BLOG MENU:



concy_kiss, 26 anni
spritzina di Abano Terme
CHE FACCIO? IUAV Pianificazione e politiche per la città, il t
Sono sistemato

[ SONO OFFLINE ]
[ PROFILONE ]
[ SCRIVIMI ]


STO LEGGENDO



"Io prima di te", Jojo Moyes







HO VISTO


Barcellona


Lisbona


Roma


Berlino


Firenze


Londra


Parigi



Cambridge




STO ASCOLTANDO



Il bello d’esser brutti
J-ax




Pop-Hoolista
Fedez


Chaos and the calm
James Bay




ABBIGLIAMENTO del GIORNO



ORA VORREI TANTO...

"Scappare... Scappare in qualche posto che sia migliore di questo, lontano da tutto e da tutti...
Da quello che mi fa stare male...
Andare via e ricominciare tutto daccapo!!!"

Valeva allora e vale ancora oggi... Ogni giorno, ogni istante...
Vorrei essere dove non posso essere, in quel posto dopo splende il sole anche quando ci sono le nuvole, in quel posto dove so che sto bene...

Ora più che mai voglio ricominciare a sognare... Come sto piano piano ricominciando a fare!

"Oggi riconosco il suono, della voce di chi sono..."

STO STUDIANDO...

Pianificazione e politiche per la città, il territorio e l’ambiente

OGGI IL MIO UMORE E'...

Un giorno senza sorriso è un giorno perso!
Sorridiamo sempre, serchiamo di farlo ogni giorno!
Si fa quel che si può per essere sempre migliori, ogni giorno di più...
Ci poniamo degli obiettivi e cerchiamo di raggiungerli...

Pretendi sempre tanto da te stesso!!
Non smettere mai di inseguire i tuoi sogni!

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


Nessuna scelta effettuata

MERAVIGLIE


1) il sesso
2) svegliarsi accanto alla persona che si ama


Solo in questo BLOG
in tutti i BLOG

BLOG che SEGUO:




BOOKMARKS


Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti!

UTENTI ONLINE:































Le frasi di Vasco, che mi hanno fatta sognare, ridere, piangere...
Fin dal primo nostro incontro...
La persona che c’era, c’è, e sempre ci sarà...
Nei momenti più difficili sei tu a tirarmi fuori...
Sei tu la prima persona ad aiutarmi...




"Perchè la vita è un brivido che vola via... è tutto un’equilibrio sopra la follia..."

"E ho guardato dentro un’emozione, e c’ho visto dentro tanto amore, che ho capito perchè non si comanda al cuore..."

"Se tu fossi buona, buona con me... ti porterei ti porterei la luna a letto con te... e se non ci fosse luna, allora beh... ne inventerei subito una...luna per te!"

"Ormai è tardi..."

"E adesso invece non ci credo più, non credo più a niente...
E la mia vita non la rischio più... PER NESSUNO E PER NIENTE!!!"
La canzone di tutta la mia vita, per sempre nel cuore...

"Dimenticare è facile... basta non ricordare..."

"Sally è una donna che non ha più voglia... di fare la guerra... Sally ha patito troppo, Sally ha già visto che cosa... ti può crollare addosso!! Sally è già stata punita..."

"...se ti guardo dentro ’gli occhi
SONO IN UN MARE DI GUAI!"

"Mi aiuto con le illusioni
e vivo di emozioni che tu...
...tu non sai neanche di darmi..."

"Le stelle stanno in cielo...e i sogni... non lo so!!!
So solo che non pochi... quelli che si avverano!!!"

"Voglio vivere, voglio vivere adesso!"

"Essere saggi aiuta nella vita, ma io sono fatto a modo mio e non c’è un c***o da fare"

"Nessuno, nessuno muore mai completamente, qualcosa di lui rimane sempre, vivo dentro di noi..."

"Io non ho voglia più di fare finta che... Che vada tutto bene..."

