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![]() GreatFang, 29 anni spritzino di Mestre CHE FACCIO? cazzeggio,sbevacchio e rockeggio :D Sono sistemato [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO HO VISTO STO ASCOLTANDO ABBIGLIAMENTO del GIORNO ORA VORREI TANTO... STO STUDIANDO... OGGI IL MIO UMORE E'... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata |
lunedì 28 aprile 2008 - ore 15:53 Chiuso in una scatola Alle volte vorrei ci fosse una clausola di rescissione da tutto quello che ti circonda. Quando sono troppo stanco per un altro discorso ridondante, quando per difendere quel poco che sono, sono costretto a fare cose che non vorrei, quando sono costretto a dimostrare che se taccio è per non fare inutili danni, solo per il gusto di farli, quando per difendermi non infierisco, quando mi trattengo dal dare una prova del vero peggio di me… Quando tenti troppe volte di spiegarti perdi il piacere di essere capito. Così mi accorgo di cambiare e di farmi lentamente più intollerante, sempre meno disposto a privilegiare il punto di vista di chi mi sta davanti a scapito del mio. Ho passato una vita a “mettermi nei panni” di qualcun altro, tentando di capire punti di vista diversi dal mio, per capire meglio i miei errori. F: “ho passato così tanto tempo a mettermi nei suoi panni…che forse ora non riesco più a stare nei miei” V: “male…molto male” Resto me stesso, con il mio assurdo senso del giusto e dello sbagliato, insoddisfatto di quei cerchi che credo non siano davvero chiusi, non per un cocciuto rimuginare, ma solo perché, per l’ennesima volta, rinuncio a pretendere quello che sarebbe giusto, perché così facendo farei solo danni. Arrivare a riconoscere e accettare le parti peggiori di te dà un momentaneo sollievo ma presto ti porta a realizzare quanto deserto farai e dovrai fare nella tua vita. Un conto da saldare quanto prima, con amara soddisfazione. ![]() Pensieri informi, incoerenti, che stentano a rimanere legati tra loro. L’ennesimo non-luogo nel quale perdermi. Neon. Solo. Non c’è amarezza in questo. Spingo la mia debolezza al limite, tasto gli spigoli vivi delle mie paure. È un atto dovuto, dovuto a me stesso. Cerco nella memoria frammenti di una sicurezza che non possiedo più. Allungo la mano verso foto sbiadite, verso colpe del passato. Senza sfiorarle. Mi chiudo in me stesso, in quel freddo indifferente con il quale mi estraneo. È una vita che aspetto. Non c’è una mano da afferrare, solo il lento gocciolare dei minuti nelle vene. Un’alba, attraverso una persiana scesa solo a metà. Una nuova angolazione dopo una notte di sonno frammentato. Nella vita in fondo capita spesso di avere tutti nello stesso momento più problemi di quelli che puoi gestire… LEGGI I COMMENTI (15) - PERMALINK domenica 20 aprile 2008 - ore 12:22 PROBLEMS... Frequentare gente diversa aiuta a trovare nuovi punti di vista, talvolta non condivisibili magari, ma con un po’ di senso critico comunque utili. Ascolto storie diverse dalla mia eppure così simili, domandandomi dove fossi io nel mentre tutto questo accadeva. Quello che non ho fatto ieri non conta. Conta quello che posso fare oggi e quello che farò domani. "Un uomo con tre sacchi deve attraversare un ponte molto fragile che regge a malapena 90 chili. Lui pesa 80 Kg e ogni sacco pesa 5 kg. Non può abbandonare i sacchi all’estremità del ponte e non può lanciarli dall’altra parte. Deve portarli tutti e tre assieme dall’altro lato...e ce la fa." THE WEB (Marillion) The rain auditions at my window, its symphony echoes in my womb My gaze scans the walls of this apartment To rectify the confines of my tomb I’m the cyclops in the tenement, I’m the soul without the cause Crying ’midst my rubber plants, ignoring beckoning doors Clippings from ancient newspapers lie scattered cross the floor Stained by the wine from a shattered glass Meaningless words, yellowed by time, faded photos exposing pain Celluloid leeches bleeding my mind You’ve finished playing hangman, you’ve cast the fateful dice Advice, advice, advice me This shroud will not suffice And thus begins the web Attempting to discard these clinging memories I only serve to wallow in our past I fabricate the weave with my excuses Its strands I hope and pray shall last Oh please do last The flytrap needs the insects, ivy caresses the wall Needles