pitagoras
Spritz.it - pitagoras's HOME - BLOG DIRECTORY - IL TUO BLOG - Segnala qs BLOG




NICK: pitagoras
SESSO: m
ETA': 46
CITTA': Vigodarzere
COSA COMBINO: lavoro
STATUS: sistemato

[ SONO OFFLINE ]
[PROFILONE COMPLETO]

[ SCRIVIMI ]



STO LEGGENDO
"Anatomia della distruttività umana" di Erich Fromm


HO VISTO
Il riccio


STO ASCOLTANDO
Mozart


ABBIGLIAMENTO
del GIORNO
giacca e cravatta


ORA VORREI TANTO...
svegliarmi alle otto del mattino


IN QS PERIODO STO STUDIANDO...
niente


OGGI IL MIO UMORE E'...
sereno


ORA VORREI TANTO...


ORA VORREI TANTO...


ORA VORREI TANTO...




PARANOIE
Nessuna scelta effettuata

 


MERAVIGLIE

Nessuna scelta effettuata




“ mi piacevano gli Ultravox ”

(questo BLOG è stato visitato 4436 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI: ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite,


ULTIMI 10 messaggi
(per leggere i precedenti naviga attraverso il calendarietto qui a destra:
i giorni linkati sono quelli che contengono interventi )


SONDAGGIO: QUAL È IL TUO SPORT PREFERITO?




Calcio femminile
Pallamano
Tennis in doppio misto
Nuoto sincronizzato
Salto in lungo
Getto del peso

( solo gli utenti registrati possono votare )

domenica 5 settembre 2010
ore 01:53
(categoria: "Vita Quotidiana")


HELP
Cercano adozione 7 cuccioli di setter inglese puri ma senza pedigree, nati il 15 agosto 2010. Astenersi cacciatori!

Info :
Cinzia 0426 660975
Luciano 380 3023681


COMMENTA (0 commenti presenti) - SEGNALA questo BLOG

sabato 12 maggio 2007
ore 10:02
(categoria: "Vita Quotidiana")


Acqua pubblica ci metto la firma!

L’acqua è fonte di vita. Senza non c’è vita. L’acqua costituisce quindi un bene comune irrinunciabile dell’umanità. Il diritto all’acqua è un diritto umano inalienabile: dunque l’acqua non può essere proprietà di nessuno, bensì bene condiviso equamente da tutti.


COSA DICE LA LEGGE D’INIZIATIVA POPOLARE, IN 10 PUNTI.

I - L’acqua è un bene comune e un diritto umano universale, la disponibilità e l’accesso all’acqua potabile sono diritti inalienabili e inviolabili della persona.

II - L’acqua è un bene finito, da tutelare e da conservare perché indispensabile all’esistenza di tutti gli esseri viventi della presente e delle future generazioni.

III - Ogni territorio deve definire un bilancio idrico che preservi la risorsa e la sua qualità.

IV - Il sevizio idrico integrato è un servizio pubblico privo di rilevanza economica, sottratto alle leggi del mercato e della concorrenza e finalizzato ad obiettivi di carattere sociale e ambientale.

V - Il servizio idrico integrato deve essere gestito esclusivamente attraverso enti di diritto pubblico.

VI - Entro tempi certi devono terminare tutte le gestioni affidate a privati, a società miste pubblico-privato e a società a totale capitale pubblico.

VII - 50 litri per persona è il quantitativo minimo vitale giornaliero garantito e gratuito.

VIII - I lavoratori del servizio idrico e gli abitanti del territorio partecipano attivamente alle decisioni sugli atti fondamentali di gestione del servizio idrico integrato.

IX - Il servizio idrico è finanziato con la riduzione delle spese militari, con la lotta all’evasione fiscale, con tasse ambientali di scopo.

