Proust e dintorni (il TENSHITEST)
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[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
lunedì 20 settembre 2004 - ore 18:44
Domani si va a vederli!
(categoria: " Musica e Canzoni ")

Sono emozionata soprattutto per chi è
da circa 20 anni che aspetta questo
evento!

La mia preferita è la potente
THE TEMPLES OF SYRINX
And the meek shall inherit the earth...
We’ve taken care of everything
The words you hear, the songs you sing
The pictures that give pleasure to your eyes
It’s one for all, all for one
We work together, common sons
Never need to wonder how or why
We are the priests
Of the temples of syrinx
Our great computers
Fill the hollowed halls
We are the priests
Of the temples of syrinx
All the gifts of life
Are held within our walls
Look around this world we made
Equality our stock in trade
Come and join the brotherhood of man
Oh what a wide contented world
Let the banners be unfurled
Hold the red star proudly high in hand
We are the priests
Of the temples of syrinx
Our great computers
Fill the hollowed halls
We are the priests
Of the temples of syrinx
All the gifts of life
Are held within our walls
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lunedì 20 settembre 2004 - ore 13:14
acidamente, meravigliosamente
(categoria: " Cinema ")
woodyalleniano, almeno per la
parte che sono riuscita a vedere.

Mi riservo di guardarlo per intero in
futuro. O forse no: immagino che
l'happy ending sia in attesa dietro
l'angolo, non voglio rovinarmi la soda
caustica che mi sono bevuta ieri
guardando l'inizio.
dal film:
Figlia: Papà è convinto che tu
abbia una relaizone extraconiungale.
Madre: Cosa? COSA? sono
allibita...
Figlia: Infatti, io gli ho detto
che si sbagliava...
Madre: Non pensavo che tuo padre
fosse così PERSPICACE!
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lunedì 20 settembre 2004 - ore 12:51
Lo sfigo-test di RELLO
(categoria: " Riflessioni ")
E questo è il mio risultato!
tu sei qui ====> Ci stai
provando insistentemente, il tuo
impegno per diventare uno sfigato
sembra essere assiduo e costante. I
risultati non sono ancora esagerati ma
hai ottime prospettive.
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domenica 19 settembre 2004 - ore 11:56
(categoria: " Vita Quotidiana ")

...e giovedì si va a vedersi questo
36. Festival Internazionale del
Teatro

Giovedì 23 settembre 2004 - Teatro
Piccolo Arsenale - ore 21.30
Bestia da Stile - prima assoluta
di Pier Paolo Pisolini
regia Antonio Latella
con Marco Cacciola, Marco Foschi, Giuseppe Lanino, Marco Martini, Giuseppe Massa, Giuseppe Papa, Annibale Pavone, Mauro Pescio, Giovanni Prisco, Enrico Roccaforte, Cinzia Spanò, Rosario Tedesco, Stefania Troise
luci Giorgio Cervesi Ripa
suono Franco Visioli
costumi Cristina Da Rold
regista assistente Tommaso Tuzzoli
produzione Nuovo Teatro Nuovo Teatro Stabile di Innovazione, Teatro Stabile dell'Umbria, La Biennale di Venezia

Un testo non testo. Un'opera teatrale
che frantuma tutte le regole e le forme
di scrittura teatrale. Una sorta di
biografia, di testamento, dove lo
stesso Pier Paolo Pasolini si schiera
in prima linea, raccontando una storia
e raccontandosi in questa non storia
abitata da un universo di morti, che
vide, nella primavera di Praga, la fine
del comunismo.
Non ci sono personaggi ma solo
fantasmi, e la parola prende forma solo
attraverso i ricordi e la morte. Tutto
precipita nel caos e l'uomo si fa
bestia; la parola urlo disperato, non
c'è più controllo, e la mente non abita
più nel cranio, ma tutto è un magma -
di corpo, sangue, sperma, parola,
pensieri, feci e amore. Questo non
testo teatrale è stato scelto con i
miei amici-attori per chiudere questo
viaggio ideale su e con Pasolini
iniziato da Pilade e passato attraverso
Porcile. Un viaggio alla scoperta, o
meglio verso un inizio di conoscenza
dell'artista e dell'uomo Pasolini; alla
scoperta di un universo che aborre ogni
forma di consolazione, ogni compromesso.
Un teatro che parte dall'essenza
(autore - parola - attore - pubblico)
ma che ogni volta cerca una nuova
forma. Assemblea culturale aperta a
tutti (nel caso di Pilade). Oppure
bisturi che incide il corpo malato di
ciò che per lui è la morte del teatro,
ossia la borghesia infettata dal cancro
del potere (nel caso di Porcile). Per
arrivare al non rappresentabile poiché
è già nella sua non struttura "un'opera
d'arte". L'ultimo respiro prima della
condanna a morte. Questa è la sfida che
impone e pretende una totale libertà,
quella libertà che spaventa e
attrae.
Gesto dell’ombrello a chi mi ha dato
della melomane tradizionalista!
Io mi do all’avanguardia!














