Ascoltare l’acqua che scorre e cercare da dove proviene il suo suono melodioso, inebriarmi del profumo di una pecceta, puntare i raggi che traspirano attraverso l’anima del bosco, correre in un prato e sdraiarmi nascondendo me stesso fra i fili d’erba.. per poi tornare a risalire la corrente..
Risalire il nevaio fin su la bocca di Brenta
STO STUDIANDO...
OGGI IL MIO UMORE E'...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) aver trovato la persona che ti fa trovare la gioia di vivere solo per ricevere un suo abbraccio e sapere di averla persa per la paura di affrontare insieme le tue ferite ancora da rimarginare 2) "Il male è noioso, il cinismo è idiota e la paura è una cattiva abitudine. La dispetazione è pigra. La gioia è affascinante. L'amore è un atto di genio eroico. Il piacere è un nostro diritto.
MERAVIGLIE
1) Scoprire dopo molta solitudine che anche per te esiste qualcuno al mondo in grado di renderti felice...
Ferrari
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(da Viaggi e Turismo / Montagna ) oasis
(da Musica / Cantanti e Musicisti ) Val di Sole
(da Viaggi e Turismo / Montagna ) Mavic
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"E’ meglio essere cacciati per aver detto qualche verità, che rimanere al prezzo di certi patteggiamenti" "Alla fine il reato più grave diventa quello di chi racconta le cose, anzichè di chi le fa. La colpa non è dello specchio, ma di chi ci sta davanti."
"Forse voglio solo volare, vivere, respirare, non morire, forse... ..non so se diventerò tutte le cose che dico di essere, quello cui volevi diventassi... so soltanto che abbiamo visto cose che nessuno vedrà, purtroppo ora le vediamo da due luoghi diversi, Tu dall’eternità, io dal mondo terreno.. e non è facile non piangerTi, tu non vorresti... ma una cosa sola Ti posso dire, Io e Te vivremo per sempre.. Grazie Immenso Uomo..."
We gonna live forever
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venerdì 18 luglio 2008 - ore 20:05
"Napoli oggi"
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Io ogni tanto ho bisogno di rendermi conto di quanto in basso finisce certo giornalismo italiano, e per allietarmene osservo i servizi di Rete4. Questa sera Fede, metteva un servizio su Napoli. Tutto ora è descritto come stupendo..sono partiti dalle immondizie per arrivare a parlare dei peperoncini, delle mozzarelle, dei prodotti tipici, delle crociere, tutto legato alla questione rifiuti risolta. Allibivo..cosa centravano tutte quelle questioni con i rifiuti? mai sentite crociere in febbraio nel mediterraneo, io...ossia quando cera il problema rifiuti..!Ma per forza cè il turismo in questo periodo..come si fanno a misurare queste settimane con le settimane di febbraio e marzo? In sostanza per Fede i rifiuti hanno bloccato Napoli, e ora tutti sono allegri e contenti..chissà, se qualcuno sa dove sono finiti i rifiuti, soprattutto comè finita la questione del Veneto, che ha accolto con tanto giubilo i rifiuti napoletani..mah.. ne basta uno per ammaestrarli tutti...
Cos’avevo detto?Lo osannavate già!
(categoria: " Sport ")
In qualche post fa, avevo predetto quello che non volevo acclamare.. l’esame dell’Epo l’ho fatto anch’io, due volte.. Entrambe sotto il limite.. Io produco ematocrito più elevato, ma non ho ne la sottoscrizione UCI, ne uso sostanze che non siano zuccheri della frutta o semplicissimi sali minerali da sux mercato..nonostante tutto navigo.. E quando, sento queste cose, mi tornano in mente certi momenti.. rivivo quel 5 giugno del 1999..Marco e Madonna.. ora si tratta di un altro ribaltone
Eccolo! Saunier e cobra a casa!
