Non ho scelto io di nascere, quindi lasciatemi vivere come mi pare;
Non arrenderti mai, perchè quando pensi che sia tutto finito, è il momento in cui tutto ha inizio;
A volte il vincitore è un sognatore che non ha mai mollato;
NON SI PUO’ DIRE DI AVER VISSUTO SE PRIMA NON SI E’ PROVATO CIO’ CHE E’ PROIBITO;
Sii sempre come il mare che infrangendosi contro gli scogli trova sempre la forza di riprovarci;
Se le persone che parlano male di me, sapessero quello che dico io di loro, parlerebbero peggio;
HO VISTO
STO ASCOLTANDO
Se tu dall’altipiano guardi il mare, Moretta che sei schiava fra gli schiavi, Vedrai come in un sogno tante navi E un tricolore sventolar per te.
Faccetta nera, bell’abissina Aspetta e spera che già l’ora si avvicina! quando saremo insieme a te, noi ti daremo un’altra legge e un altro Re.
La legge nostra è schiavitù d’amore, il nostro motto è LIBERTÀ e DOVERE, vendicheremo noi CAMICIE NERE, Gli eroi caduti liberando te!
Faccetta nera, bell’abissina Aspetta e spera che già l’ora si avvicina! quando saremo insieme a te, noi ti daremo un’altra legge e un altro Re.
Faccetta nera, piccola abissina, ti porteremo a Roma, liberata. Dal sole nostro tu sarai baciata, Sarai in Camicia Nera pure tu.
Faccetta nera, sarai Romana La tua bandiera sarà sol quella italiana! Noi marceremo insieme a te E sfileremo avanti al Duce e avanti al Re!
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
ORA VORREI TANTO...
STO STUDIANDO...
OGGI IL MIO UMORE E'...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) doversi alzare da sotto il piumone alle 7 di mattina in pieno inverno 2) Uscire dalla doccia e non avere l'accappatoio lì vicino.. 3) ...l'uni...gli esami...la laurea che sembra non volerne sapere di finire tra le mie mani... 4) Non potersi trasformare in Super Sayan e sfogarsi su chi ti ha rotto veramente il CAZZO!!!!!!!!
MERAVIGLIE
1) Sentire che per qualcuno tu conti davvero
patato1984@libero.it
"E d’un tratto capii che il pensare e’ per gli stupidi, mentre i cervelluti si affidano all’ispirazione".
A volte il vincitore è un sognatore che non ha mai mollato;
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lunedì 22 gennaio 2007 - ore 15:24
BARZELLETTE
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Per 10 anni ho dovuto sopportare le mie zie che ai matrimoni di fratelli e cugini, si avvicinavano con un sorrisetto e dandomi una pacca sulla spalla, mi dicevano: - Allora, sarai tu il prossimo? Poi ho iniziato a fare lo stesso ai loro funerali ed hanno smesso.
Un club degli amanti delle barzellette. Tutte le barzellette sono catalogate con un numero e tutti i vecchi membri le conoscono. Uno grida: - Cinque! Una risata generale. Un altro: - Ventiquattro! Ancora una risata generale. E presente anche uno nuovo, è la sua prima riunione. Visto che è sufficiente dire il numero della barzelletta, decide di provare anche lui: - Diciotto! Silenzio di tomba, nessuno ride. Gli si rivolge uno dei vecchi membri: - Collega, non importa la barzelletta, è importante come si racconta.
I sette nani sono arrivati al Vaticano ed incontrano il Papa. Brontolo: - Senti Papa, cè una suora più bassa di noi? - No. - Dai, pensaci un attimo. - Ma no, non cè. Ancora Brontolo, un po arrabbiato: - Ma Papa, pensaci ancora. Sei sicuro al 100%? - Senti, sono sicurissimo che non cè una suora più bassa di voi. I sei nani dietro: - Brontolo si ha scopato un pinguino, Brontolo si ha scopato un pinguino ...
Al mare: - Papà, mi compri il materassino a forma di bagnino? - Ma non esistono. - Ma come, la mamma dietro lo scoglio ne sta gonfiando uno.
