«Ciò che ci divide non è il fatto che noi non troviamo nessun Dio, né nella storia, né nella natura, né dietro la natura, - ma che quello che è stato adorato come Dio noi non lo troviamo affatto "divino", ma al contrario pietoso, assurdo, dannoso, non solo perché è un errore, ma perché è un crimine contro la vita... »
(Friedrich Nietzsche)
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lunedì 13 marzo 2006 - ore 06:37
(categoria: " Vita Quotidiana ")
vorrei essermi svegliato adesso, ma non è così. cè chi si sveglia presto per andare a lavorare e chi va aletto tardi perchè tanto, il giorno dopo non lavora. io, in quanto borderline, mi sveglio alle due di notte e poi non riesco a riprendere sonno. così arriverò puntuale a lezione, sarò iperattivo per tutta la mattina ma, dopopranzo, collasserò impunemente, ovunque sia.
e così comincia una nuova settimana, malgrado silvio che sfancula lannunziata e gli autonomi milanesi che mettono a ferro e fuoco la città, malgrado i rapimenti, i pedofili, gli attentati bomba in iraq, loccupazione della sorbona. sembra che siano tutti impegnati a far qualcosa, bello o brutto che sia. io invece, vorrei progettare unaspirapolvere per i pensieri scomodi, quelli che come nella pubblicità dellanitra wc si aggrappano al bordo del cesso. digiti sul display quali e quanti pensieri pesanti vuoi tirar via, ti infili il tubo in un orecchio o nel naso, e accendi. ovviamente ci sarebbe anche un opzione pulizia totale. wrooooooooooooon.
un grazie di cuore a chi, negli ultimi mesi mi è stato vicino, mi ha dimostrato che lamicizia si vede davvero nel momento del bisogno, chi mi ha dato una parola di conforto, o semplicemente mi ha aiutato a distrarmi. e un bel vaffanculo alle persone che si professano amici e sanno solo parlare e cagare sentenze, a parole è tutto semplice, è coi fatti che andate in cacca. fottetevi, fottetevi, fottetevi.
buona settimana.
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domenica 12 marzo 2006 - ore 17:29
(categoria: " Vita Quotidiana ")
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sabato 11 marzo 2006 - ore 12:36
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Dopo lennesima crisi respiratoria, il cuore ha ceduto, e stamattina alle sette sè addormentata.volevo per lo meno salutarla ma il caso ha voluto che fosse in ospedale ad asti, e il tutto si è risolto in un paio di giorni, nemmeno il tempo di dire prendo il treno e vado a trovarla. stamattina mentre facevo lo zaino arriva la telefonata. quelle telefonate di rito, che anche se non rispondi sai già cosa dicono. una voce giovane, quella di mia cugina, mi chiede se son marco. non ci sentiamo da anni. rispondo sì, silvia, sono io...come sta la zia? Lè lada...biada ines (è andata, povera ines ). gelo.
me ne son tornato a letto. e adesso mi scrivo questo post, esclusivamente per me. ho un po di rimpianto, per non averla salutata.
era forte, mia zia.
mi ha ospitato in casa sua tutte le estati, per una decina danni, in montagna, in piena carnia, in quei posti dove si respira ancora.
un donnone bello grosso, con i capelli raccolti a cipolla, con gli occhi azzurri e fottutamente sorridenti. i primi anni la aiutavamo , io e i miei cugini, a falciare il campo e raccogliere il fieno. e si partiva in 10 15 persone, tra cui noi ragazzetti, e si stava tutto il giorno sul pascolo in quota. rastrelli falci gerle the freddo canzoni odore di erba tagliata.
in quel posto cho lasciato parte della mia adolescenza, e lei ne faceva così parte da pensarla immortale. un icona, una persona che mi trattava come un figlio, ingenuamente la pensavo ancora li, nellorto che raccoglie luvaspina, con il cane lupo che fa il giro del cortile,ha sentito movimento al cancello. quando stavo da lei per le vacanze mi sentivo a casa. non volevo mai andare via, soprattutto i primi anni, mi nascondevo per ritardare di un giorno o due il rientro a casa. poi ho cominciato il liceo, e un po alla volta ho smesso di andare. adesso ci torno, dopo anni. non so nemmeno quanti.
e farò un po i conti con quella parte della mia vita, con le persone, i ricordi, ciò che non torna. per fortuna non vedrò mia cugina francesca, che ieri ha dato alla luce una bambina prematura di tre mesi; è uscita prima per salutare la sua bisnonna. sa quasi da lieto fine.a me fa solo tristezza.
ho perso una zia. fabrizio direbbe che sono un nipote piuttosto distratto.
