Che stupidi che siamo...
Quanti inviti respinti... Quante parole non dette...
Quanti sguardi non ricambiati...
Tante volte la vita ci passa accanto e noi non ce ne accorgiamo nemmeno.
..ho guardato dentro casa tua e ho capito che era una follia avere pensato che fossi soltanto mio
..e ho cercato di dimenticare... di non guardare..
..e ho guardato dentro a un’emozione e c’ho visto dentro tanto amore che ho capito perchè non si comanda al cuore..
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[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
martedì 20 marzo 2007 - ore 08:51
(categoria: " Vita Quotidiana ")
NEVICA. A PALLE DI NEVE......

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lunedì 19 marzo 2007 - ore 14:02
(categoria: " Vita Quotidiana ")
aggiornamenti in korso
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lunedì 19 marzo 2007 - ore 11:32
(categoria: " Vita Quotidiana ")
LA VITA NON E’ FACILE:
OGNI SCELTA, GIUSTA O SBAGLIATA CHE SIA,
APRE PORTE CHE NON SI POSSONO CHIUDERE PIU’,
MA APRE ANCHE NUOVI SENTIERI...
E LE POSSIBILITA’ DI PERDERSI SONO TANTE...
STA A NOI TROVARE LA STRADA DA PERCORRERE..
Quando i tuoi sentimenti sono espressi al massimo, quando tutti li possono vedere e percepire, capita che tu ti senta una "lagna" se sei triste o di troppo quando sei felice. Alla fine nessuno ti ascolta più, perché troppo sovente ti hanno visto star male e credono che ogni volta sia una delle tue solite cavolate o un’altra delle tue paranoie.
Allora che fai?
Decidi di indossare una bella maschera, di quelle col sorriso allegro stampato in faccia, che può celar anche occhi rossi dal pianto. Così, se prima nessuno ti ascoltava, ora è anche peggio.
Tutti ti vedono sempre sorridente, si convincono che la tua vita sia serena e spensierata, e tu glielo fai credere, rispondendo "bene" ogni volta che ti chiedono"come va?". Ma in realtà non è così, soffri, ma non lo dai a vedere, perché dare spiegazioni sarebbe troppo duro o difficile o semplicemente non hai voglia di parlarne, così molte volte vuoi piangere ma non ci riesci e molte altre ricacci indietro le lacrime perché il momento è inopportuno. Gli altri si accorgono di te meno di prima, e ci stai male il doppio; e se a qualcuno viene il dubbio che tu abbia qualcosa può capitare che tu provi a parlarne, ma non sempre scegli la persona adatta, quella che può o vuole capirti, e ti chiedi a cosa serve quella maschera che hai faticato a creare se adesso sei più infelice di prima.
Se non trovi la persona con cui parlare scoppi, e lo sai, eppure non hai alternativa se non trovi una valvola di sfogo. Ma gli amici sono tutti presi dalle loro vite per accorgersi veramente di te, non lo fanno nemmeno apposta, lo fanno e basta. Ma tu c’eri ad aiutare loro. Qui mi torna in mente una lettera che tempo fa, quando ancora non indossavo la “maschera”, il diavoletto che sta sulla mia spalla ha scritto all’angioletto che sta sull’altra spalla:
<<Non ti stufi ad aiutare tutti?Non vorresti diventare egoista?Non ti da fastidio fare sacrifici per gli altri, vederli godersi e dare per scontato quello che hanno, anche se l’hanno ottenuto per un tuo sacrificio?non si ricordano quello che hai fatto per loro, dalle cose più futili, al rinunciare a una cosa per te importante per correre da loro quando stavano male, e perché gli vuoi bene. Ma è difficile ascoltarli lamentarsi di quello che hanno che tu non hai, vero? Non capisci che sarebbe tutto più facile se te ne fregassi di tutto e di tutti? Se non ti importasse della felicità altrui? Se non rinunciassi così spesso a quello ch vorresti per cederlo a qualcuno che secondo te ci tiene di più, saresti più felice, soffriresti meno! Tanto nessuno si sacrifica per te, nessuno corre a consolarti quando sei giù, è già tanto se gli amici si accorgono se stai male. Sì, sono troppo presi dalla loro felicità o dalla loro tristezza per badare a te. Quando gli hai ricordato che esisti, se ben ricordi, la risposta è stata:”scusa se in questo periodo sono distante, è che ho la testa da un’altra parte” non ti ha dato fastidio? Non ci stavi malissimo? E allora perché hai risposto “sì sì, fa niente, non ti preoccupare, ti capisco.”? Tutto sarebbe più facile se pensassi solo a te stesso e non ti importasse di niente!>>
L’angioletto non ha risposto, e nemmeno io l’ho fatto, perché non sarei capace a guardare gli altri star male senza provare a fare nulla, e non è la via più facile quella che sto cercando, ma neanche la più difficile, sto cercando un equilibrio. Una via di mezzo, dove posso rinunciare alla maschera sorridente, continuare ad aiutare gli altri ma anche dove qualcuno ci sia per me quando ho bisogno.
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domenica 18 marzo 2007 - ore 12:52
.... pikkolo, ma proprio pikkolo, resokontino
(categoria: " Vita Quotidiana ")
diciamo ke, kissà x quale assurda legge della fisika io finiska sempre a venezia. x ora mi aggrappo al "non c’è due senza tre"....

