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ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) scoprire di appartenere,seppur alla lontana,alla famiglia berlusconi....oh my god....sudo freddo al solo pensiero.
2) quando qualcuno ti dice : ti devo dire una cosa importante ma... domani !!!
3) i parcheggi in centro a Padova
4) ...but I still haven't found what I'm looking for
5) sentirsi dire "sei una donna da sposare!" ve lo assicuro...è una maledizione ;(
6) Stare svegli tutta la notte con il terrore ke la sveglia non suoni e poi addormentarsi un minuto prima del driiinn!
7) dormire così di gusto la domenica mattina..qnd all'improvviso suona il telefono..ti sveglia..e lo lasci suonare nella speranza che qualcuno della casa rispondi..poi capisci che nn c'è nessuno..e per farlo smettere di suonare devi alzarti e rispondere..rincoglionia e incazzata ti alzi e dicironto?!..e porca miseria senti:"tututututututu.." ma vaaaaa.....

MERAVIGLIE


1) fare l'amore tra lenzuola di seta, con lo scoppettio del fuoco di un camino
2) Camminare sull'erba fresca bagnata di pioggia a piedi nudi
3) il concerto del 1 Maggio
4) Alzarsi la mattina e realizzare in una frazione di secondo tutto ciò che si ha combinato la sera precedente, e invece di vergognarsi si sorride.
5) Un bagno caldo a lume di candela
6) il Nero D'Avola...e il Brunello di Montalcino
7) le fusa del gatto


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domenica 26 marzo 2006 - ore 15:28


Auguri!Auguri!Auguri!
(categoria: " Vita Quotidiana ")



Oggi è il compleanno di questo (m)ometto qui sotto...state partendo per il momostock?!? auguri, vecio!



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mercoledì 22 marzo 2006 - ore 23:17


Before and After...
(categoria: " Vita Quotidiana ")



CONGRATULAZIONI dottori!

Maddalena....

Per diventare più buona
Decise di non dar più via la mona
E per placare le sue disperazioni
Andò alla Tortuga a rompere i coglioni.
Era sempre la prima ad offrirsi per i banchetti
E ai suoi compagni vennero un po’ di sospetti
E così alla festa della birra l’hanno sgamata
Tutta nuda, ciucca e ubriaca.
Le piaceva così tanto bere
Che invece di studiare usciva tutte le sere.
E fu per questo che con Anna fu reclutata
Come barista alla festa di Glenda laureata.
Ma con le dosi della sangria sbagliate si ubriacava
E broccolando di qua e di la tutti conquistava.
Come ha fatto quella volta a scendere dal monte
Con la sua TT fida compagna di cose onte?
Certo è che di Silver alla guida non si fida
Tanto che lui più di una volta ti ha mandato in figa….






Davide...

In terza liceo al nievo a caselle sei approdato
Ela tua vita da marmellotto lì hai continuato.
Tra bukowski, marx e i 99 posse
Sembrava proprio non ti interessassero le tette grosse.
Da anarchico-insurrezzionalista ti volevi atteggiare
E spagnolo, cineforum, giornalino per integrarti hai finito per Frequentare.
Glenda compassionevole ti volle al suo fianco
Non solo come rappresentante ma anche come compagno di banco.
Cervello fino e voglia di fare
Insieme alla bandiera da rosso sembravi indossare.
Ma ben presto ti sei rivelato un kazzone,
Invece delle riunioni, pensavi a fare il comunista coglione.
La tua amica pure ti confidava i suoi affanni d’amore
Ma tu non l’ascoltavi e le spezzavi di più il cuore.
La matematica già all’epoca era la tua passione
Ma di certo la anti non ti dava alcuna soddisfazione.
Dell’algebra tu ti credevi un poeta
Ma la prof al massimo ti chiamava “pesseta”!
Con brunelli invece pensavi alla normale
Ma a pisa l’equazione fu solo anale.
In quinta i tuoi ormoni si risvegliarono
E insieme a quelli di marta s’incaprettarono.
Ti eri ridotto a diventare il suo cagnolino
Ma non hai rimediato neanche un pompino.
Nel weekend sul tarvisio lei non c’era
E tu, sfigato tra coppiette, con la vodka hai passato tutta la sera.
Durante la maturità la zanella ti sei intortato
Perché il compito di mate alla marcato hai passato
Sarà per questo che con un bel voto hai finito il liceo
E così al paolotti sei andato drittodritto a menarti l’oseo.





