OGNI GIOVEDI 15-1630 SU RADIO SHERWOOD

5 GIUGNO DJSET @ MAGNOLIA - MI AMI FESTIVAL (MI)
DAL 18 GIUGNO AL 17 LUGLIO SHERWOOD FESTIVAL
19 GIUGNO DJSET @ BIG BOY
25 GIUGNO DJSET @ BANALE
26 GIUGNO DJSET @ WHATEVER (TRIESTE)
3 LUGLIO DJSET CON DENTE @ SHERWOOD FESTIVAL
DAL 25 MAGGIO, OGNI MARTEDI E VENERDI
@ BANALE COLONIA ESTIVA - PADOVA
RESIDENT @ NEW AGE, BANALE, WAH WAH CLUB, SHERWOOD
ESTRAGON AFRAID EVENTS
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lunedì 29 dicembre 2003 - ore 13:54
Forum
(categoria: " Riflessioni ")
Da quando ero piccolo rete4 propina ai telespettatori un "simpatico" show farcito di dibattiti, sentenze, televendite, risate e burinerie varie. Forum è una certezza, quasi come Pippo Baudo a Sanremo.
Il biglietto da visita della trasmissione è Rita Dalla Chiesa. Obiettivamente incapace di presentare (era meglio la Perego, che, tra l'altro, era un "bel vedere"), si offende tantissimo se qualcuno sospetta che stia marciando sul suo cognome per restare in onda, soprattutto in programmi che hanno a che fare con la legge. La sua risata è un ibrido tra il verso di un'oca, Sandra Milo ed i versi delle papere di villa Wollemborg. Il garantismo per lei non esiste, le sue prerogative sono:
- i cacciatori sono dei figli di puttana e vanno condannati anche se vengono derubati, picchiati o seviziati
- l'emancipazione femminile non è mai esistita ed i maschi sono dei bruti
- i nuovi profeti sono gli amministratori di condominio
- leccare il culo ai giudici non è reato, anzi, è atto dovuto
- chiamare i giudici con soprannomi come "Santino" non mette in dubbio la loro autorevolezza e può traformarli nei nuovi Take That
- Dio salvi il Tesmed che ci fa portare a casa la pagnotta
"Rita è già stata punita", sposando Frizzi a suo tempo.
Colonna portante è Pasquale Africano. Molti bambini negli ultimi 15 anni alla domanda "cosa vuoi fare da grande?" non hanno risposto "la guardia giurata" per paura di diventare come lui. Testimonial ideale dell'acqua di colonia del lidl, questo eterno ragazzo in età da pensione fa il playboy (di quelli di cui parlava la Mannoia, però) di basso rango con qualunque essere di sesso femminile; dalla sua bocca spuntano battute che infiniti lutti addussero nelle famiglie italiane, di sicuro hanno pianto più persone per le battute di Pasquale che teenager per la morte di Di Caprio in Titanic. Il pezzo forte del programma sono i dibattiti. Il giudice Santi Licheri è un chiaro esempio di quanti miracoli riesca a fare l'imbalsamazione. Corre voce che le sue parole vengano in realtà pronunciate da Luis Moreno il quasi-ventriloquo che faceva parlare il pupazzo Rockfeller. Tina Lagostena Bassi, per gli amici Tena Lady, è pronta a gridare allo scandalo per qualsiasi rimprovero venga fatto ad un minore ma anche per una qualsiasi espressione di aerofagia. Si narra che, al peto di un cameraman durante la registrazione di una puntata, la giudice abbia iniziato la levitazione ed abbia gridato all'attentato. Subito pronto a rispondere il giudice Imposimato, grande esperto dell'antimafia, in passato. Ci si chiede perchè non abbia continuato a fare quello.
A Forum i problemi vengono risolti spesso "in via equitativa". La signora che abita al piano di sotto mi ha detto che non ha trovato tale indirizzo nel tuttocittà ed è ancora sotto shock. Pasquale ha un sito LINK molto trash dove una volta gli sponsor erano le trattorie (giuro) che frequentava.
