OGNI GIOVEDI 15-1630 SU RADIO SHERWOOD

5 GIUGNO DJSET @ MAGNOLIA - MI AMI FESTIVAL (MI)
DAL 18 GIUGNO AL 17 LUGLIO SHERWOOD FESTIVAL
19 GIUGNO DJSET @ BIG BOY
25 GIUGNO DJSET @ BANALE
26 GIUGNO DJSET @ WHATEVER (TRIESTE)
3 LUGLIO DJSET CON DENTE @ SHERWOOD FESTIVAL
DAL 25 MAGGIO, OGNI MARTEDI E VENERDI
@ BANALE COLONIA ESTIVA - PADOVA
RESIDENT @ NEW AGE, BANALE, WAH WAH CLUB, SHERWOOD
ESTRAGON AFRAID EVENTS
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[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
venerdì 30 settembre 2005 - ore 16:48
TONIGHT
(categoria: " Vita Quotidiana ")
PRE PARTY
sunline
weedsquare (piazza delle erbe)
black flute cafè
city hall
SHOWTIME
DNA: Rockscene, Maby in consolle
KRYSTAL: free drink, dj Marco Dami
SPACCONE: l’adj Manuel
LATE NIGHT
Sottomarina beach? annullato
LUNCH
Kubelek @ Cesuna
Cazzo, mi dimentico che questo blog non è goabase 
WHEN I GROW UP - GARBAGE
Cut my tongue out
I’ve been caught out
Like a giant juggernaut
Happy hours
Golden showers
On a cruise to freak you out
We could fly a helicopter
Nothing left to talk about
Entertain you
Celebrate you
I’ll be back to frame you
When I grow up
I’ll be stable
When I grow up
I’ll turn the tables
Trying hard to fit among you
Floating out to wonderland
Unprotected
God I’m pregnant
Damn the consequences
Blood and blisters
On my fingers
Chaos rules when we’re apart
Watch my temper
I go mental
I’ll try to be gentle
When I grow up
When I grow up
When I grow up
I’ll turn the tables
Don’t take offense
Better make amends
Rip it all to shreds and let it go
I rip it all to shreds and let it go
I rip it all to shreds and let it go
I rip it all to shreds and let it go
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venerdì 30 settembre 2005 - ore 15:06
Dubbio amletico. O forse amniotico
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Appartamento o non appartamento? Aspettare l’anno nuovo?
ELEMOSINA - MAX GAZZE’
prenditi questa borsa mendicante
tu accorto non l’hai toccata
antico lattante a poppa avara
per trarne goccia a goccia il tuo rintocco a morto
cava tu dal metallo qualche colpa bizzarra
e vasta come noi la stringiamo
sul cuore soffiaci che si torca
un’ardente fanfara
chiesa e incenso che tutte queste dimore sui muri
quando culla un’azzurra chiarezza
il tabacco in silenzio dilati
e le preghiere e l’oppio onnipossente
ogni farmaco spezzi
stracci e pelle vuoi tu buttare il cappottino
e ber nella saliva una felice inerzia
e nei caffè sontuosi attendere il mattino
i soffitti arricchiti di naiadi e veli
si butta il mendicante di vetrina un festino
quando esci vecchio dio
tremante sotto i teli d’imballaggio
l’aurora è un lago di vino d’oro
e tu giuri di avere nella tua gola i cieli
non avendo contato il lampo del tuo tesoro
almeno puoi ornarti di una piuma
e a ricordo portare un cero al santo
in cui tu credi ancora
non pensare che io vaneggi in parole discordi
la terra si apre antica a chi muore di fame
odio un’altra elemosina
voglio che tu mi scordi fratello
e innanzitutto non comprare del pane
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venerdì 30 settembre 2005 - ore 10:44
Habemus server
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Allaccio le cinture, non essendo più abituato a certe velocità per il sito..
Prendete un vecchio locale pubblico. Dimenticatevi di ridipingerlo. E di adeguarlo al nuovo stile. Fate in modo di avere più gradini possibili, in modo che la gente possa inciampare dopo un certo numero di passi. Mettete come cattedrale nel deserto un bar che lavora da dio. Aggiungete qualche quasivip, annunciatene molti altri in più ed organizzate una festa d’inaugurazione.
