1) Sicapunk con la maglietta di Neffa! 2) Sicapunk che ascolta i POOH
MERAVIGLIE
1) il gin lemon 2) atmosfera ovattata post-balla 3) poter stare in silenzio senza il bisogno di spiegarne il significato... 4) gli stranimali 5) la voce di eddie vedder ed i pearl jam 6) la mozzarella e i derivati del maiale (per gli amici pig) 7) "tears of the dragon" di bruce dickinson ascoltata di notte in cuffia al buio con la finestra appena aperta e una birretta in mano.. qualcuno ha da accendere? 8) lo stroh-rum di momo!!!!
OGNI GIOVEDI 15-1630 SU RADIO SHERWOOD
5 GIUGNO DJSET @ MAGNOLIA - MI AMI FESTIVAL (MI) DAL 18 GIUGNO AL 17 LUGLIO SHERWOOD FESTIVAL 19 GIUGNO DJSET @ BIG BOY 25 GIUGNO DJSET @ BANALE 26 GIUGNO DJSET @ WHATEVER (TRIESTE) 3 LUGLIO DJSET CON DENTE @ SHERWOOD FESTIVAL
DAL 25 MAGGIO, OGNI MARTEDI E VENERDI @ BANALE COLONIA ESTIVA - PADOVA
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martedì 27 maggio 2008 - ore 11:15
Ho interessanti prospettive per il futuro
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Al New Age sabato è andata bene. Molto bene. Good news coming soon.
Al Toga Party sono arrivato tardi. Molto tardi. E non dovevo nemmeno più mettere dischi. E invece sì. Evviva il Wah Wah, e Daniele Reale che ha inventato la toga vinilica.
Lindotto di Pordenone funziona. Benissimo.
Ho iniziato una collaborazione con un programma di un network nazionale, nella sua unica area dove non ha frequenze, il Veneto. Il programma si chiama "00k licenza di..." e il network è Radio Kiss Kiss. Ottimo.
Stasera ci sono i Vampire Weekend allEstragon. Domani (mercoledì) al Banale ci sono le svedesi post rock. Giovedì metto dischi alla festa dellAppartamento Italiano. Chissà come sarà tornare indietro di due anni.
E martedì 10 inizia Marta. Una nuova avventura, soprattutto per metà delle persone coinvolte. Segnatelo in agenda. Non sia mai che non lo sapevo. Chiedete in giro, forse saprete qualcosa in più.
NO I IN THREESOME - INTERPOL
Through the storms and the light Baby, you stood by my side And life is wine But there are days in this life When you see the teeth marks of time Two lovers divide Sound meets sound, babe The echoes the surround And know that we need is one thing Now what is there to allow? Babe, it’s time we give something new a try Oh, alone we may fight So, just let us be free And baby tonight I see your lips are on fire And life is wine Now the windows are open the moon is so bright There’s no one can tell us what love brings, you and I Sound meets sound, babe The echoes they surround And know that we need is one thing Now what is there to allow Babe, it’s time we give something new a try Oh, alone we may fight So just let us be free, tonight Through the storms and the light Baby you stood by my side And life is wine You feel the sweet breath of time It’s whispering, its truth not mine There’s no I in threesome And I am all for it Babe, it’s time we give something new a try Oh, alone we may fight And feathers bend like trees in the moonlight Babe, it’s time we give something new a try Oh, alone we may fight So just let us be free tonight
Per cui metterò dischi fino all’1:45 al New Age di Roncade (TV) per il concerto dei These New Puritans, a seguire a Mestre al Tag per l’ultima notte di Wah Wah club. Che, per inciso, significa solo una cosa: TOGA! TOGA! TOGA!
A tal proposito, una foto dal party dell’anno scorso.
