Jared Diamond - Collasso come le società scelgono di morire o vivere
HO VISTO
non abbastanza
STO ASCOLTANDO
il rumore della ventola del pc
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
mi cospargo di scotch (quello da bere?) e mi rotolo per terra
ORA VORREI TANTO...
fare a pugni con dio
STO STUDIANDO...
Was it gift or curse? I will seek the pillars for an answer.
OGGI IL MIO UMORE E'...
nero, per parlare con parole vostre. Ma non per questo negativo dal mio punto di vista.
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
Nessuna scelta effettuata
MERAVIGLIE
Nessuna scelta effettuata
Don’t count on me, to let you know when.
Don’t count on me, I’ll do it again.
Don’t count on me, it’s the point you’re missing.
Don’t count on me, cause I’m not listening!
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sabato 3 maggio 2008 - ore 15:06
Darkness - One Way Ticket
(categoria: " Vita Quotidiana ")
*snorting* It was a dusty old night and Im the first to admit it I am sure i upset someone But my memory has chosen to omit it
A tiny voice was telling me i REALLY should cool it Chewing my face off talking absolute rubbish
The first line hit me like a kick in the face Thought I better have another one just in case Next thing i knew my heart was under attack Bought a one way ticket to hell....
And Back! One Way Ticket to hell and back Bought a one way ticket to hell and back One way ticket to hell and back Bought a one way ticket to hell and back
Im always trying to keep my vices under wraps But a coach load of mutes would appear talkative chaps They seemed fit to join me for a couple of hits But my septum is in tatters And Ive still got the runs
Burned for a moment then it kicked like a mule Strangers are agreeing that it was rocket fuel Several massive chocking lines of glorious gack Bought a one way ticket to hell...
And back! One Way Ticket to hell and back Bought a one way ticket to hell and back One way ticket to hell and back Bought a one way ticket to hell and back
[Sitar/effects] Stick it up your f*cking nose! Woohoo! [Solo]
Holding court, repeating myself, each repetition slightly louder Pausing long enough to snort that white powder The wheels came off but Im still on track Bought a one way ticket to hell
And back! One way ticket to hell and back(yeah) Bought a one way ticket to hell and back(ooh yeah) One way ticket to hell and back, Bought a one way ticket to hell (oooh yeaah)
One way ticket to hell and back(woo!) Bought a one way ticket to hell and back One way ticket to hell and back, Bought a one way ticket to hell...
ieri ho avuto una nottata singolare, una telefonata bizzarra. E oggi quindi ho avuto molte poche ore di sonno su cui contare. Sono stato rincoglionito tutto il giorno e dopo cena mi è venuto un coma allucinante, ho tirato pacco a tutto e tutti. Sono rimasto a casa, rilassandomi, vasca (erano anni), libri, musica... Ero convinto di addormentarmi a mezzanotte. Beh come vedete, col cazzo. Mi è passato il sonno, sono ancora crepato fisicamente, ma non riesco a dormire.
Cmq aparte questa digressione stavo pensando ancora a grillo. perchè non parla più del signoraggio? del perchè le nostre vite siano decise dalle banche che manovrano i politici, invece ora parla solo dei politici. Non più dei loro mandanti, ora sembra che i politici siano i mandanti, ma non lo sono.
di solito non cedo a ste minchiate, ma oggi si
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Lo scopo di questo testo é quello di rendere giustizia a una generazione, quella di noi nati negli anni 80 (anno più, anno meno), quelli che vedono la casa acquistata allora dai nostri genitori valere oggi 20 o 30 volte tanto, e che pagheranno la propria fino ai 50 anni. Noi non abbiamo fatto la Guerra, né abbiamo visto lo sbarco sulla luna, non abbiamo vissuto gli anni di piombo, né abbiamo votato il referendum per laborto e la nostra memoria storica comincia coi Mondiali di Italia 90, con la mascotte Ciao.
Per non aver vissuto direttamente il 68 ci dicono che non abbiamo ideali, mentre ne sappiamo di politica più di quanto credono e più di quanto sapranno mai i nostri fratelli minori e discendenti.
Babbo Natale non sempre ci portava ciò che chiedevamo, però ci sentivamo dire, e lo sentiamo ancora, che abbiamo avuto tutto, nonostante quelli che sono venuti dopo di noi sì che hanno avuto tutto, e nessuno glielo dice. Siamo lultima generazione che ha imparato a giocare con le biglie, a saltare la corda, a giocare a lupo mangia frutta, a un-due-tre-stella, e allo stesso tempo i primi ad aver giocato coi videogiochi, ad essere andati ai parchi di divertimento o aver visto i cartoni animati a colori.