(categoria: " Sport ")
Lo chiamavano già il Pirata, perché Pantani era il suo idolo e sulle montagne pirenaiche era andato in fuga proprio come il suo mito romagnolo. La favola di Riccardo Riccò però è durata poco, si è spenta dopo due tappe del Tour vinte con le braccia alzate sì, ma con linganno del doping. Positivo allepo, anche lui, quel corridore venuto da Sassuolo che a 24 anni aveva fatto sognare di nuovo gli amanti della bici che fatica: la bufera lo ha travolto alla vigilia della 12/a tappa della corsa francese, anche se su di lui le ombre si erano addensate già quando alla Grande Boucle era caduto il primo dopato, lo spagnolo Manuel Beltran, e si erano levati i sospetti su unaltra decina di ciclisti, compreso lo scalatore italiano. Colpa anche di quel valore un po alto dellematocrito, prodotto naturalmente dal suo organismo, e per il quale lo scalatore aveva il certificato Uci. Poi era stata la volta di un altro iberico, Moises Duenas, anche lui positivo.
Tutti finiti nella trappola delleritropoietina, quella di ultima generazione definita Cera (Continous erythropietin Receptor Activator): tracce della stessa sostanza sono state trovate anche nelle urine del corridore della Saunier Duval, positivo ai controlli antidoping effettuati prima della crono individuale di Cholet.
E stata la stessa agenzia antidoping francese a rivelarlo proprio prima della partenza della frazione odierna: a Ricco la notizia choc è stata data mentre era sul bus che conduceva gli atleti a Lavelanet. "Si tratta dello stesso prodotto degli altri due corridori" ha fatto sapere il presidente dellagenzia francese, Pierre Bordry. Riccò ha dovuto lasciare la comitiva a bordo di unauto dellorganizzazione: stavolta la sua passerella non è stata a suon di incitamenti, quelli che lo avevano sostenuto sui tornanti pirenaici. Sono volati fischi e ululati: insomma una fine nella polvere per Riccò, che occupava il nono posto nella classifica generale del Tour e indossava la maglia a pois degli scalatori, portato via dai gendarmi francesi e ora in stato di fermo, così come vuole la legge transalpina. Il team del modenese, la Saunier Duval - tra le fila anche Leonardo Piepoli vincitore della 107a tappa -, ha immediatamente lasciato la corsa. "E assolutamente sconvolgente - le parole del presidente dellUci, Pat McQuaid - lui non è spagnolo, ma ha legami con la Spagna" ha aggiunto riferendosi al team. Un altro choc, lennesima bufera: non si salva nemmeno il giovane emiliano. Si di lui aveva puntato anche il ct azzurro, Franco Ballerini: doveva andare a Pechino. Ma i sogni finiscono qui, come la favola di Riccò. Fonte www.ansa.it
Così cominciava la mia tesi...
(categoria: " Università / Scuola ")
The thesis objective is the analysis of the phenomenon of the Conflict timber, a new term coined by UN experts in 2001. The definition of Conflict timber assumed in the thesis work is that one of the British NGO Global Witness: “timber traded at some point in the chain of custody by groups involved in armed conflicts, such as rebel factions, regular soldiers or civil administration to perpetuate conflict or take advantage of conflict for personal gain”.
Conflict timber arises from the complex reality of unsustainable forest management, characterized by forest corruption and illegal logging. According to the research of United States Agency for International Development (USAID), it is possible to distinguish two mechanisms with which the phenomenon acts. A first typology is called Conflict fueled by timber, that identifies the link between illegal logging and trade of arms. A second way with which Conflict timber appears, is known as Conflict over timber resources, that represents the struggle between loggers, state’s actors, local policy, rebels and local community. The struggle for forest resources causes conflicts, fueled by revenues of timber’s trade. In the second typology the link between arms and timber is not yet proved in reality, even if is sure that the two problems are strictly related. The thesis tries to explain how Conflict timber appears, why it exists, its consequences and where this practice arises, with special reference to the involvement of Italian wood industries and traders in the problem. A case study approach is used presenting evidence of Conflict timber problems in various countries.
In Ita...