Chiedere a Serena-del-grande-fratello ma tu che fai nella vita? non ha prezzo.
Per tutto il resto, invece, c’è lo Spaccone, dove pane e companatico ti fanno apprezzare un’oretta con gli amici anche a tarda notte. E domani il Pachuca con Bertallot.

FESTA MESTA - MARLENE KUNTZ
Complimenti per la festa!
Una festa del cazzo
sei cosi’ cara e inutile
mia dolce creatura immobile
Complimenti a MOLLE,
ci stupisci quasi fossi nuovo
e invece sei vecchio e gommoso:
bacia la sposa, bacia!
Complimenti a te c’e’ quanta acqua vuoi:
dacci dentro, lavati, di TUFFO-PANCIA rompiti!
FESTA MESTA
FESTA MESTA
Ci sarebbe da scoprire
tutto cio’ che e’ da apprezzare, me la sento:
sarebbe bene ne potessimo parlare.
Ma non balli, sorridi, saluti,
mi sputi la birra che bevi graziosa;
silenziosamente ti mando a cagare,
no, non sai come stare.
E’ tutta rigidita’, e’ tutta rigidita’,
se metto F sai, si che lo sai, che cosa fa?
FESTA MESTA
FESTA MESTA
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giovedì 29 settembre 2005 - ore 16:41
Grazie per la telefonata
(categoria: " Pensieri ")
Stasera la prendo pesa
Era un pensiero comune a molti, e così è stato. La serata è iniziata con la proiezione in loop delle foto di sabato sulla parete vicina alla cassa, comprese un paio di immagini extra. Volume che sale, cassa che sale, sia in senso padovano che bolognese. Tante facce conosciute, qualche defezione in attesa di ingranare con le (in)sane abitudini del mercoledì. Ed un aftershow interminabile sui divani. Qualcuno, stamattina, avrà contato i morti. E nel mio frigo non è rimasto un cazzo. Vado a fare qualcosa di veramente utile, produttivo e senza conseguenze negative su chi mi sta intorno: gita al supermercato.
Magari scatto qualche foto e divento uno shopspotter.
EVOLUZIONE - LINEA 77
Resto fermo a guardare
il cambiamento nell'immobilità e,
sospeso nell'aria, sento
lo scorrere del tuo pensiero fuori e dentro di me.
mi sembra inutile restare
sospeso tra l'ebbrezza e la vertigine
di una scelta inevitabile,
restare immobile non mi salverà.
volare nascosto nei cieli di questa città
cercando un facile bersaglio,
l'evoluzione è tutta qua
come piloti in folle corsa
il traguardo come premio e maledizione,
più spingi e più ne vuoi,
tra crudeltà e sopravvivenza,
alla ricerca di una nuova evoluzione
mi suona inutile la scelta se è
tra ego e passività che rende sterili
le azioni fatte per paura di fallire.
da chi? da cosa? dimmi.
l'inquieto vivere che ingabbia dentro i sogni di
tutto quel che hai.
l'apparenza inganna il tempo e lo paghi col rancore.
volare nascosto nei cieli di questa città,
cercando un facile bersaglio,
l'evoluzione è tutta qua.
come piloti in folle corsa
il traguardo come premio e maledizione,
più spingi e più ne vuoi,
tra crudeltà e sopravvivenza
alla ricerca di una nuova evoluzione.
come bestie indomite, irrazionali,
cercando un facile bersaglio.. e tutto si risolverà.
intorno a me sento che la rabbia cresce per l'assenza di un'idea di evoluzione.
come piloti in folle corsa
il traguardo come premio e maledizione,
più spingi e più ne vuoi,
tra crudeltà e sopravvivenza,
alla ricerca di una nuova evoluzione.
