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HO VISTO

non abbastanza

STO ASCOLTANDO

il rumore della ventola del pc

ABBIGLIAMENTO del GIORNO

mi cospargo di scotch (quello da bere?) e mi rotolo per terra

ORA VORREI TANTO...

fare a pugni con dio

STO STUDIANDO...

Was it gift or curse?
I will seek the pillars for an answer.

OGGI IL MIO UMORE E'...

nero, per parlare con parole vostre. Ma non per questo negativo dal mio punto di vista.

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


Nessuna scelta effettuata

MERAVIGLIE


Nessuna scelta effettuata

Don’t count on me,
to let you know when.

Don’t count on me,
I’ll do it again.

Don’t count on me,
it’s the point you’re missing.

Don’t count on me,
cause I’m not listening!


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sabato 3 maggio 2008 - ore 15:06


Darkness - One Way Ticket
(categoria: " Vita Quotidiana ")


*snorting*
It was a dusty old night
and I’m the first to admit it
I am sure i upset someone
But my memory has chosen to omit it

A tiny voice was telling me
i REALLY should cool it
Chewing my face off
talking absolute rubbish

The first line hit me like a kick in the face
Thought I better have another one just in case
Next thing i knew my heart was under attack
Bought a one way ticket to hell....

And Back!
One Way Ticket to hell and back
Bought a one way ticket to hell and back
One way ticket to hell and back
Bought a one way ticket to hell and back

I’m always trying to keep my vices under wraps
But a coach load of mutes would appear talkative chaps
They seemed fit to join me for a couple of hits
But my septum is in tatters
And I’ve still got the runs

Burned for a moment then it kicked like a mule
Strangers are agreeing that it was rocket fuel
Several massive chocking lines of glorious gack
Bought a one way ticket to hell...

And back!
One Way Ticket to hell and back
Bought a one way ticket to hell and back
One way ticket to hell and back
Bought a one way ticket to hell and back

[Sitar/effects]
Stick it up your f*cking nose! Woohoo!
[Solo]

Holding court, repeating myself, each repetition slightly louder
Pausing long enough to snort that white powder
The wheels came off but I’m still on track
Bought a one way ticket to hell

And back!
One way ticket to hell and back(yeah)
Bought a one way ticket to hell and back(ooh yeah)
One way ticket to hell and back,
Bought a one way ticket to hell (oooh yeaah)

One way ticket to hell and back(woo!)
Bought a one way ticket to hell and back
One way ticket to hell and back,
Bought a one way ticket to hell...

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venerdì 2 maggio 2008 - ore 03:52


non sono diurno
(categoria: " Vita Quotidiana ")


ieri ho avuto una nottata singolare, una telefonata bizzarra.
E oggi quindi ho avuto molte poche ore di sonno su cui contare.
Sono stato rincoglionito tutto il giorno e dopo cena mi è venuto un coma allucinante, ho tirato pacco a tutto e tutti.
Sono rimasto a casa, rilassandomi, vasca (erano anni), libri, musica...
Ero convinto di addormentarmi a mezzanotte.
Beh come vedete, col cazzo.
Mi è passato il sonno, sono ancora crepato fisicamente, ma non riesco a dormire.

Cmq aparte questa digressione stavo pensando ancora a grillo.
perchè non parla più del signoraggio? del perchè le nostre vite siano decise dalle banche che manovrano i politici, invece ora parla solo dei politici.
Non più dei loro mandanti, ora sembra che i politici siano i mandanti, ma non lo sono.





ecco un grillo ce ricordo con piacere.

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giovedì 1 maggio 2008 - ore 19:11


di solito non cedo a ste minchiate, ma oggi si
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Lo scopo di questo testo é quello di rendere giustizia a una
generazione, quella di noi nati negli anni ’80 (anno più,
anno meno), quelli che vedono la casa acquistata allora dai nostri
genitori valere oggi 20 o 30 volte tanto, e che pagheranno la propria
fino ai 50 anni.
Noi non abbiamo fatto la Guerra, né abbiamo visto lo sbarco sulla
luna, non abbiamo vissuto gli anni di piombo, né abbiamo votato il
referendum per l’aborto e la nostra memoria storica comincia coi
Mondiali di Italia ’90, con la mascotte Ciao.

Per non aver vissuto direttamente il ’68 ci dicono che non abbiamo ideali, mentre ne sappiamo di politica più di quanto credono e più di quanto sapranno mai i nostri fratelli minori e discendenti.


Babbo Natale non sempre ci portava ciò che chiedevamo, però ci
sentivamo dire, e lo sentiamo ancora, che abbiamo avuto tutto,
nonostante quelli che sono venuti dopo di noi sì che hanno avuto
tutto, e nessuno glielo dice.
Siamo l’ultima generazione che ha imparato a giocare con le biglie, a
saltare la corda, a giocare a lupo mangia frutta, a un-due-tre-stella, e allo
stesso tempo i primi ad aver giocato coi videogiochi, ad essere
andati ai parchi di divertimento o aver visto i cartoni animati a
colori.


