1) Sicapunk con la maglietta di Neffa! 2) Sicapunk che ascolta i POOH
MERAVIGLIE
1) il gin lemon 2) atmosfera ovattata post-balla 3) poter stare in silenzio senza il bisogno di spiegarne il significato... 4) gli stranimali 5) la voce di eddie vedder ed i pearl jam 6) la mozzarella e i derivati del maiale (per gli amici pig) 7) "tears of the dragon" di bruce dickinson ascoltata di notte in cuffia al buio con la finestra appena aperta e una birretta in mano.. qualcuno ha da accendere? 8) lo stroh-rum di momo!!!!
OGNI GIOVEDI 15-1630 SU RADIO SHERWOOD
5 GIUGNO DJSET @ MAGNOLIA - MI AMI FESTIVAL (MI) DAL 18 GIUGNO AL 17 LUGLIO SHERWOOD FESTIVAL 19 GIUGNO DJSET @ BIG BOY 25 GIUGNO DJSET @ BANALE 26 GIUGNO DJSET @ WHATEVER (TRIESTE) 3 LUGLIO DJSET CON DENTE @ SHERWOOD FESTIVAL
DAL 25 MAGGIO, OGNI MARTEDI E VENERDI @ BANALE COLONIA ESTIVA - PADOVA
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lunedì 29 ottobre 2007 - ore 15:59
Il rifiuto della terapia è un diritto costituzionale
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Per cui, miei cari moralisti del cazzo che non avete saputo distinguere tra una (comunque condivisibile) eutanasia e la fine dell’agonia del povero Welby, figli di puttana alla guida di giornali che hanno taciuto, direttori di telegiornali, non fingete di dimenticare che il dottor Mario Riccio, a fianco di Welby nei suoi ultimi attimi di non-vita, è stato prosciolto.
Dal primo al quattro novembre presso la Fiera di Padova si svolgerà il congresso di Radicali Italiani. No, non andremo lì per farci le canne. Nemmeno per digiunare e mangiare brioches di nascosto. O per convincere mezzo mondo a divorziare ed abortire. Andremo semmai ad esercitare il nostro libero arbitrio. Ad esempio nel muovere mozioni che per chiunque potrebbero essere grossissime troiate. E saranno gli altri a decidere quanto valgano, per poi fare in modo che un movimento se ne faccia portavoce.
Senza liste chiuse alle primarie. Senza strani conflitti d’interessi. Senza programmi scritti senza il consenso di un’assemblea. Senza il solito giochino "io ce l’ho più lungo di te". Soprattutto, speriamo, senza quei quattro fessi da bar Sport che parlano del nostro movimento senza nemmeno sapere cosa sia. Perché i pagliacci siete voi, saccenti della pancetta.
Se volete offenderci di nuovo, o almeno se vi interessa capire, fate un salto. Non siamo una setta, non mangiamo i bambini e non costruiamo palazzine e televisioni. Ma rifiutiamo (e restituiamo ai legittimi proprietari) la farsa del finanziamento pubblico, diamo la possibilità a chiunque di esprimere la propria opinione e, pur di poterlo fare, ci mettiamo anche in mezzo ai guai. Ma forse a voi fanno tanto schifo i froci, o i drogati o.. il resto del mondo.
Quello fuori dalla vostra casettina con il monitor. Quello fuori dalle vostre chiacchere farcite di luoghi comuni per riempire righe di forum tra un kebab e l’altro. Quello fuori dai coglioni. I vostri.
Messaggio di servizio: era il caso di limare un po’di contatti. Azzerare un telefono pieno di milleseicento messaggi inutili degli ultimi dodici mesi e rimuovere 80 contatti msn superflui è stato il primo passo.
Il secondo è quello di invitarvi a non richiamare se non rispondo: avendo un abbonamento ho sempre credito e non ho bisogno dei vostri memorandum. Evidentemente sto cagando, lavorando, facendomi i fatti miei e non ho tempo per rispondervi subito.