"Io ti farò far l’amore sai, come nessuno te l’ha fatto mai...
E resterò dentro di te fino a quando vorrai piangere...
Imparerai che senza di me la cosa non è ripetibile...
Gli altri uomini ormai per te sono sempre solo copie di me!!!"

"Non sono per
le COSE che FINISCONO..."

"Ho fatto un patto sai, con le mie emozioni...
Le lascio vivere... E loro non mi fanno fuori!!"


Le tue parole, per sempre che risuanano nella mia testa... Quando credi che tutto sia finito.. arrivi tu... chi non mi tradirà mai...









(questo BLOG è stato visitato 5230 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI: ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]



lunedì 6 luglio 2015 - ore 17:18



(categoria: " Vita Quotidiana ")








Ancora, stupidamente, mi domando come faccia a scrivere canzoni con parole che esprimono tutti i miei sentimenti...

Non posso ammetterlo, non posso pretenderlo, non posso chiederlo, non posso dirlo, quindi dico il contrario, ma, in fondo, lo so che l’unica cosa che vorrei dirti è solo "Aspettami"...


LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK



venerdì 15 maggio 2015 - ore 12:42


... Domani!
(categoria: " Vita Quotidiana ")




Continuo a stupirmi delle piccole cose, delle cazzate... Un po’ come i bambini... E’ proprio vero che sono le cose semplici a mozzare il fiato...
Ho sempre ascoltato tantissime canzoni, a cui per anni ho dato mille significati, associato mille ricordi...
Eppure ancora il lettore riesce a regalarmi canzoni che avevo archiviato e a cui associo ora nuove emozioni e nuovi ricordi...





LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK



mercoledì 13 maggio 2015 - ore 10:55



(categoria: " Vita Quotidiana ")








Adoro tutto di lui!
Adoro la sua voce, le sue canzoni, i suoi testi
Adoro i suoi capelli e i suoi zigomi
E adoro il suo essere così inglese!




COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK



giovedì 30 aprile 2015 - ore 09:55



(categoria: " Vita Quotidiana ")


C’è un passaggio, in questo libro, che mi ha fatto sorridere subito…

Quella è una delle cose che gli fanno più rabbia, perché lo impressionano. Quando pensano contemporaneamente alla stessa cosa. Una cosa senza nessuna attinenza con il presente e il discorso che stanno facendo, che rimbalza da lontano e gli entra nella mente in simultanea.
Un tempo ridevano, univano i mignoli, "flic o floc?", ed esprimevano un desiderio, così stupido che non si curavano mai di saperlo esaudito.


È incredibile come tante volte ci possiamo rispecchiare in libri, film, canzoni…. Come possono esprimere chiaramente i nostri sentimenti. Ancora me ne stupisco. È uno dei motivi per i quali amo leggere.
Questa sorta di sinergia silenziosa, di empatia, è una di quelle cose che hai paura a raccontare agli altri, perché sono talmente assurde che pensi non ti crederanno. Eppure ogni volta è così! Ci si pensa allo stesso momento, senza saperlo… Si pensa la stessa cosa, che finchè non lo dici a voce alta non lo sai… A volte si fanno gli stessi sogni… O piacciono le stesse canzoni… Ed ecco, un libro ti ricorda che queste cose possono succedere, che se qualcuno le racconta, allora possono esserci davvero, non solo nella tua fantasia! E ti senti un po’ meno stupido a raccontarlo a tua volta!

COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK



lunedì 27 aprile 2015 - ore 15:44


Adios
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Le storie del passato ci segnano, è proprio vero, c’è poco da fare. E lui mi ha segnato per sempre, più di chiunque altro, nonostante io abbia sempre cercato di passare oltre. La verità è che un giorno è entrato per caso nella mia vita e da quel giorno non sono stata più la stessa. Sono passati quasi sei anni. Quasi tre da quando ho deciso di chiudere. Ma ho capito che non era ancora davvero chiuso, almeno fino a settimana scorsa. Ora sì che ho messo davvero la parola fine. Questo sì.
In passato, ho scritto davvero tanto per lui, a lui e su di lui. Nel bene e nel male. Tanto amore e tanto disprezzo sono passati tra queste righe in uguale misura. Era un po’ che non mettevo giù qualche parola su questo. Si può amare in tanti modi nella propria vita. Ci sono gli amori adolescenziali, quelli che crediamo esserlo, quelli che ci fanno male, quelli che ci fanno sognare, quelli immaginari. Col senno di poi credo che sia stata la prima volta che ho amato davvero qualcuno, o quello che sembrava essere, questo ancora non mi è dato saperlo. Fatto sta che era così. È stato difficile per me. Tanto. Ma un giorno ho aperto gli occhi e ho preso la mia decisione. Credevo di averla chiusa. Ho capito, invece, che qualcosa era rimasto ad aleggiare in quest’aria. È sempre rimasto qualcosa nei miei luoghi, nei miei spazi, nelle cose che facevo. È inevitabile. D’altronde mi ha cambiata, dal profondo.
Ma ho capito che non avevo chiuso davvero. E l’ho capito nel momento in cui ho interiorizzato la notizia e mi sono ricordata di quanto una volta, tanto tempo fa, sognavamo insieme un momento così. Per un attimo ho pensato che avrei potuto esserci io al suo posto, mi sono ricordata di tutti i discorsi e i progetti che facevamo, di quello che provavamo. Solo per un momento. E poi ho visto dove sono… E ho realizzato di sentirmi davvero terribilmente sollevata e contenta di essere qui, di essere andata avanti e aver chiuso. Ho realizzato che la consapevolezza di questo è la nostra vera chiusura. Non il semplice fatto di aver trovato altre persone e non stare più insieme, bensì il fatto di realizzare di essere felice nel mio posto, piuttosto che accanto a lui.
Quindi, non provo nulla, non provo felicità per loro, ma nemmeno cattiveria o altro. Sono solo contenta per me, per aver fatto la scelta giusta quella volta. E basta. La fase di egoismo continua a oltranza. Sarò una stronza, forse, lo so. Ma ultimamente non mi importa molto di come mi etichettano gli altri.
In fondo, tutto questo mi ha fatto smettere di credere nelle persone e nell’amore. E quella che sono oggi, nel bene e nel male, è anche frutto di quello che è stato il mio passato. E molte delle mie paure che ho oggi, che mi bloccano, che nascondo e che ancora non ho il coraggio di confessare a nessuno, derivano solo da quella ferita profonda che mi porto dentro e che resterà lì per sempre, cicatrizzata sulla mia pelle, anche se nessuno può vederla.


