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domenica 22 giugno 2003 - ore 19:26


20030622 ore 19,20: break
(categoria: " Vita Quotidiana ")


visto che la temperatra esterna sta toccando i 38 gradi , chiudo il libro e mi piglio una piccola pausa.
per fortuna non c'e' l'afa massacrante della settimana scorsa per cui riesco a studiare abbastanza bene.pero' e' sempre un po' affaticante rimanere chiusi in salotto per quasi 5 ore di fila con porte e finestre chiuse per far lavorare meglio il condizionatore.
ogni tanto devo aprire per far entrare un po' di ossigeno da fuori , ma quello e' il meno.

in questo mese scarso che mi manca al 17/7 cerchero' di dare fondo a tute le mie capacita' mnemoniche e soprattutto di concentrazione : chissa' che serva a qualcosa.ormai non mi faccio problemi di media: un 18 mi darebbe un po' fastidio ma alla fine lo prenderei.

per fortuna c'e' spritz che mi aiuta a scaricarmi un po' , anche se i contatti con persone in carne ed ossa sono sempre piu' gratificanti: ma anche quelli virtuali tutto sommato hanno i loro pro.

mi cade ora l'occhio sulla lista dei blogs che seguo: ho messo innanzitutto quelli di persone che conosco da anni; poi quelli di persone che pian piano ho conosciuto ai desfo o anche via speedy.
ma ho voluto mettere anche quelli di alcune persone che non conosco di persona e che magari sono di parecchio piu' giovani di me , ma di cui sono rimasto colpito sia dagli argomenti di cui parlano nei loro blogs sia dal modo in cui ne parlano.
ed a queste persone voglio mandare un saluto speciale , sperando di riuscire a dare loro una buona impressione di me e magari di conoscerle presto di persona.
quindi mando un grosso ciao a siviblond , jessicaus , ice lady , lucy e gattina.

la pausa e' finita: al lavoroooo....

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venerdì 20 giugno 2003 - ore 10:10


20030620 ore 10:10 - meeting Yaku
(categoria: " Vita Quotidiana ")


ieri sera ho trascorso una bella serata in compagnia alcune persone tra cui la triade Fabio , Biondyno e Licia dei Beehive.
l'occasione era data dal concerto dei Lineadombra , band padovana-veneziana di cui la nostra Yaku e' una delle due vocalists.

La passione per la musica suonata e' stato l'elemento che ci ha fatti incontrare dapprima via speedy; poi , dopo che ho scoperto che la band propone un genere che apprezzo molto (la maggior parte del loro repertorio consiste in brani degli Incognito e dei Jamiroquai) , ho deciso di prendermi un break dagli studi ed andarli a vedere.

dal punto di vista musicale la serata era un po' particolare , visto che la band aveva ricevuto ordini di suonare a volumi molto bassi , e questo ha comportato una lunga ricerca delle giuste dinamiche.E Yaku era anche reduce da una fastidiosa laringite che non le ha permesso di esprimere appieno le sue doti canore.
Ma credo comunque che la loro sia una band da tenere d'occhio e da rivedere tra qualche mese , quando anche la sezione ritmica avra' trovato un maggiore amalgama.

Dal punto di vista umano , lei e' una persona con cui mi sono subito trovato bene e con cui ho molte affinita' (anche lei come me lavora, studia e suona).
(Mode Adulator = ON ) e oltretutto la trovo pure una bella ragazza (Mode Adulator = OFF )

Peccato che non ho potuto fermarmi piu' tempo con lei , visto che oggi si lavora ; ma spero ci saranno altre occasioni.


Yaku , grazie della bella serata ; e spero di rivederti presto !!!


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giovedì 19 giugno 2003 - ore 16:01


20030619 ore 16,01:che due maroni!!!!
(categoria: " Vita Quotidiana ")


...e' gia' la quarta volta che salta la corrente in ufficio.
non si puo' lavorare in queste condizioni !!!!
almeno so che devo resistere solo un'altra ora.