Bellissimo il "botellon veneto". Ci dev’essere stato uno stargate in prato della Valle, probabilmente coincidente con il punchingball delle giostre. Perché pare qualcuno non si sia accorto che c’era gente, che ci fosse festa, che nel 2008 sia ancora possibile andare a conoscere delle persone, se non attraverso il sito spritz.it
E bellissima "Marta". Dal 10 giugno a Padova.
E io non ho mai più risentito questo pezzo solo "piano e voce". Che peccato.
VAI VALENTINA - ORNELLA VANONI
Ohi, valentina gambe lunghe per ballare oh, Valentina ogni ballo un grande amore cocca, polpa di albicocca che ti da’ con tutto il cuore oh, Valentina che prima gioca e poi ci muore
è Valentina tutta occhi come il mare tutta bambina e tutta seni da torturare ora dice che lavora e che ci ha messo una croce su no, Valentina non ti riconosco più
corri, corri come un gatto dal tuo letto alla fantasia corri come la tua amica matta dalla luna a una nuova bugia e corri corri come corre il vento che se la gonna te la strappa una spina ahi, Valentina
è una rosa o chi lo sa vai Valentina ma che differenza fa? e allora corri corri come un ladro che ha rubato un libro di poesie corri corri che ti manca un metro per salvare le tue unghie e le mie e allora corri corri corri corri che se la pelle te la strappa una spina ahi, Valentina pensa che era naturale era un ti amo una carezza venuta male
l’altra mattina l’ho trovata in un caffè lacrime calde su tre fette di saint’honoré vedi vedi che sorridi che non si impara a far l’amore no, Valentina con la tessera del dolore
e allora corri come una gazzella che non vuol finire in mezzo ai trofei corri corri che ti basta un nulla per salvare i tuoi segreti e i miei e allora corri corri come il vento che se la gonna te la strappa una spina ahi, Valentina è una rosa o chi lo sa vai, Valentina ma che differenza fa? e allora corri corri come un sogno fuori strada e fuori sintonia corri corri come corre il tempo che ti da’ un minuto e dopo va via e corri corri come corre il lampo che se la pelle te la strappa una spina ahi, Valentina pensa che era naturale era un ti amo una carezza venuta male
corri corri come corre il lampo che se la pelle te la strappa una spina ahi, Valentina non è il dramma che pensi tu era un ti amo e dopo non ti amo più
No, ok, va bene tutto
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ma anche il Calippo no.
A questo punto faccio una scoreggetta sull’ottica così il cd funziona e mi faccio una fontana di cioccolato da Badole finché un brufolo non esplode portandosi dietro me.
Cannolo ribelle, cambia la pelle.
Ah sì. Sta nascendo "Marta", forse.
DINOSAURO - LITFIBA Il sogno vola Aquila o farfalla Che piomba giu` dal cielo come bomba che balla E gira il mondo Cambiando pelle Confonde il suo nemico e resta sogno ribelle Lo puoi ignorare o cancellare Servira` soltanto questo a farlo lottare Io giro il mondo Seguo le stelle Graffio la ragione e nasce il sogno ribelle E gira gli occhi Guardando il Sole Per ogni cosa troverai le parole Super-protetto ed inviolato La tua vita non ha significato Cambia artiglieria Usa l’ energia Pretendi i tuoi diritti Per primo quelli scritti Cerca di lottare come se fosse amare Quello e` il dinosauro Non devi farlo alzare No In fondo agli occhi ho mille soli Mille volte voglia di cambiare colore Cambiare uomo cambiare pelle Giorno e notte cresce il nostro sogno ribelle Se giri gli occhi guardando il sole Per ogni cosa troverai le parole Super-protetto ed inviolato La tua vita non ha significato Cambia artiglieria Usa l’ energia Pretendi i tuoi diritti Per primo quelli scritti Cerca di lottare come se fosse amare Quello e` il dinosauro Non devi farlo alzare No Stanno drogando il nostro sogno ribelle Avvelenando il nostro viaggio Noi ci inventiamo un altro sogno ribelle E sta lievitando lievitando lievitando Sogno ribelle Cambia la pelle Sogno ribelle Cambia la pelle So-so-sogno ribelle So-so-sogno ribelle Uh Uh! Sogno ribelle Cambia la pelle!
