BLOG MENU:



momo, 3x anni
spritzino di Padova / Little Bucarest (Arcella)
CHE FACCIO? quello che non c'è
Sono single

utente certificato [ SONO OFFLINE ]
[ PROFILONE ]
[ SCRIVIMI ]


STO LEGGENDO



HO VISTO



STO ASCOLTANDO



ABBIGLIAMENTO del GIORNO



ORA VORREI TANTO...



STO STUDIANDO...



OGGI IL MIO UMORE E'...




ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) Sicapunk con la maglietta di Neffa!
2) Sicapunk che ascolta i POOH

MERAVIGLIE


1) il gin lemon
2) atmosfera ovattata post-balla
3) poter stare in silenzio senza il bisogno di spiegarne il significato...
4) gli stranimali
5) la voce di eddie vedder ed i pearl jam
6) la mozzarella e i derivati del maiale (per gli amici pig)
7) "tears of the dragon" di bruce dickinson ascoltata di notte in cuffia al buio con la finestra appena aperta e una birretta in mano.. qualcuno ha da accendere?
8) lo stroh-rum di momo!!!!


OGNI GIOVEDI 15-1630 SU RADIO SHERWOOD


5 GIUGNO DJSET @ MAGNOLIA - MI AMI FESTIVAL (MI)
DAL 18 GIUGNO AL 17 LUGLIO SHERWOOD FESTIVAL
19 GIUGNO DJSET @ BIG BOY
25 GIUGNO DJSET @ BANALE
26 GIUGNO DJSET @ WHATEVER (TRIESTE)
3 LUGLIO DJSET CON DENTE @ SHERWOOD FESTIVAL

DAL 25 MAGGIO, OGNI MARTEDI E VENERDI
@ BANALE COLONIA ESTIVA - PADOVA

RESIDENT @ NEW AGE, BANALE, WAH WAH CLUB, SHERWOOD
ESTRAGON AFRAID EVENTS

FANPAGE (Facebook): Momostock

BOOKING: momo@allagrandissima.com




il mio MySpace:



<<IF YOU DON’T LIKE MY FIRE
THEN DON’T COME AROUND
CAUSE I’M GONNA BURN ONE DOWN
>>
Ben Harper

WEB: www.allagrandissima.com
EMAIL: momo@allagrandissima.com
MYSPACE: www.myspace.com/momostock
BUZZ: byebyebombay.buzznet.com
SKYPE: marcomomo



(questo BLOG è stato visitato 173254 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI: ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]



sabato 3 marzo 2007 - ore 15:10


Mestre e Marghera bel tempo si spera
(categoria: " Scienza e Tecnica ")


Mi ricordo un bar chiamato Calice. Mi ricordo un negozio. Mi ricordo il parcheggio e la Reale-car. Mi ricordo casa di Daniele. Mi ricordo il Rivolta. Mi ricordo il vino e la birra. Vovi duri. Mezzo metro di mortazza. E tante sigarette. Mi ricordo qualche scena. Mi ricordo che poi siamo entrati alle quattro e mezza di mattina in una specie di chiesa protestante dove eravamo gli unici "bianchi". E la gente urlava e cantava. C’era un R Kelly e un Tupac. E un moderatore. E noi in fondo a non capire. E poi c’era il Tag. E SoundPark che mette elettronica, appena assunto come dj dell’afterhour. E birre.

Direi che chiedere di ricordare di più è troppo. Paura e delirio a Marghera. Ora lo so: Daniele Reale ha inventato Checco Merdez. Che a sua volta ha inventato SoundPark. I believe in Jesus.

Stasera Greenwich, poi Rockscene a Padova e Wah Wah a Mestre. Ah signùr. No no, io non ce la faccio mica a tornare in laguna.

VENTO IN FACCIA - BANDABARDO



La mattina mi ci vuole il cardiologo
Il veterinario, una plastica facciale
Presentarsi al lavoro con tanto di dialogo brillante
Per celare...un’esplosione ormonale!
Vento in faccia,alzo le braccia
Pronto a ricevere il sole!
Anima in pace quando tutto tace
È la libertà che mi vuole!
Dimenticato il sonno il riposo
Sono ridotto a schiavo indecoroso
In un gioco di occhi , di forse e di coraggio
Il gioco d’amore del mese di maggio
Vento in faccia,alzo le braccia
Pronto a ricevere il sole!
Anima in pace quando tutto tace
È la libertà che mi vuole!
La mattina mi ci vuole una foto incollata sul viso
Per salvare l’apparenza che non inganna..
Sono in stato evidente da cambiare programma
Vento in faccia,alzo le braccia
Pronto a ricevere il sole!


LEGGI I COMMENTI (5) - PERMALINK



venerdì 2 marzo 2007 - ore 11:38


Primi nomi + Let me entertain you
(categoria: " Musica e Canzoni ")



Diciamo che sto iniziando a godere. Sarà un orgasmo molto lungo, quattro mesi di preliminari e 4 giorni di climax. A parte per i Muse e le CSS, ovviamente. Perché Momo ha i gusti *un po’* difficili.

**********
Ho trovato questa nel blog del fratellino. Di solito non mi piace "rivedermi", ma stavolta il ricordo della serata fantastica.. e la resa non pessima...
Momo in "Alive". Con preziosa collaborazione L.A.C.M.E.



