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fgth, 24 anni
spritzino di Padova
CHE FACCIO? Aspirante Ufo-Robot!
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e naturalmente



HO VISTO

Fantozzi, Il secondo tragico Fantozzi, Fantozzi contro tutti

nonchè Ben Hur, La Bibbia, Quo vadis

ma specialmente
Laura Palmer e Twin Peaks!!!


STO ASCOLTANDO

Ascolto un sacco di musica: gli A-Ha, i Depeche Mode, i Dead or Alive, i Frankie goes to Hollywood, i Pet Shop Boys, gli U96, i Beloved, Franco Battiato, Atb, Faithless, Moby, U2, Boy George, Madonna, Cure, New Order, Prodigy, Underworld, Kruder & Dorfmeister, Guns n’ Roses, Ramnstein, musica anni 80 in generale, dance anni 90 ed attuale, lounge e nu-jazz

E, ripeto, i


ABBIGLIAMENTO del GIORNO

Caccia
Abbigliamento di Filini: berrettone Sherlock Holmes con penna alla Robin Hood, poncho argentino di una sua zia ricca, scarpe da tennis con sopra galoches, carte topografiche e trombone da brigante calabrese.
Fantozzi: berretto bianco alla marinara di sua figlia Mariangela, giacca penosamente normale stretta in vita da gigantesca cartuccera da mitragliatrice, residuato della seconda guerra mondiale, fionda elastica, siero antivipera a tracolla, gabbietta con canarino da richiamo e gatto randagio da riporto subito fuggito durante le operazioni di partenza.

ORA VORREI TANTO...



STO STUDIANDO...

come diventare un bravo zio, teorie applicate

OGGI IL MIO UMORE E'...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) ballare la sigla di kiss me licia sopra 1 tavolo con FGTH e vedere che da sopra il tavolo siamo cmq più bassi degli altri!!
2) scoprire di appartenere,seppur alla lontana,alla famiglia berlusconi....oh my god....sudo freddo al solo pensiero.

MERAVIGLIE


1) ...l'ALCOL!!!
2) svegliarsi accanto alla persona che si ama
3) Sentire che per qualcuno tu conti davvero
4) Ascoltare gli anni 80 internazionali...il grande Phil Collins.....e poi
Peter Gabriel, Genesis, Cindy Lauper, Toto, Baltimora, Sandy Marton, Gazebo, Kylie Minogue, Duran Duran, Europe,
Belinda Carlise, Wham, Den Harrow, Novecento, Spagna, Tracy Spencer, A-ah, Amii Stewart, Sinead O'Connor, Culture Club e Boy George, Donna Summer, Spandau Ballet, Duran Duran, Depeche Mode, Gloria Gaynor, Commodores, Mike Oldfield, Talk Talk, Village People, Status Quo, Sandra, The Buggles,Nick Kamen....ecc. ecc.


Il guscio dev’essere spezzato perché ciò che contiene ne esca: se vuoi il gheriglio, devi infrangere il guscio. Sicchè se desideri scoprire il segreto della natura, devi distruggerne i simboli, e quanto più vi penetri, tanto più vicino giungi alla sua essenza. Quando arrivi all’Uno che raduna tutte le cose in sé, lì la tua anima deve restare.

Meister Eckhart


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giovedì 18 dicembre 2003 - ore 08:53


Spritz.it 2
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Da oggi esiste un nuovo comitato: il
Comitato Per Il Ripristino Dei Messaggi In Bottiglia Nella Home-Page
CPIRDMIBNHP

Aderisci anche tu al CPIRDMIBNHP!!

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giovedì 18 dicembre 2003 - ore 00:54


Oroscopo - Acquario
(categoria: " Vita Quotidiana ")


La Luna e' favorevole, Venere da domenica sara' nel tuo segno zodiacale! Prevediamo un grande rilancio nella tua vita e soprattutto una grande opportunita' in piu', quella di innamorarti! Ti consiglierei di dare spazio a tutte le nuove amicizie soprattutto se sei solo. Per quanto riguarda l'amore questi pianeti ti rendono davvero molto appassionato ed entro la fine di questo mese potrai anche risolvere un problema legato alla famiglia o all'amore che in qualche modo ti ha in assediato nei giorni passati. Con Venere nel segno a partire da domenica avrai l'opportunita' anche di riscoprire un amore, una passione e avrai piu' di una persona attorno!