Ma simpatiche macchiette sono i personaggi di contorno:
- Chiara Sani. Personaggio ormai inutile, direttamente dal "Tg delle vacanze" dei Trettrè, prova a recitare nelle cause "a domicilio" e si capisce subito perchè non reciti nei film.
- Mirta. Apparentemente ninfomane, manifesta evidente feticismo per la cerniera dei materassi Eminflex. Una fonte autorevole riferisce che la sua fantasia più ricorrente sia un amplesso con Galeazzo Costantino, campione del mondo di Body Building, con addosso centinaia di elettrodi del Tesmed, mentre in cucina le pentole a pressione Mondial Casa fischiano.
- Marco. L'unico uomo al mondo che fa fatica a leggere le email da un iMac.
- il pubblico.
Si sono creati vari "eroi" tra il pubblico. Sopra di tutti il signor Fiorillo, per il quale il Codice Civile è il PIN del suo Bancomat. Amministratore di condominio, non capisce una sega di legge ma spara sentenze con la rapidita di un mitragliatore. E con la proprietà di linguaggio di Totti.
Assistendo ai giudizi della "giuria popolare" di Forum, che valuta in base alla simpatia, si ringrazia Dio di non essere in America, dove sono le persone comuni a gravare pesantemente sul verdetto.
Sentendo le sentenze dei giudici, invece, si vorrebbe emigrare.
LA FAVOLA DI ADAMO ED EVA - MAX GAZZE'
Santi numi ma che pena mi fate
strozzati inghiottiti come olive ascolane
spiedini di carne in fila sulle autostrade
saldare al casello tanto per ringraziare
pensarsi arrivati dopo un lungo week-end
chiedo venia trovo un po' esagerato
pagare tre volte un litro di benzina
sentirsi ridire con sorrisi di rame
che sono costretti dal mercato dei cambi
ma andate a cagare voi e le vostre bugie
Credo di notare una leggera flessione del senso sociale
la versione scostante dell'essere umano che non aspettavo
cadere su un uomo così divertente ed ingenuo da credere ancora
alla favola di Adamo ed Eva
la favola di Adamo ed Eva
Dico quel che penso e faccio quello che dico
l'azione è importante siamo uomini troppo distratti
da cose che riguardano vite e fantasmi futuri
ma il futuro è toccare mangiare tossire ammalarsi d'amore
Credo di notare una leggera flessione del senso sociale
la versione scostante dell'essere umano che non aspettavo
cadere su un uomo così divertente ed ingenuo da credere ancora
alla favola di Adamo ed Eva
la favola di Adamo ed Eva
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domenica 28 dicembre 2003 - ore 14:03
inventario
(categoria: " Riflessioni ")
Guardo sotto l'albero visto che come al solito la domenica non c'è mai niente da fare, ormai Natale è andato anche se ho ancora qualche pacchettino da consegnare. Natale è l'ulteriore conferma del detto "parenti serpenti". Ogni anno uso vendere le cornee per comprare i regali ai due cugini e regolarmente il mio retroingresso diventa dolorante perchè loro mi regalano stronzate da poche lire. E non diciamo "è il pensiero che conta" visto che uno dei due è direttore di banca. Quest'anno si sono sprecati: una tazza e una candela. Però sto giro ho imparato ed ho risparmiato pure io, due libretti da cinque euro bastano ed avanzano, credo. La mia gola è salva grazie alla sciarpa regalatami da dio in persona (per i profani Porkemon) e da "Tazenda-power" Ceres, ma verrà messa a dura prova dal narghilè