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momo, 3x anni
spritzino di Padova / Little Bucarest (Arcella)
CHE FACCIO? quello che non c'è
Sono single

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ORA VORREI TANTO...



STO STUDIANDO...



OGGI IL MIO UMORE E'...




ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) Sicapunk con la maglietta di Neffa!
2) Sicapunk che ascolta i POOH

MERAVIGLIE


1) il gin lemon
2) atmosfera ovattata post-balla
3) poter stare in silenzio senza il bisogno di spiegarne il significato...
4) gli stranimali
5) la voce di eddie vedder ed i pearl jam
6) la mozzarella e i derivati del maiale (per gli amici pig)
7) "tears of the dragon" di bruce dickinson ascoltata di notte in cuffia al buio con la finestra appena aperta e una birretta in mano.. qualcuno ha da accendere?
8) lo stroh-rum di momo!!!!


OGNI GIOVEDI 15-1630 SU RADIO SHERWOOD


5 GIUGNO DJSET @ MAGNOLIA - MI AMI FESTIVAL (MI)
DAL 18 GIUGNO AL 17 LUGLIO SHERWOOD FESTIVAL
19 GIUGNO DJSET @ BIG BOY
25 GIUGNO DJSET @ BANALE
26 GIUGNO DJSET @ WHATEVER (TRIESTE)
3 LUGLIO DJSET CON DENTE @ SHERWOOD FESTIVAL

DAL 25 MAGGIO, OGNI MARTEDI E VENERDI
@ BANALE COLONIA ESTIVA - PADOVA

RESIDENT @ NEW AGE, BANALE, WAH WAH CLUB, SHERWOOD
ESTRAGON AFRAID EVENTS

FANPAGE (Facebook): Momostock

BOOKING: momo@allagrandissima.com




il mio MySpace:



<<IF YOU DON’T LIKE MY FIRE
THEN DON’T COME AROUND
CAUSE I’M GONNA BURN ONE DOWN
>>
Ben Harper

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sabato 15 settembre 2007 - ore 14:35


Con molto affetto
(categoria: " Pensieri ")


A chi sul suolo padovano studia, lavora, mangia, scopa, insomma.. VIVE.
Vi fa talmente schifo la nostra città?
Vi sentite in dovere di criticarla?
La odiate così tanto?
C’è un posto dove potete andarvene.
Affanculo.
E cambiate aria. Contribuirete ad una città più pulita.

THAT’S THE WAY (MY LOVE IS) - SMASHING PUMPKINS



They say that life ain’t easy
They’ll say your life’s a crime
Destroy up all good reason
How I’m alive

They’ll say that nothing matters
Not even your will to survive
Of course I love you baby
’Cause I’m alive
Yes, I’m alive

Whenever I call you out
Whenever I draw you round
Whenever is here and now

That’s the way my love is
That’s the way I care
You should call on me baby
I’m always there for you
Yeah, I’m always there for you

They’ll say you’ll lose your nerve soon
To claim identity
Disgrace our sacred promise
With no belief
Oh, how I believe in you

That’s the way my love is for you
That’s the way my love is for you

I feel a coming age now
I feel a dawn in me
A certain sun keeps rising
On my belief in you

That’s the way my love is
That’s the way I care
You should call on me baby
’Cause I’m always there for you
That’s the way my love is
That’s the way I care
You should call on me baby
’Cause I’m always there for you
Yeah, I’m always there for you


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mercoledì 12 settembre 2007 - ore 04:53


You think I got my eyes closed but I’m lookin’ at you the whole fuckin’ time
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Il fatto è che ci sono tanti modi di divertirsi, e tanti modi di stare bene. Al momento non saprei dire quale sia quello ideale, quale quello più giusto, quale il migliore per quanto riguarda il campo del "politically correct", quale il più distruttivo.

E’che esistono due mondi in ciascuno di noi, due mondi per ogni aspetto della nostra simpatica condotta, due modi che qualcuno ha amato definire "bene" e "male", il confine tra i quali varia in modo notevole a seconda del di stocazzo giudice di turno in quel giro di ruota.

Giro di ruota diverso per ogni cosa. Giro di ruota della bella faccia e della brutta faccia, della dominanza del gene della pulizia e dominanza della sconfitta.

E a volte mi chiedo cosa sia quell’atmosfera delle due ’temptation’ che conosco, così drammaticamente simili sebbene opposte, una new order ed una heaven 17, quali siano le sensazioni che ci spingono a renderci, a seconda dell’ucs da cui ci scrutiamo, ridicoli, coglioni, deludenti, perfetti, fantastici. A come due stessi occhi possano apparire all’inizio ed alla fine della corsa di uno strano metro di paragone. A come quel metro di paragone sia malleabile in una fase iniziale e sconsolato altrove.

A come a volte non si riesca a smettere di avvicinarsi ed in altre si preferisca guardare il panorama, aspettando un giro di ruota per non dover giudicare, non pensare male, forse persino non soffrire nel vedere i tuoi stessi limiti spinti oltre da chi non li meriterebbe. Perché certe cose, lì, proprio non c’entrano un cazzo, proprio non ci stanno bene.

OBJECTS OF MY AFFECTION - PETER BJORN AND JOHN



I remember when, when i first moved here,
a long time ago,
´cause i heard some song i used to hear back then,
a lone time ago.
i remember when, even further back,
in another town,
´cause i saw something written i used to say back then,
hard to comprehend

and the question is, was i more alive
then than i am now?
i happily have to disagree;
i laugh more often now, i cry more often now,
i am more me.

but of cause some days, i just lie around
and hardly exist,
and can´t tell apart what i´m eating
from my hand or my wrist.
´cause flesh is flesh, flesh as flesh as flesh,
the difference is thin.
but life has a certain ability or breating new
life into me,
so i breathe it in.
it says here we are, and we all are here,
and you still can make sense,
if you just show up and present an honest face,
instead of that grin.

and the other day, this new friend of mine
said something to me
"just because something starts differently,
doesn´t mean it´s worth less."
and i soaked it in, how i soaked it in,
how i soaked it in
and just as to prove how right he was,
then you came.
so i´m gonna give, yes i´m gonna give,
i´m gonna give you a try,
so i´m gonna give, yes i´m gonna give,
i´m gonna give you a try


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giovedì 6 settembre 2007 - ore 09:25


This song is about sex in the morning
(categoria: " Vita Quotidiana ")


which is the best time to have it

Sarò vecchio, sarò nostalgico, sarò reazionario per quanto riguarda una certa musica.. ma questi sono i "miei" Radiohead.

Domani sera Tre Allegri Ragazzi Morti, Dejligt, Verdena gratis ad Asolo (TV).
E dal 22 settembre (già dal 21, con i Melody Preachers) una stagione di Unwound tutta da sentire e, perché no, da ballare. Con molte gradite sorprese.

(Da oggi online su Mtv.it il primo video dei Canadians, con protagoniste un’Alessia in primis e una Sparacina a caso. Presto su TRL)

BLACK STAR - RADIOHEAD



I get home from work and you’re still standing in your dressing gown
Well what am I to do?
I know all the things around your head and what they do to you
What are we coming to?
What are we gonna do?

Blame it on the black star
Blame it on the falling sky
Blame it on the satellite that beams me home

The troubled words of a troubled mind I try to understand what is eating you
I try to stay awake but its 58 hours since that I last slept with you
What are we coming to?
I just don’t know anymore

Blame it on the black star
Blame it on the falling sky
Blame it on the satellite that beams me home

I get on the train and I just stand about now that I don’t think of you
I keep falling over I keep passing out when I see a face like you
What am I coming to?
I’m gonna melt down

Blame it on the black star
Blame it on the falling sky
Blame it on the satellite that beams me home
This is killing me
This is killing me


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lunedì 3 settembre 2007 - ore 13:44


In all the right places - Independent Days Festival 2007
(categoria: " Musica e Canzoni ")



Un altro festival per prendere possesso degli ultimi giorni (forse) d’estate. And I feel fine.

Non mi sento di bocciare l’Independent. Anzi, iniziare una frase in questo modo può sembrare un salvataggio in corner per il festival. In realtà: era tutto al posto giusto, salvo alcune pecche (troppe poche casse per consumare, assenza maxischermi, impossibilità di uscire e rientrare dall’arena per chi era sprovvisto di pass).

Ovverosia i Petrol, che fanno un milione di date anche nel capanno dietro casa, per primi, cosicché le persone in coda potessero prendere un po’di sole con un decente sottofondo musicale, che ha accompagnato un’ottima spianata al chiosco della Festa dell’Umidità.