- Mamma, mamma, il limone ha il becco? - No, figlio mio. - Ooopss, allora ho spremuto un canarino.
Un elefante chiede ad una cammella: - Perché hai le tette sulla schiena? - Senti che cazzo di domande fa uno che ha il pisello in faccia.
Su un ramo stanno dei pipistrelli, tutti appesi tranne uno che sta dritto, in piedi. Due pipistrelli vicini commentano: - Scusa, ma che cosha questo? - Non lo so, fino a due minuti fa stava bene e dopo è svenuto.
Pinocchio a Gepetto: - Papà, ho un pene tutto gobbo e ruvido e non riesco a combinare niente con le ragazze. - Sai figlio mio, non me ne sono occupato troppo di questo dettaglio, ma non è un problema. Vai in cantina, prendi la carta vetrata e sistematelo. Dopo qualche giorno Gepetto chiede: - Allora figlio mio, come va con le ragazze? - Papà, finché cè la carta vetrata chi se ne frega delle ragazze.
Un tizio, alto e muscoloso, entra in un bar e dice ad alta voce: - Cè qualcuno più forte di me in questo bar? Si alza un "armadio". - Sì, io sono più forte di te. Il tizio, a voce bassa, umilmente: - Mi darebbe una mano a spingere la mia Uno?
- Quando Pinocchio si è accorto che era fatto di legno? - Quando la mano destra gli prese fuoco!
Spero di non fare la fine di SANSONE...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Stanco di sentirmi dire che sono pettinato come uno zingaro... ho preso la decisione drastica di tagliare i capelli...
... a me piacevano con la COPPA LONGA! Ma essere paragonato ad uno ZINGARO è fastidioso! quindi... Taglio draztico! A PALLA DI BILIARDO! Se ne avrò il coraggio più tardi metto le foto del RISULTATO!
(AGI) - Milano, 18 gen. - Una laurea "per lEuropa": questo il motivo del conferimento della Laurea honoris causa in Scienza politiche da parte dellUniversita Cattolica al Presidente del Consiglio, Romano Prodi e allex primo ministro spagnolo Jose Maria Aznar. Il riconoscimento e stato conferito oggi pomeriggio nellateneo milanese. Romano Prodi, si legge nelle motivazioni della laurea "nella sua attivita politico-istituzionale ha perseguito una costante impostazione europeista, conseguendo risultati di grande significativita. Come presidente del Consiglio dei ministri ha promosso la storica adesione dellItalia allEuro. Come presidente della Commissione europea ha accompagnato il passaggio alleuro e ha promosso il processo di riforma, in termini sia di governance sia di istituzioni, conseguente anche al vertice di Nizza. In particolare ha operato per la nascita della Convenzione europea, tesa alla costituzionalizzazione dellUnione Europea, per il rafforzamento delle istituzioni dellUnione Europea nel rispetto del principio di sussidiarieta, per lallargamento dellUnione e per laffermazione della stessa sulla scena mondiale come fattore di cooperazione e di pace". (AGI)
MA SECONDO VOI SE LE MERITATA VERAMENTE??