nonostante il diluvio
(categoria: " Vita Quotidiana ")
pordenone è un posto dove la gente si ammassa per l’aperitivo. ovunque.
dove il concerto degli afterhours è pieno. e vissuto. molto vissuto. dalla prima all’ultima fila.
dove la brit box è piena fino a dove finisce il tetto. quindi parecchio.
dove enrico, davide e luca ragazzi morti vengono a fare festa.
dove alla brit box a un certo punto ti vengono a trovare manuel, dario, roberto, giorgio. ci fosse stato pure ciccarelli, avrei detto "sono venuti gli afterhours".
dove tu e il kais mettete dischi divertendovi.
dove ciffo ti richiede una canzone
dove manuel ti beve il drink
dove una diciassettenne ti abbraccia alle quattro del mattino dopo un’intera sera a ballare in pista.
dove pure i neri orfani dell’r n’b del sabato ti fanno "respect" con la mano.
dove si sta bene. molto bene.
io felice. davvero. felice.
MUSA DI NESSUNO - AFTERHOURS So che e’ deciso gia’ Da mani che hanno fame di andar via C’e’ cosi’ poco intorno a te Che lo rivuoi
E non e’ speciale ma e’ per te E non sa di niente ma di te Tu che questo figlio non lo vuoi E io, non so E io, non so
Per ogni taglio che hai Sulle tue mani oscene c’e’ un perche’ Crudele come non e’ mai per te
Musa di nessuno come sei Che non sai di niente ma di te Che mi guardi e io non capiro’ Io che non so Io che non so Non so, non so
si parte, si parte, allegre ragazze si parte
(categoria: " Vita Quotidiana ")
per un giro dalla piè al public per gli aperitivi a pordenone per gli afterhours al palasport per la brit box tempopermettendo
e grazie per la splendida notte ai miei angeli custodi e a En, Chris Leo, Spiller, Daniela, Elisa, Federica, Marta..
(e anche a chi era al Sophie a festeggiare il leso!)
sperando che chi ho avuto la cattiva idea di frequentare per un po’smetta di rompere i coglioni, a me e soprattutto ai miei amici.
ah già. certe cose fanno piacere. la sera dell’11 luglio metto dischi a sherwood in buona compagnia... per il concerto degli Afterhours. scusate, ma certe cose danno soddisfazione. e ci sguazzo.
BACKFIRE AT THE DISCO - THE WOMBATS
It’s 8 o’ clock and I’m feeling fine I’m out on a date tonight In a candle lit restaurant down by the riverside Everything’s going alright I guess She took down my number and home address Everything was going perfectly until...
It backfired at the disco, she slapped me at the disco, I did something I’ll never forget
It was a chat-up line built not to impress More a sleazy remark on her whorish dress My wires crossed like they’ve never done before Well it’s 3 o’ clock and I’m feeling shite I’m going home alone tonight Everything was going perfectly until...
It backfired at the disco, she slapped me at the disco I did something I’ll never forget It backfired at the disco, we were dancing at the disco I made a move when it was well out of context
It backfired at the disco, we were dancing at the disco It backfired at the disco, we were dancing at the disco Yeah, it backfired at the disco, when she slapped me at the disco It backfired at the disco, we were dancing at the disco
we’ll live and die, we’ll live and die in these towns
(categoria: " Vita Quotidiana ")
c’è chi immortala la vasodilatazione dei corpi cavernosi dei protagonisti di un film nel fare un incidente.
c’è chi immortala lacrime di pezzi di famiglia disconnessi dai loro cari dopo un botto.
c’è chi immortala macchine curiosamente rovesciatesi in mezzo alla strada dopo uno stupido tamponamento e manda la geipeg al giornale per farci due lire.