PS: dopo una decina di mesi sono rientrata nei bagni sotterranei del Bo...che sensazione stupenda...special thanks to fairy*, sparks, vertige...patatinii insomma

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domenica 19 marzo 2006 - ore 14:15


Silvio e le donne
(categoria: " Vita Quotidiana ")



di Bruno Ugolini

C’’è stato un momento alto dell’’allocuzione del Cavaliere, nell’’incontro match col povero Romano Prodi. E’’ stato quando ha parlato di donne. Non di Valeria Marini o di qualche altra attrice di razza, bensì di quelle che lui ha chiamato “le signore”. Sono persone, ha specificato, appartenenti ad una "categoria" speciale. Come i farmacisti, come i metalmeccanici, come i netturbini. La categoria delle "signore". La domanda del solito giornalista comunista era relativa a fatto che lui gira per le stanze di Palazzo Chigi e in Parlamento circondato da uomini. Ovverosia Bondi, Cicchitto, Dell’’Utri e pochi altri. Niente femmine nel palazzo del potere di centrodestra. Perchè?

La risposta del Cavaliere è stata suadente. Ha spiegato come poche signore sono assunte (pardon, elette) dalle sue parti perché la maggioranza di loro non vogliono lasciare i mariti, la famiglia e trasferirsi a Roma. È stata una scelta a favore dell’’integrità del nucleo familiare. La Stefania Prestigiacomo, con la sua mania delle quote rosa, è un’’eccezione, un tarlo nell’’ideologia di governo.

C’’è molta delicatezza in queste riflessioni circa l’’eterno femminino. Già il Cavaliere aveva anticipato il suo pensiero addirittura in Usa, quando aveva invitato gli opulenti boss americani a venire in Italia dove, aveva sottolineato, «abbiamo bellissime segretarie». E aveva aggiunto: «Consiglio a tutti di fare investimenti da noi, perché li farete in letizia e con la gioia se non altro negli occhi». E’’ tutto chiaro: le donne del centrodestra possono al massimo fare le segretarie, se sono carine. Per il Parlamento niente da fare.

E’’ così che il Cavaliere ha distrutto Prodi. Dipingendo un’’Italia dove tutti sono ricchi, i precari sono felici, gli immigrati cantano facendo la coda agli uffici postali, la sinistra è in un angolo e le donne fanno sempre la calza. Come tanto tempo fa.




thanks to www.postsecret.blogspot.com

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giovedì 16 marzo 2006 - ore 22:27


Non si esce vivi agli anni 80
(categoria: " Vita Quotidiana ")



Ci sono due tipologie di domande crudeli che possono venire fatte ai bambini. La prima riguarda la sfera familiare. “Vuoi più bene al papà o alla mamma?”. E la risposta imbarazzata è solitamente “A tutti e due”.

L’altra domanda, che inizia a essere posta nella socializzazione secondaria per poi essere ripetuta strenuamente e inopportunamente nelle svolte nevralgiche della vita, tipo appena ti sei faticosamente laureato e vedi davanti a te solo festafestafesta, è “Cosa vuoi fare da grande?”.

Negli anni Ottanta a questa domanda le bambine non rispondevano “La letterina”…al massimo chi già all’epoca aveva velleità televisive pensava a Lorella e a “Vola con quanto fiato hai in gola il buio ti innamora qualcuno ti consola la notte vola” …oppure quelle che si facevano sedurre dall’esotismo anglofono (io, dal canto mio, me ne stavo imbambolata davanti alla tele solo per guardare Genitori in blue jeans con MJFox adolescente in lingua originale) canticchiavano “Delle cicale ci cale ci cale ci cale E la formica non mente non cicale mica Automobili telefoni TV nella scatola del mondo io tu”. Le altre bambine sognavano di diventare parrucchiere o attrici, i maschietti gli esploratori o gli archeologi o c’era chi, come Mario, a cui piacevano i numeri, voleva fare il benzinaio…

