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![]() algot, 30 anni spritzino di Padova CHE FACCIO? Giornalista Sono single [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO HO VISTO Più cose in cinque anni di giornalismo dell’androide di Blade Runner STO ASCOLTANDO il battito del mio cuore e il rumore dei miei pensieri che ultimamente convergono sovente sull’amore ABBIGLIAMENTO del GIORNO sempre casual, tendente allo straccione, è che mi affeziono ai miei vecchi capi di vestiario ORA VORREI TANTO... Poter ascoltare la mia donna quando mi dice "Ti amo", ma anche semplicemente tre orete di sesso andrebbero benone STO STUDIANDO... un benemerito cazzo OGGI IL MIO UMORE E'... generalmente buono, le uniche cose che mi preoccupano sono di carattere sentimentale, ultimamente frequento una bella donna dal carattere molto ma molto instabile, il che mi rende instabile ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE 1) Chiederti se riuscirai mai a innamorarti ancora... ricordare che l'ultima volta che hai detto "ti amo" risale a tanto di quel tempo fa da farti pensare che forse non riproverai mai + quella stupenda sensazione... e chiederti se forse non sei uno scemo a voler cercare l'amore nelle chat, illudendo gli altri ma soprattutto te stesso... MERAVIGLIE 1) ...i "Desfo Sprissss Party"... BLOG che SEGUO: Davidoff RickyM. Momo raggioverde narra lucy lasvampita BOOKMARKS Il 13 aprile nessuno al voto (da Informazione / Agenzie di Stampa ) Appunti universitari padovani (da Studiare a Padova / Guide Universitarie ) UTENTI ONLINE: |
Ciao io sono Alberto Gottardo, alias AlGot: sono un uomo di 30 anni e sto decidendo cosa fare da grande. Sono corrispondente per Padova e provincia per l’agenzia ANSA e collaboro anche col Corriere del Veneto e qui di seguito immetterò gli articoli che verranno pubblicati, un pò come leggere il "giornale di domani" venerdì 20 agosto 2004 - ore 18:12 Sul Gazzettino di domani: sofraffollamento al Due Palazzi? Gli ospiti della casa di reclusione “Due Palazzi” sono 710, più del doppio della capienza teorica prevista al momento della costruzione. Nel vicino carcere circondariale vivono mediamente 220 detenuti, a fronte di una previsione normale di un centinaio di unità in meno. Eppure non si può parlare di emergenza sovraffollamento, secondo il direttore del Due Palazzi Salvatore Pierruccio: «Le celle del carcere misurano in media quattordici metri quadrati, sono dotate di due armadietti, un tavolo con sedie, tv color e dispongono di un’ampia finestra. I bagni sono separati dalla stanza – spiega Pierruccio – inoltre i detenuti della casa di reclusione godono di quattro ore libere nel cortile di passeggio più due ore destinate alle attività di socializzazione comune». Tutto bene insomma, una situazione ottima rispeto a quanto si legge in questi giorni riguardo al sovraffollamento delle carceri in Italia, con strascichi di manifestazioni di protesta al Regina Coeli e una infuocata querelle politica sul tema carcerazione. «Anche noi abbiamo i nostri problemi, e se i detenuti scendessero di un centinaio di unità il lavoro sarebbe più semplice per tutti – precisa il direttore del Due Palazzi – il fatto che ci sia chi sta peggio non innalza la qualità della vita nella casa di reclusione padovana, dove anche il personale è chiamato ad un continuo sacrificio. Gli agenti di polizia penitenziaria in servizio sono circa 350, l’organico sufficiente a non fare dello straordinario la prassi comune sarebbe di 410 unità. Risultato: gli agenti sono chiamati a fare turni di otto ore continuative ed incontriamo oggettive difficoltà a concedere i riposi e le ferie previste dal contratto». Forse è questa la vera emergenza, che sempre passa sotto silenzio quando si parla di carcere, soverchiata regolarmente dalle polemiche politiche sul troppo o troppo