1) Sicapunk con la maglietta di Neffa! 2) Sicapunk che ascolta i POOH
MERAVIGLIE
1) il gin lemon 2) atmosfera ovattata post-balla 3) poter stare in silenzio senza il bisogno di spiegarne il significato... 4) gli stranimali 5) la voce di eddie vedder ed i pearl jam 6) la mozzarella e i derivati del maiale (per gli amici pig) 7) "tears of the dragon" di bruce dickinson ascoltata di notte in cuffia al buio con la finestra appena aperta e una birretta in mano.. qualcuno ha da accendere? 8) lo stroh-rum di momo!!!!
OGNI GIOVEDI 15-1630 SU RADIO SHERWOOD
5 GIUGNO DJSET @ MAGNOLIA - MI AMI FESTIVAL (MI) DAL 18 GIUGNO AL 17 LUGLIO SHERWOOD FESTIVAL 19 GIUGNO DJSET @ BIG BOY 25 GIUGNO DJSET @ BANALE 26 GIUGNO DJSET @ WHATEVER (TRIESTE) 3 LUGLIO DJSET CON DENTE @ SHERWOOD FESTIVAL
DAL 25 MAGGIO, OGNI MARTEDI E VENERDI @ BANALE COLONIA ESTIVA - PADOVA
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mercoledì 14 marzo 2007 - ore 12:19
Messaggi ricevuti
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Supponiamo che AD una persona non stia passando un emerito, a casa a riposo, visite a parte. Supponiamo che DA una persona dellambiente musicale che stimi ti arrivi un messaggio di stima proprio in quel campo.
Avevano detto che sarebbe stato un anno di grandi soddisfazioni. Qualcuna ne arriva. E, soprattutto, comincio, vagamente, ad essere sempre più spesso soddisfatto di me. Tra le conquiste che potevo fare, questa è una delle più importanti.
Tanti auguri alla mia amichetta LFP, che si vergogna a diventare 30enne, ma li porta ancora bene. Cervello a parte, si intende. Cento di queste lap dance in metropolitana. Mi spiace solo che, tra antibiotici per i denti e simili non sarò al top come lanno scorso. Mi mancherà lalzare la bandiera bianca alle due di notte. Mi mancherà anche il Pachuca staff riunito per lultima volta a casa sua, lanno scorso. Mi mancherà la sua faccia da club degli orsetti quando le regalammo "Il tempo delle mele" in cofanetto.
Ma sarà bello, dopo cena, vedervi allUnwound. Good vibes are waitin
MY NAME IS POTATO - RITA PAVONE
Ehi tu! Me?? Si tu! ahhh. Me? Tu sei la patata... Im not a "Patata" Im a Potato! ...Oggi rinomata... Yeah, im rinomata! Laccento un po straniero.. dellamerica un impero Yeah! Im an american potato! Tuuuuu... non sei un animale Non mangi la carne nè erba nè uova tu vivi soltanto di erba sola... tuuuu.... sei la patata se ti parlo la tua voce mi risponde stranamente con accento straniero my name is potato
Quando tho visto lì, appoggiato, pieno di sangue, ammetto che mi hai fatto pena. Come su un vassoio, consapevole della nostra inevitabile separazione. Ero strafatto, per una volta posso ammetterlo. Benzodiazepine, adrenalina e chissà quali altre sostanze. Eppure ti sentivo, sentivo le tue mute grida per non andartene.
Ottavo 38, dente del giudizio inferiore sinistro, è finita. Da più di 24 ore.
Grazie al santo Aulin, che ho incontrato solo una volta. Grazie allamoxicillina, che ormai prenderò "a scopo precauzionale" anche per pisciare, del resto è una vita che "vado a Zimox".
Grazie alla dottoressa meravigliosa (anche per gli occhi) che mi ha tolto il dente alla clinica universitaria. E non era la "droga". Mi spiego: mi hanno fatto quattro anestesie. Più un calmante (EN, appunto) in gocce, perché ero nervoso. E grazie al suo collega chitarrista con il quale lattesa è stata meno pesante, parlando di amplificatori e "seicorde" mentre gli intrugli facevano effetto.
Ebbene sì, sono una fighetta quando sono su quella poltrona. Grazie a chi si è fatto vivo, sapendo che per me era un ostacolo pesante. Diventato un traguardo importante nei pochi secondi in cui mi sono reso conto che lui, consumato, da gettare era lì, sul "piatto". Volevo portarmelo a casa, sperando nella formica dei denti.
