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![]() pisolina, 30 anni spritzina di Pisolandia CHE FACCIO? Long island assassini Sono middle [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO Un messaggio su facebook da Luca: giammai il mio cuor sarà tuo fino a quando non sfiderò lord mknthn in battaglia che femmina spiacevole dio c** e la nostra donzella presa da cotal eccitazione per sì tale singolar tenzone dal cul fece l ennesima trombetta e i nostri due valorosi mezzi cavalieri caddero soffocati ai suoi piedi HO VISTO L inferno con tutti i suoi gironi: STO ASCOLTANDO .... ABBIGLIAMENTO del GIORNO Poi ci penso ORA VORREI TANTO... STO STUDIANDO... Sociolinguistica OGGI IL MIO UMORE E'... MMMMMM ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE 1) Svegliarsi la mattina con i postumi della sera precente e sapere che il mal di testa aumenterà durante il giorno, fino a quando, alla sera (o anche al pomeriggio, sei hai sfiga!) qualcuno ti convince ad andare agli spritz e te ne offre a nastro fino a quando ti dimentichi che stavi male, ma la mattina ti svegli col mal di testa triplicato.. 2) assaporare qualcosa che nn potrai mai + avere... 3) "ricordati che devi morire!!!" 'AZZ... 4) doversi alzare da sotto il piumone alle 7 di mattina in pieno inverno 5) Fumare..con l'illusione che un giorno si riesca a smettere facilmente.. 6) cercare di essere sè stessi e scoprire che in fondo non interessa a nessuno... 7) Dimenticare MERAVIGLIE 1) Una abbondante mangiata in agriturismo, una sana bevuta, la compagnia degli amici più cari, una salutare fumata! 2) Passare la notte a palare con un amico 3) il bagno di casa tua! |
Friday, November 05, 2004 - ore 11:50 un grande Lasciando l'ultima delle sue sette vite così, in punta dei piedi e per di più in esilio, Yasser Arafat ha fatto ancora una volta la cosa giusta per il popolo palestinese. La sua presenza nella prigione della Muqata a Ramallah aveva negli ultimi anni rappresentato, che lui lo volesse o no, un ostacolo per ogni tentativo di pace con Israele. E soprattutto aveva impedito l'emergere di una nuova classe dirigente palestinese: finché il raìs era ancora vivo, l'unico vero capo era lui. Gli uomini del suo entourage non nascondevano il disagio per questa situazione, ma poco potevano fare. Per il suo popolo, anche per i palestinesi schierati con leader e organizzazioni diverse dalle sue, lui era un'icona della causa tanto potente che definirlo mr. Palestine, come facevano gli anglosassoni, appariva quasi inadeguato al ruolo quasi sacrale che in sessanta dei suoi settantacinque anni di vita era riuscito a conquistarsi fra la sua gente e fra la gente dei paesi arabi, compresi quelli i cui governi non lo amavano, anzi lo temevano e lo pagavano senza troppe chiacchiere per tenerlo il più possibile lontano. Arafat, non dimentichiamolo, è stato l'unico leader laico capace di conquistare uno Stato per il suo popolo: non sembra giusto che se ne vada senza avere avuto il bene di vederlo nascere compiutamente. E tuttavia se lo Stato di Palestina nascerà davvero, questo si dovrà in parte al fatto che lui non ci sia più, che la sua bandiera sia stata ammainata per sempre. Nel 2002, di fronte all'inviato del Washington Post, aveva recitato compunto la sua preghiera: «Per favore, Signore Dio, lasciami l'onore di essere uno dei martiri per la santa Gerusalemme». Allah non lo ha accontentato. Ma è giusto che il suo popolo lo consideri comunque un martire della causa palestinese perché in effetti questo è sempre stato, nel bene come nel male. Non è un caso se il suo arcinemico israeliano, Sharon, non vuole che venga sepolto a Gerusalemme. Durante una polemica di molti anni fa, a chi sosteneva che egli era nato il 24 agosto del 1929 al Cairo, lui replicava con estremo vigore di essere nato proprio quel giorno lì, ma a Gerusalemme. Tutto ciò aveva molto senso per lui perché durante tutta la sua vita ha gridato che Gerusalemme doveva essere la capitale dello Stato palestinese, magari una capitale in condominio con gli israeliani, ma comunque la capitale. «Chiunque rinuncia ad un solo metro di Gerusalemme non è né un arabo né un musulmano», aveva tuonato ancora nel 1993, aumentando l'irritazione di Sharon e di tanti israeliani nei suoi confronti. LEGGI I COMMENTI (6) PERMALINK |
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