OGNI GIOVEDI 15-1630 SU RADIO SHERWOOD

5 GIUGNO DJSET @ MAGNOLIA - MI AMI FESTIVAL (MI)
DAL 18 GIUGNO AL 17 LUGLIO SHERWOOD FESTIVAL
19 GIUGNO DJSET @ BIG BOY
25 GIUGNO DJSET @ BANALE
26 GIUGNO DJSET @ WHATEVER (TRIESTE)
3 LUGLIO DJSET CON DENTE @ SHERWOOD FESTIVAL
DAL 25 MAGGIO, OGNI MARTEDI E VENERDI
@ BANALE COLONIA ESTIVA - PADOVA
RESIDENT @ NEW AGE, BANALE, WAH WAH CLUB, SHERWOOD
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[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
venerdì 18 novembre 2005 - ore 14:15
Please could you stop the noise, I’m trying to get some rest
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Paranoid android mi fa pensare ad una serata dell’estate scorsa. C’era un "fenomeno" dei soliti, una persona che, se mi è sempre stata sui maroni epidermicamente, si è fatta valere e riconoscere come re delle persone inutili e dannose una volta conosciute. Ero seduto al bancone, e questa persona parlava, parlava di se stesso, si riempiva la bocca di ciò che era o, forse, voleva sembrare. Parlava sempre più forte, copriva la musica di sottofondo del locale e le voci delle altre persone. Stavo semplicemente finendo la mia porzione di malto e luppolo, gustandomi ogni sorso, ma ho dovuto aumentare la velocità, non riuscivo più a sentirlo. Avrei voluto girarmi, essere magari più sbronzo per trovare il coraggio di intromettermi e dirgli "Falla finita, stronzo". Due milioni di pare.. "sarebbe giusto.. non sarebbe giusto.. non sono cazzi miei.. la natura gli ha già dato abbastanza botte sui denti". E come al solito non ho fatto nulla, ho finito la mia birra e mi sono alzato. Lungo la strada, ripensavo alla sua faccia sorniona e compiaciuta, finta come solo certi amici riescono ad essere. when I am king, you will be first against the wall Chissà se il lavoro di Thom in un centro per l’igiene mentale lo ha ispirato. Chissà che dicono quelle unborn chicken voices in my head. Quel pezzo fa salire la paranoia in superficie, il piede destro preme l’acceleratore con più forza, in determinati momenti. In altri vorresti essere sui colli, a guardare il cielo ed il suicidio di qualche stella. La birra, la distrazione, il silenzio, il rumore, gambe riconosciute, il cavallo, i guard-rail, la musica, i concerti, quello che non c’è, le donne, i fratelli, l’oste, i panini, il denaro, il verde, lo snowboard...
God loves his children, God loves his children, yeah
FIX YOU - COLDPLAY
When you try your best but you don’t succeed
When you get what you want but not what you need
When you feel so tired but you can’t sleep
Stuck in reverse
And the tears come streaming down your face
When you lose something you can’t replace
When you love someone but it goes to waste
Could it be worse?
Lights will guide you home
And ignite your bones
And I will try to fix you
And high up above or down below
When you’re too in love to let it go
But if you never try you’ll never know
Just what you’re worth
Lights will guide you home
And ignite your bones
I will try to fix you
Tears stream down on your face
When you lose something you cannot replace
Tears stream down on your face
And I
Tears stream down on your face
I promise you I will learn from the mistakes
Tears stream down on your face
And I
Lights will guide you home
And ignite your bones
And I will try to fix you.
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giovedì 17 novembre 2005 - ore 15:58
Ebbene sì
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Continuo ad ascoltare quella canzone. Quello di Macca è da ieri l’unico pezzo in playlist. Ed è dall’89 che è così, ogni volta che tale pezzo mi ricapita in mano mi tiene incollato alle casse per ore, giorni. Una volta era più facile, senza repeat, alzando la puntina, spostando il braccetto e rimettendola sul fidato solco, a sentire quei minuscoli granelli di polvere parlare per qualche secondo, prima dell’acappella iniziale. E potrei dire tante cose su quel pezzo, che non potrebbe forse apprezzare nessuno, perché sono sensazioni personali. Come ad esempio la chitarra "secca" all’inizio. La voce caratteristica e rassicurante di Paul. Rassicurante. Sembra dirti che i Beatles non sono morti, ed anche il modo in cui canta è deciso, risoluto. I termini sono splendidi ed in qualche modo li puoi sentire tuoi. I suoni di tastiere in sottofondo come una costante nel bridge. La grinta nel secondo now that I’m alone again. Il suono del cembalo. Una attenzione alle voci paragonabile solo ai Manhattan Transfer di quel periodo, anzi, ricorda cose tipo let’s hang on to what we’ve got. Pensare