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martedì 17 giugno 2003 - ore 09:17


la paranoia di Triky
(categoria: " Vita Quotidiana ")


vedo che Triky ha messo tra le paranoie:
"Non riuscire a scappare dai ricordi che ti hanno rubato anima e cuore... "

e' un'idea che ho condiviso per anni ed anni , finche' con gli anni ho capito che io sono il grande manovratore e regista della mia vita e questo si riflette anche sulle emozioni che provo.
se un brutto ricordo ha ancora il potere di farmi stare male , questo succede perche' in qualche maniera io permetto che succeda tutto questo.
e se io trattengo dentro di me quel ricordo e continuo a dargli forza , questo continuera' a farmi del male.

mi viene da associare i brutti ricordi a due cose in particolare.

un brutto ricordo e' come un ramo secco di una pianta: e' un qualcosa che assorbe linfa vitale dalla pianta e toglie spazio ai nuovi germogli.in casi del genere una bella potatura e' quello che ci vuole.

un brutto ricordo e' anche come un palloncino:se fai di tutto per trattenerlo te lo porterai sempre dietro.ma se apri la mano e lo lasci andare lui volera' via e tu sarai libero.

certo , sono cose facili a dirsi e piu' complesse da mettere in pratica; ma alla fine prendetela ne' piu' ne' meno come un'ottima ginnastica mentale.

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lunedì 16 giugno 2003 - ore 16:34


13-14-15 giugno 2003:viaggio in inghilterra - parte seconda
(categoria: " Vita Quotidiana ")


SABATO 14
LA TARDA MATTINATA: dopo essermi fatto una bella dormita in cui ho recuperato un po' di sonno perso nelle precedenti notti a causa del caldo, arriva il giorno della cerimonia.
la mattina e' scivolata via ,tranquillamente trascorsa a conversare col padrone di casa; poi il programma prevedeva che a mezzogiorno e mezza ci si vestisse da cerimonia , alle 13,00 si consumasse un breve pranzo ed alle 14 si partisse verso la chiesa che distava un'ora di macchina dalla casa dei nostri ospitanti.
Al pranzo mancava il figlio dei padroni di casa: infatti lo sposo aveva organizzato il suo stag party (che corrisponde al nostro addio al celibato) in una spiaggia a mezz'ora di macchina dalla citta' e gia questa cosa mi aveva incuriosito; ma per rispetto non me la sono sentita di chiedere ai pardoni di casa di dispensarmi dal pranzo.
tutto fila secondo i piani ed arriviamo alla chiesa alle 14,45 , giusto un quarto d'ora prima dell'inizio.
la chiesa e' in classico stile inglese, molto sobria e con molti marmi bianchi che le davano una certa eleganza.

TED ,LO SPOSO.
Ted e' un ragazzo che molte di voi definirebbero un figo. La sua famiglia deve avere qualche antenato indiano (dell'India) da cui lui e suo padre hanno preso gli eleganti lineamenti del volto , i capelli neri e la carnagione un po' abbronzata. Metteteci dentro un bel paio di occhi azzurri , un bel fisico robusto e naturale (non palestrato) ed il gioco e' fatto.
lui non indossava il classico completo da matrimonio ma aveva un elegantissimo vestito in stile (ovviamente) indiano : la camicia non aveva il colletto all'europea ma solo la base circolare ed era larga e comoda , come pure lo erano i pantaloni.camica e pantaloni erano di colore chiaro , simile a quello che noi chiamiamo 'color crema' ma molto piu' elegante.

LA SPOSA (MIA CUGINA LAURA) arriva con venti minuti di ritardo ; ed il tempo che fino a quel momento era stato un po' incerto in quel momento 'turns to sunny'.
Laura indossava un abito in stile europeo : lungo ma con le spalline tipo abito da sera , bianco , e stretto quel tanto che bastava a valorizzare il suo bel fisico. E' arrivata radiosamente al fianco di mio zio che ovviamente era pure lui al settimo cielo, e noi parenti arrivati dall'Italia siamo riusciti a stento a nascondere la commozione.

