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lunedì 27 marzo 2006 - ore 01:52


IO E GERMANO
(categoria: " Cinema ")





"MA CHI E’ CHEL MONA CHE..CHE..CHE..."

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domenica 26 marzo 2006 - ore 21:49


Gocce
(categoria: " Poesia ")


Cadono, rapide e decise
si posano sul vetro, scivolano, e intanto osservano
l’espressione vuota di un viso indefinito che sembra scrutare
il cielo nero lassù, ma è altrove che rivolge
il suo sguardo.

Una finestra sul tempo

dove sono? ricordo dov’ero, e poi?
poi un ciclone ha spazzato via ogni cosa, non ricordi?


quel nido sopra l’albero, non c’è più.

Il cassetto è sempre ben chiuso a chiave, ma ora
aprirlo non sembra più impossibile.
Chi l’avrebbe detto, solo 5 mesi fa?

Gocce, piccole gocce che mi guardano
mentre scorrono sul muro di vetro che mi difende
dal mondo. Ma è di questo mondo che devo avere
paura?

Uno sguardo al passato

chi sono? sapevo chi ero, e poi?
poi è successo qualcosa di brutto, non ricordi?


quel sorriso innocente, non c’è più.

Silenziose, fredde, maligne
rievocano il vuoto inaspettato di un autunno che nessuno
avrebbe voluto affrontare. E quella nuda pietra, dove
lacrime e pioggia son diventate cosa sola, è ancora lì, oltre
quel vetro.

Un urlo sott’acqua

dove sei? eri accanto a me, che dormivi, e poi?
poi hai fatto un brutto sogno, non ricordi?


quel suono così dolce, non c’è più.

Mentre ogni cosa diventa trasparente e liquida,
mentre forme e colori perdono ogni significato, la chiave
gira nella serratura, lentamente, schiudendo le porte ad una realtà
tanto agognata..
..e mentre osservo per l’ultima volta il volto riflesso, come se non fosse più il mio,
la mia mente vola a quell’attimo, quell’unico interminabile attimo
in cui tutto era sembrato davvero possibile.


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giovedì 23 marzo 2006 - ore 15:03


SONDAGGIONE
(categoria: " Riflessioni ")


Lo scorso weekend ero in compagnia di alcuni amici, stavamo trascorrendo una piacevole serata gustando Nero d’Avola e affrontando sofisticati discorsi filosofici (?) quando, all’improvviso, come un fulmine a ciel sereno, la tranquillità del nostro microcosmo è stata spazzata via da un imbarazzante ma fondamentale quesito, amabilmente posto da un’amica il cui nome non verrà menzionato in questo luogo; ecco il suo interrogativo:

"Nel fantastico mondo dei Puffi, in cui in mezzo a tanti uomini vive una sola donna, chi è il più felice?"

A) PUFFETTA
B) PUFFO VANITOSO

Dite la vostra, ascoltate il vostro cuore e rispondete numerosi a questo enigma di vitale importanza, non ci daremo pace finchè non avremo nuove certezze riguardo alla vita sessuale che si svolge nel simpatico mondo dei Puffi, la mia serenità mentale e quella della mia amica sono nelle vostre mani.




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mercoledì 22 marzo 2006 - ore 11:12


L’estate del ’60
(categoria: " Musica e Canzoni ")


Gino all’ultimo momento ha perso il posto. L’estate del ’60, c’è il governo Tambroni, dei disordini a Reggio Emilia, cinque o sei cittadini uccisi dalla polizia, e Gino era triste.
Trova una bella ragazza e se ne vanno in Sicilia, in un piccolo villaggio nel cuore del Mediterraneo: il sole, l’amore, lo iodio, il corpo.
Quando tornerà a Milano, alla fine del mese, avrà in tasca a malapena gli spiccioli per il filobus. Ma anche un foglietto, sul quale ha scarabocchiato alcune note, queste:


"Quando sei qui con me
questa stanza non ha più pareti
ma alberi, alberi infiniti
Quando sei qui vicino a me
questo soffitto viola no, non esiste più
Io vedo il cielo sopra noi
che restiamo qui, abbandonati
come se non ci fosse più
niente, più niente al mondo.
Suona un’armonica
mi sembra un organo
che vibra per te e per me
su nell’immensità del cielo.
Per te, per me:
nel cielo"



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lunedì 20 marzo 2006 - ore 18:40


FANTASMI
(categoria: " Riflessioni ")