make love to the junkies, the sirens seduce with their call Confidence has deserted me, with you it has forsaken me Confused and rejected, despised and alone I kiss isolation on its fevered brow Security clutching me, obscurity threatening me Your reasons were so obvious As my friend have qualified, I only laughed away your tears But even jesters cry I realise I hold the key to freedom I cannot let my life be ruled by threads The time has come to make decisions The changes have to be made I realise I hold the key to freedom I cannot let my life be ruled by threads The time has come to make decisions The changes have to be made Now I leave you, the past does have it’s say You’re all but forgotten a mote in my heart Decisions have been made, decisions have been made I’ve conquered my fears, the flaming shroud Thus ends the web ![]() LEGGI I COMMENTI (14) - PERMALINK sabato 19 aprile 2008 - ore 12:03 "MONEY YOU OWN ME" 1st Show...and After Show Nick tira pacco e così, senza fretta, mi dirigo al C.I.C. pregando tra me e me gli dei del H-R affinché almeno questa volta Hristo suoni...o per lo meno si sia ricordato di avvisarmi per tempo dalla cancellazione della data... Intanto piove, governo ladro...ladro a prescindere, sintende... Sul C.I.C. non spenderò troppe parole: lennesimo posto con buone potenzialità sfruttato male. Le facce intorno sono sempre le stesse ma rivederne alcune fa davvero piacere, se poi la prima cosa che fanno è salutarti e metterti una birra in mano, bhe, chi sono io per essere sgarbato? Hristo se ne sta beatamente fuori a fumare con una birra in mano mentre il resto del gruppo è già sul palco, e questo la dice lunga sul personaggio. Quando, scolata la birra, finalmente entra e imbraccia la chitarra...attimo di suspance, gocciolina di sudore sulla tempia di tutti, un po di scagotto..."ce la farà? non ce la farà? sopravviverà alla serata? è lui lanello di congiunzione tra luomo e limmatonio?" Stupore generale, commozione (o forse solo condensa della birra), acclamazione a furor di popolo: il Lello nazionale rockeggia alla grande! Dovevano essere il gruppo spalla ma alla fine hanno avuto più pubblico degli “headliner” e, mentre questi suonano, la combriccola comincia a tentare, invano, di deliberare la prossima meta. Il Kele, stonfo e sorridente, alla fine riesce a dirottare parte dei superstiti a casa sua e la serata procede con lennesimo giro di birra e tra aneddoti alla jackass, rimembranze di teppismi giovanili, ricordi di shockanti esperienze in bagni berlinesi o losangelini, si fanno le 3.30, con "e ganasse che mi fa mal". Intanto la strada è bagnata e corro piano. Non ho sonno e non sono ubriaco ma so perfettamente dove mi aspettano una paio di righe rosse su pantaloni neri,quindi meglio non rischiare. Correre piano, lungo una strada deserta, dà il tempo di pensare e forse non è la cosa migliore che potrei fare stasera eppure... ...qualcun altro pronto in partenza: destinazione Lousiana. Il motivo, sempre lo stesso. Così viene spontaneo chiedersi se magari non avrei dovuto fare altrettanto. Non credo nelle fughe ma credo nel prendersi il proprio tempo e i propri spazi e che, ogni tanto, cambiare completamente aria, lasciando tutto alla spalle, il più lontano possibile, sia la sola cosa da fare. Certo forse ci vuole coraggio ma non credo sia il punto fondamentale: arriva forse un momento nella vita in cui dici a te stesso "ora o mai più", ed in genere arriva quando senti che, in fondo, non hai più nulla da perdere. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK venerdì 18 aprile 2008 - ore 13:17 A dispetto di tutto quello che parrebbe giusto... sarà il tempo... LEGGI I COMMENTI (4) - PERMALINK giovedì 17 aprile 2008 - ore 13:36 GONE TOO FAR (Ministrel Plays in the Dark) Oh love, were gone too far playing with knives and red wine were two made from one And we always touch the same scars always from the obverse And when Im howling out in pain sometimes my desperation echoes your How many times we shared laughs So many times we shallow each other tears Stab me in the back I know I did the same to you or simply this is what you felt Ive crushed my self down trying to erase my skin trying to grow from my ruins theres no reborn for an undead No rebuild on a broken frame Were gone too far in this game weve lost control sometimes