sopravvivi e tutto si risolverà
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mercoledì 28 settembre 2005 - ore 10:27
Ma se serve vi porto i dischi, così potrete ballare i lenti, porta pure ma non entri
(categoria: " Pensieri ")

Stamattina svegliarsi è stato difficile, molto, molto difficile. Gli strani pensieri in testa durano tanto, sciolti nei grassi del corpo insieme al resto, e si accavallano uno sull’altro (pur non bevendo con la mano destra), si mescolano e creano un piccolo grande delirio che parte da questioni frivole a domande esistenziali. Cronaca di un normale martedì sera. Ma la fabbrica di plastica ha una valvola di sfogo nel costato Ed è strano vedere riaffiorare tra i ricordi di ieri sera i tuoi genitori che ti guardano in modo strano perché davanti alla tv hai afferrato una bozza da 66 e le hai fatto irrigare il gargarozzo tra uno spot ed una romanata di Ricky Memphis. Poi un salto a trovare gli amici del DNA con il loro martedì in griglia di partenza, ed infine riunione.
Questa sera per molti sarà una serata come tante altre. Per me è... credo il quinto o sesto anno in cui nasce QUEL mercoledì. La serata che preferisco durante la settimana, quando dimentichi di essere nel mondo che conosci ed entri al locale con il solo desiderio di fare più rumore possibile. Pachuca, via Bernina. Al posto del locale, quando ero bambino c’era il vecchio Spaccone. E ci andavo a giocare a biliardo con mio padre. Davanti, sopra la rampa di scale, c’era il Ping Pong Club. E mi allenavo e facevo tornei. Sono passati 16 anni, e cambiano tante cose, ma il mio tempo lo passo ancora lì, in quel piazzale. Anche se gli sport sono diversi.
Bentornato al mercoledì in cui fai fatica a muoverti tra la gente, finisci tardi e, spesso, sei finito presto. Bentornate, strade da fare a piedi perché la gente non se la sente di guidare, camminando con gli amici per km alle cinque del mattino, tutti consci che la sveglia suona dopo poche ore, bentornate facce note, benvenute facce nuove, in bocca al lupo a noi.
USATE I PARCHEGGI CUSTODITI, NON METTETE LE MACCHINE NELLE STRADE INTORNO!
I CAN’T - RADIOHEAD
Please forget the words that I just blurted out
It wasn’t me, it was a strange and creepy doubt
They keep drivin’ in my cage
There’s nothing in this world to keep the time
Even though I might,
Even though I try,
I can’t
See the things that keep, keep me uninvolved
Silly words that i, that I can’t live without
If you give up on me now,
I’ll be gutted like I’ve never been before
Even though I might,
Even though I try,
I can’t
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martedì 27 settembre 2005 - ore 09:34
Tutto musica e spettacolo
(categoria: " Musica e Canzoni ")
Era difficile comprare Tutto. Il mensile musicale di Sorrisi e canzoni era, nel suo genere, la rivista più abbordabile e fedele a ciò di quanto più commerciale e commerciabile passasse il mercato. In aggiunta, da bambini si comprava qualche altro giornale e, magari, qualche fanzine stile Be Bop A Lula. Poi ci si chiede come faccia uno a finire a lavorare per un signore con i capelli rossi...
Tutto era un grande contenitore. Le sue pagine patinate, ogni mese, avevano più o meno gli stessi argomenti:
Articolo di punta
Dedicato, sempre e regolarmente, alla vita di un famoso cantante italiano, del quale le lodi venivano cantate da un giornalista - fan di turno, si sviluppava su circa sei pagine. La percentuale di lecchinaggio dello scrittore era direttamente proporzionale, anticipando i tempi sulla tv del 2000, ai drammi esistenziali della star. Ricordo, ad esempio, un articolo su un nuovo album di Paola Turci. Di tutto si parlava, fuori che del disco. La cantante aveva infatti avuto un brutto incidente, deturpandosi così la faccia. Metà viso, però, aveva deciso di lasciarlo così, rovinato, forse per futura memoria, boh, ho preferito evitare l'articolo. Superfluo dire che l'articolo su Vasco finiva sempre a parlare di droga e che quelli su Mino Reitano promuovessero orge.
