"Di qualsiasi cosa si tratti, io sono contrario!"
La visione di me stesso
Il piccolo Damiano
"Now I’m not looking for absolution/
Forgiveness for the things I do/
But before you come to any conclusion/
try walking in my shoes..."

"Non sono un prete e non sono un insegnante: loro dicono cose carine, io invece inizio e finisco sempre con ’cazzo’ " Marzia da Carbonara 3 Marzia da Carbonara 2 Marzia da Carbonara 1 Marzia da Carbonara 0 Marzia da Carbonara X2
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[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
domenica 8 febbraio 2004 - ore 12:10
Referendum
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Referendum tra i lettori del mio blog, ospiti compresi: secondo voi, la mia tesi la devo fare su Pupi Avati o su Massimo Ceccherini?
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domenica 8 febbraio 2004 - ore 02:06
Che peccato...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
LA RIVINCITA DI NATALE non era il grande film che mi aspettavo. In compenso ho passato davvero una bella serata in buona compagnia.
Evviva eccomiqui, mio 1500esimo visitatore.
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sabato 7 febbraio 2004 - ore 20:56
Cristoforo Colombo
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Accolgo -Mick- quale novello scopritore del mio blog.
Stasera realizzo un mio sogno nel cassetto: vedere LA RIVINCITA DI NATALE.
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sabato 7 febbraio 2004 - ore 14:06
Gli optional della vita
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Recentemente stavo meditando: ma se alla società, a chi sta sopra di noi, interessano i subumani, perché devono giungerci tra le mani libri, film, canzoni? Questa grande mano che è lo Stato (con le sue piccole manine) non potrebbe farne semplicemente un grande falò, lobotomie di massa, autoglorificarsi e godersi lo spettacolo?
Tutti lavorerebbero, guadagnerebbero soldi e li spenderebbero senza farsi alcuna domanda, in un ciclo continuo ed imperituro. Niente più dissenso, né manifestazioni di facinorosi: solo un mondo alla Ray Bradbury dove anche un Grande Fratello, nel senso orwelliano, sarebbe superfluo.
Bello, no?
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venerdì 6 febbraio 2004 - ore 23:25
Sono un fenomeno paranormale
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Non è per fare lo sborone, ma vedo nel futuro: leggete cosa dicevo il 10/9/2003 nella recensione de "La maledizione della prima luna",
http://www.spritz.it/cinema/recensione.asp?ID=114&titolo=La+maledizione+della+prima+luna
verso la fine, su Johnny Depp, oggi veramente candidato all'Oscar. E questo è niente: guarisco ferite per 100 euro a seduta.
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venerdì 6 febbraio 2004 - ore 17:33
Violence
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Sono fondamentalmente un non violento. La violenza, diceva Asimov, è l'ultima difesa degli incapaci.
Questo non mi impedisce di dare l'avvio ad un'ondata giustizialista.
Per dare manforte ad Alice, di cui condivido lo stato d'animo odierno, oggi mando serenamente a quel paese Padova, il suo gelo polare, e non ultimi i padovani stronzi.
Badate, solo quelli stronzi. Se vi sentite toccati nell'intimo, avete la coda di paglia.
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venerdì 6 febbraio 2004 - ore 01:50
Grisham
(categoria: " Vita Quotidiana ")
"La Giuria": non è poi da buttar via, grandi attori, regia così così.
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giovedì 5 febbraio 2004 - ore 14:01
Intercapedini della mente
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ieri sera riguardando IL RITORNO DEL RE, ho notato ancora una volta quanto il romanzo di Tolkien, che ho letto a 10 anni e poi mai più ripreso in mano, abbia avuto peso nella mia formazione mentale, nel mio considerare cosa è bene e cosa è male, che cos'è un personaggio, che cos'è un racconto. Non ho mai più trovato niente d'equivalente all'immersione in quel romanzo, che sicuramente è perfetto per quell'età, da leggere la prima volta.
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giovedì 5 febbraio 2004 - ore 01:15
Nota a margine
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Oggi finalmente dall'Altino è schiodato quella fetenzìa da industria culturale de "L'ultimo samurai".
Al suo posto, "Le barzellette", di Carlo Vanzina.
Magari è meglio.
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giovedì 5 febbraio 2004 - ore 00:52
Infanzia in città
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Per rispondere ad un referendum lanciato da Vitto, io ho avuto una discreta infanzia in città.
Certo, la storia è diversa rispetto all'infanzia in montagna, ma non è un'esperienza disdicevole: non conoscevo molti spazi aperti, ma mio padre mi portava spesso al parco giochi, da qualche amico (ce n'era uno con una montagna di Lego, il mio gioco prediletto, anche se ogni sera da lui bisognava disfare le sudatissime costruzioni), a fare qualche passeggiata in cui mi spiegava come funzionava il mondo.
D'estate, io e lui facevamo spesso gite da ogni parte nei dintorni. Mi ricordo un'estate dell'88 (o '89) in cui andammo a Vicenza come due soldati di ventura.
A palla ci giocavo anch'io: farlo sull'asfalto ti tempra le ginocchia, quando sei in strada (divertente quasi come stare su un prato, anzi, con la variante dello scansare le macchine), ma un giorno scoprimmo con i miei amici che si poteva stare anche in Piazzetta San Niccolò a giocare, con un'interessante variante.
L'erba non la raccoglievo, ma ogni tanto mio padre mi faceva notare un ciuffetto verde che usciva dalle intercapedini dei sanpietrini, mormorando "Vedi che la natura vince sull'uomo?". Sarebbe stato un peccato estirpare quell'anelito di vita.
Il fatto di crescere più responsabili grazie alla montagna mi sembra una minchiata, e delle più grosse: non reggo sulle mie spalle niente di troppo gravoso, ma penso che in quanto a responsabilità, cara Vitto, io e te abbiamo ben poco da insegnarci vicendevolmente. Anzi, se vuoi un paio di ripetizioni, Venerdì mattina ho mezz'ora libera

P.S.: stanotte ho sognato che prendevo 85 alla maturità. Bah...
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