«Ciò che ci divide non è il fatto che noi non troviamo nessun Dio, né nella storia, né nella natura, né dietro la natura, - ma che quello che è stato adorato come Dio noi non lo troviamo affatto "divino", ma al contrario pietoso, assurdo, dannoso, non solo perché è un errore, ma perché è un crimine contro la vita... »
(Friedrich Nietzsche)
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mercoledì 25 ottobre 2006 - ore 23:25
(categoria: " Vita Quotidiana ")
OCEANO
Quanti cavalli hai tu seduto alla porta
tu che sfiori il cielo col tuo dito più corto
la notte non ha bisogno
la notte fa benissimo a meno del tuo concerto
ti offenderesti se qualcuno ti chiamasse un tentativo.
Ed arrivò un bambino con le mani in tasca
ed un oceano verde dietro le spalle
disse "Vorrei sapere, quanto è grande il verde
come è bello il mare, quanto dura una stanza
è troppo tempo che guardo il sole, mi ha fatto male "
Prova a lasciare le campane al loro cerchio di rondini
e non ficcare il naso negli affari miei
e non venirmi a dire "Preferisco un poeta,
preferisco un poeta ad un poeta sconfitto"
Ma se ci tieni tanto puoi baciarmi ogni volta che vuoi.
[faber,1975]
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lunedì 23 ottobre 2006 - ore 12:32
(categoria: " Vita Quotidiana ")
stava squillando il cellulare. no, non era la sveglia. agorafobic apre gli occhi. vede 5 chiamate non risposte. il cellulare squillava da tempo, a quanto pare. ’dovevi essere qui...dobbiamo fare il lavoro per ferplast...l’avevi detto tu..’. agorafobic non ricorda. il brainstorming a base di thc della sera precedente lo ha fatto collassare per bene. e il lunedì si materializza davanti ai suoi occhi in maniera improvvisata. no, non riuscirà ad andarsi a comprare gli anfibi nemmeno oggi, a quanto pare. agorafobic abbozza un ’passo nel pomeriggio’. esce dalla sua stanza, mette su una moka da tre, torna nella sua cameretta e attacca un disco dei velvet underground. alla fine dell’intro di ’sweet jane’ sale il caffè. (Standin’ on a corner, suitcase in my hand) agorafobic trova la carta da filtro (Jack’s in his corset, Jane is in her vest and me I’m in a rock ’n’ roll band. Huh.) e le cartine. la ganja è sul tavolo (Riding a Stutz Bear Cat, Jim /ya know, those were different times / all the poets studied rules of verse /and those ladies they rolled their eyes). alla fine della canzone, ha già appicciato (Sweet Jane, Sweet Sweet Jane) e sta scrivendo ’sto post. agorafobic comincerà la settimana così. nulla di ecclatante, ma due minuti li doveva spendere, come risultato della differenza tra pensiero ed azione. vado ad honolulu a cercare lolita, prima o poi.
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domenica 22 ottobre 2006 - ore 12:21
(categoria: " Vita Quotidiana ")
domenica è sempre domenica. lavorare per non pensare. finito il fumo. ma che cazzo di grafica è il punk? ma dove cazzo lo vedete uno stile imperium? chi se ne fotte della pasqua? e non ho nemmeno animali domestici. a parte il mio amico immaginario. se il buongiorno si vede dal mattino, oggi saranno bestemmie a mitraglia.
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sabato 21 ottobre 2006 - ore 13:58
(categoria: " Vita Quotidiana ")
eh, lei non la da. si è messa un nick così per esperimento. non mi ha detto a cosa mira, questo fantomatico e macchiavellico esperimento, ma fatto sta che non la da. ma poi, non la darà in generale? non la darà a suo moroso - povero suo moroso - o non la darà ai quattro marpioni che trova per strada - poveri i quattro marpioni?non la vuole dare qui su spritz perchè non riesce a pubblicarla nel blog? non la vuole dare per dispetto? per etica? per acidità? perchè non ce lha e sta bluffando? perchè ha i denti e non vuol far male?
