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DeCarlà, 28 anni
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Scala di voti:
1-fa così cagare che potrebbe essere un capolavoro
2-evita di guardarlo per il tuo bene
3-scarso..molto
4-decisamente non ci siamo
5-non ci siamo anche se...
6-guardatelo
7-decisamente da vedere
8-ottimo prodotto
9-quasi un capolavoro
10-se non lo hai visto sei un coglione

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Un film di Cory Yuen. Con Jason Statham, Shu Qi.Produzione Francia 2002.
Frank è un ex militare in pensione che arrotonda facendo il corriere in una maniera più o meno legale. Ha delle sue regole precise tra le quali: mai sapere i nomi dei destinatari e i contenuti dei pacchi ma quando in una borsa trova una bella orientale si troverà coinvolto in un terrificante traffico di clandestini e di potenti multinazionali pronte a tutto.
Interessante film di super-azione con un volto noto e già famoso grazie al geniale “Crank”, action movie francese con un occhio per l’azione all’americana, non delude, farà la gioia di chi vuole un film non impegnativo ma ricco di azione e di ironia, consigliato per chi vuole passare un ora e mezza di pura azione tra combattimenti e inseguimenti al limite dell’impossibile.

VOTO: 5





Un film di Julien Maury e Alexandre Bustillo. Con Beatrice Dalle, Alysson Paradis. Produzione Francia 2007.
Una donna incinta perde il marito in un incidente stradale. Quattro mesi dopo arrivata al nono mese di gravidanza, pronta ormai a partorire, viene attaccata in casa da una sconosciuta determinata a strapparle via il bambino. È l’inizio di una vera e propria carneficina senza scrupoli.
Il film è malato e perverso, per stomaci veramente forti, sebbene non racchiuda delle banalità e delle ovvietà quasi irritanti ma sono più che giustificabili dalla massiccia presenza di gore e vi violenza fine a se stessa. Con un ottima fotografia e un realismo malsano i due registri regalano una pellicola che non è per tutti senza strafare con moralismi o prediche nascoste nei dialoghi che qui sono ridotti all’osso, efficaci e violenti pure loro. forse analizzare meglio personaggi secondari non sarebbe stata una cattiva cosa ma il prodotto probabilmente non lo richiedeva visto che un apoteosi di simile violenza non se ne vedeva da un bel po’! per stomaci veramente forti!

VOTO: 7



Un film di Pablo Parés. Con Berta Muñiz, Pablo Parés, Hernán Sáez. Produzione Argentina 2001.
Grazie ad un patto segretissimo con una popolazione aliena su una piccola città viene sperimentato un particolare virus che apparentemente trasforma gli uomini in zombie. Tre sopravissuti, un nerd matematico, uno studente sfaccendato di medicina e un ex wrestler cercheranno di sopravvivere a questa catastrofe. Film low cost ma decisamente geniale per l’ironia travolgente che coinvolge l’appassionato e il cinofilo, grandi omaggi alle pellicole di culto che hanno fatto la storia del cinema splatter horror ma rivisti con gli occhi di oggi che garantiscono un divertimento e un azione adrenalinica che non farà decisamente annoiare lo spettatore. Un piccolo capolavoro da tenere in grossa considerazione.

VOTO: 9



Un film di Martin Weisz. Con Michael McMillian, Jessica Stroup, Daniella Alons. Produzione USA 2007.
Un gruppo di soldati deve portare delle apparecchiature militari ad un gruppo di ricercatori situati nella particolare zona 16 che, ufficialmente, non esiste per i media statunitensi. Troveranno i loro colleghi massacrati in modo brutale e feroce, capiranno che per loro non è altro che l’inizio della fine e dovranno mettere da parte tutti i diverbi per fronteggiare un nemico mostruoso e invisibile.
Diversamente dal remake di qualche anno fa questo film risulta di una monotonia estenuante, di una prevedibilità che non lascia trapassare alcun momento di vera enfasi facendo il tutto apparire schematico e a tratti patetico se consideriamo una recitazione completamente insipida.
Non c’è altro da dire, non si possono elogiare neppure le scene horror vere e proprie perché di fondo non ce ne sono, rispetto al bellissimo primo remake questo non riesce a dire semplicemente nulla.

