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COSA COMBINO: Biologia Sanitaria
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STO LEGGENDO


HO VISTO
la mia ennesima caduta


STO ASCOLTANDO
più che altro:
- Thrice
- Venerea
- Ill Nino
- BOY SETS FIRE


ABBIGLIAMENTO
del GIORNO
quello che sta sotto il camice


ORA VORREI TANTO...
che andasse a modo mio


IN QS PERIODO STO STUDIANDO...
articoli


OGGI IL MIO UMORE E'...
Medio


ORA VORREI TANTO...


ORA VORREI TANTO...


ORA VORREI TANTO...




PARANOIE
1)

 


MERAVIGLIE

Nessuna scelta effettuata




“Vicious:"All’angelo corrotto cacciato dal paradiso non resta altro destino che farsi demonio... non sei forse d’accordo Spike?"
Spike: "Io vivo in un sogno dal quale non riesco a destarmi"
Vicious: "Ti risveglierò io"
Spike: "Non c’è fretta Vicious, in fondo ci rivediamo dopo tanto..."
Vicious: "Mi stai forse chiedendo di risparmiarti?"
Spike: "Non credo che una simile richiesta possa toccarti il cuore. Anche davanti al suo creatore la bestia non conosce gratitudine"

--
L’unico motivo valido per chiedere il congedo dal fronte è la pazzia,chiunque chieda il congedo dal fronte non è pazzo.
Comma 22

--

You can say whatever you might have to say ’bout me
But that doesn’t mean that I have got to give a shit ”

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ULTIMI 10 VISITATORI: ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite,


ULTIMI 10 messaggi
(per leggere i precedenti naviga attraverso il calendarietto qui a destra:
i giorni linkati sono quelli che contengono interventi )


sabato 10 dicembre 2005
ore 20:11
(categoria: "Musica e Canzoni")



i want to write the perfect song,
and play it just for you,
while you are tangled up in sleep.
i need you more than ill ever know
until i stop breathing
my lungs will take you for granted.


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sabato 10 dicembre 2005
ore 20:03
(categoria: "Vita Quotidiana")


"Betrayal Is A Symptom"
ok, non avevo mai collegato le due cose.
ed il passo era in effetti molto corto e semplice
ma in questi giorni mi è capitato in rapida successione di bere aranciata,
mangiare un’arancia e studiare gli additivi alimentari.
Conclusione della storia?
mi sono accorto che le cose "gusto arancia" che mangiamo tipo caramelle gelati o la Fanta® hanno un gusto che noi diciamo essere "arancia" ma che in realtà lo ricorda solo alla lontana. L’arancia vera e prorpia non ha quel gusto...

La cosa si puàò estendere a qualsiasi alimento e aroma
Se avessi il tempo di pensarci su lo farei....

It looks deep enough from here, I’m diving
this cliff has been well worn by ignorance.
It looks deep enough from here, I’m diving
they float face down they all look so content.




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domenica 4 dicembre 2005
ore 16:43
(categoria: "Vita Quotidiana")


Undefeated ’til I Play
una volta in più: una buona mano in una partita truccata.

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venerdì 2 dicembre 2005
ore 15:16
(categoria: "Vita Quotidiana")


Straight from the horse’s mouth
Trenitalia mi ringrazia per averla scelta e spera di avermi ancora a bordo con lei su Eurostar...
io avrei tanto voluto far notare alla tipa dell’altoparlante che ho "scelto" trenitalia perchè è l’unica compagnia presente sul territorio.
avrei anche voluto dirle che sono stato costretto a prendere l’ES perchè i regionali venivano soppressi senza comunicarlo all’utenza e io volevo tornare a casa


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giovedì 1 dicembre 2005
ore 23:31
(categoria: "Vita Quotidiana")


it’s a man’s world
che dire... io effettivamente mi ero stancato di Yuri Chechi che mi spingeva a comprare il formaggio, ed evidentemente le spie del nefasto mondo dell’economia se ne sono accorte e lo hanno rimpiazzato con la simpatica ana beatriz barros che mi fa gli auguri di natale a colpi di lingerie.
Che dire ? di certo non mi spingerà a comprarmi un perizoma per il 25 , ma è esteticamente più piacevole del Signore degli anelli.
D’altra parte si sa che "la pubblicità è l’arte di associare a qualsiasi cosa un paio di tette".. chè contano sulla volubilità (ovviamente presunta, sia mai eh!) di noi maschietti ... ovvio che ci si inebetisce.

p.s.
tempo fa ho anche letto un articolo (credo sull’autorevole "leggo") che denunciava come i troppi nudi sui cartelloni distraessero gli autisti in UK.... fa tè i fanculli come ti vengono su, altro che.


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martedì 29 novembre 2005
ore 15:10
(categoria: "Vita Quotidiana")


The Ides Of November
I raggi del sole autunnale filtravano attraverso un vetro di un anomalo bianco candido, annebbiando la vista e restituendo la sensazione di stare all’interno di un vaso di alabastro.

Lungo la linea dell’orizzonte lo scontro tra cielo e terra aveva creato una risacca di lunghe nuvole spumeggianti che avevano catturato l’attenzione del suo sguardo.

In realtà non vedeva nulla di tutto ciò. I suoi occhi, persi nel vuoto, seguivano un fitto flusso di pensieri che lo assorbiva completamente.
Non poteva non pensarci. La sua reazione era stata gelida e sterile. Non si aspettava che succedesse qualcosa . Ed infatti, nonostante le avesse palesato la sua posizione una volta in più, lei si era messa sulla difensiva ergendo una trincea dialettica dietro cui parare una posizione che non voleva prendere.

