![]() |
|
|
![]() Beat Shop, anni spritzino di Padova CHE FACCIO? Sono sistemato [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO HO VISTO STO ASCOLTANDO ![]() ABBIGLIAMENTO del GIORNO ORA VORREI TANTO... STO STUDIANDO... OGGI IL MIO UMORE E'... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata BLOG che SEGUO: eimar emmegi.75 Feda86 lorj KillerCoke maestron quadriTINO teo77 Zoso83 BOOKMARKS BIG BOYS Cliff & Shadows Tribu (da Musica / Cantanti e Musicisti ) Terminal Music Hall (da Musica / Cantanti e Musicisti ) Cabaret - El Maestron (da Arte e Cultura / Poesia ) Coro Voice in Progress (da Musica / Cantanti e Musicisti ) I ROCCAFORTE (da Musica / Cantanti e Musicisti ) Un grande Liutaio (da Arte e Cultura / Cartoni & Fumetti ) I Delfini (da Musica / Cantanti e Musicisti ) RED CADILLAC BAND (da Musica / Cantanti e Musicisti ) The Shadows Forum Italiano (da Musica / Cantanti e Musicisti ) BEPI & MARIA SHOW Cabaret (da Teatro / Associazioni Teatrali a Padova ) GORDONBAND NOMADI (da Musica / Cantanti e Musicisti ) STARDUST (da Musica / Cantanti e Musicisti ) The Beatles (da Musica / Cantanti e Musicisti ) Beatles fanclub (da Musica / Cantanti e Musicisti ) Rickenbacker (da Musica / Strumenti Musicali ) UTENTI ONLINE: |
martedì 6 settembre 2011 - ore 09:05 Beat Shop ! live at sagra + fried fish... Bentornati! Passato delle buone vacanze? Spero di si… Bene… siamo pronti per ricominciare e lo faremo venerdì 9 settembre alla Sagra della Guizza, presso la parrocchia dei “Santi Angeli Custodi”. Oltre a tutto ciò che offre una sagra, è d’obbligo segnalare che il menù della serata per quanto riguarda lo stand gastronomico, sarà dedicato al pesce fritto. Per quanto ci riguarda, ci presenteremo in versione “acustica” a quattro elementi per eseguire il repertorio più vario che va dai Beatles acustici, Country, West Coast, Folk Rock dei Byrds e l’apprezzato repertorio Beat Italiano Anni 60 eseguito con la mia mitica Rickenbacker 12 corde. ![]() COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK mercoledì 31 agosto 2011 - ore 07:35 Che Tragggedia !!! articolo prelevato da "IL GAZZETTINO" Chitarre Gibson a rischio incriminazione: «Fatte con legni in via di estinzione» KALAMAZOO - Vanno in crisi le chitarre Gibson, mito del rock, dopo i raid federali effettuati a Memphis e a Nashville nelle fabbriche dove vengono realizzate: le chitarre più famose del mondo sarebbero fatte con legni pregiati ricavati da alberi in via di estinzione. Se le accuse dovessero essere confermate, costituirebbero una macchia indelebile su uno strumento apprezzato dalle icone del rock and roll, da John Lennon a Jimmy Page, da Santana a Edge degli U2. L’inchiesta dell’U.S. Fish and Wildlife Service, di cui scrive oggi il quotidiano britannico Times, ha portato al sequestro di numerosi campioni di legno, hard drive di computer e decine di chitarre. Le autorità - scrive il giornale londinese - potrebbero incriminare la Gibson per aver importato illegalmente ebano, mogano e palissandro dall’India in barba alle leggi americane che ne proibiscono il commercio. L’azienda, che produce la SG usata da Angus Young di AC/DC e ha realizzato la J-160E acustica elettrica usata da John Lennon, oltre alla mitica Les Paul, la chitarra best-seller di tutti i tempi, ha negato ogni addebito. «Combatteremo fino in fondo per dimostrare la nostra innocenza» ha detto l’amministratore delegato Henry Juszskiewicz, secondo cui la Gibson è stata presa di mira ingiustamente e solo in base ad un cavillo legale relativo a dove è stato trattato il legno: «Se fosse stato lavorato in India tutto sarebbe stato legale». Le autorità federali sono intervenute dopo il sequestro di una partita di ebano indiano arrivato all’aeroporto di Dallas il 22 giugno che non identificava la Gibson, ma dava invece un altro nome come destinatario finale del materiale. E’ la seconda volta che le fabbriche Gibson vengono visitate dagli agenti federali. Accadde nel 2009, quando l’azienda finì sotto accusa di aver usato legni importati illegalmente dal Madagascar. In quell’occasione il caso venne archiviato senza conseguenze legali. La Gibson ha 107 anni e ogni anno vende chitarre per meno di 500 milioni di dollari, ciò nonostante di recente ha effettuato 600 