VOTO: 2



[JUSTIGY]Un film di John Woo. Con Ben Affleck, Uma Thurman, Aaron Eckhart. Produzione USA 2003.
Michael Jennings è un ingegnere specializzato nel riprodurre in meglio tecnologie innovative per ditte concorrenti per grosse somme di denaro con l’unico intoppo di doversi far cancellare la memoria di quel periodo per motivi di sicurezza. Quando un suo amico, Rethrick, lo convince a rinunciare a tre anni della sua vita per una somma di denaro che lo sistemerà a vita Michael accetta ma al suo “risveglio” scoprirà di aver rinunciato al conto mega miliardario in cambio di una busta con strani oggetti e, braccato dall FBI e dagli uomini di Rethrick scoprirà che in quei tre anni ha inventato la più sconvolgente e pericolosa delle invenzioni.
Woo è una garanzia assoluta se si vuole vedere un ottimo film d’azione con tanto di finale a sorpresa ma senza troppe pretesa, avvincente e adrenalinico all’inizio poi purtroppo Ben Affleck non riesce ad andare oltre le solite 2 espressioni rovinando un personaggio decisamente interessante. Un film d’azione per certi versi apocalittico ma assolutamente da guardare per passare un ora e quaranta minuti di puro intrattenimento.

VOTO: 5



Un film di Jörg Buttgereit. Con Daktari Lorenz, Beatrice Manowski, Harald Lundt.Produzione Germania, 1987.
Rob lavora per un agenzia specializzata nel recupero di cadaveri dovuti a incidenti stradali, una delle passioni di Rob assieme alla fidanzata è collezionare parti anatomiche che saltuariamente sottrae al lavoro. Quando però riesce a sottrarre un intero cadavere nasce un insolito trio, la coppia si innamora di questo cadavere in putrefazione, inserendo al posto del fallo un tubo ecco che si arriva all’apice della necrofilia. Purtroppo Rob verrà licenziato e la sua ragazza non sopporterà questo ennesimo fallimento per questo scapperà con il suo nuovo amato.
Opera “fai da te” che non è mai passata, per ovvie ragioni per i canali ufficiali, cinema e televisione ma solo per un mercato home video, il film è raffinato, sottile, perverso, poetico e un vero e proprio cult da seguire, da ammirare, molto più di una semplice storia necro splatter, un film che rimarrà un culto per tutti gli amanti di un genere che va oltre i grottesco, una pellicola delicata nonostante le tematiche oggi ancora improponibili ma che già con grandissima maestria ha mostrato il refista oltre 20 anni fa.

VOTO: 10



Un film di Umberto Lenzi. Con Claudio Cassinelli, Tomas Milian, Nicoletta Machiavelli, Arturo Dominici, Rosario Borelli. Produzione Italia 1976.
Una bambina gravemente malata viene sequestrata da una pericolosa banda di malfattori, il commissario Sarti, dai modi burberi ma efficaci organizza una speciale squadra composta da banditi e carcerati in particolare “Er Mondezza”, per addentrarsi al meglio tra la mala e cercare di arrivare a catturare il prima possibile i sequestratori. Film che lanciò il personaggio storico di Milian in un classico film poliziesco degli anni 70, veloce, dalla sceneggiatura curata e da quel sapore così retrò che potrà oggi far sorridere rispetto alle produzioni attuali ma che alla fine rimane un ottimo prodotto che fa parte della storia del cinema di serie “b” all’italiana.
Vedilo se sei un appassionato.

