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Destiny
SESSO:
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ETA': 17
CITTA': Omegna
COSA COMBINO: Istituto Tecnico Commerciale
STATUS: sistemato
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STO LEGGENDO
Tanti sms...Troppi sms...
HO VISTO
Crescere tante persone.Distruggersi altrettante. E ho visto per la prima volta cosa significhi vincere un mondiale. E amare qualcuno.
STO ASCOLTANDO
Il battito del mio cuore.
ABBIGLIAMENTO
del GIORNO
Sexy virgin di notte...Trendy casual di giorno. Di sera fare in modo che nessuno mi spogli...
ORA VORREI TANTO...
Imparare a metterci il risucchio...vero Steee??? Ho imparato a metterci il risucchio.
IN QS PERIODO STO STUDIANDO...
io? Studiare? AhAh...ci ho messo un po’ ma l’ho capita...
OGGI IL MIO UMORE E'...
indovinate...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...

PARANOIE
1)

MERAVIGLIE
1)
2)
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E’ ora di fare un altro passo in avanti.Bisogna evolvere.Rimanendo sempre sè stessi e un po’ bambini.
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domenica 23 gennaio 2005
ore 00:57 (categoria:
"Vita Quotidiana")
GRAZIE!
Sono molto contenta di aver ricevuto vari Speedy Messages con complimenti sul mio modo di scrivere. Vi ringrazio, ne sono lusingata! Spero di non annoiarvi troppo con le mie paranoie... Mi firmo come mi kiamava un mio grande amico: Stella***
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sabato 22 gennaio 2005
ore 20:00 (categoria:
"Pensieri")
SONO VERAMENTE PRONTA.
Oggi voglio finalmente raccontare la mia vita. Così magari, almeno Valentina capirà perché sono così strana. Perché non reagisco. Perché, spesso, in classe sono presente solo con il corpo.
Mia madre, stamattina, ha avuto un’altra crisi di nervi. Ormai non le do più peso, potrei anche dire che me l’aspettavo. In anticipo, quest’anno! Sto diventando cinica. Non è vero. Quando ero piccola, la sentivo urlare, la guardavo, con gli innocenti occhi di una bambinetta. Piangevo. Non piango più. Solo la mia anima piange, perché è l’unica parte di me che sia rimasta bambina. Mi guardo allo specchio, reprimo le lacrime invadenti. “Sono forte”, dico al mio riflesso. Mio padre non c’è mai, quando ho bisogno di lui. “E anche se ci fosse stato, non sarebbe rimasto in casa!”, suggerisce la mia mente sana. Mente sana? Che idiozia! Pochi sanno cosa significhi aver paura di uscire di casa, di lasciare la propria madre a casa da sola. Paura che se ne vada. Paura che si tolga la vita. In certi momenti penso che sarebbe l’unica liberazione. Per lei. Mi dico “no, la mamma non si ucciderebbe mai!”. Quando so benissimo che quando è in quello stato, se dovesse prendere una macchina, metterebbe a rischio al limite la propria vita. Pochi sanno cosa voglia dire, vivere con l’angoscia a quindici anni. Le persone più grandi di me si meravigliano che sia così “matura”. Le persone della mia età, semplicemente non ci fanno caso. O se ci fanno caso, non lo danno a vedere. Ho dovuto rendermi conto del mondo troppo presto. Avrei voluto vivere pienamente la mia infanzia, ma non mi è stato possibile. Non importa. L’infanzia non si può rimandare. Ormai il tempo per essere bambina è passato. Ma nel presente, cosa sono? Non lo so. Chissà se avrò un futuro? Spero sia almeno meno difficile del mio presente.
Vista da fuori, la mia è una famiglia normale, con gli alti e bassi di una famiglia normale. E in effetti a volte m’illudo anch’io che sia così. Ma basta vedere mia madre che piange, che non parla. E l’illusione mi appare come tale. Per questo motivo, io sono sempre in disperata ricerca dell’approvazione altrui. Dell’amore altrui. Perché non ce la faccio più a vivere in questo modo. Io amo i miei genitori come e più di me stessa (indubbiamente, perché qualsiasi cosa vale più di me stessa, in questo periodo). Voglio avere un punto fisso, nella mia vita. Una stella Polare. Che rimanga ferma nel cielo della mia vita, crollasse il mondo, implodesse l’universo.