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lunedì 6 marzo 2006 - ore 04:47
(categoria: " Vita Quotidiana ")
notturnale, insonne stasera. weekend piovoso, domenica sonnolenta grigia. come se non ci fosse niente di meglio da fare che riposarsi. da cosa poi. da distrazioni post delusione, da insofferenza professionale, da disoccupazione cronica, da capelli rossi e lentiggini. recuperare sonno forse, che le distrazioni stancano e rimbalzano.
uscire a comprare le sigarette, il freddo da roncajette autunno/inverno in adolescenze da vespa e cannoni di albanese, e un post del lercio dove parla del suo butterfly galeotto. un giorno posterò i vaghi ricordi sconnessi che ho di quei giorni. craccomani e collari da cane. Loro Sanno Drogarsi. e il tridente. il tridente è quasi indimenticabile, ogni tanto mi sveglio nel sonno con quell’immagine. gli spaghetti di soia ti colavano su tutto il braccio. sempre che gli spaghetti possano colare.e i freddy gatto grasso. e i druidi. quanti druidi. ricordi londinesi. quasi dieci anni fa. devo essere in qualche modo ossessionato dal tempo, o forse sono io che ossessiono lui.
una volta avevo una sveglia, di garfield, in plastica bianca con garfield appunto vestito in pigiama con l’aria sonnacchiosa. una gran bella sveglia. è durata due giorni, scagliata contro l’armadio al primo trillo andò in mille pezzi. da allora uso la sveglia del cellulare. nascondo il cellulare sopra l’armadio, in modo che per spegnere la suoneria debba alzarmi dal letto. stamattina, non è andata come nella norma. adesso ho un cellulare rotto ed un armadio visibilmente ammaccato. ma era domenica mattina, adesso è già lunedì. una nuova settimana comincia, senza grandi punti di riferimento. tranne una forte sonnolenza e un senso di schifo latente, che ti fa passare sopra ad una marea di atteggiamenti di merda. e poi, lo so. da oggi si ricomincia la stretta relazione con la macchina automatica del caffè. una sindrome di stoccolma, di cui mi libero solo nei week end. e adesso voglio spendere due parole sulla macchina del caffè. quando arrivo in ritardo dei canonici dieci minuti, lei è sempre li che mi aspetta e anche se come tutte le donne - sì, la macchina del caffè è femmina - non dà mai il resto, mi trovo bene con lei. fa del caffè pessimo, ma dopotutto la apprezzo.
ma soprattutto è
bella dentro .
buon inizio settimana.
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mercoledì 1 marzo 2006 - ore 00:23
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lunedì 27 febbraio 2006 - ore 22:34
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domenica 26 febbraio 2006 - ore 23:55
(categoria: " Vita Quotidiana ")
...e stasera mi son preso pure del lumacone. strano, anche perchè non stavo slumacando. evidentemente fare un complimento disinteressato può risultare una cosa viscida e con secondi fini. mmm.
grazie a courbet per la bagnante.
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domenica 26 febbraio 2006 - ore 16:40
(categoria: " Vita Quotidiana ")
il carnevale a venezia è sempre, costantemente, caotico.
motivo per il quale mi ricordo ben poco. ho tre bigliettini con dei numeri di telefono, non so di chi siano e perchè li ho. devo aver conosciuto un po di gente x. mi ricordo che abbiamo sfanculato due americani di chicago: non erano daccordo sulla similitudine bush/hitler e berlusconi/clown. poi a rialto cera mezza padova, nik sica detta (vestita da topa) pazz rigaz la vivi gigi nik chiurlo e poi anche qualcun altro di cui mi son dimenticato. ah e sono caduto nella fontana - semivuota dacqua ma semipiena di vetri e schifezze - li vicino a rialto, davanti alla questura. (Non è singolare che le bombe di rialto si bevano proprio a fianco della questura veneziana?)
e poi credo di essermi dimenticato altri piccoli particolari che mi han fatto ridere. ridevo per qualunque cosa. e barcollavo. pure questanno ho rischiato di prendermele da un paio di ragazzotti venessiani - il motivo non è ben chiaro, devo aver sfottuto o loro o le loro morose, per non so bene cosa. fortunoso lintervento del fabio, che con grandi doti diplomatiche (?) è riuscito a concludere la questione.
insomma il carnevale a venezia è sempre, costantemente uguale: non mi ricordo la metà della serata, ogni anno. magari ci torno martedì da sobrio. creddaghe.
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sabato 25 febbraio 2006 - ore 01:32
(categoria: " Vita Quotidiana ")
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la gente mi fa un po’ schifo, ultimamente. anche voi, si. a parte quel paio di occhi verdi che non conoscerò mai.
eppure son nichilista.
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venerdì 24 febbraio 2006 - ore 02:34
(categoria: " Vita Quotidiana ")
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