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momo, 3x anni
spritzino di Padova / Little Bucarest (Arcella)
CHE FACCIO? quello che non c'è
Sono single

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STO ASCOLTANDO



ABBIGLIAMENTO del GIORNO



ORA VORREI TANTO...



STO STUDIANDO...



OGGI IL MIO UMORE E'...




ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) Sicapunk con la maglietta di Neffa!
2) Sicapunk che ascolta i POOH

MERAVIGLIE


1) il gin lemon
2) atmosfera ovattata post-balla
3) poter stare in silenzio senza il bisogno di spiegarne il significato...
4) gli stranimali
5) la voce di eddie vedder ed i pearl jam
6) la mozzarella e i derivati del maiale (per gli amici pig)
7) "tears of the dragon" di bruce dickinson ascoltata di notte in cuffia al buio con la finestra appena aperta e una birretta in mano.. qualcuno ha da accendere?
8) lo stroh-rum di momo!!!!


OGNI GIOVEDI 15-1630 SU RADIO SHERWOOD


5 GIUGNO DJSET @ MAGNOLIA - MI AMI FESTIVAL (MI)
DAL 18 GIUGNO AL 17 LUGLIO SHERWOOD FESTIVAL
19 GIUGNO DJSET @ BIG BOY
25 GIUGNO DJSET @ BANALE
26 GIUGNO DJSET @ WHATEVER (TRIESTE)
3 LUGLIO DJSET CON DENTE @ SHERWOOD FESTIVAL

DAL 25 MAGGIO, OGNI MARTEDI E VENERDI
@ BANALE COLONIA ESTIVA - PADOVA

RESIDENT @ NEW AGE, BANALE, WAH WAH CLUB, SHERWOOD
ESTRAGON AFRAID EVENTS

FANPAGE (Facebook): Momostock

BOOKING: momo@allagrandissima.com




il mio MySpace:



<<IF YOU DON’T LIKE MY FIRE
THEN DON’T COME AROUND
CAUSE I’M GONNA BURN ONE DOWN
>>
Ben Harper

WEB: www.allagrandissima.com
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MYSPACE: www.myspace.com/momostock
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venerdì 16 dicembre 2005 - ore 11:38


Time out
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Perché, in fondo, tutto è... tranquillo. Sciacquare il gargarozzo con un litro di preziosi malto e luppolo in mezzo ad un labirinto di paesi nel vicentino, per buttare anche dentro un po’della nebbia che c’è per strada, con la testa sempre più pesante, tra improbabili auguri di buone feste di operatrici sessuali lungo le strade e vini inesistenti. Una valigia da preparare ed una cartina di Ams da trovare entro domani, una serata da dividere equamente tra il Santalucia, l’inaugurazione dell’Otium nelle mani di Gabriel ed il DNA. E domani sveglia presto, si va all’estero. Anche se Gorizia è dietro l’angolo. L’importante, quando non hai mete, è darsene una.
Aspettando Marzo, con un certo gruppo al DNA, per rivedere vecchi "amici" e risentire vecchie, nuove scariche addosso.

@ intercenter, funo d’argelato (bo), 2000

Ottima notizia: lunedì al concerto a Bologna c’è pure la Jess. Franz Ferdinand uber alles. O quasi.

SOLE SPENTO - TIMORIA
Ci sono giorni in cui mi sveglio spento
E tutto sommato provo a starci dentro
Nella mia stanza aspetto il mio momento
Sono qui, aspetterò
Io, aspetterò
Quando la vita sembra un treno lento
Penso agli amici fuori e muoio dentro
La mia generazione senza vento
Sono qui, aspetterò
Io, aspetterò
Finché arriverà il mio momento
Stammi accanto
Col pensiero tu, tu stammi accanto
Sole spento
Io ti sento con me
Quando sei condannato al pentimento
Stanco di sentir dire “non ho tempo”
Come in un sole in cui sentire freddo
Sono qui, aspetterò
Io, aspetterò
Finché arriverà il mio momento
Stammi accanto
Col pensiero tu, tu stammi accanto
Sole spento
Io ti sento con me
Sono qui, aspetterò
Io, aspetterò
Finché arriverà il mio momento
Stammi accanto
Col pensiero tu, tu stammi accanto
Sole spento
Tu sei dentro di me