La persona che dovrebbe leggere queste parole, probabilmente lo farà solo fra molto tempo. Ma non importa. Non importa più nulla nella mia vita. Mi crogiolo nel mio egoismo e nell’autocommiserazione. Spero solo un giorno di trovare la fine dell’oblio che mi sono creata.
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venerdì 21 gennaio 2005
ore 18:47 (categoria:
"Pensieri")
SOLITUDINE.
Sono due giorni che non vado a scuola. Non era mai successo, così, senza un valido motivo. Mi è sempre piaciuto andare a scuola. Ma ora mi sento depressa. Non riesco a fare niente, senza pensare alle solite due persone, che in questo momento mi fanno soffrire. Mi metto sul mio letto, al buio, con lo stereo acceso, e mi metto a piangere, magari senza motivo apparente. Guardo la foto che ho sopra il letto. Raffigura una delle due persone che mi fa soffrire. E allora le lacrime sorrono copiose, facendo brillare i lineamenti del mio viso. Non sa nemmeno che ho stampato la sua foto. Gli voglio un bene immenso e non se ne rende conto. Pensa di poter fare con me ciò che vuole, ma non si rende conto che io, anche se faccio finta di niente, lo penso dal mattino alla sera. A volte lo sogno anche. E', per me, il ragazzo più bello del mondo. Il più dolce del mondo. E forse, chissà, lo amo... non capisce che con questa sua capacità di farsi amare, ha davvero rapito la mia anima, per farla sua. Se non il mio corpo, la mia anima, mi dico. Quella ormai è sua. Spero che non sarà troppo tardi, quando si accorgerà di ciò che mi sta facendo. Quando la sera, stupidamente, bacio la sua foto come fosse lui. Quando a scuola, mentre dovrei seguire la lezione, scrivo il suo nome. Sul mio diario, sul foglio dei compiti. Sul mio cuore. Quando mi sono abbassata tutta la media scolastica di un voto, cosicchè probabilmente dovrò rinuciare al premio di merito. Tutto perchè il suo pensiero è costante nella mia testa. E non trovo il metodo per farlo estinguere...
Stella***
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venerdì 21 gennaio 2005
ore 18:15 (categoria:
"Riflessioni")
SERENA...
In un freddo venerdì pomeriggio di un ormai lontano febbraio, venne al mondo una piccola stella. Il cielo era sereno, quel giorno, così la bambina venne chiamata Serena. La piccola era stata molto desiderata dalla sua mamma e dal suo papà, e anche da tutti i parenti, che le volevano bene e la coccolavano. Intanto, fra le moine e i regali che di solito si adoperano per i figli unici, Serena cresceva. Sapeva dentro se che sarebbe rimasta figlia unica per sempre, e questo non le dispiaceva. Serena amava cantare. Amava la musica, e i “grandi” le facevano i complimenti, perché era una bimba proprio intonata. A quattro anni, Serena imparò a leggere e poco dopo a scrivere. Voleva diventare un’artista. Non importava in quale campo. Vedeva le bambine sue amiche che crescevano, a volte più in fretta di lei, a volte più lentamente. Le loro mamme facevano crescer loro i capelli, lei li aveva sempre tagliati corti. Gli anziani che non la conoscevano, insensibili, le chiedevano se fosse un maschietto o una femminuccia. Lei, con un sorriso, rispondeva dolcemente. E intanto, Serena, scoprendo le prime infatuazioni, cresceva. Le vacanze a Pietra Ligure, le piacevano particolarmente. Aspettava impaziente l’arrivo dell’estate, per andare a far visita ai nonni in Liguria. Serena era infatuata del mondo, non solo dei suoi “amichetti”. Avrebbe voluto ballare, la piccola. Ci provò, una volta, sul grande terrazzo dove aveva imparato ad andare in bicicletta senza rotelle, ma il risultato fu solo una rovinosa caduta. Serena divenne presto