Night after night she lay alone in bed, her eyes so open into the dark, the streets all looked so strange they seemed so far away, but Charlotte did not cry

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sabato 10 settembre 2005 - ore 15:10
Va bene (poi vado a studiare e mentre lo dico mi viene il gomito)(sottotitolo:le bue)
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ora vi concedo questo spazio per ridere.Ridete pure del fatto che non ho più un sopracculo e neanche un dito mignolo,e anche dell'agguato fallito (Fabio E l'agguato fallito miserrimamente).Ok.Ridiamo in coro.Ahahahahahah.Mongola scema del villaggio gelato banana pongo.Ridiamo eppoi dimentichiamoci di questa sporca storia mh?Anche perché é stata colpa di Ginopiombo e dei suoi ferri da stiri se ho asciugato tutto il pavimento a scacchi.
Buissima,fratture multiple,pavimento a scacchi brutto cacca.
E comunque ho fatto anche cadute migliori,tipo quella davanti al Badu e alla sua compaz,io andavo dietro al Badu mappoi sono caduta lunga distesa davanti a lui e ho dovuto dimenticarlo.
Vado a sgavenarmi i capelli.Se riesco ad alzarmi dalla sedia.
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martedì 6 settembre 2005 - ore 11:05
Ecco allora
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Mi sto rendendo conto solo adesso di quanto mi mancheranno/rete/rebbero tutti, e mi sento un po' trista. Non so se non vedo l'ora di partire o se la vedo. Boh.
Allora per stare allegri vi racconto questa storiella, dedicata soprattutto a Laura, con affetto e sottomissione.
Io ho una malattia che si chiama "unire i puntini" e che funziona così.Quando vedo dei punti sparsi sento una forza dentro che mi impone di unirli, epperò non é che puoi sempre farlo, tipo se vedi uno al mare con la schiena piena di nei non é che puoi andare là a chiedergli "mi scusi posso unirle i nei?" Cioè, col braccio di Attila l'ho fatto, ed é venuto un pesce, ma neanche così ero soddisfatta perché dentro di me avrei voluto provare tutte le combinazioni possibili. Da piccola una volta ho unito tutte le macchioline del muro. Con la penna. E non so perché ma poi mia mamma mi ha dato svariati scappellotti e ho passato la serata -offesa- seduta per terra dietro la pianta. E pensare che era venuta fuori una graziosissima stella a sette punte. Adesso ho imparato a tracciare linee immaginare. Col dito, o con la penna senza punta.
Sono molto incazzata con la maglia medusata. Maglia medusata non dovevi finire. Avevi detto che mi avresti aspettata. Cioè lo so, non potevo chiederti di aspettarmi ma in realtà lo desideravo.
Ho chiuso coi pop corn caramellati.
Eppoi mi mancano gli Aigor di Aigordo Ire!


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martedì 30 agosto 2005 - ore 12:15
Che gioificio!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Tante cose nuove.Troppe cose nuove.Un sacco di cose nuove.
Ho girato un film dell'oRore.
Bellissime notizie dal Brasile...spero di brasiliare anch'io entro gennaio!!T_T
E finalmente ho conosciuto il Bullo,collega del Bello.Mi sono un po' emozionata,come miocuggino quando ha conosciuto Roberto Baggio e gli sono venuti i tic.Scusate,i tics.
Poi,i pizzaioli non hanno il senso dell'umorismo,mentre i benzinai notturni sì.
Tutto questo ha un senso se letto nel complesso eppoi rielaborato,come le canzoni di Battiato e i film di David Lynch che io faccio sempre finta di capire.David Lynch non é il mio amico Linch che in realtà si chiama Lorenzo.
Sono due giorni che in tv continuo a vedere speciali sul parto (tra l'altro una mi sembrava la Paola di Fabio)
Anch'io ti amo Kitty86pd,anche se hai un nick bruttissimo e fai stringere tutte le magliette e fai i gorgheggi prima di dormire.
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martedì 23 agosto 2005 - ore 15:15
Saluti da Kaime
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ta daaaaaaaaaaaaaaaaan.
Dunque. Siccome CHE avevo paura a portare la mia macchinina nuòva ho fatto le foto di Madriz con una usa e getta DI CUI lo sviluppo costommi più che la macchinina essa stessa. E siccome il mio scandalizzatore non funzia non posso scandalizzare le foto, ma chi volesse, scusate, vorrebbe potesse recarsi a casa mia a guardare le foto -oooooooh- che comunque sono bruttissime quindi non ve lo consiglio.
Resta il fatto, ragazze, che a Madrid c'è il segreto del successo OVVERO la secchezza, OVVERO i capelli ti stanno lisci anche se prendi la piova e quindi ti senti potente. Io mi guardavo nelle vetrine e pensavo oooooh. Grosso successo. Grazie secchezza di Madrid.
A Madrid alle sette di mattina ti sembra mezzanotte.
A Madrid non si dorme proprio mai. Ma mai mai.
*POI*
La montagna della mia dottoressa irene preferita, che ha già riassunto con efficaci parole chiave la nostra estrema esperienza. Nella montagna dell' Irene tu puoi bere quanto vuoi e non sarai mai ubriaca. Solo, dopo un po' ti nascerà una piantagione di girini in panza. E i capelli non ti staranno mai dritti. Neanche quelli di Albe e Franz. E in montagna si chiamano tutti Aigor.
PuLtroppo parte di questa esperienza é stata documentata fotograficamente. Abbiamo immortalato la IMEGA più grande del mondo. Era un' imega Aigor giacché aveva la gobba. Per colpa sua non mangerò più le liquirizie lunghe nere.
Epperò queste vacanze sono finite, e io volevo che non finissero mai. Epperò forse é anche meglio così perché adesso posso riposarmi dalle vacanze.
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martedì 9 agosto 2005 - ore 11:14
Allora ciao.
(categoria: " Vita Quotidiana ")