VOTO: 4



[JUTIFY]Un film di Umberto Lenzi. Con Janet Agren, Mel Ferrer, Paola Senatore, Ivan Rassimov. Produzione Italia 1980.
Accompagnata da un ex soldato mercenario, una ricca americana è in cerca dell’eccentrica sorella scomparsa nella giungla per seguire le promesse di un fantomatico santone e del suo credo che ha come fondamento il ritorno alla natura. Una volta trovato il villaggio per mettere in salvo la sorella e le loro stesse vite dal vendicativo santone dovranno affrontare una popolazione feroce cannibale che popola la selvaggia foresta.
Inutile dire che il film è pessimo sotto ogni punto di vista, macabro esperimento di Lenzi sulla stessa scia di Cannibal Holocaust uscito lo stesso anno, qui si cerca di contrapporre in un unico calderone varie filosofie di vita dalla più selvaggia alla più moderna, dalle musiche disco della New York dei giovani yuppies ai ritmi tribali e rumori della foresta per un film che non lascia nulla se non il disgusto di una pellicola realizzata in fretta e furia sebbene molte premesse potevano esser interessanti, per chi ama una determinata tipologia di film ovviamente è da vedere, per chi non sopporta il trash se ne sconsiglia la visione.

VOTO: 2




Un film di Henry Bean. Con Billy Zane, Theresa Russell, Summer Phoenix, Ryan Gosling, Glenn Fitzgerald. Produzione Italia 2001.
Si può essere antisemiti e ebrei allo stesso tempo? Secondo il regista Henry Bean sì che basa questo film sulla presunta storia vera di questo giovane ebreo che nel tempo comprende come e perchè il suo popolo non a caso sia stato, nel corso della storia, oggetto di persecuzioni, da qui nasce dentro di lui un odio irrefrenabile che viene bilanciato dai suoi studi sulla thorah e dal rispetto che nutre inconsciamente per le sue origini. Intelligente e scrupoloso viene preso sotto l’ala protettrice di due facoltosi simpatizzanti fascisti, i veri problemi arriveranno quando gli verrà commissionato un attentato dinamitardo in una sinagoga.
Film particolarmente duro e coinvolgente che, non condizionato eccessivamente dalle questioni religiose e politiche verte principalmente sulla morale e sulla caratterizzazione e dualità umana di questo personaggio incapace di approvare il suo credo neonazista con le sue origini ebraiche. La morale buonista tuttavia non tarda ad arrivare.

VOTO: 5




Un film di Clark Johnson. Con Samuel L. Jackson, Colin Farrell, Olivier Martinez, Michelle Rodriguez, LL Cool J. Produzione USA 2003.
L’amicizia tra due poliziotti, legati alla squadra speciale S.W.A.T viene compromessa dal momento in cui uno dei due cercherà di fare le scarpe all’altro pur di rimanere nella squadra, con l’arrivo di un uovo caposquadra pronto a riorganizzare il reparto speciale ecco che, chi era pronto a tutto pur di rimanere in partita, troverà la sua seconda chance mentre quello che ormai si può considerare l’ex amico, farà di tutto per far scappare un terrorista da 100.000 milioni di dollari scontrandosi così inevitabilmente con l’ex compagno di avventura. Un film d’azione senza azione per almeno un ora di film, paradossalmente è questo S.W.A.T. Più passa il tempo più ci si chiede quando questa squadra speciale potrà intervenire a risolvere casi che non siano stanare un polacco ubriaco. Dopo un ora e più passata a cercare di far inquadrar i personaggi: la madre ispanica combattiva ma tenera, il padre nero dalla battuta pronta, il bello e ribelle del turno ma sempre ligio al dovere, il marito fracassone e il comandante con l’esperienza del veterano finalmente possiamo goderci dell’azione dove inevitabilmente si finisce con il tifare per i cattivi in questo film piatto e tremendamente noioso sotto tutti i punti di vista.