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mercoledì 17 dicembre 2003 - ore 17:54


spritz.it
(categoria: " Vita Quotidiana ")


.... ma che fine hanno fatto i messaggi in bottiglia???

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martedì 16 dicembre 2003 - ore 23:02


I cocktails 5
(categoria: " Ricette ")


I COOLERS

Il Cooler è il Long Drink per eccellenza, si serve infatti in bicchieri della capacità di circa 1 Pint ( litri 0,56) versando direttamente il ghiaccio già contenuto nello shaker o riempiendo il bicchiere di ghiaccio tritato. La maggior parte dei Coolers sono fatti con: distillati , liquori, vermouth o vini, sciroppi, raramente contengono succhi di frutta.Gli ingredienti sono shakerati e poi allungati con limonata, ginger alè o qualsiasi altra bevanda effervescente, spesso guarniti con una spirale di buccia d’agrumi.


APRICOT COOLER
3/10 succo di limone
1/10 sciroppo di granatina
6/10 Apricot Brandy
Soda water o ginger alè

Agitare gli ingredienti nello shaker, versare in un bicchiere tumbler grande con ghiaccio tritato e allungare con la soda o il ginger alè.


FLORADORA
3/10 succo di limone
1/10 sciroppo di zucchero
1/10 sciroppo di granatina
6/10 Gin

Agitare gli ingredienti nello shaker, versare nel tumbler con ghiaccio e allungare con Ginger alè o soda


RUM COOLER
2/10 succo di limone
1/10 sciroppo di granatina
7/10 Rum scuro
Soda water

Agitare gli ingredienti nello shaker, versare direttamente nel tumbler con ghiaccio e allungare con soda.

WINE COOLER
1/10 Sciroppo di granatina
4/10 Vino rosso
5/10 Soda water

Miscelare direttamente il vino con la granatina in un bicchiere tumbler, riempire di ghiaccio e completare con la soda.

FRIULINO
2/10 sciroppo di Lampone
2/10 Bitter Campari
6/10 Souvignon Mangilli
Sprite

Si prepara direttamente nel bicchiere tumbler con ghiaccio miscelando bene gli ingredienti e allungando con Sprite.


MELON COOLER
1/10 Midori
2/10 Peach tree
2/10 Cordial Campari
5/10 Succo d’Ananas

Shakerare con ghiaccio tritato e servire in goblet guarnendo con fettina di lime e ciliegina



I COBBLERS

Le origini dei cobblers sono Americane; bevande di basso contenuto alcolico, particolarmente consigliate nei mesi estivi, a differenza dei coolers e dei collins, sì preparano direttamente nel bicchiere guarnendo con pezzi di frutta fresca di stagione alternata al ghiaccio tritato, curando l' effetto cromatico per rendere il drink ancora più invitante, si servono con germoglio di menta fresca e cannucce. In alcuni paesi si usa servire i Cobblers direttamente all interno dei frutti es: Ananas, Cocco, Papaia etc.

PORT COBBLER
1/10 Sciroppo di zucchero
2/10 Curacao
2/10 Succo d' arancia
5/10 Porto Ruby

Si riempie un bicchiere da vino grande con del ghiaccio tritato, e si versano gli ingredienti in successione miscelando bene con un cucchiaio da bar. Guarnire con uno spiedino di frutta (ananas e arancia) e foglie di menta. Servire con cannucce. Sostituendo il Porto con dello Sherry, si ottiene lo SHERRY COBBLER


ALGARVE COBBLER
6/10 spremuta d' arancia
2/10 succo ananas
1/10 succo limone
1/10 sciroppo di granatina

Riempire a metà il bicchiere con ghiaccio tritato, mettere la pesca tra il ghiaccio nel centro del bicchiere, tagliare l' ananas in 4 pezzi e disporli intorno alla 1/2 pesca, tra una fetta d’ananas e l' altra, inserire una ciliegina alternando le rosse con le verdi. Shakerare gli ingredienti e versare nel bicchiere già guarnito, servire con cannucce e forchettina.