Abbiamo indossato pantaloni a campana, a sigaretta, a zampa di elefante e con la cucitura storta; la nostra prima tuta è stata blu con bande bianche sulle maniche e le nostre prime scarpe da ginnastica di marca le abbiamo avute dopo i 10 anni. Andavamo a scuola quando il 1 novembre era il giorno dei Santi e non Halloween, quando ancora si veniva bocciati, siamo stai gli ultimi a fare la Maturità e i pionieri del 3+2... Siamo stati etichettati come Generazione X e abbiamo dovuto sorbirci Sentieri e i Visitors, Twin Peaks e Beverly Hills (ti piacquero allora, vai a rivederli adesso, vedrai che delusione). Abbiamo riso con Spank, pianto con Candy-Candy, ballato con Heather Parisi, cantato con Cristina DAvena e imparato la mitologia greca con Pollon. Siamo una generazione che ha visto Maradona fare campagne contro la droga.
Ci ricordano sempre fatti accaduti prima che nascessimo, come se non avessimo vissuto nessun avvenimento storico. Abbiamo imparato che cosè il terrorismo, abbiamo visto cadere il muro di Berlino, e Clinton avere relazioni improprie con la segretaria nella Stanza Ovale; siamo state le più giovani vittime di Cernobyl; quelli della nostra generazione lhanno fatta la guerra (Kosovo, Afghanistan, Iraq, ecc.).
Abbiamo imparato a programmare un videoregistratore prima di chiunque altro, abbiamo giocato a Pac-Man, odiamo Bill Gates e credevamo che internet sarebbe stato un mondo libero.
Siamo la generazione di Bim Bum Bam e del Drive-in. Siamo la generazione che andò al cinema a vedere i film di Bud Spencer e Terence Hill. Gli ultimi a usare dei gettoni del telefono. Ci siamo emozionati con Superman, ET o Alla Ricerca dellArca Perduta. Mangiavamo le Big Bubble, ma neanche le Hubba Bubba erano male; al supermercato le cassiere ci davano le caramelline di zucchero come resto.. Siamo la generazione di Crystal Ball (con Crystal Ball ci puoi giocare..., delle sorprese del Mulino Bianco, dei mattoncini Lego a forma di mattoncino, dei Puffi, i Volutrons, Magnum P.I., Holly e Benji, Mimì Ayuara, lIncredibile Hulk, Poochie, Yattaman, Iridella, He-Man, Lamù, Creamy, Kiss Me Licia, i Barbapapà, i Mini-Pony, le Micro-Machine, Big Jim e la casa di Barbie di cartone ma con lascensore. La generazione che ancora si chiede se Mila e Shiro alla fine vanno insieme. Lultima generazione a vedere il proprio padre caricare il portapacchi della macchina allinverosimile per andare in vacanza 15 giorni. Lultima generazione degli spinelli.
Guardandoci indietro è difficile credere che siamo ancora vivi: viaggiavamo in macchina senza cinture, senza seggiolini speciali e senza air-bag; facevamo viaggi di 10-12 ore e non soffrivamo di sindrome da classe turista. Non avevamo porte con protezioni, armadi o flaconi di medicinali con chiusure a prova di bambino. Andavamo in bicicletta senza casco né protezioni per le ginocchia o i gomiti. Le altalene erano di ferro con gli spigoli vivi e il gioco delle penitenze era bestiale. Non cerano i cellulari. Andavamo a scuola carichi di libri e quaderni, tutti infilati in una cartella che raramente aveva gli spallacci imbottiti, e tanto meno le rotelle!! Magiavamo dolci e bevevamo bibite, ma non eravamo obesi. Al limite uno era grasso e fine. Ci attaccavamo alla stessa bottiglia per bere e nessuno si è mai infettato. Non avevamo 99 canali televisivi, dolby-surround, cellulari, computer e Internet;
ce la spassavamo giocando al gioco della bottiglia o a quello dell a verità.
Abbiamo avuto libertà, fallimenti, successi e responsabilità e abbiamo imparato a crescere con tutto ciò. Tu sei uno di nostri? Congratulazioni!