Abbiamo indossato pantaloni a campana, a sigaretta, a zampa di
elefante e con la cucitura storta; la nostra prima tuta è stata blu
con bande bianche sulle maniche e le nostre prime scarpe da
ginnastica di marca le abbiamo avute dopo i 10 anni.
Andavamo a scuola quando il 1 novembre era il giorno dei Santi e non
Halloween, quando ancora si veniva bocciati, siamo stai gli ultimi a
fare la Maturità e i pionieri del 3+2...
Siamo stati etichettati come Generazione X e abbiamo dovuto sorbirci
Sentieri e i Visitors, Twin Peaks e Beverly Hills (ti piacquero
allora, vai a rivederli adesso, vedrai che delusione). Abbiamo
riso con Spank, pianto con Candy-Candy, ballato con Heather Parisi, cantato con Cristina D’Avena e imparato la mitologia greca con Pollon. Siamo una
generazione che ha visto Maradona fare campagne contro la droga.


Ci ricordano sempre
fatti accaduti prima che nascessimo, come se non avessimo vissuto
nessun avvenimento storico. Abbiamo imparato che cos’è il terrorismo,
abbiamo visto cadere il muro di Berlino, e Clinton avere relazioni
improprie con la segretaria nella Stanza Ovale; siamo state le più
giovani vittime di Cernobyl; quelli della nostra generazione l’hanno
fatta la guerra (Kosovo, Afghanistan, Iraq, ecc.).

Abbiamo imparato a programmare un videoregistratore prima di chiunque
altro, abbiamo giocato a Pac-Man, odiamo Bill Gates e credevamo che
internet sarebbe stato un mondo libero.


Siamo la generazione di Bim Bum Bam e del Drive-in.
Siamo la generazione che andò al cinema a vedere i film di Bud
Spencer e Terence Hill. Gli ultimi a usare dei gettoni del telefono. Ci siamo
emozionati con Superman, ET o Alla Ricerca dell’Arca Perduta.
Mangiavamo le Big Bubble, ma neanche le Hubba
Bubba erano male; al supermercato le cassiere ci davano le
caramelline di zucchero come resto.. Siamo la generazione di Crystal
Ball (’con Crystal Ball ci puoi giocare...’, delle sorprese del
Mulino
Bianco, dei mattoncini Lego a forma di mattoncino, dei Puffi, i
Volutrons, Magnum P.I., Holly e Benji, Mimì Ayuara, l’Incredibile
Hulk, Poochie, Yattaman, Iridella, He-Man, Lamù, Creamy, Kiss Me
Licia, i Barbapapà, i Mini-Pony, le Micro-Machine, Big Jim e la casa
di Barbie di cartone ma con l’ascensore.
La generazione che ancora si chiede se Mila e Shiro alla fine vanno
insieme.
L’ultima generazione a vedere il proprio padre caricare il
portapacchi della macchina all’inverosimile per andare in vacanza 15
giorni. L’ultima generazione degli spinelli.


Guardandoci indietro è difficile credere che siamo ancora vivi:
viaggiavamo in macchina senza cinture, senza seggiolini speciali e
senza air-bag; facevamo viaggi di 10-12 ore e non soffrivamo di
sindrome da classe turista. Non avevamo porte con protezioni, armadi o
flaconi di medicinali con chiusure a prova di bambino. Andavamo in
bicicletta senza casco né protezioni per le ginocchia o i gomiti. Le
altalene erano di ferro con gli spigoli vivi e il gioco delle
penitenze era bestiale.
Non c’erano i cellulari. Andavamo a scuola carichi di libri e
quaderni, tutti infilati in una cartella che raramente aveva gli
spallacci imbottiti, e tanto meno le rotelle!!
Magiavamo dolci e bevevamo bibite, ma non eravamo obesi. Al limite
uno era grasso e fine. Ci attaccavamo alla stessa bottiglia per bere
e nessuno si è mai infettato. Non avevamo 99 canali
televisivi, dolby-surround, cellulari, computer e Internet;

ce la spassavamo giocando al gioco della bottiglia o a quello dell a verità.

Abbiamo avuto libertà, fallimenti, successi e responsabilità e
abbiamo imparato a crescere con tutto ciò.
Tu sei uno di nostri? Congratulazioni!