assunzioni. «Abbiamo un sacco di problemi a mandar avanti la baracca. I raid federali sono stati un colpo da cui sarà difficile riprenderci» si è lamentato l’amministratore delegato con il Financial Times. L’azione contro la Gibson ha diviso il mondo musicale e i commercianti di legni rari. Dick Boak, direttore delle relazioni con gli artisti della C.F.Martin and Company, ha descritto le difficoltà nel convincere i musicisti a passare a strumenti fatti con legni eco-sostenibili. Mentre Gulab Gidwani, presidente di Exotic Woods Company, è convinto che la Gibson sia stata presa di mira ingiustamente: «Non c’è nulla di inconsueto in quel che stanno importando». COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK mercoledì 3 agosto 2011 - ore 07:57 ... AMICI !!!... ... tra qualche giorno cominciano le tanto sospirate ferie di agosto, almeno per me… meta ambita, Caorle naturalmente come accade ormai da qualche decennio. Tuttavia vi segnalo che una volta ritornati, suoneremo alla Guizza o meglio dire alla sagra dei Santi Angeli Custodi esattamente venerdì 9 settembre. Anche per quell’occasione suoneremo un set dedicato a Crosby, Still, Nash & Young con la nostra neonata band, i “Wooden Ships. Nel frattempo auguro a tutti buone vacanze. LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK giovedì 28 luglio 2011 - ore 08:07 ...sarebbe improprio... ... parlare di riscatto, ciò che è avvenuto sul palco dello Stardust sabato 23 scorso. È stata una grande serata ma c’è da dire che il repertorio acustico è ben collaudato rispetto a quello Beatles 67/70 proposto l’1 di luglio. (vedi recensione post sottostante). A prescindere da questo, più che sui Beat shop vorrei soffermarmi sul debutto non ufficiale, del mio nuovo gruppo, i “WOODEN SHIPS” West Coast Band, ancora in fase di “work in progress”. Dopo circa 45 minuti dedicati al consueto repertorio acustico vario, decidiamo di chiamare sul palco gli altri quattro musicisti che compongono la “super band”. Mi guardo intorno e mi rendo conto di non aver mai suonato in un palco così affollato … Oltre a me, Bicio, Max e Adri, si insediano nelle loro postazioni Giorgio, Ines, Andrea e Stefano ( de "I ROCCAFORTE" link ). Dopo una breve presentazione, Andrea attacca l’arpeggio di “Helplessly Hoping” di CSN. Siamo nel punto di “non ritorno”… una chitarra acustica e quattro voci che cantano linee melodiche diverse equivale ad un salto quadruplo mortale di un trapezista. Se fossimo stati dei trapezisti l’avremmo fatto senza la rete di protezione poiché il fonico che ci settava i volumi, a sentire il pubblico ha fatto un buon lavoro all’esterno ma ciò che sentivamo noi era paragonabile ad una radiolina a transitor… Tuttavia, sul palco, non c’erano musicisti di primo pelo, che richiedono sul monitor di sentire anche le scoregge che sganciano, bensì gente con decenni di esperienza ed è per questo che la canzone eseguita davvero bene è stata accolta con un’ovazione da brividi. Segue “You Don’t Have To Cry” ancora più difficile della precedente e nonostante il pezzo sia praticamente semisconosciuto, il nostro pubblico percepisce la difficoltà e la complessità della canzone che applaude più forte di prima. “Teach Of Children” cantata da Max non ha problemi poiché è una delle canzoni più collaudate del nostro repertorio. Il salto mortale quadruplo arriva con “Carry On”, il brano di apertura dell’album “Déjà Vu”. È il pezzo sul quale abbiamo lavorato di più per il montaggio e il perfezionamento e i quattro minuti necessari per eseguirla non le rendono giustizia. Come minimo dovevamo ripeterla tre volte di seguito. Stefano alla chitarra solista ne ha fatto un capolavoro. “Find Of Coast Of Freedom” e “Ohio” eseguite a “medley” sono meno complesse delle precedenti ma di pari effetto se non per il fatto che sono due dei pezzi più celebri di “CSN&Y”. Il set dei “Wooden Ship” sarebbe concluso ma ovviamente c’è la “Bonus Track”. Rimaniamo sul palco, io, Andrea, Ines e Giorgio. Quest’ultimo spiega al pubblico che tra i Beatles e il supergruppo americano Crosby, Stills e Nash esiste un’affinità legata quantomeno alla genialità dei due gruppi e soprattutto alle grandi voci che possedevano. È il momento dell’emozionatissima Ines, che con la sua morbida voce intona sull’arpeggio