donna. Cresceva, diversa dalle altre, ma ancora non lo sapeva. A undici anni, viveva l’inizio della tipica crisi ormonale adolescenziale. Ma Serena era sempre felice. Il bicchiere, per Serena, era sempre mezzo pieno. A dodici anni, diede il suo primo bacio. Amava la vita, perché sapeva regalarle emozioni sempre nuove. Poi, un giorno, Serena conobbe il sesso. Fu allora che cambiò. Non si sa come, né precisamente quando. Vedeva le sue amiche farsi sempre più belle, mentre lei rimaneva sempre nell’ombra. Per nascondersi? O erano le sue amiche a nasconderla? Vedeva i ragazzi che cercavano sempre le altre. Li vedeva, mentre si baciavano, mentre si guardavano con occhi che parlavano una lingua a lei sconosciuta. Avrebbe voluto capire, Serena, che non era più piccola ormai; le sue forme si facevano sempre più femminili, e almeno in questo, la Natura con lei fu generosa. I capelli le crescevano e con essi anche il seno, non più acerbo, mentre la vita le si assottigliava e i fianchi si tornivano. Serena non se ne accorgeva se non per il fatto che ogni nuova stagione doveva acquistare abiti di taglie più grandi. Tutto ciò che sapeva fare era affogare nella sua musica. La musica classica, il suo primo vero amore. Un amore che Serena non ha mai dimenticato. Che cerca ancora, quando sa che questo è l’unica cosa che la potrà salvare dal naufragare nella vita. Serena imparò ad amare gli altri. Ma tuttora non ama se stessa. Finché non troverà nessuno disposto ad amarla, Serena non si amerà mai. Me l’ha sussurrato, stanotte, mentre nei miei sogni, la vedevo ancora una bambina felice. Quella bambina che correva a piedi nudi sulle spiagge liguri, all’alba. Che non piangeva di nascosto, guardando la fotografia di un altro amore finito. O magari mai iniziato. Serena, ora, appena prima di addormentarsi, parla con se stessa. Si riconosce solo per pochi attimi, poi si dimentica di esistere. Ogni tanto, guardando il sole, le torna in mente il mare, le lunghe corse sulla spiaggia deserta. Dove era orgogliosa di lasciare le prime orme della giornata. Perché le bastava poco per sorridere. Ora Serena ha quindici anni. Un amore impossibile. Una moto che potrebbe non partire più da un momento all’altro, ma lei non la vuole cambiare, perché ci è affezionata. Con quella moto ha avuto il suo primo incidente. Eppure, Serena vola ancora sul suo cinquantino malandato, incontro al tiepido sole primaverile. Ha la sua musica. I suoi diari, pieni di poesie e pensieri. Il suo cellulare, del quale crede di non poter fare a meno. Le sue lacrime, il suo buio, il suo letto. Un ragazzo che cerca di redimere (o educare) all’amore visto non solo come materialità. Il solito giro di amicizie e inimicizie. Ma nascosta, come nel vaso di Pandora, nel profondo del proprio cuore, Serena ha ancora la Speranza, con la lettera maiuscola. Che qualcuno, un giorno, riesca ad amarla. Ma Serena ha ancora tanta paura…
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giovedì 20 gennaio 2005
ore 18:52 (categoria:
"Riflessioni")
COSA SEGNA IL CONFINE FRA AMICIZIA E AMORE?
Vi è mai capitato di provare quella sensazione che vi prende quando tradite un amico, e scoprite in seguito che lui aveva fatto lo stesso prima di voi? E' una cosa molto triste. Soprattutto se siete come me e l'amico in questione non era un semplice amico, ma la persona che avreste voluto avere accanto per tutta la vita. E scoprire che dopo averlo tradito, lui vi ama ancora come prima. E' molto molto triste... Stella***
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giovedì 20 gennaio 2005
ore 18:36 (categoria:
"Musica e Canzoni")
LA MIA TOP SEVEN.