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domenica 27 aprile 2008 - ore 04:23


E’ Morto
(categoria: " Vita Quotidiana ")


è morto stasera, investito.
Non faccio quasi mai quella strada, nonostante potrei farla ogni sera, non più di tre volte l’ anno, ma stasera si.
Aveva un occhio fuori dall’ orbita, l’ occhio opposto al senso di marcia.
Aveva girato su se stesso dalla forza dell’ impatto.
La bocca spaccata, in una smorfia di aldilà, simile allo stupore e all’ orrore.
L’ occhio sano era pieno di bellezza stupore e luce, con quella pupilla stretta e la sotto palpebra che lo stava per proteggere dall’ accecamento.
Lo conoscevo da anni, non mi era mai stato molto vicino.
Possente e grosso, diffidente e menefreghista.
Ognitanto mangiavamo insieme, con licenza poetica.
Parlavo della vita e dei suoi problemi, in riva ad un fiume. Ero quasi sbronzo, come quasi tutte le sere, mentre lui veniva colpito senza rispetto.
Veniva colpito forse da un ubriaco (spero lo fosse o non avrebbe scuse), probabilmente un fighetto (o un "vorrei essere fighetto") del duomo.
Era ancora tiepido quando ho pensato a lui, chino su quel ghigno e quell’ occhio.
Quasi ho pregato, ma non c’è preghiera per quelli come me... ci sono solo pensieri, dolore e rispetto ed auspici.
Lo avevo visto scappare da un cancello, inseguito, poche ore fa mentre mi recavo alla distruzione serale.
Non mi diede molta attenzione, ma aveva ottimi motivi, non me la presi.
Pensai solo, ecco è Nero e mi attraversa la strada di nuovo, mi deve odiare...
Ma non sono superstizioso.
Non troppo.
Lo aveva fatto mille volte prima, per anni.
Era ancora tiepido quando l’ ho levato dalla strada, stupito
stupiti
entrambi, in modi differenti ed entrambi addolorati.
L’ ho nascosto in un posto piccino, credo non gli avrebbe fatto cosi schifo, per lo meno finchè la sua essenza non avesse lasciato completamente questo viaggio che chiamiamo vita.
Era molto pesante, non lo credevo cosi ruvido.
Era molto selvatico.
"Ci reincontreremo" gli ho detto "tienimi il posto"
La sua rigidità me l’ aspettavo però.
Devo ammette che sto più male per lui che per molti parenti, credo solo sia una questione di abitudine: di chi vedi più spesso, per intenderci.
Mi auguro che sarò come lui e lo auguro anche a voi: morti senza sangue intorno, senza cacarci addosso senza pisciare in ogni dove, con dignità.
Mi rimane il suo odore, di polvere, pelo e morte ed il ricordo sui polpastrelli e non se ne va, lo respiro anche ora.
Non credevo avrei mai scritto queste righe, ma ti rispetto e mi addoloro per te: spauracchio delle mie superstizioni.
A presto Gatto Nero.

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sabato 26 aprile 2008 - ore 16:35


mi piace andare contro corrente
(categoria: " Vita Quotidiana ")


guardate, leggete questo

interessante, aparte quando parte con i pipponi sull occultismo e madame Blavatsky, che è una figura un po troppo singolare e sconosciuta per essere presa alla lettera visto che ci sono un sacco di scritti attributi a lei.

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lunedì 21 aprile 2008 - ore 14:58


io amo la cortellesi
(categoria: " Vita Quotidiana ")






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domenica 20 aprile 2008 - ore 06:22


tardi
(categoria: " Vita Quotidiana ")


parlando della vita e dei mille difetti
di ciò che sarei
se non fossi come sono

ho paura di cambiare

amo due donne, forse tre
le cerco come mio aiuto
e amo chi mi aiuta

sono controllato
prima di tutto da me stesso

sono felice di quel che sono
ma devo agire
è l ora, e come da titolo

è troppo tardi.


ma sia mai, che io non muoia combattendo

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venerdì 18 aprile 2008 - ore 20:48


censura - e con questo smetto con la politica, spero
(categoria: " Vita Quotidiana ")


questo è un documentario fatto sul nostro presidente da una rete americana, ovviamente mai pubblicato qui in italia.






















vorrei tanto che tutti lo guardassero, ospiti e conoscenti. E che lo facessero girare. Ma so che solo una bassisima percentuale lo farà, perchè questo documentario:

-ha i sottotili, ohmio dio troppa faatica!
-è in inglese, maledetti inglesi hanno buttato fuori il milan merde
-non ha ballerine scosciate o gruppi di derelitti che provano a ballare, -cantare o recitare in TV sperando di diventare il nuovo buco in cui lele mora sborrerà.
-non parla di calcio, cioè in realtà si, ma non come piace a voi.
-vi fa capire che siamo (siete/[essi]sono) degli inetti pecoroni egoisti ed incapaci e che essere furbi non è la vera qualità a cui bisogna aspirare.
-e sopratutto oramai siete già schiavi e purtroppo felici di esserlo.

ci tengo a sottolineare che NON sono comunista, manco per un po e nemmeno di tutte quelle varie sinistrine che si avvicendano.
sono solo onesto, stupito, spaventato ed un filo anarchico.

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martedì 15 aprile 2008 - ore 16:40


travaglio
(categoria: " Vita Quotidiana ")















e quanto mi manca luttazzi











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sabato 5 aprile 2008 - ore 05:15


penso
(categoria: " Vita Quotidiana ")


sbronzo

avete presente quel racconto di wilde riguardo il natale presente passato e futuro, mi è capiato stasera che mi perseguano.
non ho (ho ho) [e chi la capisce è bravo] capito chi sia chi.
ma l’ effetto c’ era.

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