![]() |
|
|
![]() Beat Shop, anni spritzino di Padova CHE FACCIO? Sono sistemato [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO HO VISTO STO ASCOLTANDO ![]() ABBIGLIAMENTO del GIORNO ORA VORREI TANTO... STO STUDIANDO... OGGI IL MIO UMORE E'... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata BLOG che SEGUO: eimar emmegi.75 Feda86 lorj KillerCoke maestron quadriTINO teo77 Zoso83 BOOKMARKS BIG BOYS Cliff & Shadows Tribu (da Musica / Cantanti e Musicisti ) Terminal Music Hall (da Musica / Cantanti e Musicisti ) Cabaret - El Maestron (da Arte e Cultura / Poesia ) Coro Voice in Progress (da Musica / Cantanti e Musicisti ) I ROCCAFORTE (da Musica / Cantanti e Musicisti ) Un grande Liutaio (da Arte e Cultura / Cartoni & Fumetti ) I Delfini (da Musica / Cantanti e Musicisti ) RED CADILLAC BAND (da Musica / Cantanti e Musicisti ) The Shadows Forum Italiano (da Musica / Cantanti e Musicisti ) BEPI & MARIA SHOW Cabaret (da Teatro / Associazioni Teatrali a Padova ) GORDONBAND NOMADI (da Musica / Cantanti e Musicisti ) STARDUST (da Musica / Cantanti e Musicisti ) The Beatles (da Musica / Cantanti e Musicisti ) Beatles fanclub (da Musica / Cantanti e Musicisti ) Rickenbacker (da Musica / Strumenti Musicali ) UTENTI ONLINE: |
martedì 12 settembre 2006 - ore 12:42 Prossima data... ![]() ...ed è anche l’ultima della tournè estiva. Sabato 16 settembre, sagra di S. Osvaldo, in: Beat Shop "Live Acoustic Jam Quartet" , ovvero, suoneremo un po’ di tutto, da Beatles a Bee Gees, da Simon & Granfunkel a CS&N, con voci, chitarre acustiche, basso e batteria. Essendo una sagra, naturalmente se magna e se beve... COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK venerdì 8 settembre 2006 - ore 13:04 Stasera a Rovigo Beat... Interessante la manifestazione di stasera e domani a Rovigo. In p.zza Vittorio Emanuele II ci sarà la terza rassegna di gruppi amatoriali anni 60 - 70 e perciò si avvicenderanno sull’enorme palco allestito dagli organizzatori ben quattro band, tre padovane e una di Mestre: Apriranno la manifestazione: "I Bart’s Group"del mio grande amico, nonchè bassista Alfredo che proporranno un rock sinfonico che poteva essere dei "Procol Harum" e "Vanilla Fudge". Ma in repertorio hanno un’ interessantissima "Help!" dei Beatles eseguita nella versione dei Deep Purple. Validi! "Kiss the Sky" vedi LINK propongono rock- blues fatto interamente di varie covers di Hendrix, Clapton, Cream, etc. Propongono inoltre una morbida e suadente versione di "To Love Somebody" dei Bee Gees. Ottimi! "Gli Uragani", LINK di Mestre, è una vera band degli anni 60 che si è riunita qualche anno fa ed ha partecipato numerose volte anche al nostro "Bacchiglione Beat". Nel periodo 65 - 66 hanno inciso alcuni 45 giri di cui uno dal titolo "Con Quella Voce", che era una cover degli Who "I can’t explain". Hanno un ottimo sound "sixties". "Route 66". E’ il supergruppo estemporaneo di doc. Gino. Suonano con fedeltà covers dei Rolling Stones. All’altra chitarra c’è il liutaio Alberto Gallinaro, già chitarrista dei "Serpenti Sonori". Doc Gino ci sarà pure domani con i DéJàVù e...ci sarò pure io ad aiutare gli amici Royals e Dr. Jackill. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK martedì 5 settembre 2006 - ore 13:08 Rovigo Beat !!! Week end allinsegna del beat! Il club "I Ruggenti 60" organizza la 3° rassegna di gruppi amatoriali musica anni 60 - 70 che si terrà venerdì 8 e sabato 9 settembre con inizio alle ore 21:00 in p.zza Vittorio Emanuele II nel pieno centro di Rovigo. Il programma è il seguente: Venerdì 8 - Barts Group (rock sinfonico) - Uragani (beat 60) - Kiss The Sky LINK (cover rock blues 60 - 70) - Route 66 (cover Rolling Stones) Sabato 9 - DéjàVù (rock 60 70) - Royals (beat 60) - Aironi Neri (cover Nomadi) - Dr Jackill & Mr. Hide (beat 60 italiano) Dovevano esserci anche i Beat Shop nella lista ma il nostro batterista Adriano è ancora con lo sguardo rivolto al cielo e con la schiena nella sabbia...(beato lui)... Io invece ci sarò come aiuto chitarrista ai Royals e i Dr. Jackill. LEGGI I COMMENTI (5) - PERMALINK lunedì 4 settembre 2006 - ore 16:53 Addio Giacinto... Apprendo con emozione la notizia della morte di Giacinto Facchetti non perché è il presidente dell’Inter o cose di questo genere ma per il semplice fatto che l’ho sempre ammirato fin da piccolo quando militava nell’Inter come giocatore con Mazzola, Burgnich, Boninsegna e Corso. Giacinto è stato forse il primo terzino d’attacco della storia del calcio italiano. Questo “spilungone”, dalle gambe magre aveva una maestosità e un’eleganza nel muoversi in campo che un terzino proprio non sembrava, eppure il ruolo di fluidificante di fascia lo ha inventato lui. I vari Cabrini (suo successore in nazionale), Maldini etc, si sono ispirati a Giacinto nel loro modo di giocare. Prima giocatore, ora presidente dei nerazzurri, non è una frase fatta dire che mancherà il Facchetti “uomo” soprattutto alla sua famiglia. Ciao Giacinto, sei stato un grande! LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK lunedì 4 settembre 2006 - ore 12:59 ...e sono 44 !!! Grazie a tutti per gli auguri che mi sono arrivati attraverso gli speedy. LEGGI I COMMENTI (15) - PERMALINK venerdì 1 settembre 2006 - ore 12:13 Beat Shop OK! Stavolta ci facciamo i complimenti da soli… Ieri nel cortile del Bò i Beat Shop, hanno fornito una prestazione alcune spanne al di sopra dei gruppi della concorrenza. Non che i colleghi avessero suonato male ma il rimbombo, del luogo penalizzava non poco tutti i musicisti e quindi, davvero impossibile giudicare le altre band che hanno suonato poiché non si capiva una sola nota o parola di ciò che stavano cantando. Noi invece abbiamo giocato d’esperienza, riducendo tutti i volumi degli strumenti del 50 - 60% . Ne è scaturito un suono limpido, pulito e lineare che ha valorizzato ancor di più le nostre voci e questo ci ha dato una marcia in più rispetto alle altre band non certo aiutate da un servizio audio a dir poco incompetente e disastroso. Siamo riusciti a sconfiggere anche l’incompetenza dei tecnici audio anche se la parola “tecnico” per questi personaggi e sicuramente impropria. LEGGI I COMMENTI (8) - PERMALINK giovedì 31 agosto 2006 - ore 12:45 The Beatles tribute Questa sera con inizio alle ore 21:00, al Bò nei pressi dell Università di Padova, ci sarà lennesimo tributo ai Beatles. Si avvicenderanno sul palco otto gruppi che si cimenteranno con il repertorio di Lennon-McCartney. Ogni gruppo potrà proporre cinque canzoni. Prevista la partecipazione di Rolando Giambelli il presidente del club nazionale "Beatlesiani Ditalia Associati" (vedi link a lato). LEGGI I COMMENTI (3) - PERMALINK mercoledì 30 agosto 2006 - ore 21:42 Beatles tribute al Bò . Domani sera con inizio alle ore 21:00, al Bò, ovvero, allUniversità di Padova, nel pieno centro della città, ci sarà un tributo ai Beatles. Si avvicenderanno sul palco, (se ce ne sarà uno), ben otto gruppi, fra i quali i Beat Shop, che si cimenteranno con il repertorio di Lennon-McCartney. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK mercoledì 30 agosto 2006 - ore 12:55 The Zombies I Coldplay degli anni 60 !