Il terzo è di ricordare che il fatto che - a volte - sia gentile, disponibile e simpatico non significa che abbia intenzione di occuparmi dei vostri guai informatici, che so, fuori dall’orario di lavoro o nei weekend. Di sicuro non a persone arroganti, maleducate o, per meglio dire, stronze. Nel caso, sarò io a farvelo sapere. E niente code di paglia: chi non rompe è sempre benaccetto. Anche di notte, anche di domenica. Chi se lo merita non ha problemi con me. E quando il "392" è spento, il lavoro NON ESISTE. Un conto è un’emergenza, un conto è un’abitudine.
E, prima di chiedere un piacere, chiedetevi "cos’ho fatto io per lui?". In seconda battuta, potrete chiamare. O fottervi.
ALL I NEED - RADIOHEAD
i’m the next act waiting in the wings i’m an animal trapped in your hot car i’m all the days that you choose to ignore
you are all i need you are all i need i’m in the middle of the picture lying in the leaves
i am a moth who just wants to share your light i’m just an insect trying to get out of the night we only stick like glue because there are no others
you are all i need you are all i need i’m in the middle of the picture lying in the leaves
it’s all right it’s all wrong it’s all right it’s all wrong it’s all right it’s all wrong it’s all right
Le luci della centrale elettrica, Dente, Milano, Padova
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Dieci amici in una casa dopo il pesce e il bloody mary, passeggini devastati e sedie scivolate fuori. Con le asahi giapponesi da due euro ogni tre colli, con le sigarette a raffica e racconti demenziali, con discorsi esistenziali e ragionamenti folli, e pensare di vederti in fondo a quei bicchieri morti. Allucinare filtri assurdi nella strada dei petardi, lungo il viale di auto e orti senza voci né ricordi. Per passar dall’uccellaio oppure dall’edicolante, un guinzaglio nella mano e bobo che correva sempre, una cicca arrotolata per corroborare il sonno e una macchina serrata con un tasto dalla tasca, la centrale ha fatto danni ed ha scavato nella testa, dente e amici han fomentato questa eccessiva festa.
LA NAVE - TIMORIA Sai quanto vorrei tornare sulla nave che guidava noi nel mare della libertà e fuggire via da chi non capirà mai un gioco che si chiamava Timoria un gioco che è la vita mia Ma io salperei per mari più sicuri per cercare là un vento forte l’armonia e lasciare qua certe false simpatie e trovare in me quella forza umile la voglia che è andata via, è andata via.
e di un passato in cui io e Pilli, ancora sani, andavamo a vedere i R.E.M. Ma era il 1995, e ho schifato mezzo concerto ammaliato dai Grant Lee Buffalo.
E, a seguire, un tuffo nel passato, al 1996 e ai Kula Shaker. Un concerto straordinario, uno dei migliori che abbia visto, da pelle d’oca perenne. Peccato soltanto per il - meritato - pienone, la stanchezza post Ombralonga, i figli di puttana che hanno staccato i cartelli per la deviazione in statale a Ferrara, il vento, varie ed eventuali. Ma io e Albe teniamo botta. E pure le splendide persone che ci ospitano al Bronson come fossimo a casa nostra. Tutte cose per cui vale la pena di farsi ore ed ore di macchina E’online il podcast del mio flusso di coscienza radiofonico della settimana scorsa, oltre a Blog Up del 29/4
L’avevo detto. C’è solo musica.
Gentilini... pensaci. O anche no.