o forse perchè non ha trovato ancora uno che gliela chiedesse in maniera educata? no, perchè se non la dai, non lo prendi. allora si scatena una schiera di ipotesi che mirano alla frigidità, al poco calore umano. forse non la da perchè nessuno la vuole. o non la da perchè tutti la vogliono, ed è indecisa. cosa fa mettere in primo piano il fatto di non dare la gnocca quando nessuno ancora glielha chiesta? evidentemente è famosa e bramata. non la da perchè è patinata. o forse ha fatto una cosa molto comune di questi tempi, le considerazioni generalizzanti. sì, insomma generalizza a 360 gradi sugli uomini sulle donne e sul sesso. non la da ma ha le idee molto chiare, insomma. o almeno, una che decide di non darla a priori deve avere delle certezze quasi divine. e allora esprimo un desiderio: spero che qualche utente di spritz.it - io mi astengo per gastrite dopo due speedy - la conquisti, la seduca, se la faccia dare ( la pubblichi sul suo blog ), non gliela restituisca e si prenda anche qualche interesse, in modo che la prossima volta si scelga un nick tipo nonlodo.
daltronde è sabato mattina, piove, devo lavorare e non ho voglia di far niente. di produttivo, intendo.
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mercoledì 18 ottobre 2006 - ore 01:45
(categoria: " Vita Quotidiana ")
agorafobic non ha paura degli spazi aperti. ha paura di determinati spazi aperti, non degli spazi aperti in generale. agorafobic è infastidito anche dalle vie strette. sia ben chiaro che le calli di venezia, gli sono care. ci si è affezionato vagandoci da sbronzo, ma ha capito anche che in una via stretta, se incontri qualcuno, o lo fai passare o è lui che fa passare te. cè poco da fare, in una via stretta non puoi evitare il passante. agorafobic pensa che non sia un problema la via stretta quanto il passante. ad agorafobic parlano di target, di marketing e di prodotto. agorafobic non se li caga molto, forse ha capito il gioco e deve solo cedere ai compromessi.
agorafobic non ha voglia di aggiornare il blog. ma a volte torna a casa strano, non sa bene cosa vuole fare pur sapendo cosa deve fare, quindi fa il contrario di quello che deve fare: cazzeggia. quindi aggiorna un blog in seconda persona. è confuso, indeciso, ma fa sempre qualcosa. o gli eventi fanno qualcosa per lui. quindi non centrano spazi aperti o chiusi, vie larghe e affollate o strette e solitarie. qualcosa succede sempre. non dipende da te, se non vuoi agire. qualcosa succede sempre. agorafobic si ricorda di quando pogava a peso morto coi gomiti alzati. non serve muoverti, ti muovono gli altri. e sennò cadi per terra, ma qualcosa succede sempre. agorafobic a volte è profetico, a volte ha bevuto troppo. tipo stasera ha bevuto troppo.
stay unicum.
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giovedì 12 ottobre 2006 - ore 04:35
(categoria: " Vita Quotidiana ")
...eppur mi piace.
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mercoledì 11 ottobre 2006 - ore 03:29
(categoria: " Vita Quotidiana ")
che poi lo capisci. sotto sotto lo sai, lo intuisci, si insomma non sei scemo. sai anche che non si comincia un post con un che, ma metti da parte la grammatica. perchè è tutto un dico e non dico, un cerca di capire certi segnali e muoviti di conseguenza, ma alla fine, di muoverti, non ne hai voglia. però ci pensi. non capisci bene se può essere una boccata daria o un nuovo tunnel di nuove speranze infrante, cose così. perchè quando si comincia non si sa dove si va a finire, e sinceramente di rischiare non mi va molto, ultimamente. almeno sul campo sentimentale. poi il resto mi va anche bene. rischiare sul lavoro, sulla formazione, sui rapporti di amicizia, mettersi in discussione mi va bene. è una cosa che in un modo o nellaltro porto avanti da anni. ma sui sentimenti non si gioca. ne miei ne altrui. poi ci si fa male, e non va bene. perchè da uno sguardo a un sorriso, da un bacio al letto, il passo è breve. e non valgono carpe diem o panta rei. perchè non panta rei un benemerito cazzo, a volte. anzi panta resta e punge un po. e non carpe diemmare, se poi le conseguenze fan male, dico io. un mignolo di razionalità la si deve mettere sempre anche quando carpe diemmi. probabilmente mi contradirrò (?) più avanti, sui fatti. perchè il tetraidrocannabinolo mi fa stare lucido, mentre la monotonia mi porta allo sballo. poi concludo perchè devo aver preso freddo,e mentre scrivo questo post sto sboccando nel cestino qui a fianco. una pizza così buona in un cestino così misero. peccato un finale così splatter per un post così intimisto.