LA CERIMONIA:qui c'e' stata un'altra novita' che , trattandosi di una cerimonia con rito anglicano, noi non possiamo vedere.
la cerimonia era officiata da una sacerdotessa , peraltro amica di Laura.
Io non ho alcun pregiudizio sul fatto che anche le donne possano celebrare una messa: ma la grande differenza che ho notato e' che una donna sa valorizzare molto meglio di un uomo i momenti piu' gioiosi di una cerimonia come un matrimonio, pur nel rispetto di un rito che ,come quello nostro, ha le sue ferree regole - seppur diverse.
la cerimonia e' durata un'ora e venti : certo non potevo capire tutto quello che veniva detto ma ho chiaramente percepito l'aria di festa che c'era nella chiesa.
al termine siamo tornati a Woodbridge : il resto del pomeriggio e la serata avrebbero avuto luogo nella tenuta di un'altra famiglia benestante della zona , amici dei nostri ospitanti.

IL RINFRESCO E LE GIOVANI DONNE INGLESI: c'e' stato dapprima un rinfresco nel giardino antistante la casa , dove ho potuto conoscere un po' di parenti inglesi di mia cugina e di parenti dello sposo.c'era molta gente giovane e la mia attenzione e' stata attratta ovviamente dalle ragazze.
alcune sfoggiavano il classico vestito con enorme cappello allinglese , altre invece erano molto sobrie , altre ancora avevano optato per delle pettinature rafforzate con oggetti tipo piume di pavone , ramoscelli , veletti tipo bomboniera, ecc.ecc. ; queste ultime erano le soluzioni che mi piacevano di meno.
poi alcune erano delle belle ragazze anche secondo i nostri canoni di bellezza , altre invece erano le classiche ragazze britanniche bionde e un po' tracagnotte. Al di la' della bellezza o bruttezza fisica pero' devo dire che erano tutte persone molto educate ed accoglienti verso il gruppo di parenti italiani della sposa. C'era chi , pur di non farci sentire in disparte, ci veniva incontro con qualche reminescenza di italiano che chissa' a quali anni risalivano; lo stesso facevano mia mamma e le mie zie con l'inglese del liceo. Il mio inglese e' indubbiamente piu' recente del loro , pero' ho notato che quando molta di quella gente parlava veloce per me la faccenda si faceva critica : e purtroppo molte di quelle persone erano ragazze che mi ispiravano fiducia.
in mezzo a tutta questa varieta' femminile ne ho conosciuta una (ovviamente inglese) che ha avuto sui miei sentimenti l'effetto di un tornado...

LA CENA:in un'enorme prato normalmente adibito al pascolo gli sposi avevano fatto montare un'enorme tendone tipo quelli nostri da sagra con quattro lunghi tavoli che tenevano circa 260 persone. Ad un'estremita' c'era il tavolo degli sposi , all'altra c'era lo spazio per la band e una pista da ballo un po' artigianale , delimitati dai tavoli del buffet.questa enorme tenda era arredata con dei grandi teli di leggerissimo tessuto e con disegni, indovinate un po' in che stile? indiano, risposta esatta!!!. pero' molto di buon gusto.
la cena era molto piu' ridotta rispetto ai nostri immensi pranzi di matrimonio.
c'era un antipasto italiano (prosciutto san Daniele , melone arancione e melone bianco - tutte cose che loro si sognano di notte).
poi c'era un ricco buffet di carne e verdure con varie salse; la prelibatezza erano i bastoncini di salmone scozzese affumicato con sopra i semi di cereali: notevole!!!
poi c'erano le fragole con la cremina: molto buona quest'ultima , ma le fragole erano qualcosa di mondiale. non ricordo di aver mai trovato in italia qualcosa che si avvicinasse appena appena a quella qualita' di fragole.
l'unico punto debole era la torta , che ho saltato a pie' pari.

