"Quando avrete assaporato il volo,
camminerete sempre con gli occhi
rivolti verso il cielo".
Leonardo Da vinci
«l’Italia è una Repubblica televisiva fondata sulla compravendita dei parlamentari»
Nichi Vendola
«Quando Dio ha fatto l’uomo e la donna, non li ha brevettati. Così da allora qualsiasi imbecille può fare altrettanto.»
George Bernard
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venerdì 20 febbraio 2009 - ore 08:43
(categoria: " Vita Quotidiana ")
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giovedì 12 febbraio 2009 - ore 11:31
Sogni strani...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
...nella notte

Sognavo di cadere dall’alto, ma per mezzo di un amuleto magico la mia caduta era rallentata come con un paracadute. Ero in vacanza con degli amici e lo stesso amuleto mostrava proprietà strane, non proprio positive... spostava gli oggetti, "mi rovinava" i rapporti con alcuni miei compagni di vacanza... L’epilogo quando vedo un tipo alla guida della mia vecchia auto che cerca di scappare e lasciarci a piedi. Riesco ad entrare al volo da dietro e cerco di fermarlo mettendogli le mani al collo, solo allora mi accorgo che si tratta di me stesso. Allora chiedo ai miei amici:"Sono sempre stato io e non me ne sono mai accorto?" E loro: "Si!".

Che vorrà dire? Non ho neppure mangiato pesante ieri sera...
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martedì 10 febbraio 2009 - ore 10:24
Riposa in pace...
(categoria: " Vita Quotidiana ")

Eluana finalmente è libera...
Ha scosso gli animi di tutti in questi giorni,
ma finalmente non soffre più con la sua famiglia.
Noi invece siamo ancora prigionieri di questi sciacalli
della politica e del vaticano.

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venerdì 6 febbraio 2009 - ore 23:21
Oggi lho provato...
(categoria: " Vita Quotidiana ")

All’improvviso mi ritrovo in un corridoio. Lungo, e buio.
Vorrei vederci più chiaro, vorrei far luce con qualcosa
e intanto continuo a camminare dritto davanti a me,
senza percepire null’ altro che il pavimento sotto i piedi
e l’eco dei miei passi lenti e incerti...
Cosa mi aspetta più avanti?
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martedì 27 gennaio 2009 - ore 10:55
Differenze
(categoria: " Vita Quotidiana ")

Sai qual è la differenza tra un genio
e uno stupido?
...
Che il genio ha dei limiti.
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giovedì 22 gennaio 2009 - ore 10:14
Sulla Terra...
(categoria: " Vita Quotidiana ")