Sono immerso nella folla, tra suoni, volti, colori, rumori.
Nessuna inquietudine, nessuna minaccia all’orizzonte, nuvole sparse e calma apparente.
Sorseggio il mio cocktail, ammiccante, tranquillo, rapito da piacevoli conversazioni.
Poi tutto cambia.
Pochi istanti di assordante silenzio, come una surreale e gelida quiete prima di una tempesta, fanno da presagio al triste e inevitabile compimento del fato.
Si entra in scena, ora, e nessuno ormai si può sottrarre: lasciamo che questa commedia beffarda abbia inizio, e svenda come ad un’asta popolare anche l’ultima porzione di felicità, costruita a fatica tra lacrime e pioggia, nebbie e silenzi.
Ecco, si accendono i riflettori, il passato e il presente si uniscono, si fondono sinuosamente gettando ombre maligne su un futuro già incerto: "the moment of being has come".
La folla si apre e lei appare, il punto di rottura è raggiunto.
Pochi rapidi fotogrammi, impressi a fuoco nella mia mente, come istantanee scattate da un fotografo diabolico e vendicativo. Diapositive di un pezzo di vita, che con inesorabile lentezza torneranno a scorrere ad anello davanti ai miei occhi.
Una sicurezza apparente resta di facciata, un’imperturbabile ma fittizia tranquillità cela sapientemente una condizione di totale e spiazzante vulnerabilità, mentre la parte più lucida della mia mente vaga senza meta come una barchetta di sughero trascinata via dalla corrente.
La folla è sparita, nessun suono, nessun colore, solo un mondo monocromatico e artificiale, simile a un paesaggio in miniatura racchiuso in un contenitore di vetro che un gigante ignaro può capovolgere a suo piacimento per far nevicare.
Ma ciò che scende qui è il sipario, e cala con forza come una ghigliottina, mentre il respiro prima trattenuto ora si ferma, naturalmente.
Potete applaudire, meschini mercanti di strada, svendete pure al miglior offerente i miei più cari segreti, e calpestate i miei preziosi ideali per inseguire le vostre ipocrite e squallide chimere.
Io ne ho abbastanza.
Me ne vado.




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giovedì 16 marzo 2006 - ore 15:20


MA PORC..
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ma perchè l’anteprima di stampa mi mostra una cosa e poi la stampante me ne sputa fuori un’altra??



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mercoledì 15 marzo 2006 - ore 14:14


ALIEN VS FRESH
(categoria: " Viaggi ")


Prendetemi pure per pazzo ma io ne sono certo, da piccolo sono stato rapito dagli alieni. Ho ancora perfettamente nitida nella mia mente l’immagine dell’astronave aliena che mi portò via, nello spazio, verso non so quale galassia. Avevo circa 8 anni, e avevo già visto una miriade di volte "Incontri ravvicinati del terzo tipo", ma non potevo di certo immaginare che mi sarebbe successo quello che ora sto per dire: sono stato la cavia di numerosi esperimenti di natura sessuale da parte di un’evoluta razza aliena. Ne sono la prova un numero imprecisato di piccole sfere sottocutanee trapiantate ovunque nel mio corpo, fatte di un materiale sconosciuto sulla terra. E un ulteriore conferma dei miei viaggi spazio-temporali a bordo della 77HSERF è il livello eccelso di intelligenza che gli alieni mi hanno trasmesso attraverso un’elaborata procedura di metempsicosi artificiale, e che continuano ad incrementare mediante frequenti aggiornamenti telepatici. Per i miei genitori all’inizio è stata dura accettare la mia collaborazione con quelli che per loro erano..diciamo degli estranei, ma poi ci hanno fatto l’abitudine. Quando non tornavo per cena senza avvisare sapevano dov’ero, e sapevano che non sarei tornato a casa per qualche giorno..



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lunedì 13 marzo 2006 - ore 13:18


ANCHE UN OROLOGIO FERMO HA RAGIONE 2 VOLTE AL GIORNO..
(categoria: " Riflessioni ")


Per la serie: "A volte l’unico modo per fermare un incendio è lasciarlo estinguere.."



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venerdì 10 marzo 2006 - ore 11:13


IL VERO AMORE DURA IN ETERNO
(categoria: " Amore & Eros ")




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venerdì 10 marzo 2006 - ore 08:48


SHIT DAY
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Se il buongiorno si vede dal mattino, e il mattino ha l’oro in bocca, e non è tutto oro quello che luccica, allora oggi pomeriggio pioveranno escrementi luccicanti dal cielo..



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