al viso della compianta Linda mentre suona le tastiere, in quel video. Appena parte la canzone per un attimo sento l’odore dell’aria di montagna di Mezzano, in Primiero, dove mi trovavo quando è uscita, mi sembra di rivedere la salita da fare per arrivare a casa, con gli amici. Prima delle sigarette, prima delle sbornie, quando ancora con cento lire facevi andare il jukebox. E ne spendevi duemila ogni volta, in un bar che credo si chiamasse Ceccato. Drogandoti di musica senza mai andare in overdose. Roxette, "The look". Qualcuno ascoltava Zucchero. Io volevo rock e Macca. Mi cibavo di quello. Forse per quello amavo lavorare ad "Help", amavo nella sigla la clip del video di una macelleria dove il garzone affettava un pezzo di carne particolare, fatta di vinili. Un prosciutto di musica. Ieri notte c’era un sacco di musica, al solito, al locale. E mi sono divertito, cazzo. E quando sono tornato a casa era necessario tenere l’autoradio ad un volume degno, dignitoso. Dando forse l’ultimo colpo di grazia alle casse della macchina, ma Eddie Vedder chiedeva di urlare.
E stasera urlerò al Greenwich, dove i miei ragazzi Pornopilots faranno un altro show. Sputato su strumenti, palco e microfono, come ieri sera durante le prove a cui ho assistito da dietro una tenda, come per non disturbare. Apprezzando. Non c’è solo un testo, non c’è solo l’assolo, non c’è solo la rullata. Ci sono i piccoli suoni, che restano nella testa. C’è una nota ogni cinquanta, per ognuno diversa, che ti ricorda la canzone con la rapidità di un campione di Sarabanda. E che ti fa pensare al resto dell’esistenza, inconcepibile senza una colonna sonora adeguata. Have a nice day
SEI - PORNOPILOTS
Sai, oggi sono dentro
Cos’è che urla dentro me
Sarà che sono sveglio
Hey, man
Mai, ho perso tempo
A cercarmi dentro te
Sei di un’altro mondo
Sei, per me
Dai!
Vivrai...
Lo sa...
Gia!
Vola e vai
Riuscirò, riuscirai
Quando tutti sanno già
Come andrà
Come finirà
When the music... yeah
When the music... yeah
No, io non mi lamento
posso chiederti di più
Sai un sapore denso
Solo tu
Dai!
Vivrai...
Lo sa...
Gia!
Vola e vai
Riuscirò, riuscirai
Quando tutti sanno già
Come andrà
Come finirà
When the music... yeah
When the music... yeah
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mercoledì 16 novembre 2005 - ore 10:29
Macca power (the simplest things set me off again)
(categoria: " Musica e Canzoni ")
A parte i cazzi propri, che non esistono più.
A parte le leggende.
A parte quelli che non hanno un minimo di pudore.
A parte una bella indigestione.
A parte tante, troppe altre cose.
I clienti aspettano. Ipod acceso, ed una vecchia canzone che è sempre riuscita a farmi sorridere per quanto "cruda", con quanto basta di pelle d’oca ed un video che rivedere oggi ancora mi fa divertire.
Aspettando. Stasera Pachuca, direi che è scontato. Anzi, gratuito per gli universitari. Battuta pessima, me ne rendo conto.
MY BRAVE FACE - PAUL McCARTNEY
My Brave Face.
I’ve Been Living In Style
Unaccustomed As I Am To The Luxury Life.
I’ve Been Hitting The Town And It Didn’t Hit Back.
I’ve Been Doing The Rounds
Unaccustomed As I Am To The Time On My Hands.
Now I Don’t Have To Tell Anybody When I’m Gonna Get Back.
Ever Since You Went Away I’ve Had This Sentimental
Inclination Not To Change A Single Thing.
As I Pull The Sheets Back On The Bed
I Want To Go Bury My Head
In Your Pillow.
Now That I’m Alone Again,
I Can’t Stop Breaking Down Again,
The Simplest Things Set Me Off Again
And Take Me To That Place
Where I Can’t Find My Brave Face
Where I Can’t Find My Brave Face
My Brave, My Brave, My Brave Face.
I’ve Been Living A Lie
Unaccustomed As I Am
To The Work Of A Housewife,
I’ve Been Breaking Up
Dirty Dishes And Throwing Them Away.
Ever Since You Left I Have Been Trying To
Compose A "Baby Will You Please Come Home" Note
Meant For You.
As I Clear Away Another
Untouched Tv Dinner
From The Table I Laid For Two.
Now That I’m Alone Again
I Can’t Stop Breaking Down Again,
The Simplest Things Set Me Off Again
And Take Me To That Place
Where I Can’t Find My Brave Face,
Where I Can’t Find My Brave Face,
My Brave, My Brave, My Brave Face.
My Brave Face.
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martedì 15 novembre 2005 - ore 18:29
Treno perso
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Non in stazione. Non vedevo l’ora di essere al Palamalaguti, stasera, da mesi. E invece no, perché almeno per i miei obiettivi musicali non dovrei aspettare, per nessun motivo. Visto che, alla fin fine, la musica, spesso, è tutto ciò che fa compagnia ai sogni.