" Come Giuda scappo via, spezzo le catene
Ho tradito il mio amico
Voci inseguono nel buio la mia preda
Il vento se le porta via, non sembra vero
La saggezza è una pazzia e impedisce di vedere
Ogni uomo spererà di comandare
Bestie in guerra sulla Terra, sulla Terra
Bestie in guerra sulla Terra, sulla Terra
La saggezza è una pazzia e impedisce di vedere
Ogni uomo spererà di comandare
Vive per questo ed uccide anche per meno
No, io non lo voglio più, continuo a andare
Giuda scappa via
Giuda corri via
Ahi, oahiahiahi!
Bestie in guerra sulla Terra, sulla Terra
Un altro cuore che non batte più
ahiahiahi!
Un altro cuore che non batte più"
-Litfiba-
La cosa più spaventosa adesso, oltre alle tragedie dei popoli, è la normalizzazione della guerra. Noi siamo usciti dalle catastrofi di un recente passato, che sembravano non dovessero più ritornare. Invece la guerra è tornata senza grande scandalo: non solo non è finita ma continua ad essere praticata e sta diventando un mezzo normale. È rispuntata la guerra giusta e persino la guerra santa. La cosa che mi spaventa è che la guerra non è più un evento straordinario. È un fatto normale. Forse non c’è stata mai una situazione del genere nella storia dell’umanità. La guerra è stata sempre un grande trauma. Adesso chi si ricorda dell’Afghanistan? Del Congo? Dell’Iraq? Di Israele? Della Palestina? Chi l’ha sentita come una minaccia su di sé? “Riguarda loro”. Non si è fatto nemmeno un bilancio pubblico. La Seconda Guerra mondiale ha fatto circa 50 milioni di morti. Noi oggi ne ammazziamo 40 milioni ogni anno per fame. Abbiamo pianto a non finire sulle 3 mila persone uccise l’11 settembre a New York, giustamente. Ma chi piange per i 40 milioni di morti di fame? Nessuno! Un secondo esempio: i civili. Pensate all’Africa, alla guerra del Congo, che va avanti da 5 anni. Non diciamo, per favore, che è una guerra di etnie; sui nostri giornali non se ne parla ma è una guerra di enormi interessi: oro, diamanti, il coltan per i nostri telefonini. Questa guerra, in cinque anni, ha fatto due milioni e mezzo di morti. Moltissimi di loro civili. Questa è la realtà. Il giornalista Stefano Salvi ha detto delle cose durissime: ha detto, dopo la sua ultima visita in Iraq, di essere sicuro che entro i prossimi cinque anni il 48% del popolo iracheno avrà contratto tumore per l’uranio impoverito. Significa che circa 9 milioni di iracheni moriranno per questo. Sono questi i moderni genocidi. L’informazione tace ma la situazione che viviamo è molto peggio della Seconda guerra mondiale. Quello che oggi è minacciato è la vita stessa. Il complesso militare degli Stati Uniti ha utilizzato l’11 settembre per rilanciare alla grande l’economia attraverso la corsa agli armamenti. Gli americani hanno già detto che utilizzeranno la bomba atomica ovunque i loro interessi vitali ed economici saranno minacciati. Altro che bilancio del terrore. Questa è la nuova politica atomica della superpotenza. È mai possibile che “la” superpotenza dichiari guerra al paese più povero di questo mondo? Cos’è che si voleva polverizzare, la polvere dell’Afghanistan? Bush ha dichiarato: «Io non posso spendere un missile che mi costa 10 milioni di dollari per buttarlo in culo ad un cammello; ho bisogno di obiettivi forti». Ma dove li ha trovati in Afghanistan? Quando Bush ha annunciato gli attacchi aerei, ha detto: «Noi siamo un popolo pacifico». L’ambasciatore preferito di Washington, Tony Blair, che rivestiva anche la carica di Primo Ministro del Regno Unito, gli ha fatto eco: «Noi siamo un popolo pacifico». Ora lo sappiamo, i maiali sono cavalli, le bambine sono maschietti, la guerra è pace.
In totale la guerra al "terrorismo" ha fatto circa 100 volte più morti che il terrorismo stesso. Viene da pensare quale sia e da dove provenga il VERO terrorismo.
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giovedì 15 gennaio 2009 - ore 12:15
Puzzle
(categoria: " Vita Quotidiana ")

Spesso ci si ritrova con mille pezzi in mano,
tanta confusione e senza la giusta direzione.
Proprio come quando devi iniziare un puzzle...
Osservi i pezzi sparsi sul tavolo,
cercando di riordinare i tuoi pensieri
ma tutto appare sfocato, difficile, intricato...
I tanti propositi contrastanti
non fanno che complicare maledettamente
la situazione...
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mercoledì 14 gennaio 2009 - ore 10:41
It can’t rain all the time
(categoria: " Vita Quotidiana ")

«Un tempo la gente era convinta che, quando qualcuno moriva,
un corvo portava la sua anima nella terra dei morti; a volte però,
accadevano cose talmente orribili, tristi e dolorose che l’anima
non poteva riposare. Così a volte, ma solo a volte, il corvo
riportava indietro l’anima perché rimettesse le cose a posto.»
“The Crow” (Il Corvo – 1994)