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giovedì 15 dicembre 2005 - ore 05:01


Just one thing
(categoria: " Vita Quotidiana ")




Bologna, aspettami! Lunedì sarà un grande giorno. Come grandi sono certi colleghi.
Buonanotte.
IL CORVO JOE - BAUSTELLE
I barboni mi guardano mentre mastico la lucertola
anche oggi è domenica tutta d’oro la gente luccica
mentre osserva le anatre inventandosi la felicità
la sorvolo e capisco che maledice la mia diversità
ma nel parco ci abito è la vita mia esser simbolo
di paura e di morte, sono tenebre i miei abiti
i bambini sorridono "mamma guardalo, che bestiaccia è?"
gli alberi mi consolano apro le ali e resto immobile
gli studenti li evito
preferisco le ricche vedove
con gli anelli di platino
sono un ladro ma fine gentleman
Io sono il corvo Joe
faccio spavento
state attenti lasciatemi stare
solo certi poeti del male mi sanno cantare!
I borghesi si siedono e poi leggono il giornale
i ragazzi si baciano, mezzogiorno sta per scoccare
senza grazia e gracchiando mi avvicino e poi li supplico
se soltanto per oggi fossi libero di parlare
"piacere: corvo joe,c’è da mangiare?
solo sassi sapete lanciare
meritate di andare per me nell’eterno dolore"
Io sono il corvo Joe
faccio paura
state attenti lasciatemi stare
solo certi poeti del male mi sanno cantare!
Ma vi perdono
perchè in fondo portate nel cuore
sangue che è destinato a seccare
vivete a morire


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mercoledì 14 dicembre 2005 - ore 14:43


Non fosse stato per il sonno
(categoria: " Pensieri ")


barba, cliente, relax, momo spritz @ patty’s, cioccolata gorda, "ovunque" shitty, momostock, pizza, birra, alta fedeltà parte prima, dna, si parla di giulIta, cavallo, candeline, brancamenta, momostock, brancamenta, brugal, la fee, braulio, alta fedeltà parte seconda, selezioni di maby, non-kebab, branda
Highlights:
- mostrare "in anteprima" i template, tornare a casa la notte e notare che, per non-coincidenza, sono diventati pubblici dopo qualche ora
- le piccole cose che fanno piacere, come chi ti ha già comprato il regalo di natale, i clienti che parlano bene di te in giro, i brividi nel rivedere per l’ennesima volta la stessa scena, le facce sorridenti, le canzoni stupide, chi ti mette nel lavello i bicchierini senza che tu chieda niente...
Non faccio i complimenti ad Enrico per il lavoro.. perché glieli ho già fatti due mesi fa! Questa sera.. ottima musica con Angelino al Pachuca. E anche se domani è il 15, anche se ho visto momenti più allegri.. sorrido. Perché, in fin dei conti, ciò che ogni giorno mi guadagno vale mille volte di più del nulla che ho perso. O che, a volte, non ho mai avuto. Per fortuna. Oggi credo inizierò una compilation. Per me.

LINGER - CRANBERRIES
If you, if you could return, don’t let it burn, don’t let it fade.

I’m sure I’m not being rude, but it’s just your attitude,
It’s tearing me apart, It’s ruining everything.

I swore, I swore I would be true, and honey, so did you.
So why were you holding her hand? Is that the way we stand?
Were you lying all the time? Was it just a game to you?

But I’m in so deep. You know I’m such a fool for you.
You got me wrapped around your finger, ah, ha, ha.
Do you have to let it linger? Do you have to, do you have to,
Do you have to let it linger?

Oh, I thought the world of you.
I thought nothing could go wrong,
But I was wrong. I was wrong.
If you, if you could get by, trying not to lie,
Things wouldn’t be so confused and I wouldn’t feel so used,
But you always really knew, I just wanna be with you.

But I’m in so deep. You know I’m such a fool for you.
You got me wrapped around your finger, ah, ha, ha.
Do you have to let it linger? Do you have to, do you have to,
Do you have to let it linger?