VOTO: 4



Un film di Damian Nieman. Con Sylvester Stallone, Melanie Griffith, Gabriel Byrne, Hal Holbrook, Thandie Newton, Stuart Townsend. Produzione USA 2003.
Un gruppo di truffatori organizza una truffa ai danni di un malcapitato giocatore di poker il quale aveva sottratto i soldi della sua perdita nientemeno che ad un potente boss mafioso, i truffatori intanto cercheranno di andare oltre le loro aspettative e tentano di organizzare l’impresa del secolo: battere a carte il decano, un giocatore di poker mai battuto da oltre 30 anni. Colpi id scena a non finire, suspence, truffe, doppio e triplo gioco per un film che rilassa e diverte il pubblico con un Sylvester Stallone che indossa nuovamente i panni del gangster, questa volta stanco e desideroso di andare in pensione e trovare il suo degno sostituto. Il film sfoggia una serie di attori pilastri del vecchio cinema degli anni 80 e 90, Sly a parte, sempre di impatto la figura di Byrne per questo film che si fa gustare per la sua velocità e schiettezza.

VOTO: 5




Un film di Umberto Lenzi con Andy J. Forrest, Sonia Petrova, Susanna Mart. Produzione Italia, 1988.
Un uomo è continuamente tormentato da un terribile sogno, aggirarsi in una casa e vedere una orribile vecchia gettare la sua testa su un calderone di acqua bollente. Diversi giorni dopo con la moglie che soffre di problemi psichici si reca, sotto consiglio della sorella medico, in una casa di campagna nelle colline toscane, per qualche giorno di vacanza e riposo, sfortunatamente la casa che affitterò sua moglie sarà la stessa degli incubi ricorrenti.
Uno dei pochissimi film tv di questo maestro del cinema di serie B da una parte ma di immensi classici dall’altra, banale e scontato senza ombra di dubbio ma piacevole e divertente per un amante dello stesso Lenzi e del cinema di serie B di fine anni 80. Resta in ogni caso da segnalare uan recitazione al limite del patetico con attori semi-professionisti che cercano di dare uno stralcio di professionalità per un film che, pure oggi, scontato e castrante. Per i fan di Lenzi

VOTO: 2



IN PIU’ QUESTE SERIE:








E LUI....


STO ASCOLTANDO

Violenzura non originale a(o) thrashcattiveriaingenerale





































IL RUMORE DEL MIO WATER



DEF LEPPARD

Rumore fastidioso e inutile ma alcquanto geniale
MZ 412,
MERZBOW,

geni totali:
ALICE COOPER,
TOM WAITS,
JHON ZORN,
JHON COLTRANE,
MIKE PATTON,
DUKE ELLINGTON,
MINGUS,

e un po di altra roba che non ho voglia di scrivere....

ABBIGLIAMENTO del GIORNO



ORA VORREI TANTO...





STO STUDIANDO...

COME SOPRAVVIVERE

INOLTRE:



OGGI IL MIO UMORE E'...

PESSIMO,ANZI PESSIMISSIMO COME SEMPRE!


ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) Sicapunk con la maglietta di Neffa!

MERAVIGLIE


1) B A D O L E !


2) Svegliarsi la mattina sapendo ke una bella giornata ti aspetta perchè non hai un cazzo da fare
3) il bagno di casa tua!
4) padova senza extracomunitari
5) Una bella cagata!!
6) capire (almeno una volta nella vita ) un intiero discorso di Mirco Buso





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Thursday, December 13, 2007 - ore 11:40


....E SE FOSSE VERO? SARIA CASSI....
(categoria: " Riflessioni ")


La comunità degli ufologi consiste in una moltitudine di singole persone e gruppi che condividono il medesimo interesse verso l’argomento "oggetti volanti non identificati". Dal 1991 faccio parte di tale comunità. Per diversi anni sono stato in stretto contatto con il Centro per gli Studi delle Intelligenze Extraterrestri del Dott. Steven Greer (CSETI) e nel corso delle mie attività col gruppo ho avuto un certo numero di incontri interattivi con quelle che sembravano astronavi aliene. Per una serie di motivi, sia personali che professionali, ho ridotto gran parte del mio lavoro inerente la problematica UFO. Adesso vorrei proporre al pubblico le mie osservazioni riguardo ciò che considero l’ostacolo fondamentale ad una significativa soluzione dell’attuale crisi in questo campo.