La convalescenza, comunque, è fantastica. Ho finito la prima serie di Nip/Tuck, e pure la prima di The Shield. E ho un favoloso dvd di Little Miss Sunshine visto dapprima dormendo, poi divorato con vera "fame". E ho pure il Macbook tempestato di post-it. Devessere colpa della "k" (nel nome?).
YATTA - HAPPA TAI
G R Double-E N Leaves G R Double-E N Leaves
Its so easy! Happy-go-lucky! We are the world! We did it! Hyuu! Hyuu! Hyuu! Hyuu! Osu! Osu! Osu! Osu! (Ai!) Yatta! Yatta! Daigaku gohgaku Yatta! Yatta! Shachoh shuunin Happa ichimai areba ii. Ikite iru kara lucky da!
Yatta! Yatta! Tohsen kakujitsu Yatta! Yatta! Nihon daihyoh Yannaru kurai kenkoh da. Everybody say yatta!
Get fresh for the weekend
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Repetita iuvant? Amo il Wah Wah. Amo il Tag. E se fossi Fausto Leali potrei continuare a dire Io amo per ore ed ore, ma non è il caso. E’bello anche sapere di avere certi impegni a rubarti il sonno. Tipo il compleanno del tuo eroe personale, per esempio. Che ti fa dimenticare persino che il Milan abbia perso. Che cazzo me ne frega, quando "il mio vecchio" sta bene e mi ha portato ad abbuffarmi di cibo, vino e respirare storia?
La primavera continua, ed urla con tutta la sua forza. Stasera Kill The Vultures all’Unwound.
CORDUROY - PEARL JAM
The waiting drove me mad... you’re finally here and I’m a mess I take your entrance back... can’t let you roam inside my head I don’t want to take what you can give... I would rather starve than eat your bread... I would rather run but I can’t walk... Guess I’ll lie alone just like before... I’ll take the varmint’s path... oh, and I must refuse your test A-push me and I will resist... this behavior’s not unique I don’t want to hear from those who know... They can buy, but can’t put on my clothes... I don’t want to limp for them to walk... Never would have known of me before... I don’t want to be held in your debt... I’ll pay it off in blood, let I be wed... I’m already cut up and half dead... I’ll end up alone like I began... Everything has chains... absolutely nothing’s changed "Take my hand, not my picture," spelled my T-shirt I don’t want to take what you can give... I would rather starve than eat your breast... All the things that others want for me... Can’t buy what I want because it’s free... Can’t buy what I want because it’s free... Can’t be what you want because I’m... Why ain’t it sposed to be just fun Oh, to live and die, let it be done I figure I’ll be damned, all alone like I began... It’s your move now... I thought you were a friend, but I guess I, I guess I hate you..
La serata tra fratelli mi mancava. Decisamente, parecchio... ma l’attesa è stata premiata. Ed il bottiglione di vodka redbull mi ricordava "vagamente" Benicassim.
Dopo una festaperitivo giapponese, bello il New Age, bravi i Klaxons, anche se si poteva fare meglio, ottimo l’ElettoBugo, buone le bibite, miliardi di persone conosciute, belle facce riviste.. e pure il giro finale all’Unwound degno di nota, as usual.
Stasera "i miei ragazzi" suonano al Tag, Wah Wah night. All’Unwound, invece, notte reggae.
E io non capisco perché questa mattina, frugando nella tasca, abbia trovato questo... Non lasciate MAI morire un germoglio di soia. Mai.
E tra poco, Patty Time. Riprendere (in)sane abitudini è bello. Quasi un’altra vita. Bentornate, maniche corte. Bentornati, sorrisi.
1979 - SMASHING PUMPKINS
Shakedown 1979, cool kids never have the time On a live wire right up off the street You and I should meet Junebug skipping like a stone With the headlights pointed at the dawn We were sure wed never see an end to it all And I dont even care to shake these zipper blues And we dont know Just where our bones will rest To dust I guess Forgotten and absorbed into the earth below Double cross the vacant and the bored Theyre not sure just what we have in the store Morphine city slippin dues down to see That we dont even care as restless as we are We feel the pull in the land of a thousand guilts And poured cement, lamented and assured To the lights and towns below Faster than the speed of sound Faster than we thought wed go, beneath the sound of hope Justine never knew the rules, Hung down with the freaks and the ghouls No apologies ever need be made, I know you better than you fake it To see that we dont care to shake these zipper blues And we dont know just where our bones will rest To dust I guess Forgotten and absorbed into the earth below The street heats the urgency of sound As you can see theres no one around
Dunque, dunque, dunque (auguri, sbrisa!)