And I’m in so deep. You know I’m such a fool for you.
You got me wrapped around your finger, ah, ha, ha.
Do you have to let it linger? Do you have to, do you have to,
Do you have to let it linger?

You know I’m such a fool for you.
You got me wrapped around your finger, ah, ha, ha.
Do you have to let it linger? Do you have to, do you have to,
Do you have to let it linger?


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martedì 13 dicembre 2005 - ore 14:42


Dream until your dreams come true
(categoria: " Riflessioni ")


Arnold aveva un sogno, uccidere chi voleva. Quando lo faceva al cinema, tutti gli battevano le mani. Ora lo fa per davvero, e nessuno può buttare via le chiavi se, potendo salvare una vita, se ne frega. Bravo, Arnold. Sei l’incarnazione dei tuoi sogni. Spero che anche loro abbiano preso steroidi. Adesso sei davvero un terminator.

BORN DEAD - BODYCOUNT
1994 BC still in the house They did
Everything they could do to take us out
But like any good monster that just made us stronger
You see, they don’t like us and they don’t like you,
The BC fan,
’Cause they know we stand for three things
Truth, justice and fuck the american way
That word justice got me fucked up though
Twenty cops in the street, two go to jail
Thousands of people died in wars
Overseas and it’s justice ?
You think they give a fuck about us ?
You’re a fool

Born yellow,
Born brown,
Born red,
Born black,
Born dead
Dead
Born dead

Born asian,
Born jewish,
Born latino,
Born poor,
Born dead
Dead
Born dead

But you don’t hear me though

Dead
New York, Atlanta, Chicago, Oakland, Miami, Detroit

Every day I gotta get out my muthafuckin’ bed,
Put on my muthafuckin’ gun,
Down in my muthafuckin’ gun,
Down in my muthafuckin’ pants, ’cause
Muthafucka’s out here is trippin’

How the fuck you gonna get up every morning
Tryin’ to worry about if you gonna make it to the next evening
Do you understand ?
Sometimes we take for granted
The little things like food, like freedom

Born in somalia,
Born in south america,
Born in south africa,
Born in south central,
Born dead
Dead

Born dead



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martedì 13 dicembre 2005 - ore 10:01


It’s just a question of time
(categoria: " Pensieri ")


Come avere un contatore sempre nella testa, con il tempo che passa, e non trovare mai la spinta per scattare. Cazzo.
Pensiero positivo: i divanetti di un appartamento in Piazza Garibaldi trasformato in saletta per cioccolate.
Nel frattempo, non potendo rallentare il contatore, accelero me.

PORCH - PEARL JAM
What the fuck is this world
Running to, you didn’t
Leave a message, at least I
Coulda’ learned your voice one last time
Daily minefield, this could
Be my time, ’bout you?
Would you hit me?
Would you hit me?

All the bills go by, and
Initiatives are taken up
By the middle, there ain’t
gonna be any middle any more
And the cross I’m bearing home
Ain’t indicative of my place
Left the porch
Left the porch

Hear my name, take a good look
This could be the day
Hold my hand, walk beside me
I just need to say...

Hear my name, take a good look
This could be the day
Hold my hand, lie beside me
I just need to say
I could not take a-just one day
I know when I would not ever touch you
Hold you...feel you...
in my arms...never again...


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lunedì 12 dicembre 2005 - ore 17:16


Nessuno allo stadio (satellite’s in every home)
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Una volta c’era Paolo Valenti e c’era 90imo minuto. Le partite venivano giocate tutte alla stessa ora, quando una di loro veniva spostata, era sintomo di problemi di portata nazionale, come ad esempio il passaggio di Pippo Baudo su Canale 5, l’allora ministro Martelli sospettato di aver arricchito il suo tabacco in Kenia. La Pay TV ci ha abituati a termini come anticipo e posticipo, che in gergo significano una grossa rottura di coglioni.
- chi gioca la schedina (sì, il Totocalcio esiste ancora) può essere candidato all’infarto per ore, attendendo il risultato che lo sblocca
- il clero, come categoria, è incazzato, ma di brutto. Prima le persone avevano poche scuse per disertare la Chiesa. Andavi allo stadio? C’era la messa del mattino. Eri in gita domenicale? C’era la messa della domenica sera. Andavi in trasferta? C’era la messa del sabato. Ora si gioca a qualsiasi ora. Voci autorevoli affermano che Murialdina - Real Madrid, infatti, verrà giocata nel privee di un lap dance da una seleçao delle migliori spogliarelliste
- le mogli o fidanzate sono rassegnate o, viceversa, matematiche calcolatrici del tempo libero dai compagni

