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domenica 29 giugno 2003
ore 20:14 (categoria:
"Sport")
F1
Da oggi il mondiale di Formula uno è molto più aperto! Tutti quelli che sono arrivati davanti a Shcumy sono rientrati in corsa e Raikonnen ci resta alla grande! Shcumy quest'anno non ha una macchina nettamente superiore agli altri e quindi essendo un mediocre perderà!!!!!!!
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sabato 28 giugno 2003
ore 17:15 (categoria:
"Musica e Canzoni")
Tonight
Stasera a Vascon un pò di casino per festeggiare che ieri mi hanno mandato via all'esame e devo rifarlo il 14. Suoneranno i Bandabardò!
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giovedì 26 giugno 2003
ore 13:11 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Ancora sull'indultino
INDULTINO: RADICALI, NON ALIMENTATE ULTERIORI APETTATIVE NELLE CARCERI Roma, 25 giugno 2002
Dopo l’approvazione al Senato del cosiddetto indultino, Daniele Capezzone, Segretario di Radicali Italiani, Rita Bernardini Presidente di Radicali Italiani e Sergio D’Elia, Segretario di Nessuno tocchi Caino, hanno dichiarato:
“Il rischio ora è che si continuino a ingenerare aspettative nelle carceri in vista del ritorno della legge alla Camera. Va detto chiaramente - e i detenuti devono sapere - che con il voto di oggi il Senato ha deciso di chiudere la vicenda una volta per tutte: ha deciso cioè di chiudere le celle a doppia mandata con i detenuti ammassati dentro e di buttare via la chiave. Dopo l’allarme lanciato dal DAP questo non è solo un modo di dire: è stata annunciata un’emergenza carceri con rivolte, evasioni e attacchi esterni che sta già determinando misure di sicurezza e un ulteriore giro di vite nelle carceri. La maggioranza o, meglio, Forza Italia e UDC, che ieri hanno subito il danno del compromesso sull’emendamento Centaro-Borea all’indultino e oggi la beffa del voto contrario anche all’indulticchio che ne era rimasto da parte degli ‘alleati’ (la Lega, ancora una volta, è riuscita a fare cappotto al resto della coalizione!), hanno la responsabilità principale di questo esito infame di tre anni di dibattito pubblico, di appelli e lotta nonviolenta e di ripetute suppliche del Papa. A quel che su questo resta della maggioranza diciamo: non illudete ancora i detenuti e le loro famiglie e non prendete in giro ulteriormente gli italiani; certificate la morte di ogni atto di clemenza.
L’opposizione, pur votando in parlamento in modo condivisibile, fuori, non ha dedicato alla situazione delle carceri un solo minuto di lotta politica, diciamo: neanche un girotondo. Alla opposizione diciamo: non alimentate ora l’impressione che la vicenda non sia ancora conclusa perchè ci sarebbe ancora la possibilità che alla Camera qualcosa di buono possa ancora accadere. L’unica cosa seria che resta da fare è quella di dotare i detenuti di tutte le possibilità di ricorso alle istanze di giustizia interna e internazionale contro le condizioni crudeli, disumane e degradanti di detenzione a cui sono costretti.”
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giovedì 26 giugno 2003
ore 13:08 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Varie
1- a spritz poker oggi ho avuto un culo mostruoso e sono entrato in classifica 2- domani ho l'esame di Diritto Romano I per cui ho iniziato a studiare lunedi pomeriggio (tre giorni fa) 3- oggi ho finalmente acquistato l'antologia dei Rainbow: CATCH THE RAINBOW e ALICE di Tom Waits; molto diversi tra loro perchè di due generi molto diversi ma ve li consiglio entrambi.
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mercoledì 25 giugno 2003
ore 09:35 (categoria:
"Riflessioni")
Indultino affossato
INDULTINO:IL VOTO C'E' STATO,MA IL SENATO HA FATTO A PEZZI IL PROVVEDIMENTO INDULTINO. CAPEZZONE, D’ELIA E BERNARDINI: IL SENATO SI PRONUNCIA, E CON CIO’ L’OBIETTIVO DELLA NOSTRA AZIONE NONVIOLENTA E’ COMPIUTO.