SLINGS

Le origini di questo Long Drink, non sono del tutto certe, infatti qualche vecchio testo Americano, considera questo Drink precursore degli attuali Cobblers, Rickeys e Fizzes,dove prevede l' uso d’acqua naturale e non soda e la base può variare usando qualsiasi distillato, mentre alcuni altri, peraltro molto credibili, sostengono che le sue origini sono da ricollegare all Hotel Raffles di Singapore, dove, nel 1915 il barman dell' albergo, inventò il famosissimo SINGAPORE SLING ecco la ricetta originale:

RAFFLES SINGAPORE SLING
10 gr succo di lime
10 gr sciroppo di granatina
60 gr succo d’ananas
30 gr gin
10 gr cherry brandy ( Sangue Morlacco o Heering)
alcune gocce di Cointreau, alcune gocce di benedicine, una goccia d’Angostura, spruzzo di soda o ginger alè.

Shakerare tutti gli ingredienti tranne il Benedictin, che andrà versato direttamente sul bicchiere "on top" completare con uno spruzzo di soda o ginger alè, decorare con ananas, ciliegina e cannucce.


SINGAPORE SLING ( I.B.A)
2/10 succo limone
1/10 cherry brandy
3/10 Gin
4/10 soda

Dopo aver shekerato gli ingredienti, versare in tumbler e completare con la soda. Guarnire con fettina di limone e ciliegina.


I COLLINS

Classica bevanda estiva, il Collins si può bere a tutte le ore del giorno. E sicuramente il padre di tutti gli altri drinks a base di limone zucchero e distillato, la sua data di nascita risale al 1890 e le origini sono Inglesi. Il più famoso dei Collins il "John"era preparato con il Gin Olandese mentre il "Tom" si preparava con l' Old Tom Gin: un Gin aromatizzato e quindi più dolce. Oggi le due ricette sono unificate e si eseguono entrambe usando il London Dry Gin. Tutti i Collins si preparano allo stesso modo, direttamente nel bicchiere molto capiente miscelando il succo di limone con lo zucchero e il distillato, riempiendo il bicchiere di ghiaccio e soda o seltz, se si cambiano le basi alcoliche , di volta in volta il Drink prenderà il nome del distillato con cui è stato preparato es: Vodka Collins, Rum Collins, Irish Collins etc.


TOM COLLINS
2/10 succo di limone
1/10 sciroppo di zucchero
3/10 Gin
4/10 soda

Versare il succo di limone, lo zucchero e il gin nel bicchiere tumbler grande, miscelare bene fino a dissolvere lo zucchero, riempire di ghiaccio e soda. Servire con fetta di limone e cannucce.


B&B COLLINS
2/10 succo di limone
1/10 sciroppo di zucchero
5/10 Brandy
3/10 Benedictine
1 bottiglietta di soda

Versare gli ingredienti direttamente nel tumbler con ghiaccio, miscelare bene e allungare con la soda. Servire con fetta di limone, ciglieggina e cannucce.


BRANDIED BANANA COLLINS
2/10 succo di limone
5/10 brandy
3/10 liquore di banana
1 bottiglietta di soda

Versare gli ingredienti direttamente nel bicchiere tumbler, miscelare bene e aggiungervi il ghiaccio e la soda. Guarnire con banana ,fetta di limone e ciliegina.

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martedì 16 dicembre 2003 - ore 13:48


Risiko
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Il gioco RISIKO! è nato in Francia nei primi anni '60 ad opera del regista francese Albert Lamorisse, autore di film da cineteca come "Il Palloncino rosso" e "Lo stallone bianco". Il gioco da lui pensato si è sviluppato nella sua famiglia, dove ogni sera lo giocava e lo perfezionava insieme alla moglie, al figlio Pascal (anche lui regista cinematografico) e alle due figlie Sabina e Fanny. RISIKO! si è rapidamente diffuso in tutte le Nazioni Europee e negli Stati Uniti. Editrice Giochi ha iniziato la sua diffusione del gioco nel 1977. RISIKO! è un fortunatissimo connubio tra giochi da tavolo e giochi di simulazione: dai primi prende l'immediatezza e la semplicità delle regole, mentre dai secondi, il fascino e l'entusiasmante capacità di coinvolgimento. Un gioco in cui la guerra diventa qualcosa di diverso da quello che rappresenta nella realtà, qualcosa che, invece di distruggere, costruisce. RISIKO! si gioca su una grande mappa geografica divisa in 6 continenti, dove centinaia di piccoli carri armati colorati si muovono alla conquista dei territori. I giocatori dotati di grande abilità e coraggio, dovranno elaborare le loro strategie, grazie alle quali, con un pizzico di fortuna, potranno conquistare il mondo intero!