START ALL OVER - KULA SHAKER Dancing in your shadow I was riding in a different state of mind No-one can perceive the state I’m in it’s like the living world is blind It’s a feeling like no other, spending easter with your mother darling It’s a freaky roller coaster ride Well if you know the feeling baby, peel me off the ceiling baby Did you know that planet earth was blue, turning blue Don’t you try and talk to me, I’m a spaceman sitting in the sky I’m a sleeping sweetly honey, let the sleeping pretty smart dogs lie Let ’em fly Wait until tomorrow see the summer sun upon the ocean sky Look to the creator, see the master of magicians fantasise It’s a feeling like no other, spending easter with your mother darling It’s a freaky roller coaster ride Well if you know the feeling baby peel me off the ceiling baby Did you know that planet earth was blue, turning blue Don’t you try and talk to me, I’m a spaceman sitting in the sky I’m a sleeping sweetly honey, let the sleeping pretty smart dogs lie Let ’em fly
Se mai qualcuno capirà sarà senz’altro un altro come me
(categoria: " Vita Quotidiana ")
E’arrivato un pacchetto da Seattle. Ci sono tre giorni della mia vita, dentro. C’è una foto dove mi vedo, con gli occhi chiusi, mentre all’Isozaki mi sentivo appagato da tutto ciò che mi stava intorno, nonostante mi fossi isolato. C’è la svisata di chitarra che ha preceduto per tutto il tour la forse incompresa Worldwide suicide, c’è la mia fuga dentro i Palasport, ci sono un milione di piccole teste che si muovono seguendo ogni non-regola del moto browniano. Ci sono sedici anni di vita con ’voi’. C’è inquadrato Eddie che parla di guerra e pace e ci sono io sul fianco. Unaltra notte torinese finita da Giancarlo, ai ’muri’ o Murazzi che dir si voglia, a digerire ciò che era passato, a rilassare le braccia tese con la digitale per due ore. E mentre passano le note di Life Wasted, quando inizio ad amarla, ripenso all’albero di Big Fish, al calore di Man of the hour, alle stilettate che gettano immagini, quella vita straordinaria e suono. E al doppio check di Immortality in ’zona vip’. Ora ne ho anche un ricordo visivo.
’Immagine in cornice’. Perché puoi avere una jpeg da un miliardo di pixel. Ma un pezzo di vetro che copre un’immagine concretizzata su carta, la ’tua’ immagine, quella che più ami, non ha prezzo.
La cosa migliore per chi vive creando colonne sonore per la vita degli altri è conoscere la colonna sonora della propria.
Per qualche giorno c’è solo musica. Dalle onde radio amiche di Sherwood domani, come da una consolle sistemata alla buona sul bancone di un bar affollato del centro, come dall’astronave di quel posto lì, troppo vicino a tante cose.
Now the man of the hour is taking his final bow As the curtain comes down I feel that this is just goodbye for now.
The waiting drove me mad... you’re finally here and I’m a mess I take your entrance back... can’t let you roam inside my head I don’t want to take what you can give... I would rather starve than eat your bread... I would rather run but I can’t walk... Guess I’ll lie alone just like before... I’ll take the varmint’s path... oh, and I must refuse your test A-push me and I will resist... this behavior’s not unique I don’t want to hear from those who know... They can buy, but can’t put on my clothes... I don’t want to limp for them to walk... Never would have known of me before... I don’t want to be held in your debt... I’ll pay it off in blood, let I be wed... I’m already cut up and half dead... I’ll end up alone like I began... Everything has chains... absolutely nothing’s changed "Take my hand, not my picture," spelled my T-shirt I don’t want to take what you can give... I would rather starve than eat your breast... All the things that others want for me... Can’t buy what I want because it’s free... Can’t buy what I want because it’s free... Can’t be what you want because I’m... Why ain’t it supposed to be just fun Oh, to live and die, let it be done I figure I’ll be damned, all alone like I began... It’s your move now... I thought you were a friend, but I guess I, I guess I hate you..
Fell in love with a song
(categoria: " Musica e Canzoni ")
Memorandum: quando ci si porta dietro la digitale, assicurarsi di non aver lasciato la memory card nell’apposito lettore. A casa. Saluti da un quindici a caso. Tralascio l’usuale pappardella sulla rottura di coglioni del quindici del mese, e rilancio con una spalla dolorante. Eh, ma cambia. Spero.
Stay tuned for date di miei djset in Romagna e in Emilia. ’Tacci loro.
JENNIFER’S UNPREDICTABLE HAPPINESS - VANCOUVER Jennifer, wise men never knew your shiny smile On those summer days you drove me out two inches from my pride
Hey, the time was on your side and you taught me how to pine You tossed my thoughts up in the air you let them dancing freely while you told me that
I’m too young to live without desire Now it’s too late to bring you back
My lover’s pain that you embraced "There will be time for us to shine Join me at the corner today ...don’t be late!"
Jennifer you told me that the sweetness lies within Someone told me you smiled the day the sky has fallen down your feet
Now it’s too late to take you out of here Now it’s too late for dancin’freely
"Come to me, this time you will..." It’s raining hard in your crashed car Your funeral is your wedding day the dress you grave...
E non ti posso dire cosa sto ascoltando
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Due giorni di live. Due giorni di concerti ’chiamati’, richiesti, voluti, e non capitati tra una porta di un locale e un’altra.
Un Teatro Degli Orrori al New Age. 12 ottobre, quarto concerto per me, a mettere dischi c’è il buon Lele e non un Momo a caso. Come il 12 maggio. Cinque mesi. Cinque mesi di sconvolgimenti, cinque mesi d’estate per finire con la primavera. No, non sono rincoglionito, non più del solito, almeno. Cinque mesi di ’tempesta’, cinque mesi di festival, cinque mesi di kilometri e di bellissime strade sbagliate, qualche incidente di percorso, alcuni pesanti, alcuni leggeri. Di ritorni notturni da Milano con immagini nella testa talmente improbabili da fare invidia ai miraggi. Di parole e di nomi con l’iniziale maiuscola che escono da un rubinetto inceppato. Di pattuglie con l’etilometro e di ronde notturne. Di "diecieurodiverdeperfavore" e di centoquaranta kilometri tutti per me e la mia autoradio, quando proprio non ce la faccio, di sedile passeggero sul quale poggiare e accarezzare solo jewel case e digipak. Ritornare solo quando le tacche sono dimezzate. Con più acufeni nelle orecchie di un malato. Con le corde vocali tirate ad impiccarti il cuore da dentro. Con stupidi nomignoli del cazzo che hanno lasciato il tempo che hai loro donato. Con piazze viste da occhi sbagliati. Con piccoli tentativi di sguardo che fa capolino senza disturbare nessuno all’infuori di me. Con un’autoanalisi che fa più paura di un’endoscopia. Perché per quella non hai voluto l’anestesia, per l’altra vorresti essere strafatto.
Con amici splendidi nel tempo che hanno trovato. O che hai fatto trovare loro. Con scale di valori che si scannano per arrivare al gradino più alto schizzando a guisa di serotonina. Con amici di merda. Con facce che hai amato e che si sono fatte odiare. Con la tua faccia ed il tuo brutto rapporto con lei. Tom che se n’è andato via per sempre. Con un fischio recessivo pronto a spuntare sollevato da una testata ben puntata su di te e pronta a fare fuoco.
Un pensiero che non hai mai voluto comunicare a nessuno, se non a un amico che ha camminato al tuo fianco e che quando non ce la facevi t’ha preso in braccio. Un cerchio che si è chiuso. Un insieme di anelli che si intersecano da fare invidia ai cerchi olimpici. Alcuni ospiti graditi, altri meno.
Musica. Con gli occhi come radar, in una musica di assenze e musica che suona diversa solo in tua presenza, e fingere di non accorgersene per una paura od una semplice idea del cazzo.
E in un battito d’occhi tutto cambia, nell’amare l’aprire gli occhi un attimo per spiare muscoli che si muovono senza fare rumore e realizzare che il posto dei sogni è la notte, ed è per questo che è più semplice farli avverare a determinate ore, prima che la luce del giorno arrivi a rompere i coglioni.
E ritrovarti con gli occhi lucidi in mezzo alla gente a mezzaluna, mentre i Vancouver suonano e ti regalano un’ora di pelle d’oca. E ci sei solo tu lì in mezzo, anche quando ti sembra di non esserci. Anche quando senti musica che non vorresti. Anche quando ti spari una ’low light’ del Madison Square Garden. Anche quando certi suoni ti ricordano quelli che ti fanno paura senza aver diritto di aver timore. E non ti dirò che è stato un bene che quel giorno io non ci fossi, nonostante tu.tto. Quanta differenza può fare una semplice "o". E dire che può confondersi tra due stupide lettere.
Vorrei andare al mare, oggi.
CLOCKWORK TOY - HOT CLUB DE PARIS
A clockwork toy, a broken boy slumped through a flaming loop. The trapeze artist is suspended in the air. They’re going, they’re leaving, they’re getting up slowly Like clockwork toys who fulfill their potential. Elephant would move this trunk, if you’d only wind him up, For his audience who can’t get up to leave. They’re going, they’re leaving, they’re getting up slowly. Let the cogs start turning in earnest. They’re going, they’re leaving, they’re getting up slowly Like clockwork toys who fulfill their potential. How many years will cure the fears of the frozen tightrope walker? They’re going, they’re leaving, they’re getting up slowly Let the cogs start turning in earnest. They’re going, they’re leaving, they’re getting up slowly Like clockwork toys who fulfill their potential. Drummer boy plays with the rattling teeth as the carousel spins for its tiny kids. Ballet dancer entertains the clown, and the stilt walker who can’t sit down with the other clockwork toys.
uno ...Por último, sólo recordaros, para aquellos que aún no hayan marcado la fecha en el calendario, que FIB Heineken 2008 se celebrará los días 17, 18, 19 y 20 de julio. E io sto già cercando casa. Il più bello dei festival, la più bella delle vacanze sta solo aspettando noi. Anche se mancano solo nove mesi.
dos Comincio a capire perché le mie bollette di "tre" assumono questa forma
tres Tanti auguri, qui, ma solo qui, in ritardo al buon Di Blas. E grazie per la festa, nonostante il mio stato di coma. Al Banale io non devo fare saluti uscendo. Altrimenti mi fermo a bere di nuovo, e la serata si allunga troppo. Grazie al buon Bunna per la chiaccherata. Ricordando Gheddi più che gli Africa Unite. E grazie per la mia prossima incursione a Sherwood. Max, vogliamo ricordarti così. Pachuca Club, Momos birthday, 26 marzo 2003
cuatro Devo ringraziare un omino magro che fa la fortuna di Trenitalia, Sita e Actv. Ma, soprattutto, quella di coloro che grazie a lui lavorano. Dj, performer, scrittori, gruppi. Molti in Italia ti devono molto. Anche se non tieni lalcool, e quando pesavo come te, a confronto, ero un eroe. Anche se per colpa tua Carletto mi chiama Sindaco del Kalembour. Anche se sei un comunista. Anche se sarebbe ora che ti facessi la patente, ma non saresti più enver. Anche tu con uniniziale in minuscolo. Per non disturbare, forse, per lasciare che siano gli altri a fare rumore. Un giorno mi inviterai nella tua villa a Miami perché, finalmente, il tuo lavoro sarà premiato anche al di là della realizzazione prima altrui e poi personale.
cinco Due giorni di televisione ed ho voglia di uccidere Sasha, la sua If You Believe e lintera famiglia di Fiona May. Ridateci Fiona Apple. O ingozzateli di fetta al latte.
seis Questa sera Teatro Degli Orrori al New Age, diserto gli ottimi New Idea Of Society e parte dei djset di Mist e Kais, che comunque raggiungerò, per un valido motivo: due amici che mi fanno godere con la musica. Tranquilli, sono ancora etero. Allaperitivo sono allAgenzia dAffari, oggi, a due passi da Piazza dei Signori, a mettere buona musica bevendo buon vino. E domani sera cè un ragazzone forlivese che diserta il suo Estragon per dividere la consolle con me. Qualcuno che da dieci anni porta gli Afterhours in giro per il mondo. Qualcuno che per la musica dà la vita. E che ormai è una presenza costante a tutti i festival. Grande Ale. O Cecca, che dir si voglia. E insieme a noi i Vancouver. Gli smashing pumpkins de noantri? Vengono da Parma. A Parma anche il cibo è buono. A Reggio un podi meno.
siete Nuovi album di Radiohead, Babyshambles, Amari, Subsonica. O già non molto nuovi, per alcuni.
ocho Sembra che sabato ci sia chi se lè presa. Ma la vita è fatta di priorità, come ci insegna mamma tivù.
Pazienza, ci vuole.
ME AND THE WASHING MACHINE - My AWESOME MIXTAPE Steam, Let The Glasses go Opaque Through the Porthole i see my pants go round and round and round and round another sweater go shrank another t-shirt smell of sweat let the sunshine coming in let the sunshine kiss your lips
Ive put a smile upon your face for that I felt for you so great even if in that laundry are just me and you and the washing machine Ive put a smile upon your face who steal it now, ah disgrace! even if in that laundry are just me and you and the washing machine
Friend is a four letter word
(categoria: " Pensieri ")
A parte il fatto che Ligabue non si deve azzardare a rovinare una canzone che è un capolavoro, e mi spinge a detestarlo ulteriormente (sempre fatta eccezione per i suoi primi tre splendidi dischi).
Grazie a un amico che mi sopporta sempre. Anche quando in vacanza ero mio malgrado più pesante del solito. A chi sa più o meno ormai anche quante volte vado al bagno in un giorno. Alla persona a cui scasso le palle con i miei dubbi, le mie incertezze, i miei momenti "no" e che non fugge mai. A una persona che gioisce per le mie vittorie e si preoccupa per le mie sconfitte. A chi c’è sempre, sobri o sbronzi, felici o nella nebbia, mentre lavora o mentre riposa. Per quando vomitiamo parole o per quando nessuno dei due sa cosa dire mentre beviamo uno spritz in mezzo al casino con la testa altrove. Quando ti sembra di tornare bambino, perché sogni - fantasia - eventi ti portano a decorare i discorsi con verbi all’imperfetto ed un diverso registro di voce, come quando inventi storie impossibili giocando a calcio in mezzo alla strada. Nemmeno i bambini, in effetti, giungono a una conclusione nei loro sogni - racconti - flussi di coscienza. Si vergognano prima della fine. O, semplicemente, stupidamente, preferiscono continuare a giocare. Perché fa loro paura quello che succederà, se poi si sentono uguali. A chi fa sentire la sua voce sopra il coro di padroni di cani che, vedendo il loro animale cagare in giro, sanno solo dire "ma che fai!". A chi nei rapporti umani preferisce le piccole strade, quelle con le facce delle persone a colorare i muri al posto delle decalcomanie di rondini, anziché le tangenziali e la loro velocità, che ti separano dalle cose belle, dai piccoli negozi, dalle realtà di ciò che è a noi familiare o, di contro, ancora sconosciuto, in nome della fretta nata per pensare alla destinazione e non al godersi ogni singolo istante.
A un amico vero.
AT MY MOST BEAUTIFUL - R.E.M.
I’ve found a way to make you I’ve found a way a way to make you smile
I read bad poetry into your machine I save your messages just to hear your voice. you always listen carefully to awkward rhymes. you always say your name. like I wouldn’t know it’s you, at your most beautiful.
I’ve found a way to make you I’ve found a way a way to make you smile
at my most beautiful I count your eyelashes secretly. with every one, whisper I love you. I let you sleep. I know your closed eye watching me, listening. I thought I saw a smile.
I’ve found a way to make you I’ve found a way a way to make you smile
Un film che fa bene allo stomaco
(categoria: " Accadde Domani ")
Contro influenze instestinali, serate "no", nervosismo, logorio della vita moderna, telefonia mobile, groupiesmo Disponibile anche in bottiglia premiscelata O in bicchiere sfuso Consumare con costanza e in pessima compagnia fino alla (ed oltre) completa guarigione.
WITH YOU - THE SUBWAYS
I live my life walking down this street I meet the faces of the people I see All the time I see your reflection All the time I see your reflection It’s okay to feel alone It’s okay to be alone All the time I see your reflection All the time I see your reflection
Cause when I’m with you It seems so easy It seems so easy My best days are with you They are so easy They are so easy
Yeah, I don’t like giving up Cause giving up is easy And I’ll see you again Just tell me where you’ll meet me
When I’m with you It seems so easy It seems so easy My best days are with you They are so easy They are so easy, yeah!
When I’m with you It seems so easy It seems so easy My best days are with you They are so easy They are so easy, yeah!