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sabato 18 settembre 2004 - ore 18:33
Il mio oroschipo 2005
(categoria: " Accadde Domani ")
VERGINE
Petalo per petalo sezioni la margherita
in cerca di risposte scientifiche
sull'amore. Ma Urano, strappandoti di
mano il microscopio, ti porta verso
l'oceano e le nuvole. Con cuore aperto
e occhi chiusi, lasci perdere le
ossessive prove di laboratorio e ti
perdi in liberatorie prove d'amore.(dalla mia Smemo)
CAZZzZooooOOOOooo se non sono
io! Ora, è vero che il mio ascendente
Scorpione detta legge nel mio casino
interiore, ma mioddio se non è la
Vergine che mi fa analitica fino alla
nausea!!!
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sabato 18 settembre 2004 - ore 17:51
Le donne . . .
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Tornando da Bologna:
Irenita non ha il biglietto di ritorno.
Porcheggiamo qualche minuto alle
macchinette, stiamo perdendo il treno,
porco qua e porco là, insomma, si sale
senza il biglietto di Irenita e lo
diciam subito al controllore.
Esso ci fa sedere in prima classe per
attenderlo, arriva, fa il biglietto (di
seconda classe), le fa lo sconto, così,
dal cuore, ma non solo:
ci lascia sedute in prima classe!ovviamente facendo spostare tutti gli
altri che avevano il biglietto di
seconda!
eh, tira più un...........
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sabato 18 settembre 2004 - ore 15:18
Sono fuori dal tunnel del divertimento
(categoria: " Vita Quotidiana ")
e non riesco ad accettarlo.
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sabato 18 settembre 2004 - ore 15:08
(categoria: " Musica e Canzoni ")
In questo memento ho
Sweet child of
mine in sottofondo!
Remindings....
She's got a smile that it seems to
me
Reminds me of childhood memories
Where everything
Was as fresh as the bright blue sky
Now and then when I see her face
She takes me away to that special place
And if I stared too long
I'd probably break down and cry
Sweet child o' mine
Sweet love of mine
She's got eyes of the bluest skies
As if they thought of rain
I hate to look into those eyes
And see an ounce of pain
Her hair reminds me of a warm safe place
Where as a child I'd hide
And pray for the thunder
And the rain
To quietly pass me by
Where do we go
Where do we go now
Where do we go
Sweet child o' mine
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sabato 18 settembre 2004 - ore 14:49
Le città
(categoria: " Pensieri ")
hanno un profumo.
Era da molto che non sentivo quello di
Bologna, che mi ha aggredito
di nostalgia appena uscita dalla
stazione dei treni.
Vabbé, c'ero stata anche ieri, ma ero
andata dritta a Casalecchio, e poi
quando si va a fare un esame non è che
si pensa tanto al bel tempo trascorso
a Bologna... Ci si limita a
rammaricarsi per quanto NON si è
studiato...
E così oggi eccoci in questa città
viva e ricca di ricordi, sia per me
che per la comare di merende Irenita,
pardon, Lady Godiva (vedi suo blog).
Degna di nota è la biblioteca
comunale: un posto dovrei potrei
trascorrere intere giornate senza
mangiare dormire e senza andare in
internet! (Con quest'ultima parola
l'ho detta grossa!)


PS: sto inaugurando il mio primo
internet point di Bologna
PSS: ve l'hanno mai fatta a voi quella
di guardare la statua del Nettuno da
dietro da un punto preciso di Piazza
Maggiore?
Ti hanno visto bere a una fontana
che non ero io
ti hanno visto spogliata la mattina
biricchina biriccò
Mentre con me non ti spogliavi neanche la notte
ed eran botte Dio che botte
ti hanno visto alzare la sottana
la sottana fino al pelo: che nero!
Poi mi hai detto poveretto
il tuo sesso dallo al gabinetto
te ne sei andata via con la tua amica
quella alta, grande, fica
Tutte due a far qualcosa di importante
di unico e di grande
io stò sempre in casa, esco poco
penso solo, stò in mutande
Penso a delusioni, a grandi imprese
a una tailandese
ma l'impresa eccezionale, dammi retta
è essere normale
Quindi normalmente sono uscito
dopo una settimana
non era tanto freddo e normalmente
ho incontrato una puttana
A parte i capelli, il vestito,
la pelliccia e lo stivale
aveva dei problemi anche seri
e non ragionava male
Non so se hai presente una puttana
ottimista e di sinistra
non abbiamo fatto niente ma sono rimasto solo
solo come un deficente
Girando ancora un poco ho incontrato
uno che si era perduto
gli ho detto che nel centro di Bologna
non si perde neanche un bambino
mi guarda con la faccia un po' stravolta
e mi dice: "Sono di Berlino"
Berlino ci son stato con Bonetti
era un po' triste, molto grande
però mi sono rotto, torno a casa
e mi rimetterò in mutande
Prima di salir le scale mi son fermato
a guardare una stella
sono molto preoccupato
il silenzio m'ingrossava la cappella
Ho fatto le mie scale tre alla volta
mi sono steso sul divano
ho chiuso un poco gli occhi e con dolcezza
è partita la mia mano...(vi dedico una della mie canzoni preferite di Dalla, dalla sua città!)
(bello, eh, il gioco di parole?)
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PERMALINK
giovedì 16 settembre 2004 - ore 20:19
FESTEGGIAMO
(categoria: " Vita Quotidiana ")
la tecnologia!
1) Due Carrare è finalmente coperta
dall'AIDIESSEELLE, l'avrò!
2) Il mio capo ha comprato il microfono
per msn!



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