"NON CERCARE UNA REGOLA,
PER GUARIRE QUELL’ANIMA,
ORA LASCIATI VIVERE...
CON ME"Renato ZeroQueste pagine rappresentano più il
desiderio di un
cambiamento che altro...anzi, direi la
volontà di vedere attuato tale
cambiamento.
Voglio che qualcuno ti travolga,
voglio che tu leviti,
voglio che tu canti con rapimento
e danzi come un derviscio.
Abbi una felicità delirante
o almeno non respingerla.
Lo so che ti suona smielato,
ma l’amore è passione, ossessione,
qualcuno senza cui non vivi,
io ti dico: buttati a capofitto,
trova qualcuno da amare alla follia
e che ti ami alla stessa maniera.
Come trovarlo?
Beh, dimentica il cervello
e ascolta il tuo cuore.
Io non sento il tuo cuore.
Perchè la verità , tesoro,
è che non ha senso vivere
se manca questo.
Fare il viaggio
e non innamorarsi profondamente
beh, equivale a non vivere.
Ma devi tentare,
perchè se non hai tentato,
non hai mai vissuto.
comenasceunafarfalla
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giovedì 6 novembre 2008 - ore 20:18
...anche se sei bambina, tu ti cogli gigante...
(categoria: " Musica e Canzoni ")
Il gigante e la bambina sotto il sole contro il vento
in un giorno senza tempo camminavano tra i sassi
camminavano tra i sassi
il gigante e’ un giardiniere la bambina e’ come un fiore
che gli stringe forte il cuore con le tenere radici
con le tenere radici con le tenere radici.
e la mano del gigante su quel viso di creatura
scioglie tutta la paura e’ un rifugio di speranza
e’ un rifugio di speranza e’ un rifugio di speranza.
del gigante e la bambina si e’ saputo nel villaggio
e la rabbia da’ il coraggio di salire fino al bosco
di salire fino al bosco di salire fino al basco
il gigante e la bambina li han trovati addormentati
falco e passero abbracciati come figli del signore
come figli del signore come figli del signore.
ma nessuno puo’ svegliarli da quel sonno tanto lieve.
Il gigante e’ una montagna la bambina adesso e’ neve,
la bambina adesso e’ neve, la bambina adesso e’ neve!
Camminavano tra i sassi sotto il sole contro il vento
in un giorno senza tempo il gigante e la bambina
il gigante e la bambina il gigante e la bambina
camminavano tra i sassi sotto il sole e contro il vento.
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PERMALINK
mercoledì 5 novembre 2008 - ore 13:04
Luomo non sà perchè si innamora...
(categoria: " Cinema ")
luomo viene travolto e basta.
Così recita il "Manuale dAmore" che ieri sera ho rivisto, ancora una volta.
Cè una scena alla quale non avevo mai dato importanza e invece anche in un film che è tuttaltro che impegnato e assolutamente semplice e "popolare", emerge la poesia dellartista che forse riduce il suo bisogno di catarsi in opere di poco conto per mascherare e sminuire il suo male o per non farlo pesare troppo sul pubblico.
Ad ogni modo...
Verdone, alle fine, dopo avere preso coscienza della sua lotta inutile ed impari contro il destino damore, si abbandona, insieme evade e cerca rifugio e guida fino al mare...è il tramonto e lui lascia la macchina e cammina sul bagnasciuga solitario e silenzioso. Poi entra in acqua e si lascia galleggiare sulle onde. Si perde proprio in quella culla infinita e alla fine si addormenta sulla riva.
Ho provato quel senso di pace e di simultanea rinuncia che egli compie e che credo voglia dire. Non a parole, perchè sarebbe impossibile farlo.
Solo di recente ho imparato ad amare davvero il mare. Ad amarlo con il suo rumore, il suo odore e il suo sapore. A sentirlo come un punto di arrivo, un bisogno, una ricerca, un senso di apertura, di richiamo...