IL DOPO CENA:la serata e' proseguita con i fuochi d'artificio preparati dagli amici degli sposi sempre in quell'immenso prato;poi , mentre i piu' vecchi ed i piu' piccini andavano a dormire , e' iniziato il concerto della band di acid jazz (a proposito di aj, ho pensato a Yaku ed alla sua band che devo ancora vedere in azione): bravissimi e con un repertorio che non conoscevo ma erano tutte canzoni molto ballabili. Quello e' un genere che in inghilterra ha molto seguito e considerazione e che qui purtroppo e' stata solo una moda passeggera quando invece meritava migliore fortuna.
Insomma dopo anni che non mi veniva voglia di ballare sabato notte mi sono scatenato alla grandissima, un po' grazie alla bella musica di quei ragazzi ed po' grazie...alla mia musa ispiratrice a cui accennavo prima.
morale della favola: io ho fatto le tre di notte prendendo pure un sacco di freddo, e mi sono divertito molto.mio cugino ed altra gente hanno fatto le cinque e mezza e sono andati a letto quando era' gia' chiaro.

DOMENICA 15
IL SECONDO PARTY:dopo la sveglia alle 11 e mezza , la giornata prevedeva un altro party sempre nel luogo della festa ma stavolta al di fuori del tendone, e nel pomeriggio il viaggio di ritorno.
la giornata era bellissima , il party era molto piu' semplice e c'era un quarto delle persone della sera prima. Purtroppo tra le persone che mancavano c'era pure la mia musa ispiratrice e questo all'inizio mi ha gettato nello sconforto piu' totale, ma poi ho reagito ed ho raddrizzato la giornata.
anche qui c'era un buffet , piu' piccolo della sera prima , ma con in piu' uno spiedo con due maialini arrosti. Il buffet era meno formale della sera prima ma ugualmente delizioso e con una diversa varieta' di pietanze. Ovviamente non mancavano le superfragole della sera prima e quella e' stata la cosa che ho mangiato di piu'.

I SALUTI:tra una ciacola ed un'altra e' arrivato il momento degli arrivederci: abbiamo trovato tante persone che oltre che essere delle persone gentilissime ci hanno aiutato a non sentirci emarginati dal problema della lingua. possiamo veramente dire di avere apprezzato al massimo l'ospitalita' inglese : questi tre giorni saranno per un ricordo indelebile anche per questo.

IL VIAGGIO DI RITORNO ED IL RITORNO A PADOVA:sul viaggio di ritorno non c'e' molto da dire: stessa compagnia , stesso tipo di servizio , un'ora e 40 di ritardo non giustificato dalla compagnia , anche qui 2 hostess con culi XXXL ed una con culo XL (che sollievo: almeno quella non mi decapitava). in piu' aggiungo mezz'ora di attesa per i bagagli , ed e' andata a finire che siamo partiti in auto da Tessera alle 23,30. Poi faccio per entrare in tangenziale ed era bloccata (a quell'ora: pazzesco!!!).come se non bastasse , nella zona dell'aeroporto e' venuto giu' un temporale da paura mentre a Padova non si e' vista una goccia che fosse una.

a mezzanotte e 40 ho riabbracciato la mia vecchia cara branda di due metri e cinque.

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lunedì 16 giugno 2003 - ore 16:25


13-14-15 giugno 2003:viaggio in inghilterra - parte prima
(categoria: " Vita Quotidiana ")


rieccomi qua.
sono stati tre giorni un po' faticosi ma nel complesso tre gran bei giorni.spezzero' il racconto il vari tronconi per non rendere tropo pesante la lettura.

VENERDI' 13
(ostrega, adesso mi rendo conto che era venerdi'13...) partenza da casa alle 8,00 dopo una notte con 34 gradi in casa. avevamo l'aereo alle 10,30 ma mi sono preso molto largo prevedendo casini in tangenziale a Mestre, e cosi' e' stato. Con qualche strada alternativa eravamo a Tessera alle 9,10 e cosi' abbiamo potuto fare con calma il check-in ed un po' di shopping . E qui il venerdi' 13 e' stato sfatato: in un negozio di cravatte ne ho visto una che si adattava benissimo al gessato da cerimonia, ed e' piacuta talmante tanto a mia mamma....che me l'ha regalata (non era di quelle extralusso ma nemmeno a buon mercato).