LEGGI I COMMENTI (3) - PERMALINK



lunedì 20 aprile 2015 - ore 12:44



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ho capito delle cose in questo periodo… Nonostante i mille impegni, trovo sempre un po’ di tempo, o nel tragitto per il lavoro, o la notte prima di andare a dormire, per riflettere su un po’ di cose…
Sono anni che frequento persone, ne ho avute di storie, dalle più leggere a quelle più importanti. E sempre, inesorabilmente, in qualche modo, finivo per cercare di cambiare chi avevo accanto. Ci ho lottato molto, e di questa cosa ci ho sofferto tanto. Prima ho sviluppato che mia specie di necessità di fare da crocerossina, di “salvare” il ragazzo di turno. Poi, come tante ragazze, ho sperato che qualcuno ci tenesse talmente tanto a me da cambiare ciò che mi faceva stare male. Per poi continuare, cercando io di cambiare direttamente ciò che non mi comodava. Alla fine ho capito che non è così che funziona. Per quanto ci possa fare male a volte, bisogna accettare tutto della persona che si ha accanto, pregi e difetti, anche fare degli sforzi e dei sacrifici quando è necessario. Se tutto questo non ci va bene, non bisogna cercare di cambiare come è fatta la persona, forse basta semplicemente cambiare persona. Forse, molto più semplicemente, non è quello che va bene a noi. Ci si dovrebbe piacere così come siamo.
E così, piano piano, negli anni, l’ho capito. E ho smesso. Ho cominciato ad accettare.
Fino ad ora. È scattato qualcosa e stavo per far di nuovo lo stesso errore. La mia insuperabile mania di controllo stava per prendere il sopravvento, quando mi sono fermata un attimo a riflettere e a chiedermi “Che stai facendo?”. E lì ho capito la necessità di fermarmi e fare un passo indietro, di lasciar spazio, di lasciar andare, di accettare e capire, per quanto a volte possa farci soffrire. Perché a volte un semplice “Sono fatto così” può bastare e va solo preso così com’è. Va accettato e rispettato. Perché è parte delle persone.
E poi, un giorno, quando meno te lo aspetti, quando hai smesso di farlo, ti senti dire “Sono fatto così, ma il tuo essere così è riuscito a cambiare una parte di me”. Parole che ho cercato per tutto questo tempo, che mi sono resa conto di aver sempre voluto, senza mai ottenere niente. È proprio vero che quando smetti di cercare, ti ritrovi davanti quello che volevi, senza quasi nemmeno rendertene conto. Tutte le mie prospettive si stanno spostando, tutte le certezze, i desideri e le aspettative stanno piano piano cambiando. Non so ancora cosa sia giusto o sbagliato. Nulla sta andando come avevo pianificato. Ed è tutto confuso. Sto prendendo una diversa direzione e non so ancora bene dove sto andando, so solo che lo sto facendo a tutta velocità, e non ho intenzione di aspettare nessuno. Chi c’è, c’è. Questa è la mia ora. Questo è il mio anno. Chi vuole corre dietro a me, non io a loro. Egoistico, certo. Ma è arrivato il mio momento.


LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK



mercoledì 1 aprile 2015 - ore 15:51



(categoria: " Vita Quotidiana ")


A proposito di dipendenza...

"È pazzesco quanti tipi di dipendenze esistano... Sarebbe troppo facile se fossero solo da droghe, da alcolici e da sigarette.
Penso che la cosa più difficile per liberarsi di un’abitudine sia volersene liberare.
Voglio dire, ci sarà un motivo se abbiamo una dipendenza, no?
Spesso, troppo spesso, le cose che all’inizio erano solo parte della tua vita, a un certo punto, passano il limite: diventano ossessioni, compulsioni, che ti fanno perdere il controllo.
È l’ebrezza che inseguiamo, l’ebrezza per cui tutto il resto svanisce.
Il brutto della dipendenza è che non finisce mai bene, perché ad un certo punto, qualunque cosa sia quella che ti fa stare bene, smette di farti bene e comincia a farti male.
Eppure, dicono che non ti togli il vizio finché non tocchi il fondo.
Ma come fai a sapere quando l’hai toccato?
Non importa quanto una cosa ci faccia male, certe volte, rinunciare a quella cosa, fa ancora più male."

E poi, la mia frase preferita:
Non è detto che se una persona fa cose orribili sia per forza una persona orribile.

COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK



mercoledì 18 marzo 2015 - ore 18:02



(categoria: " Vita Quotidiana ")



Un testo che ho sempre amato...
Ma di cui prima avevo solo creduto di aver capito il significato...