… Vediamo il perché…. Di questo gruppo inglese di St. Alban, ho solamente un CD della “The Collector Series”, che contiene 24 brani che vanno dal 64 al 66, genere Beat – R & B eseguito in maniera più leggera. Anche se il nome della band è tutto un programma, i cinque elementi del gruppo, avevano facce rassicuranti e non avevano nulla che inneggiava ai “cadaveri ambulanti” … Anche le loro canzoni non erano genere “orror”… anzi, la loro musica era sobria e genuina e garbata. La “line-up” degli Zombies, era più o meno composta da: Rod Argent, leader e tastierista compositore dei maggiori successi; il vocalist Colin Blunstone dotato di una voce timida, a tratti ansiosa ma che sapeva diventare suadente nelle ballate più morbide e sufficientemente aggressiva nei rock. (Il suo modo di cantare mi ricorda molto Chriss Martin dei Coldplay) ; Paul Atkinson, chitarra solista; Chris White, bassista e autore di alcune canzoni importanti. Alla batteria sedeva, Hugh Grundy. Essi si procurarono un contratto con la Decca (la mitica casa discografica che rifiutò i Beatles), che li mandò immediatamente in classifica, grazie ad un referendum beat vinto per una rivista inglese e tra il 64 e il 65 assaporarono il successo specialmente con due canzoni, la bellina “She’s Not There” e la bruttina “Tell Her No”. Gli Zombies, come per la maggior parte dei gruppi beat dell’epoca, non erano inclini all’affrontare cover del blues e del R & B. In questa raccolta, ce ne sono poche ma significative, ovvero, “I Got My Mojo Workin’” , “Road Runner” e “You Really Got A Hold On Me”, la celebre canzone del nero Smokey Robinson ripresa anche dai Beatles nel secondo album, “With The Beatles”. Le due versioni del pezzo sono abbastanza simili tra loro con l’unica variante che gli Zombies aggiungono arbitrariamente una strofa del blues degli Animals “Bringin Home” non menzionata sul titolo. Interessante e particolare “Going Out Of My Head” con xilofono e fiati. Ed ecco una canzone del bassista Chriss White che ha attirato non poco la mia attenzione: il pezzo si intitola “Leave Me Be”. È una stupenda canzone che assomiglia in modo impressionante all’hit dei Coldplay, “Don’t Panic” contenuta nel primo album “Parachutes”. Infatti, l’atmosfera delle due canzoni è pressoché identica e il timbro vocale dei due cantanti come detto prima si somiglia molto. Se riuscite in qualche modo a procurarvi “Leave Me Be” degli Zombies e metterla a confronto con “Don’t Panic” dei Coldplay, la discussione è aperta. Inoltre le mie preferenze sono per “Gotta Get A Hold Of Myself”, (anche qui si sentono un po’ di Coldplay), il beat “I Can’t Make Up My Mind” e “I Love You” altri pezzi che hanno sicuramente ispirato Chriss Martin & soci. Unico neo di questo cd è che contiene l’odiosa “Summertime” di Gershwin… La loro versione è più o meno una “ciofeka”… simile a quella di Gerry & Pacemakers. LEGGI I COMMENTI (3) - PERMALINK martedì 29 agosto 2006 - ore 20:56 Gerry & Pacemakers Riprendo la rubrica dei gruppi beat anni 60 con questa band di Liverpool. Nessuno meglio di Gerry Marsden, chitarrista, cantante e leader dei Pacemakers, può raccontare i primi anni di vita dei Beatles, lo testimoniano le numerose interviste rilasciate in tutti i documentari riguardanti i Beatles. Dal 60 al 62 il gruppo faceva parte della stessa “carovana” per Amburgo e al ritorno in patria, Brian Epstein mise pure loro sotto il suo management, tanto da riuscire a fare meglio dei Beatles stessi, con i primi tre singoli che andarono tutti al primo posto in