Non era stato ferito né irritato, la cosa stranamente non l’aveva praticamente turbato. Il suo atteggiamento serafico non era stato mutato dalle di lei uscite, né dalle scuse, restando tale dall’inizio alla fine.


Accanto a lui si sedette una coppia improbabile. Lei, evidentemente oltre i quaranta cercava di mascherare gli anni che la separavano dalla gioventù con un abbigliamento da ventenne figlia di papà. Vano il tentativo di cancellare una decina d’anni con una decina di banconote da 20 euro sotto forma di trama nera a foggia di vestito che le terminava a metà della gamba grassoccia, quel tanto che bastava per ostentare lo stivale di pelle con tacco vertiginoso, altro inganno alla crudele verità della natura. Il trucco scuro, obiettivamente pesante, e il corredo di gioielli che la adornava rafforzavano l’impressione che volesse far spostare l’attenzione dalla persona per farlo posare su quello che c’era sopra.

Il collega era un vero campione di anacronismo. Ignaro dell’arrivo del terzo millennio si presentava come campione monoporzione dello yuppismo anni ottanta. Trentenne in carriera ibridava l’eleganza di un completo camicia bianca-pantaloni con delle scarpe da corsa seminuove e un foulard di un dubbio color rosa. I capelli ben pettinati si ergevano orgogliosi sulla testa in una capigliatura variegata dai colpi di sole. Sua inseparabile amica pareva essere la valigetta che tanto gelosamente stringeva tenendola appoggiata sulle ginocchia, come se avesse paura che, da un momento all’altro, qualcuno arrivasse di corsa per rubargliela.
Preso nota dei suoi nuovi compagni di viaggio tornò deciso all’argomento del suo rimuginare.


Avevano percorso assieme la strada fino alla stazione parlando, per mettere in chiaro i rispettivi punti sulla situazione che era emersa. Così aveva deciso la sera precedente, prima che implacabilmente il credito del telefono si riducesse fino indurlo a terminare la conversazione.
A lei sembrava strano che la gente si facesse delle idee che ci potesse essere qualcosa tra loro due.
- no davvero non lo avevo immaginato, tu si? - chiese lei stupita
- mi era già stato comunicato di questi gossip su di noi, ma non mi sembra una cosa così strana
- e perché mai, scusa?
- beh, perché negli ultimi tempi siamo stati sempre tu ed io, insieme… vicini.. è legittimo che la gente supponga che ci sia qualcosa, ti pare?
- in effetti si, ma….
- me lo sono chiesto anche io come loro… se tra noi… – lasciò cadere la frase appositamente, sapeva bene che lei aveva capito dove voleva arrivare – e poi il tuo atteggiamento verso di me, insomma, sembrava che... e mi è anche stato detto… insomma sembrava che tu ti comportassi in modo particolarmente carino con me, mettiamola così -
- ma io non intendevo, io, io… -
- tu mi piaci, te l’ho già detto una volta e forse sbagliando ho ritenuto che anche per te potesse essere così, cosa che a quanto pare anche il nostro pubblico ha supposto – confessò lui
- si, cioè, no… è ovvio certo che ho una simpatia per te, ma… insomma… è che …. Io sto bene con te e credo che tu stia bene con me .. – il ragazzo annuì senza troppa convinzione - ..ma non credevo che fosse così, scusa non credevo che le cose stessero così. Ora mi sento una stronza per essermi comportata così con te… ti ho illuso, non era mia intenzione, davvero.
- ti avevo già detto cosa provo per te, e mi sembrava che fosse chiaro, oltre che visibile – fece notare con pungente sagacia.
- si, ma è stato molto tempo fa, mesi fa, ho creduto che le cose fossero cambiate – pronunciò queste ultime parole con tono sommesso, come se i sentisse in colpa,e volesse scusarsi con lui.
Il ragazzo decisamente non riusciva a vedere il motivo perché l cose dovessero essere cambiate.
Seguì un lungo e nervoso silenzio. Lui la stava a guardare, ma lei non alzava gli occhi da terra, nel tentativo di non incontrare il suo sguardo.


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lunedì 28 novembre 2005
ore 20:02
(categoria: "Vita Quotidiana")


Tic Tac Time
Non è che sia molto da fare. Corri e continui a correre sempre più veloce.
Tanto anche se il tempo si fermasse, comunque staremmo correndo, nel immane sforzo di raggiungere qualcosa... qualcosa che non sappiamo.
Ma il tempo non si ferma, corre e corre più.



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lunedì 28 novembre 2005
ore 19:59
(categoria: "Riflessioni")


"Thinking About Things (I Think Too Much)"
Certe volte le cose le sai, non hai bisogno di dimostrazioni, le sai e basta. Radicata convinzione pari alla più grande delle prove scienze.
Succede e basta. Ci conti e sai che hai tutti i motivi di farlo. non c’è modo che tu ti sbagli.
Pilastro psicologico per le colonne delle nostre azioni.


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sabato 26 novembre 2005
ore 13:34
(categoria: "Vita Quotidiana")


Disfunzioni Urbane
dato un ombrello di lato L, transitando su di un marciapiede si incapperà inevitabilmente (n volte) in un punto in cui la distanza tra la ringhiera sul lato sinistro del marciapiede e il palo sul lato destro sarà l, dove l<<L.

ne consegue che il soggetto, al fine ultimo di transitare, dovrà inclinare l’ombrello e bagnarsi o scendere in strada e farsi investire.


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giovedì 24 novembre 2005
ore 12:44
(categoria: "Vita Quotidiana")


Red Queen hypothesis
"It takes all the running you can do, to keep in the same place."

questa mi è giunta da un seminario di Biologia Molecolare
sembra di no, ma è un pensiero di un certo livello.
Bravo Carrol.


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