Il Conflict timber si presenta come una minaccia sociale, politica, ecologica. In questo studio, si evince come il fenomeno esaminato abbia contribuito ad alimentare guerre in varie regioni del mondo. Il mercato del legname ha permesso il finanziamento diretto di conflitti armati in tutto il mondo. Si annoverano i casi della Cambogia, del Myanmar, della Repubblica Democratica del Congo, della Liberia. In altre realtà, la concorrenza per lo sfruttamento delle risorse forestali ha condotto a disordini sociali, rivolte e scontri locali. La ricerca svolta ha osservato il problema secondo le modalità, le cause e le conseguenze manifestate nelle casistiche considerate. Ai concetti generali si sono poi descritte le realtà locali, che hanno permesso di definire una panoramica del fenomeno per area geografica. Si è poi discusso relativamente agli strumenti già in uso alle, soluzioni possibili, all’implementazione di nuove strategie. Nelle condizioni di arretratezza politica, finanziaria, giuridica dei PVS prospera il grande affare forestale, in una connivenza stretta tra attività legali e illegali fino al punto di confonderle e formarne una sola (WRM, 2007). Secondo la FAO (2007), a causa dell’illegalità delle pratiche forestali circa 1,6 miliardi di persone sarebbero a rischio di sopravvivenza per la dipendenza diretta dalle foreste. Il Conflict timber si presenta come un pericolo verso questi popoli, e va contrastato sia in nome dei diritti fondamentali dell’uomo, sia per perseguire gli obiettivi di una gestione sostenibile delle risorse forestali.
Ma?Nn dovevano chiudere le frontiere?
(categoria: " Accadde Domani ")
Ho ricordi errati, o il Governo attuale aveva annunciato il blocco immigrazione e la velocizzazione dei meccanismi despulsione? Gran parte degli Italiani ci credono, chan creduto.. Invece stamane, sannuncia lapertura di altri 10 centri daccoglienza.. E una sana provocazione la mia..sn anni ke funziona così credete agli u.f.o.(....)
IRRIVERENTE l’accostamento di Riccardo Riccò della Saunier-Duval-Scott al Marco Pantani della Carrera o della Mercatone..IRRIVERENTE perchè non esiste, non sussiste.. sul piano tecnico, lo scalatore di Cesenatico era inarrivabile rispetto a questo che chiamano il cobra di Formigine. Tanto per intenderci in fatto di paragoni..dovremo paragonarlo a campioni con i quali competeva, o dobbiamo paragonarlo alle scelte tecniche? Entrambi non sussisterebbero. Seppur vi fossero i super-protetti, di Indurain e Armstrong qui non c’è ne sono. Vi sono dei giovani promettenti, legati più allo sponsor forse che allo spirito della corsa. Il paragone sul piano umano, non l’affronto, sarebbe una mancanza di rispetto per entrambi. Ma il paragone sul piano comportamentale, di gara, sportivo si fà, visto che li accostate questi due. Il Panta non s’arrabbiava se uno gli scattava davanti, non offendeva avversari, casomai li superava. Riccò, ha dato cattivi esempi contro il buon Emanuele Sella, nel recente Giro d’Italia. Pantani non s’arrabbiòneanche quando due auto lo misero su un letto d’ospedale o quando un gatto lo costrinse ad altrettante pene.
Marco t’incollava, Riccardo dice che lo fà, in modo commerciale: si esalta, mentre il Pirata esaltava. I tempi sono cambiati, certo, verità non ne possiedo, ma provo indignazione per le affermazioni di questi giornalisti, perchè loro come gli addetti ai lavori dovrebbero sapere chi fosse il Pirata. Ma si sa, la memoria è breve, il dolore è di chi lo vive in prima persona, e la tendenza ad osannare gli eroi tragici o scomparsi, comporta il distacco da quelli che furono i campionissimi. Ricordo persone che del ciclismo non sapevano nulla affacciarsi alla finestra, ricordo resse sui passi, ho letto sull’asfalto del Gavia..quando volava Marco. Sono di parte forse, ero ragazzino quando vedevo il Giro ed il Tour, ma ho davanti certe immagini che non scorderò, e che non potranno essere scalfite dai 3 km volati ieri da Riccò, che, come me, produce ematocrito più alto del consentito, e che l’UCI ha autorizzato a correre. Al Panta non si fecero sconti..ma questa è un’altra storia (...).