Il primo piano di gioco del Risiko ritrovato risale alla preistoria (riprodotto in un'illustrazione del tardo '700). A quei tempi l'hominidis insapiens si titillava con la tavola di gioco, scambiandola per un enorme bot ante litteram.
La nascita del Risiko si perde alle origini del tempo. Il primo vagito sfugge alla memoria umana.
Nell'antica Grecia (periodo preclassico), alcuni dipinti indicano la presenza di un gioco di conquista, giocato con i dadi. Non si sa nulla né sulle regioni raffigurate in quel tavolo di gioco né sulle regole seguite. Si sa solo che non si trattava affatto del Risiko.

Il primo storico che ha tentato, con parole sue, di descrivere il funzionamento del "Risiko", fu Livio, che nella sua Storia delle origini di Roma e del prezzemolo dei colli romani, racconta i primi scontri con le tribù celtiche allo scopo di assicurarsi il monopolio sulla coltivazione del prezzemolo. Questi "barbari" discesero dalla pianura padana, forzando gli abitanti prima a cucinare per loro e poi a emigrare in Kamchatka.

Gli Etruschi, che si finsero sconfitti, si rivolsero ai Romani, perché non avevano voglia di combattere. Questi, nel tentativo di non usare violenza, dopo aver inserito gentilmente dei fiori nelle loro catapulte, mandarono un messaggio al capo dei Celti, Brennus. Il messaggio recitava più o meno così: "Levate de torno che sinnò te spacco er corno!" Egli, apprezzando il gesto di pace dei Romani, mandò altri messaggeri a Roma. Fu così che prese forma il primo gioco del Risiko. Brennus e i rappresentanti di Roma (tra cui il console Quinto Fabio), si incontrarono nei pressi della riva sud del Po e iniziarono a pestarsi di santa ragione, ma sempre senza violenza, con amore. Poi, organizzarono una partita a Risiko: il vincitore avrebbe ottenuto il controllo del prezzemolo dei colli. Vinse Brennus. I Romani insinuarono che Brennus avesse barato e chiesero una rivincita. Livio narra che Brennus si sentì molto offeso, e che esclamò pieno d'ira: "Vae Victis!" (latino per: Poppamelo, fava!). Il tentativo di pace fallì e la guerra continuò.
I Romani persero ancora e Brennus ottenne il monopolio del prezzemolo, ma, visto che era un sovrano illuminato, concesse ai Romani di coltivare l'ortica urticans di Rocca di Papa.

Un altro storico, Plutarco, scrive di un gioco del Risiko. Nella sua famosa biografia di Cesare, descrive brevemente una partita fra Cesare e alcuni messaggeri del Senato. Il grande leader romano ebbe a ridire con un proconsole su un tiro di dado. Il proconsole aveva ottenuto un numero basso e sostenne che il dado gli era sfuggito di mano e che doveva ritirare. Cesare rifiutò, e lanciando il suo grido di battaglia, "Alea iacta est" (il dado è tratto) diede al messaggero del Senato una sonora sconfitta. Plutarco non indulge sui dettagli di gioco, ma dice che un odio duraturo fu il risultato di quella partita. Questa inimiciza fra il Senato e Cesare si concluse in una guerra (con la quale Cesare sovvertì il Senato) e poi, anni dopo, nell'assassinio di Cesare, per mano dello stesso proconsole (Bruto).

Durante il Medioevo, non si hanno più notizie sul Risiko. Le incursioni barbariche distrussero molte biblioteche e i bibliotecari distrussero molte incursioni barbariche. Niente è perciò dato sapere del Risiko medievale, anche perché i bibliotecari si arruolarono in massa negli eserciti di resistenza.

Il rinascimento italiano rinvigorì la fortuna del Risiko. Allora era giocato da nobili e meno nobili, come diversi dipinti testimoniano. In uno di essi un barbone con stracci rotti e rattoppati è immortalato nell'atto di far rotolare un dado rosso, mentre un signore distinto con baffetti e vestiti di raso, fa volare di sottecchi il piano di gioco con tutti i carrarmatini.