Superospite straniero
I potenti mezzi di Gigi Vesigna e Maurizio Seymandi (cfr blog LINK) assicuravano sempre una intervista esclusiva al dio del pop/rock del momento. U2, Guns n'Roses, Aerosmith, Gianni Dego (se è italiano cambio cittadinanza), Inxs, Duran Duran: tutti passati dallle pagine di Tutto. Con il senno di poi, si scopriva che gran parte di quegli articoli altro non erano che traduzioni italiane di interviste che giravano pari-pari in tutto il mondo. Tristezza infinita.
Gadget
Forse uno dei motivi che, cazzate a parte, spingevano all'acquisto regolare della rivista. Opuscoli sul sesso illustrati da Silver con protagonista Lupo Alberto, cassettine con inediti, versioni demo e remix introvabili erano all'ordine del giorno, anzi, del mese. Vere chicche da collezionisti, fatta eccezione per la cassetta con il jingle promozionale della Fiat Uno Rap. Ancora un incubo quelle parole nella mia mente, che continuano a sussurrarmi sembra fatta per me, sembra fatta per tu.
Rubriche fisse e Pino Scotto
Tutto era la rivista per la massa. Per arrotondare, corrispondenti ottuagenari di Sorrisi scrivevano un trafiletto mensile. Titoli originalissimi, Planet London, Hello New York. Mancava Greetings from Saonara, ma tale mancanza era ben nascosta dalla rubrica metal di Pino Scotto. Pino Scotto, uomo dai lunghi capelli e l'aspetto metallaro, scriveva di hard rock e musica dotta. Parlava sempre dei suoi Vanadium, gruppo musicale di nicchia sconosciuto ad un pubblico come quello di Tutto.
Ma la caratteristica principale di Pino era l'età. Quando ero bambino, nella foto sembrava già aver salutato con nostalgia i quarant'anni. Ora scrive ancora. Quanti cazzo di anni ha Pino Scotto?
Difficoltà nell'acquisto, lungimiranza ed Andrea Lucchetta
Comprare la rivista non era semplice. Mica potevi andare dall'edicolante esordendo con un Mi dia Tutto. Ti ridevano in faccia. Dovevi chiamarlo Tutto musica. Ma quelle paroline Musica e spettacolo sotto quella scritta vagamente cingomma non esistevano. Per molti anni abbiamo quindi dovuto leggere Tutto musica rubandone gli scarti dai cassonetti per la carta. O fingendoci sordomuti ed ordinandolo con un cenno della mano.
Guardando le previsioni di Tutto, Nostradamus avrebbe deciso di sfruttare meglio il suo tempo. Memorabile fu la smentita ufficiale dell'AIDS di Freddie Mercury, che dava a tutti dei visionari. Mai fu accertata la presenza di LSD sulle pagine della rivista.
Il caso era però Andrea Lucchetta. Andrea Lucchetta non ha mai giocato a pallavolo. Passava il suo tempo a scrivere stronzate su Tutto e, a giudicare dalla quantità di foto dei suoi improbabili capelli nelle pagine, ci deve essere stato una sorta di patto diabolico tra sport, editoria e musica in Italia.
Prima o poi qualcuno ne parlerà, probabilmente un esperto: il Supertelegattone.
WANT YOU BAD - OFFSPRING
If you could only read my mind
You would know that things between us
Ain’t right
I know your arms are open wide
But you’re a little on the straight side
I can’t lie
Your one vice
Is you’re too nice
Come around now can’t you see
I want you
All tattooed
I want you bad
Complete me
Mistreat me
Want you to be bad
If you could only read my mind
You would know that I’ve been waiting
So long
For someone almost like you
But with attitude, I’m waiting so come on
Get out of clothes time
Grow out those highlights
Come around now can’t you see
I want you
In a vinyl suit
I want you bad
Complicated
X-rated
I want you bad
Don’t get me wrong
I know you’re only being good
But that’s what’s wrong
I guess I just misunderstood
I want you
All tattooed
I want you bad
Complicated
X- rated
I want you bad
I mean it
I need it
I want you bad
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PERMALINK
lunedì 26 settembre 2005 - ore 17:25
Manic Monday
(categoria: " Pensieri ")
Il lunedì mattina è, come al solito, pesante. Se inizia alle otto e mezza, con i postumi della precedente serata ancora vivi e vegeti lo è ancora di più. Se poi il primo cliente ti manda a dire dai dipendenti che non è molto felice del fatto che l'assistenza sia stata fatta in laboratorio e non in loco, è ancora peggio, specie quando non puoi comunicargli che tale intervento si è reso necessario perché, da bravo tirchio, non ha messo un'adsl o simile in ufficio, e l'installazione di circa 300 mega di materiale sarebbe stata difficile con un modem 56k.
Ci sono cose, però, che danno la svolta anche ad un lunedì mattina. Ad esempio un avvocato che, mentre parla con te della ristrutturazione della rete, palleggia con un pallone da volley contro il muro appena ridipinto del suo ufficio. E, ovviamente, ti sfida.
Nel frattempo, forum e gallery per pachucaclub.com procedono. Sempre che i simpaticoni di Aruba si muovano a fabbricare un database, da bravi monaci amanuensi.
E tra due giorni riapre il più grande mercoledì sera di Padova. In grande stile 
INCANTEVOLE - SUBSONICA
Se leggera ti farai
io sarò vento
per darti il mio sostegno
senza fingere e
se distanza ti farai
io sarò asfalto
impronta sui tuoi passi
senza stringere mai.
Se battaglia ti farai
io starò al fianco
per darti il mio sorriso
senza fingere e
se dolore ti farai
io starò attento
a ricucire i tagli
senza stringere mai.
FUORI È UN GIORNO FRAGILE
MA TUTTO QUI CADE INCANTEVOLE COME QUANDO
RESTI CON ME
FUORI È UN GIORNO FRAGILE
MA TUTTO QUI CADE INCANTEVOLE COME QUANDO
RESTI CON ME.
Se innocenza ti farai
io sarò fango
che tenta la tua pelle
senza bruciare.
Se destino ti farai
io sarò pronto
per tutto ciò che è stato
a non rimpiangere mai.
FUORI È UN GIORNO FRAGILE
MA QUI TUTTO QUI CADE INCANTEVOLE, COME QUANDO
RESTI CON ME
FUORI È UN MONDO FRAGILE
MA TUTTO QUI CADE INCANTEVOLE, COME QUANDO
RESTI CON ME.
Fuori è un giorno fragile
fuori è un mondo fragile.
FUORI È UN GIORNO FRAGILE
MA QUI TUTTO QUI CADE INCANTEVOLE, COME QUANDO
RESTI CON ME
FUORI È UN MONDO FRAGILE
MA TUTTO QUI CADE INCANTEVOLE, COME QUANDO
RESTI CON ME
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PERMALINK
domenica 25 settembre 2005 - ore 13:26
Qualche ora dopo
(categoria: " Pensieri ")
Pieno. Bello. Tre mele luminose in consolle. Boosta professionale e professionista. Dichiarazione di poetica e dichiarazione di guerra. Musica strana per il locale, ma splendida. Caldo, ma c'era chi aveva freddo. Bar a pieno regime, come ogni anno, ancora meglio, probabilmente. Chi si è lamentato per le caraffe, chi per il fumo, chi sbuca dal nulla ad elemosinare un omaggio e si lamenta del biglietto. Qualcuno, però, non si può lamentare.
Bentornato. Bentornati. Benvenuti.
RISVEGLIO - ESTRA
Once again the lights have changed
Once again the lights have changed
Massacrato dall'oniria
dalle pallide visioni
Riemergendo alla finestra
delle stupide passioni
La mattina non è fiore
né diamante né letame
E' soltanto un'orgia orrenda
di atti osceni da legare
Ma la luce già ci inonda
E il respiro si fa breve
Sarà meglio essere in piedi
Ora che il vomito viene
Taglia!!!
Once again the lights have changed
Once again the lights have changed
Ho la bocca che è una fogna
e nessun senso del dovere
Muovo guerra anche agli specchi
ma questo sosia è da vedere
Le galere tutte attorno
adesso brulicano voci
Giù vitamine e medicine
è un ospedale senza croci
Ma la luce già ci inonda
E il respiro si fa breve
Non è ancora cominciata
E già si mangia e si beve
Taglia!!!