domani sera offlaga disco pax al banale, ingresso una decina deuro, credo, e tessera arci. daltronde è un locale arci. sennò venerdì allestragon aggratis, spese di trasporto escluse.
stay unicum.
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lunedì 9 ottobre 2006 - ore 18:24
(categoria: " Vita Quotidiana ")
...e alla fine, sabato, fu marta sui tubi a conegliano. parto sulle nove con un compagno di corso, panino in autogrill e, stranamente, si arriva senza perdersi allo zion, e con una buona mezzora di anticipo.
intorno alle undici e mezzo cominciano a suonare: ottimo spettacolo come al solito, con siparietti siculo deliranti tra una canzone e laltra: via dante, muscoli e dei. cenere, lequilibrista, stitichezza cronica, volè, le cose cambiano, il giorno del mio compleanno, post, labbandono; qualcuna me la sono dimenticata.
Grande lintroduzione di post, dove viene citata senza mezzi termini la prima parte di adius del sommo cantautore Piero Ciampi; nel dubbio, aspetto la fine del concerto, esco a farmi una cioppa con un paio di personaggi coneglianesi (si scriverà così?) e rientrando vedo stefano caos chies che ha brincato il cantante, dicendo che cera uno - cioè io - che doveva chiedergli una cosa. in effetti ho trovato conferma della suddetta citazione, gli ho dato un abbraccio da fan, mi sono proposto per tenere il banchetto - su tre concerti lavessero messo una volta una - mi sono complimentato per la musica che producono, e sono tornato a bere e fumare. simpatico, come tipo. sembrava più alto sul palco. si vede che non beve unicum.
il ritorno è stato semitragico, nel senso che siam partiti alle quattro di mattina dopo un kebab - a conegliano fanno i kebab con i pomodorini ciliegini, la carne semicruda e senza il vero sapore che fa di un kebab un vero kebab: il sudore di un arabo. ma siam tornati vivi, a quanto pare. non posso che concludere con un noi ci voglimo bene ai marta.
settimana prossima offlaga disco pax a bologna. giusto per ricominciare a girare un po e non stare nella patavina fogna.
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venerdì 6 ottobre 2006 - ore 12:08
(categoria: " Vita Quotidiana ")
siam sempre li. prima ti svegli, poi bestemmi, poi appicci una sigaretta mentre il caffè sale, e ne fumi un altra dopo il caffè, moka da tre, senza zucchero perchè tanto la giornata sarà dolcemente pesante comunque. poi quando i quattro neuroni si mettono in attività, cerchi di incasellare orari e cose da fare, per non annoiarti e non pensare troppo. si finisce tutto nel caos disorganizzato: cè sempre qualcosa che sfugge al punto della situazione mattutino. a mezzogiorno, di solito, torna quello che era sfuggito qualche ora prima. eh ma ormai è troppo tardi. è mezzogiorno eh. e su raiuno cè un tipo coi baffetti che ti dice che la seppia, nei mercati ittici nazionali, ha avuto un abbassamento del 5% sul prezzo medio, quindi è conveniente. spegni la tivì.
per fortuna domani sera ci sono i marta sui tubi a conegliano,ti fai un cibanga e te ne torni a letto.
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venerdì 29 settembre 2006 - ore 02:05
(categoria: " Vita Quotidiana ")
fanculo. sempre in ritardo, fanculo. sempre che non funziono come devo. dovrei. hm. fanculo.
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