**********


Vorrei dividermi. E riuscire ad andare sia al Calice, che a vedere i Verdena, che al Rivolta ed all’Unwound per il NUFest. E pure a Milano alla prima BauFest, sigh. E domani, magari, riuscire ad essere contemporaneamente a Padova, Mestre e a Bologna. Sarà impossibile ma, giuro, farò del mio peggio.

Faccio strani sogni. Stranissimi.

I STILL REMEMBER - BLOC PARTY



I, I still remember
How you looked that afternoon
There was only you

You said "it’s just like a full moon"
Blood beats faster in our veins
We left our trousers by the canal
And our fingers, they almost touched

You should have asked me for it
I would have been brave
You should have asked me for it
How could I say no?

And our love could have soared
Over playgrounds and rooftops
Every park bench screams your name
I kept your tie

I’d have gone wherever you wanted
(I still remember)

And on that teachers’ training day
We wrote our names on every train
Laughed at the people off to work
So monochrome and so lukewarm

And I can see our days are becoming nights
I could feel your heartbeat across the grass
We should have run
I would go with you anywhere
I should have kissed you by the water

I’d have let you if you asked me
I still remember


LEGGI I COMMENTI (7) - PERMALINK



mercoledì 28 febbraio 2007 - ore 10:26


Grazie dei fiori? No, no, grazie.
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Mio caro Festival, continui ad esercitare una insana attrazione su di me. Devo, assolutamente devo, fortissimamente devo guardare sempre la prima serata.
Non so perché, ma il palco sembra sempre uguale. Un po’come i governi, per quanto denaro sprechino, non si avverte cambiamento apprezzabile. Anche in senso stretto.
Maestri di cerimonia: Pippo Baudo presenta un nuovo trapianto al bulbo, una tonalità di tinta più in linea con il caffè che telepromuove, è come al solito un professionista nel salvare situazioni imbarazzanti, come l’esagerata scenetta tra un Cornacchione ed un Prodi, più che satira sembrava un finto gesto da 15enne che si vuole emancipare.
La Hunziker inizia la puntata nei panni di Cicciolina, ma la somiglianza è naturale, non cercata appositamente. Peccato, sarebbe sempre una gran gnocca ma
a) dimostra dieci anni di più
b) fa una marchetta tremenda cantando "adesso tu", tra l’altro sbagliandone il testo pur leggendolo dal ’gobbo’. Come far parlare del Festival quando del Festival c’è poco da dire?

RICETTA:
Ingredienti: una figlia piccola (resterà una bambina fino al compimento della maggiore età o, in alternativa, del 4° greatest hits di Eros, in cui duetteranno in un pezzo scritto da Mogol), una certa dose di faccia da culo e di ’buoni’ sentimenti sapientemente mescolati in partenza, un microfono, una canzone del marito da cui si è separati, qualche frase di rito
Preparazione: Fare un respiro profondo, e chiedere l’indulgenza come nel Giubileo, per tutta la merda sparata in precedenza sul compagno cantando il suo cavallo di battaglia sanremese, mandare bacini e bacetti a casa. Si sospetta che da qualche parte Gianni Morandi abbia detto "Vado a lavarmi i denti", e pure un fenomeno della De Filippi ed una medium abbiano storto il naso (poi corretto da Nip & Tuck). Voci sempre più autorevoli, però, affermano che nemmeno ieri sera Costanzo e Maria abbiano copulato.

A Michelle sono affidati anche i siparietti di nonsense, questa volta fatti davvero male.
Il viagra è molto diffuso, ed anche il Festival, così, si misura in stecche.
Stecche notevolissime fin dall’inizio, con gli Zeroassoluto (mai nome fu più adatto), stupisce pure un Mango che più che "non in forma" sembra "a fine corsa" con testo e qualità notevolmente di bassa lega. Antonella Ruggero in alcuni momenti arranca ma si salva sempre con stile, ma sembra invecchiata più del normale e, decisamente, "gonfia".
I Facchinettis si preparano, probabilmente, per il lancio pubblicitario tramite outing della più oscena setta italiana, dei quali il ’papi’ dei due è portavoce silenzioso, quasi mai uscito allo scoperto. Un Tom Cruise de noantri, insomma, al grido di "Porta in alto la mano". Con un ritornello così melenso e festivalesco, rischiano pure di vincere. Anche se tutti e due cantano in modo imbarazzante. Chissà se Roby lo fa per assecondare il figlio.

Bravo il giovane Centomo, a parte il suo parrucchiere, ed ancora più bravo il "vorrei essere Enrico Ruggeri e quasi ci sto riuscendo" Marco Baroni. Il primo con quel cognome ad avere dei testi decenti (scusa Alex, ma è tutto vero). Ingiustamente promossi i "(de)filippesi" Piquadro, anche se migliori degli Zeroassoluto, e Jasmine, figlia d’arte di Stefania Rotolo e, si dice, Sammy Barbot, nonché DIMENTICATA cantante dei Sottotono. Infatti, quando andarono a Sanremo i Varesotti-siculi, cambiarono cantante (e morosa). Gaffe involontaria di Baudo che le dice "prima volta qui, vero?" e lei diventa ancora più piccola. Le sue tette no, e fa una capriola di rito per mostrar le areole al mondo intero. Complimenti, ma non siamo al Testaccio Village.

E purtroppo ingiustamente esclusi i Grandi Animali Marini, canzone dal tiro spettacolare, belle chitarre, bello tutto, Baustelle più ’agitati’. Eliminati per non lasciare spazio alle polemiche, visto che una prima bozza del loro pezzo, versione di due anni fa, gira come demo sul peer2peer o per lasciare spazio agli amici della De Filippi e alla figlia d’arte? Qui "amici" è usato in senso stretto.