X - Un fondo nazionale finanzia progetti per l’accesso all’acqua potabile nel sud del mondo.

www.acquabenecomune.org



COMMENTA (0 commenti presenti) - SEGNALA questo BLOG

sabato 24 marzo 2007
ore 23:57
(categoria: "Vita Quotidiana")


da www.wikipedia.it
Nato a Venosa l’8 Dicembre del 65 a.C., al confine tra Puglia e Lucania, figlio di un liberto che si trasferì poi a Roma per fare l’esattore delle aste pubbliche, compito poco stimato ma redditizio. Il poeta era dunque di umili origini, ma di buona condizione economica .

Seguì perciò un regolare corso di studi a Roma e poi ad Atene, dove studiò filosofia. Quando scoppiò la guerra civile Orazio si arruolò nell’esercito di Bruto e combatté come tribuno militare nella battaglia di Filippi (42 a.C.)

Nel 41 a.C. tornò in Italia grazie ad un’amnistia e, appresa la notizia della confisca del podere paterno, trasse sostentamento divenendo segretario di un questore. Nel 38 a.C. venne presentato a Mecenate da Virgilio e Varo. Dopo nove mesi Mecenate lo ammise nel suo circolo. Da allora Orazio si dedicò interamente alla letteratura, infatti non si sposò e non ebbe figli.

Mecenate gli donò una villa in Sabina, molto gradita al poeta, che non amava la vita cittadina. Con la sua poesia fece spesso azioni di propaganda per l’imperatore Augusto. Ne abbiamo un esempio nelle Odi e nel Carmen saeculare.

Morì nel Novembre dell’8 d.C. e fu sepolto sul colle Esquilino, accanto al suo amico Mecenate, morto solo due mesi prima.



COMMENTA (0 commenti presenti) - SEGNALA questo BLOG

sabato 3 marzo 2007
ore 12:05
(categoria: "Vita Quotidiana")


Astrologia
Come tutti sapete, siamo nel periodo dei Pesci
ho trovato in soffitta un vecchio libro che recita pressappoco così:

PESCI acqua 20 febbraio/20 marzo (Giove + Nettuno) Mobile


IL CARATTERE: PREGI E DIFETTI

Il segno dei Pesci, simbolo dell’abnegazione totale e dell’altruismo più disinteressato,
chiude degnamente il cerchio dello Zodiaco. Gli influssi del pianeta Nettuno provocano in
chi appartiene a questo segno continui contrasti e inquietudini, misteriose ispirazioni e
un’acuta sensibilità emotiva, per cui il suo animo è spesso tormentato da lotte interiori.
Tali caratteristiche vengono, tuttavia, mitigate dall’influsso di Giove, apportatore di
circostanze fortunate, di intuizioni sicure e di una profonda religiosità.
Passiamo ora a esaminare attentamente il complesso carattere di questo individuo.
Esso è estremamente impressionabile, mite, passivo e ricettivo, qualità queste che
lo rendono pieno di dubbi e incline al pessimismo. Eppure in questa natura adattabile,
rassegnata a qualsiasi circostanza modesta e riserbata, c’è un fascino particolare che
attira protezioni e aiuti e questo è un bene perché il nato in questo segno ha costantemente
bisogno di aiuti che lo spronino a superare le difficoltà della vita. Infatti con le sole
sue forze non sempre riesce ad affrontarle.
Dotato di una grande immaginazione che lo porta spesso a "sognare ad occhi aperti" e a
un continuo alternarsi nel suo animo di desideri contrastanti, questo individuo è simile
all’acqua: si adagia nell’ambiente in cui scorre e ne prende la forma, pur rimanendo sempre
intimamente se stesso. E questo suo rimanere sempre uguale fa sì che egli rimanga fedele ai
suoi ideali di bontà e di onestà anche in mezzo alle più crudeli burrasche della vita.
Il suo carattere incerto e insicuro gli rende molto difficile prendere decisioni; ma, più
che l’azione, lo spaventano le responsabilità dell’iniziativa e la paura di sbagliare.
Malgrado tutto, però, quando vi è costretto, il nato nel segno dei Pesci sa sempre prendere
la strada giusta.
Ma che cos’è questo sesto senso che lo spinge verso tutto ciò che è bene? Chiamiamolo
intuizione, istinto, presentimento. Il fatto è che esiste realmente in lui.
Questo dono però sembra perdere a volte la sua efficacia e quando ciò accade, il nato sotto
il segno dei Pesci è capace di commettere errori irreparabili. Comunque sa prendere questo
fatto con estrema filosofia.
In molte sue iniziative, il nato in questo segno è favorito da quella corrente di simpatia,
che egli sa istintivamente suscitare; tuttavia la sua natura duplice lo porta ad assecondare
da una parte le sensazioni esteriori che assorbe e trasforma in rassegnazione e dall’altra
parte ad ascoltare e a seguire quella preziosa voce interiore che lo rende così intuitivo.
Carattere incostante e fatalista, è difficile da comprendersi anche per le persone più
intime; inoltre, uno dei suoi lati più caratteristici è un’accentuata forma di indolenza
che lo inibisce in ogni iniziativa, per cui gli è indispensabile un severissimo
autocontrollo che gli eviti di perdersi troppo nel mondo dell’immaginazione.
Il quadro della vita di un tale individuo si presenta così pieno di alti e bassi: quando
raggiunge una meta, infatti, gli è difficile mantenerla, a causa del suo carattere esitante
che ha sempre bisogno di aiuto e di incoraggiamento. Se egli però riesce ad affermarsi,
questo lo deve al suo fascino e alle sue possibilità di adattamento che tuttavia non
soffocano mai la sua personalità; gli sono di valido aiuto, inoltre, latenti doti
medianiche, che gli permettono di penetrare l’animo degli altri.
Nessuna delle sue conquiste, quindi, sarà ottenuta in modo forte o aggressivo, bensì
attraverso una docile mitezza che attira quelli che gli stanno intorno.
Attenzione però: il suo punto debole è quello di credere di incontrare sempre sulla sua
strada circostanze fortunate; e così, quando un insuccesso blocca le sue iniziative, egli
diventa apatico, ostinato e non riesce a impiegare produttivamente tutte le sue energie.
Acquista la fiducia in se stesso e nelle proprie forze relativamente tardi negli anni,
quando anche l’intuito, la sua arma più potente, lo sostiene positivamente nelle situazioni
più delicate.


IL LAVORO

La fantasia vivace e notevoli doti di improvvisazione favoriscono il nato Pesci nelle
attività artistiche, mentre l’ottima memoria e l’alta ricettività lo rendono adatto all’
insegnamento e all’assimilazione delle lingue. Può emergere anche nel campo culturale e
rivelarsi ottimo pittore, poeta, scrittore e attore. Quando il suo temperamento è
particolarmente mistico, possiamo vederlo seguire la carriera religiosa, in modo da
realizzare i suoi ideali di bene.
Se al nato Pesci manca spesso la forza necessaria per valorizzare il suo lavoro e non sempre
ha la capacità di procurarsi una certa tranquillità economica, egli fa fronte in parte a
queste sue manchevolezze con l’amore per l’agiatezza e per il lusso, che sono un ottimo
stimolo alla conquista del benessere materiale.
Incerto nell’affrontare da solo il problema della vita, è invece un ottimo socio in
qualsiasi tipo d’affari o di società. Tuttavia, anche in questo campo la sua natura lo
porta, nei periodi di crisi, a basarsi maggiormente sull’aiuto degli altri che non sulle
proprie forze. Il gioco e gli affari rischiosi sono per lui un’esca affascinante, a causa
della sua fantasia molto viva, ma con il passare degli anni diventa più saggio. E’ sempre
pronto, poi, a tendere una mano al prossimo, anche perché pretende da questo un uguale
comportamento.