E' mattino e mi avvicino
sbilanciato da un tremore
Vaga spinta vaga forza
vago senso di dolore
Si, sono caduto e l'ho voluto
e forse capiterà ancora
Quello di cui avrei bisogno
non si trova in questa aurora
Once again the lights have changed
Once again the lights have changed
Once again the lights have changed
Have changed!!! Have changed!!!
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PERMALINK
venerdì 23 settembre 2005 - ore 21:16
Manca poco
(categoria: " Pensieri ")
La stanchezza è tanta. La voglia di fare è ancora viva, nonostante tutto, foraggiata da attesa ed entusiasmo. I dubbi sono pochi, la concorrenza è arrivata a fare locandine e biglietti che sembrano un invito ad una conferenza sull'ipnosi od il volantino di una pizzeria per asporto. Qualche grafico sembra avere appena scoperto l'esistenza dei font di carattere e delle immagini clip-art, della serie come mandare in vacca un locale storico. Dispiace, per quelle quattro mura a te tanto care in passato. Oggi mi sembrava di essere tornato ai 15 anni, a dare biglietti in giro per i negozi, ad intortare le commesse di parole per scucire qualche centimetro in più sul bancone del negozio. Jackie O ombelico del mondo, esci dal camerino e trovi Chiara, la tua vicina di casa, che si sta provando la stessa maglia che hai appena scelto tu. Tanta tensione, a volte mascherata, altre impossibile da nascondere, anche se sai che andrà tutto nel migliore dei modi. Dieci minuti in un sarcofago luminoso, dieci in Jappelli e dieci da Leo al Black Flute sono gli unici momenti in cui vedi qualcuno con cui non hai rapporti di lavoro. Non c'è tempo, sveglia alle otto, branda due ore prima, ormai da tanti giorni. Felice di avere rubato tempo agli impegni solo per investirlo nel migliore dei modi, insofferente verso il resto del mondo, forse, ma con delle foto che non metterai in rete o su carta, perché sono lì, stampate nella tua testa, le più belle, quelle che ti fanno sentire ancora contemporaneamente lontano e vicinissimo, o come ha detto qualcuno faraway, so close. Dovrei dormire. Dovrei.
SOLO3MIN - NEGRAMARO
Tre minuti
solo tre
minuti per
parlarti di me
forse basteranno
a ricoprirti
di bugie
come se
io dovessi
mostrar di me
quello che
ancora no…
non sono stato mai
per convincerti ho
due minuti
ancora due
minuti ma
non li sprecherei
per mentirti mai
come
neve
fredda scenderei
per coprir
tutto quello che sei
come sale
bianco brucerei
…brucerei
tre minuti
solo tre
minuti per
fidarti di me
pensi basteranno
a ricoprirmi
di bugie
come se
tu dovessi
saper di me
quello che
ancora no …
non sono stato mai
per convincerti ho
due minuti
ancora due
minuti ma
non li sprecherei
per mentirti mai
come
neve
fredda scenderei
per coprir
tutto quello
che sei
come sale
bianco brucerei
le bugie
che ogni giorno
direi
come neve
fredda scenderei
per coprir
tutto quello che sei
come sale
bianco brucerei
…bianco brucerei
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giovedì 22 settembre 2005 - ore 13:47
Given to fly
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Lavoro, lavoro, lavoro. Quando ciò che dovrebbe essere già pronto non lo è... ci si rimbocca le maniche. Un po'come per alzarsi presto con poche ore di sonno alle spalle.. e, nonostante tutto, un sorriso in faccia e tanta voglia di fare.
Stiamo riaprendo il più bel locale di Padova. E gli altri posti meritevoli ci danno da bere. Tanto 

LOW LIGHT - PEARL JAM
Clouds roll by
Reeling is what they say
Or is it just my way?
Wind blows by, low light
Side-tracked, low light
Can't see my tracks, your scent-way back
Can I be here all alone?
Clear a path to my home
Blood runs dry
Books and jealousy tell me wrong
All I feel, calm
Voice blows by, low light
Car crash, low light
Can't wear my mask, your first, my last
Voice goes by
Two birds is what they'll see
Getting lost upon their way
Wind rolls by, low light
Eye sight, low light
I need the light
I'll find my way from wrong, what's real?
Your dream I see
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