Avremmo fatto volentieri a meno di Norah Jones, ieri, e della sua interprete pure. Anche gli Scissor Sisters non hanno dato il massimo: il cantante non ha strizzato i coglioni a Pippo e sono stati invitati a suonare la loro marchetta. Sappiatelo in Rai: è dell’anno scorso e ci sono altri "due album meno una canzone più b-sides" in giro. E non ci sono più le mezze stagioni.

Mentre mi masturbo pensando al duetto di stasera tra Marcella e Gianni Bella, i due "fratelli che se la suonano in spiaggia almeno uno dei due limona" (op. cit.: casa Dreamers, liberamente adattata secondo creative commons), non delude il grande Daniele Silvestri, la sua Paranza sarà un tormentone. Purtroppo anche al Mojito. Ne sono sicuro.

Un po’troppa bamba nelle mandibole e negli occhi dei protagonisti del palco dell’Ariston ieri. E mi sa che le ragazze straniere non erano abituate a quella insulare. Si è visto. Un po’troppo.
E’incredibile come da piccoli tutto sembri così sfarzoso, così perfetto. E da grandi si resti schifati, disillusi, sconsolati. Nonostante i fiori.

Stasera Unwound.

VASCO - JOVANOTTI



Vai così, è una figata perché una storia così non c’è mai stata
che ci ammazziamo, ci divertiamo, facciamo i scemi
e qualche volta pensiamo: non c’è problema
è tutto OK
Numero Uno, faccio quello che farei
E quando torni facciamo festa senza nessuno che ci lasci la testa
No, Vasco ! No, Vasco, io non ci casco
per quelli che alla notte ritornano alle tre
No, Vasco ! No, Vasco, io non ci casco
per quelli come te, per quelli come me
Oh, mamma stasera esco prendo la moto, sì, ma senza casco
Andiamo in centro, viene anche vasco
torno tardissimo, fuori fa fresco
sì che sto attento, io son mica matto, è tutto a posto, vai !
Tu vai a letto, tu e le tue amiche m’avete rotto
Siete voi, siete voi che avete capito tutto
No, Vasco ! No, Vasco ! ...
E invece Vasco questa sera non c’è
chissà perché fratello ce l’hai con me
Oh, dimmi con chi sei, da un po’ non ci sei mai
Vasco, tu sei noi non ci sputtanare, dai !
No, Vasco ! No, Vasco, io non ci casco
Perché io non mi fido di chi non suda mai
No, Vasco ! No, Vasco che mica ci facciamo tradire dai guai...
Sudi o no? Sudi o no?


LEGGI I COMMENTI (7) - PERMALINK



lunedì 26 febbraio 2007 - ore 17:56


Redo from start
(categoria: " Pensieri ")


Succedono svariate cose.. succede che inizia una nuova settimana, e per una volta ti senti di aver timore, alla fine, di paragonare quella che arriva alla precedente, per le migliaia di cose successe, dal primo all’ultimo secondo. Se è vero che quando si smette di attendere si ottiene tutto, è anche vero che inscatolare una vita in pacchetti di settimane / mesi / giorni / anni / festival / serate è, a volte controproducente. Ma il quadretto di un simile insieme di 168 ore circa lo incornicerei e lo appenderei in camera, anche se nel mio box per umani non voglio quadri.
Parlare senza filtro dal tuo cervello, perché sai che parli lo stesso linguaggio di un’altra persona, perché solo pochi possono capirti davvero fino in fondo, per qualsiasi cosa faccia parte del tuo comportamento, delle tue abitudini.. Come del resto non ti serve spiegare nulla, e puoi andare a ruota libera senza timori con quel paio di persone che hanno superato tante prove, senza nemmeno accorgersene, e puoi parlare. E scoprire che ne hai una terza, di persona così. E poi ridere, bere, ballare, camminare senza sentirne il peso, fumare, buttarsi su un materasso, cantare, mangiare. E chiudere gli occhi aspettando di riaprirli. O tanti piccoli eventi, parlare di Van Gogh come di informatica, come di cibo o di religione, o di bestemmie, o di.. vita.
Come iniziare con dolori cervicali e finire con una persona che ti zompetta incontro. Con tanta musica intorno, perché quella continua, in attesa di trovare la sua terza dimensione.

Mercoledì e venerdì Unwound.
Film consigliato: "il ciclone"

LOVE YOU BUT YOU’RE GREEN - BABYSHAMBLES



I was a troubled teen
Who put an advert in a magazine
To the annoyance of my imaginary lover
She doubted my integrity
And this is what she said to me
She said oh, you, you’re green
You don’t know what love means
Oh let me tell you
It tickles you pink, oh yeah
But it likes to hear you scream
Fire and damnation, lamentations
For the likes of you

When she goes, oh just let her go
If she says she’s going
Just make sure she goes
Make sure she goes

I was a troubled teen
Untroubled only in my daydreams
To the annoyance of someone or others
They doubted my philosophy
And this is what they said to me

Oh, you, you’ll soon be up where you belong
But it’s blood from broken hearts
And write the words to every song
And there’s a beautific smile
For the fawners and the servants
Oh but I, only I

I can see the serpent
Oh, you, you’re green
You don’t know what love means
Let me tell you
It tickles you pink, oh yeah
Everybody likes to hear you scream
Fire and damnation, lamentations
For the likes of you

When she goes, oh just let her go
If she says she’s going
Just make sure she goes
Make sure she goes


LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK



giovedì 22 febbraio 2007 - ore 22:38


iyhwtinta
(categoria: " Musica e Canzoni ")


Quando il sabato è fantastico, vale la pena esista un martedì degno di nota.
E così ci sono tanti momenti, telefonate, macchina, Eleonora, cinquanta minuti per quattro km, autostrada, parcheggio, passeggiata per Marghera, autobus, piazzale Roma, stazione, Ilaria, Vecia Carbonera, vino Amaranto, tartine di gamberi, tartine di chissà cosa, passeggiata, passeggiata, corsa, bar cinese da turisti vaffanculo, Brancamenta, Bu, involtini, Tre Allegri Ragazzi Morti, rhum e cola, birra, Nico, birra, le canzoni del mio passato e le canzoni del mio presente, pioggia, sigarette, transenne, sigarette, andiamo via, no, torniamo, no, andiamo, prendere il treno, no, piazzale Roma, autobus, Marghera, cammina e non finisce mai, autostrada, pioggia bastarda, Unwound, Banale, grunge in pista, screwdriver, macchina, casa, lavoro, solo un aperitivo, centro, pilar, piazze, dadi, piazze, patty, piazze, santalucia, piazze, patty, e allora dopo festa, casa, Unwound, musica, Fantozzi, LFP o gattina del metrò, bibita, macchina, Dreamers’, ’notte, sveglia, vado, no, polpette Portini, involtini, Simpsons, casa, stazione, coma.


sostanzialmente
- Eleonora spettacolo, ottima sitter in momenti molesti da fegati ribelli
- Tre Allegri da emozioni, concerto da emozioni, emozioniamo
- Kais suona per tutti, oltre che per noi
- Ilaria quasi astemia. Ma per finta.
- photo booth
- Unwound magico. Amici magici.
- jamie t
- la ballerina sportiva deve morire, ma ci si sta già applicando
- i rosiconi scoppino
- la città si risvegli, cazzo
- ma ci lasci dormire, a volte
- Portini magica e cuoca del secolo
- polpette. sì.
- casa Dreamers’meglio di casa
- cognatAnnalisa spettacolo
- Alberto e Andrea. voi.
- telefonare e dire di no. oh, sì.


GRACE KELLY - MIKA



Do I attract you?
Do I repulse you with my queasy smile?
Am I too dirty?
Am I too flirty?
Do I like what you like?

I could be wholesome
I could be loathsome
I guess Im a little bit shy
Why dont you like me?
Why dont you like me without making me try?

I try to be like Grace Kelly
But all her looks were too sad
So I try a little Freddie
Ive gone identity mad!

I could be brown
I could be blue
I could be violet sky
I could be hurtful
I could be purple
I could be anything you like
Gotta be green
Gotta be mean
Gotta be everything more
Why dont you like me?
Why dont you like me?
Why dont you walk out the door!

How can I help it
How can I help it
How can I help what you think?
Hello my baby
Hello my baby
Putting my life on the brink
Why dont yo like me
Why dont you like me
Why dont you like yourself?
Should I bend over?
Should I look older just to be put on the shelf?

I try to be like Grace Kelly
But all her looks were too sad
So I try a little Freddie
Ive gone identity mad!

Say what you want to satisfy yourself
But you only want what everybody else says you should want


LEGGI I COMMENTI (7) - PERMALINK



lunedì 19 febbraio 2007 - ore 16:21


Quello che si chiama un bel weekend
(categoria: " Viaggi ")


Ho il terrore di aprire il frigo. Ho il terrore di trovarci dentro una festa con i Finley che suonano.

Al di là di questo, mi sono ripreso, sotto molti aspetti. Si è ripresa la donna con la quale mi connetto ogni giorno, Alice, che aveva le sue cosine, in questi giorni. Ma, soprattutto, si sono ripresi il mo fegato ed il mio collo. Quello che nessuno mi aveva detto era che, se da un lato c’era uno splendido cielo stellato ed una temperatura non così infame, dall’altro a Venezia mi aspettava un vento più simile all’aria di Amsterdam che a quella veneta. Ed anche gli aromi nell’aria erano molto simili.

Andando con ordine, sono sopravvissuto dapprima al video dei Take That in cui Mark Owen scende la scalinata a mo di Al Bano nei suoi film. Ma Al non ha il terrore di essere inquadrato a fianco dei più grandi, essendo un gigante "di suo".

Sono sopravvissuto poi alla stanchezza del venerdì. In due siamo saliti in quello spettacolare angolo (molto nascosto) di mondo del Fabbrika, dove le donne che non mi dicono mai "no" (fanno le bariste) hanno organizzato un bell’evento. Secondo gruppo musicale a parte, si intende. Peccato per la tarda ora, che m’ha impedito di godermi gli Hormonas per intero ed il set dell’unico uomo che è riuscito dove Arafat ha fallito. Ma l’Unwound chiamava.

E sono sopravvissuto pure all’Unwound. Ad una bella notte, con facce nuove e facce vecchie che ti fan bene. E per il detto, credo originario dell’Alaska, san piero dise el vero, si è avverato il desiderio di chi voleva andare a casa direttamente, visto che "Bepi" era chiuso e non si è fatta la sosta-ristoro finale.