L’ufologia non ha saputo cogliere l’importanza reale della presenza extraterrestre e di quanto potrebbe seriamente "minacciare" l’establishment politico-militare mondiale. Ciò include le aziende internazionali ed i leader militari, politici e religiosi del nostro pianeta. Se non riconosceremo ed analizzeremo accuratamente questa sfida, le persone interessate a comprendere il fenomeno delle astronavi aliene in visita al nostro pianeta resteranno, a mio parere, in una confusione senza speranza. Cosa ancora più importante, i sostenitori dell’ufologia potrebbero avere delle aspettative poco realistiche e sprecare importanti energie in progetti infruttuosi, a causa dell’intensità dell’opposizione delle strutture del potere.

Un movimento per l’ufologia

Attualmente, numerose note associazioni ufologiche esigono a gran voce che si tengano delle interpellanze pubbliche sul tema del segreto governativo riguardante l’argomento. Sono stati identificati diversi ex-ufficiali dell’esercito e dei servizi segreti che hanno avuto esperienze dirette con intelligenze extraterrestri, durante lo svolgimento del loro lavoro. Da anni numerose associazioni ufologiche sono impegnate in iniziative tese alla promozione di interpellanze parlamentari per l’abolizione del segreto di Stato sugli UFOEsiste ora l’opportunità di informarne la gente, se riusciremo ad indurli a testimoniare. Ma, come previsto, la richiesta di ottenere udienze parlamentari aperte al pubblico ha incontrato molte resistenze. Gran parte degli attivisti dell’ufologia non nasconde la speranza che si possa presto giungere ad una ammissione ufficiale dell’esistenza di esseri alieni sulla Terra. Tuttavia, credo che non avverrà niente di tutto questo, se non eserciteremo una potente pressione sulla struttura mondiale del potere, una pressione maggiore di quella che può venire applicata, oggi, sul Parlamento.

Cosa possono fare i sostenitori degli UFO, frustrati da anni di smentite ufficiali, per rimediare a questo stato di cose? Forse una coalizione ad ampio raggio, che impieghi un’azione politica coordinata potrebbe essere parte essenziale di tale processo rivelatorio. Probabilmente una campagna di questo genere, richiederà dozzine di organizzazioni e migliaia di attivisti, forse assumerà la forma di un moto popolare per i cambiamenti sociali. Esempi di tali lotte includono le prime insurrezioni sindacali del 1930 ed i movimenti per la pace ed i diritti civili degli anni ’60. Per sviluppare una tale intesa di individui e di gruppi è necessaria un’analisi della partita aperta dagli ET verso il potere terrestre.

Il nazionalismo nella spazzatura

La popolazione del nostro pianeta è suddivisa in più di 100 nazioni. I leader politici riescono ad esercitare il loro potere basandosi sul nazionalismo. Come dichiarato dal fisico nucleare Stanton Friedman: "Il nome del gioco che stiamo giocando è nazionalismo".Una volta che alla gente del pianeta verrà permesso di venire a conoscenza della presenza aliena, la massa tenderà a riconoscersi come "terrestre" o semplicemente appartenente al genere "umano". Se, com’è presumibile, dovremo confrontarci con un’incredibile varietà di culture aliene, la gente del nostro pianeta probabilmente incomincerà ad identificarsi con la Terra nella sua interezza, piuttosto che con la propria nazione di appartenenza. Pertanto, il potere dei politici di ogni singola nazione verrebbe insidiato dall’ammissione che gli UFO siano effettivamente delle astronavi extraterrestri, costruite da esseri non umani provenienti dalle stelle.