LE AMICIZIE E L’AMORE

Dopo quanto abbiamo detto, è chiaro che il nato Pesci ha un estremo bisogno di avere amici
capaci di compensare i suoi lati deboli; la maggior parte dei suoi legami ha un carattere
duraturo ed è basata sulla fiducia reciproca, anche se nel suo intimo egli può rimanere
"un mistero". Perfino l’amico più caro, infatti, può essere sorpreso da certe sue reazioni
inattese. Una natura forte, attiva e capace di imporsi ha sempre un grande fascino sul nato
Pesci; a volte, però, egli può incappare in persone che lo sfruttano, facendo breccia nel
suo animo buono e altruista.
L’animo sensibile del nato Pesci si apre facilmente all’amore, un amore che deve essere
tenero e romantico e che può diventare una grande passione, tanto da causargli vere e
proprie sofferenze a causa della gelosia che non riesce a nascondere. I suoi sentimenti
sono sempre guidati esclusivamente dal cuore; quindi per lui l’amore è una forza necessaria
e una eventuale delusione lo rende apatico e rinunciatario. Cercate quindi di non creargli
complicazioni o situazioni difficili... il suo animo sensibile ne rimarrebbe ferito.
Comunque, è facile vivere con un nato Pesci: egli sarà sempre cortese e disposto a compiere
in ogni momento enormi sacrifici per il partner.


LA SALUTE

Per il tipo Pesci la salute dipende esclusivamente dall’ambiente in cui deve vivere e dallo
stato d’animo del momento; in generale, però, si dimostra poco vitale, timoroso di malattie
e di contagi, sempre pronto a sospettare di essere gravemente malato. Comunque, contrappone
alla sua non forte costituzione una resistenza fisica inattesa.
Piedi, calcagni e secondariamente stomaco , cuore e intestino costituiscono i suoi punti più
deboli. Per ovviare a questi disturbi, il nato Pesci troppo spesso ricorre a stimolanti e
calmanti che possono procurargli seri guai.
L’unica medicina che riesce veramente a guarire tutti i suoi mali è il sonno, anche il
movimento e l’attività all’aria aperta sono un vero balsamo per lui.

Una fantasia vivace, unita a un profondo amore per l’arte, dona ai nati nel segno dei Pesci
un fascino inconfondibile. Ricordiamo fra gli altri il premio Nobel per la fisica Albert
Einstein, Gioacchino Rossini, Elizabeth Taylor e Anna Magnani; Alessandro Manzoni, Carlo
Goldoni e Gabriele D’Annunzio; Michelangelo Buonarroti.


Più avanti vedremo a quali segni zodiacali appartengono le persone dell’altro sesso con le quali
il nato sotto il segno dei Pesci può stringere le unioni più felici e durature.



COMMENTA (0 commenti presenti) - SEGNALA questo BLOG

lunedì 8 novembre 2004
ore 10:25
(categoria: "Vita Quotidiana")


Lente
Lungo la via, la via si sdoppia.
Il doppio e' triplo a ben vedere.
Ad un tratto la vista si offusca.
Non conosciamo cio' che vogliamo con esattezza.
Cio' dipende dalla multidimensionalita'.
Gli obiettivi mutano poiche' muta
il nostro punto di vista.
Contrattempi, intuiti e nuove offerte
sono colori cui la realta' attinge con serenita'.
Efficace e' attitudine al cambiamento,
apprezzamento dell'incertezza.
Se la nostra dimensione muta la sua
pelle, noi muteremo con lei.
Essendo contenuti in un organismo piu' grande,
siamo soggetti a vere e proprie rivoluzioni,
nel nostro interno e nelle realta' che abitiamo.
Allora e' bene restare nel presente
e modificare con gioia i nostri progetti
alla luce degli improvvisi cambiamenti.
Presente e' contemplazione,
nitida vista.
Non c'e' errore nella flessibilita'.

Miao Yin




COMMENTA (0 commenti presenti) - SEGNALA questo BLOG

martedì 26 ottobre 2004
ore 13:36
(categoria: "Vita Quotidiana")


Sulla caccia
Domenica ho visto "Due fratelli" di Jean-Jacques Annaud. Come ne "L'orso", il regista mostra quale possa essere "l'umanità" degli animali e la stupidità degli uomini che li cacciano. Fa capire la stupidità della caccia, degli zoo, dei circhi e di pratiche illegali quali il combattimento fra animali.
Consiglio a tutti di vederlo.