Scusa il disturbo, volevo solo dimostrarti, anche se sbaglio, che se scrivo ho più coraggio... Per parlare, per dimostrarti che anche quando stiamo insieme e sto in silenzio provo di tutto... E mi chiedo, senza mai capire bene, quello che tu stai provando...
E mi confondi e mi accontento di far l’amore con la pelle, con un tuo abbraccio, con un semplice mano nella mano, camminando passo dopo passo anche se soffro... E anche se sbaglio..
Non sono un santo e te l’ho detto.
Non l’ho nascosto sin dal primo giorno in cui ti ho conosciuta e ti ho rivelato che son pazzo... Ma sono pronto a dimostrarti che c’è altro e vorrei tanto regalarti tutto il meglio che mi porto dentro e cancellare il resto...
Ma tu sei fredda e ti difendi e di barriere ti circondi...
Sarò banale ma son sicuro che da amici non potrebbe funzionare quando provi un’attrazione così forte, da non riuscire più a pensare a niente, tranne a quanto sei speciale e a come poi mi fai sentire quando vedo che stai bene anche in un piccolo paese senza case e senza strade...
Con te accanto posso rinunciare a tutto... Tanto tutto senza te vicino è niente...
Ti prego di’ qualcosa, anche se può far male... Chiedimi pure di sparire, di dimenticare, di non tornare, di far finta che non sei speciale, ma allontanami ti prego se poi pensi che in qualunque modo tra noi due non possa funzionare...


COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK



martedì 17 marzo 2015 - ore 02:02


Ricominciare
(categoria: " Vita Quotidiana ")


C’è stato un momento, ormai quasi otto anni fa, in cui ho deciso di trovarmi un lavoretto, così, tanto per farmi la stagione, tanto per prendermi un po’ di soldi. Avevo 18 anni, andavo ancora al liceo. Avevo appena finito il quarto anno e stavo di merda. C’era questo ragazzo. Dicono che il primo amore non si scorda mai. È vero. Ma soprattutto, io non scorderò mai il male che mi ha fatto. Quelle giornate d’estate passate al buio, tutte le lacrime, tutto il dolore. Tutto amplificato dall’adolescenza.
E poi c’era questa pizzeria. E questo capo. Che ha visto in me non si sa cosa, mi ha preso sottobraccio e non mi ha più mollato. Mi ha insegnato tutto. E mi ha salvato. Lui, sua moglie, il lavoro che mi ha dato e le persone che ho conosciuto lì dentro. Sono stati la mia salvezza. Devo loro tutto. Passavo le mie sere lì dentro e più passavano i giorni, più stavo meglio. E così, giorno dopo giorno, quel lavoretto estivo è diventato il mio lavoro di tutti i weekend. Ci sono cresciuta, lì dentro, letteralmente. Ne ho viste passare di persone, ne abbiamo passate di cose. Ci sono stati momenti difficili, ma altrettanti divertenti e pieni di risate. Mi riempie di orgoglio vedere la fiducia che ripongono in me, me la sono duramente meritata. E questo ha portato ad oggi, alla possibilità di farlo tutti i giorni, perché il capo sa che con me può stare tranquillo, che si può fidare. Sembrava fosse anni che stesse aspettando di potermi avere tutte le sere, dopo anni di gente sbagliata e mille problemi. Questa occasione sembra essere perfetta, arriva nel momento giusto. I corsi sono finiti, mancano un paio di esami, devo fare tirocinio e preparare la tesi. E io mi sento come quella lontana estate in cui ho cominciato, con in più la maturità accumulata in questi anni. Non posso passare le giornate a studiare. Non ce la posso fare. Non posso stare li a rimuginare. Diventerei matta. È per questo che ho deciso di accettare. Per questo e perché so che quel posto, la mia seconda casa, mi ha già salvato una volta, e lo farà di nuovo. La mia ancora di salvezza.
E così, mi aspettano tre mesi di tirocinio durante il giorno e lavoro la sera. Non mi fermerò mai. Non voglio farlo. Voglio riempirmi le giornate, voglio andare a letto distrutta, senza pensieri, talmente stanca da non avere nemmeno la forza di pensare! Se mi rilasso, collasso. Lo so, come sempre mi riempio di cose da fare, non mi tengo un po’ di tempo. Ma va bene così. È l’unico modo che ho per andare avanti, non avere il tempo per pensare. I problemi non si risolvono, ma aiuta a non pensarci e a superarli. E poi, scappare dai problemi è la cosa che so fare meglio al mondo... Potrò crescere e cambiare, forse, ma questo non cambierà mai. E va bene così.

COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK



giovedì 5 marzo 2015 - ore 16:36



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Racconti.

"Restava lì, immobile, come intrappolata in quel momento.
I pensieri confusi che si affollavano nella testa, sgomitavano per affiorare per primi, per dire la loro al riguardo. Ma, in fondo, c’era poco da dire. Lo aveva perso. Aveva cercato di respingerlo talmente tanto che alla fine ce l’aveva fatta. Avrebbe dovuto sentirsi sollevata. E invece tutto quello che riusciva a sentire era solo un grande senso di vuoto. E tanto silenzio. Quella stanza non era stata così silenziosa da talmente tanto tempo che non riusciva nemmeno a dire quanto.
Fissava quei fogli, cercava di concentrarsi. Impossibile. Per quanto ci provasse, tutti i pensieri era lì che andavano a finire. Avrebbe voluto dire così tante cose, se solo ne avesse avuto il coraggio, se solo fosse stata abbastanza forte. Non le restava che scrivere, riempire quelle pagine bianche che, stupidamente, la facevano sentire più vicine a lui, nonostante tutto. Anche se, in realtà, non c’era molto da dire. Lui le aveva sconvolto la vita. Da quando lo aveva conosciuto, tutto era cambiato. Sapeva che era sbagliato, ma lo aveva lasciato fare. Sapeva di aver fatto la scelta giusta a lasciarlo andare, anche se ora tutte le buone ragioni sembravano svanite nel nulla. Tutto quello che riusciva a pensare in quel momento era solo quanto le mancasse. Le mancava tutto di lui. Le mancavano la sua voce, la sua risata, i suoi occhi, il suo sorriso, il suo profumo. Per quanto si sforzasse, non riusciva a ricordare il suo profumo. Le mancava il suo modo così leggero di prendere la vita. Lei, così metodica, programmatrice e maniaca del controllo. Lui, così rilassato, che affrontava tutto con tranquillità e spensieratezza. Ricordava che questa cosa la faceva impazzire alle volte. E invece, stavolta, avrebbe desiderato tanto sentirsi dire ancora una volta di stare calma, che sarebbe andato tutto bene.
Si perdeva nei suoi ricordi di lui. E più ci si immergeva, più desiderava averlo vicino. Quanto avrebbe voluto che la toccasse, che la stringesse forte a sé, che sfiorasse ancora una volta le sue labbra. Lo desiderava. E non riusciva a pensare ad altro. Pensava continuamente a questo. Lo pensava continuamente. Sapeva che non doveva farlo, eppure non riusciva a fare altro. Dio, quanto le mancava.
Continuava a chiedersi cosa aveva fatto, perché era stata così stupida. Sapeva che ormai era troppo tardi, lui era andato via, per non tornare più. Avevano oltrepassato il punto di non ritorno. Avrebbe voluto correre da lui, chiedergli di tornare, di non lasciarla, di lottare insieme, di provarci, almeno. E, invece, restava ferma immobile lì. Sperando che questo fosse solo un momento di debolezza, uno dei suoi tanti lunatici sbalzi d’umore. Domani sarebbe uscito il sole e lei si sarebbe sentita più forte e avrebbe sentito meno la sua mancanza. In fondo, continuava a ripetersi, tutto questo dolore prima o poi sarebbe passato.
Ma la verità è che il dolore passa, è vero, prima o poi si sta meglio. Ma la mancanza, no, quella no che non avrebbe smesso di sentirla."


LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK




> > > MESSAGGI PRECEDENTI
APRILE 2026
<--Prec.     Succ.-->
Do Lu Ma Me Gi Ve Sa
      1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30