Billy Talent che hanno dato la prova che può esserci un gruppo dal genere discutibile ma in grado di suonare, con un cantante PESSIMO. Un cd da comprare per allontanare le zanzare dal vostro appartamento. Per sempre.

Trail Of Dead persino commoventi. La più piacevole scoperta live, per me, di questo 2007. Un gruppo carico e sudato al punto giusto. Un roadie PAZZO che incita e infiamma il pubblico, rubando la scena persino a una band come quella per cui lavora. Musica, emozioni, headbanging. Uno di quei concerti durante il quale pensare "che cazzo si sta perdendo il resto del mondo!".

Hot Hot Heat nella media. Poca voce ma le loro due-tre hit funzionano benissimo, mentre il resto dei brani scorre con piacere.

Maximo Park che riescono, con usuale ma sempre notevole classe, a sovrastare le urla di qualche (pochissimi, ad onor del vero) fan duro e puro dei Tool che urla "fuck you" o "go home". Del resto, se ho sudato per loro in prima fila per ore a Milano mesi fa ne varrà la pena, no? Scaletta ’coraggiosa’ e completa, Paul che fa la puttana con il pubblico come pochi. Uno spettacolo.

Tool ottimi, dritti, regolari. Sarà che li ho visti anche due settimane fa. Sarà che due o tre loro fan mi avevano fatto girare i coglioni. Sarà che ero stanco, ma la collinetta andava benissimo, vista la loro pressoché continua staticità sul palco. A scanso di equivoci: li amo. Non così tanto per il fighettismo di Maynard.

Nine Inch Nails. Peccato essere scappati a metà concerto per evitare il delirio. Peccato davvero. Quando un gruppo SA che si può migliorare anche la perfezione e si comporta di conseguenza. Di sicuro il concerto con l’impatto visivo migliore di un pezzo di - mia - storia. E forse non solo mia. Peccato essermi perso il finale con ’Hurt’, ma porto ancora negli occhi e nel cuore l’esibizione al Pukkelpop. Che non mi cancellerà nessuno.

Tutto al posto giusto:
- il parcheggio ’vip’
- l’accredito
- la spianata romagnola
- gli assaggi di salame
- la birra, a volte gratis, a volte no
- cristina e flavio che mi passano a prendere a padova
- annapaola e barnaba che ci raggiungono
- franz e gionata con noi, dopo un loro, mi dicono, spettacolare concerto a milano
- silvia, melissa e gabriele. manca valentina ad un festival, tutto regolare!
- gli udinesi dispersi
- uno scontrino intero per un pessimo panino a sbafo
- cecca e roberta, afterhours sempre presenti
- le playlist di tre deejay in macchina

e davanti a me una trasferta all’Hana-Bi mercoledì, gli allegri con dejligt e verdena venerdì... e un weekend friulano che scalpita. Medievale.
L’unica domanda è come occupare l’inizio della settimana.
Se mi rilasso collasso. Quanto è vero.

ONCE UPON A TIME - AIR



No time before it’s too soon
No time after it’s too late
Time’s getting old, time’s over now
Don’t try to be on time
Don’t try to run after time
Time’s getting on, time’s over now

I’m a little boy, you’re a little girl
Once upon a time
I’m a little boy, you’re a little girl
Once upon a time
Time’s getting on, time’s over now
I’m a little boy, you’re a little girl
Once upon a time
I’m a little boy, you’re a little girl
Once upon a time
Time’s getting on, time’s over now


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martedì 21 agosto 2007 - ore 11:36


My Pukkelpop 07
(categoria: " Viaggi ")



nea, franz

barney

nina, mara

gogol bordello

drankbonnen gratuiti: ecco come

vista dal mainstage

gruppo con cecca

beatsteaks. io vi amo. tanto.

sì, è davvero chris cornell. sì, era davvero a tre metri da me. sì, ha davvero cantato anche rusty cage, spoonman e black hole sun. sì, ha fatto billie jean con l’acustica. sì, sono ancora scosso. provate voi ad avere il vostro idolo, nonché migliore cantante del mondo, a due passi.

patrick wolf. bravissimo. quasi quanto a benicassim. uno dei migliori.

una media delusione. anche se piangere durante "tonight tonight" era un sogno, e pure questo si è avverato.

hotel apollo tutta la vita.

flavio’s habits in hasselt

"ourbeers". carletto e cristina.

se divento come mr festival, ammazzatemi.

poffertjes mon amour.

ancora. ancora. ancora. nine inch nails.

ancora. ancora. ancora. trail of dead.

au revoir. adieu.

max x 30 + giuseppe

don’t burn the library before you’ve read all the books

quando da un viaggio non ti aspetti niente, e trovi tutto, o quasi, perfetto
quando adori le persone con cui sei via
quando c’è solo la musica
quando...

