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erpo, 41 anni
spritzino di Padova
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da bravo ’piegato

ORA VORREI TANTO...

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nn.

OGGI IL MIO UMORE E'...

discreto

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


Nessuna scelta effettuata

MERAVIGLIE


1) Vivere serenamente senza avere mai nulla da rimpiangere...
2) un sorriso che non ti aspetti
3) tanta ma tanta birra!!!!!


Pensieri.. parole... mal di testa e piccole gioie. Quando potrò ci scriverò tutto questo.
Forse più per me che per gli altri.


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venerdì 30 luglio 2004 - ore 11:27


The Bob Dylan gratest hits.
(categoria: " Musica e Canzoni ")




Passeggio serale col cane… Mi ritrovo a galleggiare nei miei pensieri.
Sul marciapiede tracce di plastica. Una custodia cd a pezzi. Poi, più avanti, strappata, un pezzo della copertina.
Sono i greatest hits di Bob Dylan… c’è anche un pezzo della sua faccia.
A me non piace molto il cantante del Minnesota, però qualcosa di lui conosco. Chi non lo conosce?
Continuo a camminare, letteralmente trascinato da questo piccolo mulo di dodici chili, che tanto lui ha già deciso dove si deve andare… e cerco nella memoria canzoni famose di Dylan.
Che bello però… ‘sto nonnino, cinquant’anni fa non era che un piccolo ragazzino che strimpellava ed ora le sue canzoni hanno fatto il giro del mondo. Ma la cosa più bella è che le sue idee, le sue emozioni, sono entrate in contatto con altre menti con altre idee..
L’universalità delle musica. Se una canzone è bella non conosce confini.
I meccanismi mi sono ignoti sennò non sarei qui a scrivere.. ma in una sala d’incisione o forse su un’isola tropicale a godermi i diritti d’autore; ma meno capitalisticamente preferisco pensare ad una sorta d’alchimia magica. Sette note e cinque alterazioni ed è possibile trasformare dei suoni nelle colonne sonore della nostra vita.
Non tirare stupido cane… chissà se le mie canzoni un giorno gireranno il globo, magari finendo in qualche lettore mp3 di un ragazzino che non conoscerò mai… chissà se riuscirò a suscitare in lui qualche emozione che abbia senso per lui, un qualche pensiero, un momento di piacere.
Poi, finalmente, la passeggiata si conclude: di certo sono molto più stanco del mio beagle.
Quante nuove canzoni saranno state scritte oggi? Quante rimarranno nella memoria delle persone? Quante faranno innamorare ancora? Quante faranno saltare e urlare ai concerti? Quante faranno ballare per una stagione e poi scompariranno?
Guardo la mia piccola Kelly, che se ne sta beata dentro la sua custodia, e vado a letto più tranquillo. La musica rende leggera l’anima.


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mercoledì 21 luglio 2004 - ore 12:39


questions
(categoria: " Pensieri ")


Che cosa ho io di così speciale per uscire dalla folla di persone banali e trasparenti che mi circondano? Come descrivermi senza cadere nello scontato? Sono così diverso dagli altri solo perché penso e mi comporto in modo diverso?
Eppure amo anch’io tantissime cose che potremmo definire “popolari”: la moto, la musica, gli animali, il buon cibo, la birra e tante altre… Per quale motivo dunque io valgo la pena di essere conosciuto da qualchedun altro?
La mia individualità è data solo da aspetti fisiologici e genetici?
Nonostante il fatto che io a tutti questi quesiti non sappia dare risposta, sento che però il cercare di conoscere a fondo una persona non solo sia piacevole, ma talvolta anche doveroso.
Forse è la combinazione di tanti particolari, magari di per sé poveri, a determinare la “riuscita” di un individuo. Quasi come un buon cocktail, il segreto è sapere dosare bene certi ingredienti. Poi magari a qualcuno quel drink potrà nonostante tutto sembrare privo di originalità…. Ma per altri quel miscuglio sarà la scoperta più piacevole che si possa fare.
Io credo che comunque alla fin fine per giudicare bisogna assaggiare. Per cui continuerò a propormi come un drink interessante. E a mia volta a bere. Tanto.


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venerdì 9 luglio 2004 - ore 17:46


elogio all'ingegnere II
(categoria: " Pensieri ")


Ringrazio tutti quelli che mi hanno risposto.
Sia chiaro: io riportavo solo scherzosamente gli ingegneri come metafora di chi ha dei punti inamovibili nella propria vita. Senza con questo voler fare generalizzazioni.

Il senso del post era semplicemente che io in questo periodo mi sento molto "deficitario" specie rispetto a chi ha dei rifirementi precisi nela vita lavorativa e sociale.