MA NEL MERITO HA FATTO A PEZZI IL TESTO APPROVATO DALLA CAMERA. CRUDELE BEFFA AI DANNI DEI DETENUTI. VERGOGNA E PENA PER QUESTA PAGINA TRISTISSIMA. APPUNTAMENTO AL COMITATO NAZIONALE DI RADICALI ITALIANI, DA VENERDI’, PER ARMARE I DETENUTI DEGLI STRUMENTI –ANCHE GIUDIZIARI, ANCHE INTERNAZIONALI
Dichiarazione di Daniele Capezzone (segretario di Radicali italiani), Rita Bernardini (presidente di Radicali italiani) e Sergio D’Elia (segretario di Nessuno tocchi Caino), dalla mezzanotte di domenica in sciopero della fame per chiedere un voto definitivo del Senato sul cosiddetto “indultino”:
Roma, 25 giugno 2003 ore 20.00
Come accadde per il Satyagraha sulla legalità costituzionale condotto l’estate scorsa -proprio con il sostegno di migliaia di detenuti- da Marco Pannella, la nostra azione nonviolenta ha tecnicamente raggiunto il suo obiettivo, nel senso che era volta ad ottenere un pronunciamento da parte delle Camere.
Però, nel merito -pur estraneo di per sé al puntuale obiettivo della nostra iniziativa-, il Senato ha compiuto un’operazione incredibile, approvando un emendamento che non solo modifica, ma fa a pezzi la misura approvata dalla Camera.
Non solo, quindi, si renderà necessario un nuovo passaggio alla Camera, ma si ragionerà su un testo irrilevante e offensivo.
Appuntamento al Comitato nazionale di Radicali italiani, che, da venerdì, discuterà su come dotare i cittadini detenuti degli strumenti, anche giudiziari e anche a livello internazionale, per ottenere il rispetto dei loro diritti fondamentali, oggi violati -insieme alla legalità scritta- in modo stupido e crudele.
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martedì 24 giugno 2003
ore 14:12 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Venusia
> Un poliziotto con la moto insegue una Porsche cabrio, guidata da una bionda > mozzafiato che sbaglia tutte le curve. > Il poliziotto accelera, la supera e le fa cenno di fermarsi. Il poliziotto > scende e si avvicina alla porsche. > - Signora, ma le sembra il modo di guidare? > - Ohh mi scusi!! sono così sbadata!! E' la quarta volta che mi fermano, > sa? > Io sono una ballerina di canale 5, ho fatto anche i provini per il grande > fratello... > - Ok ok, non mi interessa...mi dia la patente > - Ohh la patente, si...allora...eccola qui > - No, signorina, quella è la carta d'identità. La patente è rosa ed è > obbligatorio averla, per guidare... > - Ohhh non faccia così!! che rabbia! dove l'ho messa? > La signorina rovescia tutta la borsetta sul sedile e comincia a cercare... > - Eccola! è questa, vero? Sa, è la quarta volta che mi fermano, > stamattina, e... > - Si, si, ok, ok. Mi dia la patente, grazie. > Il poliziotto apre la patente, e dice: > - Venusia?? Lei si chiama Venusia? > - Siiiii mi ha riconosciuto?? sono la ballerina di canale 5, ho fatto il > gioco dell'oca e la velina... > - Ok, ok, mi da il libretto per favore? > - Ohhh mio dio, il libretto...il libretto...eccolo, è questo qui? > - No, signorina Venusia, quello è un depliant di moda, il libretto è blu, > e contiene i dati della macchina che guida... > - Ohhh che nervi, dove l'ho messo?? è la quarta volta che mi fermano > stamattina, sa?? E' questo qui il libretto??? > - Si, ? quello...me lo dia... > Il poliziotto prende patente e libretto e si allontana per fare il controllo > alla radio. > - Centrale? ho fermato una bionda, pazza, con la porsche, che si > chiama..Venusia.. > - Venusia???? hai fermato Venusia??? la ballerina?? quella di canale5?? > - Si, proprio lei, la conoscete, centrale? > - Sei il quarto che la ferma stamattina!!! Quella è fuori di testa!!! > E'troppo stupida!! > - Si, beh...abbastanza...e allora? > - Allora devi andare da lei,ti avvicini al finestrino e poi lo tiri > fuori... > - Centrale!! ma siete matti! mi denuncia!! > - Vai tranquillo, fidati, vai da lei e tiralo fuori..fidati... > Il poliziotto ci pensa su...Non passa nessuno, la signorina è in auto che > aspetta... > - Ok, centrale, ci provo, ma se mi denuncia... > - Ma cosa dici!!! E' troppo stupida!! vai, vai!!" > Il poliziotto si avvicina alla porsche... guarda. > La Venusia dice: > - Perchè mi guarda così??? ci sono problemi???" > Allora il poliziotto, deciso, lo tira fuori. > - Ohh Non ci credo!!!! Ancora l'etilometro!!!...