THE VELVET CELL - GRAVENHURST



To understand the killer
I must become the killer
And i don’t need this violence anymore
But now i’ve tasted hatred i want more
The velvet cell within men
Gloriously rusted masks
Grey death heart crocuses
And i had always thought
The desire to kill was a disease you caught
But it’s dormant in the hearts of everyone
Waiting for a spark, an emotion


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martedì 14 agosto 2007 - ore 12:03


My Benicassim 07
(categoria: " Viaggi ")



significa molte cose

un viaggio in metro

la piscina della nostra reggia

gli scemi che ci giocano

gli scemi che ci bevono brancamenta


la resaca e la academia, i locali del centro dove dall’anno scorso abbiamo iniziato a capire cosa volesse dire stare a benicassim


chi c’è e chi non c’è, a cualquier otra parte

il pinguin’s

spiagge disertate

tornare all’escenario verde dopo un anno e piangere

cantare "you can’t steal my love" con i mando diao che la suonano appena hai detto "adesso vorrei solo sentire you can’t steal my love"

iggy pop più vecchio e più figo che mai

una straordinaria invasione di palco

sorrisi?


devolution is real

peter bjorn & john

the magic numbers

jamie t

the hives

belle persone

fratelli

pezzi dei nada surf tra il pubblico

prime file

richiami di una pipettes in una notte d’inverno

rilasciare interviste alla tv spagnola

el ponte rojo

vino tinto

jamon serrano

autoscontri


paella

pensieri



meraviglie

clooney. o, per meglio dire... cluny.

Troppe emozioni per poterle scrivere anche su carta di pixel.
Questa sera una festa a Forte Marghera, per chiudere un ciclo, ed iniziarne un altro. Esattamente quando domani mattina alle 8:30 un aereo decollerà dall’aereoporto di Treviso per portarmi in Belgio e ricongiungermi ad Annapaola, Cristina, Barnaba, Franz, Flavio, Mara, Cecca, Max, Giuseppe, Silvia... e i 200 gruppi che suonaeranno al Pukkelpop.
Mancherà un po’di quella città. Quel "poco" presente poco, in senso stretto ed in senso lato, in terra spagnola.

Non ho ancora una valigia, non so ancora se e dove dormirò, se porterò una tenda. So solo che ci sarà tempesta. In tutti i sensi.

YOU CAN’T STEAL MY LOVE - MANDO DIAO



I was walking down the street
with my chai chai chains tied up to my feet
I leaned instead of jiggie with the sidewalk
Now this street tells the same old boring tale
that has failed in so many ways of life
To trust its stories you’ve got to be dull as them

And all the love I’ve got in here
You’ve just killed you peasants didn’t even care
The love I had in store you raped for more
And all the dreams I had in here you’ve just stolen
You peasants didn’t even care
But the dreams I had for her you cannot
touch, oh my golden hand
‘Cause it’s guarded by your promises

I met her in a crowded room
where the bookshelves help you and knowledge takes your hand
I watched her beauty from an armchair
I said “Hey girl have you seen that film
with those kids in New York in the eighties
Oh, you have – Well, can I watch it with you anyway”

And all the love I’ve got in here...

Congratulations Mr. Major you savior, betrayer
you stinking master of trusts
How does it feel to ride all those horses
You cannot touch our hearts when we’re in bloom
I assume that we’ll win over the heads again
We conceal none, you’ll feel none, that’s what I promise
And all the love we’ve got in store, you can’t kill
You peasants! We won it all

And the love I have for her you cannot
touch oh my golden hand,
‘Cause it’s guarded by your filthy promises
And all the love I’ve got in here...

Honey I love you, like the summer falls
And the winter crawls
you’re above and beyond me...


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domenica 12 agosto 2007 - ore 15:58


Meno tre
(categoria: " Vita Quotidiana ")


E’l’estate di Candyman di Christina Aguilera, sparata rigorosamente solo da osceni spot televisivi della Tim, o dalle casse consumate di "Classe A" o Smart guidate da donne 40enni appena uscite dalla ceretta, che con un blockbuster fatto male credono di comprarsi l’elisir di eterna giovinezza, mentre si apprestano a fare la coda al "Pellicano".

E’l’estate in cui si reincontrano persone che non vedi da un po’, anche da anni, e ci si scambiano numeri, indirizzi e-mail, informazioni sulle fogne di ritrovo abituali, dati sensibili, confessioni imbarazzanti, mentre si sente una grande spinta per mantenere i rapporti, la pretesa di restare in contatto con chi sai già fin dall’inizio non scambierai più di un saluto all’anno, rigorosamente nei momenti amarcord, di tedio o in quelli "sto scorrendo la rubrica del cellulare perché non so cosa cazzo fare".

E’l’estate in cui parti da uno dei posti dove ti stai divertendo davvero, per fare centinaia di kilometri, inutilmente, solo con un miraggio o una speranza.

E’l’estate del "vorrei andare a Marina di Ravenna ma c’è troppo traffico".

E’l’estate del "vorrei andare a Monte Crocetta, ma non ho passione".

E’l’estate del "vorrei andare a Pordenone, ma non c’è più niente da farsi dire".

E’l’estate di "cazzo, non l’avevo neanche vista".

E’l’estate di Venezia, ponti nuovi, stesso vino.

E’l’estate delle parole di Albe, sempre schiette e sempre al posto giusto, che trasformano quello che sembra un momento sbagliato in quello giusto per imparare qualcosa. Da dimenticare trenta secondi dopo.

Sì, ogni notte, prima di addormentarci, mentiamo a noi stessi, nella disperata, disperata speranza che la mattina dopo tutto sia diventato realtà

Cazzo, quando uno arriva a citare Desperate Housewives sta al Gran Soleil, manco alla frutta.

E’l’estate di andarsene a fare in culo.

COME ON BABY - BILLIE THE VISION AND THE DANCERS
You’ve been down for one too many days now.
Take my hand and I’ll lead you through the tunnel.
I know baby that darkness serves a purpose, but
this has been going on for way too long now.

I can make an air plane of this phone bill,
Watch it crash land right into the basket.
Let us steal some properties of rich men,
let’s play Robin Hood and Marion now.

Come on Marcus you know I love you so much.
Joy belongs to you and me and us too.
We’re not here to watch the others party.
You are here to dance with me tonight.

The homophobic preacher put his hand
upon my head and closed his eyes and said
“save this Christian ass from being haunted”.
The way I felt then is the way you feel now.

Come on Marcus you know I love you so much.
Joy belongs to you and me and us too.
We’re not here to watch the others party.
I’m here to dance with you tonight.

Let’s break into a church
and dress Jesus in a leather suit,
pierce his fuckin’ nostril
and pierce his fuckin’ ears too.

Come on Marcus you know I love you so much.
Joy belongs to you and me and us too.
We’re not here to watch the others party.
You are here to dance with me tonight.

Come on baby this day could make some sense now.
Joy belongs to you and me and him and her.
Let’s pretend this is the day we first met,
let’s get bound out of obligation.


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martedì 7 agosto 2007 - ore 12:15


Che come allora sorridi
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ognuno ha il suo modo di reagire. Parte tutto in modo anomalo, mentre mi stendo per addormentarmi c’è qualcuno che finisce a terra e si addormenta per sempre. Passano poche ore prima che lo venga a sapere, ancora intontito dal sonno e da un’incredulità. "Non è possibile" è quello che mi ripeto per ore. "Non è possibile" è quello che continuo a ripetermi ancora adesso.

La sensazione di sentirsi fuori luogo, prima di trovarsi con chi con lui viveva molto del suo tempo anche nell’ultimo periodo, con persone che non vedevi da un bel po’, seduto negli stessi posti dove una sera prima sorrideva. Parlare, lasciare che gli occhi diventino lucidi, stare zitti, imitarlo, ridere, brindare, supportati persino dai baristi, da un bicchiere che sa di tabacco, dai ricordi e dagli occhi che guardano il tavolo anziché le altre facce. La sensazione di sentirsi al posto giusto, in un momento pessimo. Gli abbracci e il non farcela più.