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venerdì 9 luglio 2004 - ore 17:01


sicily
(categoria: " Viaggi ")


Lo so che non fregherà a nessuno.. comunque è stata stabilita la sede delle nostre prossime (lontanissime) ferie.



partenza il 12 agosto...
p.s. Il posto è castelvetrano.. e ci si andrà solo in due.... il porthos rimane a casa... (sniff)

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mercoledì 7 luglio 2004 - ore 15:27


pansa da birra
(categoria: " Vita Quotidiana ")


oggi mi sento così:
....

distrutto!!

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martedì 29 giugno 2004 - ore 14:48


Elogio all'ingegnere
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ho scelto il classico perché era il liceo dove c’era meno matematica. E anche oggi non mi pento d’aver intrapreso quella scelta. Ho sempre detestato la matematica perché non ci siamo mai trovati interessanti.. a vicenda penso.
Per fortuna me la sono sempre cavata egregiamente.
Comunque una cosa c’è da dire: ho sempre invidiato chi la sapeva usare.
L’ingegnere ad esempio. Un uomo (spesso) che ha delle convinzioni nella sua vita. Magari poche, ma incrollabili, ferme e indistruttibili, quasi sempre di origine matematica. C’è poco da fare. L’analisi matematica è una scienza che pochi possono permettersi di controvertere.
Per progettare una costruzione si fa così: una formula spiega la portanza, un’altra la flessione e così via. Se usi quel materiale e la devi realizzare di tot metri il risultato sarà questo. Punto.
Ho scelto le scienze umane perché ci sono tagliato. Me lo dicono in molti.
Ma in pratica che cosa so fare veramente bene? Questa domanda mi frulla in testa sa un po’ di tempo. E mi ha portato ad allargare nello spettro della mia intera vita questa tenebrosa ed inquietante domanda. In che cosa sono esperto? Cosa so fare realmente?
Vi risparmio le risposte. Per una volta fidatevi: non è stato un gran bello spettacolo.
Però vi posso fare un riassunto. La sintesi è questa: inadeguato.

Mi sento proprio così: insufficiente, sproporzionato, scarso. Insomma manchevole.
Avete presente i tuttologi? Sanno un po’ di tutto, ma niente a fondo. Beh, io nella vita mi sento proprio così. Forse per indole, mi sono sempre interessato a tutto ciò che mi circonda, ma non sono mai riuscito, ne ho mai voluto portare a compimento fino in fondo, una qualche disciplina in particolare.
A ben vedere anche nel resto degli ambiti umani.

Ed ecco che ritorna l’ingegnere: così specialistico, così certo del suo sapere. Ed io invece cavaliere fuori tempo massimo e senza cavallo, mi aggiro in questa palude di incertezze senza mai giungere da nessuna parte.


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venerdì 25 giugno 2004 - ore 09:33



(categoria: " Vita Quotidiana ")


se poi oltre allo standard ci metti anche le serate da leone la mattina sei fresco come un co.....


dai che almeno è venerdì..

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giovedì 24 giugno 2004 - ore 13:35


Oggi
(categoria: " Vita Quotidiana ")


... vedi lunedì!!!

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lunedì 21 giugno 2004 - ore 17:33


stress
(categoria: " Lavoro ")




ghea fassin'pi.. ed è appena lunedì

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martedì 8 giugno 2004 - ore 10:34


Sogni
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Sognare. Sognare non costa nulla ed è catartico. Sognare è fisiologico. Sognare ad occhi aperti - a volte – è un lusso che i grandi non sanno più permettersi.
Ed allora ecco i miei sogni:
- il globo terracqueo finalmente pacificato.
- tre donne tutte innamorate di me e fedelissime, che convivono serenamente tra loro, con me.
- fare lo stesso lavoro che sto facendo ora, solo senza il pensiero dei soldi (insomma co na pacca de schei… di sicuro lavorerei anche meglio).
- non perdere mai l’entusiasmo e lo stupore dei miei primi quindici anni.
- un concessionario multi marca di moto (per provarne una diversa ogni settimana).
- un sistema politico che faccia gli interessi dello stato e delle persone e non rompa il cazzo. Per me potrebbe anche triplicarsi lo stipendio purché poi sia responsabile in solido del proprio operato.
- un pillolone che mi riporti nello stato fisico dei miei diciotto anni.
- un tour di settecento date in giro per il mondo con Mark Knopfler che mi apre i concerti... (rammento che stiamo parlando di sogni quindi posso spararle come meglio mi piace...).
- una capanna con tutti i comfort, ad impatto ambientale zero, in diverse isole del Pacifico e dell’Indiano.
- una barca a vela con un piccolo equipaggio sempre pronto a partire
- una piccola tenuta in campagna

Per oggi può bastare… non vi pare?






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