IL VOLO DI ANDATA: per la prima volta abbiamo provato a volare con una compagnia a basso costo , in questo caso la Easyjet.
ho potuto cosi' vedere dove certe compagnie riescono a risparmiare.
intanto l'aereo e' arrivato da Londra in ritardo e non e' stata diffusa la causa. Un punto negativo per l'organizzazione di terra.
poi su quel'aereo non era servito il pasto e le bevande erano a pagamento:sulle prime vedevo la cosa negativamente , poi riflettendo direi che puo' essere una cosa corretta non includere nel prezzo del biglietto un servizio di cui magari qualcuno non ha voglia di usufruire.
ma il punto dove credo che abbiano risparmiato abbastanza sono le hostess.
per carita' , e' vero che conta piu' la professionalita' dell'immagine; ma dopo essere stato abituato peranni alle hostess di bella presenza delle compagnie di linea , e' un po' un trauma trovarsi di fronte quelle hostess inglesi con culi XXXL che a momenti decapitano a sederate i malcapitati seduti nei posti che danno sul corridoio dell'aereo. Ed io ero tra quelli....


L'ARRIVO IN INGHILTERRA : arriviamo a Stanstead nel tempo di volo originariamente previsto ed appena usciamo dall'aerostazione troviamo una temperatura di circa 30 gradi che per gli inglesi e' una cosa eccezionale , ma per noi che arriviamo di 40 gradi di Padova - e con l'umidita' alle stelle - e' un toccasana.
in un'ora e mezza ci portano alla nostra destinazione. Woodbridge e' un piccolo paesino della campagna inglese vicino ad Ipswich , avvolto nel verde e nel silenzio della natura. E per me che vivo con il traffico di via Volturno a pochi metri da casa , arrivare in quel posto e' stato qualcosa di magico.


LA CASA DOVE ABBIAMO ALLOGGIATO:ci accoglie la padrona di casa, una gentilissima signora inglese che in gioventu' aveva trascorso un breve periodo in Italia e che per l'occasione ha rispolverato le sue conoscenze della nostra lingua.
la sua ospitalita' e' stata straordinaria sin dall'inizio e ci siamo sentiti realmente accolti come ospiti di riguardo.
poi arriva il padrone di casa , una persona di una antica famiglia molto rispettata nella zona e dopo l'immancabile te' delle 5 ci porta a fare un giro nella tenuta attorno alla casa.
ragazzi , posti del genere noi ce le sognamo; o forse non siamo nemmeno capaci di concepirlo nella nostra immaginazione.
la tenuta consisteva in un parco attorno alla casa ed in una serie di prati enormi con qualche pecora che pascolava nel piu' totale relax.
Ed il parco era pieno di alberi bellissimi , tra cui cedri del libano ,uno stupendo cedro atlantico e dei pini della corsica molto simili ai nostri pini marittimi ma molto piu' alti. I rami di quegli alberi ospitavano una gran quantita di uccelli selvatici dai colori molto forti e variopinti.
Sotto queti alberi c'era il tipico prato inglese con l'erba tagliata cortissima che di solito si vede solo sui campi da golf. In un'altra parte del parco c'era un piccolo laghetto dove le anatre di passaggio potevano trovare un po' di ristoro , rigorosamente circondato da alberi di media altezza. in mezzo al laghetto c'era una piccola isola che si poteva raggiungere per mezzo di una barca a remi , ed anche l'isola era piena di alberi. Per gli amanti dei paesaggi romantici: provate ad immaginare il tutto sotto un chiaro di luna...
sono rimasto letteralmente senza parole.


I BAGNI INGLESI OLD-STYLE:verso sera ci prepariamo per la cena e qui arrivano le sorprese nei bagni.
non ci sono le docce , nemmeno nelle vasche da bagno . i lavandini sono molto piccoli , con i rubinetti separati ed invertiti di posto rispetto ad i nostri. Ovviamente mia zia apre quello di destra ed a momenti si ustiona una mano.
i gabinetti hanno ancora la vaschetta alta vicino al soffitto , con la classica catena che naturalmente e' durissima da tirare.
una ragazza che era con noi non riusciva a tirare la catena per cui abbiamo dovuto tirarla in due , con un certo nostro sforzo fisico immediatamente successivo al suo sforzo (ovviamente fisiologico - una scena da Benny Hill Show). e comunque mio zio mi ha detto che in una casa vicina una persona ha voluto risolvere di forza questo problema , con il risultato che si e' tirato sulla testa la cassetta del water....