C’è una categoria di persone, però, almeno inizialmente felicissima della diaspora dei fischi d’inizio: i gestori di locali.
Una parabola (non evangelica), un decoder, un costosissimo abbonamento per pubblici esercizi ed il gioco è fatto: qualsiasi locale, dal Bar Mery al ristorante Chez Antonello può diventare la succursale di uno stadio.
Molteplici sono i lati positivi:
- Il tifoso non ha grosse spese di benzina, che può spendere in una maggiore quantità di alcolici, che non ti verranno offerti insieme ai popcorn da un ragazzino ma, più spesso, da avvenenti cameriere
- Il baldo ultrà non si sentirà discriminato. Nessuno lo disturberà per un accendino di troppo in tasca, o per un coltello, che potrà addirittura trovare al tavolo, seppure non abbia ancora trovato una pizzeria con coltelli a serramanico
- Per urlare cori e bestemmie non saranno presenti gli effetti collaterali tipici dello stadio (mal di gola) o quelli di casa propria (genitori, parenti, bambini sequestrati in cantina in attesa del riscatto)
- Una volta diffidato dal locale, al simpaticone tifoso basterà percorrere qualche centinaia di metri, fino alla parabola successiva. Spesso, tifosi ubriachi sono per questo motivo entrati in via Anelli trovando un pasto caldo ed una famiglia adottiva che li ha avviati a lavori sempre più eccitanti

Tutti questi vantaggi sono, però, appannaggio di pochi esagitati. All’italiano medio, che guarda al massimo una partita ogni paio di settimane, questa soluzione crea spesso problemi
- non tutti i calcio-maniaci riescono a muoversi da soli verso il locale. Ecco quindi una certa dominanza femminile. Questo provoca eventi spesso imbarazzanti. Ho visto donne estrarre cartellini viola dalla borsa come segno di disprezzo verso l’arbitro. Erano assorbenti. Altre volte senti gridare fuorigioco solo perché il loro vicino di tavolo sta allungando le mani più del dovuto. Un dramma.
- nei locali è vietato staccare e lanciare le sedie. Così viene a mancare una delle più classiche abitudini dello stadio
- molti vorrebbero indossare la maglia con i colori sociali ma temono il parcheggio unico, a maggiore rischio scontri e, soprattutto, la figura di merda se a fine partita si prospetta la serata più elegante del mese
- in un locale pubblico, generalmente, spunta il cartellino rosso in caso di rutti e scoregge: una partita senza flatulenze è come un Natale senza albero
- in caso di tutto esaurito non si possono sfondare i cancelli
- i fumogeni non sono bene accetti, soprattutto da Sirchia
Ma, soprattutto, per la legge di Murphy, il rompicoglioni che sta in piedi sarà sempre davanti a te. Qualcuno faccia resuscitare Paolo Valenti. Vi prego.
LA PARTITA DI PALLONE - RITA PAVONE
Perché perché
la domenica mi lasci sempre sola
per andare a vedere la partita
di pallone
perché perché
una volta non ci porti anche me.
Chissà, chissà
se davvero vai a vedere la tua squadra
o se invece tu mi lasci con la scusa
del pallone
chissà, chissà
se mi dici una bugia o la verità.
Ma un giorno ti seguirò
perché ho dei dubbi
che non mi fan dormir.
E se scoprir io potrò
che mi vuoi imbrogliar
da mamma ritornerò.
Perché perché
la domenica mi lasci sempre sola
per andare a vedere la partita
di pallone
perché, perché
una volta non ci porti anche me.
Una volta non ci porti anche me


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lunedì 12 dicembre 2005 - ore 04:12


Arthur
(categoria: " Vita Quotidiana ")