AMSTERDAM - COLDPLAY
Come on, my star is fading
And I swerve out of control
If i, if I’d only waited
I’d not be stuck here in this hole
Come here my star is fading
And I swerve out of control
And I swear I waited and waited
I’ve got to get out of this hole
But time is on your side
Its on your side now
Not pushing you down and all around
It’s no cause for concern
Come on, oh my star is fading
And I see no chance of release
And I know I’m dead on the surface
But I am screaming underneath
And time is on your side
Its on your side now
Not pushing you down
And all around, no
It’s no cause for concern
Stuck on the end of this ball and chain
And I’m on my way back down again
Stood on a bridge, tied to the noose
Sick to the stomach
You can say what you mean
But it won’t change a thing
I’m sick of the secrets
Stood on the edge, tied to a noose
You came along and you cut me loose
You came along and you cut me loose
You came along and you cut me loose.
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martedì 15 novembre 2005 - ore 02:00
Densamente spopolata è la felicità
(categoria: " Pensieri ")
Quando senza volerlo trascuri unamica che ha bisogno di te. Quando fai una enorme cazzata, anzi, due. Quando riesci a sorridere solo guardando posti trascurati delle strade della tua città. Quando laltra occasione per sorridere è il botto del mixer che si accende. Quando gli occhi non si chiudono. Quando stai mezzora sotto casa ed i tuoi vicini ti guardan male, mentre le tue sigarette si consumano in terza corsia se gli altri sono in coda. Quando sembra coccolarti solo un ciao amore della tua bella vicina che ti saluta tornando da una cena di lavoro. Quando ti auguri semplicemente che la televisione ti stordisca come non hai fatto da solo.
THE RAIN SONG - LED ZEPPELIN
It is the springtime of my loving
the second season I am to know
You are the sunlight in my growing
so little warmth Ive felt before.
It isnt hard to feel me glowing
I watched the fire that grew so low.
It is the summer of my smiles
flee from me Keepers of the Gloom.
Speak to me only with your eyes
It is to you I give this tune
Aint so hard to recognize
These things are clear to all from
time to time.
Talk Talk
Ive felt the coldness of my winter
I never thought it would ever go
I cursed the gloom that set upon us...
But I know that I love you so
These are the seasons of emotion
and like the winds they rise and fall
This is the wonder of devotion
I see the torch we all must hold.
This is the mystery of the quotient
Upon us all a little rain must fall
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domenica 13 novembre 2005 - ore 16:05
I gather speed from you fuckin’with me (contiene le foto - Samuel e Pisti)
(categoria: " Pensieri ")
La serata termina quando riapri gli occhi alle 14 e 30. I sogni, gli incubi, i deliri notturni sono iniziati alle otto, quando hai chiuso la porta dopo aver accompagnato Manuel a casa, reduce dall’ascolto di metà "No Code" e di una quantità innumerevole di sigarette tra riunione e macchina.
I ricordi della serata con un alone di luce intorno sono pochi, eppure sai che è successo di tutto. Ed emergono piano piano, lenti come lo scorrere di uno strano bicchiere di vodka lemon, arrivano sparati, d’un tratto, come strane notizie sulla serata e sui suoi protagonisti che arrivavano da messaggeri vari. Una rete di informazioni fenomenale che solo chi tra quelle quattro mura passa tanto tempo della sua vita può apprezzare. Se voglio la mia cronistoria della serata, posso dedurla da ciò che ho bevuto, la mia anamnesi è costituita da una serie di bizzarri nomi, tra i quali "Tokyo" la fa da padrone. Ed ora non so, di preciso, cosa sarebbe giusto dire. Per cui, non avendo vomitato liquidi o solidi, vomito parole su ciò che, forse, mi riesce bene. Ricevere circa tre ore di telefonate durante la settimana. Novanta sms, una dozzina di mail, tanti speedy message nel sito, biglietti sparsi nelle varie terre emerse della provincia, dal centro al centro commerciale, parole che si materializzano progressivamente dalle ventitre alle... Chi se lo ricorda. Già, chi se lo ricorda. Quello che le persone ricordano sono i loro casini ed una bella serata. Le due cose stanno ognuna su di un piatto della bilancia, e fanno a botte in continuazione per vedere chi pesa di più. Ma quando puoi andare orgoglioso di qualcosa, quando persone che lo fanno senza secondi fini vengono da te e ti dicono "Io mercoledì sono stato da dio al locale" o ti abbracciano anche senza avere fatto la foto con l’idolo di gran parte della popolazione femminile, pensi a quello, e tante cose entrano spontaneamente in un regime di dieta.
Grazie. Ad ogni singolo cliente, fatta eccezione per i rompicoglioni che, com’è giusto, ci sono sempre. Ad ogni segno sulle drink card, ad ogni coda nel bagno, alla chiave del bagno di servizio, alla porta di sicurezza che ogni tanto qualcuno apre ed è da andare a chiudere, alle chiacchere pre-serata, agli scatoloni orfani delle loro bottiglie, in eutanasia nel cassone della carta, agli altri locali che osservano, al tabaccaio che prima di ogni servizio riempie la riserva, a chi sta in parcheggio, a quelli dietro i banconi, di qualsiasi tipo siano, a chi ti abbraccia mentre ridi, a chi ti passa una mano sul viso quando non ce la fai, a chi capisce troppo, a chi non capisce un cazzo, a chi a fine serata è sobrio, a chi è perennemente strafatto, al cavallo, a chi non sa cosa sta bevendo, a chi si ricorda di te, a chi per te si preoccupa... e a te che, anche se quando ti chiedono "come stai?" da un po’di tempo, troppo, rispondi solo in piedi, hai due belle zavorre sotto le caviglie ed una parvenza di dignità nei coglioni che, seppur nascosti, spesso, ci sono ancora.