LA CENA E RONIE: noi avevamo sentore che la cena per quelle persone era qualcosa di importante anche dal punto di vista formale e ci siamo vestiti in modo piuttosto elegante.ed abbiamo fatto bene.
i padroni di casa erano molto eleganti, quasi da cerimonia.Tutte le luci elettriche della sala erano spente e la cena si svolgeva rigorosamente al lume delle candele.Eravamo in tutto in 12 persona in una sala comoda e piena di quadri degli antenati del padrone di casa.
la regola e' che a turno, su invito della signora , una persona per volta si avvicinava al tavolino dove erano prearate le portate e si serviva: niente a che vedere con i modi selvaggi dei nostri buffet. Il tutto era molto solenne ma affascinante , vista anche la cordialita' di chi ci ospitava.
alle 22 e' arrivato Ronie, un ragazzo laureato in legge che lavora a Lussemburgo presso la Corte di Giustizia Europea.Avra' all'incirca 28 anni ed e' una delle persone piu' eccezionali che abbia mai conosciuto:e' una persona molto aperta , di grande cultura e di antica famiglia scozzese , ma di quelle che hanno il disegno del kilt esclusivamente riservato a loro ed a nessun altro.(gossip per le donne: e' single e penso che a voi piacerebbe).
oltre a queste indubbie qualita' umane Ronie suona pure la cornamusa e prima di andare a dormire ci ha fatto una breve esibizione, graditissima da tutti i presenti.


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giovedì 12 giugno 2003 - ore 21:06


english weekend
(categoria: " Vita Quotidiana ")


finalmente domani si parte per il weekend inglese.

con alcuni di voi ne avevo parlato via speedy, ma per chi non lo sa io ho una cugina inglese che sabato si sposa.

a parte la gioia di un evento che riguarda una persona cara che purtroppo ha sempre vissuto lontano da me, mi incuriosisce il fatto di calarmi nell'atmosfera di un matrimonio in stile inglese.
non so proprio cosa mi attendera': dicono che gli inglesi sono molto meno formali di noi che ci presentiamo tutti tirati a lustro.
dicono anche che gli inglesi hanno un pessimo gusto nel vestirsi.
dicono che si mangia per due o tre giorni di fila.
dicono che si beve come spugne e se non rutti a tavola sei malvisto.(*)

ma queste per ora sono solo voci.la realta' la scopriro' in questi tre giorni.
e domani al canto del gallo comincera' l'avventura:alle 7,45 si parte alla volta di Tessera sperando che la tangenziale di Mestre non sia un carnaio di auto ferme.
L'unica cosa che mi dispiace e' che proprio non passero' per Londra perche' atterro a Stanstead e poi vado diretto ad Ipswich.sara' per un'altra volta.

ciao a tutti , ci sentiamo lunedi'.e chissa' che il gran caldo di questi giorni sia passato.






(* = speriamo che non mi facciano cantare Asereje' ruttando:sarebbe un'impresa , ma gia' mi immagino il ritornello...)



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mercoledì 11 giugno 2003 - ore 17:31


20030611 ore 17,30 : pensieri sulle piante e sull'amore
(categoria: " Vita Quotidiana ")


nella mia vita ho imparato che l'amore per una persona (piccola o grande che sia) e' come l'acqua per una pianta.

se non gliene dai , la pianta si secca.

ma se gliene dai troppa , la pianta annega.

quindi e' meglio dare alla pianta solo quello di cui ha bisogno, momento per momento.
e la pianta crescera' forte e sana.