Comunque, è solo dopo la II Guerra Mondiale che per la prima volta il gioco ha ottenuto diffusione interplanetaria. E' questa la vera alba del Risiko. Secondo fonti francesi (confermate da altri), il padre del Risiko, come noi lo conosciamo, è Albert Lamusse, un francese molto riservato, del quale, sfortunatamente, si sa molto poco, a parte il fatto che fu condannato alla ghigliottina per infanticidio plurimo e violenza carnale. Nella prima edizione si doveva "semplicemente" conquistare tutto il mondo, eliminare tutti gli avversari, e gridare, alla fine, "viva il re e la repubblica francese!" (Lamusse aveva le idee un po' confuse).



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lunedì 15 dicembre 2003 - ore 22:59


Il vombato
(categoria: " Scienza e Tecnica ")


Il vombato è un mammifero, marsupiale: dal 1970 è una specie protetta.

Vive nella foresta australiana Australia e Tasmania.

E' un animale forte e robusto ed ha un'energia inesauribile.

Ha più o meno le dimensioni di un tasso anche se il suo parente più vicino è il koala.
Può essere lungo 1 metro e da adulto può raggiungere i 35/40 kili di peso.
Ha i denti a crescita continua in modo che se si rompono o si consumano
possono riformarsi (come i roditori).

Il territorio 'domestico' del vombato può arrivare ai 25 ettari che lui difende anche dai suoi simili sia con marcature sia con un comportamento aggressivo. Minaccia il "nemico" se gli ruba il cibo o se è comunque un rivale: mostra i denti e ringhia fino a mordere: in questo caso possono provocarsi dei notevoli danni.

Vive in tane che scava con i lunghi artigli. In queste tane, che possono essere di quattro/cinque metri, ma possono arrivare anche a venti e più metri, vive prevalentemente durante il giorno.

E' infatti tendenzialmente un animale notturno: esce appunto di notte quando le temperature sono più basse. Tuttavia nei periodi freddi può essere visto anche durante il giorno. Cammina molto (può percorrere molti chilometri) e può anche nuotare.

La maggior parte del giorno dorme in queste tane; di sera o di notte va a cercare il cibo.
E' onnivoro ma si ciba prevalentemente di vegetali: erba, radici, corteccia.

Pur essendo animali solitari (ognuno vive nella sua tana) può succedere, occasionalmente, che più di un vombato occupi la stessa tana.

E' un animale molto timido e per quel poco che siamo riusciti a scoprire è grazioso e dolce.

La sua pelliccia è molto dura e spessa. Se minacciato, si butterà nel suo nascondiglio e userà il suo dorso come protezione dai denti e dagli artigli dell' aggressore. I suoi nemici naturali sono i diavoli e le aquile tasmaniani. Nel passato suoi predatori erano i tilacini che sono però estinti da qualche decennio. Lo sono anche i cacciatori o gli agricoltori che si sentono minacciati dai vombati (ritengono che facciano danni ai loro raccolti) . Anche i dingo e, non per ultime, le automobili.

La maturità sessuale è raggiunta a 2 - 3 anni. Generalmente partorisce tra Novembre ed Aprile un piccolo che pesa soltanto un grammo ed è meno di tre centimetri di lunghezza.

La femmina ha 2 capezzoli nel suo sacchetto tuttavia spesso rimane in vita solo un cucciolo. Il piccolo rimane nel marsupio per 6 mesi, dopo di che rimane con la mamma comunque fino ai 18 mesi. A 15 mesi comincia a mangiare erba e si stacca pian piano dal latte materno.

In cattività può vivere fino a 27 anni.




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lunedì 15 dicembre 2003 - ore 15:52


bimbi
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Credetemi: in assenza dei genitori, è difficile fare lo zio!
Specialmente se il bimbo piange perchè ammalato.