del perfetto Andrea alla chitarra e il supporto di me e di Giorgio alla voce, la magica “Blackbird” dei Beatles, nella rara e suggestiva versione di CSN. È l’ apoteosi per i “Wooden Ships” poiché , alla fine del pezzo, tutti o quasi, istintivamente, si alzano dalle sedie dirigendosi verso di noi per complimenti, commenti e abbracci. Questo per me sarà uno dei momenti più emozionanti della mia “carriera” di musicista poiché sentire l’affetto così “fisico” degli amici rimarrà per me un momento impagabile. Grazie veramente di cuore a tutti. È mezzanotte ma la serata non è nemmeno alla metà di ciò che avevamo prefissato perciò dopo cinque minuti di pausa, una volta imbracciata la mia mitica Rickenbacker 12 corde, richiamo Giorgio, Ines e Stefano per un’ulteriore “bonus track” questa volta dei Byrds, e cioè “Mr. Tambourine Man” e “Turn Turn Turn” dopodiché, come annunciato, partiamo con il Beat italiano anni 60. Neanche farlo apposta, i tavoli di fronte a noi prendono il volo e ovviamente cominciano le danze. Dopo circa 45 minuti scorgo tra il pubblico, Cesare, vocalist dei Roccaforte, Pino dei Puppys che con Bicio e Stefano, concludono la serata improvvisando cover dei Rolling Stones. Cosa dire ancora? Posso soltanto esprimere che sabato è stata una di quelle serate in cui mi sono sentito in pace con la musica. LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK mercoledì 20 luglio 2011 - ore 08:04 Beat Shop & Wooden Ships... Sabato 23 luglio si ritorna allo STARDUST . Dopo la nostra ultima “discutibile” esibizione avvenuta l’1 luglio, abbiamo deciso di ripresentarci al nostro fedele pubblico, sempre che ritorni numeroso come quella sera, per proporre questa volta l’altro repertorio che spazia dai Beatles acustici, al Folk del duo, Simon & Granfunkel e di James Taylor, dal Country di John Denver, al Country Rock degli Eagles, al Folk Rock dei Byrds, questo ovviamente quando entrerà in gioco la mia mitica Rickenbacker 12 corde, infine il sempre apprezzato repertorio Beat Italiano anni 60 dove ci vede specializzati nelle cover dei più celebri “complessi” degli anni 60 e cioè, Rokes, Equipe 84, I Delfini, I Giganti, Formula 3 etc. Ma non è finita qui, poiché la serata servirà anche a presentare ufficialmente la mia nuova super band composta da ben otto elementi, nata dalla fusione di due gruppi, ovvero i Five Lives e i Beat Shop. Il nome del gruppo, sebbene ancora provvisorio, è “Wooden Ships” (navi di legno) ma ci sono buone probabilità che rimanga tale. Questo la dice lunga sul genere che andremo a proporre poiché qualcuno sicuramente saprà che è il titolo di una celebre canzone del super gruppo americano Crosby Stills Nash & Young , pertanto ad un certo punto della serata, chiameremo sul palco , Giorgio Marigo (voce – chitarra), Ines (voce), Andrea “Bronsky” (chitarra acustica) e Stefano (chitarra elettrica solista) e tutti insieme proporremmo un assaggio del nostro repertorio di CSN&Y che spero sarà pronto in modo completo a novembre o dicembre. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK martedì 12 luglio 2011 - ore 11:31 Ci riproviamo... ... ma questa volta allo Stardust LINK ci presentreremo con la formazione a quattro per eseguire il repertorio più vario che va dai Beatles acustici, Country, West Coast, Folk Rock dei Byrds e lapprezzatissimo repertorio Beat Italiano Anni 60. Annuncio fin da ora grosse sorprese durante il concerto. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK martedì 12 luglio 2011 - ore 07:59 Stardust 2 -La Vendetta-... ...Sabato 23 luglio, ritorniamo allo STRADUST. A breve, per dettagli. Wait! please. LEGGI I COMMENTI (3) - PERMALINK mercoledì 6 luglio 2011 - ore 12:46 Più che debutto è stato un… ...