Dal punto di vista dei comuni cittadini la fine del nazionalismo e l’avverarsi dello slogan lanciato dal CSETI "Un pianeta, un popolo", potrebbero rivelarsi come eventi affatto tragici. Dato il triste primato del secolo appena passato, con più di 100 milioni di morti, vittime di guerre scatenate da rivalità patriottiche, potrebbe essere saggio gettare il nazionalismo nel secchio della spazzatura della storia. Certamente, però, i leaders politici che fondano il proprio potere "sul popolo", sui propri connazionali, si sentirebbero, a dir poco, minacciati da una presenza esterna che possa minare la base del loro potere ideologico.

Il crollo delle gerarchie militari ed economiche

La presenza extraterrestre potrebbe rappresentare una provocazione per i vertici militari di ogni nazione. Civiltà interplanetarie sembrano perfettamente in grado di produrre velivoli capaci di girare attorno ai nostri sofisticati jet militari, mentre volano al massimo della loro velocità. L’incapacità di difendere lo spazio aereo del nostro pianeta da intrusioni aliene potrebbe essere una spiegazione razionale sul ruolo dei militari e dei servizi segreti nel mantenere un regime di segretezza, riguardo gli UFO.

Sembra che gli extraterrestri abbiano accesso a sistemi energetici di incredibile potenza, che usano come propellenti per i loro velivoli spaziali.

Si è speculato, in campo ufologico, che i loro apparecchi utilizzino i cosiddetti sistemi "free energy" non inquinanti. Se le autorità ammettessero la presenza di alieni sulla Terra e se, dopo un certo lasso di tempo, si permettesse alla nostra cultura di appropriarsi di queste tecnologie energetiche così efficienti, molti dei nostri problemi economici ed ambientali potrebbero essere risolti. Ma, dal punto di vista delle compagnie petrolifere multinazionali, ciò non sarebbe uno sviluppo positivo.

Lo sfruttamento dei sistemi energetici alieni insidierebbe, probabilmente, il loro monopolio mondiale, che è stato fonte di tanta ricchezza ed influenza per importanti settori ai vertici delle gerarchie aziendali. Considerando che la Guerra del Golfo ed altre azioni militari in Medio Oriente sono state dettate dal desiderio di petrolio a buon mercato, comprendiamo bene l’importanza strategica di ciò che è stato definito "l’impero del petrolio". Perciò, la presenza di extraterrestri minaccerebbe gran parte della élite economica del nostro pianeta.


Miti e religioni in chiave aliena

Uno dei maggiori pilastri dei sistemi di fede della Terra è la religione organizzata. La vera storia del nostro pianeta potrebbe rivelare che, in realtà, quello dei dischi volanti è un fenomeno antico piuttosto che moderno. Alcuni dipinti rinascimentali di tema religioso, dove sono raffigurati dei presunti dischi volanti ne suggeriscono la possibilità. I miti di antiche civiltà che dichiaravano di aver ottenuto la loro erudizione e la loro tecnologia da cosiddetti "popoli delle stelle", forniscono un ulteriore supporto alle teorie della paleoastronautica. E se scoprissimo che, in realtà, i santi ed i profeti dei tempi biblici erano dei contattisti? Le loro esperienze mistiche potrebbero rispecchiare degli incontri con intelligenze non umane, alcune delle quali potrebbero essere state di natura extraterrestre. Se questa teoria si dimostrasse vera o anche solo probabile, allora ammettere la presenza degli extraterrestri insidierebbe tutta la religione organizzata. Ne consegue che tutta la gerarchia spirituale del nostro pianeta è "minacciata" dalla presenza degli alieni.