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martedì 24 giugno 2003
ore 11:44 (categoria:
"Vita Quotidiana")
W gli ingegneri
Un giovane ingegnere decide finalmente di prendersi una vacanza nel Mar dei Caraibi. Purtroppo però, un giorno la nave affonda e l'uomo si ritrova su di un'isola deserta. Nessuna persona, nessun riferimento, niente di niente, solo banane e noci di cocco. Dopo circa quattro mesi, mentre è disteso sulla spiaggia, stanco e disperato, vede una canoa, con a bordo la più bella e sensuale donna che abbia mai visto in vita sua, che sta remando verso di lui. Incredulo, l'ingegnere le chiede da dove arrivi e come abbia fatto ad arrivare fino a lì. - Vengo dall'altra parte dell'isola - risponde lei - e sono arrivata sull'isola dopo che la mia nave ha fatto naufragio. - Sei stata veramente fortunata ad avere con te una barca - risponde l'ingegnere. - Oh... questa? - replica la donna - l'ho fatta con materiali che ho trovato sull'isola: i remi sono i rami dell'albero della gomma, ho intrecciato la parte inferiore con i rami delle palme, ed i lati e la chiglia li ho fatti da un albero di eucalipto. - Ma... ma è impossibile - balbetta lui - non avevi attrezzi a disposizione - Oh, quello non era un problema. Dall'altra parte dell'isola c'è un insolito strato di roccia alluvionale. Ho scoperto che dandogli fuoco e portandolo ad una certa temperatura, si trasforma in duttile ferro forgiabile. Ho usato quello per costruire gli attrezzi, e gli attrezzi per procurarmi il materiale per la barca. Il ragazzo è sbalordito. - Remiamo fino al mio posto - dice la donna. Così, dopo pochi minuti, attraccano ad un piccolo molo e, con fare da marinaio esperto, la donna lega la barca con una corda di canapa intrecciata, mentre l'ingegnere a momenti non cade in acqua dallo stupore. Infatti, oltre al molo, di fronte a lui c'è un sentiero in pietra che porta ad un delizioso bungalow dipinto in blu e bianco. Una volta entrati, la donna dice con malizia: - Non è molto, ma io la chiamo casa. Perché non ci sediamo e prendiamo un drink? - Oh no, grazie - risponde stizzito - non ne posso assolutamente più di altro latte di cocco! - Ma non è cocco. Ho un alambicco! Cosa ne dici di una pina-colada? Provando a nascondere il sempre maggiore stupore, ed imbarazzo, l'uomo accetta di buon grado. Quindi iniziano a parlare, ed una volta che si sono raccontati le loro storie la donna annuncia provocante: - Sto andando a mettermi qualcosa di più comodo. Perché non vai di là a farti una doccia ed a raderti? C'è un rasoio nell armadietto. Senza fare altre domande, l'uomo si reca nel bagno, dove oltre ad una doccia, trova anche il rasoio, fatto con un manico in osso e due superfici smerigliate tenute insieme e funzionanti grazie ad un qualche meccanismo. - Questa donna e incredibile, meravigliosa. Chissa quale sarà la prossima sorpresa? Quando ritorna, la donna è stesa sul letto, e non indossa nient'altro che dei fiori strategicamente posizionati, mentre nella stanza si spande il profumo delle gardenie. Lei lo invita a sederle accanto. - Dimmi - inizia lei avvicinandosi all ingegnere - siamo stati qui fuori per molto tempo. Tu sei stato solo, io sono stata sola. Sono sicura che c'è qualcosa che vorresti fare adesso, e che non hai potuto fare per tutti questi mesi. Adesso puoi... - ed una luce brilla nei suoi occhi. L'ingegnere non può credere a quello che sta sentendo. Il suo cuore comincia a battere forte, si sente veramente fortunato. - Vuoi... vuoi dire che... dopo tutto questo tempo... vuoi dire... che posso realmente... controllare la mia e-mail da qui???