brotha and merch

ed abbiamo APPENA APERTO

corradinonstage

birmanilaria

adj manuel

mar-co-da-mi

murder on the dancefloor

welcome

bugo

no comment

pisti on stage

the moment y’all were waitin’for

foto a berry richiesta

samuel and friends

ivan & toscana-side

things that make you go mmm

lfp und samuel

brotha

in the end

with birmania

united colors of birmania

manuel and suaila
Chiedo scusa a Desi, Cia, Massi.. ero un po’preso. Ci rifaremo mercoledì. Inizio ad odiare il privee, solo come luogo, intendiamoci, questioni personali.
Per il resto.. vi abbiamo dimostrato quello che sappiamo darvi. Ora godetevelo. Due volte la settimana, meglio se dopo i pasti. Una notte del genere, nel bene e nel male, ha un’emivita duratura.
OF THE GIRL - PEARL JAM
oh he deals em off, off the top, ties em off
fills it up, with his past, gets carried away
oh half his life, a hand me down, wasted away
of he fills it up, with the love, of a girl
oh he left it alone, drilled the pain, with money to buy
how he makes his getaway
how he makes his getaway
oh he chose a path, heavy the fall, quarter to four
fills his night, with the thought, of a girl
how he makes his getaway
how he makes his getaway
how he makes his getaway
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sabato 12 novembre 2005 - ore 13:04
Piccolo spazio pubblicità: Krakatoa @ Pachuca
(categoria: " Vita Quotidiana ")