è morto stasera, investito. Non faccio quasi mai quella strada, nonostante potrei farla ogni sera, non più di tre volte l’ anno, ma stasera si. Aveva un occhio fuori dall’ orbita, l’ occhio opposto al senso di marcia. Aveva girato su se stesso dalla forza dell’ impatto. La bocca spaccata, in una smorfia di aldilà, simile allo stupore e all’ orrore. L’ occhio sano era pieno di bellezza stupore e luce, con quella pupilla stretta e la sotto palpebra che lo stava per proteggere dall’ accecamento. Lo conoscevo da anni, non mi era mai stato molto vicino. Possente e grosso, diffidente e menefreghista. Ognitanto mangiavamo insieme, con licenza poetica. Parlavo della vita e dei suoi problemi, in riva ad un fiume. Ero quasi sbronzo, come quasi tutte le sere, mentre lui veniva colpito senza rispetto. Veniva colpito forse da un ubriaco (spero lo fosse o non avrebbe scuse), probabilmente un fighetto (o un "vorrei essere fighetto") del duomo. Era ancora tiepido quando ho pensato a lui, chino su quel ghigno e quell’ occhio. Quasi ho pregato, ma non c’è preghiera per quelli come me... ci sono solo pensieri, dolore e rispetto ed auspici. Lo avevo visto scappare da un cancello, inseguito, poche ore fa mentre mi recavo alla distruzione serale. Non mi diede molta attenzione, ma aveva ottimi motivi, non me la presi. Pensai solo, ecco è Nero e mi attraversa la strada di nuovo, mi deve odiare... Ma non sono superstizioso. Non troppo. Lo aveva fatto mille volte prima, per anni. Era ancora tiepido quando l’ ho levato dalla strada, stupito stupiti entrambi, in modi differenti ed entrambi addolorati. L’ ho nascosto in un posto piccino, credo non gli avrebbe fatto cosi schifo, per lo meno finchè la sua essenza non avesse lasciato completamente questo viaggio che chiamiamo vita. Era molto pesante, non lo credevo cosi ruvido. Era molto selvatico. "Ci reincontreremo" gli ho detto "tienimi il posto" La sua rigidità me l’ aspettavo però. Devo ammette che sto più male per lui che per molti parenti, credo solo sia una questione di abitudine: di chi vedi più spesso, per intenderci. Mi auguro che sarò come lui e lo auguro anche a voi: morti senza sangue intorno, senza cacarci addosso senza pisciare in ogni dove, con dignità. Mi rimane il suo odore, di polvere, pelo e morte ed il ricordo sui polpastrelli e non se ne va, lo respiro anche ora. Non credevo avrei mai scritto queste righe, ma ti rispetto e mi addoloro per te: spauracchio delle mie superstizioni. A presto Gatto Nero.
interessante, aparte quando parte con i pipponi sull occultismo e madame Blavatsky, che è una figura un po troppo singolare e sconosciuta per essere presa alla lettera visto che ci sono un sacco di scritti attributi a lei.
censura - e con questo smetto con la politica, spero
(categoria: " Vita Quotidiana ")
questo è un documentario fatto sul nostro presidente da una rete americana, ovviamente mai pubblicato qui in italia.
vorrei tanto che tutti lo guardassero, ospiti e conoscenti. E che lo facessero girare. Ma so che solo una bassisima percentuale lo farà, perchè questo documentario:
-ha i sottotili, ohmio dio troppa faatica! -è in inglese, maledetti inglesi hanno buttato fuori il milan merde -non ha ballerine scosciate o gruppi di derelitti che provano a ballare, -cantare o recitare in TV sperando di diventare il nuovo buco in cui lele mora sborrerà. -non parla di calcio, cioè in realtà si, ma non come piace a voi. -vi fa capire che siamo (siete/[essi]sono) degli inetti pecoroni egoisti ed incapaci e che essere furbi non è la vera qualità a cui bisogna aspirare. -e sopratutto oramai siete già schiavi e purtroppo felici di esserlo.
ci tengo a sottolineare che NON sono comunista, manco per un po e nemmeno di tutte quelle varie sinistrine che si avvicendano. sono solo onesto, stupito, spaventato ed un filo anarchico.
avete presente quel racconto di wilde riguardo il natale presente passato e futuro, mi è capiato stasera che mi perseguano. non ho (ho ho) [e chi la capisce è bravo] capito chi sia chi. ma l effetto c era.