Io, come la mia amichetta che adesso lavora in banca, volevo fare la psicologa…mi immaginavo nel mio studio…sarebbe stato nel sottoscala di casa mia…uno spazio decisamente angusto per farci entrare un divano (al momento ci stanno delle valige e le scorte di acqua e cabernet)…ci avrei ficcato un’amaca…e dei cuscini…sarebbe andato bene comunque. Non so come ero riuscita a trovare in edizione economica Psicopatologia della vita quotidiana e L’interpretazione dei sogni … Non li ho mai letti, devo averci provato ma fortunatamente non ci sono riuscita. Questa diapositiva di infanzia mi è venuta in mente stamattina quando ho realizzato di aver sognato che una mia amica mi confidava di aspettare un bambino…Nel sogno lei non era molto felice…e non era neppure certa del padre…strano…la realtà è molto differente da questo delirio onirico…l’assurdità agghiacciante è che questa notte la protagonista del mio sogno ha sognato lei stessa di abortire….

Concediamoci un cielo d’Irlanda. Domani è San Patrizio.




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sabato 11 marzo 2006 - ore 20:52


...un ultimo sforzo...
(categoria: " Vita Quotidiana ")



trattenete la vergogna e tentate di guardare...(si trova in libreria e in edicola e costa sui 10 euro)



Il contributo del Presidente del Consiglio all’immaginario e al patrimonio mediatico della Nazione rimarrà, inestimabile, nei secoli, come il suo principale lascito. Immagini come lo scontro con il parlamentare tedesco Schultz, le fotografie con Putin e colbacco, le corna dietro la testa dei grandi della Terra... e poi, i misteri della villa in Sardegna, il segreto dei capelli, lo stalliere mafioso… appartengono ormai alla storia e forse all’antropologia italiane. In questi anni la saga berlusconiana ha trovato innumerevoli cantori ed esegeti, dando di che campare a schiere di comici ed editorialisti. Mancava però un documento definitivo, un grande repertorio pronto per ogni occasione, per ogni citazione, per ogni momento di oblio.
Enrico Deaglio e Beppe Cremagnani, per la regia di Ruben H. Oliva, hanno ovviato a questa mancanza, regalandoci il film su questi anni: tanto repertorio, tanti commenti, interviste e girati ad hoc (che avrà da dire Cesare Ragazzi sul ritorno del trapianto?).
Quando c’era Silvio: più che un film, un’enciclopedia visiva degli anni berlusconiani, un investimento di memoria...




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mercoledì 8 marzo 2006 - ore 21:51


compartir con los amigos...
(categoria: " Vita Quotidiana ")



No intiendes enterrar el dolor: se extenderà a través de la tierra, bajo tus pies; se filtrarà en el agua que hayas de beber y te envenenarà la sangre. La herida se cierran, pero siempre quedan cicatrices mas o memos visibles que colveran a molestar cuando cambie el tempo, recordandote en la piel su existencia, y con ella el golpe que las originò.Y el recuerdo del golpe afectarà a decisiones futura, crearà miedos inutiles y tristezas arrastradas, y tu creceras como una criatura apagada y codarde.

Lucia Etxebarria – Beatriz y los cuerpos celestes


This Modern Love - BLOC PARTY

To be lost in the forest
To be cut adrift
You’ve been trying to reach me
You bought me a book
To be lost in the forest
To be cut adrift
I’ve been paid
I’ve been paid

Don’t get offended
If I seem absent minded
Just keep telling me facts
And keep making me smile
Don’t get offended
If I seem absent minded
I get tongue-tied
Baby, you’ve got to be more discerning
I’ve known never known what’s good for me
I will be yours

I’ll pay for you anytime

You told me you wanted to eat up my sadness
Well jump on, enjoy, you can gorge away
You told me you wanted to eat up my sadness
Jump right on
Baby, you’ve got to be more discerning
I’ve known never known what’s good for me
Baby, you’ve got to be more demanding
I will be yours


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domenica 5 marzo 2006 - ore 19:19


Join the club!
(categoria: " Vita Quotidiana ")



VAFFANCULO!

