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mercoledì 27 giugno 2007 - ore 19:29
(categoria: " Vita Quotidiana ")
(ciullato in giro)
Una sera,
mentre preparavo la cena,
mia figlia si presentò in cucina con un foglietto in mano.
Con aria stranamente ufficiale,
mi porse il pezzo di carta;
mi asciugai le mani con il grembiule e lessi quanto vi era scritto.
Per aver tolto le erbacce dai vasi da fiore: 1 euro.
Per aver riordinato la mia cameretta: 1,50 euro.
Per essere andata a comperare il latte: 0,50 euro.
Per aver pulito la sabbia dei gattini ( 3 volte): 3 euro.
Per aver preso 2 volte “ ottimo” a scuola: 2 euro.
Per aver portato fuori l’immondizia tutte le sere: 1 euro.
Totale: 9 euro. La fissai negli occhi, teneramente.
La mia mente si affollò di ricordi.
Presi una biro e, sul retro del foglietto, scrissi:
Per averti portato in grembo 9 mesi: 0 euro.
Per tutte le notti passate a vegliarti quando eri ammalata: 0 euro.
Per tutte le volte che ti ho cullata quando eri triste: 0 euro.
Per tutte le volte che ho asciugato le tue lacrime: 0 euro.
Per tutto quello che ti ho insegnato, giorno dopo giorno: 0 euro.
Per tutte le colazioni, i pranzi, le merende, le cene e i panini che ti ho preparato: 0 euro.
Per la vita che ti do ogni giorno: 0 euro.
Quando ebbi terminato, sorridendo diedi il foglietto a mia figlia.
Quando ebbe finito di leggere ciò che avevo scritto,
due lacrimoni fecero capolino nei suoi occhi.
Girò il foglio e sul suo conto scrisse: “ Pagato”.
Poi mi saltò al collo e mi sommerse di baci.
Vedi, piccola mia,
quando nei rapporti personali e familiari si comincia a fare i conti,
è tutto finito.
L’amore, o è gratuito o non è amore.
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