BLOG MENU:
STO LEGGENDO



HO VISTO



STO ASCOLTANDO



ABBIGLIAMENTO del GIORNO



ORA VORREI TANTO...



STO STUDIANDO...



OGGI IL MIO UMORE E'...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) vedere tradita la mia fiducia
2) quando le uniche risposte ai tuoi sms sono gli addebiti...
3) Dimenticare

MERAVIGLIE


1) ...quel sorriso un po' ebete dopo aver sentito i nostri cuori così vicini...
2) sentirsi chiamare amore quando meno te lo aspetti
3) il sesso


Solo in questo BLOG
in tutti i BLOG

BLOG che SEGUO:


PICCOLE E GRANDI DONNE CRESCONO:
Alaina ardito.ale Aurelia clarice ika80 Jane_D marie pippiri Ryoko9000 Simple Red SOFIE tizia violavale ZIETTA


UN VOLTO DIETRO AL PC:
aldo73 Bi@gio blumare cristino Daniele67 Davesan DesmoUsul dynos Francisco Giulios goalie GreatFang gromofiz HarryH. Jacopo jijotdl Joshino Jumpy ^lukkino^ matusalem mike74 nelda PHOTO -ripresa- Saltuario serse70 SPAGNA tbuldog Toreador trueblue zigut Ziggy

BOOKMARKS


Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti!

UTENTI ONLINE:




(questo BLOG è stato visitato 29546 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI: ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]



Tuesday, January 16, 2007 - ore 13:45


Il nome della rosa - 1986
(categoria: " Cinema ")




Nell’anno 1327 si incontrano, presso una imprecisata abbazia benedettina dell’Italia Settentrionale, per una disputa sulla povertà di Cristo e della Chiesa, una delegazione francescana e una legazione pontificia guidata dall’inquisitore domenicano Bernardo Gui. Nel frattempo nell’abbazia si succedono alcuni oscuri delitti fra i monaci e Guglielmo, famoso per le sue abilità di risolvere misteri e svelare quesiti incredibilmente complessi, riceve l’incarico di indagare su di essi. L’attenzione viene fin da subito focalizzata sulla labirintica biblioteca del monastero in cui i protagonisti riescono a penetrare attraverso un passaggio segreto. Il giorno dell’inquisizione Bernardo Gui identifica i responsabili in una ragazza del vicino villaggio, fatta entrare di notte nel convento e imputata come strega, e in due ex eretici della setta estremista dei dolciniani. Solo alla fine si scopre il vero assassino e la ragione ultima dei delitti, connessa al ritrovamento di un antico testo filosofico di Aristotele sulla liceità del riso, un’opera pericolosa per la Chiesa perché vi si esalta l’umorismo che "uccide la paura, e senza la paura non ci può essere la fede. Senza la paura del demonio non c’è più la necessità del timore di Dio"
Eco termina l’opera con l’espressione latina "stat rosa pristina nomine, nomina nuda tenemus" (lett. "l’antica rosa rimane nel nome: noi possediamo soltanto nudi nomi"), un verso del De contemptu mundi di Bernardo Morliacense, monaco benedettino del XII secolo.




LEGGI I COMMENTI (14) PERMALINK





bagigia33, 37 anni
spritzina di ... campagna veneziana ...
CHE FACCIO? impiegata
Sono sistemato

[ SONO OFFLINE ]
[ PROFILONE ]
[ SCRIVIMI ]
APRILE 2026
<--Prec.     Succ.-->
Do Lu Ma Me Gi Ve Sa
      1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30