Lor signori hanno una nuova adepta al club...

pare, questa volta, che la catarsi sia iniziata...

attendo serate danzerecce e alcoliche...necessito stordimento...

e confido nelle energie di primavera



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venerdì 3 marzo 2006 - ore 13:57


Coming soon!
(categoria: " Musica e Canzoni ")





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mercoledì 1 marzo 2006 - ore 12:23


Perchè a volte viene meglio...carnevalare
(categoria: " Vita Quotidiana ")







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domenica 26 febbraio 2006 - ore 17:54


Il Veneto e i volontari antiaborto in corsia
(categoria: " Vita Quotidiana ")



Egregio dott. Augias, il Consiglio regionale veneto sta per varare una legge che prevede l’obbligo di esporre nei consultori e nei reparti di ostetricia e ginecologia, pubblici e privati, materiale informativo (fornito dai movimenti aventi come fine l’aiuto alle donne in difficoltà orientate ad abortire "sui rischi sia fisici che psichici cui si espone la donna con l’interruzione di gravidanza" e "le alternative all’aborto" (art. 1). Gli stessi movimenti potranno entrare nei reparti di ginecologia ed ostetricia, nelle sale d’aspetto e negli atri degli ospedali (art. 2) non si sa bene a fare cosa. Sono previste sanzioni per chi dovesse intralciare o negare l’operato a questi movimenti "fino a revocare la pratica degli interventi di aborto volontario nelle strutture inadempienti" (art. 3). In sostanza, un direttore sanitario sarebbe obbligato a diffondere materiale contenente informazioni di carattere medico (sui rischi sia ficisi che psichici) senza alcun potere/dovere di controllarne la scientificità ed
attendibilità e a consentire a chiunque sia accreditato come volontario l’ingresso nella struttura ospedaliera per fare più o meno ciò che vuole, senza alcun potere/dovere, analogamente, di controllare l’operato e i titoli dei "volontari". Ho l’età per ricordarmi, all’epoca del referendum sull’aborto, che gli antiabortisti diffondevano immagini di feti al 6° mese di gravidanza affermando che erano embrioni di 3 settimane. E’ precisamente questo che ora mi attendo, se verrà loro offerta l’occasione di entrare nelle strutture ospedaliere. Viceversa, nessuno di costoro si prenderà la briga di informare la donna che non ha i mezzi per sostenere una gravidanza ed una nascita, che tutto ciò che lo stato mette a disposizione è un assegno di 282 euro per cinque mesi e talvolta qualche punto in più in graduatoria per gli alloggi popolari. Ciò su cui queste persone dovrebbero riflettere è ben rappresentato dalle parole di una teologa brasialiana, Ivone Gebara, parole che ho sentito dal palco della manifestazione di Milano del 14 gennaio scorso: "Una società abortiva è una società che non crea le condizioni adatte per garantire lavoro, salute, casa ed istruzione".

Risponde il mio amato Augias.

La finalità di questa legge è chiara, spaventare le donne, soprattutto le più umili, le meno informate, agitare spauracchi per indurle a rinunciare all’aborto. Non ci sarebbe niente di male, ed anzi parecchio di bene, in una pratica del genere, se i colloqui fossero puramente informativi e non terroristici, se si svolgessero con la pregiudiziale che alla fine prevarrà comunque la volontà della donna e che in alcun modo questa volontà sarà influenzata o distorta con lusinghe o minacce. Ma per raggiungere questa finalità ci sono già i consultori e non ci sarebbe alcun bisogno di volontari che agiscono senza titolo. L’altro aspetto della questione, non meno grave, è la pratica propriazione di alcune prerogative professionali dei medici nella sede stessa di lavoro. Sarà interessante vedere se gli ordini professionali, o altre associazioni, faranno sentire la loro voce. Capisco che le elezioni possano spaventare, ma questo esattamente è uno di quei casi in cui si misura il rispetto degli altri, la civiltà di una convivenza.



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