regalatoci dalla premiata ditta Cia&Ema. Considerando il narghilè alto un metro, i pacchetti di tabacco, i boxer con la fogliona e la scritta Legalize regalatimi dalla Cia, i libri di Fabio Volo sul comodino e la tessera di Radicali Italiani credo che i miei genitori inizino a farsi qualche domanda. Guardo al polso e c'è lo swatch bellissimo che mi ha regalato la Kikka, in tasca ci sono i soldi della mia vicina di casa (non l'ho derubata, sono il suo regalo), nello stereo c'è Last Summer Dance di Battiato sempre regalatomi dalla mia co-llega di concerti, co-mmercialista, co-migliore amica cia. Ema, visto il cascone nuovo, ha provveduto a regalarmi un sottocasco con cui tra l'altro potrò rapinare ogni negozio senza il rischio di essere riconosciuto! I miei credo siano stati sottoposti ad una mutazione. Da piccolo loro (e babbo natale) mi regalavano sempre ed esattamente quello che volevo, adesso devo sempre fingere un sorriso. Puntuale come ogni anno il pacchetto con un completo intimo ed un libro (che risulta essere un best-seller ma non ho mai sentito nominare, mah). Altrettanto puntuale il pacchettino con i boxer rossi per l'ultimo dell'anno. Questo è già più gradito, dato che, l'unico anno in cui si son scordati di regalarmeli, mi sono visto costretto ad acquistare l'ultimo paio dell'ultimo modello di mutande rosse rimasto nell'unico negozio aperto il 31 prima di cena: un perizoma rosso all'oviesse, uno spettacolo tristissimo. I miei compari storici "Borga" e Sara mi hanno regalato un set fantastico di profumo più altro Dolce & Gabbana. Sono in coma, torno nel dormiveglia.
DO THEY KNOW IT'S CHRISTMAS - BAND AID
(Paul Young)
It's Christmas time
There's no need to be afraid
At Christmas time
We let in light and we banish shade
(Boy George)
And in our world of plenty
We can spread a smile of joy
Throw your arms around the world
At Christmas time
(George Michael)
But say a prayer
Pray for the other ones
At Christmas time it's hard
(Simon LeBon)
But when you're having fun
There's a world outside your window
(Sting) And it's a world of dread and fear
Where the only water flowing is
(Bono joins in)
The bitter sting of tears
And the Christmas bells that are ringing
Are clanging chimes of doom
(Bono only) Well, tonight thank God it's them instead of you.
(Everyone)
And there won't be snow in Africa this Christmas time.
The greatest gift they'll get this year is life
Where nothing ever grows
No rain or rivers flow
Do they know it's Christmas time at all?
Feed the world
Let them know it's Christmas time
Feed the world
Do they know it's Christmas time at all?
(Paul Young)
Here's to you
raise a glass for everyone
Here's to them
underneath that burning sun
Do they know it's Christmas time at all?
Chorus (Everyone)
Feed the world
Feed the world
Feed the world
Let them know it's Christmas time again
Feed the world
Let them know it's Christmas time again
Feed the world
Let them know it's Christmas time again
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sabato 27 dicembre 2003 - ore 13:43
Auguri bobo
(categoria: " Vita Quotidiana ")
E oggi sono 13. Auguri al mio fratellino che parla a modo suo, arrivato qui quando aveva solo un mese. L'unico essere che mi sopporta da così tanto tempo e non è mai scappato via.