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Oggi grosse crisi esistenziali, per non pensare all’appuntamento odontoiatrico di lunedì. Ad esempio, questa sera, troppi appuntamenti di un certo livello, parafrasando l’indiescepolo di Vigonza:
1) Il gruppo di D_r_a_k_e al Lowenbrau del Cineplex 2) I Supernova allo Store House di Noventa Padovana 3) I Soviet Ladies e "me fradeo" MadeInPop all’Unwound, dove comunque finirò la mia serata 4) I Klaxons al New Age. Anche se l’accredito c’è e non c’è, un po’come la voglia di andare lì. (last but not least) 5) la festa del "Renato" al Badia
Per il resto, è ufficialmente arrivata la primavera. Ne sono certo, anche se non sono né un Giuliacci od un Bernacca. E noto che è primavera un po’per tutti. E per tutte.
Vorrei spendere una parola seria, non come Michael Jackson quando parla dei bambini da salvare. Potrà non fregarne nulla a nessuno, è vero, ma questa pagina è mia. Le facce che vedo ogni sera che vado in un certo locale di Curtarolo sono tra le più belle, oneste e pulite che abbia visto, in tanti anni di vagabondaggio per tavoli da birra, sedie da concerto, cucine, parcheggi, banconi. E’ bello sapere di prendere la macchina e tornare con il sorriso ancora sulla faccia. Il Greenwich val bene una tangenziale.
ATLANTIS TO INTERZONE - KLAXONS
Good thieves of burning cars encirle poisend rivers minds and hearts. Horses want to dance but find their wings are damaged : water damaged Gold is selling well but hurry mighty ocean rising fast A big man with a Plan has got a storm a coming :
From Atlantis to INterzone You start at the end and you end on your own. From Atlantis to INterzone You start at the edge and you end on the throne.
Yer dead man half alive who hangs from helping numbers 1.2.5. His ears pricked with their knife hears that the east are coming west are coming From Gravity’s Rainbow ; the axis here is still unknown The children’s faces glow. The wasteland guides them : wasteland guides them
Quando il dj si diverte
(categoria: " Musica e Canzoni ")
Mettere dischi ieri è stato estremamente divertente. E gratificante. Quanto poi al reading di Mancassola e al gruppo che suonava, tanto di cappello.
Ma il momento che ho gradito di più è stato mettere un disco che non suonavo da una lontana domenica pomeriggio, preascolto del Le Palais, 1995. Perché, ogni tanto, anche il dj se la gode. "New Jersey" era un album straordinario. Un buon motivo per mandare mio padre da "Dischi Arcella" a comprarmi il vinile di corsa. Avevo 10 anni e l’influenza, ma in tv, dopo aver visto il video di "Bad Medicine" e l’esibizione a "1 2 3 Jovanotti", c’era la rivoluzione.
Una rivoluzione, per me, tanto efficace quanto lenta. Vivere a 33 giri.