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lunedì 9 giugno 2003 - ore 23:54


20030609 ore 23,54 :che giornata (di merda...)
(categoria: " Vita Quotidiana ")


oggi questo caldo improvviso mi ha massacrato sotto vari aspetti.
oltre ad avere avuto difficolta' a dormire per l'umidita' (con 30 e passa gradi durante la notte avevo i brividi; robe da matti) , in ufficio c'era l'aria condizionata regolata bassa dall'impianto centralizzato , per cui quelle due volte che sono uscito ho subito uno sbalzo termico piuttosto forte che mi ha provocato giramenti di testa e cali di pressione per tutto il giorno.
in piu' ho dovuto stare in ufficio fino alle 19 , cosa anomala per me , ed in queste condizioni non e' stato il massimo.

arrivato a casa ho cercato di riposarmi per mettermi a studiare dopo cena. e cos'e' successo?
quello del piano di sotto si e' portato l'amante in casa ed hanno cominciato a trombare come forsennati . non facevano tutto sto gran casino , pero' i muri del mio condominio non sono propriamente a tenuta stagna (acusticamente parlando) per cui ogni volta che cominciavo a declamare gli articoli del titolo secondo dello statuto dei lavoratori sentivo una voce femminile che dal piano di sotto urlava "AAAAAAAHHHH , SIIIIIIIIIIIIIIII;ANCOOOOOOOORA; NON FERMAAAAAAARTI".
per un attimo ho sperato che la mia esposizione giuridica provocasse questi turbamenti erotici nelle donne , ma purtroppo la realta' non era questa; ed oltre alla mancata concentrazione ad un certo punto e' anche subentrato un po' di scoramento della serie 'perche' lui si e io no?' ma vaffanculo....
(la prossima volta i casi sono due:o gli rendo pan per focaccia magari a tarda notte -della serie : donne , c'e' qualche volontaria? vivo da solo - , o mi metto a suonare il basso con l'ampli da 500 watt sopra le loro teste.pero' preferirei di gran lunga la prima soluzione...)
sembra proprio che sulla strada verso l'appello del 17 luglio vi siano piu' ostacoli del previsto.

stanotte spero di dormire tranquillo; e se dovessi svegliarmi durante la notte ora ho un'altra arma letale: una fenomenale bottiglia di limoncello di Sorrento.

buona notte a tutti; e un bacio in fronte alle spritzine , sia alle piu' mature (ciao Zietta) sia alle piu' piccine.sperando che la giornata di domani sia migliore per tutti.

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domenica 8 giugno 2003 - ore 11:35


7/6/2003:il ritorno degli Skiantos.
(categoria: " Musica e Canzoni ")


ieri sera a Tribano mi sono tolto 25 anni di vita per una sera.

tra il 1977 ed il 1978 a Bologna fa capolino un gruppo di simpatici burloni chiamati Skiantos. Quelli erano gli ultimi anni della censura musicale in Rai ed il loro memorabile album Mono-Tono era stato una delle ultime vittime; ma la novita' della musica demenziale era troppo grossa e quel disco arrivo' alla meritata fama nazionale grazie ai passaparola su scala nazionale ed all'appoggio di qualche giornale in auge in quegli anni come il mai dimenticato Ciao2001.

dopo anni di oblio ieri sera ho rivisto i nostri eroi demenziali.

i leaders storici , Freak Antoni e Dandy Bestia , ormai sono a ridosso della cinquantina ma tengono il palco come ai vecchi tempi. Poi Freak riesce ad estrarre dal cilindro qualche perla di saggezza demenziale che rende ancor piu' coinvolgente lo spettacolo ; ma il tutto e' imperniato sui vecchi cavalli di battaglia che sono stati cantati a sqarciagola da tutti i presenti , sia dai ventenni che allora erano in box sia dai quarantenni come me che invece hanno vissuto quel periodo in giovane eta'.

pure io che di solito sono piuttosto tranquillo , quando hanno intonato la celebre "Sesso e Karnazza" ho dato fondo alle mie scarse qualita' vocali ed adesso mi ritrovo con un certo mal di gola.
L'apoteosi c'e' stata quando hanno intonato la sempreverde "Kakkole" dove Freak e' riuscito nell'impresa di generare uno scaccolamento collettivo tra il pubblico (signore comprese).
e tra una sganasciata e l'altra , tra un evergreen ed un altro , il concerto ha avuto la degna conclusione con il vero e proprio ed immancabile inno degli Skiantos: l'eterna "Mi piaccion le sbarbine".ed in quel momento io ed altre 500 persone abbiamo buttato fuori l'ultimo filo di voce che ci rimaneva.

pero' ne valeva la pena.

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