PILATE - PEARL JAM
Talk of circles, punching out
Looking in, drawing circles down
Falling off the south marking ground
Talking out of turn,
Drawing circles down
Like Pilate, I have a dog obeys, listens, kisses, loves
Like Pilate, I have a dog obeys, listens, kisses, loves
Walks me out of town, still one's a crowd
Making angels in the dirt, looking up, looking all around
Like Pilate, I have a dog obeys, listens, kisses, loves
Like Pilate, I have a dog obeys, listens, kisses, loves
Stunned by my own reflection
It's looking back, sees me too clearly
And I swore I'd never go there again
Not unlike a friend that
Lightly drags you down, you down, you down, you down
Like Pilate, I have a dog
Like Pilate, I have a dog
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giovedì 25 dicembre 2003 - ore 10:36
subject originalissimo: natale
(categoria: " Pensieri ")
Tanti pacchi, tantissimi quest'anno. Nel resto dell'anno si collezionano pacchi di vario tipo, a Natale arrivano i pacchetti veri. Rimarranno per sempre impressi nella mia mente:
1) la visione dei primi kamikaze cattolici, un gruppo di nerd che andava a cantare la chiarastella in via Anelli
2) il freddo bestiale di questa notte
3) il cenone della vigilia
4) la crema di mascarpone con pandoro
5) i telefoni che continuano a squillare
6) i bar intasati ovunque, dall'arcella al bassanello
7) gli amici "vecchi" che ci sono ancora, forse anche più di prima
8) gli amici "nuovi" che sono una sorpresa
9) porkemon che abbrustolisce i bagigi dentro il caminetto che "sputa"
10) aprire msn per fare un po'di auguri e scoprire che sei l'unico fesso online a quest'ora (o sei l'unico con una madre che fa casino e ti sveglia la mattina di Natale, a scelta)
Direi che per uno che ha il cervello dalla capienza simile a quello di Homer Simpson dieci pensieri sono già abbastanza. Tanti altri pensieri restano dentro la mia testa..
Un sincero ringraziamento a CartaSì che mi ha permesso di fare i regali e si farà sentire solo il 15 gennaio. Data per la quale sarò irreperibile in quanto fuggito alle isole Cayman.
COMPLESSO MISTERIOSO - CHRISTMAS WITH THE YOURS
I am in the room waiting for Santa and for Claus,
suddenly by night they will arrive,
can't you feel the typical
cling cling cling cling cling.
Presents for the good
coal for the bad,
proprio come diceva mia mamma.
Christmas with the yours,
Easter what you want.
Peace between Blur and Oasis.
Christmas with the yours,
Easter what you want.
Dont't throw atomic bombs
because it's Christmas time.
Panettone is on the table
and everybody's drinking Moscato.
Go to buy a tree
but not a true tree
because otherwise it would
die die die die die.
Panettone is on the table
but it is another one,
infatti e' quello senza canditi.
Christmas with the yours,
Easter what you want.
Peace between Lino e Cecchetto.
Christmas with the yours,
Easter what you want.
Don't drop atomic bombs
at least at Christmas time.
Proprio come diceva mia mamma,
sai cosa diceva mia mamma?
Christmas with the yours,
Easter what you want.
Peace between Lino e Cecchetto.
Christmas with the yours,
Easter what you want.
Feel the refreshing world of Christmas
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mercoledì 24 dicembre 2003 - ore 10:45
sordità
(categoria: " Vita Quotidiana ")
"Sarà.. ma io quest'anno il Natale non lo sento"
Questa frase è bellissima ed è il tormentone di questi giorni. Fiocca da ogni autobus (anche da quelli in sciopero), sostituisce i "va in figa to mare" che gli automobilisti si scambiano reciprocamente. Quest'anno il Natale non lo sento. Lo sento dire, credo, da una ventina d'anni, da quando riesco a ricordarmi i primi discorsi dalla parrucchiera di mia madre. Eccome se si sente. Entri in un negozio, i commessi indaffaratissimi non hanno voglia di venderti nulla e tu ci resti un po'male. Per fare i 4 km per arrivare in centro ci metti un'ora e mezza. In piazza c'è un freddo della madonna e vorresti essere una castagna per poterti gettare tra le fiamme e recuperare qualche grado di temperatura. In casa c'è l'albero e progressivamente i pacchetti ci si accumulano sotto. Un coro di bambini (o adulti castrati) canta quello strazio di canzone di Dido nello spot Vodafone. Su Sky va in onda una parodia di Full Metal Jacket sulla caserma degli allievi Babbo Natale. I bambini frequentano corsi di apertura pacchi. In faccia spuntano i brufoli per tutte le schifezze assimilate in questi giorni. Io stesso mi alleno sulla scrivania a strisciare la Visa con la giusta angolazione per non sfigurare davanti agli altri clienti quando arrivo in cassa a pagare nei negozi. Per trovare un tavolo in pizzeria devi aver prenotato prima che arrivasse l'Euro. In tv passano film già visti un milione di volte (in Italia ti accorgi che è Natale solo quando canale5 trasmette "Il piccolo lord"). Chiunque, borghesi, barboni, anarchici, monarchici parlano di consumismo. Tutti economisti per caso, e tutti a parlarne mentre fanno la coda alla cassa. E nessuno che ancora ha deciso per l'ultimo dell'anno, per la quale festa da domani spunterà l'altro fantastico luogo comune "Di solito mi organizzo sempre prima, invece sembra che stavolta nessuno sappia cosa fare il 31". Pura poesia. Va beh, è ora di shopping. Chissà cosa ci sarà sotto l'albero stavolta. Però il Natale non lo sento tanto in questo 2003...
GET ON BOARD - SHIRLEY TEMPLE
The gospel train is a comin'
I hear it yes at hand
I hear the car was movin'
And a rumblin' through the land
Oh get on board, get on board, get on board
There's room for many a more
I hear the bell and twinkle
A coming around the curve
She's playing all her steaming power
And straining every nerve
Oh get on board, get on board, get on board
There's room for many a more
The fare is cheap and all can go
The rich and poor are there
No second class on board this train
No difference in the fare
Oh get on board, get on board, get on board
There's room for many a more
She's there and now the station
Or better don't be late
But come and get your ticket
And be ready for this train
Oh get on board, get on board, get on board
There's room for many a more
Oh get on board, get on board, get on board
Little children
There's room for many a more
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domenica 21 dicembre 2003 - ore 21:56
Va di moda...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
E allora vai di friendtest
LINK
NO EXCUSES - ALICE IN CHAINS
It’s alright
There comes a time
Got no patience to search
For peace of mind
Layin’ low
Want to take it slow
No more hiding or
Disguising truths I’ve sold
Everyday it’s something
Hits me all so cold
Find me sittin’ by myself
No excuses, then I know
It’s okay
Had a bad day
Hands are bruised from
Breaking rocks all day
Drained and blue
I bleed for you
You think it’s funny, well
You’re drowning in it too
Everyday it’s something
Hits me all so cold
Find me sittin’ by myself
No excuses, then I know
Yeah, it’s fine
We’ll walk down the line
Leave our rain, a cold
Trade for warm sunshine
You my friend
I will defend
And if we change, well i
Love you anyway
Everyday it’s something
Hits me all so cold
Find me sittin’ by myself
No excuses, then I know
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martedì 16 dicembre 2003 - ore 11:25
Reds
(categoria: " Riflessioni ")
Da alcuni anni le città italiane sono tutte uguali. Ogni centro storico ed ogni centro commerciale assomiglia ad un filamento di DNA clonato. Paese che vai, stessa sequenza di negozi che trovi. Ci saranno sempre un intimissimi ed un calzedonia, una profumeria douglas, un negozio vodafone one, un goldenpoint, un paio di benetton. Ma, cosa più importante, una decina di negozi Reds.
I negozi Reds sono previsti in ogni piano regolatore comunale, ma alcune voci molto attendibili sostengono che tali negozi siano già descritti nel libro della Genesi. Il numero di negozi per km quadro è paragonabile alla densità di popolazione delle baraccopoli. Il nome, scelta originalissima, altro non è che la traduzione del cognome dell'ideatore della catena, Rossi. In ogni negozio è presente più o meno la stessa scelta di prodotti, in quantità mostruosa, tanto che tali negozi sono i primi dove vanno a rifornirsi le massaie per fare provviste in caso di paura di guerra imminente. I maglioni, infatti, possono a scelta essere pagati al pezzo oppure un tanto al kilo. I prezzi sono obiettivamente bassi, i pantaloni partono dai 6 euro, i maglioni da 15. Nemmeno sulle bancarelle, ormai, si spende così poco, sarà che ormai al mercato si devono pagare i dazi doganali visto che quasi tutto viene gestito da un'organizzazione Pakistana. La qualità del prodotto è indubbia, la merce è buona e resistente. Quando cambia la temperatura, inoltre, il problema per Reds non si pone: scuciamo le maniche con uno strattone deciso ed ecco pronti dei pulloverini per la mezza stagione. Le stampe sulle magliette e sui top hanno l'aria di essere realizzate in casa con una stampante acquistata all'ipermercato. Anche Reds si è deciso ad offrire ai clienti le maglie con i numeri scritti davanti, vietato però il 69. Ragioni etiche? No, problemi di costo: un 69 da una professionista in viale Codalunga sembra costare più di un intero guardaroba. La musica da Reds viene sparata a volumi allucinanti per facilitare le incomprensioni tra cliente e commesso. Si narra di persone che alla richiesta di un paio di pantaloni abbiano faticato a lungo per respingere la proposta di vendita di una multiproprietà a Tenerife. Nessun daltonico inoltre avrà mai problemi da Reds, dove vige lo stile vintage: gli unici colori ammessi sono il rosa, il grigio e più raramente l'azzurro, onde evitare inutile confusione e frenare un altrettanto inutile impulso al colore. In ogni piazza italiana Reds raccoglierà presto firme per l'abolizione delle taglie al grido di "molti pesi, una misura", prendendo spunto dai film americani in cui una ragazza qualsiasi, di qualsiasi corporatura può tranquillamente cambiarsi in pochi secondi d'abito usando il vestito che ha addosso la sua migliore amica. In questo modo verrà risolto il problema dello spazio necessario per il magazzino e finalmente Reds potrà aprire il reparto uomo, quello che l'Italia chiede a gran voce. Singhiozzando.
TEX - LITFIBA
Sulla strada ci sono solo io
Circondato dal deserto attorno a me
Il silenzio taglia tutta la città
Grande spirito mi chiama dal falò
Oh, ma cosa dici?
La vostra libertà
Oh, che cazzo dici
Noi ce l' avevamo già
Giorno e notte, notte e giorno senza via
La mia gente è come un'aquila senz'ali
Tu cavalca, cavalca mio cow-boy
Che la terra tanto ce la rubi a noi
Ah, che cazzo dici
La vostra libertà
Oh, ma cosa dici?
Noi ce l' avevamo già
Non voglio più amici, voglio solo nemici
Non voglio più amici, voglio solo nemici
Basta le vostre bugie
Tu cavalca, cavalca mio cow-boy
Che la terra tanto ce la fotti a noi
Ah, che cazzo dici
La vostra libertà
Oh, ma cosa dici?
Noi ce l' avevamo già
Non voglio più amici, voglio solo nemici
Non voglio più amici, voglio solo nemici
Basta le vostre bugie
Tu cavalca
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PERMALINK
lunedì 15 dicembre 2003 - ore 11:39
december 15th
(categoria: " Vita Quotidiana ")
E oggi son 52. Ho visto il Motorshow in tv e c'eri come al solito, da quei saloni di bolognafiere dove tanti anni fa ci siam conosciuti. Non ci si vede da un pezzo ma sei sempre un amico, una persona che stimo per quello che fa, che realizza o che solo vorrebbe realizzare. Non approvo e non capisco tante delle tue idee ma tutto si può dire di te fuorchè il fatto che tu sia uno che non crede sul serio in ciò che dice. Dai tuoi sogni son nati programmi che hanno realizzato sogni di altri, anche di chi con te ha lavorato, credo che fossero proprio i sogni di tutti noi, di quello che era un bel team, a dare linfa al gruppo elettrogeno che faceva partire la trasmittente per la diretta. Ho un sacco di filmati e foto su carta, cassette, cd ma anche bene impressi dentro la testa e non li cancello. Buon compleanno, Gabriele. E, come dici tu, fai il bravo!

VITA SPERICOLATA - VASCO ROSSI
Voglio una vita maleducata
di quelle vite fatte, fatte così
voglio una vita che se ne frega
che se ne frega di tutto sì
voglio una vita che non è mai tardi
di quelle che non dormono mai
voglio una vita di quelle che non si sa mai.
E poi ci troveremo come le stars
a bere del whisky al Roxy bar
o forse non c'incontreremo mai
ognuno a rincorrere i suoi guai
ognuno col suo viaggio
ognuno diverso
e ognuno in fondo perso
dentro i fatti suoi!
Voglio una vita spericolata
voglio una vita come quelle dei film
voglio una vita esagerata
voglio una vita come Steve Mc Queen
voglio una vita che non è mai tardi
di quelle che non dormi mai
voglio una vita, la voglio piena di guai!!!
E poi ci troveremo come le stars
a bere del whisky al Roxy bar
oppure non c'incontreremo mai
ognuno a rincorrere i suoi guai
ognuno col suo viaggio
ognuno diverso
e ognuno in fondo perso
dentro i fatti suoi!
Voglio una vita maleducata
di quelle vite fatte così
voglio una vita che se ne frega
che se ne frega di tutto sì!!!
Voglio una vita che non è mai tardi
di quelle che non dormi mai
voglio una vita
vedrai che vita vedrai!!!
E poi ci troveremo come le star
a bere del whisky al Roxy bar
o forse non c'incontreremo mai
ognuno a rincorrere i suoi guai!!!
Voglio una vita spericolata
voglio una vita come quelle dei film
voglio una vita esagerata
voglio una vita come Steve Mc Queen
Voglio una vita maleducata
di quelle vite fatte così
voglio una vita che se ne frega
che se ne frega di tutto sì!!!
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PERMALINK
venerdì 12 dicembre 2003 - ore 12:08
Murphy e le ferie
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Atthur Block la sapeva lunga. Ma non conosceva il Sud-Tirolo e Trenitalia.
Capita infatti che quando decidi di andare ai mercatini di Natale e le strade sono sicuramente intasate (domenica scorsa 120 km di coda, da Chiusa a Verona)
1) ci sia lo sciopero dei treni
2) l'azienda di promozione turistica ti manda in un albergo dove puoi entrare solo vendendoti un rene o, a scelta, un polmone. Per il cuore si dice concedano la suite imperiale
3) tale albergo non sia, come promesso, in centro, in modo che invece dei mercatini di Natale si possa vedere benissimo il mercato ortofrutticolo
L'importante, però è la salute.
Io un po'di tosse ce l'ho!
Non mi auguro buone vacanze e mi do una grattatina, non si sa mai. Buon weekend a tutti
RVM - PEARL JAM
i took a drive today
time to emancipate
i guess it was the beatings
made me wise
but I'm not about to give thanks
or apologize
i couldn't breathe
holdin' me down
hand on my face, pushed to the ground
enmity gaged, united by fear
forced to endure what i could not forgive...
i seem to look away
wounds in the mirror waved
it wasn't my surface most defiled
head at your feet, fool to your crown
fist on my plate, swallowed it down
enmity gaged, united by fear
tried to endure what i could not forgive
saw things x4
clearer
clearer
once you, were in my...rearviewmirror...
i gather speed from you fucking with me
once and for all i'm far away
i hardly believe, finally the shades...are raised...hey...
saw things so much clearer
once you, once you...
rearview mirror
saw things so much clearer
once you, once you...
rearview mirror
saw things so much clearer
once you, once you...
rearview mirror
saw things so much clearer
once you...oh yeah...
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PERMALINK
mercoledì 10 dicembre 2003 - ore 13:27
Grandi magazzini
(categoria: " Riflessioni ")
Ho finalmente deciso quale sarà il mio futuro lavorativo e di realizzazione personale. Madre natura non mi ha dato molto, non sono Brad Pitt. Non posso quindi diventare un fotomodello, anche se Franco Battaglia e la sua New Faces cercano milioni di volti nuovi a cui chiedere soldi. Io la mia scelta l'ho fatta: voglio diventare un modello per i magazzini Zanchetta. Ricordo ad ogni cambio stagione l'attesa spasmodica perchè QUEL volantino maledetto finisse nella mia cassetta della posta, per scoprire che la moda, quella vera, non cambia mai. Da Zanchetta ogni anno ci sono più o meno le stesse collezioni. Cambiano gli abbinamenti: se un anno ci sono tute da ginnastica verdi e tute grigie, l'anno successivo ci saranno tute con felpa verde e pantaloni grigi e viceversa. Prodotto principe di tali grandi magazzini è la mitica TUTINA PER BAMBINI. L'abito è elastico e, secondo le indicazioni dei commessi, estensibile e vale dai primi mesi di vita del bambino al conseguimento della sua laurea in Giurisprudenza. Per il dottorato è necessario acquistare dei calzini supplementari. Ci sono abiti per tutta la famiglia a prezzi politici, ma la politica, si sa, è corrotta, e così sono gli abiti. Ricordo la foga da bambino nel voler comprare un "chiodo", che all'epoca non credevo fosse una giacca da metallaro: la indossava Jovanotti. In qualsiasi negozio di pelle costava almeno 130000 lire. Da Zanchetta costava 59000. Vera pelle, garantita. Era sì di pelle, ma di quella famosa pelle "di ghigno", o forse pelle di wurstel, o pelle di pollo di Apelle. Durò il tempo di mostrarlo all'intera famiglia e prima che finisse il nastro di "Gimme five" mi diede il benservito. Trauma infantile da cui derivano molti dei disturbi dei quali, palesemente, soffro ora. Mi sono voluto vendicare e, in anticipo a "The Ring", dove la madre fa in modo che il figlio si salvi duplicando la videocassetta assassina, ho distribuito io stesso quei volantini, a 15 anni, per l'onorevole cifra di 5000 lire l'ora. Da Zanchetta ogni weekend si vedono famiglie (in)felici che fanno la scorta per l'intero guardaroba. Innegabile pregio di Zanchetta sono i prezzi. Innegabile effetto collaterale il trattamento simile a quello indiano verso i "paria" che viene riservato a chi è vestito Zanchetta-style dai propri compagni di scuola, classe, lavoro, giochi, cazzeggio. Secondo un'indagine dell'Istat il 12% di coloro che vestono Zanchetta vengono emarginati, il 15% ha pensieri suicidi, il 16% cambia sesso ed identità e la restante parte diventa senza saperlo oggetto di studi del CNR. Guardate voi stessi i volti nei volantini: sono di sicuro emuli delle cere di Madame Tussaud. I modelli vengono drogati e poi vestiti mentre sono ancora in stato di incoscienza. Quando il loro testimonial più famoso si ammalò per una banale influenza, venne sostituito da Ken di Barbie. Nessuno comunque tenti di eliminarli. Bernardi, Oviesse, Davanzo e Melablu sono in agguato.
LA CRISI - BLUVERTIGO
Sto vivendo una crisi
E una crisi c'è sempre
ogni volta che qualcosa non va
Sto vivendo una crisi
E una crisi è nell'aria
ogni volta che mi sento solo.
So che rimarrò distratto per un po'
Quindi rimarrò altrettanto distante.
Quando inizia una crisi
è un po'tutto concesso
Quasi come a carnevale
Quando è in corso una crisi
dimentico tutto
E posso farmi perdonare
So che rimarrò un po'assente da scuola
Forse non andrei nemmeno al lavoro.
Quando arriva una crisi
riaffiorano alcuni ricordi
Che credevo persi
Cosa penso di me, cosa voglio da te
Dove sono cosa sono e perchè
Ho il sospetto che non sia un buon esempio
Camminare a un metro e mezzo da terra.
Molto spesso una crisi è tutt'altro che folle
E' un eccesso di lucidità
Sta finendo la crisi
e ogni volta che passa una crisi
Resta qualche traccia
Infatti ultimamente rido per niente
E non mi nascondo piu' facilmente
E malgrado sembri male
Cambia solo il modo di giudicare
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