Prima era lo stereotipo che percepivo e che non sentivo mio. Poi era lidea sublime di infinito. Adesso è tutto insieme: è reale e ideale, e lo amo.
Ieri sera notavo che ricordavo a memoria diverse battute e pressochè facilmente sapevo prevedere lo svolgimento delle azioni ma poi è arrivato quel "tuffo" tra le onde e mi sono resa conto che non avevo dato risalto a quel passaggio e chissà quanto di Verdone cè, invece, in quel momento.
Non è un tuffo, anzi, tale termine allontana dallidea che credo sia sottesa: lasciarsi andare è necessario e inevitabile, a volte, e va fatto così, senza grossi preparativi o preamboli, il bagno va fatto coi vestiti addosso, camminando sempre più avanti fino a lasciarsi coprire dalle onde per poi emergere su loro. Secondo uno stimolo naturale ovvio di causa-effetto, senza che ci sia un senso, una finalità, uno scopo e senza, purtroppo, che ci sia sempre un motivo, una ragione. Solo così, perchè è necessario riconoscere che si è inermi, difronte allimmensità dellAmore e del male che fa e si è inermi e piccoli, infinitamente, anche davanti a quel mare che di notte nel silenzio, fa paura, forse, ma al tramonto o allalba di un nuovo giorno sa dare pace.
Strane visioni al di là di un finale malinconico di un attore che amo perchè dice anche quando tace, così, quasi come se fosse banale.
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PERMALINK
mercoledì 5 novembre 2008 - ore 09:24
We need, we can, we CHANGE!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Stanotte verso le 4 mi si informava che Obama stava andando verso il trionfo. E ho pensato a come la storia stesse per cambiare. Adesso, 5 ore dopo, sono felice e spaventata insieme...ma credo che il mondo sia finalmente pronto per cambiare ed essere cambiato da un vero leader!
Un brivido. Se l’America, l’America dei pregiudizi razziali, l’America potente, certa e sicura si è mobilitata in massa per eleggere il suo presidente, quello del sogno, dell’ideale, della svolta...allora il segnale è forte e c’è davvero un’urgenza che va ascoltata e un vuoto da riempire.
L’audacia della speranza ce l’ha fatta!
Un buongiorno commosso... ma speranzoso.
...e come potrebbe essere altrimenti?
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PERMALINK
domenica 2 novembre 2008 - ore 17:56
(categoria: " Vita Quotidiana ")
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PERMALINK
domenica 2 novembre 2008 - ore 13:22
SE vi piace...VOTATELO!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Grazie
QUELLANGOLO CHE POSSEDIAMO
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PERMALINK
mercoledì 29 ottobre 2008 - ore 01:04
La decisione.
(categoria: " Vita Quotidiana ")
A volte le persone si ammalano. Si ammalano nel fisico e si cerca o si tenta la cura. Altre volte si ammalano nell’anima e nessuno lo vede, non c’è sentore nè percezione alcuna.
Ma il morbo cresce dentro e tu ne diventi consapevole e piu cerchi di estirparlo e piu si radica.
Quando finalmente sei capace di riconoscere il problema, sei già pervenuto al punto di non ritorno: liberarsi di tutto quel male che hai covato e cullato dentro equivarrebbe a privarti della vita stessa.
La cura diventa allora la fine e la fine non è ciò che desideri.
Tu vuoi, semmai, un nuovo inizio.
Perciò rimani sospeso tra ciò che eri e ciò che non sarai mai, mai più.
Ho paura. Sono TERRORIZZATA.
E decido adesso che proverò ancora, dovesse anche non portare a nulla, anzi, sicuramente non porterà a nulla ma è ciò che voglio: crederci ancora. Inutilmente. Ma viva.
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PERMALINK
lunedì 27 ottobre 2008 - ore 19:36
Trucioli sul mio pavimento
(categoria: " Pensieri ")
e unopera darte tra le mie mani.
Così scrivevo anni fa, quando avevo fatto un mese di silenzio, quando mi ero allontanata da una persona che amavo, dalla persona che avevo portato al limite della sopportazione. Quella persona che desidero ancora e che ho capito essere lopera darte tra le mie mani...non perchè io labbia realizzata ma semplicemente perchè rappresenta il meglio, per me, anche se non lo è.
Ho capito, stanotte, dopo lennesimo incubo, che io non voglio lasciare andare via lui perchè non posso chiudere quella porta e mettere fine a tutto quel sentimento.
Non lo farò mai. E il rischio è di continuare a vivere di ricordi, di stare a vedere indientro, di desiderare lui solo, nel mio letto, ad abbracciarmi...
E un rischio che voglio correre perchè, come scrivevo anni fa, ogni volta che capivo di desiderare solo lui, potrei sempre riprovare...
Mi chiedo se, scrivere queste cose 6 anni dopo, e provare la stessa fitta al cuore, sia amore...
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PERMALINK
venerdì 24 ottobre 2008 - ore 21:26
Quello che credo
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Credo che non se ne possa uscire, credo anche che non saprò mai farlo davvero perchè non ho la forza di odiarlo, credo inoltre che questo dolore sia parte integrante del mio cammino.
Credo che tutto abbia un senso, ma non questo.
Credo che nessuno sia intelligente come lui, che nessuno sappia sorridere come lui, pensare in grande come lui. Credo che nessuno sia stato cattivo come lui ma credo che la sua cattiveria sia sempre motivata. Credo che ci siamo voluti davvero bene e che ci sono casi in cui ami troppo.
Credo che io appartengo a questo gruppo di persone.
Credo che se leggessi questi pensieri dal difuori non capire, e li giudicherei noiosi e privi di un reale contenuto.
Credo che in pochi sappiano cosa vuol dire soffrire per 6 anni in questo modo.
Credo che ho versato troppe lacrime e credo che continuerò a farlo.
Credo che non me ne importa nulla di continuare a vivere e che ho uttato via tanto tempo e anche dei sentimenti importanti. Credo che lo amerò per sempre e che se tornasse domani sarei disposta a stare male ancora come in quegli anni...
Credo che tutto questo sia privo di contenuto e motivazione ma credo che sia troppo quello che porto dentro e sono stanca stanca stanca di doverlo giustificare, motivare, minimizzare...
io non sono capace di reagire e non sono capace di buttare fuori questo male e l’unica persona che potrebbe liberarmene è anche l’unica che non vuole e non sà ascoltarmi. L’unica con cui io abbia detto ogni cosa.
Credo che smetterò di essere quella che desideravo diventare e accetterò che i ricordi che come flash mi compaiono davanti in ogni istante rimangano qui e siano, in momenti come questo, la consolazione di avere avuto poco, pochissimo di fantastico ma credo che lo accetterò perchè l’alternativa sarebbe buttare via anche loro.
Credo che tutti pensino che io abbia troppo cervello per fare questi discorsi e credo che lui sia una persona non sana che instaura dei rapporti non sani.
Credo di esserne consapevole, cheche se ne pensi, e credo che accettare di rimanere logorata da questo male sia una scelta sbagliata ma credo che non ci sia alternativa perchè io sono stanca di combattere e difendermi e mi lascio travolgere.
Credo che sia l’inizio della fine e che sarà un lungo tunnel nero quello in cui mi sto infilando ma credo che un giorno tutto arriverà al suo termine e che i nodi verranno al pettine.
Credo che ho già dimenticato troppo e che mi terrò stretto quello che mi resta.
Credo che questo sia un reale problema e che io dovrei cercare una soluzione ma se la soluzione è dire addio anche alle speranze, io non posso farlo. E, ancor peggio, se la soluzione è buttare tutto quello che è stato, io non VOGLIO farlo.
Credo che nessuno di noi sia felice, nessuno di noi due ma credo che a soffrire sia io. Credo anche che lui sappia quanto sto male e come e perchè...e credo che ogni tanto pensi che mi ha voluto e mi vuole davvero bene. Devo crederlo o devo davvero porre fine a questa inutile esistenza.
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PERMALINK
martedì 21 ottobre 2008 - ore 23:49
...come difendersi dall’Amore...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Qualcuno dovrebbe pur scriverlo un manuale sul tema. Molto probabile che lo faccia io.
Devono esistere tipi di amore differente, suppongo. Resto titubante perchè c’è chi incappa solo in quello sbagliato e sia chiaro: qui non si parla di storie finite male, di tradimenti o rancori celati; non intendo riferirmi a lacrime adolescenziali o delusioni incalcolate e incalcolabili.
Parlo di amore sbagliato, quello che ti cambia in peggio, ti possiede da dentro, ti rimane sul cuore ma più di tutto traccia un percorso diverso da quello che meritavi.
Di questo amore, quello che non risponde mai quando hai bisogno, che ti fuma in faccia, quello che ti tiene stretta solo per poi respingerti con più violenza, quello che rimane indifferente alle tue lacrime e alle tue richieste, di questo amore io parlo.
Da quello che ti dona a sprazzi, che ti chiede più di quanto sia in grado di ridarti, quello che non rispetta i tuoi tempi, che ride di te, senza leggerezza, a volte. Da quello che non ti tiene la mano, quello che gli si illuminano gli occhi di gioia ma anche di rabbia, quello che non aspetta e non torna mai sui suoi passi.
Da questo tipo di amore sbagliato, è necessario difendersi. E purtroppo quando lo capisci, sei già contagiato, quando ti accorgi che il virus è deleterio è già nidificato nel tuo interno più profondo.
Da questo amore è importante rimanere immuni.
Ed è difficile ripudiarlo e rifiutarlo quando ti si presenta perchè ha un sorriso affabile e un profumo intrigante, perchè è bello, dentro e fuori, è audace, è forte, è dolce, all’inizio. E’ astuto e intelligente, è sapiente e saggio, è colto e raffinato, è sfuggente ma presente.
Si palesa d’un tratto, con parole evocative ti avvicina, un sorriso e ti ha conquistata, due chiacchiere e abbassi la guardia.
Così entri nel castello e non ne esci più. A volte corri talmente forte e riesci a dare sfoggio di tale abilità, da poter superare le mura, scavalcare il ponte levatoio che lascia un minimo spiraglio di luce, ma non fai altro che piombare nella fangosa acqua del fossato.
Non puoi uscire e non c’è fata che ti possa concedere l’incantesimo.
Puoi scegliere di isolarti, per starne lontano quanto più ti è concesso, così ti lasci rinchiudere nel torrione più alto e freddo e buio. La sua presenza continuerà ad aleggiare intorno e a te e il canto melodioso della sua voce di tanto in tanto ti raggiungerà.
Da quel castello non esci e tu che avevi creduto che le fiabe fossero anche reali, talvolta, detesti ogni idea di sogno, di bacio magico, di labirinto incantato.
Tu, ripugni quello per cui hai corso, arrancando, affannata.
Qualcuno deve pur scriverlo questo manuale perchè c’è chi ha il diritto di riconoscere quell’amore che ti cambia, per sempre. E quello che ti cambia per sempre è il grande amore, anche se finisce. Ma quello giusto.
Quello sbagliato non solo ti cambia, per sempre. Quello sbagliato ti impedisce di vivere.
Anche quando è finito da 5 anni.
update: non si è capaci di dire l’ossessione che provoca, sembra, banalmente, che faccia solo male.
Sembra, come dice Pessoa, di essere "poeti"
...il poeta è un fingitore
finge così completamente
che arriva a credere che è dolore il dolore che lui davvero sente...
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PERMALINK
martedì 21 ottobre 2008 - ore 20:43
...non ne uscirò mai...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Oggi. Ancora.
E va bene così...senza parole...
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PERMALINK
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