c’è chi come me non riesce a lasciarsi scappare un timido sorriso anche nella tragedia, piccola o grande che sia. ovviamente quando non tocca te.
sono nato e cresciuto per l’infanzia in una casa con un grande giardino, dove solo un cancello mi separava dall’arteria principale dell’arcella. nei momenti di noia, ripassavo i numeri cardinali contando le infinite macchine. e a volte scappava un botto. e lì ripassavo le bestemmie, gli insulti, gli spintoni.
anche le liti erano diverse negli anni ’80.
quasi tutte le litigate erano in dialetto, il massimo era un confronto polentone/terrone, ma non cambiava molto. le questioni erano sempre le stesse, nonostante le mezze stagioni fossero, a detta di qualcuno, ancora vive e vegete.
e mi piaceva, diamine, mi piaceva il macabro finto gusto del sano compatimento. mi piaceva la condivisione solo apparente del lavoro. mi piaceva la gente dell’arcella che si radunava. chi arrivava dalla tabaccheria e chi dal patronato, chi finiva di lavorare e chi un lavoro non ce l’aveva, i "banditi", gli zingari.
una piccola folla di dieci, venti persone si radunava lì, ad aspettare i vigili.
vigili che all’epoca non sembravano gli emuli di grissom in c.s.i.
vigili che facevano ciò che era giusto fare: parlavano. parlavano con la gente. dal vecchio carspotter perennemente seduto ad arrotolare cicche davanti alla merceria, a quella che poteva benissimo dirti che una macchina sopraggiungeva dal tetto della casa davanti per una prova di volo. da nereo il fruttivendolo ubriaco dal mattino, a cristina in carrozzella con i suoi monosillabi e lo sguardo sempre chino verso destra. era simpatico persino il prete, che almeno in quei momenti non dava crogni in testa.
ti guardavi intorno, e tra gli "oh per carità" distinguevi persone in litigio da tempo condividere interesse vero o finto per i malcapitati del botto. promettersi di rivedersi. affrontare argomenti diversi per, forse, chiarire una situazione difficile.
e guardando questi mini-ecosistemi di pedoni spuntava il sorriso. sorriso che toglievi poi guardando il viso di quello caricato in ambulanza. sorriso che tornava quando, rifacendo il viale del giardino, tornavi al tuo dondolo.
gli automobilisti no, però. loro li odiavi. quelli che rallentavano. quelli che accostavano. quelli che adesso rompono i coglioni perché fanno coda, fanno colonna.
quanto è vero che hai sempre un motivo diverso per farti stare sui coglioni le stesse persone.
LIEVE - MARLENE KUNTZ
Forse, davvero, ci piace, si ci piace di più oltrepassare in volo, in volo più in là
Meglio del perdersi in fondo all’immobile Meglio del sentirsi forti nel labile.
Forse, sicuro, è il bene più radioso che c’è Lieve svenire per sempre persi dentro di noi
Meglio del perdersi in fondo all’immobile Meglio del sentirsi forti nel labile.
Che ieri ho rivisto due amiche che non vedevo da un po, e che la cosa mi ha fatto molto piacere. Anche se sono tornato a casa visibilmente provato, seppure presto.
Che il Banale chiuso il martedì è una cosa che rende tristi.
Che sabato sera io e Kais mettiamo dischi a Pordenone, subito dopo il concerto degli Afterhours, a 5 km dal palazzetto.
Che lingresso è gratuito e che lì dentro ci sono 1400 anime circa.
Che il mio aiutante in consolle sarà un Allegro Ragazzo Morto, ma soprattutto un grande Enrico.
