aggression
Want to smash your television
Saturday night you watch tv
Saturday night does nothing for me

Dead cities dead cities
Dead cities dead cities

See the man in the electric chair
They beat him up and shave his hair
There is no future to behold
In the city of dead you’ll be there

Dead cities dead cities
Dead cities dead cities

Im getting wasted in this city
Those council houses are getting me down
Go up town see whos there
Theres nothing to do its getting me down

Dead cities dead cities
Dead cities dead cities

Snarling and gobbing and falling around
I really enjoy the freedom ive found
My mates besides me lying on the ground
His ears are bursting with the volume of sound


Il nucleo di base della Band si forma nel 1980 e fin da subito si butta a capofitto in un’incessante attività live, spesso segnata da risse e violenza e caratterizzate dal front-man Wattie Buchan che insultava il pubblico e incitava alla violenza. Gli anni ’80 si rivelano il periodo d’oro della band, infatti dopo aver firmato un contratto con la Secret Records cominceranno ad incidere una serie impressionante di album di studio, EP, LP, album live e una manciata di raccolte per fermarsi solo brevemente nel 1990. Gli anni ’90 saranno un periodo relativamente calmo, per quanto riguarda l’aspetto discografico, per la band che in una decina di anni pubblica solo un paio di album in studio, una manciata di raccolte e qualche live album. In questi anni la popolarita’ della band è risalita tra la nuova generazione di punk in seguito alla loro ’commercializzazione’ e ad una riscoperta del sound degli anni ’80. In tempi recenti l’importanza e il contributo della band alla scena Street Punk sono stati riconosciuti dal pubblico esperto e in generale dai fan. Ma è lui, Wattie Buchan, leader indiscusso, a rendere gli Exploited tali. La voce, infatti, è l’unica icona fissa del gruppo, dopo continui cambi di formazione dei componenti, Buchan rimane il simbolo fisso sin dagli esordi. La band, fin dagli inizi, si fece un nome per la velocità e aggressività del suo sound. I testi sono spiccatamente anarchici e anti-establishment. Infatti, nei suoi testi, Buchan si scagliava contro l’esercito, dopo la propria esperienza nel servizio militare britannico: in canzoni come Army life, Alternative, Boys in blue o Dogs of war criticava pesantemente la polizia e non rimanevano esenti da critiche neanche il governo britannico e gli Stati Uniti ma, spesso, lanciava messaggi di tipo anarco-socialista in canzoni oramai divenute famose come I still belive in anarchy o Law for the rich. Dei loro 22 album incisi, il primo ‘Punk’s not dead’ (1981) viene ancora considerato emblematico nella scena punk-hardcore e continua ad esaltare generazioni di punks dagli anni ’80 a oggi. Capolavoro dell’ hardcore punk e del punk di tutti i tempi contiene pezzi come "Punk’s not dead", "Cop cars" e l’indimenticabile "Exploited barmy army", tributo-inno ai fan della band.




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domenica 27 maggio 2007 - ore 21:42


NEGAZIONE (Torino > Italia)
(categoria: " Musica e Canzoni ")






Tutti pazzi

Nelle strade, nelle piazze, nei palazzi
i bambini, madri a casa, operai
tanti soldi, una casa, un lavoro
tutti pazzi, tutti pazzi, tutti pazzi!
Non e` questa la mia vita,
tutto questo non fa per me
Una guerra, una morte, grande corsa verso la morte
tutti felici, tutti contenti, state morendo
tutti pazzi, tutti pazzi, tutti morti.

C’era una volta un mondo senza Blink 182 e Green Day. Non è la preistoria, ma il 1983: molte cose erano diverse e in giro si diceva che il punk fosse morto dopo i Sex Pistols mentre era semplicemente sopravvissuto alla moda e si era diffuso in tutto il mondo: un modo di essere, pensare, agire e soprattutto suonare. Dalla California al Giappone, all’Inghilterra. Fino a Torino, dove Tax (chitarra) e Orlando (batteria) decidono di mollare la band più politica e militante della scena locale (5° Braccio) per fondare un gruppo che suoni veloce, duro e potente, scrivendo e cantando testi più ‘personali’ e con meno ‘slogan’ (ovviamente in italiano: all’epoca non c’erano dubbi, si trattava di comunicare e urlare, con rabbia). In una parola: hardcore. Contattano Zazzo (voce) e Marco (basso) e a febbraio iniziano a provare. I NEGAZIONE fanno il loro esordio sul palco in primavera, poi continuano a suonare dal vivo in giro per l’Italia. 1985: suonano ovunque riescono ad arrivare, malgrado furgoni che si rompono, fermi di polizia alle frontiere (l’hardcore italiano che piaceva tanto in Europa non era così apprezzato da poliziotti e finanzieri). Incontrano amici e fan sopra e sotto i palchi e iniziano a scrivere i testi anche in inglese. 1986: Esce il primo album: Lo spirito continua pubblicato in Europa dalla De Konkurrent neonata etichetta indipendente olandese. Il disco viene pubblicato qualche mese dopo negli Stati Uniti e si progetta un tour americano senza fare i conti con la legge italiana, che nega agli obiettori di coscienza il passaporto. Allora si va a suonare ovunque accettino la carta d’identità: Italia, Francia, Svizzera, Germania, Austria, Danimarca, Inghilterra e Olanda. 1989: A Rowdy succede Elvin che registra il successivo episodio discografico (Behind The Door, e Sempre in bilico, pubblicati anche in un unico CD) seguito dall’inevitabile serie di concerti, in Italia e in Europa. I primi dischi, ormai introvabili e preda dei collezionisti, vengono intanto raccolti in un unico album (Wild Bunch: The Early Days marchiato We Bite), mentre viene ristampata in Italia una nuova edizione de Lo Spirito Continua. L’ennesima ricerca di un batterista porta all’incontro con Jeff, bolognese di origini campane che verrà ribattezzato Neffa, in onore di un oscuro calciatore paraguayano in forza alla Cremonese (il resto della sua carriera dovreste conoscerlo) 1991: In Italia la popolarità dei NEGAZIONE aumenta al punto che a settembre sono invitati a esibirsi sul palco del Monsters of Rock, prima di AC/DC e Metallica, di fronte a 45mila persone (e senza essere diventati metallari). Pochi mesi prima Jeff era stato sostituito da Massimino. (già con Stinky Rats e Indigesti). 1992: I NEGAZIONE suonano ancora in giro per l’Italia, ricevono offerte di contratti da parte di etichette americane e italiane) e iniziano a comporre i brani per l’album successivo. Ne completano qualcuno, ma intanto scazzano parecchio tra di loro e infine, dopo nove anni e parecchie centinaia di concerti, al culmine della loro popolarità italiana decidono di sciogliersi. Salgono sul palco, per l’ultima volta, il 19 luglio del 1992. (Thanx to: www.negazione.com)




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