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martedì 24 giugno 2003
ore 09:24 (categoria:
"Pensieri")
INDULTO - INDULTINO
INDULTINO. LETTERA APERTA DI CAPEZZONE, D’ELIA E BERNARDINI, AI DIRETTORI DEI MEDIA ITALIANI INDULTINO. LETTERA APERTA DI DANIELE CAPEZZONE, SERGIO D’ELIA E RITA BERNARDINI, IN SCIOPERO DELLA FAME DALLA MEZZANOTTE SCORSA, A TUTTI I DIRETTORI DI GIORNALI, TELEGIORNALI E GIORNALI RADIO
Gentili Signori,
è probabilmente noto a molti di Loro che, dalla mezzanotte scorsa, siamo di nuovo in sciopero della fame (come è già accaduto per 47 giorni, nei mesi scorsi) per chiedere che, dopo tre anni di promesse e dopo oltre sette mesi di dibattito parlamentare, anche il Senato della Repubblica (come la Camera dei deputati ha già fatto all’inizio dell’anno) pronunci il suo “sì” o il suo “no” definitivo a proposito del cosiddetto “indultino”.
Domani, l’aula di Palazzo Madama sarà ancora una volta chiamata a discutere e a votare questo provvedimento. Sappiamo bene che, se ciò avverrà nel disinteresse generale, sarà facile procedere ad un ulteriore rinvio, e, con esso, ad una nuova beffa nei confronti delle attese dei detenuti. Diverso potrà invece essere l’andamento delle cose, se tutto avverrà nella consapevolezza di tanti cittadini, grazie all’opera delle testate da Loro dirette.
Conosciamo i meccanismi dell’informazione nel nostro Paese: da giorni e per giorni, il centro della scena è stato e sarà ancora assicurato ai contributi civili e politici dei Borghezio, dei Calderoli, dei Gentilini. Non ne facciamo una colpa alle Loro testate: in altro Paese e in altro contesto, simili apporti avrebbero rilievo solo nelle più tristi e malfamate osterie; qui, invece, rischia di esservi un riflesso sulla vita del Governo e della maggioranza parlamentare.
E però…c’è un però: l’agenda politica nazionale dipende anche dalle scelte di priorità che proprio i Direttori sono ogni giorno chiamati a compiere. Perché limitarsi (quando sarà giunta una brutta notizia dal Senato, o quando saranno ancora cresciuti -ci sono già- gravi atti di autolesionismo nelle carceri italiane) a deplorare? Perché denunciare a posteriori? Perché attendere l’”estate calda” delle galere italiane? E’ forse possibile aiutare il Senato da prima, assicurando il coinvolgimento dell’opinione pubblica.
Ci auguriamo, nelle prossime ore, che saranno decisive (lo ripetiamo: il prossimo appuntamento parlamentare è fissato per domani), di poter contare sul Loro apporto di giornalisti e di cittadini. Come sempre, nulla chiediamo per noi e per la nostra parte politica: che questo susciti sorriso o no, riteniamo che si perpetui (con rare eccezioni) nei confronti del movimento radicale dei diritti umani e civili, una lunga e grave violenza, che colpisce noi, certo, ma ancora più il diritto fondamentale dei cittadini a conoscere per deliberare. Ecco, essendo in gioco i diritti di cittadini in condizioni particolarmente difficili, come sono i 57mila detenuti nelle carceri italiane, osiamo chiedere una “moratoria”. Si sospenda -per poco, per pochissimo…- l’abituale ostracismo, e si accenda un poco di luce: non su di noi, ma sull’impegno cui il Senato è chiamato.
Grazie, buon lavoro e auguri. Ne abbiamo tutti molto bisogno.