I stand by my self and wonder If this really was the way it should be We cant restage this opera On this red stage and its black courtain felt down We felt like animals in a cage trying to tear into pieces each other just to find in lust a suitable company We felt like children in a broken playground struggling to protect the other one failing when we were the threat As I lay my self down in a darkened shore I find its to late to mend all the broken and I rest my self to sleep I wont erase anything cause its all All its inside of me Ive never withdrew my words As Ive never locked up my door Can you rebuild on a broken frame? Were gone too far in this game weve lost control sometimes I stand by my self and wonder If this really was the way it should be Were gone too far Were gone too far can we redeem our selfs? were gone too far in this game were gone too far were gone too far ![]() COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK domenica 13 aprile 2008 - ore 09:32 Una serata finita in maniera completamente diversa da come speravo. Capita. Faremo in modo che non capiti più. Lunica persona da ringraziare è il Vecchio Nick e lui sa perchè. Intanto lungo la strada del ritorno qualcuno lassù mi mette davanti un lumacone che al massimo fa gli 80 allora. Con il fondo bagnato e il pessimo umore tutto sommato è solo un bene. Cielo grigio oggi. Un po troppe cose che riaffiorano e qualcuna su cui riflettere. If I Die Tomorrow (Motley Crue) I wake up to find myself After all these years And where all the time has gone Still seems so unclear Cause theres no one else Since I found you I know its been so hard You should know If I die tomorrow As the minutes fade away I cant remember Have I said all I can say? Youre my everything You make me feel so alive If I die tomorrow It brings out the worst in me When youre not around I miss the sound of your voice The silence seems so loud Cause theres no one else Since I found you I know its been so hard You should know If I die tomorrow As the minutes fade away I cant remember Have I said all I can say? Youre my everything You make me feel so alive If I die tomorrow I spent all my life Looking for our innocence Ive got nothing to lose One thing to prove I wont make the same mistakes Now I know That everything will be ok When I die tomorrow If I die tomorrow As the minutes fade away I cant remember Have I said all I can say? Youre my everything You make me feel so alive If I die tomorrow You make me feel so alive If I die tomorrow If I die tomorrow LEGGI I COMMENTI (7) - PERMALINK sabato 12 aprile 2008 - ore 12:08 OLD FASHIONED DINNER...PER COSì DIRE... Si, perchè Nick mi chiama e mi dice:"Ohi Bro, andiamo in enoteca, ho voglia di sfondarmi di soppressa. Passo a prenderti." - "Ehm, ok!subito?! (circa le 22.00)" - "Dammi un attimo...sono ancora a Villorba..." E così, da bravi carnivori ci aggreghiamo alla tavolata del Butz e, alla faccia della serata a pesce crudo proposta dal nostro buon gurmè, prendiamo una bottiglia di ottimo cabernet e un tagliere di soppressa. Commento da intenditore di Nick sulla soppressa: "Cazzo Fucker, questa soppressa spacca!"...cinque stelle e standing ovation del pubblico in sala. E’ a dir poco un piacere rivedere il BooBoo di ritorno dalle lande francofone. Il poverino, sobrio fradicio a causa delle malsane abitudini galliche, non ci stà e decide che è la sera buona per riprendere le sane abitudini nostrane...che tradottio vuol dire scolare tutto quello che può...ma con classe...ma anche no. Tra i convitati da segnalare un Volt in formissima, in licenza premio dal Belgio...Danimarca...bho, non so, non ricordo, non pervenuto. Non manca nemmeno il Bert che, tra il disgusto della Giul e Nick, ingolla avidamente fauna ittica con il bicchiere sempre pieno. NOn mancherà di deliziarci con il suo ormai famoso racconto autobiografico: "La cacciata di un Figo dal Verde Giardino"...calici in alto! Alla spicciolata arrivano altri elementi da battaglia quali Sick che ordinerà un prevedibilissimo Merlot, Ari, Snoop, Streo, Elena, Dodi, Marco, Mabo....e intanto il vino scorre. Quando la compagine si divide una parte del battaglione si dirige da Duilio. Nick, satollo, ha già giocato la carta del "Sono vecchio!" da un’ora buona ed è rientrato alla base. A difendere il fortino restiamo in pochi e