Sabato però è succeso qualcosa di meraviglioso: mi sono divertito.
Non che solitamente non mi piacciano le serate che frequento, ci mancherebbe. Ma non è da tutti i giorni vivere ogni istante pensando solo a te, al tuo divertimento. Fondamentali sono stati vari fattori:
- francesca
detta anche "imbriagona", è l’unica persona che chiami dicendo "oh, vieni a venezia?" e si presenta in stazione con una manica di simpatizzanti dell’alcolismo
- gabriele
perché stiamo recuperando tutte le volte in cui non ci siamo disumanati mentre eravamo in classe insieme al curiel. e perché mi racconta i video di suo fratello in trazione tra le corde, quando mi fanno angoscia anche a vederli da sobrio su myspace
- la vecia carbonera
la mia isola felice nella città della laguna, insieme alla "botte". perché amaranto, merlot e "vin dea casa" fanno da giusto carburante a tartine di ogni ordine e grado. o forse è il contrario.. lo scopriremo solo bevendo
- roy paci
per aver fatto da allegro sottofondo al nostro essere un po’.. allegri. e per aver capito il nostro non guardarlo di fronte durante il concerto. sei davvero comprensivo e ti amiamo. per quanto non capissimo un’emerita sega ed abbiamo disquisito a lungo sui tuoi testi
- il campo alcolico e daniela
perché "mi fermo? vado? cazzo, loro vanno. cazzo, voglio andare al tag! ma venite anche voi? boh, intanto mi fermo. sì sì: mi fermo. no, vado. sono tornato, eccomi! evviva. ok, tra un’ora vado"
- l’autista del pulllman actv
"mi può fare un biglietto?" "i go finii, monta su istesso!"
la mia salvezza. stevie wonder diceva don’t drive drunk. e chi guida, infatti, quando ha la possibilità di essere "appoggiato" a cento metri dal tag da un comodo (?) autobus ma, soprattutto, a dieci metri da un distributore di sigarette?
- il tag
con checco che ti urla "varda l’ospite" dal terrazzo mentre attraversi un passaggio a livello, con la para (alcolica) "non ce la farò mai, devo muovermi", con il sindaco, robert y todos che si trasformano in macchine da bibita per te, con corrado e gherardo (uomo dall’amica gnocca) a bailar y sbevazar, con sara, lisa & company visti all’inizio e alla fine, con sarah che spunta in chiusura per entrare all’after, ma soprattutto
- cri e marta
perché amo le mie abbeveratrici preferite nonostante la terza festeggiante la laurea, e quindi assente. e per il brancamenta, finalmente presente al tag
- corrado
per avermi riportato sano (?) e salvo (!) sotto casa. altro che trenitalia!

Domani, però, mi sa che porterò una sciarpa. Perché martedì grasso a Venezia è martedì grasso. E perché mica mercoledì sera posso mettere i dischi dal letto di casa, invece che venire all’Unwound, no?

Ah. Mi sento ancora un po’in colpa. Perché se qualcuna ha rischiato rimproveri e sanzioni per aver creduto che militari dell’Arma fossero in realtà solo civili mascherati, io e Gabriele abbiamo visto un gruppo di gente mascherata da Hare Krsna. E abbiamo iniziato a cantare con loro, eh. Ma facendo improbabili rime ed altro, che raccontare qui non renderebbe.

Ma erano in molti in maschera. E non rideva nessuno. Pazienza se dopo venti minuti abbiamo capito che erano un centinaio di Hare Krsna. Veri.

Per fortuna sono pacifici. E vi assicuro che lo sono davvero.

(ah sì. mi sono innamorato. di questa canzone)

IL MONDO PRIMA - TRE ALLEGRI RAGAZZI MORTI



Era bello vedere che il verde ritorna
e che si svegliano i ghiri.
Era bello sapere che dopo l’inverno
la voglia ritorna anche a te!
Era bello sapere che solo d’estate
come gli insetti sui fiori.
Era bello vedere i capelli bruciare
e cambiare colore.
Era bello vederti nuotare
andare in fondo per poi risalire.
Era bello star svegli la notte
e tutto il giorno dormire

Il mondo prima che arrivassi te
il mondo prima che arrivassi te
il mondo prima che arrivassi te
il mondo prima che arrivassi te

Era bello cadere d’autunno
sopra le foglie
come le foglie

Era bello sentirti cantare
giù per le scale.
Era bello vederti ballare
era bello
era bello

Il mondo prima che arrivassi te
il mondo prima che arrivassi te
il mondo prima che arrivassi te
il mondo prima che arrivassi te

Era bello il cielo d’inverno
come i tuoi denti.
Era bello sentire le tue mani fredde
cercare qualcosa di me.
Era bello i tuoi piedi sopra le coscie
un po’ come fossimo in moto
ma distesi sul letto mio fresco
quasi come guidassi tu

Il mondo prima che arrivassi te
il mondo prima che arrivassi te
il mondo prima che arrivassi te
il mondo prima che arrivassi te


LEGGI I COMMENTI (7) - PERMALINK



venerdì 16 febbraio 2007 - ore 21:42


and some might exchange a glance, but keep pretending to dance
(categoria: " Pensieri ")


Ore nove e mezza di un venerdì sera. L’ora di pausa tra la fine delle telefonate dei clienti, la stanchezza e la vita che adori. Ho superato il peggio, ed ora mi sento meglio. Giornata di 100 km tondi tondi fatti solo in giro per la città ed i suoi quartieri. Per lavoro, ovviamente. Giornata di pensieri che vanno. A quello che l’altro ieri avevo scritto in dieci minuti di rabbia e che un fortunato blocco del server ha impedito di far partire. Cose che rilette anche ora, con quei "cinque minuti" che non ci sono più, rivedo ancora come vere e sacrosante. Ma forse non degne di essere dette, di essere scritte. Di essere, punto. Perché quelle tre persone di cui parlavi, ora come ora, non meritano nulla. Ad eccezione di una, che è però troppo indaffarata ad erodere le vite altrui per costruire il suo castello per meritare le attenzioni che da qualche anno riesco a non dedicarle più.