classifica. Il genere, era una sorta di “beat” del “Merseyside”, musicalmente imperniato su arrangiamenti di pianoforte e soprattutto sulla grande simpatia esplosiva di Gerry Marsden, che sebbene fosse bruttino e sgraziato, aveva stampato perennemente in viso quel sorrisino da ebete, tanto da far pensare che quella fosse la sua vera faccia normale. C’è da dire, comunque, che Gerry era un bravo professionista intrattenitore e sapeva tenere il palco con grande maestria ed esperienza. L’enorme fortuna che ebbe questo gruppo fu caratterizzato dal fatto che Brian Epstein, li portò alla EMI dal “producer” George Martin proprio nel momento che i Beatles si rifiutarono di incidere “How Do You Do It” un pezzo di Mitch Murray, a beneficio di “Please Please Me”. George Martin convinto che il pezzo scartato dai Beatles fosse di sicuro successo, colse la palla al balzo affibbiando il brano a “Gerry & Pacemakers” suggellando così le profezie del produttore. Il gruppo ripetè l’exploit con i due successivi singoli, “I Like It” scritto dallo stesso autore di “How Do…” e “You’ll Never Walk Alone”. Neanche i Beatles fecero di meglio anzi, “Gerry & Pacemaker”, finirono addirittura nelle zone alte della classifica con una canzone scritta e scartata ancora da Lennon & soci, “Hello Little Girl”. Purtroppo lo scotto dell’inizio con il botto fu pagato abbondantemente dato che il declino del gruppo avvenne abbastanza presto. Resta una manciata di belle canzoni, eun paio di album infarcite di covers che facevano parte del repertorio amburghese e che andavano di moda all’epoca: La versione di Gerry & P. di “How Do You Do It”, è leggermente più veloce, ed è impostata su un arrangiamento di pianoforte, a differenza di quella dei Beatles invece, che ha un tempo moderatamente beat, è cantata a due voci ed è abbellita con fraseggi di chitarra di George. A mio parere anche la versione dei Beatles, che all’epoca non fu mai pubblicata su singolo, sarebbe finita sicuramente al primo posto in classifica. Un altro dei miei pezzi preferiti è il già citato “I Like It”, deliziosa canzoncina twist-beat, cantata da Gerry con vistoso accento di Liverpool riconoscibile dalla pronuncia delle vocali “aperte”. Ma la vera perla indiscussa è indubbiamente “Ferry Cross The Mersey”. Una stupenda ballata che inizia con un bell’arpeggio di chitarra acustica 12 corde in un tempo di “beguine” e che ha un bell’ arrangiamento orchestrale sul quale Gerry canta dolcemente. Da avere. “You’ll Never Walk Alone”, è un’altra ballata orchestrata da George Martin, e divenne l’inno ufficiale dei tifosi del Liverpool. Buona anche la versione dei Pacemakers di “Hello Little Girl” firmata da “Lennon McCartney”. La versione dei Beatles è udibile dagli Anthology ed era una di quelle canzoni incluse nella scaletta della sfortunata audizione per la Decca, la casa discografica che li bocciò inesorabilmente Segnalo inoltre “Chills”, che ricorda tanto quelle canzoncine americane anni 50 con giro di DO e coretti in falsetto in risposta ( “ciuli ciuli wa wa wa”!!!) . Numerose le altre covers che nemmeno cito, qualcuna ripresa anche dai Beatles come ad es. “Slow Down”, ma è consigliabile evitare accuratamente l’urticante “Summertime” il classico di Gershwin che in qualsiasi versione la senta, mi irrita notevolmente. A prescindere dall’inascoltabile versione di Gerry è possibile che esista nella storia della musica un pezzo più odioso? UPDATE: Da questo LINK è possibile ascoltare numerose "demo" di Gerry & Pacemakers. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
|||