poco garantismo. «Noi non facciamo politica, svolgiamo il nostro lavoro al meglio delle nostre possibilità, cercando di ottimizzare le risorse che ci vengono assegnate. Gli uomini in servizio al Due Palazzi sono un po’ pochini, ma riescono con qualche sacrificio a supplire alle carenze con l’impegno quotidiano – conclude Pierruccio – la situazione ambientale nel nostro carcere è tutto sommato buona, anche grazie agli sforzi dei gruppi di volontariato e alle cooperative che ci supportano nello svolgimento delle attività lavorative e culturali all’interno della nostra struttura. A settembre ricominceranno i turni di lavoro dei detenuti nell’officina e da ottobre saremo dotati anche di una pizzeria interna con cuochi già formati tra i detenuti che hanno seguito i corsi organizzati dall’associazione “Pizza connection”. Oltre la metà dei reclusi che ospitiamo svolge attività lavorativa o culturale continuativa, credo che questo contribuisca a far sopportare meglio le ristrettezze». COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK venerdì 20 agosto 2004 - ore 15:49 scrivere di scuola a volte scrivo ancora "squola". Evidentemente è una manifestazione dell'avversione inconscia che ho sempre nutrito nei confronti dell'insegnamento. Avere la Montessori addiritura sulle mille lire per me era un incubo: ho sempre odiato maestre e bidelli, aule e banchi. Il libro Cuore a ben guardare è un horror ante litteram, con Franti che assomiglia a Freddie Krugher. Adesso è diverso, della scuola entro domani devo scrivere dal lato che ho sempre amato: gli zaini nuovi, i quadernoni, penne e astucci colorati. Che bello era preparasi alla scuola, che merda andarci! COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK giovedì 19 agosto 2004 - ore 17:36 Weekendance sul Gazzettino di domani L’ultimo vero fine settimana d’estate si apre con l’evento più interessante dell’intera stagione festaiola, quest’anno particolarmente avida di novità e voglia di osare. Questa sera il popolo della notte di Padova e dintorni si da appuntamento a Sottomarina, per la più grande festa sulla spiaggia degli ultimi anni. Demiurghi della serata sono Enrico Breda, creatore del sito Spritz.it ch conta oltre 13mila iscritti e Andrea “teodigo” Cecchinato, ormai il dj ufficiale del sito padovano più frequentato. L’ingresso in spiaggia ai bagni Cocoloco (fronte hotel Caravel) è di 8 euro e da diritto a consumazione, spritz e cena a buffet. Prima del dj set di Andrea Cecchinato sul palco del Cocoloco si esibiranno i simpaticissimi Freo & the crickets, seguiti dal gruppo ska Biganal, gruppo conosciutissimo per il repertorio dialettal-demenziale. Domani sera l’appuntamento più interessante è quello con la bellezza: Andrea Masaggia e lo staff di Villa Barbieri ospitano la seconda tappa padovana del concorso Miss Universo. Tra i mille concorsi, parate, sfilate e passerelle che si vedono praticamente ogni sera nelle discoteche di Padova e provincia, Miss Universo rimane l’alternativa più credibile alle selezioni (o supposte tali) per Miss Italia. Le ragazze che volessero tentare questa carta per approdare a quello che viene definito “successo”, possono chiamare il 335.84.24.555 degli organizzatori, l'iscrizione sarà immediata e gratuita e, mal che vada, sarà stata una maniera diversa di passare il sabato sera. Sempre per rimanere in tema di giardini estivi, particolarmente interessante è la doppia one night, stasera e domani, proposta da Gino all’osteria Draghi di Montegrotto dove l’atmosfera sarà danzereccia e tendente al lounge: le selezioni musicali del dj Sandro P. e la bella ambientazione del rustico di Villa Draghi faranno il resto. Dalle 2 e 30 fino all’alba poi Gino offre a tuti gli aficionados delle ore piccole brioche fumanti e cappuccino a litri, per chiudere degnamente quello che per molti sarà l’ultimo fine settimana di vacanza. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK giovedì 19 agosto 2004 - ore 10:23 che bello il peer to peer oggi ho scoperto le immense potenzialità di winmx.com Sarà che ho l'adsl da pochi giorni, ma credo che il file sharing che sto scoprendo solo adesso sia la tecnologia più rivoluzionaria degli ultimi anni. Ah, quanto tempo perduto, tutta colpa di queste società a delinquere di telecomunicazioni: ci ho messo due anni due per avere l'adsl, ma si può?? Ma adesso recupererò in un lampo tutta la fenesia da scaricamnto arretrata! COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK mercoledì 18 agosto 2004 - ore 10:08 un altro evergreen già pubblicato alcuni giorni fa Basta con code, scartoffie e certificati: dopo 782 anni di benemerito servizio il libretto di carta diventa virtuale e l’iscrizione all’università si effettua esclusivamente attraverso internet. Sono già centinaia gli studenti della net generation che hanno espletato tutte le formalità burocratiche a colpi di click. L’indirizzo da consultare è lo stesso sia per i corsi ad iscrizione libera, sia per quelli con accesso tramite test d’ammissione, basta digitare www.unipd.it/unienter e il portale dell’università si apre in un attimo. L’accesso agli uffici dell’università avviene una volta soltanto e per pochi minuti: i moduli si compilano direttamente online, e anche per effettuare i pagamenti non è più necessario effettuare i bollettini postali. - Quale laurea scegliere? Tredici facoltà, qusi cento lauree triennali e altrettanti bienni di specializzazione sono in grado di soddisfare la voglia di sapere anche dei più esigenti. Presso l’area informazioni di via Venezia 13 è attivo tutti i giorni dalle 9 del mattino alle 19 il servizio orientamento per indirizzare gli indecisi e per completare le informazioni fornite da ciascuna facoltà circa i corsi di laurea e i master. Sono attivati anche degli incontri di gruppo per ogni facoltà con l’intervento di docenti e laureati che in una conferenza di un’ora spiegano le caratteristiche dei diversi corsi di laurea triennali e di specializzazione. Nel sito dell’università si trovano i programmi dettagliati anche dei master post laurea. - Preimmatricolazioni ai corsi a numero programmato Circa la metà delle lauree triennali sono ad accesso condizionato al superamento di un testa di ammissione. C’è tempo fino alle ore 13 del 27 agosto per richiedere l’iscrizione al test del corso di laurea prescelta. I test consistono in una prova scritta in cui si richiede al candidato di rispondere a delle domande a risposta multipla. Per richiedere copia dei test di ammissione ai vari corsi di laurea degli anni precedenti si può contattare il servizio orientamento via email all’indirizzo orienta@unipd.it o recandosi agli uffici di palazzo Storione in riviera Tito Livio (dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 13, martedì e giovedì anche pomeriggio dalle 15 alle 16 e 30, tel. 049/8273312). - Immatricolazioni ai corsi ad accesso libero Occorre sempre accedere al sito internet dell’università, e c’è tempo fino al 27 settembre. E’ necessario compilare la domanda, riempendo in ogni sua parte il form virtuale che apparirà sullo schermo. Una volta compilato il modulo va stampato unitamente al modello di pagamento delle tasse attraverso bonifico bancario. Nel momento della compilazione del modulo viene assegnato un appuntamento, con data e ora in cui ci si dovrà presentare al Punto immatricolazioni di via Venezia 13, con la ricevuta del pagamento, tre foto tessera uguali fra loro e un documento di identità valido. Nel giro di pochi minuti l’iscrizione viene perfezionata e la “matricola” esce con il libretto, quello vero, di carta, in mano. Nel caso di dificoltà legate alla compilazione del modulo è attivo dalle 10 alle 18 tutti i giorni un help desk chiamando il numero 049/7809000 a cui risponderanno degli operatori che risponderanno a tutte le domande. - Ufficio disabilità Gli studenti con disabilità troveranno in via Venezia un servizio di tutoraggio che ormai da molti anni affianca lo studente durante tutto il corso di studi. L’ufficio disabilità dell’università di Padova è stato tradizionalmente preso a modello anche dagli altri atenei italiani per la qualità del servizio svolto. Per informazioni si può contattare il servizio allo 049/8275038 oppure via email serv.disabilita@unipd.it. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK martedì 17 agosto 2004 - ore 18:47 Un altro articolo evergreen Parcheggi per disabili, una specie di posteggio in via di estinzione in centro storico. La situazione nella zona piazze negli ultimi dodici mesi è nettamente peggiorata per chi ha difficoltà motorie ed è costretto a spostarsi in auto. Parcheggiare, sebbene provvisti di apposito contrassegno, è praticamente impossibile. Il posteggio riservato alle persone con disabilità all’angolo di palazzo delle Debite che da su via Fiume è da sei mesi requisito da una accozzaglia di transenne. A fare da specchio, sul lato ovest appena restaurato del palazzo della Ragione, a distanza di tre mesi dalla data ufficiale di fine lavori, c’è un’ampia recinzione di rete di acciaio elettrosaldato alta due metri e ampia almeno due posti auto, sempre desolatamente vuota. Magari potrebbero trovare posto lì le transenne posteggiate sull’ex parcheggio disabili, o forse ci sono dei motivi superiori per cui l’area deve recintare il vuoto? Sotto il volto della corda, a fianco dell’edicola dei giornali un tempo c’erano tre posteggi auto con contrassegno arancione per parcheggio libero. Da quando alcuni mesi fa l’amministrazione comunale ha scelto di aumentare i posti per bici e motociclette, gli spazi riservati sono passati da tre a uno. Rimangono i due posteggi per disabili sul lato ovest di piazza della Frutta. Peccato che molto spesso tra moto parcheggiate fuori sede e furgono in carico e scarico, pacheggiare l’auto risulti un’impresa tuttaltro che semplice. Il codice della strada prevede che le auto con contrassegno arancione possano essere parcheggiate anche nei posti non segnalati, laddove non siano d’intralcio al normale transito degli altri autoveicoli. Il passaggio del pullman turistico rosso che transita per piazza delle Erbe, svoltando in via Fiume ogni venti minuti, rende praticamente impossibile parcheggiare nella parte interna della piazza, che deve rimanere sgombra, con tanto di vigile urbano che sovraintende alla disciplina del traffico. Lo spazio prospicente palazzo delle Debite in teoria potrebbe servire alla sosta, ma qui l’automobilista con problemi motori, ancorchè provvisto di permesso rilasciato dai vigili, deve fare i conti con la determinazione dei commercianti ambulanti che sotto il portico del palazzo hanno quattro bancarelle di vestiario etnico. Per salvaguardare la “zona di rispetto” delle bancarelle i commercianti posizionano strategicamente dal mattino fino a sera delle scalette e alcuni sgabelli, per dissuadere anche le soste temporanee. All’automobilista disabile non resta che rivolgersi ai vigili urbani in servizio che di solito stazionano all’incrocio tra via Gritti e via Squarcione. «Parcheggi in piazza Capitaniato» rispondono sempre in maniera molto gentile. Un’alternativa che sembra logica, a chi può camminare in maniera normale. Piazza Capitaniato è a ue passi, basta attraversare piazza dei Signori, ma duecento metri sull’acciottolato in porfido, con i maciapiedi stretti e spesso ingombri di biciclette, sono tanti da percorrere, se si è costretti a camminare con le stampelle o spostarsi su di una sedia a rotelle. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK martedì 17 agosto 2004 - ore 11:46 sul Gazzettino di oggi ... E’ stato un ferragosto come tanti altri in centro città, fatto di paseggiate sul liston deserto, di gelati e bibite fresche, di famiglie in bicicletta. Un ferragosto spensierato per molti, di lavoro per i commercianti e di sorveglianza armata per gli agenti delle forze dell’ordine. Forse in pochi se ne sono accorti durante le funzioni religiose al Santo, ma le navate erano presidiate da uomini della questura in borghese. In piazza, appena oltre il perimetro che delimita il territorio della Basilica, ha stazionato per tutto il giorno una pattuglia dei Carabinieri, mentre altri mezzi della Guardia di finanza e della Polizia si alternavano nella ronda di sorveglianza nei dintorni. Fortunatamente l’intervento degli agenti non si è mai reso necessario. Tutto è filato liscio, e la giornata che rischiava di essere ad alta tensione si è trascinata pigramente uguale ad una qualsiasi domenica estiva. Frotte di pellegrini hanno visitato la basilica e gli altri monumenti cittadini, per la gioia dei commercianti che in un anno di generale contrazione degli acquisti, hanno visto ripagato il sacrificio di alzare la serranda il giorno dell’Immacolata. Tra questi c’era ieri in Prato della Valle anche l’assessore al commercio Ruggero Pieruz che da anni assieme alla famiglia, gestisce un chiosco di gelati all’angolo con via Emanuele Filiberto. «Per me è naturale lavorare a ferragosto – spiega l’assessore – d’altro canto con il lavoro che faccio se non tengo aperto oggi quando dovrei aprire, a Natale? Mi sembra che nonostante la presenza del cantiere del metrobus gli incassi stiano andando bene un po’ a tutti i commercianti della zona del Prato». Ed infatti hanno lavorato a ciclo continuo per tutta la giornata anche le altre tre gelaterie che insistono sul perimetro della piazza ed affari d’oro ha fatto anche il pub lounge “Alchimia” al suo debutto ferragostano. In piazza del Santo, capitanati dal maresciallo Carbone, c’erano anche numerosi agenti della polizia municipale, sempre gettonatissimi dai turisti per richiedere informazioni, risolvere problemi o ritrovare gli immancabili “bambini scomparsi”. Nella mattinata di domenica, complice la robusta ressa tra le navate della basilica, sono stati due i bambini smarriti dai rispettivi genitori e ritrovati dopo angosciate ricerche, incolumi e un po’ spaventati. Il premio della goliardia va alla bambina di sei anni di Foggia che ha tenuto tutti in scacco per oltre un quarto d’ora, nascondendosi all’interno di un confessionale. Per il resto ordinaria amministrazione, con un pizzico di elasticità in più verso sera quando centinaia di ragazzini hanno raggiunto il Prato della Valle in coppia in sella agli scooter 50. In una serata normal le multe da 32 euro sarebbero fioccate, ma si sa, a ferragosto qualche piccola trasgressione la si può concedere ai giovani, in nome di un traffico più snello sulle strade dopo lo spettacolo pirotecnico. LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK lunedì 16 agosto 2004 - ore 11:59 scrivere la cosa un po' brutta di questo lavoro è che devi scrivere anche quando non ne hai voglia. Collaborare col Gazzettino è un po' come fare la porno star: hai una propensione al lavoro decisamente più alta della media, ma quei giorni che ti tocca lavorare di bocca e di mano con il mal di testa sono veramente interminabili! ![]() COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK lunedì 16 agosto 2004 - ore 11:24 Disobbedienti pellegrini ... scritto qualche giorno fa, ma che ridere ancora desso!! ... «Disobbedienti?». «No, pellegrini». Sarà probabilmente questa la risposta che i trenta no global veneti che alla chetichella stanno raggiungendo la palestina, danno all’aeroporto di Tel Aviv. Non è dato sapere se i finanzieri israeliani, alla vista di pellegrini