Non vedo l’ora di visitare il famoso Prado de la vale.
Salumi a tutti, ma soprattutto a te che leggi e non sfavelli. Che l’occhio byyyyonico (ionicoionico) sia con te. E anche le chiavi della macchina. E il trio gatti suicidi. E il caffé Madrid dove ho dato il meglio. E il ragazzo con la canotta aTTILata. E il santo graaaal.
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domenica 7 agosto 2005 - ore 13:02
La consacrazione
(categoria: " Vita Quotidiana ")
IO,maialeconigliato di lanetta prendo TE,pescegattorigato di lanetta come mio legittimo sposo.
(E giuro di amarti e copriditarti finché sfilamento non ci separi)
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sabato 6 agosto 2005 - ore 12:52
Guardo
(categoria: " Vita Quotidiana ")
le nuvole.
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giovedì 28 luglio 2005 - ore 12:56
Intanto
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Intanto ancora non mi avete spiegato perché l'omino bianco si chiama omino bianco visto che é nero.
POI.
Ho capito che essere ghei oggi e vivere il prodigio del tuo frustino mensile non é più un problema. E lo dico a ragion veduta, con alle spalle (scusate il gioco) un uicenz gheisssimo, da cui risulta che molti più uomini di quanto non si creda sono della loro squadra (anche se non dicono "tesoro!" "adorabile!" "che pizza!" o "verde acido"), che non mi toglierò facilmente dalla testa "facciamo un giochino che si chiama trenino",e che essere a gardEland con cinque checche può avere i suoi lati positivi. Tipo. Localizzavano i begluomini almeno dieci minuti prima di me, si sprecavano in complimenti disinteressati del tipo "Uh!ma hai una pelle morbidissima!Come ti invidio" "Uh!Come stai bene coi capelli bagnati" "Uh hai una schiena bellissima!","Uh!", poi urlavano sulle mie stesse frequenze e non si annoiavano a guardare i parei e a provare i cappelli. E ti accompagnavano perfino in bagno! Però al block di sabato sera MAI PIU'. Potevo essere in pigiama e coi bigodini, non se ne sarebbe accorto nessuno. Neanche il cameriere con la mutanda bianca.
La golena ieri sera. Mai visti così tanti ormoni in libertà. Ecco. E la Lisa di Pisa sicuramente ha fatto il suo.
E io e la Svampa siamo sorelle eh.
Bea!
Silvia ti amo di un amore non sorellico.
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sabato 23 luglio 2005 - ore 11:54
Voglio la maglietta medusata.
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Da piccola credevo che spiaggia BALNEABILE volesse dire che ci sono le balene.
Adesso invece lo so che quella é la spiaggia BALENABILE.
Detto questo.
Voglio la maglietta con la medusa.
E non ci sono cozze che tengano.
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mercoledì 20 luglio 2005 - ore 09:58
Le metamorfosi Leiliane. Exemplum.
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Troppe cose!
Troppe.
Fermate la giostra. (giòstra).
Mi sento come quando, una volta, ero una piccola Leila e la mia baby sitter maledetta mi ficcò nel bruco mela per poter limonare felice col suo fidanzato, una brutta pianta grassa coi capelli piallati. Insomma parte il bruco. Panico angoscia pianti e urla e disperazione ( ero tanto una piccola Leila eh ) e ogni giro speravo che sua signoria mi vedesse e facesse fermare la giostra omicida. Ma niente. PianGEI torrenti di lacrime.
Ma quando il bruco finalmente si fermò decisi che in fondo mi era piaciuto e volli fortissimamente fare un altro giro.
Con gran gioia della zotica limonatrice.
Non é una storia incredibile?
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