BORN TO BE MY BABY - BON JOVI
Rainy night and the worked all day We both got jobs caus theres bills to play We got something they cant take away Our love, our lives
Close the door, leave the cold outside I dont need nothing when Im by your side We got something thatll never die Our dreams, our pride
My heart beats like a drum (all night) Flesh to flesh, one to one (and its alright) And Ill never let go cause Theres something I know deep inside
You were born to be my baby And baby, I was made to be your man
We got something to believe in Even if we dont know where we stand Only God would know the reasons But I bet he must have had a plan Cause you were born to be my baby And baby, I was made to be your man
Light a candle, blow the world away Table for two on a tv tray It aint fancy, baby thats ok Our time, our way
So hold me close better hand on tight Buckle up, baby, its a bumpy ride Were two kids hitching down the road of life Our world, our flight
If we stand side by side (all night) Theres a chance well get by (and its alright) And Ill know that youll be live In my heart till the day I die
Cause you were born to be my baby And baby, I was made to be your man
We got something to believe in Even if we dont know where we stand Only God would know the reasons But I bet he must have had a plan Cause you were born to be my baby And baby, I was made to be your man
Les jeux sont faits
(categoria: " Musica e Canzoni ")
Cristicchi diventa matto per il suo premio. Una bella dose di buonismo, gastroprotetto dal fatto che il signore in questione, prima di scrivere perle di denuncia sociale come "Vorrei cantare come Biagio Antonacci", lavorava a contatto con i pazzi. Quello che poco si dice è che la canzone, musicalmente, è indecente. Ma tutte le signore conosceranno il titolo e, quasi perfettamente, l’armonia del sostitutivo ta-na-na-nna ta-na-na-nna ta-na-na, oltre all’importante verso mi chiamo Antonio. Insomma, il pezzo fa cagare ma la farà da padrone, poco ma sicuro. Per almeno venti giorni, per poi scomparire nell’oblio. Cristicchi andrà in tournee con Biagio Antonacci, come già successe un paio d’anni fa, a cantare le sue canzoncine, poi inizierà a guadagnare gettoni di presenza nei rotocalchi pomeridiani delle televisioni, durante i quali sosterrà la nuova tesi secondo la quale Sanremo non serve a un cazzo ma sua mamma è molto contenta del risultato. A poco serve dire che i "suoi" concerti saranno deserti. Mica si diventa cantanti con fiori e specchi sul palco dell’Ariston. Ti regalerò una rosa è già un must per i pakistani ai semafori.
Albano, secondo una nota trapelata ufficiosamente da un’importante agenzia giornalistica, avrebbe ammesso di essere nervoso, MOLTO nervoso, per il risultato insoddisfacente. Il primo gradino sul podio spetta a me, che sono basso ed ho sposato Romina, avrebbe detto il supremo Dio della musica italiana. Il podio, quello strano luogo dell’immaginazione collettiva dove, di solito, si gioca ad "alta" attendendo di fare un bukkake di spumante e champagnino. Niente paura, però: Albano ha già deciso di dimenticare e di voler vivere, come la sua canzone, Nel perdono. Sagge pugliesi parole. Con la "o" accentata strana.
Il terzo classificato, tale Piero Mazzocchetti, continuerà per mesi a chiedersi come mai la gente, quando lo vede, gli dica grazie, non mi serve niente. L’Istat ha infatti appurato che nell’ultima settimana una delle frasi più pronunciate in Italia sia stata chi cazzo è Piero Mazzocchetti? Le fonti festivaliere lo danno come grande star in Germania. Alfonso Signorini non proferisce parola a riguardo. Ma Ambrogio, famoso punkabbestia, sostiene si tratti di uno dei famosi gelatai italiani in Germania, categoria lavorativa inventata appositamente per popolare pagine altrimenti spoglie dei giornali di annunci gratuiti a primavera. La stagione del gelato, disse Francuzzo, viene e va. Un po’come la canzone Schiavo d’amore, incentrata su feticismo, sottomissione, sfruttamento. Le prime parole di un certo Piero alla Hunziker sarebbero state "quanto vuoi?".
Ma il vero banco di prova delle canzoni di Sanremo è nella Padova che vive, lavora, produce e consuma. Il campione di persone scelte dagli istituti di sondaggi, infatti, vive nelle aree di maggior consumo e respiro musicale. 1) i bar di Padova alle otto e mezza Quando la città è rincoglionita dal sonno arretrato, dagli spritz della cena precedente, dal PM10 e dal traffico reso ancora più invivibile dai vigili 2) il banco affettati del Famila Una buona metà dei premi Nobel degli ultimi 10 anni ha iniziato le sue teorie ordinando un paio di etti di cotto e parlando delle mezze stagioni con il primo che capita. Tagliato grosso, mi raccomando 3) Il bus di linea 4 all’ora di punta in direzione Bragni Da sempre, il melting pot. Altro che via Anelli. Urla, strepiti, scoregge, donne partorienti, lavoratori precari, equilibrio precario, denti cariati, procarioti. Altro che chiacchere
Se sarà Sanremo a continuare a rappresentarci ci sarà un quarto elemento per sfotterci. Oltre alla pizza, gli spaghetti e il mandolino.
Stasera Unwound.