Facce, voci, aneddoti, e pensi che quel Brezsny avrebbe pure ragione. Ma non si può dire a qualcuno che hai capito le tue cappelle, quando le cose, la vita, il mondo hanno già preso un ben diverso corso. Anche nonostante tutto ciò che senti. O, più spesso, che non senti, e forse vorresti sentire. Forse, però.

Giorni strani. Giorni in cui copri di insulti chi ha provato a tagliarti la strada al semaforo di via Trieste. Per poi accorgersi che sono dell’Arma. Giorni in cui tanto vuoi pensare. E ancora di più ti imponi di smettere. Giorni in cui aggrapparsi ad una risata in mezzo alla serenità, per lasciare lo spazio a qualche secondo di malinconia e tristezza forzatamente richieste, per dare un colore un po’diverso all’ombra dei tuoi pensieri.

Giorni in culo al mondo, a Padova, in quella solita Arcella bastarda.

PROMISED LAND - THE STYLE COUNCIL
Brothers, sisters, one day we’ll all be free
From fighting; violence; people crying in the street
When the angels from above
Fall down and spread their wings like doves
We’ll walk hand in hand
Sisters, brothers, we’ll make it to the promised land

You and i
We’ll walk the land
And as one, and as one
We’ll take our stand

When the angels from above
Fall down and spread their wings like doves
We’ll walk hand in hand
Sisters, brothers, we’ll make it to the promised land


LEGGI I COMMENTI (10) - PERMALINK



martedì 13 febbraio 2007 - ore 15:20


Pre-San Patrignano
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Momo’s assets:
- riscuoterò crediti. un miracolo, insomma
- vai per caso in negozio da un amico, e ne trovi un altro
- metterò dischi. che è una cosa bellissima, da single, da dire a tutti quelli che ti chiedono "che farai per san valentino?"
- la telefonata di un paolo belli a caso
- arrivano i dischi ordinati su play e i biglietti dei festival

Cose negative:
- temo certi arrivi
- molti chiederanno "cosa fai per san patrignano?"
- i telegiornali non parleranno di temi interessantissimi, ma solo di cioccolata, dieta e coppie famose
- non posso mangiare troppa cioccolata (nonostante non sia Giorgia)
- mi troverò coperto di soia.

Quindi domani sera Unwound. Non metterò "Pensiero d’amore" di Mal, promesso.

OUR VELOCITY - MAXIMO PARK
I’m not a man, I’m a machine
Chisel me down until I am clean
I buy books, I never read
And then (I’ll) tell you some more about me

Beneath the concrete there’s a sound
A muffled cry below the ground
There is a poison in the air
A mix of chemicals and fear

(somethings) are just hunches
I’m not sure what they mean
You’re asking for commitment
When I’m somewhere in between

Never, never try to guage temperature
When you tend to travel at such speed
It’s our velocity

Is it cold where you are this time of year?
You didn’t leave a scar

A stream of numbers hit a screen
And you’re expected to know what they mean
throughout the conflict I was serene
I can’t outrun the sadness I’ve seen

Are you willing to resist
For people you’ve never met
The devil’s wheel revolves
But it needs to be reset

Never, never try to guage temperature
When you tend to travel at such speed
It’s our velocity

Please tell me
Is it cold where you are this time of year?
You didn’t leave a scar

I’ve got no one to call
In the middle of the night anymore

I’m just alone
With these thoughts

I’ve got no one to call
In the middle of the night anymore

I’m just alone
With my thoughts

I watched a film to change my feelings
Strong enough to bear a burden
If everyone became this sensitive
I wouldn’t have to be so sensitive

If everyone became so sensitive
I wouldn’t have to be so sensitive

Love is a lie, which means I’ve been lied to,
Love is a lie, which means I’ve been lied to,
Love is a lie, which means I’ve been lied to,
etc.

I’ve got no one to call
In the middle of the night anymore
I’m just alone
With my thoughts

Never, never try to guage temperature
When you tend to travel at such speed
It’s our velocity


LEGGI I COMMENTI (8) - PERMALINK



lunedì 12 febbraio 2007 - ore 12:21


Peace between Blur and Oasis
(categoria: " Musica e Canzoni ")


Anno scolastico 1995-96.. Ricordo l’anno esatto, inquadrandolo tra album che ascoltavo, compagni di merende, compagnie che frequentavo, donne che non me la davano e vacanze che riuscivo a prendermi. Il Le Palais si chiamava Brivido e faceva cagare. Avevo iniziato a lavorare a Padovaland ad un progetto chiamato "Tunnel", ma il signor Zed non aveva mantenuto gli impegni presi con lo staff, e quindi, direttamente o meno, con i clienti. Per cui soldi zero, gente meno ancora.

Tra una domenica pomeriggio e l’altra, il TNT group e qualche gnocca dell’istituto Zannini, restava il vuoto del sabato sera, per me ormai non più abituato ad essere cliente di una "discoteca", che vedevo solo come ambiente di lavoro, e per il nostro "giro", troppo piccoli per essere "adulti", troppo grandi per accontentarci delle solite cose.

Avevo appena superato il mio essere astemio, convertendomi alla religione del Jack Daniel’s e delle bottiglie_da_33_di_Heineken. Un must per tutti, tranne che per me, fino a quel giorno impegnato a spendere i miei buoni drink in Lemonsoda. Avevo appena imparato, come al solito tardi (mi sarei rifatto successivamente, comunque), a cosa volesse dire ’carburare’.

Pre-serata in un pub dalle alterne fortune di Pontevigodarzere, se non al mai dimenticato Britannia. E poi? Solo una cosa riusciva ad unire i consueti nomi "Zecca, Borga, Campo, Muzzu, (Momo), Nani, Moccia, Zanna" e le "new entry" Corrado, Michele, Manuela, Federica.. e il giro delle "donne più grandi" con cui passavo le serate.

Quel WAG che la domenica pomeriggio, a nostro parere, proponeva stronzate musicali paragonabili (lontanamente, però) solo all’attuale programma del "mercoledì universitario", il sabato sera si trasformava e prendeva il nome di RockHouse.
Una donna di nome Sonia stava all’entrata, come un Marc Benecke "de noantri", decidendo chi entrava e chi no, c’era chi mentiva sulla maggiore età, chi supplicava di essere riammesso nonostante la folla (o la rissa in cui era finito la settimana prima). C’era addirittura una schiera di "fans" della RockHouse, gente che non si sentiva nemmeno di entrarci, ma stava dall’altra parte della strada a rifarsi gli occhi.

Non c’era sabato migliore, a Padova. Un disco d’ascolto, generalmente di pseudo-hard-rock, un concerto di una grande band di "non sole cover" dal nome sempre noto, ore ed ore in quella enorme pista a ballare, rimorchiare, far volare qualcuno, urlare. La "cassa" delle allora in voga techno e house poteva attendere il giorno dopo.

Sul palco band ora forse sconosciute, ma del calibro dei Bluesmobile, con John De Leo (Quintorigo) alla voce, Geronimo, con Barny, all’epoca al basso nei Litfiba.. e i Delinqenti. Gruppo del quale, all’epoca, eravamo diventati fan accaniti. Senza nemmeno accorgerci che il bassista era quello originario di Ligabue, che aveva già smesso di fare bella musica.

I Delinqenti avevano un cantante dalle notevoli doti, oltre al mascellone. I testi dei loro pezzi ti entravano in testa al punto di cantarli dal secondo ascolto, o di "perdere" una mattina in cui avevi "bruciato" scuola per trovare il loro album in giro per tutta la provincia. Ed essere beccato dal professore, mentre lo scartavo voracemente appena uscito da "Gabbia".

Il tappeto sonoro era garantito da ottime chitarre, sezione ritmica notevole e, dulcis in fundo, organo Hammond. Ricordo "Debiti", mashuppata, per usare un termine attuale, con "So lonely" di Police-iana memoria, "Casto ad ogni costo", "Dolce Gelosia", "Mandami un bacio per fax", ma soprattutto la ballad "A ogni donna" e la title-track "Anime in cerca di guai".

Dovessi scegliere dieci dischi da portare su un’isola, "Anime in cerca di guai" sarebbe sicuramente nella lista. Il produttore, del resto, era quel Phil Palmer, uno che suonava con nomi sconosciuti come Eric Clapton e Dire Straits, solo per fare due esempi.

Ogni nota di quel disco mi ricorda qualcosa, e qualcosa di ciò che ancora oggi mi capita, a volte, viene inscatolato dentro qualche parola.

Forse non saprò amare le persone, ma so amare un disco. E mi è venuto un coccolone a ritrovare il bassista dei Delinqenti in Myspace, e sentirsi dire che sì, quella RockHouse non la scorda nessuno.

Era il mio diciottesimo compleanno, alla RockHouse c’erano i Bluesmobile, con Montefiori in una improbabile cover di "Smells like teen spirit", De Leo che cantava "Odio la famiglia del Mulino Bianco" e un sacco di gente lì, anche attorno alla mia torta. I miei amici del quartiere non c’erano. Sonia li aveva lasciati fuori, perché la settimana prima, per difendere "Nani", c’erano un paio di nasi sanguinanti in più in pista. Non sapevo se portare la torta fuori o godermi il "mio" sabato.

Ora si parla di mercoledì, e si parla di Unwound, quando è "salotto" per chiaccherare ascoltando musica, e quando si vede la pista. E l’ho fatta chiamare "RockHouse" non-a-caso. E in questo 2007 mi piace vedere il numero di teste sotto la consolle aumentare... aspettando fine Marzo. Quando a festeggiare il mio compleanno vorrò vedere anche quelle facce che avevano fatto una rissa di troppo. Con qualche anno in più, magari un matrimonio alle spalle, e una "You shook me all night long" per lanciare "Nani" contro chi capita. Sperando che non se la prenda.