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lunedì 15 dicembre 2003 - ore 15:43


Oroscopo - Acquario
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Esci da un fine settimana piuttosto pesante ma questa giornata e' dalla tua parte. Dobbiamo solo notare un lieve fuoriforma al mattino, forse uno stato di confusione generale. Te ne accorgerai subito perche' sentirai un po' di inappetenza. Per quanto riguarda l'amore un incontro rivoluziona la tua esistenza anche se sei legato e non escludo che una amicizia possa diventare qualcosa di piu' importante nel corso dei prossimi giorni. Viaggi felici, nuovi incontri passionali. Ora sei anche meno preoccupato per una persona che e' stata indifferente nei tuoi confronti nel corso degli ultimi giorni

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domenica 14 dicembre 2003 - ore 23:22


Io proprio io: l'Armadillo
(categoria: " Scienza e Tecnica ")


Gli armadilli sono mammiferi e appartengono all'ordine degli sdentati (maldentati): ciò non significa che siano totalmente privi di denti (come i formichieri), ma che mancano di denti non visibili dall'esterno.
I loro denti, infatti, sono costituiti da molari molto semplici, privi di radici e di smalto e presenti talora in gran numero (per esempio l'Armadillo gigante ne ha anche un centinaio).
Data l'assenza di incisivi, il cibo viene afferrato dalla lingua cilindrica e vischiosa.

Ma la caratteristica più rilevante di questa famiglia è il rivestimento costituito da placche cornee, tipo corazza, formanti tre parti distinte: uno scudo cefalico, sulla testa; uno scudo scapolare che protegge la parte anteriore del corpo; uno scudo pelvico che riveste la parte anteriore. Tra lo scudo scapolare e quello pelvico, le placche sono disposte in bande trasversali articolati tra loro e sufficientemente mobili da permettere in qualche caso all'animale di avvolgersi a palla.
Anche gli arti sono talvolta parzialmente ricoperti da scaglie che rivestono anche la coda.



Le zampe sono plantigrade e munite di 4 o 5 robusti unghioni atti allo scavo, mediante i quali gli armadilli possono interrarsi molto rapidamente sottraendosi alla vista del nemico; essi scavano anche per prepararsi una tana e le unghie servono pure per portare allo scoperto vermi, insetti o altre piccole prede di cui si cibano. Sono spesso vittime di cani, pecore o coyote, contro i quali la loro corazza di scaglie non è una difesa sufficiente. Incapaci di correre cercano di sotterrarsi e se non ci riescono si fingono morti.

Gli armadilli presentano il fenomeno della poliembrionia; la femmina infatti partorisce 4 piccoli dello stesso sesso e perfettamente simili. Si tratta di 4 gemelli formatisi dalla divisione di uno stesso uovo, e perciò attaccati a un'unica placenta: nascono in febbraio o in marzo. I piccoli sono perfettamente sviluppati e vengono allattati dalla madre per alcune settimane: intorno ai sei mesi raggiungono la maturità sessuale.



Sono animali onnivori, anche se si cibano per lo più di insetti e loro larve, vermi e millepiedi. Pertanto, nonostante i danni che produce con i suoi scavi, lo si può considerare utile all'agricoltura.

L'armadillo dalle nove fasce misura una settantina di centimetri compresa la lunga coda. Possiede, tra lo scudo scapolare e quello pelvico, nove cinti mobili. I denti sono una trentina. L'armadillo dalle nove fasce sino ai tempi recenti non si spingeva a nord oltre il Messico; ma alla fine del secolo scorso è penetrato nel Texas e in seguito si è diffuso dagli Stati Uniti meridionali all'Argentina. Molti altri si trovano in varie parti del del centro e soprattutto del Sud America.

Sebbene viva esclusivamente a terra, non ha paura dell'acqua anche se nuota con difficoltà, dato il suo peso specifico; però in breve tempo riempie d'aria stomaco e intestino aumentando così il proprio potere galleggiante.

Oltre all'armadillo dalle nove fasce esistono altre specie:

l'armadillo gigante il più grande di tutti, lungo da 70 cm al metro, con coda di mezzo metro e 12-13 cingoli mobili.

l'armadillo dalle grandi orecchie che si riconosce facilmente per la coda priva di armatura

l'armadillo dalle sei fasce

l'armadillo o Eufratto velloso, la cui corazza è ricoperta da abbondanti peli che crescono negli interstizi tra le scaglie

l'armadillo detto Bolita il cui nome in spagnolo significa pallottola, si riferisce alla capacità di avvolgersi rapidamente a palla, per difendersi dai nemici, introducendo la testa in un apposita fenditura in modo da proteggere tutte le parti del corpo.
Provvisto di vista e udito mediocri, si serve dell'olfatto quando va a caccia d'insetti

c'è poi il Pichiciego che è lungo solo 13 cm circa esclusa la coda piccolissima. A differenza degli altri armadilli, in questa specie la corazza aderisce al corpo solo lungo la linea vertebrale. Il pichiciego vive in gallerie sotterranee e la sua abilità di scavatore è stata paragonata a quella della talpa; strumenti di scavo sono gli arti anteriori muniti di forti unghioni. La sua area di diffusione è limitata alle pianure sabbiose dell'Argentina centro occidentale.