Dato che ormai ci troviamo a un certo livello di confidenza, vorrei fare una TOP SEVEN delle mie canzoni preferite (ma siccome sono molto volubile per quanto riguarda le classifiche, provvederò ad aggiornarla di tanto in tanto…
1. TI VOGLIO BENE, Tiziano Ferro (in realtà tutti e due i CD del GrAnDe Tiziano mi piacciono molto, ma allora avrei dovuto fare una TOP THIRTY, solo con le sue canzoni…) 2. ALL THE THINGS SHE SAID, T. A. T. U. (è una delle poche canzoni che esprime, a mio giudizio, dei sentimenti profondi che non sia il solito, banale, “amoruncolo”, del tipo lei che l’ha mollato e lui che la cerca dappertutto, finchè, guarda caso, si accorge che anche lei sta soffrendo come gatto in lavatrice, e si rimettono insieme…) 3. VIVO PER LEI, Andrea Bocelli e Giorgia (racconta esattamente il rapporto che ho io con la musica) 4. PICCOLO GRANDE AMORE, Claudio Baglioni (mi ricorda il mio primo PICCOLO GRANDE AMORE…per quanto a dodici anni potessi amare. Diciamo che fu il mio primo amore “epistolare”) 5. BRING ME TO LIFE, Evanescence (mooolto suggestiva…) 6. MY IMMORTAL, Evanescence (le parole spiegano molto chiaramente come sono stata trattata dal mio ultimo ragazzo…e da quelli precedenti…) 7. IL MONDO E’ MIO, Gigi D’Alessio e Anna Tatangelo (è la colonna sonora di molti ricordi…)
Per ora è tutto… Stella***
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mercoledì 19 gennaio 2005
ore 20:25 (categoria:
"Vita Quotidiana")
CHE MOOONDOOO!!!
Saaalve a tutti! La vostra qui presente Destiny, è di nuovo tutta per voi, dopo aver provocato DI NUOVO danni alla propria connessione. Praticamente sono andata in debito con la TIM (DI NUOVO) di un bel po’ di soldi (59 euro). Ovviamente, una liceale come me, non si sarebbe potuta permettere tale esorbitante cifra, quindi mi sono limitata a pagare l’84,75% del totale, ovvero 50 euro…con le lacrime agli occhi, si sono allontanate dalla mia generosissima mano, per andare a finire negli oscuri meandri del portafoglio del mio BALDO PADRE… Sto guardando le puntate vecchie di TUTTO IN FAMIGLIA, mentre penso al ragazzo più dolce del mondo, che starà pensando ad un’altra ragazza (CHE ARDIREI ESSERE IO…).
Siccome per domani, la simpaticissima professoressa di fisica ha piazzato un’altrettanto simpaticissima verifica riguardante le forze, le macchine e le leve, la sottoscritta ha deciso (SIMPATICAMENTE) di rimanere a casa, a far muffa sul divano e a imparare (DI NUOVO) a memoria la programmazione di MTV…
Se vi pare che sia stata (SIMPATICAMENTE) ripetitiva, sappiate solo che ho avuto un incontro ravvicinato con il mio suddetto EX, il quale ha estirpato l’ultima stilla di ragione alla mia consunta mente, che si trova ora a navigare nei più profondi abissi dell’imbecillità.
Vi lascio, miei prodi, ma solo per poco. Come disse Giulietta: << Questo addio è così dolce che dirò addio sino a domani…>> (dopodichè, il GrAnDe Xipe Totec, se ne uscirebbe con una frase del tipo: <<…e cosa rispondeva Renzo???...>>
…W IL LICEO CLASSICO; XIPE!!! Parola di Stella*** MAKE ME FEEL!
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mercoledì 19 gennaio 2005
ore 20:18 (categoria:
"Vita Quotidiana")
AIUTOOOOOO!!!!
12/01 Salve a tutti, sono qui come al solito per straziare in modi sempre diversi la vostra adorabile, limitatissima psiche… ;P Oggi ero a casa sola (come al solito, del resto), quindi mi sono dedicata completamente al relax mentale e fisico. Più che altro mentale, perché evidentemente, dopo che vi avrò detto come ho trascorso il pomeriggio, penserete che il mio cervello si sia preso un meritatissimo break…. Dunque, sono in pole position, sul mio comodissimo e nuovissimo divano blu, ergonomico e dotato di strane funzioni ortopediche non ancora ben definite, davanti al mio ultramaxi schermo da 48 pollici a retroproiezione (non sto inventando, è realmente così!), assorta nella programmazione di MTV Brand New…quando improvvisamente vengo assalita da una voglia irrefrenabile di ballare. Comincia il programma “f***ing good music”e così anche le canzoni più assurde mai ascoltate né scritte. Qualcosa di decisamente inumano mi costringe a muovermi, ad alzarmi dal divano e portare il mio corpo (privo ormai di cervello) davanti allo specchio dell’ingresso, dove comincia autonomamente a muoversi, con atteggiamenti talmente sexy, che paiono rubati all’ultimo video di Britney Spears (che poi devo ancora capire che cos’abbia di sexy, la vecchia Brit…). In particolare, una volta tornata in me, mi è rimasto impresso un certo numero fatto con una specie di sciarpa blu elettrico…mi farò scritturare da Tinto Brass….
