
fret, 31 anni
spritzino di Patavium inquinata
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martedì 20 marzo 2007 - ore 14:26
Ma chi è? Uforobot?
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Clicca sulla palla per scoprire il misterioso segreto E’ indubbiamente pericoloso come un cattivo maestro. E’ indiscutibilmente inattuale e postmoderno. E’ un caso piuttosto complicato anche per la questura di Padova: la Digos continua ad interrogarsi sul significato delle nostre telefonate. Cosa avranno voluto dire con "Ho comprato una wok" "E’ una lama nera" e "Giocoforza"? La trascrizione si fa complessa, i simboli densi di significati inintelleggibili.
Eppure è tutto chiaro, è lì tra le righe oppure icasticamente verbale "Ho parcheggiato sul ponte" significa dopo le 20, altrimenti multa. La "riviera" è Mussato non romagnola. La"droga" cardamomo o coriandolo.
Eppure c’è ancora chi giura di averci visto insieme in locali chiusi da tempo immemore abbarbicati sul bancone a bere tequila sunrise e birra e ginlemon cantando "Mongoloid he was a mongoloid". Oppure nottetempo discorrere amabilmente con mafiosi rumeni di pop balcanico e cucina transilvana. Chiaramente voi 13 lettori che mi conoscete sapete bene quanto sia menzognero tutto ciò.
Non abbiamo nulla da nascondere, nè io nè lui.
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venerdì 16 marzo 2007 - ore 11:00
Corto
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Sì sì, per essere belle, siete belle. Che noia però..
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lunedì 12 marzo 2007 - ore 14:12
Vagabondaggio
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Non c’entra l’opera di Hermann Hesse (mai gradito compiutamente) e neanche Herman Medrano. Anzi forse direi più il secondo che il primo.
C’entrano una Punto, un autista pelato (si dice "con l’attaccatura alta"), una compagna di chiacchiere, qualche cd e la campagna veneta. Ed il relax che mi procura la guida e la vicinanza di persone speciali.
Si corre. Oramai siamo qui. Un rosso asolano? Ok, anche due. C’è il lardo più buono del nord Italia da queste parti. Vuoi che? Voglio.
Bella Asolo. Piccolina, graziosamente arroccata, pullulante di turisti anche stranieri (bravi, si vede che qualcuno usa la testa).
No, la fiera del mobile d’antiquariato no. E’ troppo anche per un figlio di falegname come sono io (non fraintendiamo le identità, non intendo affatto morire in croce). Ed invece pesco da un fondo di memoria un ricordo di festa del prosecco a Valdobbiadene. Ma ormai siam qui..
Però sono 20 chilometri.. Intesi allora. Rosso, bianco porteme casa.
Viaggiare con disinvoltura. Con disinvoltura sorbire bevande spiritose. Festa delle cantine di prosecco. Bistrattati andiamo via. Domani chiamo Mionetto, Bortolomiol e anche il signor Valdo in persona, dico. Lancio anatemi con indici minacciosi.
La cena? Che c’è qui vicino? Siamo a 20 chilometri dai miei ricordi. Andiamoci dunque. Beviamo un paio di Pedavena Centenario. Avevo temuto il peggio a causa dell’arroganza spietata della Heineken che voleva smantellarla, ma la gente l’ha salvata con una mobilitazione di massa che ha vinto sulle logiche utilitaristiche del capitale, logiche che non sanno e non conoscono. Ed anche le cameriere che portano una maglietta con scritto “rinascita” sembrano più orgogliose di questa vittoria etica che di avere ancora un posto di lavoro.
Pedavena è ancora lì. E non cambia. Anzi migliora con il tempo. Come i ricordi.
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lunedì 5 marzo 2007 - ore 23:17
Insonnia
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Anche i sonniferi si sono arresi. Li uso in una tazza, caldi e lascio in infusione una bustina di camomilla, ma nulla. Al limite mi rendono euforico, un po brillo. Ero così ieri al concerto degli ottimi Zu (Tshirt: Tom Araya is our Elvis, maledetta diffusione della taglia L nellantropometrica mondiale!).
Ed un po così anche con gli Zooma sabato sera (a proposito: grazie a chi venne e molto si complimentò!) Ma forse era la polla sorgiva di birra a portata di mano sinistra. Per raccattare una brenta di tale vagheggiata cervogia ho stampato LAURUS con la paletta del mio basso sulla fronte di non mi ricordo chi. Boh guarderò i necrologi.
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mercoledì 28 febbraio 2007 - ore 13:00
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Mi scopro meteoropatico a 30 anni. Quasi. Oggi è climaticamente una giornataccia, non tout court ma nella mia testa dolorante. Fare preventivi per comuni non aiuta. La coda in banca non aiuta. Telefonata di venti minuti non aiuta.
Allora un moment.
Preparo il pranzo con interesse estremo per una mutazione genetica che che il furtivendolo spaccia per zucchina biologica. Scopro dei fondi di magazzino nel mio frigorifero. Maleducati: mi danno del tu.
Poi verrà il momento di spostarsi alle terme per insegnare: oggi ho allievi giovani e piuttosto divertenti, me la passo bene.