BRASS IN POCKET - THE PRETENDERS
Got brass in pocket
Got bottle Im gonna use it
Intention I feel inventive
Gonna make you, make you, make you notice

Got motion restrained emotion
Been driving detroit leaning
No reason just seems so pleasing
Gonna make you, make you, make you notice

Gonna use my arms
Gonna use my legs
Gonna use my style
Gonna use my sidestep
Gonna use my fingers
Gonna use my, my, my imagination

cause I gonna make you see
Theres nobody else here
No one like me
Im special so special
I gotta have some of your attention give it to me

Got rhythm I cant miss a beat
Got new skank its so reet
Got something Im winking at you
Gonna make you, make you, make you notice

cause I gonna make you see
Theres nobody else here
No one like me
Im special, so special
I gotta have some of your attention
Give it to me
cause I gonna make you see
Theres nobody else here
No one like me
Im special, so special
I gotta have some of your attention

Give it to me


LEGGI I COMMENTI (10) - PERMALINK



domenica 11 febbraio 2007 - ore 15:58


A weekend in the city
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Resoconto di una serata (questa frase mi ricorda molto una velvetiana obiettivi di un’estate):
1) Ho visto Mist scappare da solo verso la macchina, entrare, chiudersi dentro, mettere su "Banquet" a tutto volume e ballarla come fosse il ragazzo immagine dello studio 54
2) Kais ha pianto a lungo. Continuava a sostenere che la cena di stasera sarà a base di cinghiale, e lui i cinghiali non li mangia. Non capivo.
3) Annalisa non ha bevuto. E nemmeno Leila. E nemmeno la gattina del metrò.
4) Nicola non aveva fame. Io non avevo fame.

E’per tutti questi motivi che uno passa la sera fuori con gli amici, si sveglia il mattino senza raffreddore e senza nessun "postumo"
Eppure, in seguito, mi sovviene che
1) ho passato la sera, anche all’aperto, in camicia.
2) si è fatta festa. parecchia.
3) sono stato trasformato nel ripieno di un panino in pista da due donne
4) le ragazze del penny club eccetera eccetera
5) ho un filmato nel cellulare di LFP che intraprende un discorso filosofico su una mia certa parte fisica
6) avevo detto "a metà serata prendo e vado a Mestre dalle mie bariste e a salutare gli inventori del blues", ma me ne sono scordato
7) ho cantato rebellion a volume amplifon. senza toriton
8) avevo una discreta fame chimica. sono arrivato a casa, ho messo la macchina in giardino. sono andato a chiudere il cancello e, nonostante la distanza, sentivo l’odore del "camino" di bepi - saimp, come nelle notti d’estate. quell’odore di salsiccia mi ha condotto, a piedi, ipnotizzato come fosse un pifferaio magico, a farmi un panino
9) mentre mangiavo, è arrivato matteo dei kiss the sky
10) sono rientrato ancora in strane condizioni, tant’è vero che ho acceso il mac. e il mac non si accendeva. ho cercato di capire per cinque minuti, ma ho desistito e preso sonno. senza mandare strani sms, per una volta. stamattina ho capito che al macbook, ogni tanto, bisogna caricare la batteria
11) stasera si mangia. tanto. buono. gnam.

PER UNA BAMBOLA - PATTY PRAVO
Io l’ho cercata sopra il colle
la mia piccola ribelle
stava invece in casa tua,
o bambola.

Con me viveva sotto il sole
a nutrirsi di parole
quando mai la rivedrò,
o bambola.

Si dice in giro che la tieni male, come fai
mandami a dire se è vero, corro a prenderla.

E se l’hai vista intorno al fiume per le strade sulla neve,
pensaci e fammela una ipotesi.

Si dice in giro che la tieni male, come fai.
Mandami a dire se è vero, corro a prenderla
Dicono che si è fatta brutta e questo non mi va.
Mandami a dire se è vero corro a prenderla.

L’abbellirò con nastri rosa, fiori gialli tra i capelli,
riderà incredula o bambola.

Riderà incredula o bambola
Riderà incredula o bambola


LEGGI I COMMENTI (5) - PERMALINK




> > > MESSAGGI PRECEDENTI
Solo in questo BLOG
in tutti i BLOG

BLOG che SEGUO:


el guera cia2003 soundpark ramones.77 calimero elila lucadido molectra wis beat shop noel madeinpop daunt lovehunter chobin dulcinea fantalaura zilvio ninfea gatsu81 aleida jackie crxpirate rossofuoco redentore alex1980pd valeee kitri emiglino maazimo mamba ozzy sofie giuseppino centipede Beatrix_K viper millebirre mr.D girella akirafudo cateye shaula jek-dyb feck-u lercio markoski misia dpa mikelozzo architect steinadepd mamo76 marilesa temporale luce.. casbah killercoke ilbello sanja vitto erpo scarabeo valevally ebe leonida enjoyash81 neeka trilly86 miknesiac manuger sak nocc -ace- punkle

TRASH UNLIMITED CO.
alvoro renato endinaaait LSPD® riccio89 super star ANIF

BOOKMARKS


Dietnam
(da Musica / Cantanti e Musicisti )
PACHUCA CLUB
(da Musica / Cantanti e Musicisti )
CENTRALE CLUB
(da Musica / Cantanti e Musicisti )
Abraxas
(da Tempo Libero / Ricette e Gastronomia )
Malfunk
(da Musica / Cantanti e Musicisti )
Zoolander
(da Cinema / Siti dei Films )
Criminal Clothing
(da Tempo Libero / Bellezza )
Radicali Italiani
(da Informazione / Notizie del Giorno )
Antiproibizionisti
(da Informazione / Notizie del Giorno )
Allagrandissima
(da Pagine Personali / HomePage )
Adam Duritz (Counting Crows)
(da Musica / Cantanti e Musicisti )
Alberto Camerini
(da Musica / Cantanti e Musicisti )
Alex De Rosso
(da Musica / Cantanti e Musicisti )


UTENTI ONLINE:



APRILE 2026
<--Prec.     Succ.-->
Do Lu Ma Me Gi Ve Sa
      1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30