COMMENTA (0 commenti presenti) - SEGNALA questo BLOG

venerdì 8 ottobre 2004
ore 15:10
(categoria: "Pensieri")


Tutto ciò che Dio non è
Quanto più ci eleviamo verso l’alto, tanto più le parole si contraggono per la visione di insieme delle cose intelligibili.

Così ora, penetrando nella oscura caligine che sta sopra all’intelligenza, troveremo non la brevità delle parole, bensì la mancanza assoluta di parole e di pensieri.

Il discorso, discendendo dalla sommità verso l’infimo, secondo la misura della sua discesa, si allarga verso un’estensione proporzionata, ma salendo dalle cose inferiori verso ciò che sta al di sopra di tutto, a mano a mano che si innalza, si abbrevia; e finita tutta l’ascesa si fa completamente muto e si unirà totalmente a Colui che è inesprimibile…

Diciamo, dunque, che la Causa di tutte le cose e che sta al di sopra di tutte le cose non è né senza sostanza né senza vita né senza ragione né senza intelligenza; tuttavia, non è né un corpo né una figura né una forma, e non ha quantità o qualità o peso; non è in un luogo; non vede, non ha un tatto sensibile, non sente né cade sotto la sensibilità; non conosce disordine e perturbazione per essere agitata dalle passioni materiali; non è debole né soggetta agli errori sensibili; non ha bisogno della luce, non subisce mutamento o corruzione o divisione o privazione o diminuzione; non è alcuna delle cose sensibili, né la possiede.

Quindi, continuando a salire, diciamo che non è né anima né intelligenza; non possiede immaginazione od opinione o ragione o pensiero; non è né parola né pensiero, non si può esprimere né pensare; non è numero, né ordine né grandezza né piccolezza né uguaglianza né disuguaglianza né similitudine né diversità; non sta fermo, né si muove né si riposa; non ha potenza e non è potenza; non è luce, non vive, né è vita; non è sostanza, né eternità né tempo; non è oggetto di contatto intellettuale, non è scienza, né verità né regalità né sapienza; non è né uno, né unità né divinità né bontà; non è spirito come lo possiamo intendere noi, né filiazione né paternità.

Non è nulla di ciò che noi o qualche altro degli esseri conosce, e non è nessuna delle cose che non sono e delle cose che sono; né gli esseri la conoscono secondo ciò che ella è, né ella conosce gli esseri nel modo in cui essi esistono.

Di lei non c’è parola o nome o conoscenza; non è né tenebra e non è luce, né errore né verità, e nemmeno esiste di lei in senso assoluto affermazione o negazione, ma quando affermiamo o neghiamo le cose che vengono dopo non affermiamo né neghiamo lei, dal momento che supera ogni affermazione la causa perfetta e singolare di tutte le cose, e sta al di sopra di ogni negazione l’eccellenza di chi è sciolto assolutamente e da tutto, al di sopra dell’universo.

Pseudo-Dionigi l’Areopagita, da "Teologia mistica", I secolo d.C. o V secolo d.C. (attribuzione incerta)

Trovo tutto questo molto vicino al concetto di Tao nella filosofia taoista... voi che ne pensate?


COMMENTA (0 commenti presenti) - SEGNALA questo BLOG

APRILE 2026
<--Prec.     Succ.-->
Do Lu Ma Me Gi Ve Sa
      1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30

RICERCA:
Solo in questo BLOG
in tutti i BLOG


BLOG che SEGUO:

deep blue albicocca


BOOKMARKS

GERMANIA

(da Viaggi e Turismo / Vacanze Studio )

CROAZIA

(da Viaggi e Turismo / Vacanze Studio )

EGITTO

(da Viaggi e Turismo / Vacanze Studio )

SLOVENIA

(da Arte e Cultura / Cartoni & Fumetti )

Il Cile

(da Arte e Cultura / Cartoni & Fumetti )

UTENTI ONLINE: