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![]() Ferio, † anni spritzino di letto CHE FACCIO? onirografo Sono sistemato [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO CON DEN SA ZIO NE HO VISTO S P O S T A MENTO STO ASCOLTANDO DRAMMA T I Z Z A Z I O N E ABBIGLIAMENTO del GIORNO LiBeRa ASSOCIAZIONE ORA VORREI TANTO... L A P S U S STO STUDIANDO... DIFESA OGGI IL MIO UMORE E'... DE S U B LIMAZIONE ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata BLOG che SEGUO: BOOKMARKS UTENTI ONLINE: |
L’identità è una brutta bestia L’amore, finito Il sesso, un’astrazione Io sono una persona semplice solare e sincera. lunedì 27 aprile 2009 - ore 16:49 zona A, ha ha Infos zur Mobilisierung gegen den G8-Gipfel, der vom 8.-10. Juli in einer Militärkaserne bei Sardinien stattfinden soll und dessen Delegierte auf einem Luxusliner übernachten wollen. Gegenwärtiger Publicity-Gag Berlusconis ist, den Gipfel ins Erdbebengebiet der Abruzzen zu verlegen, um Kosten für Polizei und Militär zu sparen, da die "no global" nicht in einem Katastrophengebiet demonstrieren würden. Zwar hat das italienische Kabinett den Vorschlag gebilligt, doch dürften die übrigen G8-Staaten kaum zustimmen. Anschließend Vorbereitungstreffen für eine Demonstration in Berlin im Juli. Anläßlich des inoffiziellen Mottos des diesjährigen G8 "We produce security" schlagen wir als inhaltliche Klammer der Demo "Krise und Repression" vor. Damit wollen wir auch andere "sicherheitspolitische" Themen wie die Aufrüstung von Frontex und Europol, europäische Polizei in "Krisenregionen", Repression bei Gipfelprotesten (G8 und NATO) und Arbeitskämpfen oder das "Stockholm Programm" thematisieren. Montag, 4. Mai 19.00 Uhr, New Yorck 59, Berlin LEGGI I COMMENTI (3) - PERMALINK domenica 26 aprile 2009 - ore 16:44 Aber du kannst eine Voku organisieren Trovare parole come post-it da attaccare ad ogni modello in cui la realtà si propone. Non so più se sia sintomo di elasticità o rigidità. Progressismo o realismo delle lingue dall’altra parte delle Alpi. Sondo solo che tra WG-Party e "questa sera a casa di Luca" inter(s)corrono ettolitri di differenza. Loro han bisogno di trattini e muscoli facciali allenati, noi di perifrasi e creatività. Io poi la zuppa di verdure so a malapena farla per me, ma riesco a darti della nazista se mi dici che volevi ammazzare Fantozzi perchè la debolezza ti disgusta. E ti offendi: allora ti dico che puoi chiudermi in una darkroom a Guantanamo; non rientreresti tra i miei tentativi anche se sei sincera. Alternatives-Wohnen-Hausprojekt e Disco-fahr-sthul-photo-kabinen sono valigie vuote, qui. Ma ti ci chiuderei volentieri, se tu mi tagliassi a pezzetti un’altra volta. Tanto poi ognuno lascia le sue in U-Bahn e siam tutti lost in translation, a volte non pervenuti. Più che agglutinare e accumulare, diluisco e congiungo, oggi. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK sabato 25 aprile 2009 - ore 01:57 Mondo teeno, Italospagnolo Arrivare a sentirsi Fabio Volo (!!!!!!) se scienziati politici ventenni mi invitano a mangiare pasta con panna e funghi. La rivoluzione attraverso l’educazione è l’unico ingrediente che non userei, anche se lo chiami compromesso. Perchè non c’è comunicazione che non sia imposizione. E non c’è messaggio efficace che non alteri chi lo riceve: dai recettori chimici alle vittime delle armi di distrazione di massa. Ipotizzo piuttosto la libertà di scontrarsi prima di essere formati e di formarsi attraverso gli scontri. Forse, da persona debole, cerco radicalismo e coerenza, per compensazione. E, ovviamente, al tuo posto non ci so stare. Ma eravamo seduti in cerchio, questa sera. LEGGI I COMMENTI (3) - PERMALINK giovedì 23 aprile 2009 - ore 12:22 Triathlon, per i giorni da diluvio (universale) Gofffo, fonfo e dinoccolato ma pesante, rigido e ingombrante. Qui lo schema corporeo somiglia ad un marsh mellow dimenticato all’independence day della caserma Ederle nel 1995. Esercizio di oggi: stupirsi degli sms, soprattutto quelli ricevuti alle 23, portandosi le mani alla bocca e dilatando gli occhi fino ad ottenere delle rughe di espressione sulla fronte. Se non bastasse, camminare guardando dritto avanti o in alto. Mai in basso o di lato. Sedersi dritti anche quando si ausculta la cronaca negra del Brandeburgo. LEGGI I COMMENTI (3) - PERMALINK mercoledì 22 aprile 2009 - ore 11:58 Too much is not enough Ancora una volta, secondo le regole dell’attrazione. Ancora una volta mi trovo di notte a dirmi che volevo soltanto conoscerti, come se nevicasse. Ancora una volta il tuo silenzio diventa la battuta (batta-tuta???) dello script: "Hai sbagliato i tempi". E’ mezzodì, signore. LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK martedì 21 aprile 2009 - ore 13:22 ...Ma se l’analisi fosse una forma di riabilitazione? I Love Missiles F1-11 dei Sigue Sigue Sputnik sono comunque una minaccia e noi siamo il bersaglio. La balistica non mente. Non si possono usare in modo ironico, citazionista, irresponsabile. O li si balla. O li si punta addosso ai Dari. konbanwa. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK martedì 21 aprile 2009 - ore 11:52 Vedendo un video dei Dari, analisi non riabilitazione Nel 1984, l’anno 1997 appariva sufficientemente lontano ed esotico per poter contenere l’apocalisse nucleare scatenata dalle macchine contro l’umanità, almeno secondo la scansione temporale del film Terminator. Allo stesso tempo il 1997 soddisfava le necessità dell’economia narrativa del film, era raggiungibile e a partata di mano, riguardava i personaggi quasi direttamente. Qui non si tratta di narratologia o di critica cinematografica. Qui emerge l’antropolgia degli anni 80, emerge la loro tensione al futuro. Un futuro, quello a cui essi tendono, fantascientifico, ma spesso a breve temine. Questa tensione verso un futuro a breve termine agisce, prima di ogni ottimismo compulsivo e cocainomane, prima di ogni pessimismo bulimico ed eroinomane; agisce come fattore di accelerazione, prima di ogni olocausto consumista. In questo senso gli anni 80 sono la proiezione di sè stessi in avanti, dai vestiti al cyberpunk. Gli anni 80 non esistono in sè, come presenti a sè stessi, accelerano piuttosto il proprio superamento. Per questo si seppelliscono per farsi ritrovare e rileggere, lo fanno in modo sistematico. Si chiedono "cosa resterà?" Non "cosa racconteremo?". Non sono "finti" è che intendono in un certo senso testimoniare sè stessi al futuro, dicendogli che lo hanno già in qualche modo raggiunto. Il suono insopportabilmente elettronico dei rullanti nelle canzoni, le spalline , il playback erano traduzioni del presente per una lingua futura. Noi invece a che velocità viaggiamo? Intendiamo tradurci per qualcuno o qualcosa? come immagineremmo il 2019? Non è una domanda retorica, nè psicologica, nè televisiva-per-veline-dove-ti-vedi-tra-10-anni. Non sto dicendo che ora non-ci-sono-prospettive-per-il-futuro, non sto dicendo che il futuro è imploso nel presente e via piangendo. Oggi mi chiedo semplicemente quali siano le nostre fascinazioni, gli echi di noi che lanciamo al futuro per ritrovarlo nella nostra vita/antropologia/estetica. Ci piace ancora la fantascienza? La distopia? La catastrofe tecnologica e ambientale? O cos’altro ci piace pensare del futuro prossimo per terrorizzarci-appassionarci? PS- 22.04.09, ore 14.41: scopro che i Sigue Sigue Sputnik ambientano il video di 21st Century Boy nell’anno 1990, corroborando così la mia teoria del tutto arbitraria sulla percezione del futuro come "vicino/lontano" negli anni 80. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK domenica 19 aprile 2009 - ore 23:50 Indagine su un ciabattino al di sopra di ogni sospetto Alla faccia della tua anorgasmia esistenziale: indosso impunemente la maglietta dei puffi, e le mie nuove scarpe sqaw. Quasi quasi ti sorrido contento di avere ancora tutti i denti, per quanto sensibili, da mostrarti. Ancora non riesco ad accettare la panacea dell’accettazione dello status quo. Ma ho qualcosa di simile ad una tattica, ora, senza bisogno di strategia, lasciando abnegazione e forza a forza uova e vecio frangia pinhead. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK sabato 18 aprile 2009 - ore 13:00 Sem(e)iotica della mascolinità contemporanea Nena, Brody Dalle, Tory Lane, Courntey Love, Puma Swede, Ambra Marie di X Factor, Le Viboras (che-quando-si-limitavano-a-intimare-pick it up-eran-meno-paperelle-che-con-J-ax), conclamano tutte insieme la mia inclinazione per le sboldre. La tenerezza dei rivoli di sudore e make up mi fa pensare alla sindrome prodromica di una qualche patologia ancora da diagnosticare. E’ quello che provo: una tenerezza ancestrale ma fisica che mi solleva i peli delle braccia anche se non voglio. Ma con te non è così, hai un ciuffo complementare al mio, ti piacciono i posti neri e ti ritrovo anche fuori provincia. Chi segue chi? Siamo comorbili? PS: 15.56, mi chiama Katy Perry muggendo il suo disappunto per essere rimasta fuori dalla lista delle invitate. LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK venerdì 17 aprile 2009 - ore 14:04 10 100 1000 Tordesillas Ti devo un obrigado. Mi ci obblighi. E’ il tuo imperialismo postale, eccessivo, lussureggiante. Quando invece io vorrei semplicemente ringraziarti gratis, pur essendo a ovest del tuo meridiano di influenza. LEGGI I COMMENTI (3) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
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