Arthur is a happy drunk with no pretensions at any ambition. He is also the heir to a vast fortune which he is told will only be his if he marries Susan. He does not love Susan, but she will make something of him the family expects. Arthur proposes but then meets a girl with no money who he could easily fall in love with
Internet Movie Database

Una lunga notte, lunghissima, tra i drink, la musica, le parole, i piatti di pasta. Svegliarsi relativamente presto, andare a vedere una partita (persa) con gli amici al City, rovesciarsi addosso mezzo drink emulando involontariamente Fantozzi al mercoledì di coppa, andare al Green, chiacchere, drink, champagne, pause, piadina finale. Si ricomincia, è lunedì, da un po’, a dire la verità. Qualche ora per realizzarlo, grazie. Nel frattempo, non essendo una marionetta, faccio volentieri a meno dei "messaggi in bottiglia". Io mangio leggero, di giorno e, soprattutto, parlo chiaro.

ARTHUR’S THEME - CRISTOPHER CROSS
Once in your life you’ll find her
Someone who turns your heart around
And next things you do
You’re closin’ down the town

Wake up and she’s still with you
Even though you left her way across town
You’re wonderin’ to yourself
Hey what I’ve found

When you get caught
between the moon and Nw York City
I know it’s crazy but it’s true
If you get caught
between the moon and New York City
The best that you can do
The best that you can do is fall in love

Arthur he does what he pleases
And all of his life his master’s toys
And deep in his heart
He’s just he’s just a boy

Living his life one day at a time
He’s showing himself a really good time
He’s laughin’ about the way
They want him to be

When you get caught
between the moon and New York City
I know it’s crazy but it’s true
If you get caught
between the moon and New York City
The best thing you can do
The best thing you can do is fall in love


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sabato 10 dicembre 2005 - ore 14:41


Sono completamente indeciso sul titolo
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Sica-compleanno.
Bar Stella (Baustelle?)
Gatto Rosso (ubriaca è la mia vista)
Cavalli
Intermezzo
Gatto Rosso (ubriaco sono io)
Vetri
Cavalli Paola, Irene
Entrata del Gatto Rosso
DNA
Brail-compleanno
Bucarestie Taxi
DNA
Cavalli Francesca
Banale
Alfio
Niente Block per sonno molesto
Finalmente ingubbiato per 8 ore.
Non ricordo otto ore di sonno continuate da quando Albano e Romina erano sposati. Stasera al Pachuca un grande live set: Magicake, ed a precedere e seguire una grande notte di musica, con l’impegno di piacervi persino più di mercoledì scorso. A voi la sentenza.

PS Sto ascoltando una canzone cantata da Bublé. Credo sia un problema. Qualcuno mi porti una macchina per l’elettroshock, qualche $c1entologhio o almeno un tesmed, vorrei rinsavire.

NEURODISNEYLAND - QUARTIERE LATINO
dieci ore di macchina son tante anche per me
tu che speravi in un viaggio romantico soli io e te
invece no sulla torre eiffel non ci voglio salire
non ho intenzione di svegliarmi alle sei
e in un museo a marcire

voglio un biglietto per neurodisneyland
per guardare sotto la gonna
della donna di peter pan
e regalare caramelle a qui quo qua già
per vedere vedere sì che effetto gli fa

come non detto eccomi qui davanti a monna lisa
questa battaglia l’hai vinta tu ma la guerra non è finita
perché stasera al tuo controllo riuscirò a sfuggire
perché a parigi di notte questa notte mi voglio divertire

voglio un biglietto per neurodisneyland
per guardare sotto la gonna
della donna di peter pan
e regalare caramelle a qui quo qua già
e scopare sul tavolo.. cenerentola

ma scusa... per vivere meglio
basta un po’di fantasia
forse è il mezzo più rapido per sparire e andare via
ed essere uomo non vuol dire dimenticare
quel bambino che hai dentro
che vuole solo giocare!

voglio un biglietto per neurodisneyland
per guardare sotto la gonna
della donna di peter pan
e regalare caramelle a qui quo qua già
per vedere vedere sì che effetto gli fa

voglio un biglietto per neurodisneyland
per guardare sotto la gonna
della donna di peter pan
e regalare caramelle a qui quo qua già
e scopare sul tavolo.. cenerentola


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venerdì 9 dicembre 2005 - ore 11:44


Orrori musical-ortografici
(categoria: " Musica e Canzoni ")


L’assioma "con meno peso ci si sente più leggeri" è difficile da verificare. Spesso c’è la paura di liberarsi di quelle scomode, pesanti, dannose zavorre, c’è il timore di perdere quelle belle abitudini, quelle dolci stilettate di dolore, di rabbia, di incompresione.. o c’è la voglia di non perdere certe cose diventate ormai abitudini, o di fare del male a qualcuno dicendo la verità su di te e sulle tue intenzioni. Niente di più sbagliato, a volte "perdere" persone è una delle cose più belle e stimolanti che possa esistere. Ogni volta un bollino jolly per la tua raccolta punti per la felicità.

Parlando di cose importanti, divoro canzoni per necessità e, come si può notare, spesso ne cerco i testi. Nel 1997 c’era praticamente solo www.lyrics.ch, e leo.org per gli accordi per chitarra. Ricordo ancora Red che mi chiamava "Pirata Dj" in trasmissione perché, ai tempi, quando l’mp3 doveva ancora nascere, alle major ed alle "Siae" di tutto il mondo faceva paura perdere gli introiti della vendita degli spartiti, e qualcuno fece chiudere lyrics.ch. Che, all’epoca, avevo scaricato completamente, aggiornandolo ogni giorno, detenendo così un discreto archivio di testi musicali pronti all’uso anche durante "Help".
Il primo testo che avevo cercato era The wind cries Mary di Hendrix. C’era più di qualche errore nel testo, errori grossolani, persino buffi agli occhi di un aspirante feticista musicale.
Con gli anni nacque un’attività che potrei definire quasi "fenomeno di costume da Internet": i siti sulle misheard lyrics.
Veri e propri forum: le persone che cercavano testi andavano a "tastoni" inserendo ciò che capivano, altri correggevano e commentavano, fino ad arrivare alla perfezione (o quasi). In alcuni casi, il dubbio restava, sembrava di assistere ad un’esegesi bella e buona, con più interpretazioni o versioni di uno stesso testo, e gruppi interi di sostenitori di una o dell’altra "scuola di pensiero".
Alcuni di questi siti furono creati da veri feticisti della canzone per sfottere chi scriveva quelle che, ai loro occhi, erano stronzate, errori per i quali alcuni avrebbero forse invocato la pena di morte. Chi scriveva starway to heaven doveva ingaggiare una scorta armata per mesi, onde evitare attacchi kamikaze di fan dei Led Zeppelin dal Kashmir.
Ricordo la vetrina del blocco 38 bis, dove il pubblico aspettava (poco) educato di accedere agli studi televisivi. Pennarello in mano, tappezzavano una parete a suon di slogan o frasi da "cioè".
Una folta schiera di FANS della prima ora attendeva con ansia i Chumbawamba, reduci dal loro primo grande successo di scala mondiale Tubthumping. Tralasciando gli inevitabili errori sul titolo della canzone, perdonabili in quanto termine non proprio diffusissimo, i problemi nascevano per il testo.
C’era chi diceva don’t cry for me, ARGENTINA, dove "Argentina" stava a significare next door neighbour. Del resto, però, "Evita" era uscito da poco, e nell’immaginario collettivo aveva sostituito "Don’t cry" dei Guns, l’altra probabile candidata alla contaminatio.
Ma il ritornello. Ok, ragazzo italiano, il gruppo è il tuo idolo, ma non capisci l’inglese, e forse non hai mai letto il testo. Ma quella canzone ruota tutto intorno al ritornello. Ed è l’unica cosa che sei tenuto, pena castrazione chimica, a sapere a memoria, come dice la regola non scritta del Dio della musica, se ti professi FANS (sì, proprio come i medicinali). Quindi, per cortesia, non puoi dire I GET NO DOUBT! quando l’originale dice I get knocked down.
Rivelare questa cosa al povero FANS che stava scrivendo la castroneria sul muro causò infiniti sfottò da parte dei suoi amici. Compresa una ragazza il cui labiale, durante l’esibizione sul palco dei suoi idoli, diceva chiaramente don’t cry for me Argentina.
La punizione arriverà, in un’altra vita, anche per lei. Come per la sbadata persona che ha trascritto Mi fido di te di Jovanotti in rete, su angolotesti.it, dal quale sito hanno copiato decine di altri siti e migliaia di blog. La parola CHADILLAC, in Google, prima non esisteva. Esisteva Cadillac. Ora Chadillac è gettonatissima, solo perché chi copiò il testo aveva fumato un joint di troppo prima di premere "invia". C’è qualche pazzo sfigato feticista musicale che a queste cose tiene. Ve lo giuro, è pericoloso, altro che kamikaze dei Led Zeppelin. Vado a rinchiudermi, prima di fare del male a qualcuno.