Questa sera al Pachuca. Sì, lo so, uno dei due c’è sempre, purtroppo per voi.
LEARN TO FLY - FOO FIGHTERS
Run and tell all of the angels
This could take all night
Think I need a devil to help me get things right
Hook me up a new revolution
Cause this one is a lie
We sat around laughing and watched the last one die
Im looking to the sky to save me
Looking for a sign of life
Looking for something to help me burn out bright
Im looking for complication
Looking cause Im tired of lying ( trying)
Make my way back home when I learn to fly
I think Im done nursing the patience
I can wait one night
Id give it all away if you give me one last try
Well live happily ever trapped if you just save my life
Run and tell the angels that everything is alright..
Fly along with me, I cant quite make it alone
Try and make this life my own
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sabato 12 novembre 2005 - ore 04:18
Difficile
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Un po’come le presine della nonna, diciamo, troppo lento come dice il Cocci. Stasera si lavora pesantemente.
BYE BYE BOMBAY - AFTERHOURS
Steso su un balcone guardo il porto
Sembra un cuore nero e morto
Che mi sputa una poesia
Nella quale il giorno in cui mi lancerò
E non mi prenderanno
Neanche tu mi prenderai
Io non tremo
E’ solo un pò di me che se ne va
Giù nella città, dove ogni strada sa
Condurre sino a te e io no
Bye bye, bye bye, bye bye, bye bye BOMBAY
Sai Mimì che la paura è una cicatrice
Che sigilla anche l’anima più dura
Non si può giocare con il cuore della gente
Se non sei un professionista, ma ho la cura
Io non tremo
E’ solo un pò di me che se ne va
E’ sporca la città, tutto cercherà
Di condurre sino a te e io no
Bye bye, bye bye, bye bye, bye bye BOMBAY
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venerdì 11 novembre 2005 - ore 19:04
Telegrafico
(categoria: " Vita Quotidiana ")
- un centro assistenza Apple vuole farmi pagare 600 euro la riparazione dell’ibook in garanzia. peccato sia il quarto intervento, e dal terzo le procedure Apple prevedono la possibilità di sostituzione gratuita del computer. tengo a precisare che tale centro non è di Padova. vedere le foto della mia scheda logica ossidata mi mettono tristezza per il "bocia", sono fatto così
- ci sono varie tipologie di amici. ci sono anche quelli che non si sentono mai, ma adori. e io ne ho uno con cui ho passato tutta l’adolescenza ed oltre, siamo pure tutti e due in questo sito, ma non ci si vede mai. tiz, giuro che ci si vede, no xe poe ndare vanti cossì
- altri tipi di amicizia ti fanno sorridere. altri rodere il fegato. altri scroccano ed usano altri provano a fottere te o, in senso fisico, chi vedi tu. capita. basta premere un pulsante, il mondo è una ruota
- altre volte vorresti dare il bentornato ad un’amica nella tua vita. poi pensi che è una cazzata, perché il bentornato va a chi non c’era più, non alle persone a cui vuoi un bene dell’anima
- quando c’è una rogna, immediatamente ne arrivano a pacchi. murphy insegna
- Padova è proprio bella
- ogni tanto andare a camminare fa bene!
- al mondo è pieno di psicopatici
- schifosissimo essere vivente che non può essere chiamato "donna", parassita, mantenuta, hai cominciato a far finta di lavorare da mammà? non azzardarti nemmeno a guardarmi in faccia, spero di aver abbastanza saliva in bocca la prossima volta che passerò davanti al "tuo" negozio. mi fai schifo