Daniele Capezzone Segretario di Radicali italiani
Rita Bernardini Presidente di Radicali italiani
Sergio D’Elia Segretario di Nessuno tocchi Caino
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lunedì 23 giugno 2003
ore 13:22 (categoria:
"Musica e Canzoni")
Rain Dogs - TOM WAITS
Rain Dogs Inside a broken clock Splashing the wine With all the Rain Dogs Taxi we'd rather walk Huddle a doorway with the Rain Dogs For I am a Rain Dog, too Oh how we danced and we swallowed the night For it was all ripe for dreaming how we danced away All the lights We've always been out of our minds The Rum pours strong and thin Beat out the dustman With the Rain Dogs Aboard a shipwreck train my umbrella to the Rain Dogs For I am a Rain Dog, too Oh, how we danced with the Rose of Tralee Her long hair black as a raven Oh, how we danced and you Whispered to me You'll never be going back home You'll never be going back home Oh how we danced and we swallowed the night For it was all ripe for dreaming Oh how we danced away All of the lights We've always been out of our minds
CANI RANDAGI In un orologio rotto Tra fiumi di vino Con tutti i Cani Randagi Taxi, meglio andare a piedi In compagnia su una soglia con i Cani Randagi Perché anch'io sono un Cane Randagio E come ballavamo bevendoci d'un fiato la notte Era l'estate dei sognatori Oh,spegnevamo danzando Tutte le luci Siamo sempre stati un po' matti Il rum va giù bene e forte Facciamogliela vedere allo spazzino Con i Cani Randagi A bordo di un treno in malora Regalo il mio ombrello ai Cani Randagi Perché anch'io sono un Cane Randagio Oh, come ballavamo con la Rosa di Tralee I suoi capelli lunghi e corvini Oh, come ballavamo e tu Mi dicevi piano Non tornerai mai più a casa Non tornerai mai più a casa Oh, come ballavamo bevendoci d'un fiato la notte Era l'estate dei sognatori Oh,spegnevamo danzando Tutte le luci Siamo sempre stati un po' matti

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lunedì 23 giugno 2003
ore 11:41 (categoria:
"Pensieri")
STOP FGM
Da www.radicali.it
SEMINARIO CONTRO LE MUTILAZIONI GENITALI FEMMINILI: LANCIATA LA “DICHIARAZIONE DEL CAIRO” Si sono conclusi oggi al Cairo i lavori del Seminario internazionale sulle legislazioni in materia di mutilazioni genitali femminili (MGF), organizzato da AIDOS (Associazione Italiana Donne per lo Sviluppo) e Non c'e' Pace Senza Giustizia, in partnership con l’Egyptian National Council for Childhood and Motherhood e con la Egyptian Society for the Prevention of Harmful Practices to Woman and Child.
Nel concludere l’evento, che ha ricevuto ampia attenzione nei media africani e arabi, i rappresentanti di tutti i ventotto paesi colpiti dalle MGF e delle organizzazioni internazionali e non governative riuniti al Cairo hanno lanciato la “Dichiarazione del Cairo per l’eliminazione delle MGF” nella quale si appellano “i Capi di Stato, i governi, i parlamenti e le autorita’ responsabili dei paesi interessati, come pure le organizzazioni internazionali e non governative” ad attuare, nelle loro legislazioni, nelle politiche sociali e sanitarie e nei programmi di aiuto, le raccomandazioni e le linee guida politiche elaborate nel corso dei lavori del Seminario e contenute nella Dichiarazione stessa.
La Dichiarazione del Cairo sara’ ufficialmente presentata al Segretario Generale delle Nazioni Unite ed ai Presidenti dell’Unione Africana, dell’Unione Europea ed al Segretario Generale della Lega Araba.
Tra gli obiettivi fissati, l’organizzazione, fra un anno, di un nuovo Seminario internazionale da tenersi in un paese africano e che possa essere l’occasione per esaminare i primi risultati ottenuti e per rafforzare e rilanciare l’iniziativa.
Emma Bonino, promotrice della campagna internazionale “STOPFGM!” (www.stopfgm.org) nel presentare i risultati della conferenza ha dichiarato: “Si tratta di una nuova importante tappa della nostra campagna, una occasione unica di dialogo, di confronto e di collaborazione per coloro che sono o devono essere in prima linea in questa battaglia di liberta’ che riguarda la vita di milioni di donne e bambine”.
Il testo completo della Dichiarazione e’ disponibile sul sito www.stopfgm.org.
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