E poi il sassolino, quello che punge in fondo alla scarpa: un saluto al cameriere del Rosso Pomodoro: continua pure il tuo sommo lavoro di grafica al computer mentre io attendo la tua attenzione ed il mio tavolo: te lo chiedono anche i gestori della Posada e se ne rallegra anche Klemens von Metternich.
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giovedì 22 febbraio 2007 - ore 14:04
Di cosa parliamo quando parliamo di me
(categoria: " Vita Quotidiana ")

E di alcune cose che per me contano. Le mie passioni intendo. La musica per esempio. La letteratura. La cucina. Il vino. Ne parlo per ore con il fare estetizzante che mi è connaturato: riconduco le cose a forme che mi piacciono, in cui mi sento a mio agio. Con le parole del mio vocabolario. Solo chi mi conosce a fondo perde la tentazione di accusarmi di pedanteria (il besserwisser!). Ed oramai mi colpisce poco questindice puntato (oggi spuntato), visto che sdottorare è anche il mio lavoro. Forse sono solo stato tristemente precoce, armato inconsapevolmente di una diaframma linguistico. Inoltre nel mio divenire (inevitabile, anche se io mi riconosco in maniera coerente dai 17 anni) abitano anche forme meno raffinate. Sono pur sempre un contadino istruito, non il figlio della maestra. Ecco i modi del mio entusiasmo per le cose. Anche il titolo di questa paginetta: chi me lo ha fatto fare? Perchè Carver?
Dopo le puntate su Glenn Gould e Caetano Veloso vedremo..
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mercoledì 14 febbraio 2007 - ore 14:27
Get back
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Sì sì, tutto bene per carità. Non entusiasmante, però. Senza neve e senza gente. Poi nevica mentre vado a suonare e di colpo è pieno di turisti. Stranezze. La qualità della mensa dipendenti peggiora a vista d’occhio e a prova di palato. Poco male, l’obbligo di approntare pastasciutte notturne di fortuna per tutti mi coccola nel mio hobby preferito. Il sonno ha latitato come sempre, surrogato da qualche libro e da musica nuova. Ho studiato brani che non conoscevo.
Il mio bagaglio antropologico si è arrichito dell’incredibile ed incresciosa constatazione dell’esistenza di donne svedesi brutte . Credetemi è così. Chi l’avrebbe mai detto.
Un po’ di relax si potrebbe dire. Mah.. sono inquieto. Forse interrompere la routine casascuoleconcertino ha aperto la porta a pensieri che non abitavano da anni nel mio cervello. Il contorno umano non giovava. Forse anche qualcosa di chimico nel mio disagio. Le mie finanze però respirano quindi, come dice il saggio che si cela talvolta tra gli ospiti: oggetti, se non affetti.
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domenica 4 febbraio 2007 - ore 20:55
Lassù su le montagne
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Adieu! Domattina parto ancora per la montagna piemontese, per suonare e dormire, fare lezione di canto ed impartirne di chitarra ed infine sciare (forse, ma rigorosamente fondo).
Se mi volete raggiungere mi trovate qui . Venite per laperitivo o per il dopocena, per la colazione hanno incastrato un altro.
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sabato 27 gennaio 2007 - ore 18:20
La festa
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Una giornata diversa, speciale. Così dovrebbe essere. Richiederebbe un post lungo e complesso su vicende vecchie e dibattute. Ma io ho perso nel gusto dialogico, contesa linguistica e rettorica. Oggi resto criptico.
E per chi la pensa come me: buona marmotta!
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martedì 23 gennaio 2007 - ore 00:37
Il prima e il dopo
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Una domenica sera che non ti aspetti. Ed i tempi di ripresa si dilatano. Tengo ancora botta però, pensavo peggio. Ho insegnato un po in catalessi oggi. Ho filosofeggiato a braccio su essere, tempo, tempo musicale, enarmonia, superiorità endemica del rock inglese, bassi cinesi. I miei alieni devono aver pensato che ero più strambo del solito.
Ieri la fiera dei bikers, simpatica vetrina per amanti della motocicletta (non io) con corollario di rock and roll e belle donne, argomenti a me più congeniali. Scopriamo cosè lescapologia grazie ad un illustre e giovanissimo rappresentante. La prestidigitazione la conoscevamo già. La mia amica "Mi ha accarezzato i capelli ed ha tirato fuori un cioccolatino" io "Per essere veramente un mago dovrebbe farlo con me". Ridiamoci sopra.
Segue pellegrinaggio con agenda nei vari locali in cui suono più o meno da habitué. Ciao Alessio come va, cosa bevi? Basta. Come basta? Ok, cedo alla violenza. La storia si ripete.
E ci teniamo la visita alla Silvana per ultima, dove sappiamo che sarà tappa densa di ottimo cibo, vino, chiacchiere e ricordi. Sì perchè qui ho passato una parte preponderante dei miei venerdì sera degli ultimi tre anni, in ottima compagnia e a fare della musica, spesso buona, insieme al pazzo proprietario che ora vive a Cape Town, in Sudafrica e che al telefono non rispondeva, forse stava suonando, forse era in Kenia, chissà.
E le chiacchiere ed i "ti ricordi?" si sciolgono nellabbraccio liquido e confidenziale del mandarino, della liquirizia, dellerba luigia. Sapori noti, per questo la mia coscienza si fa meno guardinga e mi lascia fare. La fatica del ritorno? Di oggi? Ineluttabile, è una regola del gioco.
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