L’Italia per entrare nell’euro accettò un tasso di conversione molto deprezzato rispetto al reale valore della lira e soprattutto della sua economia. Fu presa per la gola da Germania e Francia, quando di fatto ci venne intimato: «O entrate a queste condizioni o niente». È una verità scomoda, sulla quale per oltre cinque anni l’establishment politico e economico italiano ha taciuto e che, oggi, sia pur a mezza bocca comincia ad ammettere. Una verità che avrebbe leso il totem, l’idolatria dell’europeismo a tutti i costi e della moneta unica. Non si tratta di un’affermazione politica, lanciata facilmente nella polemica successiva alla doppia bocciatura, francese e olandese, della Costituzione europea. Si tratta, bensì, di una verità matematico-economica con la quale si può dimostrare che il rapporto di cambio non valeva un euro contro 1936,27 lire, ma avrebbe potuto valere di più se l’Italia di allora avesse difeso le sue posizioni economico monetarie. Il valore dell’euro fu fissato nel 1998, all’epoca del governo Prodi. Il valore di quella che sarebbe stata la futura moneta europea era pari a quello dell’Ecu (European currency unit), che non era una vera e propria moneta ma un paniere, una sorta di contenitore di quindici monete che, con pesi e percentuali diverse, componevano questa unità di conto europea. I tassi di conversione delle varie monete nazionali, dunque della nostra lira, è stato ottenuto con una trattativa che partiva dal valore dell’Ecu. È noto che la Germania, di fronte a una ritrosia dell’opinione pubblica tedesca ad abbandonare una moneta forte e affidabile come il marco, ottenne un cambio favorevolissimo pari a 1,95583 per un marco. Basta leggere i giornali dell’epoca per ricordarlo bene. Fu deciso che un marco valeva più di un euro, che circa 6 franchi francesi (6,55957) valevano un euro, che ben 2 fiorini olandesi (2,20371) facevano un euro. Per capire la perdita della lira, al momento fatale in cui vennero fissati i tassi di conversione basta un’operazione molto semplice, consultare gli ultimi valori di cambio fra la moneta italiana e le altre divise europee che sarebbero entrate nell’euro. Si verificherà la perdita della lira nella stretta finale. Ma per comprendere a fondo la dinamica bisogna andare ancora indietro. Agli inizi di maggio del 1998 vennero individuato i cosiddetti “Paesi In”, quelli che avrebbero partecipato alla prima fase dell’Unione Monteraria, e furono fissate le parità bilaterali delle undici monete europee (Gran Bretagna, Svezia, Danimarca si tennero fuori, mentre la posizione della Grecia fu sospesa), in altre parole il cambio fisso tra lira e marco, lira e franco, lira e peseta, ecc. In quella stessa occasione fu dato il via alla costituzione della Banca Centrale Europea, l’organismo di governo della politica monetaria dell’eurozona con sede a Francoforte, a cui fu affiancato il Sebc (il Sistema europeo delle banche centrali). Il sospetto, suffragato da più di un elemento, e che l’Italia pur di conseguire quello che allora appariva come uno storico traguardo, enfatizzato da tutta la retorica europeista, accettò condizioni capestro, imposte dall’asse franco-tedesco, che deprezzarono il valore della sua moneta e soprattutto della sua economia. Si ricordino le dichiarazioni del ministro tedesco delle Finanze dell’epoca, l’arcigno Hans Tietmeyer, che non voleva accogliere l’Italia nell’euro. Di qui la decisione, dettata più dalla brama di poter portare l’Italia nella moneta unica che da effettive convenienze economiche, di accettare le imposizioni dei “padroni” di Bruxelles. La lira fu deprezzata e soprattutto non fu considerato il valore complessivo dell’economia italiana, nella quale il sommerso occupa un peso non irrilevante. In verità, tra il ’98 e il ’99, le voci dissenzienti furono pochissime. A giocare un ruolo non furono solo la imposizioni franco-tedesche ma anche “l’euroeuforia” italiana, quella voglia di esserci a tutti i costi, quella propensione a prendere per oro colato tutto quanto viene dall’Europa. Si aggiunga che il centrosinistra già stava dando i primi segnali di crisi politica e elettorale, che avrebbe condotto alla sconfitta del 2001, per cui occorreva un risultato politico, l’euro appunto, con cui incantare gli italiani. In questi anni, ragionare civilmente, confrontandosi senza tensioni, sulla scelta dell’euro non è stato possibile. Era contrario alle regole del “politically correct”, quasi esistesse nel codice il reato di “vilipendio all’euro”. L’euro, sarebbe ingeneroso non ammetterlo, non ha significato solo lacrime e disastri, ha conferito stabilità, ha messo al riparo da speculazioni, ha controllato l’inflazione. Ma le economie europee, tutte a eccezione dei britannici che si sono tenuti fuori dall’euro, non crescono, sono ferme, avanza la recessione e la disoccupazione. Se si ha il coraggio di rileggere i giornali tedeschi dell’epoca si potrà constatare il dibattito che si sviluppò tra gli industriali e i banchieri tedeschi, i primi premettero perché l’Italia entrasse comunque nell’euro perché restando con la lira avrebbe ottenuto un forte vantaggio commerciale e produttivo nel piazzare le sue merci sui mercati globali. Il dibattito sulla lira e sull’euro non serve a tornare indietro ma a capire che solo di fronte alla religione esistono verità assolute.
Potrebbero dargliene una anche in economia... Visto che è così bravo!
Litalia va a puttane..........
(categoria: " Vita Quotidiana ")
E scandaloso... Sono sbalordito! ITALIA 1 multata per avrer trasmesso dragon ball, giudicato troppo violento, da martedi il cartone animato è rimosso dal palinsesto.... è 15 anni che mi vedo dragon ball, ormai le conosco a memoria le puntate, ma se ne sono accorti adesso? non ho parole per esprimere il mio disgusto!!!!!!!!!
non mi resta che scaricare la serie completa da emule...
Avevo sentito parlare spesso di un fantomatico Fiorentino che aveva trasformato una 500 vecchia per essere alimentata ad acqua... Dopo una settimana di ricerche su internet sono riuscito a trovarlo... La storia è quella di un uomo, ingegnere meccanico, residente in un paesino sotto firenze, che alla fine degli anni 70 era riuscito a progettare e realizzare un kit di modifica per utilizzare motori tradizionali funzionanti a benzina, con lidrogeno, versando nel serbatoio acqua distillata... Non essendo io ingegnere meccanico spiegherò quello che ho capito io, se qualcuno conosce megli largomento mi lasci un commento. Il kit di modifica prevede la perdita dei posti a sedere dietro, e al loro posto verrà posizionato un ingombrante apparecchio che serve a compiere lelettrolisi, in parole povere grazie ad una scarica elettrica di altissima potenza lh2o viene divisa in idrogeno ed ossigeno... Lunica modifica da apportare al motore e simile a quella prevista per gli impianti a GPL... Il rendimento è inferiore al 50% ciò significa che se la vettura prima della modifica aveva 40cv dopo ne avra 20, resta cmq utilizzabile anche a benzina, anche i consumi dellidrogeno sono elevati, si parla di 120 km con 30 litri... ma con un combustibbile a costo paragonabbile a zero, come può essere lacqua, credo che questi problemi passano in secondo piano... inoltre il veicolo rilascia nellambiente lossigeno quindi non inquina....
Fin qui direte "che bello oggi BigFisc non parla di politica" e qui vi sbagliate... infatti dalla fine degli anni 70 ad oggi il veicolo non è mai stato omologato... le scuse usate dalla motorizzazione civile sono molteplici... non è più una macchina, è pericolosa, è instabbile, non ha i requisiti necessari, ecc... il veicolo gira da più di 20 anni e non è mai successo niente!
Ma fin qui possiamo dire è colpa della motorizzazione... Le moderne ricerche per la vettura ad idrogeno si sono mosse in un altra direzione, cioè veicoli dotati di un serbatoio da riempire con lidrogeno... ma se 30 anni fa si poteva riempire il serbatoio di acqua e ottenere lidrogeno a bordo come mai oggi bisogna fare rifornimento di idrogeno?
la risposta ve la lascio immagginare...
dico solo un ultima cosa: secondo gli studiosi ottenere lidrogeno dallacqua mediante elettro lisi è poco redditizio... cioè attivare un processo ciclico che ha come unico costo quel istante in cui gli si da la scarica elettrica, per scindere un bene a costo paragonabbile a zero non è redditizio, perchè non se ne ottengono quantità elevate... , mentre leggevo la cosa mi puzzava ma andando avanti tutto mi è stato chiaro... Il modo migliore per ottenere lidrogeno è mediante una reazione chimeca su IDROCARBURI è lo sapevo! ... in particolar modo dal etanolo un derivato del PETROLIO!
Siamo sempre li!!!!! Il petrolio, si studiano forme di energia alternativa ma alla fine si torna sempre al petrolio... loro nero!
di seguito riporto gli schemi del motore ad idrogeno, non ho trovato quelli del Fiorentino, ma ci possiamo accontentare!