Dopodichè, dopo circa mezz’oretta di movenze sensualissime, mi richiama alla realtà lo “squillo” del cellulare. Le note di “Pump it up” (costatemi la bellezza di 4 euro!!!) si diffondono nella stanza ormai sazia di ormoni ed estrogeni in delirio. Rispondo. È mio cugino. Parla a nome del mio ex (ma cazzo, dico io, non mi può chiamare lui!? La lingua ce l’aveva, quando gli faceva comodo!). L’ex in questione è uno di cui farei volentieri a meno di parlare, ma lo faccio, e solo perché in SpRiTz ci sono solo due persone che mi conoscano bene. Partendo dal deprimente fatto che P. (questo sarà il suo nome, d’ora in poi) ha un anno meno di me, potrei continuare dicendo che è il “ragazzo” più stupido della Via Lattea, dato che s’è lasciato scappare una STELLA di ragazza come me. E concluderei dicendo che questo è tutto ciò che di più carino mi venga in mente sul suo conto in questo momento. Riassumerò in breve la telefonata, così che non vi annoiate troppo, o almeno evitiate di collassarmi sulla sedia….
-Mio cugino: TU FARESTI TUTTO CON P:? --Io: NO, MA DI QUESTO NE ABBIAMO Già PARLATO IO E LUI, UN MUCCHIO DI VOLTE. PASSAMELO, PER FAVORE. ---P.: (ha detto qualcosa riguardo un canale che stavano guardando su SKY e un episodio svoltosi tempo fa a casa sua, che mi vedeva partecipe di faccende troppo personali da potersi qui raccontare. Per nostra fortuna questo è il suo unico intervento nella conversazione.) --Io: RIPASSAMI MIO CUGINO. -Mio cugino: DIMMI. --Io: COSA VUOLE? (in effetti già lo sapevo, quindi è una domanda scema, questa) -Mio cugino: GLI FARESTI UNA SEGA O TI SPOGLIERESTI DAVANTI A LUI? --Io: (cerco di non perdere la calma, perché come sa chi mi conosca, sono una persona molto tranquilla) DIGLI DI CRESCERE E DI NON ROMPERE IL C***O!
FINE DELLA COMUNICAZIONE.
Questa cosa mi fa mooolto riflettere: MAI METTERSI CON I TIPI Più PICCOLI (e non intendo solamente d’età)! Parola di Stella***
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mercoledì 12 gennaio 2005
ore 23:21 (categoria:
"Riflessioni")
MA KE COSA AVETE PER LATESTA???
Ai fumatori, ex-fumatori, non fumatori di tutto il mondo! Ma cosa avete per la testa??? Gente che urla contro le sigarette, gente che urla pro-sigarette... ma qualcuno ci capisce ancora qualcosa??? Io fumo, ogni tanto, solo per la soddisfazione di fumare. Non per farmi figa, non perchè ne sia dipendente. Solo se qualcuno mi offre da fumare, magari accetto. Perchè la cosa bella della vita è che si può decidere. E io decido di non dipendere da nulla e, sopra ogni cosa, da nessuno. Voglio essere libera di godermi ogni attimo di questa vita, perchè il tempo non si ferma ad aspettarci. Pensateci!
E almeno voi che fumate, fermatevi ogni tanto. Guardate il pacchettino di morte che tenete fra le dita. E pensate a quello ke potrebbe essere la vostra vita. Farebbe differenza? Non crederete a ciò. E forse tornerete ad aspirare il vostro futuro, ke lentamente va in fumo.
Pensando ke in fondo nn c'è nulla di male... Stella***
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mercoledì 12 gennaio 2005
ore 23:08 (categoria:
"Vita Quotidiana")
ALLA MITICA BIONDINA7
Fra le new-entries in SpRiTz (mitico sito), possiamo ammirare il nuovissimo, fiammante BLOG (ma mai quanto il mio) della mitica BIONDINA7 (nonchè Valentina e nonchè mia cara amica). Non sono il tipo da fare pubblicità alla concorrenza, ma per Vale e Diego(N.B.: VVUMDB!) farò questo ed altro... Stella***
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