Se questa analisi riflette accuratamente l’evidente tornaconto dei gruppi di potere del nostro pianeta, allora il fatto che gli extraterrestri stiano visitando il nostro pianeta costituisce un’intimidazione per tutte le sfere di potere terrestri. La campagna mondiale di segretezza riguardo gli UFO può ora essere vista come una logica conseguenza che le classi al potere stiano, ovviamente, prendendo provvedimenti per difendersi. Questa non deve necessariamente venire considerata una cospirazione. Sforzarsi di negare che esseri alieni stiano visitando la Terra ed opporre resistenza alla divulgazione pubblica di tale notizia, sono la naturale risposta di qualunque sistema sociale che cerchi di mantenere lo status quo.

Vecchie e nuove rivoluzioni

Nel corso dello sviluppo umano possiamo individuare sia la tendenza storica evolutiva che quella rivoluzionaria. Il fatto che l’Ebraismo abbia generato il Cristianesimo, può essere considerato come la creazione di una forza rivoluzionaria che ha diffuso il monoteismo in tutto il pianeta. L’Impero Romano, conscio del pericolo, ha violentemente soppresso quella nuova religione che poneva un Dio al di sopra dell’autorità dell’imperatore.

L’accettazione di un Dio onnipotente ed etico, da parte dei popoli di questo pianeta, ha contribuito significativamente a promuovere il loro benessere. Concetti come autorità della legge e giustizia sociale, così come la fine dei sacrifici umani e della schiavitù, hanno tutti le loro radici morali nella rivoluzionaria corrente monoteistica che ha attraversato il nostro pianeta durante il primo millennio della nuova era. In modo simile, il dominio dei re e dei despoti politici è stato abbattuto dalle rivoluzioni democratiche avvenute tra il 17° ed il 20° secolo. I vecchi regimi non si sono mai arresi senza lottare, anzi, a dire il vero, le battaglie per la democrazia continuano tuttora. Quindi, è perfettamente naturale che il gruppo dominante della Terra combatta contro quello che alcuni considerano la minaccia più grave.

Fin quando gli extraterrestri non sveleranno in maniera innegabile la loro presenza, i potenti troveranno sempre dei sistemi indiretti per mantenere il dominio, ad esempio, ridicolizzando i testimoni ed insabbiando i resoconti credibili di incontri ravvicinati con alieni. Per affrontare la sfida extraterrestre potrebbero, inoltre, aver luogo degli scontri violenti diretti. Se dobbiamo prestare fede a quanto affermato dal Colonnello dell’Esercito USA Philip Corso, autore di "Il giorno dopo Roswell", già da anni sono state intraprese azioni militari segrete contro le astronavi aliene.

Sfidare attivamente il regime di segretezza

Il controllo delle aziende sui mass media è stato usato per relegare i reportage sugli UFO ai giornali popolari, che screditano e banalizzano l’argomento. Il giuramento prestato in base ai regolamenti sulla sicurezza nazionale viene usato per ricattare e costringere al silenzio testimoni credibili appartenenti all’esercito. L’ufologia stessa, a mio parere, è un probabile obiettivo della disinformazione diffusa da speciali sezioni dei servizi segreti autorizzati a trattare con questa materia. È ragionevole supporre che se minacciati, i gruppi al potere si difenderanno. E che continueranno a farlo in futuro.

La creazione di una rete di cittadini che ostacoli l’esistente regime di segretezza e di smentite ufficiali sarà, per forza di cose, una battaglia lunga e difficile. Bisognerà accelerare il processo educativo per informare il pubblico della effettiva presenza di veicoli spaziali alieni in visita sul nostro pianeta.
Uno dei fattori importanti di questo frangente sono le azioni stesse degli alieni. Per motivi noti solo a loro, essi hanno scelto di non imporre alla nostra cultura l’inconfutabile prova della loro esistenza. Sebbene la frequenza degli avvistamenti e di altri tipi di interazioni tra umani ed extraterrestri stia aumentando, sembra improbabile che il proverbiale "atterraggio di un UFO sul prato della Casa Bianca" avverrà presto. Potrebbe anche non avvenire mai.