“debrutto”… una serata davvero sfortunata in tutti i sensi a cominciare dal tempo che ci ha fatto un bel dispetto proprio fin dalla prima canzone. Alle 22:15 circa saliamo sul palco dello Stardust di fronte ai nostri carissimi fans, ancora una volta ineccepibili, giunti a bizzeffe per assistere a questo evento tanto atteso (forse l’unica cosa andata per il verso giusto venerdì sera). Non so davvero come ringraziarli ma vorrei abbracciarli tutti uno ad uno per averci sostenuto cosi affettuosamente e calorosamente. Pochissimi gruppi credo abbiano una schiera di amici sostenitori pari ai nostri. Alle 18:00, solo le prenotazioni arrivavano a 80 unità senza contare l’ondata di amici arrivati dopocena per cui oserei a dire che almeno in 120 abbiano assistito al nostro concerto. Tuttavia come dicevo, il tempo, l’emozione e soprattutto l’audio settato non molto bene ha in qualche modo “rovinato” la festa e pertanto vorrei scusarmi sebbene tutti o quasi, hanno avuto (delicate) parole di elogio per lo spettacolo che abbiamo offerto. In realtà, a prescindere dall’amorevole giudizio dei nostri affettuosi sostenitori ritengo che ci siano state numerose “pecche”: la prima è stata commessa dal sottoscritto poiché per ottimizzare lo spazio sul palco, visto che in questa formazione siamo in sei, ho deciso di disporre diversamente dal solito la strumentazione sul palco, relegando Adriano e la sua batteria all’estrema sinistra, privandolo in qualche modo dei punti di riferimento a cui lui si appoggia di solito ovvero il mio amplificatore, disposto questa volta sulla destra con il basso di Max sempre lontano dalla sua posizione pertanto, in alcuni momenti, , essendo Adriano privo di monitor, avvenivano leggeri sfasamenti di tempo che probabilmente sentivamo solo noi ma che in qualche modo “slegava” la fusione della musica. C’è anche da dire che quando si è in molti sul palco, credo sia cosa saggia avvalersi di un buon servizio audio che aggiusti i volumi dall’esterno. Poi alcune “cappelle” compiute qua e la legate certamente all’emozione che regnava tra tutti noi. Tuttavia, sono più che convinto che ci siano stati degli ottimi spunti e diverse canzoni siano state eseguite magistralmente, come ad esempio la difficile “In My Life” o “Drive My Car” due pezzi ardui per quanto riguarda musica e voci. Altri pezzi che ritengo siano riusciti sono “Sgt. Pepper’s & With A Little Help…”, “Strawberry Fields Forever” , “A Day In The Life” e il “medley” finale di “Abbey Road” ovvero, “Golden Slumbers”, “Carry That Weight” e “The End”. Bocciate in pieno, “Let It Be”, “I’Ve Got A Feeling”, “Something” e qualche altra… Ieri, alle prove, dopo un’attenta analisi della serata di venerdì, siamo giunti alla conclusione che alla prossima data, correggeremo il tiro perché ritengo che la qualità al gruppo non manchi e pertanto sarà tutta un’altra musica… LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK giovedì 30 giugno 2011 - ore 12:37 BEAT SHOP!!! LIVE AT STARDUST!!! …domani sera debutto ufficiale allo “STARDUST”. LINK STARDUST Dopo oltre un anno di prove, presenteremo il nuovo repertorio “BEATLES 67/70” anche se proprio “nuovo” non è, visto che già lo proponevamo dal 2004 fino al momento dello scioglimento avvenuto nel dicembre 2007 perciò credo sia più appropriato dire “ripresa” del repertorio… Tuttavia, io lo sento come un vero ed effettivo debutto poiché all’interno del gruppo, oltre al ritorno del bravo Manuel alle tastiere, ci sono state delle novità,ovvero, l’inserimento di un nuovo elemento alla chitarra solista che vado a presentare per la prima volta: trattasi di “Lele” Miozzo, un personaggio ben conosciuto nel circuito dei musicisti padovani per aver fatto parte dei “DéjàVu”, una band che si esibiva per il circuito padovano della “live music”. Per questa occasione, il nostro concerto sarà ripreso in diretta web da “GOLDEN RADIO” pertanto chi non ha intenzione di passare allo STARDUST, può assistere al concerto in “streaming” collegandosi a questo sito: http://www.goldenradio.it/portale/live.htm . Domani sera dunque, con inizio alle ore 22:00 precise, sul palco esterno dello Stardust, “BEAT SHOP” in Concerto!!! p.s. Per questa occasione lo Stardust offre un menù speciale a 19€ pertanto chi volesse prenotare lo può fare visitando il sito ufficiale dello Stardust dove si troveranno tutte le informazioni necessarie. Vi aspettiamo! La nuova line up dei BEAT SHOP: Tiziano: voce – chitarra ritmica/solista Lele: chitarra solista/ritmica Bicio: voce – chitarra acustica Max: voce – basso elettrico Adriano: batteria Manuel: voce – tastiere COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK martedì 21 giugno 2011 - ore 19:12 ...comincia il conto alla rovescia... ...a breve, dettagli su questa serata. LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
|||