- buon concerto dei kaiser chiefs a chi ci va stasera
- l’effetto "segreteria telefonica" è fantastico
- non ho più voglia di scrivere, per ora, capita
- stasera DNA e, forse, Spaccone
- domani Samuel al Pachuca! (e sabato prossimo Leeroy!)
MORE THAN A FEELING - BOSTON
I looked out this morning and the sun was gone
Turned on some music to start my day
I lost myself in a familiar song
I closed my eyes and I slipped away
It’s more than a feeling, when I hear that old song they used to play (more than a feeling)
I begin dreaming (more than a feeling)
’till I see marianne walk away
I see my marianne walkin’ away
So many people have come and gone
Their faces fade as the years go by
Yet I still recall as I wander on
As clear as the sun in the summer sky
It’s more than a feeling, when I hear that old song they used to play (more than a feeling)
I begin dreaming (more than a feeling)
’till I see marianne walk away
I see my marianne walkin’ away
When I’m tired and thinking cold
I hide in my music, forget the day
And dream of a girl I used to know
I closed my eyes and she slipped away
She slipped awa y. she slipped away.
It’s more than a feeling, when I hear that old song they used to play (more than a feeling)
I begin dreaming (more than a feeling)
’till I see marianne walk away
I see my marianne walkin’ away
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giovedì 10 novembre 2005 - ore 17:02
I’ll laugh until my head comes off
(categoria: " Vita Quotidiana ")
L’uomo prima di tutto è un essere umano. Tutto può cominciare con una corsa in scooter per andare a salutare una persona e terminare la mattina alle cinque e mezza chiudendo il portone di casa, dopo aver visto a fatica le decine di strade interne fatte per il ritorno grazie a nostra mignotta nebbia. In mezzo stanno molte cose, una pizza, chiacchere in compagnia, risate, voice over ip, buzzquiz, brancamenta, il disco di repetto, il viaggio verso il locale, una notte con il Pachuca decisamente bello, bello per la pista piena, bello per la gente dappertutto, bello per le nuove facce, bello per mio fratello e la Ale di nuovo lì anche il mercoledì, bello per le ragazzine a cui si rovescia metà del tuo bicchiere, per colpa di un ubriaco che ti viene addosso, saltano dalla gioia quando chiedi scusa al posto dell’altro e regali loro un drink, bello per le altre ragazzine che timidamente chiedono scusa.. a che ora inizia la house?, bello per la musica, bello per la bottiglia di Midori vuota come un trofeo nella mia stanza, bello per tua cognata che non vuole bere acqua, bello per non pensare, bello per pensare, bello per il classico aftershow (ciao Maby) e per i curiosi episodi che succedono solo a tarda notte. Le ombre non sono, poi, solo cose da bere. E a volte le parole scorrono bene durante il giorno.

I stay away.
BRANCADAY - DEROZER
di giorno io non so chi sei
non mi ricordo nemmeno il tuo nome
non so se sei vera o sei fantasia
e non mi dispiace che tu non sia con me
ma quando il giorno se ne va
quando mi ritrovo al bar
con una bottiglia vuota in mano
all’improvviso arrivi tu
BRANCAMENTA butto giu
io ti amo sempre più
ti amo quando sono sbronzo (ti amo di più)
quando io sono ubriaco (mi piaci di più)
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