L’amaro in bocca. Per la propria coscienza, per il non aver vissuto per altri impegni, per fisiologico tedio, per "cambi di giri", per rubrica troppo vasta, per sovrapposizione di vite altri momenti spensierati, altri pachuca, altri maracaibo, altri divanetti del banale estivo, altri appartamenti di via verità, altre focacce, le tanto millantate orecchiette, altri blog di fake-sfottò, altre telefonate, altre incursioni commerciali, altra ammoniaca, altri parcheggi di locali, altri occhi che si incrociano, altri ti presento un’amica, altri narghilè, altri divani, altri media center andyhome. Altri tempi.

Il reflusso e la rabbia. Per il destino, per la maledetta sfortuna, per ipocriti imbarazzanti che salgono sul carro delle lacrime dopo avere buttato secchi di merda sul muro della sua vita, per i finti interessati, per i polemici verso chi è in buona Fede, per i nonsonostatoavvisato, per gli... andatevene a fanculo. Ho visto tante facce sincere che credo possano bastare, non ne ho viste almeno altrettante che so avranno comunque cura della sua anima. Perché di fronte all’inferno di questi giorni è chiaro, palese, necessario che debba esistere un Paradiso.

Ciao Andrea. Ogni volta che vedrò la barriera antirumore che hai sfasciato dietro casa mia due anni fa continuerò, forse, a ridere. Ma più che ridere di te, riderò di noi, per tutte le serate in cui tutti insieme eravamo un pericoloso branco di coglioni. Ma simpatici.
E perdonami. Sono certo lo farai ridendo.




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martedì 7 agosto 2007 - ore 10:50


Per rispetto a una persona (was: Che come allora sorridi)
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Questo post è stato ricopiato "più avanti". L’asilo nido "io ce l’ho più grosso" inscenato da una "personaggia" con manie di protagonismo era uno spettacolo che Andrea non meritava.

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venerdì 3 agosto 2007 - ore 18:17


We’re leaving ground
(categoria: " Viaggi ")


Se c’è caldo si cambia aria.
Se c’è odore stantio, si cambia aria.
Se qualcuno emette un peto, si cambia aria.
Quindi, perché non farlo quando c’è un ovosodo?

Mercoledì, 15 Ago 07 Flight 6054
Partenza Venice Treviso (TSF) 08:45
Arrivo Brussels S. Charleroi (CRL) 10:20

Smashing Pumpkins
Tool
Kaiser Chiefs
Nine Inch Nails
Arcade Fire
Basement Jaxx
Iggy Pop and The Stooges
Sonic Youth
Chris Cornell
LCD Soundsystem
Fall Out Boy
The Hives
Editors
Patrick Wolf
Beatsteaks
Tiga, Cocorosie, The Shins, Erol Alkan, Cassius (stavolta senza bambolotti di merda), Lacuna Coil, Henry Rollins, Digitalism, Badly Drawn Boy, quella idiota di Juliette & The Licks, Badly Drawn Boy, Silverchair, Trail of Dead, Architecture in Helsinki, Jamie T, The Whitest Boy Alive, CSS, Dj Jazzy Jeff, Gogol Bordello, The View, The Go! Team, 1990s, Goldie, Bonde Do Role...

e un altro centinaio di band. In tre giorni.
Sì, sì, sì.
Grazie a chi rende questi giorni meno pesanti.
Ah già: mercoledì sera io, Mist e Kais mettiamo dischi al Fistomba. Siateci.

THE MAGIC POSITION - PATRICK WOLF



So let the people talk
It’s Monday morning walk
Right past the fabulous mess we’re in
It’s gonna be a beautiful day
So do the bluebirds sing
As I take your hand
And you take my kiss
And I take the world

’Cause out of all the people I’ve known
The places I’ve been
The songs that I have sung
The wonders I’ve seen
Now that the dreams are all coming true
Who is the one that leads me on through

It’s you
Who puts me in the magic position, darling now
You put me in the magic position
To live, to learn, to love in the major key

And I know how you’ve hurt
And been dragged through the dirt
But c’mon get back up
It’s the time to live
So give your love to me
I’m gonna keep it carefully
Deep in the treasure chest below my breast

’Cause out of all the people I’ve known
The places I’ve been
The songs that I have sung
The wonders I’ve seen
Now that the dreams are all coming true
Who is the one that leads me on through

It’s you
Who puts me in the magic position, darling now
You put me in the magic position, darling now
Let me put you in the magic position, darling
’Cause I’m singing in the, the major key


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