L’ambientazione gotica e cupa, fa da contrasto all’amore di due giovani (Eric e Shelly), al loro desiderio di sposarsi ed ai loro sentimenti. L’idillio viene spezzato nella terribile Devil’s Night (la Notte del Diavolo): Eric e Shelly vengono aggrediti in casa, seviziati ed uccisi; quell’amore, però, resisterà al tempo ed alla morte. Circa un anno dopo, Eric si risveglierà, perché il suo destino è incompiuto, perché potrà tornare da Shelly solo dopo aver vendicato quella fine crudele e prematura, grazie ad uno stato di invulnerabilità ed alla possibilità di vedere attraverso gli occhi di quel corvo che lo accompagna in tutto il suo “viaggio”. Cercherà ed eliminerà ad uno ad uno gli assassini; ritroverà Sarah, alla quale affiderà idealmente la memoria del suo amore e le speranze in un futuro migliore; sarà accompagnato dall’agente di polizia Albrecht, che aveva seguito gli ultimi istanti di vita di Shelly ed attraverso il quale potrà rivivere la straziante agonia dell’amata. Proprio quest’ultimo rappresenta il senso di giustizia e di lealtà in un mondo corrotto e dedito all’odio ed alla violenza.
Ispirato ai fumetti del disegnatore americano James O’Barr, (che per creare i suoi personaggi e le sue ambientazioni decisamente dark, si e’ dichiaratamente ispirato alla musica dei Cure e dei Joy Division ed alla fisicità di Robert Smith ed Iggy Pop), il film è diretto magistralmente da Alex Projas, che sa bene rendere il senso di oscuro e di profondo del male ma anche l’inelluttabilità del bene.
Di grande effetto la fotografia ed il montaggio; si alternano inquadrature in ambienti chiusi, con luci basse e forti chiaroscuri, a scene in esterno, con la pioggia, con la visione della città oscura spesso dall’alto, come a trovarsi sulle ali di quel corvo che sorvola la città, scruta, scova il male ed il pericolo e fa giustizia. Splendida colonna sonora, con le note di Nine Hinch Nails, Stone Temple Pilot, Helmet, Pantera, Rage Against the Machine, tra cui spicca certamente il brano “Burn” di The Cure, con un crescendo di note che sembra accompagnare il “fuoco” della vendetta che anima il cuore e la mente di Eric; quel fuoco che, nella Notte del Diavolo, ha sempre fatto da sfondo, fino ad allora, ai pensieri ed alle azioni dei malvagi.
La pellicola segna la nascita del mito di Brandon Lee, morto a tre giorni dalla fine delle riprese , per un colpo di pistola inspiegabilmente vero invece che a salve o per i residui di un colpo rimasti in un’arma non prontamente ripulita (le versioni sono contrastanti ed alimentano, ancora oggi, un velo quasi sacro di mistero!). Il completamento del film è dunque avvenuto sfruttando controfigure, fotogrammi di prova e tecniche digitali studiate in laboratorio, per ricostruire e ricollocare il personaggio di Eric nelle scene non ancora girate. Un attore ancora non completo, con un nome importante (figlio del più famoso Bruce Lee), dopo un esordio in piccoli film, in cui appariva la sua fisicità e la conoscenza delle arti marziali (Resa dei conti a Little Tokyo, 1991 e Drago d’acciaio, 1992), si trova ad interpretare un personaggio diverso, più complesso e lo fa bene; la morte prematura ne farà oggetto di culto per le giovani generazioni, che tenderanno ad identificarlo con Eric.I sequel de Il Corvo saranno solo tentativi di cavalcare l’onda di quel successo ma non riusciranno ad intaccare minimamente la popolarità, la bellezza ed il mito del primo episodio.
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lunedì 12 gennaio 2009 - ore 15:57
Terroristi...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Che strano stare dalla parte dei cattivi, non mi piace. Quasi tutto il mondo occidentale è a favore di Israele... E per forza, con la grande disinformazione che il "sistema" ci propone. Troppo facile giudicare dalle nostre comode poltrone europee, troppo facile far passare un popolo martoriato dalla guerra, massacrato, umiliato, esasperato... per un popolo di terroristi. Senza sapere che il vero Stato terrorista tra i due è proprio quello di Israele. Certo non appoggio l’uso della violenza di Hamas, ma si può comprendere, dopo anni e anni di violenza e di pulizia etnica operata dagli israeliani, appoggiati dall’ alleato americano.
I soldati israeliani, non importa di quale crimine si macchino, restano soldati di un esercito regolare di uno stato riconosciuto. I palestinesi che resistono e difendono i loro villaggi e le loro famiglie non sono che "militanti", "guerriglieri" e, non c’e’ bisogno di ripeterlo, "terroristi". Se accade, come raramente accade, che un soldato israeliano sia rapito da combattenti palestinesi, e’ subito un ostaggio. E la loro liberazione e’ una delle priorita’ di Kofi Annan. Invece il rilascio di migliaia di "prigionieri" palestinesi detenuti nelle carceri degli occupanti resta priorita’ solo di famiglie indifese e disperate.
Ringrazio Tiredbrain che l’ha già segnalato nel forum e ripropongo qui un link molto interessante:
http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=86 in più segnalo questo link di una intervista ad alcuni soldati israeliani, che si commenta da sola
http://www.pressante.com/politica-e-ordine-mondiale/680-hamedovevet.html
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sabato 10 gennaio 2009 - ore 15:44
(categoria: " Vita Quotidiana ")

Disse il Sole alla Luna:
<<io sono troppo brillante
e tu sei troppo triste, dobbiamo dividerci>>.

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