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sabato 13 dicembre 2003 - ore 11:48


Babbo Natale
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Era una fredda notte d'inverno, fra gli anni 243 e 366 dopo Cristo, quando nell'antica Roma imperiale, amici e parenti si scambiarono le prime "stranae" per festeggiare il "dies natalis". Agli auguri di buona salute, si accompagnarono presto ricchi cesti di frutta e dolciumi, e poi doni di ogni tipo, perché la nascita di Gesù e, insieme, l'anniversario dell'ascesa al trono dell'Imperatore, divenissero il simbolo di una prosperità che avrebbe dovuto protrarsi per l'intero anno.Passarono i secoli ed un bel giorno del 1800, il rito trovò la sua personificazione in un forte vecchio rubicondo dalla barba bianca, residente al Polo Nord dove, secondo la tradizione, aiutato da numerosi gnomi costruirebbe dei giocattoli da distribuire come doni durante la notte di Natale, con l'ausilio di una slitta trainata da renne volanti e passando attraverso i camini delle case.Raggiunta una certa età, veniamo a conoscenza di una spiacevole realtà: Babbo Natale altro non è che un personaggio fantastico. Ma tale affermazione non è del tutto vera. Babbo Natale, o almeno un personaggio molto simile è realmente esistito; si tratta di San Nicola. Nato a Patara, in Turchia, da una ricca famiglia, divenne vescovo di Myra, in Lycia, nel IV secolo e forse partecipò al Concilio di Niceanel nel 325. Quando morì le sue spoglie, o le presunte tali, vennero deposte a Myra fino al 1087. In quest'anno infatti vennero trafugate da un gruppo di cavalieri italiani travestiti da mercanti e portate a Bari dove sono tutt'ora conservate e di cui divenne il santo protettore.Negli anni che seguirono la sua morte, si diffusero numerosissime leggende. Una tra le più famose e confermata da Dante nel Purgatorio (XX, 31-33) è quella delle tre giovani poverissime destinate alla prostituzione. Nicola, addolorato dal pianto e commosso dalle preghiere di un nobiluomo impossibilitato a sposare le sue tre figlie perché caduto in miseria, decise di intervenire lanciando per tre notti consecutive, attraverso una finestra sempre aperta dal vecchio castello, i tre sacchi di monete che avrebbero costituito la dote delle ragazze. La prima e la seconda notte le cose andarono come stabilito. Tuttavia la terza notte San Nicola trovò la finestra inspiegabilmente chiusa. Deciso a mantenere comunque fede al suo proposito, il vecchio dalla lunga barba bianca si arrampicò così sui tetti e gettò il sacchetto di monete attraverso il camino, dov'erano appese le calze ad asciugare, facendo la felicità del nobiluomo e delle sue tre figlie. In altre versioni posteriori, forse modificate per poter essere raccontate ai bambini a scopo educativo, Nicola regalava cibo alle famiglie meno abbienti calandoglielo anonimamente attraverso i camini o le loro finestre. Secondo altre leggende, questo santo sarebbe entrato in possesso di un oggetto mitico, il Sacro Graal, che, oltre ad essere responsabile della sua capacità di "produrre in abbondanza" da regalare, fu anche causa del trafugamento delle sue spoglie per volere di papa GregorioVII. In ogno caso San Nicola divenne nella fantasia popolare "portatore di doni", compito eseguito grazie ad un asinello nella notte del 6 dicembre (S. Nicola, appunto) o addirittura nella notte di natale.Il nome olandese del santo, Sinter Klass, venne importato in America dagli immigrati come Santa Claus, la cui traduzione in italiano è solitamente Babbo Natale. Oggi, però, Babbo Natale ha perso ogni connotazione religiosa e grazie all'inventiva dei pubblicitari di una nota bevanda, la CocaCola, statunitense divenne il vecchietto vestito di rosso che conosciamo. Negli USA è addirittura nata un'associazione che sostiene la sua esistenza e ne ricerca le prove, la Institute of Scientific Santacluasism

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