NOBODY BUT ME - HUMAN BEINZ
Nobody can do The shing-a-ling Like I do
Nobody can do the skate Like I do
Nobody can do The boogaloo Like I do
Nobody can do the philly Like I do
Well don’t you know I’m gonna skate I’m doin’, ain’t nobody doin’ But me baby Nobody but me
Yes i gonna philly, I’m doin’ Ain’t nobody doin’ But me baby Nobody but me
Well let me tell you nobody Nobody but me Well let me tell you Nobody, nobody, nobody...
Al contrario, oserei dire, Milano astemia, un po’come Bologna violenta, Roma capoccia, Monno infame, Youssou Ndour. Mi piace partire per Milano, perché riserva sempre un sacco di sorprese. Per esempio sai sempre che se parti presto, pensando "beh, faccio un giro in Duomo e a Porta Romana, per ingannare l’attesa", capiterà che arrivi giusto in tempo per fare una fuga a tempo di record, andata e ritorno per Malpensa. Ma poi ci sono alcune certezze e sorprese, tipo Romina che ti sorride prima con gli occhi, Barto come sempre splendido sia in terra "straniera" che a casa, i compagni di viaggio e, last but not least, Alessia che arriva al Rainbow dalla porta di servizio, mentre mi trasformavo in periscopio per scorgere taxi in arrivo.
Perla1 della serata: la milanese che non vorresti mai conoscere. "Sì, perché prima convivevo, ora sto da sola. Ho un pausaLOFTpausa a Piazzale Lodi" Perla2 della serata: gli stronzi del Mc Drive milanese dove siamo capitati. Ovverosia come fare di tutto per perdere la licenza di franchising dalla casa madre. Giuro farò l’impossibile. Galeotto fu un McToast. Degni di nota i The Cooper Temple Clause, Club11 in versione "ironmen" che affrontano la manciata di minuti di palco concessa loro con classe.
E ora, dal Dave Letterman show, i cinque migliori modi per vedere un bambino 5 Iscriversi all’associazione padri separati, eventualmente cambiando sesso 4 Diventare dipendenti di Prenatal 3 Mangiarsi le unghie e temere il peggio 2 Fondare una nuova Neverland 1 Decidere le sorti del pianeta tutto "io" che mi appartenga
BLIND PILOTS - THE COOPER TEMPLE CLAUSE
I hope you never change I hope you never go I hope you always keep Our little secrets though But how’d we get here At this height And what’s this talk of Dead weight
I know we always drink But we don’t always fight The landing lights are on But we’re just out of sight Cos this thing’s mobile There’s still wheels And I’m not done yet So hang on
You came along to change the grade To raise the bar I’d made of late You came along to raise the stakes To tend to me and my mistakes I can’t pretend that I could be The man you said you saw in me But hang around and I’ll try and land this thing
Noone came Noone saw Someone pass the manual
And soon I’ll go away I’ll see you at the door So go put David on Read about the war We’re just blind pilots In strange planes Back seat drivers In dead cars
You came along to change the grade To raise the bar I’d made of late You came along to raise the stakes To tend to me and my mistakes I can’t pretend that I could be The man you said you saw in me But hang around and I’ll try and land this thing Yeah I made a list of all the things That I could change how I could win I can’t and I refuse to say The wheels have slowly come away I pray to God my soul to keep Cos I could never stand the heat But hang around and I’ll try and land this thing
Per chi propone musica propria, suonata con dedizione e.. devozione, con tanta tecnica e molte "ore di volo" alla spalle. Anche quando il genere non è quello che si preferisce. Quando certi passaggi di una canzone che senti la prima volta ti sembrano "nuovi" ed interessanti, non importa sia free jazz, "indie", grunge o nu-liscio.
Ieri sera, alle dieci, è stato un bel colpo al cuore vedere la strada davanti allUnwound piena di gente, è stato ancora più bello vedere un locale pieno che non aveva tempo nemmeno per uscire a fumare una sigaretta durante il live.
Di domenica sera. Con un biglietto di dieci euro, che per la tirchieria del padovano medio, in questo periodo, è una cosa notevole. Senza canzonette, senza marchette. Con lapertura di Bologna Violenta, un "pazzo" genio musicale che ha fatto uno show degno di nota. Zu davvero meravigliosi. Finito il concerto, lamaro in bocca solo perché speravo durasse ancora di più.