Piuttosto che attendere passivamente l’ammissione della presenza di alieni sulla Terra, da parte delle strutture di potere, chi si sente intensamente coinvolto in questa tematica dovrebbe prepararsi ad entrare in azione. Le organizzazioni non-governative hanno una lunga tradizione nel cercare soluzioni innovative a problemi importanti: della mia attività come militante per la pace, nel periodo tra il 1960 ed il 1980, ricordo lo slogan: "Quando il popolo guida, i capi lo seguono".

Divergenze d’opinione e progetti comuni

Il problema centrale per un movimento di questo tipo è la natura della presenza aliena. Questo, infatti, è forse il punto più controverso per chi si interessa davvero al fenomeno dei dischi volanti. Si tratta di una presenza positiva, negativa o, al momento, indefinita? Abbondano dozzine di contrastanti teorie popolari e non sembra probabile che si raggiunga un accordo in un prossimo futuro.
I sostenitori delle teorie sulle abductions aliene affermano che l’umanità è vittima dei visitatori extraterrestri. Sul campo opposto troviamo una costellazione di gruppi di contattisti che vorrebbero convincerci del fatto che la presenza aliena sia un evento positivo. La grande maggioranza dei testimoni di avvistamenti UFO, così come la gente comune, non sa cosa pensarne. Come sottolineato dallo scrittore e contattista Whitley Strieber: "L’unico aspetto coerente di questo fenomeno è la sua coerente stranezza."

La differenza di visione è uno dei maggiori ostacoli alla creazione di un vasto movimento che spinga le autorità a trattare con le presenze extraterrestri. Una mobilitazione, per avere successo, richiederebbe un vasto numero di individui che condividano la stessa opinione riguardo cosa gli alieni abbiano in serbo per noi. Dal punto di vista di un organizzatore, vi sono delle difficoltà intrinseche nella posizione negativa sulle abductions aliene. È difficile organizzare delle persone che si sentono "vittime" degli alieni. L’ascolto delle loro necessità psicologiche ha la precedenza sulle altre attività.
Il modello dei contattisti è sicuramente più ottimista. Sarà più probabile che gli attivisti siano disposti a combattere una lunga campagna politica confidando che i loro sforzi porteranno all’avvento di un mondo migliore. Sebbene la mia possa sembrare una previsione senza fondamento, credo che sia verosimile aspettarsi un qualche genere di aiuto all’umanità, da parte di civiltà evolute in visita sul nostro pianeta. Fu proprio quest’idea che, inizialmente, mi attrasse verso il CSETI del Dott. Steven Greer.

Nonostante i risultati estremamente modesti ottenuti dal mio gruppo - nel tentativo di condurre delle astronavi aliene nelle aree di ricerca da noi apprestate - sono ancora un sostenitore del concetto di "incontri ravvicinati promossi dagli umani", descritto da Greer nella sua "Close Encounters of the Fifth Kind Initiative" (Iniziativa di Incontri Ravvicinati del Quinto Tipo). Se vogliamo che il movimento contattista prenda il via e riesca a facilitare gli incontri ravvicinati con delle civiltà extraterrestri, è necessario un cambiamento qualitativo nel rapporto umani-alieni. C’è bisogno di maggiore chiarezza, coerenza e, soprattutto, maggiore parità nelle interazioni future. Man mano che crescerà nella nostra cultura la consapevolezza collettiva della presenza extraterrestre, la pressione sociale per un’azione concertata aumenterà in maniera direttamente proporzionale. Alla fine, la cerchia dominante del nostro pianeta sarà costretta a rispondere apertamente a questo attacco al suo potere. Per il bene delle future generazioni, speriamo che sia una risposta pacifica.

di Joseph Burkes








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