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Monday, July 14, 2008 - ore 13:06
Il mio urlo
(categoria: " Vita Quotidiana ")

“Una sera passeggiavo per un sentiero, da una parte stava la città e sotto di me il fiordo... Mi fermai e guardai al di là del fiordo, il sole stava tramontando, le nuvole erano tinte di rosso sangue. Sentii un urlo attraversare la natura: mi sembrò quasi di udirlo. Dipinsi questo quadro, dipinsi le nuvole come sangue vero. I colori stavano urlando”.
Edvard Munch (1863-1944)
L’opera è un simbolo di angoscia e inquietudine.
Le stesse che ho dovuto affrontare anch’io nei giorni passati.
So che la maggior parte di voi troverà spropositato il paragone, considerando che le cause scatenanti sono state "semplicemente" la mia paura dell’ignoto e la mia insicurezza, ma, del resto, anche i due amici del protagonista del dipinto si allontanano lungo il ponte, estranei al terrore che angoscia il loro compagno: il pensiero di trovarmi tra una moltitudine di persone a me sconosciute, impegnate a festeggiare in maniera esuberante, mentre io per carattere e modus vivendi sono estremamente tranquilla e posata, aggiunte alla paura di non riconoscere in Mike il Michele che amo ed, allo stesso tempo, di essere accantonata per la mia diversità rispetto al gruppo, mi hanno attanagliato lo stomaco.
Ora posso dire che, pur con un accumulo di stress e di stanchezza psicofisica notevole, ce l’ho fatta ...
Per stare insieme dovremo trovare un equilibrio che garantisca ad entrambi il benessere, senza farci eccessiva violenza, aiutandoci l’un l’altro a vincere le nostre paure.
PS: "L’urlo" è anche l’immagine scelta dai Friday Night immortalati, in maniera non propriamente impeccabile, dal mio cellulare
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