diciamo ke ieri sera ho girato kome un’imbecille x l’autostrada spendendo mille milioni di euro tra entrate e uscite varie.
diciamo ke poi ho girato x dolo, mirano, mira, camponogara, marghera e altri paesetti di kui non rikordo il nome x poi finire in mezzo ad un kampo....
diciamo ke......

ps. kome passare dalle STALLE alle STELLE.....
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domenica 18 marzo 2007 - ore 10:50
Streghe e pozioni
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Dal libro Pozioni d’amore di Titania Hardie
Se pensate che la vostra relazione amorosa stia impiegando troppo tempo a spostarsi su un piano più intensamente sensuale, provate questa ricetta.
PROCURATEVI
PER LEI: 50 ml di olio di mandorle o di oliva; 4 gocce di olio di gelsomino e 4 di mirto; 3 gocce di olio di cannella; 3 gocce di essenza di vaniglia; 2 gocce di olio patchouli; un nastro rosa.
PER LUI: 50 ml di olio di jojoba; 3 gocce di olio d’incenso, 3 di lavanda, 3 di pepe nero e 3 di coriandolo; un nastro azzurro.
Preparate ogni pozione miscelando gli olii il giorno precedente e lasciandoli in infusione in graziose bottigliette. Avvolgete un nastro rosa intorno alla bottiglia per lei e uno azzurro intorno a quella per lui. Ricordatevi di portare lo champagne nella stanza dei massaggi e di brindare insieme. I profumi danno alla testa e la sensazione degli oli sul corpo è divina. Lasciatevi trasportare dalla fantasia: quest’olio può essere spalmato dappertutto.
okkkkkkk.... si si..... certo....

fortuna ke non ho bisogno di queste kose io
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domenica 18 marzo 2007 - ore 03:27
(categoria: " Vita Quotidiana ")
serata alternativa
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sabato 17 marzo 2007 - ore 09:33
(categoria: " Vita Quotidiana ")

in teoria dorebbe essere una splendida giornata........ dall’inizio alla fine.....
ciaooooooooooooooooooooooooo
buona giornataaaaaaaaaaaa
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sabato 17 marzo 2007 - ore 03:16
(categoria: " Vita Quotidiana ")
.... direi ke ho un po’ di fame......
si... alle 3,16 di mattino.....
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venerdì 16 marzo 2007 - ore 19:29
(categoria: " Vita Quotidiana ")
bene.... oggi ho lavato, lucidato, cerato, aspirato ecc ecc la MACCHINA.
sikuramente domani piove. e non pioggia, sabbia.

nooooooooooooo ti pregoooooooooooooooooo.....
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venerdì 16 marzo 2007 - ore 18:02
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Tutto posso tollerare... sapete che il mio grande cuore (mamma come sono modesta) sopporta tutto, o quasi, che comprende tutto, o quasi, che perdona tutto, o quasi... Sapete che ho estremo rispetto per le persone, per i bambini ed anziani in particolar modo… ma una cosa che davvero non riesco a mandare giù... che proprio mi si ferma nella gola e poi viene catapultato giù nello stomaco sottoforma di nervoso, è il
vecchietto con cappello al volante!! E non ditemi che non ci avete mai fatto caso!! Il vecchietto al volante, passi, ma il vecchietto CON CAPPELLO, proprio no!!! Niente, non va nemmeno a spingerlo, non lo smuovi nemmeno se gli suoni dietro, se gli lampeggi, se lo insulti, se lo bombardi…niente, lui non ti vede e non ti sente, lui è convinto che le strade siano fatte per farci delle simpatiche scampagnate in allegria e per cercar funghi. Lo so, diventeremo anche noi vecchi…e blablablà…e blablablà, ma al momento permettetemi di imbufalirmi. Questoggi poi, già che è venerdì, già che la settimana è stata delirante, già che ho dormito poco perché la pizza tonno e cipolla non la si smorzava nemmeno con l’estintore...avevo davanti non uno, ma ben due vecchietti con cappello, nella stessa auto, una 500, che discutevano di non so cosa, fatto sta che formavano una coda di centinaia di metri....
diciamocela tutta, loro, anche se avrebbero un sacco di tempo libero, li vedi in tenuta da guerra davanti a poste, comuni, sportelli di vario tipo e genere, agli orari più assurdi. E tu che vai di fretta, che hai parcheggiato in quinta fila perché devi solo ritirare una raccomandata, ti tocca aspettare un sacco di tempo... ed anche se sei buona e cara, ti verrebbe voglia di dargli un calcione nel... Perché è proprio quel giorno che tu hai fretta, che loro si accaniscono maggiormente su di te, che loro hanno davvero mille domande da fare e
che hanno in testa un cappello più odioso del solito.
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