BooBoo, che sapientemente ha fatto passare per viaggio di lavoro una gita nelle migliori cantine di Porto del Portogallo, cala la briscola di un PORTO LBV del 2000 semplicemente fantastico con al contorno la Pistocchi, torta al cioccolato più devastante a memoria di papille gustative. Tra una conversazione sulle donne e una sui motori assime a quel personaggio di Checco_C, narriamo sfighe, con le une, e gioie, con gli altri, mentre il Butz, in vino veritas...e se la veritas è proporzionale alla quantità di vino, sono convinto che mi parlasse con il cuore in mano (se suo o d’altri dir non saprei), mi esorta a prendere una custom. Già abbondantemente divelto, e ad onor del vero non solo io, osservo il drappello assottigliarsi. Stolidi affrontiamo la decimazione e, falsamente pudici, fingiamo di aver raggiunto la misura. Al varco ci attende il Butz che, sardonico e mefistofelico da edonista della tavola qual’è, propone una "bottiglietta in 4"...un ACINOBILI che ci piega ma non ci spezza, degno rilancio al Porto del BooBoo. Convinti e provati siamo sulla soglia ed ecco che Maurizio, anfitrione, decide che è ora di chiudere la parita (e il locale, del quale siamo gli ultimi, inamovibili avventori) e cala l’asso pigliatutto: un rum del ’85 con un bouquet favoloso. E mentre Boo rimpiange la fretta che l’ha fatto uscire di casa senza cubani, lentamente mi lascio segare le gambe da 60 gradi di un intenso color ambra scuro. Onore e lode alla donna che ci ha traslato verso casa, molesti e allegri come non capitava da parecchio...ma soprattutto salvi. LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK lunedì 31 marzo 2008 - ore 10:01 NO,NO, NO...NO SE PUEDE... No, è che forse non ci siamo... Unica nota positiva del w-e: uscita con i fioi. Nonostante il concerto di Nick sia saltato, siamo riusciti a ripiegare su pub vari concludendo la serata..in mattinata. Se poi domenica avessi evitato di star male magari era meglio,no? ![]() Ergo: comincio la settimana in debito di sonno, e fin qui... Di pessimo umore per aver perso il primo weekend utile per un giro in moto e perchè, di lunedì, è TASSATIVO NON ROMPERMI I COGLIONI PER MINCHIATE!!!!! ![]() pensiero del giorno prima: 1998-2000-2002 ... pare di guardare la vita di qualcun’altro, pare un mondo distante...pare, troppe pare. ah, film consigliato: ![]() ma io ne avrei anche per lui...parola... ![]() LEGGI I COMMENTI (14) - PERMALINK giovedì 27 marzo 2008 - ore 14:38 UN PO’ ALLA VOLTA... E così, mentre io me ne sto qui tra le mie mille scartoffie, i miei ormai saranno in quel di Siviglia dove, mi auguro per loro, il clima dovrebbe essere assai migliore... Amen. Da queste parti (e per "da queste parti" intendo nella vita delle persone che mi circondano) sta succedendo un po’ di tutto: cambiamenti radicali, inversioni a "U", accelerate brusche, inchiodate mica male...a vederla così viene da pensare ad una pista di autoscontri. Riconosco che la gente che ho attorno non è mai molto "sana", non nell’accezione più comune del termine per lo meno, ma tant’è: sono persone "sane" in altri sensi, persone che vale la pena di avere come amici. E io? Bhe, tanto sano non ci sono mai stato. Sai che novità... Io sono in salita. ...e speriamo di non ruzzolare giù un’altra volta che di pacche ne ho già prese che basta... ![]() LEGGI I COMMENTI (4) - PERMALINK mercoledì 26 marzo 2008 - ore 15:22 Toh... Bhe, si, oggi è uno di quei giorni che se fossi venuto a lavoro in moto, probabilmente avrei preso lo svincolo per laeroporto e di lì verso Jesolo. Fa freddo, lo so, ma è poi così importante quando fuori cè il sole ed il cielo è terso? Jesolo. Certo cè di meglio in giro ma ci sono cresciuto, estate dopo estate. E ancora quasi tutto chiuso, le strade sono deserte. Porte e vetrine bloccate da saracinesche e tavole di legno. Tendoni smontati. Tutto dorme, come immerso in quel sonno leggero e soffice che precede il risveglio. Intanto il mare è lì: sabbia fredda e umida, onde che schiumano basse, aria pulita. E tutto ancora ovattato, persino la risacca pare diversa adesso che puoi ascoltarla davvero. Ti puoi sedere sulla sabbia, disturbato da qualche raro passante o da un cane curioso. Una di queste mattine...chissà... LEGGI I COMMENTI (6) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
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