YOU COULD BE MINE - GUNS N’ROSES
I’m a cold heartbreaker
Fit ta burn and I’ll rip your heart in two
An I’ll leave you lyin’ on the bed with your ass in the air
I’ll be out the door before ya wake
It’s nuthin’ new ta you
’Cause I think we’ve seen that movie too

’Cause you could be mine
But you’re way out of line
With your bitch slap rappin’
And your cocaine tongue
You get nuthin’ done
I said you could be mine

Now holidays come and then they go
It’s nothin’ new today
Collect another memory
When I come home late at night
Don’t ask me where I’ve been
Just count your stars I’m home again

’Cause you could be mine
But you’re way out of line
With your bitch slap rappin’
And your cocaine tongue
You get nuthin’ done
I said you could be mine

You’ve gone sketchin’ too many times
Why don’t ya give it a rest
Why must you find
Another reason to cry

While you’re breakin’ down my back n’
I been rackin’ out my brain
It don’t matter how we make it
’Cause it always ends the same
You can push it for more mileage
But your flaps r’ wearin’ thin
And I could sleep on it ’til mornin’
But this nightmare never ends
Don’t forget to call my lawyers
With ridiculous demands
An you can take the pity so far
But it’s more than I can stand
’Cause this couchtrip’s gettin’ older
Tell me how long has it been
’Cause 5 years is forever
An you haven’t grown up yet

You could be mine
But you’re way out of line
With your bitch slap rappin’
And your cocaine tongue
You get nuthin’ done
I said you could be mine
You should be
You could be mine


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giovedì 8 dicembre 2005 - ore 13:19


Disintegration
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Dicono che il mal di testa sia proporzionale al divertimento della sera prima. Non è vero: ne ho troppo poco. Dopo un inizio serata in cui il sottoscritto era "leggermente" teso, una grande nottata al Pachuca. E l’occhio che, dopo meno di sei ore di branda, vuole la sua parte. Di sonno. Grazie a tutti.. ci voleva. Ieri sera nevicava Aspettando sabato: Magicake

questo è un dancefloor

marco(dami) - simone - bugo

suaila und daniel und lisa

with stefania

matteo, vale and friends

master at work

MARACAIBO - RAFFAELLA CARRA’
Maracaibo
balla al Barracuda
si’ ma balla nuda
za’ za’
si’ ma le machine pistol
si’ ma le mitragliere
era una copertura
faceva traffico d’armi con Cuba
innamorata
si, ma di Miguel
ma Miguel non c’era
era in cordigliera da mattina a sera
Si ma c’era Pedro
con la verde luna
l’abbracciava sulle casse
sulle casse di nitroglicerina
torno’ Miguel torno’
la vide e impallidi’
il cuor suo tremo’
4 colpi di pistola le sparo’
Maracaibo
mare forza 9
fuggire si ma dove ?
za’ za’
L’albero spezzato
una pinna nera
nella notte scura
come una bandiera
morde il pescecane
nella pelle bruna
una zanna bianca
come la luna
Maracaibo
finito il Barracuda
fini’ col ballar nuda
za’ za’
un gran salotto
23 mulatte
danzan come matte
casa di piaceri per stranieri
130 chili
splendida regina
rum e cocaina
za’ za’
se sarai cortese
ti fara’ vedere
nella pelle bruna
una zanna bianca
come la luna


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