
kayla, 28 anni
spritzina di monselice-matelica-vicenza-rovigo... in una parola
CHE FACCIO? facevo troppe cose...ora le faccio con calma
Sono sistemato
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STO LEGGENDO
trattato di armonia, spartiti vari
HO VISTO
la follia e l’incompetenza della gente
STO ASCOLTANDO
Eva Cassidy, Joss Stone, Loreena Mc Kennit, Skin, Alanis morisette, Noa, Avalon, Roberto Cacciapaglia, Mia Martini,tristania, evanescence, Creedence clearwater revival, Ennio Morricone, celtic woman, mozart, bach, bellini, bernstein, delibes
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
da jeans e maglietta a vestito da teatro
ORA VORREI TANTO...
che tutto tornasse alla mia vivace normalità
STO STUDIANDO...
armonia, analisi di laboratorio, mozart, bach, un modo per far tutto
OGGI IL MIO UMORE E'...
come su una nuvola... in mezzo ai sogni di un mondo reale...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) doversi alzare da sotto il piumone alle 7 di mattina in pieno inverno
MERAVIGLIE
1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
2) Capirsi al volo, ridere, scherzare, chiaccherare ore, stare stretti senza un ma od un perchè, stare in silenzio ad ascoltare il rumore del respiro...emozioni forti date dal sentimento, queste sono meraviglie!
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Wednesday, December 03, 2008 - ore 18:48
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Una nuvola giovane giovane (ma, è risaputo, la vita delle nuvole è breve e movimentata) faceva la sua prima cavalcata nei cieli, con un branco di nuvoloni gonfi e bizzarri.
Quando passarono sul grande deserto del Sahara, le altre nuvole, più esperte, la incitarono: "Corri, corri! Se ti fermi qui sei perduta".
La nuvola però era curiosa, come tutti i giovani, e si lasciò scivolare in fondo al branco delle nuvole, così simile ad una mandria di bisonti sgroppanti.
"Cosa fai? Muoviti!", le ringhiò dietro il vento.
Ma la nuvoletta aveva visto le dune di sabbia dorata: uno spettacolo affascinante. E planò leggera leggera. Le dune sembravano nuvole doro accarezzate dal vento.
Una di esse le sorrise. "Ciao", le disse. Era una duna molto graziosa, appena formata dal vento, che le scompigliava la luccicante chioma.
"Ciao. Io mi chiamo Ola", si presentò la nuvola.
"Io, Una", replicò la duna.
"Comè la tua vita lì giù?".
"Bé... Sole e vento. Fa un po caldo ma ci si arrangia. E la tua?".
"Sole e vento... grandi corse nel cielo".
"La mia vita è molto breve. Quando tornerà il gran vento, forse sparirò".
"Ti dispiace?".
"Un po. Mi sembra di non servire a niente".
"Anchio mi trasformerò preso in pioggia e cadrò. E il mio destino".
La duna esitò un attimo e poi disse: "Lo sai che noi chiamiamo la pioggia Paradiso?".
"Non sapevo di essere così importante", rise la nuvola.
"Ho sentito raccontare da alcune vecchie dune quanto sia bella la pioggia. Noi ci copriamo di cose meravigliose che si chiamano erba e fiori".
"Oh, è vero. Li ho visti".
"Probabilmente io non li vedrò mai", concluse mestamente la duna.
La nuvola rifletté un attimo, poi disse: "Potrei pioverti addosso io...".
"Ma morirai...".
"Tu però, fiorirai", disse la nuvola e si lasciò cadere, diventando pioggia iridescente.
Il giorno dopo la piccola duna era fiorita.
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