MAI COME VOI - TRE ALLEGRI RAGAZZI MORTI
Non saremo mai come voi Non saremo mai come voi, siamo diversi Puoi chiamarci se vuoi Puoi chiamarci se vuoi ragazzi persi La vita lontana da ogni cliché Cercala è dentro di te La vita lontana da ogni cliché Cercala è dentro di te Non saremo mai come voi E i miei amici come me Che parlano ai cani randagi E che sanno ascoltare gli uccelli E avremo ali, come quelli E becchi forti per grattare Dove le vostre bugie sono più deboli (deboli) Non ci provare Non ci provare ad entrare nelle nostre vite Non ci provare Non ci provare che finisce male Non saremo mai come voi Non saremo mai come voi, siamo diversi Puoi chiamarci se vuoi Puoi chiamarci se vuoi ragazzi persi La vita lontana da ogni cliché Cercala è dentro di te La vita lontana da ogni cliché Cercala è dentro di te
Ma ricorda noi... Ma ricorda noi... Ma ricorda noi... Ma ricorda noi Non saremo mai come voi Non saremo mai come voi, siamo diversi Puoi chiamarci se vuoi Puoi chiamarci se vuoi ragazzi persi La vita lontana da ogni cliché Cercala è dentro di te La vita lontana da ogni cliché Cercala è dentro di te
Uno si aspetta tutto. Non di entrare al bar, ordinare una birra e trovarsi in tre minuti in mutande piacevolmente intrattenuto dalla barista eccetera.
Grazie Sexy Camera.
DO ME A FAVOUR - ARCTIC MONKEYS Well the morning was complete. There was tears on the steering wheel dripping on the seat, Several hours or several weeks, I’d have the cheek to say they’re equally as bleak!
It’s the beginning of the end, the car went up the hill, And disappeared around the bend, ask anyone they’ll tell you that. It’s these times that it tends, The start to breaking up, to start to fall apart Oh! hold on to your heart.
Do me a favour, break my nose! Do me a favour, tell me to go away! Do me a favour, stop asking questions!
She walked away, well her shoes were untied, And the eyes were all red, You could see that we’ve cried, and I watched and I waited, ’Till she was inside, forcing a smile and waving goodbye.
Curiousity becomes a heavy load, Too heavy to hold, too heavy to hold. Curiousity becomes a heavy load, Too heavy to hold, will force you to be cold.
And do me a favour, and ask if you need some help! She said, do me a favour and stop flattering yourself! How to tear apart the ties that bind, perhaps fuck off, might be too kind, Perhaps fuck off, might be too kind.
E grazie ad Enver che mi ha dato l’onore di presentare un po’del mio amico Vasco "Le luci della centrale elettrica" Brondi, copertina blow up e disco del mese per "rumore"
La prossima volta che qualcuno viene a dirmi "quando comincia la house" risponderò con un "chiama l’892424".
Settimana cantautorale. E finali di serata al Banale. Stasera ultimo Rivoltami della stagione. Sarà uno spettacolo.
AGNESE (GIOCHI NELLA STRADA) - IVAN GRAZIANI
Se la mia chitarra piange dolcemente stasera non è sera di vedere gente e i giochi nella strada che ho chiusi dentro al petto, mi voglio ricordare.
lo penso ad un barcone rovesciato al sole in un giorno in pieno agosto le biciclette in riva al mare. Agnese mi parlava nella sabbia infuocata ed io non so perché non l’ho dimenticata.
Lei mi raccontava di quello che la gente diceva del suo corpo con malizia ed allegria ed io che sto provando le cose che provavo ieri non ho capito ancora
se è gelosia o se sono prigioniero di questo cielo nero e di un ricordo che fa male e se continuo a bere i miei liquori inquinati è vero che quei giorni non li ho dimenticati.
È uscito un po’ di sole da questo cielo nero l’inverno cittadino sembra quasi uno straniero Agnese, dolce Agnese color di cioccolata adesso che ci penso non ti ho mai baciata.
Io vado in bicicletta per sentirmi vivo alle cinque di mattina con la nebbia nei polmoni Però non cè più Agnese seduta sul manubrio a cantar canzoni a cantar canzoni.