con più piercing nel corpo delle frecce che trafissero San Sebastiano, e draghi tatuati sulla pelle talmente spaventosi da far impallidire San Giorgio, abbiano alzato uno o entrambi i sopraccigli. Certo è che il pellegrinaggio da Padova e Venezia alla volta di Tel Aviv continua: Luca Bertolino, uno dei leader dell’associazione “Razzismo Stop” è arrivato in Palestina mercoledì, altri noti disobbedienti stanno partendo in queste ore, a gruppi di tre, per non dare nell’occhio, spiegano in maniera informale. «Ormai entrare in Israele è sempre più difficile – aggiunge don Albino Bizzotto appena tornato da una “missione” in Iraq – anche mio nipote, che ha i capelli un po’ lunghi è passato attraverso la trafila dei controlli e degli interrogtori poche settimane fa. L’unica maniera per passare con una certa facilità atrraverso le strette maglie dei controlli alla frontiera è quello di dichiararsi appunto pellegrini della fede e poi fissare un domicilio a Gerusalemme. Fatto questo poi muoversi nei territori occupati è relativamente agevole». Probabilmente lo stesso metodo che useranno anche i trenta disobbedienti veneti, esponenti del centro social Pedro e del veneziano C.s.o. Rivolta, che in trenta raggiungeranno nei prossimi giorni la Terrasanta per una serie di attività a favore dei coloni palestinesi. Non si sa se abbiano in programma un tour a Betlemme e negli altri luoghi sacri alla cristianità. Certo è che porteranno avanti azioni di protesta contro l’edificazione del muro di divisione tra Israele e Palestina e fonderanno il primo nucleo del network di informazione disobbediente “Globalproject” fuori dall’Europa. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK lunedì 16 agosto 2004 - ore 11:23 giardinetto infuocato Trenta gradi all’ombra, una temperatura alta, che ha fatto sudare anche le statue in questi giorni di afa spietata. Ma c’è di peggio. Quanti sono i gradi al sole quando l’ombra scarseggia? A questa domanda, in apparenza oziosa, possono certamente rispondere le donne che frequentano il giardino pubblico di piazza Azzurri d’Italia a S.Carlo. Il piccolo spazio verde, uno dei pochi del quartiere a più alta densità di cemento in città, ha infatti tutte le panchine disposte rigorosamente in pieno sole. Fa eccezione una sola panca di legno, che forse è sfuggita al diabolico calcolo del progettista, che tanto per non farsi mancare nulla ha anche previsto che i vialetti di accesso alla piazzola, naturalmente in cemento, fossero ricoperti di asfalto, tanto per stare più freschi. Il risultato è un naturale affollamento dell’unica panchina all’ombra, su cui si riposano durante i lunghi pomeriggi d’estate le badanti della zona, dopo aver parcheggiato la relativa nonnetta all’ombra sotto uno dei quattro rigogliosi cedri che incorniciano l’infuocato piazzale. «Più che prendere una boccata d’aria fresca, gli anziani e i loro accompagnatori che frequentano questo giardinetto asfaltato rischiano di essere vittime di un colpo di calore – commenta Gino Chervatin, residente in zona – più volte ho sottoposto il problema alla precedente amministrazione comunale e anche a Zanonato quando venne qui in occasione della campagna elettorale. Ci vuole poco per migliorare un po’ la qualità della vita e la frubilità di questo giardinetto, basta spostare le panchine all’ombra». Facile a dirsi, del tutto logico a vedere l’attuale situazione, ma evidentemente il solito, puntuale e insormontabile intoppo burocratico sarà certamente già scattato nella perfetta macchina dell’amministrazione pubblica. «Spero che il sindaco o chi per lui ci dia una mano» conclude Chervatin. Qualcuno risponderà o vincerà l’inevitabile intoppo, corredato dall’inseparabile rimpallo di competenze? COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
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