E la piacevole esperienza di sentire suonare uno dei Fugazi con gli Zu, a inizio concerto, mi ha riportato la mente a 12 anni fa. Quando in una tenda di un campeggio del Cavallino il T.N.T. group dellArcella riceveva un dono, lascolto, appunto, dei Fugazi. Tutto merito di Gianluca "Muzzu", colui che, musicalmente, è sempre stato millenni avanti. Il mio vero "battesimo indie", proseguito nei mesi più freddi con le selezioni "brit" di Tezzon.
Brividi ieri, da restare a bocca aperta. Ed ora, chiusa la valigetta del lavoro, terminati gli impegni del giorno, arriva un impegno ben più invitante: Club11 + The Cooper Temple Clause al Rainbow. Milano aspettami, sto arrivando.
THE ONLY ONE I KNOW - THE CHARLATANS
The only one I know Has come to take me away The only one I know Is mine when she stitches me
The only one I see Has found and aching in me The only one I see Has turned her tongue into me
Everyone has been burned before Everybody knows the pain Everyone has been burned before Everybody knows the pain
The only one I know Never cries, never opens her eyes The only one I know Wide awake and then shes away
The only one I see Is mine when she walks down our street The only one I see Has carved her way into me
MestrePadovaCurtaroloPadovaMestrePadova
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Si diceva di lui ’politropo’, secondo il De Mauro "versatile, astuto, scaltro". In letteratura, dove invece si tende ad essere meno reali e più fantasiosi, significa "che conserva il ricordo di molti viaggi", la DiMech al liceo sosteneva volesse dire "di molti luoghi". Vorrei fare una media delle tre definizioni. Perché così astuto, forse, non lo sono, ma Q.B. Di ricordi ne conservo molti, spesso confusi. Di luoghi, di sicuro, ne vedo tanti. Ho sempre preferito Paoli a Dalla, per cui Itaca non è nemmeno il mio pezzo. Però una serata in cui Sky Show prevedeva l’anticipo del compleanno del ’Bortoetto’ in diretta per gli abbonati meritava. Quindi, a poche ore dal mio saluto alle lande mestrine, con poco tempo di riposo alle spalle, è normale che la macchina conduca al Greenwich. Un po’meno normale mettermi a cantare, con la gola ridotta persino peggio del solito. E tra eclissi, parcheggi, birre e Tokyo arriva anche il momento di raggiungere i fratellini alla loro notte RockScene all’Unwound. E tra i "motti" del cazzo di una bambina che può usarli a briscola con maggior successo, i saluti a persone che non vedi da parecchio, il per fortuna onnipresente in queste occasioni Barto e chi trova queste scritte aggressive tra un Bianconi e un lavoro arriva l’ora anche di passare a salutare altri amici. Ed era naturale "chiudere" su quel terrazzo (grazie, Nico!), con le belle facce da Wah Wah. E il mio "bar" preferito, of course.
Giusto per, stasera gli Zu faranno un concerto della madonna all’Unwound. E’già scritto nei libri di storia, direbbe Luca. E domani? Milano? Uhm. Per il momento avrei voglia di questa.
Ah. Gli Zumma Zumma spaccano. Mi spiace solo non sia una novità, non è una scoperta di cui prendere i meriti.
LESSONS IN LOVE - LEVEL42
Im not proud, I was wrong And the truth is hard to take I felt sure we had enough But our love went overboard Lifeboat lies lost at sea Ive been trying to reach your shore Waves of doubt keep drowning me
All the dreams that we were building We never fulfilled them Could be better, should be better For lessons in love
For restless eyes egos burn And the mold is hard to break Now weve waded in too deep And love is overboard Heavy hearts token words All the hopes I ever had Fade like footprints in the sand
All the homes that we were building We never lived in Could be better, should be better Lessons in love If we lose the time before us The future will ignore us We should use it, we could use it, yeah Lessons in love Lost without love
Lessons in love When will you ever learn Lessons in love When theres nowhere left to turn Lessons in love Dont let your spirit burn Lessons in love Ill wait till you return
All the dreams that we were building We never lived them We could lose it, we should use it (lessons in love) lessons in love All the homes that we were building We never lived in Could be better (could be better), should be better Lessons in love If we lose the time before us The future will ignore us We should use it, we could use it (good God) Lessons in love